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MechaTomCruise vs. gli alieni vs. le marmotte: il trailer di Edge of Tomorrow

«Mi sono dimenticato qualcosa...».

«Mi sono dimenticato qualcosa…».

Amici! Amici! Non potete capire quanto sia contento di essere qui, oggi, a parlarvi di Edge of Tamarro, il film su Gears of War che tanto aspettavamo film su Halo che tanto aspettavamo Source Code con le esplosioni che tanto aspettavamo! In realtà io era da luglio che fremevo in attesa di questo giorno: quello che vedete qui sotto è infatti lo stesso spot mostrato al Comic-Con di San Diego, dove io ero presente in veste di portanano ufficiale di Peter Dinklage – il portanano è tipo il portaborse, solo che al posto della borsa c’è un nano, come forse avevate già evinto da voi. Evincere, evinceremo!

«ODDIO mi sono dimenticato di chiudere il fornello?».

«ODDIO mi sono dimenticato di chiudere il fornello?».

Vedete, Edge of Tamarro è un film di Doug Liman, e più o meno qui si esaurisce il nostro interesse per il regista di Jumper. Chissenefrega di quella merda! Pensiamo a Tom Cruise! Tom che dopo aver piantato il Mostro della laguna nera ha definitivamente perso la brocca e si sta reinventando come eroe act… oh dai su che cazzo dico, Tommaso Crociera è sempre stato un eroe action, con quel fisico da soldo di cacio nervoso e pieno di bamba, quella collezione di faccette che da sole ti raccontano una storia, quella voglia di spaccare tutto fottendosene sega di overacting, dignità, oblii. Lo è sempre stato e ultimamente ha deciso di rubare la scena a tutti quanti, infilandosi in decine di progetti opulenti ma strampalati e perdendo di vista qualsiasi cosa non sia la sua carriera e il suo ritrovato status di go-to guy di chi vuole un attore che corra mulinando le braccia, faccia le faccette e più in generale vinca alla vita.

«IL FORNELLOOOOOO!!!».

«IL FORNELLOOOOOO!!!».

E quindi, Edge of Tamarro e il trailer che io avevo già visto ma non potevo dire nulla a nessuno perché ero sotto embargo nanico. Il trailer è qui:

E boh, io ero nella famigerata Hall H del Convention Center di San Diego quando proiettarono questo coso la prima volta, chiuso da ore in questa specie di tendone tensostatico gremito di 8.000 tra cosplayer nerd brufolosi e famiglie con bambini, dopo aver fatto coda dalle 4 del mattino per entrare e aver condiviso momenti verdi e gloriosi con i miei compagni di fila, e a un certo punto è salito sul palco Tom Cruise che anche da lontano resta alto un metro e un cazzo mogio ed è partito il trailer, e io che non uscivo di lì da ore né mangiavo da ore2 ho cominciato a URLARE, urlare di gioia per un sacco di motivi tra cui:

SKELETOR.

SKELETOR.

PAPPAPARAPPARAAA PAPPAPPARAPPARAAA ZUM ZUM.

PAPPAPARAPPARAAA PAPPAPPARAPPARAAA ZUM ZUM.

BEM! BEM! BEM!

BEM! BEM! BEM!

BIMMA BUMMA BIMMA BUMMA.

BIMMA BUMMA BIMMA BUMMA.

Senza dimenticare il dettaglio che

«SMUACK».

«SMUACK».

INVISIBLE COCK.

INVISIBLE TINY COCK.

E nulla, se Oblivio aveva tentato di provare di avvicinarsi al concetto che ruota intorno al campo semantico dell’atmosfera del vago sentore di fantascienza sociale impegnata e intelligente, Edge of Tamarro punta sulla Tavanata Imperiale®, prendendo l’idea di Ricomincio da capo fanculo con ‘sta storia, di SOURCE CODE e sostituisce l’attentato sul treno, il terrorismo, l’atmosfera complottista, il non-detto con altri concetti molto più semplici, quali:

• PEW PEW PEW!

• BUMMA BUMMA!

• EMILY BLUNT MECHASAMURAI

emilysamurai

«Sup?».

• videogiochi, checkpoint, respawnare, lvlup, aggro, tank

E sì, non me ne frega nulla che questo sia un film e che sembra che io non riesca a fare a meno di parlare di videogiochi, perché Edge of Tamarro è già, per stile, design, idea di fondo, uno dei migliori film tratti da videogiochi che non esistono di sempre. Va così: Tom Cruise è una recluta un n00b che si ritrova catapultato nel tutorial più difficile dai tempi di quello di The Witcher 2, e siccome Tom è scarso muore subito e respawna, senza grosse conseguenze, all’inizio del tutorial stesso. Come accadeva già in Source Code c’è un loop (gioca, combatti, muori, rinasci) e l’unico modo per rompere il loop è trovare l’NPC giusto che ti dà la missione giusta. In questo caso l’NPC è Emily <3 Blunt, che se fosse italiana si chiamerebbe Emilia Barnello, e la missione è: grinda come se non ci fosse un domani, livella il giusto, diventa fortissimo, spacca culi.

«200XP e 50 munizioni per la pistola. CIAPA SU E PORTA A CA'».

«200XP e 50 munizioni per la pistola. CIAPA SU E PORTA A CA’».

