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I canadesi mediamente stanno male: Thanatomorphose

tanatologia

[ta-na-to-lo-gì-a]s.f.
  • • Settore della medicina che studia le cause e le circostanze della morte e le modificazioni dell’organismo che ad essa conseguono

Thanatomorphose posterNello specifico, thanatomorphose è una parola francese che indica i segni visibili della decomposizione su corpi umani e animali e su questo si basa l’opera prima di Éric Falardeau, canadese francofono e quindi con abbastanza Francia dentro da sentirsi in dovere di girare un film horror pieno di sangue ma con abbastanza Canada da declinarlo al sesso e body horror come un tizio chiamato Cronenberg ha iniziato a fare quarant’anni fa. Insomma, le premesse ci sono tutte: dopo una notte di sesso tizia inizia a decomporsi, perdendo prima capelli e unghie e poi iniziando a mostrare segni di necrosi su tutto il corpo. Tra una cose e l’altra la sua voglia di scopare e masturbarsi non sembra diminuire e, anzi, sembra diventare l’unica cosa in grado di tenerla in piedi. Il tutto è ambientato nel suo appartamento, da cui lei esce solo una volta. Concentriamoci sul poster qui sopra: è una crepa nel muro di camera sua, la vede quando si sditalina duro. C’è chi sul muro ha le macchie di muffa che somigliano a Gesù, c’è lei che ha una crepa che sembra una vagina. Il livello metaforico è già alto, ma andiamo avanti: da questa crepa escono sborra e sangue. Wow. Che storia. Vorrete mica dirmi che la sborra per lei è come il sangue, che non può vivere senza, che le fa battere il cuore, o per caso mi state dicendo che si fa scopare durante il ciclo? Sta diventando la recensione più volgare di sempre, quindi la smetto. La verità è che tra tante premesse, tante buone intenzioni e tanto potenziale, non c’è nulla. Quattro cose interessanti che trattate in quel modo avrebbero annoiato anche in un cortometraggio di venti minuti qui sono diluite in cento, e non è nemmeno colpa dello stile estremamente amatoriale: le cose che contano sono anche trattate con il giusto interesse, i non-attori alla fine si adattano bene al tono alienante, quasi fossero in un film mumblecore ma senza mumble, e il trucco è convincente con note di sorprendente sul finale. Più o meno a metà film c’è una scena in cui lei, già bella emaciata, spompina uno senza che lui possa fare niente. Chi non vorrebbe farselo succhiare da una ragazza in decomposizione? L’effetto di Thanatomorphose è lo stesso: è una cosa che ti succede, non la vuoi ma non riesci a fermarla, poi tu vieni lei soffoca e inizia a vomitare denti per terra. La debolezza della tua carne parte dal cazzo; è un po’ la morale che ho tratto da questa cosa qui. Lei continua a decomporsi, continua a masturbarsi guardando quella crepa nel muro che sembra sempre peggiorare e il film tratta la cosa con la lentezza di un bradipo che attraversa la strada percorrendo la diagonale più lunga possibile: inquadrature tirate per le lunghe, sequenze inutili di gente inutile, inquadrature su liquidi di ogni tipo, su vomito e sangue, su sborra e unghie, di continuo, senza farci venire voglia di vederne ancora. Vi farei un grafico, ma non ne ho voglia. Volevo smetterla di fare il volgare ma questo è un film che lo ispira proprio, soprattutto quando c’è da mostrare una ragazza visibilmente malata che non vuole altro che del sesso invece che trattare l’assurdità della decomposizione spontanea come soggetto principale. Diciamo che per essere un film il cui titolo parla chiaro non c’è poi tutta ‘sta chiarezza, o forse c’è qualche significato oscuro che lega sesso e decomposizione e vorrebbe essere una sorta di nuovo Nekromantik, ma a film visto nulla di questo viene a galla. Sembrano due elementi separati che per puro caso accadono nello stesso frangente. Sicuramente verrà fuori che Falardeau è un crociato di Cristo che combatte il demone del sesso paragonandolo al putrido e alla morte.
Parliamo dell’unica cosa buona, il finale: com’è ovvio lei si decomporrà del tutto, rimanendo uno scheletro. La sequenza durerà sì e no un minuto, ma è una roba bellissima. Carne che si scioglie, sangue che bolle, un teschio che urla, una massa informe sul pavimento. Una roba che davvero sembra uscita dai migliori pornogore in circolazione, sempre che esista il pornogore. Esiste? Lo cerco su google. Esiste, nella musica. Mi fa un po’ schifo. Comunque, quel che volevo dire è che poteva trattarsi di una roba malata e interessante se solo il regista non avesse avuto le pretese di farne un lungometraggio e fosse stato in grado di inquadrare meglio il soggetto senza sfociare in gratuità senza motivi. Un po’ dispiace ma insomma è una roba che sicuramente verrà trattata da qualcun altro prima o poi e secondo me se mai a qualcuno di capace girerà di farne un remake potremmo divertirci davvero. Magari un francese, ché i francesi, mediamente, stanno pure più male.

Un'inquadratura a caso, probabilmente ostentata per cinque minuti.

Un’inquadratura a caso, probabilmente ostentata per cinque minuti.

DVD-quote:

“Come farselo succhiare da una ragazza in decomposizione”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

 

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45 Commenti

  1. Jack Devils

    Praticamnte nekromantik con tutto il film incentrato sulla tizia che vuole diventare un cadavere. Ma che merda.

  2. Bevoduroclub

    Anche se molto simile ma con piu’ paranoia direi che ho preferito contracted, non che il livello di entrambi sia alto anzi… ma thanatoduepalle veramente non si affronta.

  3. Il Reverendo

    Non so se voglio vedere questo film, ma la rece ê bellissima!!

  4. Alex

    Quindi il trucco almeno quello è fatto bene? O ci sono cadute di stile anche lì? La trasformazione finale è tutta in CGI?

  5. Black Flavia

    Vedrei il film solo per la bellezza della recensione. Genio!

  6. Dan Ko

    non ho capito bene. sangue e cosa?
    http://www.youtube.com/watch?v=dQkFQrh_dzE

  7. @alex, è tutta in stop motion e quindi spacca.

  8. Vanilla Skywalker

    Sto coso è talmente malato e ripugnante che quasi fa il giro e mi interessa. Penso lo guarderò, dopo un adeguato periodo di digiuno.

  9. Steven Senegal

    Il make up a tratti è molto figo. Invece per le inquadrature strette di quando lei si leva i vermi con le pinzette, hanno usato un cane in decomposizione.
    Nella prima pallosissima parte, si rasa le ascelle, fa colazione, si asciuga i capelli, scopa. Il tutto, lei e appartamento, di una tristezza assoluta. Poi fa molto ridere che nella seconda parte continua a prendersi cura di sé: si riattacca le unghie con la vinavil, si fascia con lo scotch, si riattacca con ago e filo, si pasticcia.
    Alla fine lo si guarda con il FF solo per vedere come progredisce la decomposizione

    Il moralone scrauso è: le persone sono tristi e sole e scopare non basta a salvarle. Si finisce per crepare e marcire da soli in un appartamento lo stesso

  10. Alessandro

    questo film era da far recensire a Miike!

  11. Schiaffi

    @senegal da quel che dici, alla fine ha lo stesso moralone cattolico scrauso di Up, quel filmaccio della pixar. Non c’erano laide decomposte purtroppo ma il concetto era lo stesso.

  12. Steven Senegal

    @schiaffi: ti dirò, io in Up piuttosto ho sempre visto un attacco all’uso di sostanze stupefacenti. La morale alla fine è: i guai di un tizio preso male non si risolvono volando in cielo con tutto l’appartamento dietro.
    Però ammetto che se il vecchio si fosse tenuto la moglie in casa a decomporsi ne sarebbe uscita una variante interessante

  13. Sul fronte remake scommetto e vinco facile che sarà il prossimo film di Lars Von Trier con Charlotte Gainsbourg. Di suo aggiungerà solo un armadillo che recita i salmi sul pianerottolo.