«EH MA PERÒ».

«EH MA PERÒ».

Il fatto che l’allenamento sia tenuto da: Emily Blunt in canottina fa sì che Tommaso si eriga tutto e diventi fortissimo:

«BLARGHABLARGHARBLABRHG».

«BLARGHABLARGHARBLABRHG».

«TENGONAMINCHIATANTA».

«TENGONAMINCHIATANTA».

Chi sono gli alieni e cosa vogliono? La struttura del film si discosterà da questa struttura ludica, modulare e perfettamente ripetibile? E soprattutto, perché Tom Cruise risorge ogni volta? C’è forse dietro un GOMBLODDO?

Sopra: scii kimici a forma di infinito!!!1!

Sopra: scii kimici a forma di infinito!!!1! GOMBLODDO!

Non lo so e non me ne frega nulla! Voglio solo vedere MechaTom che spara agli alieni per due ore. Non chiedo altro. Grazie, Tom Cruise. Grazie, Doug Liman. Ti amo, Emily Blunt.

E viva il black metal, per qualche motivo uno dei protagonisti del film.

GRIM AND FROSTBITTEN KINGDOMS.

GRIM AND FROSTBITTEN KINGDOMS.

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96 Commenti

  1. Ciobin Cipster Wood

    Chiarirei un punto. Zomb non è come gli altri. Lui non faceva film di botte ma film che piacevano alle bambine. Quindi certi paragoni fanno venir voglia di friggersi le palle. Non è Van Damme o Sly. Appattuamarli è una eresia da eunuchi.
    (Nanni, ma ti rendi conto di cosa c’è nella mente dei tuoi followers ?? Confondono acqua e vino, merda e cioccolata…)
    Quindi inseguire Zomb significa inseguire un tizio che è diventato famoso soltanto perché bello. Quindi hai poco da fare quello che preferisce il culo di quell’altra. Tu paghi il biglietto per vedere l’uccello di un vecchio che faceva da giovane i giornalini per le bambine. E se per lui la bellezza era tutto, lo era anche per te. E stai tranquillo che guardandosi allo specchio non si sente per niente a suo agio. Ammesso che gli specchi in casa ce li abbia ancora.

    Ciobin Cipster ThreepWood

  2. Il Reverendo

    ciobin, cruise non è un attore da film d’azione, però è uno che nella sua carriera recente ha inforcato minority report, l’ultimo samurai, collateral, la guerra dei mondi e mission impossible III. tutti in fila. poi lo scivolone di leoni per agnelli e poi di nuovo, in ogni film che ha fatto aveva una pistola in mano.

    e ti parlo di roba dal 2000 in poi, tempi bui per il genere che piace a noi. tempi in cui bruce willis non faceva già più un cazzo. e già prima cruise aveva lavorato con gentaglia come john woo, tony scott e brian de palma, solo per rimanere nell’ambito dei suoi film calciabili..

  3. Giovi 88

    @Ciobin
    Mai messo sullo stesso piano Cruise con Van Damme o col grande Sly, e nessuno qui dentro credo l’abbia fatto, infatti come dicevo loro hanno toccato vette più alte in questo campo. Ma dire che Cruise non ha mai fatto film di azione (ma solo per ragazzine) allora veramente in questo caso vuol dire confondere la merda con la cioccolata… Allora di Robert Pattumiera o di quei fessi di Twilight/Hunger Games che dovremmo dire?

  4. Ciobin Cipster Wood

    @reverendo Tutto giusto. Sei uno dei pochi che scrivono cose serie. Aggiungo però che ogni volta che ha avuto la pistola in mano non è che l’abbia usata poi molto. Come ricordava chi citava i cut poderosi in Reacher ( Ah, ma eri proprio tu :) ), Cruise è attivo da sempre in modalità Family Safe, o se preferisci Walt Disney Home Entertainment. Il film con Woo aveva un livello di violenza che, rispetto ai film di Woo, non sembrava nemmeno un suo film. Perché ? Perché c’era Cruise (pensa al duello finale). Quando invece con Woo c’era Cage, il livello è andato molto più alto. Dei film che hai citato l’unico in cui va un pelino oltre è Collateral, ma li aveva accettato di non tingersi i capelli, quindi era irriconoscibile per i suoi fans più ninni. Gli altri film che hai citato sono roba molto eterogenea, si va dall’informe ad alto rischio di calpestabilità (MI3) al vorrei ma non posso (MI1 e 2), al merda liquida con la schuima (i due di Spilberg)… E la colpa è soltanto sua.

    @Giovi Scusa ma chi ha scritto questo ?
    “Gli altri attori del genere, vecchi e giovani, con l’enorme rispetto che ho per loro (e che sicuramente in carriera rispetto a Cruise hanno toccato vette più alte) hanno bisogno di raggrupparsi in gruppo per destare attenzione. ”
    Ah, già. Eri tu ! E non dirmi che non parlavi dei Mercenari. Se hai enorme rispetto per chi è comunque costretto a fare gruppo, significa che a costoro ne riservi molto meno di quanto ne hai per Zomb, che di fare comunella non ne ha bisogno. Io ho risposto a questo, se poi intendevi il contrario, potevi dirlo.
    Ma lo Zomb qua è uno che se la tira sempre nello stesso modo, cercando di non deludere la famiglia ‘mericana media. Quindi il suo action, ammesso che esista, è sempre roba per ninni.
    Poi vedo che mi tiri fuori Pattinson e quegli altri froci quindi o mi stai trollando o hai qualche serio problema nel definire cosa sia il cinema action. Perché prima affermi che mai hai paragonato tizio con caio (e non è vero) e adesso spari un collaterale con il vampirozzo emo che al massimo si è morso il pistulino.
    (Sei mica focomelico ?)