  14. Schiaffi

    @steven ma và vedi che non hai colto. Se qua come dici te la morale è che se non trovi una brava guagliona (o guaglione in questo caso) con cui passare tutta la (speriamo breve) vita, niente ha senso. Praticamente è la morale che il 90% dei film di merda si porta appresso cioè che l’unica cosa che conta è dividere la vita con qualcuno.
    E pure in Up predicavano la stessa merda: i 2 vecchi tentavano di mettere via i soldi per farsi il viaggio della vita ma ogni volta la sfiga del loro essere coppia li portava a spendere sempre tutto, quindi quel cazzo di viaggio non l’hanno mai fatto. A fine cartone il vecchio ripensava alla moglie morta (ecco il cadavere) e si rendeva conto che nonostante non avesse viaggiato dove voleva andar lui che ora non ricordo, era contento del “viaggio” fatto passando la vita con la moglie, cioè riparando gomme bucate, finestre rotte, bestemmie varie e altra merda che nessuno spaccerebbe mai come figata o roba da ricordare.
    La solita morale spiccia che sta portando milioni di stronzi a non fare niente di figo e/o inusuale nella vita perchè tanto ovunque ti giri tutti ti dicono in modo subdolo che l’unica cosa che conta è una banalissima vita di coppia.
    Quindi l’infame messaggio è: non conta viaggiare, chiavare persone-animali-cose, divertirsi o ambire a qualcosa di meglio, no, non fare niente di tutto ciò, perchè quello che è veramente importante è racchiuso nella banalità della tua vita di merda.
    Che lezione oh, se ci fossimo basati su na troiata del genere l’evoluzione umana non sarebbe arrivata manco alla ruota, non sia mai poi che costruisci na bici e ti vien voglia di pedalare lontano ca casuccia.

  15. Beh direi a sto punto mi conviene fare una visitina su youporn e risparmiarmi sto scempio.
    Up non l’ho mai finito, mi sono addormentato tutte le volte e allora ci ho rinunciato.

  16. Steven Senegal

    @darkskywriter: beh già di suo questo originale forse lo ricorda

    @schiaffi: però io questo della rece l’ho inteso più come “se siete dei tristoni soli, è inutile che cercate conforto nelle scopate”. Che potenzialmente è pure peggio di quello che dici. Cioè, non solo ti suggerisce che soltanto la vita felice di coppia ti salva ma ti dice pure che se chiavi soltanto per sentirti vivo, in realtà sei marcio e sempre solo crepi.

    Cmq approfitto della tua gentile presenza – visto che lo hai scoperto te – per dire che più di questo canadese, il nuovo nekromantik parrebbe essere Necrophile Passion. Viene sempre dalla Germania e si basa tutto sull’impareggiabile interrogativo “Who will be the winner in this love triangle? The man, the woman or the corpse?”

  17. @Vanilla, da quando in qua “malato” e “ripugnante” sono termini negativi? Cazzo, più leggo più mi viene voglia di vederlo. E mi sembra di aver capito che la morale è “si nasce soli, si muore soli, ci si decompone soli”. Perfetto.

  18. Marlon Brandon

    Aaaah, Nekromantik, che dolci ricordi…

  19. Dévid Sfinter

    Quel finalone lì mi spinge forte… Interessante l’allacciamento fatto da schiaffi a Up anche se credo che siamo più dalle parti del banalissimo “il sesso è come una droga che ti consuma senza possibilità di ripigilio” vista anche l’allucinazione del buco a fregna nel muro che sputa sangue e smegma. Me lo vedo più come uno Shame extreme…

  20. Rocco Alano

    No grazie- un film del genere non lo vedo nemmeno sotto tortura (o forse la tortura potrebbe essere vedere sto film) e non solo per lo schifo, ma soprattutto perchè suona terribilmente noioso.
    UP è un capolavoro- non concordo con la lettura di Schiaffi. Nei primi 10 minuti ci sarà anche l’elogio della vita di coppia (o della normalità, nella quale, volenti o nolenti, si finisce per venire invischiati), ma per il resto è un film d’avventura.

  21. Rocco Alano

    Per come la vedo io, gore e splatter sono tollerabili solo con abbondanti dosi di ironia e fantasia (La Casa, Re-Animator, etc). Poi, sarò un sensibilone, ma odio il nichilismo. “Martyrs” sarà pure un capolavoro, ma ‘sto cazzo che lo rivedo!

  22. Up! Pixar 2009 dvd watch movies online download free streaming

    Ecco, così siamo sicuri che grazie a google qualche bambino o relativa mammina ci capitano su una recensione come questa.

    asd

  23. @tommaso: aggiungo “Piccolo Pippo cucciolo coraggioso” (cit.)

  24. Schiaffi

    @steven lì te l’ho detto per me vince il corpse perchè viene chiavata dal man che sicuramente ammazza la woman (la rivale del corpse) perchè certamente lo sgamerà che si tiene na morta in casa

    @rocco eh no, il problema di up nn è l’elogio della vita di coppia (di cui non c’è niente di male), bensì la puttanata spiccia che se sei una coppia puoi privarti di tutte le altre ambizioni della vita

  25. Michael Jail Black

    Quando ho visto il link sul pornogore speravo in qualche immagine malata e depravata e invece niente.
    @steven @Jean-Claude Ma se mi vedo solo i 10 minuti finali allora sono una brutta persona? No perche’ non mi va di sorbirmi 90 min di lei in un appartamnto a fare nulla apparte scopare.
    @Benve Idem.

  26. Steven Senegal

    @schiaffi: e ma scusa, imdb diceva che la woman è l’ex del man. E che lui si butta sul corpse perché viene lasciato. Per me vincerà il man perché alla fine uccide la woman per vendetta e si tiene così 2 (due) corpses.
    Cmq per me sti film sono una cagata estrema per derelitti. Almeno questo della rece ti fa vedere come ti decomponi e lei, alla fine, è uno zombie che ne vuole.

    @michael: per me è interessante quando inizia a sfasciarsi sul serio, mi sa tipo dopo un’ora. E anche lo scopare, chinotto non inquadrato compreso, non è niente di che

  27. Schiaffi

    @steven interessante teoria, mi vedrò il finale solo per sapere chi tra i 2 ha ragione. Cmq mò che ci penso ai tempi avevo ipotizzato che il tizio crepava e la donna lesbicava col cadavere. Spero di trovarlo online

  28. L’unico altro film con zombi che scopa è Deadgirl. Ne ho un buon ricordo anche se lì la zombi viene più che altro violentata.
    Simpatico il fatto che a trombare da morte sono sempre le ragazze, probabilmente dovuto all’impossibilità per l’uomo ad avere un’erezione senza l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi. Anche se a pensarci bene una tizia che ne vuole a carrettate potrebbe usare degli zombi, instancabili per definizione, per deliziarsi H24. Potrebbe essere una buona trama per un film soft core che tanto mica ci si deve infilare per forza l’uccello dentro la fica.

    Dispiace che su Up! ci sia tanta mancanza di apprezzamento per la vera questione di fondo: senza marmocchi fra i piedi anche la vita più banale e grigia diventa oggetto di ricordi commoventi.
    Scoiattolo!

  29. Schiaffi

    @pillole si vabè la moglie era sterile e blablabla ma allora che mi dici dell’album col logo my adventure che il vecchio avrebbe dovuto riempire con le foto della sua avventura viaggio MA, a fine film si rende conto che la sua avventura è stata una vita da medioman casalingo e riempie l’album delle foto insulse fatte a cascina gobba insieme alla fu mogliera?

  30. Max

    Mitico Nanni! E pure lì c’è la scopata (involontaria) con cadavere! ;-)

  31. Ciobin Ray Driscoll

    O siete dei miscredenti (focomelici) o vi siete persi il film più cazzuto in topic.
    Aftermath. Il film, il corto, dove uno scopacadaveri zompa nei cadeveri ma con una foga e una viuuulenza che al confronto… (inserire faccia di Gollum).
    Dicevo: urlando che manco quando gli indiani inchiappano Tex Willer.
    Cosa c’è dopo la morte ? Un chirurgo della Morgue che dopo averti tolto il cervello ti scopa guardando lo spappolamento che hai in da la fazza. Praticamente una versione del Grissom di Csi con più spinterogeno, e tutto Sade e De La rochelle inseriti nel microchip sottopelle.
    Ammetto di non ricuordare il regista, ma sono esterreffatto dalla vostra mancanza di approfondimento in topic.

    Tze tze. Dovete recuperarlo.

    Cip Cip. Ciobin R. Driscoll

  32. Ciobin Ray Driscoll

    Hiiiii, hi..hi.. (Risata da vecchietto diabolico)

    Giusto uno screen per farvi capire :
    http://www.tecnosegura.net/alone/wp-content/uploads/2010/12/aftermath-4.jpg
    Ma il bello è BEN ALTRO.

    Tra l’altro, si tratta di roba tutta vera al 100% permanente.
    Hiiiii, hi..hi.. (Risata da vecchietto diabolico 2)

  33. @pilloledicinema, santo cielo, qui tutti a urlare NEKROMANTIK e tu dici che è sempre la tipa ad essere morta? vinci una scudisciata sul menisco.