    (@Gaetano è Hello Kitty)

  5. gaetano de roberto

    Precisiamo onde evitare equivoci: NON INTENDO NE OFFENDERE NE DENIGRARE NANNI O CHIUNQUE ALTRO. La mia, non lo nego -e credo sia più che evidente – è una radicale, sana e consapevole avversione verso la pratica critica e i critici in generale. Ora non sto a fare il pippone spiegando il perchè e il per come. se pensate che mi sia accanito contro quelli di 400 calci, beh… dovreste vedere la “faida” contro gli onanisti di film tv… (vedere tano vs onan su fb). Io sono figlio di quell’ambiente damsiano che rappresenta il fallimento della formazione legate alla settima arte…e in qualche modo sono afflitto da un a sorta di complesso edipico per cui li vorrei ammazzare tutti (scherzo ovviamente). I Pier Maria Bocchi, i Fornasiero, la Martini, e su fino ai professoroni alla Bertetto, Canova ecc. li conosco tutti… alcuni li ho conosciuti di persona. Ho sempre pensato che rappresentano la provincializzazione dei critici/registi francesi. Gente (stra)convinta di sapere “cosa sia il cinema” (per dirla alla Bazin) senza aver mai preso una cinepresa in mano. Quelli che, per intenderci, scrivevano pagine sulla scena di indiana Jones che spara all’arabo quando in realtà Ford, dopo tanti ciak, afflitto da una diarrea fulminante (giuro non è una balla controllate pure) la improvvisò totalmente. Quelli di 400 sono, nella maggioranza dei casi, divertenti e satirici (e poi sono tutti preparati). Solo che a volte risultano un po’ puerili e superficiali, intendo anche nella satira (i fermo immagine con le smorfie si ricavano da qualsiasi film esempio… ) A volte scivolano stile tipo troll internettiani…

    @Stanlio uso un aggregatore di nome feedly su un tablet nexus e si vede che leggendo vari feed contemporaneamente o fatto confusione. Cmq ho copiato il commento nella sezione corretta.

  6. Giovi 88

    @Ciobin
    Direi che qui dentro sono uno dei pochi che ancora difende I Mercenari, a differenza di altri che ci ammorbano in ogni post con l’età dei vari protagonisti, dicendo “quello è troppo vecchio”, “quello è troppo giovane”, insomma non va mai bene niente. Inoltre se rileggi bene il mio commento puoi vedere che ho scritto che comunque Cruise non ha toccato (e mai toccherà) le vette dei vari Stallone, Schwarzy e Willis.
    Porto solo rispetto per un attore che da solo, con un bel film vecchio stampo come Jack Reacher (che a proposito condivido i difetti segnalati da Il Reverendo, del resto ne avevo discusso nella rece) ha raccolto al botteghino più di 200 milioni garantendosi (notizia di pochi giorni fa) il sequel. Questo risultato non penso che sia dovuto a ragazzine deliranti, visto che come dici tu Cruise ormai è vecchio, quindi il film deve avere qualche merito non trovi? Inoltre dire che ha incassato di più dei vari Bullet to the Head, The Last Stand o altri non è una mia opinione o denigrare i vari Sly, Arnold ecc ecc ma è un dato di fatto. E mi dispiace per loro perché anche i loro film mi sono piaciuti, e hanno quel tocco violento che manca a Reacher.
    Comunque non facevo solo riferimento ai Mercenari ma anche altre operazioni come Fast, dove gli attori sono molto più “giovani”, ma nonostante siano sulla cresta dell’onda hanno bisogno di riunirsi.
    Ultima cosa: ho messo in mezzo le mezze seghe di Twilight/Hunger Games per farti capire la differenza tra loro e Cruise a proposito di attori che piacciono alle ragazzine. Mi pare che Cruise agli esordi (ma anche successivamente) abbia lavorato con registi e film di livello decisamente più alto.

  7. Opellulo

    @Dembo e David Sfìnter: su Escapist hanno riassunto benissimo il mio pensiero: “Generic Videogame Box Art: The Movie”.

  8. Dèvid Sfinter

    @Opellulo: Ed è una cosa così negativa? Hanno la verità in tasca già dal solo trailer? Però, gente tosta. Avanzare pregiudizi da un trailer ci può stare, leggi il mio commento poco prima. Io ti ho solo risposto che visivamente non curato (che poi non vuol dire molto) mi sembrava non proprio azzeccato come giudizio.

  9. Ciobin WebsterPepper

    @Giovi88 Se con esordi di livello decisamente più alto intendi Cocktail, beh caro amico non so proprio cosa aggiungere. Ti metto qua sta clippetta così ti rivedi l’alto livello degli esordi del pupo Gruise. Meglio sarebbe se (ri)vedessi il film intero. No, perché sennò qua non ci capiamo :)
    http://www.youtube.com/watch?v=N7Cfx3qRrLQ

    @Sfintere Forse lui voleva dire che il visivo è troppo caotico e inutilmente dettagliato, tanto da non riuscire ad essere significativo, al punto che ci sono milioni di cazzate senza senso (tipo il segno “infinito” colto da Stanlio) e che in definitiva è una operazione dilettantesca ad alto budget (non hanno nemmeno ricostruito le iridi a Gruise).