  34. @Cicciolina Wertmüller: Se me la dai tu me la prendo volentieri anche perché manco so che è sto NEKROMANTIK! Provvederò al più presto.

    @schiaffi: Un’estate ero in vacanza da mio cugino, che è un po’ più grande di me, negli anni in cui tre anni di differenza rappresentano una generazione.
    Con lui andavamo sempre in un bar verso le cinque/sei di pomeriggio e io me ne stavo lì principalmente a subire le dinamiche del paese fino a ora di cena.
    Veniva gente tipo il loro insegnante di educazione fisica a parlare delle donne che si scopava mentre faceva il bagnino, era gentile e visto che ero ospite mi offriva le sigarette. Avevo dodici anni e le rifiutavo. Una volta venne pure una specie di loro amico con la faccia spaccata che raccontava di essere stato preso a legnate dal padre, rientrato a casa tutto nervoso perché aveva avuto un incidente con l’auto. Ne rimasi sconvolto.
    A un certo punto, verso la fine, era tradizione di quell’estate che bisognasse andare tutti quanti a pisciare insieme dietro il locale, che altro non era che un parallelepipedo abusivo in calcestruzzo posato sul ciglio della strada.
    La cosa mi imbarazzava da morire, soprattutto perché ero convinto di avere il cazzo piccolissimo così mi defilavo e ostentavo una passeggiata sul litorale di quel paesazzo della sicilia sud occidentale. Nessuno mi faceva pesare la cosa, ero comunque piccolo e per di più estraneo.
    Un giorno, durante una di queste passeggiate, mi fermo e vedo un nuvolone che copre l’ultimo sole della giornata.
    La luce dietro la nuvola veniva scomposta in vari raggi gialli e il cielo dietro di me stava già diventando scuro. A tutt’oggi quello è il più bel tramonto che abbia mai visto.
    Ovviamente non avevo una macchina fotografica, ma ricordo nettamente che deluso pensai “tanto chissà quanti ne vedrò di più belli”. Nessuno.
    Il punto è proprio questo, che spesso la bellezza o l’importanza di un evento non la riesci a percepire sul momento. Io stesso se ora avessi un album My adventure ci metterei le foto di noi al bar, di Mister Macaluso con la sigaretta in bocca che mima le posizioni con cui si trombava le belghe, del ragazzo con la faccia tumefatta che si beve la cocacola e mi sorride, di loro che pisciano sul retro e di me, che da solo guardo la nuvola con i raggi che passano da dietro. Ovvio che chiunque altro percepirebbe lo squallore del contesto, ma per me quegli scatti (mentali) hanno un grande valore. Sono addirittura belli.
    Allo stesso modo il vecchio di Up! guardando quelle foto con il senno di poi si rende conto di che figata sia ramazzare i cocci di un vaso o cambiare una ruota della macchina sotto la pioggia senza avere un bebè che rompe intorno. E la cosa incredibile di Up! e che incredibilmente quella roba diventa importante, fondamentale e toccante anche per chi guarda.
    Tanto che persino tu lo hai visto fino alla fine.

  35. @Schiaffi: “La solita morale spiccia che sta portando milioni di stronzi a non fare niente di figo e/o inusuale nella vita perchè tanto ovunque ti giri tutti ti dicono in modo subdolo che l’unica cosa che conta è una banalissima vita di coppia”.

    A me invece pare proprio che in questo momento storico, mai come nella storia dell’umanità, tutti i milioni di stronzi vogliano fare cose fighe e inusuali anche quando non ne sono in grado. Siamo cresciuti con un tipo di cinema e di storie che spinge tutti quanti a pensare di essere i protagonisti di un film/sit-com/saga epica e se nella vita non riusciamo a realizzare almeno in parte il nostro GRANDE SOGNO ci sentiamo di merda.

    Quella cosa che dici tu, della banalissima vita di coppia come unica cosa che conta, valeva fino all’altro ieri, quando la gente si accontentava di mettere su famiglia e trovare un lavoro fisso. Mio padre suonava il basso in una band ma poi è andato a lavorare all’ufficio imposte e credo non abbia mai rimpianto quella volta che scelse il lavoro fisso al posto del sogno da rock-star. Perché semplicemente non ne aveva gli strumenti culturali.