    Cordialmente, Ciobin Webster.

  10. David Kronenbourg

    @Stanlio

    Grazie per ‘sto pezzo, mi hai reso il questo Sabato un giorno migliore.

    Il trailer non è male, ma la vanver-drama scorre potente in Tommasino, e quando c’è una tipa sono cazzi. La musica del trailer mi ha fatto tirar fuori mattoni bauxitici dall’ano e non capisco perchè si da’ un esoscheletro a uno e poi lo mandi a combattere con manco un kevlar del cazzo e a fazza scoperta.

  11. Dévid Sfinter

    Dai @Ciobin perchè una cazzata? I missili che vanno a spirale (min. 00:55) possono non piacere ma “una cazzata” dai… Non far finta di non averlo notato. Le seplosioni non caotiche sono al rallenty altrimenti non sono esplosioni. Dio ce ne scampi. E “in definitiva dilettantesca”, da un trailer, come al solito qui si sprecano i giudizi dei tuttologi assolutisti.

  12. Ciobin WebsterPepper

    @Sfintere Cazzate perché sono tutti orpelli per distrarre dalle cose più McMaccosa. Tipo che vanno in una zona di guerra senza paramenti adeguati. Un pò come quelli di Matrix che invece di mettersi l’antiproiettile o altre guarnizioni da guerra, indossavano il cappotto (lui) e la canotta (lei). Immaginati un pò se in Pacific rim fossero andati contro i Kaiju vestiti con la flanella oppure a piedi con armature pesanti come la merda.
    Chiaramente Zomb lo si deve vedere sempre bene in faccia, deve essere sempre a favore di camera, mica poteva indossare un elmo protettivo. Nel frattempo i missili fanno i ricciolini in cielo, lui corre con una armatura pesante e il capo della milizia, mi è parso di capire, è una donna che sembra uscita da una sala da tè inglese.
    Zero ferite sui loro bei faccini puliti, lindi come usciti dalla beaty farm. Se gli alieni si fanno fottere da questi due stronzi, per giunta facendosi prendere a badilate da una donna, si meritano proprio di morire inchiappati in uno stanzino buio.
    Il “dilettantesimo” sta nell’aver accumulato dettagli in movimento per distrarre lo spettattore niubbo dalle mega voragini intestinali di sceneggiatura. Poi uno può dire mi sta bene così, eh. Ma non venirmi a dire che sto trailer non è pieno di cazzate. Sennò ricominciamo con i film dove si spara ai vampiri con la pistola pur sapendo che non gli fa niente.
    (E ti ricordo al volo che basandomi esclusivamente sul trailer avevo previsto come sarebbe stato Pacific Rimmel.)

  13. Steven Senegal

    @gaetano: sembri quel pazzoide che andava in giro per l’internet a criticare i critici che parlavano bene di Tulpa. Che poi, buonanima, alla fine aveva pure ragione a dire che era una merda, però pensare di spendere la propria esistenza in una tale battaglia è veramente da esauriti. Specie se la conduci nei commenti di un post

    @ciobin: mi dispiace correggerti ma la corsetta goffa è quella tipica di chi se l’è già fatta addosso. Nota tu stesso a 0:57. Non stanno correndo al bagno, è già troppo tardi.

    Poi effettivamente il rischio che Tom sembri fuori parte c’è. Lo era pure in Jack Reacher anche se il film non era malaccio. Nel complesso, per me, ancora regge. Di sicuro è talmente preso da sè stesso che farà una caduta ben peggiore degli altri. Rimane uno che a volte tira fuori cagate ma che comunque ogni tanto piglia e di punto in bianco muove quattrini per fare film filo-calcisti. Che poi gli riescano oppure no, questo è un altro discorso.
    Il trailer a me piace, vedremo come sarà ‘o film.

  14. Dévid Sfinter

    Scusa Ciobin ma allora devo fare un passo indietro. I discorsi tipo “Paramenti adeguati” “elmi protettivi” etc. non mi ci incastro neanche perchè 1 mi sento troppo sfigato solo a pensarlo (e spesso mi capita, ma col sorriso tanto per sparare cazzate con li amisci) 2 se ragionassero tutti come te non farebbero il 90% dei film. Quando “si ma perchè in Pacific Rim non inventano un raggio laser gigante invece di robot giganti” vuol dire che il “patto” col film per te è fallito. Non lo accetti, non ti piace ok, affari tuoi. Un’altra cosa sono i buchi o le svogliatezze di sceneggiatura stile Prometheus dove uno scienziato biologo scelto fra milioni per una spedizione su un’altro pianeta gioca con un serpente alieno come fosse un cocker… Capitt??