  36. The Spew

    @pillole giuro che il prossimo #privé ti faccio vedere Nekromantik

  37. Schiaffi

    @pillole capito il tuo punto ma nn c’entra niente. Se un tizio programm di far grandi cose ma poi le molla e si accontenta della merda è un poraccio. La morale di sto film è che la persona giusta ti salva? Ok dice le stesse pochezze di moccia e fabio volo.

    @george dai nessuno fa un cazzo stanno tutti in casa con sky a spaccarsi la minchia a vicenda su che piastrelle hanno comprato x il cesso di casa manco fosse the sims. Io sta lezioncina la metto sullo stesso piano del belli dentro e tutto il mondo è paese

  38. Il problema degli “strumenti culturali” citati prima da George è proprio che ci fanno credere che scegliere le piastrelle del cesso equivalga a realizzare almeno in parte il nostro grande sogno. Siamo tutti prigionieri di un gigantesco senso di inferiorità ma allo stesso tempo la consapevolezza della nostra mediocrità si è fatta insostenibile, ergo il nostro sogno è svenduto all’outlet sulla circonvalla. Ho sempre fatto bene a diffidare di Up.

  39. Io l’unico Up che ho visto è quello di Russ Meyer, non ricordo la morale ma mi pare che anche lì ci fossero tante belle avventure coi palloni

  40. BellaZio

    Minchia. Io non sopporto più di tanto i cartoni, l’animazione e sti cazzi vari. Però Up è un buon film per bambini molto più intelligente della media dei film per bambini. Il punto è che spiega, senza mezzi termini e in maniera efficace a un pischello quella cosa che si chiama MORTE e che un pischello non ha idea che esista salvo casi eccezionali. Quello di cui parlate voi è una proiezione di un adulto su un film per bambini e, per fortuna, i bambini non hanno idea di cosa voi parliate. Non credo che i bimbi che hanno visto Up fra 10 anni sentiranno l’irrefrenabile desiderio di metter su famiglia, un po’ lo faranno, un po’ diventeranno puttanieri, un po’ faranno altro.
    Se poi si vuol fare i discorsi sociologici io leggo solo delle estremizzazioni: c’è chi ha bisogno della vita di coppia, c’è chi ha bisogno di essere (o far finta di essere) un disadattato, chi pensa che deve fare cose maestose e poi è contento davanti a una scrivania, chi ci prova e non è capace e chi ci prova e non è capace. Io sono per il pragmatismo: qualsiasi cosa che non ti faccia uscire di testa o spararti in bocca, dall’andare a pranzo dalla nonna a drogarti come un cavallo, ti mantiene vivo e quindi funziona. Se nel mezzo ti fai due risate e riesci a guardarti anche un film per bambini senza pensarci troppo su tanto meglio.

  41. Gabriel Puntello

    Trombare una tipa in decomposizione??!!
    Beh, con la “fame” che avevo un tempo, sarebbe stata cmq un’idea da non scartare del tutto… xD!

  42. Rocco Alano

    Scusate, ma che cavolo di elogio della “vita normale” vedete in un film in cui un tizio di settant’anni accompagnato da un bambino down (o asiatico) finisce in sud-america con una casa fatta volare a forza di palloncini e lì incontra dei cani parlanti e combatte a spadate contro il suo mito d’infanzia (che dovrebbe avere almeno 150 anni) per difendere una sorta di struzzo psicoide?!
    Cioè, avete vite davvero interessanti!

  43. Capitan Impallo

    @Rocco non per niente siamo sui 400calci, cose così sono all’ordine del giorno…io ogni volta che esco di casa devo scappare dagli indios dei Predatori dell’arca perduta e pregare che l’idrovolante non sia stato affondato dai mostracci di Deep rising

  44. Bucio

    http://www.youtube.com/watch?v=dt6SeBdu7qs

    oddio il regista è un nerd da antologia.

    la tipa ha delle belle tette comunque.

  45. Tulipano bianco

    Ahahahahahhahaah una delle recensioni più… come dire, bho divertenti che abbia mai letto! ho sempre sentito parlare di questo film, ora sono curiosa! Speriamo che da ora in poi non inizi a vedere pure io sul muro la crepa a forma di vagina e sborra colare… per ora mi sta bene la muffa!

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