  15. gaetano de roberto

    @Steven Senegal non colgo la tua provocazione (forse sarò esaurito, ma non così ingenuo…). Nel mio post non ho mai mensionato la parola “battaglia” ho sempre cercato di argomentare senza offendere sul piano personale, cosa che ovviamente non puoi fare poichè l’insulto e l’offese sono nella tua/vostra natura/vostra natura…Quando non si hanno argomenti non si può fare altro che insultare…è un chiaro segno di debolezza (difetto di cui soffrono anche i “politici” alla Grillo per intenderci). Insultare è sfottere è facilissimo, mentre capire, ragionare e argomentare è molto difficile… A me semplicemente è sempre piaciuto mettere in difficoltà, smontare e a volte anche sfottere ( ma che l’interessato se ne accorga ;-) ) coloro che presumono, che “vedono”, che capiscono ciò che la massa -a loro avviso – non è in grado di cogliere. Ai critici da un fastidio enorme essere criticati – soprattutto se lo si fa argomentando – anche se penso che la peggior tortura per un critico sia l’indifferenza. Credo che in questo caso neanche l’onanismo basti più… un critico ignorato è destinato al suicidio. Ora ti lascio con una semplice frase vuota e priva di significato: Tom Cruise è un bravo attore è Oblivion è un bel film. Ecco, ho appena espresso il nulla, il vuoto. Come se dicessi che il gelato al pistacchio è buono e ha un bel colore.

  16. BellaZio

    Constato che da un certo punto in poi si è iniziato a parlare del fatto che Tom Cruise potrebbe essere brutto, bello o così così. Sinceramente non mi interessa. Mi interessa il fatto che sono molto scettico e il trailer non mi ha convinto particolarmente, a partire dalla canzoncina in sottofondo che reputo al limite dell’ascoltabilità. Per il resto boh… Mi sembra un gran papocchio senza senso pieno di robe assurde in cui il buon Tom, a cui comunque voglio bene, non può morire perché comunque è Tom Cruise e quindi non può morire se non ucciso da una versione buona di sé stesso come Oblivion. Con il buon Tom c’è sempre il rischio egomania livello infinito che può distruggere progetti altresì interessanti.

  17. Schiaffi

    E dopo le immortali parole sul gelato al pistacchio del buon gaetano, prossimo aspirante suicida, dichiaro ufficialmente cominciato il sabato sera

  18. gaetano de roberto

    a perdonami @Steven, dimenticavo. Chi scrive, comodo è protetto dalla distanza del dialogo “digitale”, che quel film è una merda – ma lo stesso vale per un libro, un album o altro. Penso abbia seri problemi di autostima e credo che sia anche vigliacco, in un certo senso… perchè se si trovasse a parlare faccia a faccia con Zampaglione non farebbe una tale figuraccia esprimendosi così… e, per quanto mi riguarda, se incontrassi un ” troll sfigatello” che non sa neanche da che parte è girato, che viene e mi dice una cosa del genere io gli spaccherei letteralmente la faccia e gli spezzerei tutte le dita della mano così finalmente potrà impegnarsi a scrivere con i pedi – cosa che peraltro faceva – già prima…

    per quanto riguarda la mia la mia vita formativa è professionale beh Ho due lauree (di cui un proprio in cinema) , 5 anni di conservatorio in composizione. Scrivo un po’ di tutto, collaboro qua e la (scusa ma non voglio fare nomi qui) e faccio il web designer freelance, mi occupo di 3d, e videogame ( si ma non è che parlo… io faccio…). Scusa ma a me va bene tutto ma essere offeso gratuitamente proprio no mi va. Buon “lavoro” – quando ne troverai uno che si possa definire tale…

  19. BellaZio

    @Gaetano
    Io capisco la voglia di criticare il critico ma tu quai stai criticando i commentatori di un post, il critico non è che ti abbia risposto particolarmente, se non facendoti notare che lui al Cruise lo ha solo esaltato, smontando quindi il tuo castello in aria di prima. Cioè, io non sono un critico, sono uno che va a vedere il film e rivendico il sacrosanto diritto dello spettatore comune che dice, senza dover argomentare particolarmente, “mi fa cagare”. Grazie al cielo non tutti si guardano un film con l’occhio del critico, c’è ancora chi va a vedersi i film perché si diverte a farlo, soprattutto i generi di cui si parla qui sopra.
    Poi ok, c’è Ciobin che è un provocatore e lo sappiamo e Schiaffi che di solito lo è ma è innamorato del buon Tom per ragioni ignote (di solito gli fa merda circa tutto tranne la roba col buon Tom e 300) ma non sono i critici ne gli autori dei pezzi che leggi. Che senso ha prendertela con loro?
    PS. Anche io ho fatto il Dams e, per fortuna, son finito a lavorare il più lontano possibile da quell’ambiente malsano che ti porta ad aver letto troppa critica per poter godere di un film senza ragionarci troppo sopra.

  20. BellaZio

    @Ciobin e Schiaffi
    Vi voglio bene comunque eh, s’intende. Ormai siete parte della mia FAMIGLIA.

    @Gaetano
    Sono fermamente convinto che il gelato al pistacchio sia buono e abbia anche un bel colore.

  21. david

    solo tre lettere T.S.O.

  22. david

    vorrei cercare di capire il ragionamento di ciobin, ma data la mia ignoranza abissale in suo confronto, e lo si capisce già da come scrive (spero però che non parli così con i suoi conoscenti xke, almeno a casa mia, mi avrebbero già internato se parlassi come lui scrive) non entrerò nell’argomento. dico solo che tom fa piu o meno quello che fanno gli altri vecchi action, solo con un pizzico di egocentrismo in piu giustificato dagli incassi. è vero però che pure lui ha perso un pò di credibilità continuando a fare questo, ma è pur vero che in vita sua ha lavorato praticamente con tutti i big del cinema (ditemi voi chi altro ha lavorato con de palma spielberg mann kubrick coppola tutti assieme) e se mo si vuol togliere qualche sfizio, io sono dalla sua parte. sul lato personale, credevo fosse simpatico, ma da quando ho visto un’intervista da letterman all’uscita di jack reacher lo Svalutato su questo aspetto, ma poco male xke questo non intacca la buona fama dell’attore

  23. gaetano de roberto

    @BellaZio si è critici solo per il semplice fatto di esprimere la propria opinione… non c’è la patente o l’albo dei critici ( ci manca solo quello). Quindi se esprimi la tua opinione – per altro offendendo – non puoi aspettarti un silenzio. E poi certo non volevo che si uscisse fuori tema litigando… le mie come ho detto sono anch’esse delle opinioni e quindi, torno a ripetere, espressione di vuoto e nulla.
    Un film, un libro, un cd musicale, non sono vuoto, si sentono, si vedono si toccano e generano sensi e significati, i quali possono essere anche paradossalmente lontani da l’intento dell’autore. Cmq ora mi sono un po’ stufato. salve a tutti.

  24. david

    p.s. è uscito il teaser di interstellar, è ora ufficiale che si tratta di un film rated NC-N (dove N sta per nanni cobretti, noto x il suo “amore viscerale” verso il regista)

  25. Ciobin WebsterPepper

    @Sfintere È una linea di difesa loffia quella di decidere quando e se si sta al gioco. Perché in pratica tu mi dici che nei film che ti sono piaciuti, beh cazzo, lì era solo questione di stare appunto al gioco e godersi lo spettacolo, mentre in quelli che non ti sono piaciuti (Prometheus) si trattava di errori di scene e quindi c’era di che risentirsi. Capisci da te che è una concezione del “patto filmico” alquanto ridicola, nevvero ? Se invece pensi che sia roba seria, allora elenca le regole con cui individuare i confini del “patto cinematografico” stesso, ma non sulla base dei tuoi gusti personali.
    Inoltre: a me sta bene che nei film di honk kong non muoiano neanche dopo aver ricevuto 1000 proiettili nell’esofago. Ma il caso che ho citato di Matrix, dai cazzo: non puoi negare che fosse roba per ninni il bacino finale con cui lui resuscita. E il caso di Prometheus, – tornando ai biscioni – ad esempio, per me ed altri, era assolutamente Ok.
    Se tutti ragionassero come me, il 90% dei film sarebbe più bello (anche per te) e T. Miike venderebbe salsicce e sakè alla fermata della metro.

    @Senegal Hai ragione, cazzo. Cruise digrigna i denti perché sente già lo stronzo scendere lungo i pantaloni. Si è già cacato, verissimo.
    Sul resto: lui i film filocalcisti, come poteva essere Reacher, Cruise li distrugge. Non li fa. Pensa se quel film lo avesse fatto Frenkenheimer con un altro meno attore a caso meno family safe.

  26. BellaZio

    @Gaetano
    Premessa: non ti ho offeso. Avessi offeso il trailer non mi sentirei in colpa verso nessuno e neanche verso chi pensa sia bello.
    Comunque, la differenza tra essere critici (aggettivo) e essere UN critico (sostantivo) è fondamentale. Io sono qui che scrivo sotto un articolo, quello che l’ha scritto ne è autore. Io sono un utente, lui, volendo (perché, sperando non se ne abbiano a male, io non li considero dei critici ma dei regaz che scrivono di film e, genericamente, i pezzi più tradizionalmente critici, sono quelli che mi piacciono di meno), è il “critico” e io sono un lettore che critica (verbo). Forse avrei le basi per fare critica di un film ma è una cosa che non mi interessa, mi piace di più discuterne e leggerne come se ne stessi parlando a un bar con un amico che non ha studiato semiotica, storia del cinema e storia della critica.

  27. BigZo

    non mi piace, si da troppa importanza e troppo minutaggio ad una femmina.

  28. Biscott Adkins

    Sarebbe bello però se un regista qualsiasi ti aspettasse fuori dal cinema per sentire se dici che il suo film è una merda per prenderti a schiaffi, o, ancora meglio, che salta fuori dai cestoni a 3 euro tirandoti un calcio rotante.

  29. Ciobin WebsterPepper

    Sondaggio: chi è focomelico metta il mouse qua sotto: |^|

    @BellaZio ti considero uno di quelli seri. Anche per questo sono d’accordo con il tuo primo commento. Dove in buona sostanza dici cose già dette… e quindi eravamo d’accordo anche prima che le scrivessi. Pertanto se io sono, secondo il tuo modesto avviso, un provocatore, tu cosa saresti ? uno stimolatore ?
    Quella cosa che hai fatto il Dams è falsa, ne sono certo. E se anche fosse vera riesci a nasconderla benissimo.

  30. BellaZio

    @Ciobin
    Diciamo che io sono un provocatore meno oltranzista e tu sei una frangia estremista della provocazione.
    Ho fatto il Dams e non è servito a un cazzo, credici. Non ti dico cosa faccio ora sennò faresti ancora più fatica a crederci. Ti dico però anche che dove sono ora, mooolto lontano dal Dams (dalle parti di economia diciamo), ho colleghi con cui parlare di cinema è decisamente più soddisfacente che al Dams, soprattutto perché non citano Bazin.

  31. Steven Senegal

    @gaetano: stai andando in giro da due o tre post a questa parte a ribadire la tua noiosa crociata, per la quale chi di dovere – chi decide la linea editoriale di questo blog – ti ha già sufficientemente risposto. Lo ha fatto pure con educazione ma continui lo stesso e sbagli pure bersaglio attribuendo ai redattori cose non vere. Sei abbastanza fuori luogo, anche perché non si capisce bene quale risultato speri di raggiungere scrivendo le tue noie nei commenti ad un trailer o nel voler fare la recensione di una recensione. E caschi pure male auto-eleggendoti scudiscio di chi le fa, le recensioni. Dal momento che, almeno su questi lidi, uno ti ha ignorato in scioltezza, l’altro ha rispedito al mittente con logica disarmante i tuoi vaneggi, l’altro ancora s’è limitato a farti notare che oggettivamente avevi capito il contrario.
    In generale frega nulla del tuo intento, mi limito soltanto a notare quanto tu sia derelitto se speri di imprimere chissà quale svolta nel modus operandi della gente ergendoti con il ditino ad ammonire il tono goliardico dei commenti su un trailer. Manco fossimo tra i banchi di scuola. Cioè, sei uno che tira la predichetta ai commenti su un trailer, ti rendi conto di quanto tu possa essere avvolto dalla sfiga? Ma mica, che ne so, a una conferenza del settore o sopra una rivista specializzata sulla critica cinematografica. No, lui è venuto per il trailer – con tutti che si facevano due risate – a fare l’analisi grammaticale e a sbandierare le sue faide.
    Hai anche poco da frignare dicendo che ti si insulta e poco da stare lì a fare il risentito. Hai esordito su queste pagine dando dell’ebete ad un redattore, dicendogli che lanciava palle di sterco, che quando scriveva dava aria al culo e che nella vita diceva solo cazzate. Hai dato del puerile o volgare o troll praticamente a tutti. L’uscita del regista che mena l’hai già fatta con Spike Lee. Sei anche poco originale. Sei un fallimento su più livelli. Così come la roba del “tutti leoni dietro la tastiera”, mi sa che esiste sull’internet dai tempi di Niki Grauso che lanciava Video On Line. Oltre che un fail in originalità, sei pure antico. Vecchio.
    Poi la mossa di rendere pubblico il tuo curriculum. Hai fatto pure un paragrafo a parte. Due lauree, conservatorio, 8 anni di catechismo. Guarda che non è un concorso pubblico per assistente amministrativo. Dovrebbero darti una marcia in più quei titoli? O testimoniare il tuo ennesimo fallimento visto che alla fine sempre a fare il moralizzatore dei poveri nella sezione commenti di un trailer ti sei ridotto? Ma poi cosa sono tutte quelle parentesi “(scusa ma non voglio fare nomi qui)” “(si ma non è che parlo… io faccio…)” come se ti avessero chiesto qualcosa.
    Quanto al “troll sfigatello”, penso di rispettare tutti qua dentro, cerco sempre di dire la mia – giusta o sbagliata che sia – senza la pretesa di verità assolute, argomentando e mantenendo buoni rapporti. Per inciso, fossimo nella sezione commenti di Tulpa, avrei pure spiegato il perché lo reputi una merda con buona pace del regista.
    Tu invece, per tutta una serie di motivi, puoi tranquillamente essere derubricato da troll a errore di Dio e messo da parte per la raccolta dell’umido.
    Meno male che ti sei stufato. Addio, non sentiremo la tua mancanza.

  32. Dèvid Sfinter

    Ciobin scusa ma io non mi sto difendendo da nulla, non hai capito cosa intendo per patto e sceneggiatura. Due cose diverse. Ho mai detto che Prometheus non mi sia piaciuto? Mi ha incollato alla poltrona quando l’ho visto cazzo. Chiaro che ho notato, come molti, delle cose che una volta uscito dalla sala, ragionandoci su ho pensato “si però cazzo, cosa ti costava fare quella scena un po’ diversamente?”. Che fosse quella scena lì del serpente figa o quella del geologo supertechno che si perde, decidila tu (senza trollarmi per favore). E’ una questione di coerenza che manca per svogliatezza o bo, perché Lindelof è semplicemente uno stronzo. A te non ha dato fastidio? Ok, questo è soggettivo. I confini del patto invece non li decido io ma il narratore di turno e tu tacitamente lo accetti o meno. Il caso di John Woo dei 1000 proiettili che citi è assolutamente coerente con le premesse, Woo ti dice che l’ambientazione è realistica (HongKong anni’90…) ma non del tutto verosimile (leggi fisiche al limite per cui salti e spari che mamma mia! Nel caso di Matrix/baciobiancaneve comunque il narratore ti “avverte” che c’è una forte componente “mistico/religiosa” che permea tutto film quindi si, ti può far cagare come soluzione (da ninni anche per me) ma non è stato infranto il pattone. In questo film di Tom per ora ti dicono “ehi qui nel 2075 combattiamo gli alieni con queste armature massicce e pesantissime e il capo è una donna cazzutissima con la spada”. Liman e company hanno deciso così e te lo dicono, se a te non sta bene/non piace perchè urta la tua idea di esoscheletri futuristici, elmetti etc. fine. Poi le voragini di sceneggiatura ci potranno pure essere eh ma è un’altra roba.

  33. BellaZio

    @David e Ciobin
    Io non ho visto Prometheus ma vi posso capire entrambi perché siamo nell’ambito del modus operandi di Lindelof. Ho visto World War Z per esempio: cazzo, tutte le soluzioni di sceneggiatura sono ridicole e assolutamente non credibili, però il film non mi è dispiaciuto tutto sommato. Il Lindelof ci deve aver qualcosa visto che riesce a propormi roba a cui arrivo in fondo senza problemi e quasi soddisfatto pur essendo consapevole della pochezza qualitativa delle scelte di sceneggiatura.

  34. Vanilla Skywalker

    Gears of war!! Halo!! Army of two!!!

    …. ma quanto s’è invecchiato il Tommasino però.

  35. Ciobin Cipster Bombo

    Un pensiero a @Gaetano
    caro giovine aspirante reggista, ti informo che il tuo amico Paolini è ai domiciliari, in altre parole è tornato a casa. Adesso puoi tornare farti fare l’ermeneutica di Herzog in cantina. Non hai più motivo per rimanere.
    Quanto al cazzottone del regista dato in da fazza al critico/goblin/gambler/troll, io mi presterei volentieri a riceverlo. Sì, esatto. Me lo prenderei in pieno e senza schivarlo (pur potendo farlo) con un sogghigno. E sai perché ? Perché subito dopo il reggista (o tu al posto suo, come da esempio citato) capirebbe al volo cosa significa dare un pugno in faccia ad un pittbull.

  36. Ciobin Cipster Bombo

    @Sfintere
    Il punto che sollevi mi sta molto a cuore e come a te/noi, a molti altri. Ma il modo in cui lo poni in discussione è… focomelico. In pratica tu vorresti distinguere tra contesto logico e logica interna. Tu li chiami in altro modo ma questo sono. Tarantino ci gioca molto su queste 2 cose. La sua logica interna è sanguinaria. Se accetti il contesto logico, poi è tutta questione di logica interna. Logica euclidea assertiva. E a me interessano entrambe le cose. Ma tu pensi di poterle tenere separate e questo è il tuo errore, il FocoFail.
    In un film di unicorni, per esempio, non può succedere qualsiasi cosa. Altrimenti sarebbe noioso. Ok, in un giallo devi darmi la possibilità di indovinare, non puoi tirare fuori cose impensabili: devo sentirmi uno stronzo per non aver capito che avevo davanti tutti gli indizi e non li ho colti.
    Ad esempio tu hai visto in Merdrix una forte componente mistico religiosa che io non ho visto manco per il cazzo, e come me molti altri. Il bacino finale per noi è un contentino a cazzo dovuto al fatto che non sapevano come finirlo in modo ingegnoso senza scontentare la parrocchietta. Ricorderò sempre, in sala, il boato di delusione collettivo “L’ammoooreee”. Tutti incazzati neri.
    Io ho lasciato sul sedile del cinema due stronzi a punta doppia.
    Questo per ribadirti che nella tua analisi entra giocoforza il gusto personale, altrimenti detto ego. Insomma te, prima di chiunque altro.

  37. Giovi 88

    @Ciobin
    Siccome non voglio ripetermi o ripetere le stesse cose che hanno detto gli altri posso dire che il mio pensiero su Cruise è uguale (o molto simile) a quello di David. E con esordi sicuramente mi sono espresso male, mi riferivo ai suoi primi film con i già citati grandi registi.
    In ogni caso pur facendo parte del partito pro-Cruise, o comunque non contro, torno a dire che il film non mi convince del tutto. Mecha-soldati contro alieni è una formula vincente, ma ho paura del solito film vuoto (cioè 10% di scene di azione e stop) nel complesso e girato male… Vedremo.

  38. Dévid Sfinter

    @Ciobin: Nein. Adesso ci sei quasi però. Sei tu che continui a seguire i tuoi gusti cazzo! Ti contraddici quando dici che il bacio finale è roba da ninni che ti ha fatto cagare (gusto personale, legittimo e che condivido, su una soluzione narrativa) quando comunque non infrange la logica interna! In Matrix più semplificato di così: cazzo lui è l’eletto, c’è un oracolo etc. se questo non è spiattellamento in faccia, seppur becero, di una componenete Mistico(ora ti aggiungo “techno”)/religiosa mi stai trollando e ti ripeto; non l’hai vista? No. Ok non vuol dire che il narratore fallisca la logica interna con quell’espediente. Questo per concludere ti prego: Contesto logico e logica interna vanno di pari passo, hai ragione, ma io non li ho mai separati. E’ la sceneggiatura (intreccio, caratterizzazione, svolte, scelte narrative) che è un’altra cosa. E per tornare a Tom se rileggi le ultime 6 righe del mio precedente commento io parlo di questo. Tutto è partito perché tu scrivevi; “tutti orpelli per distrarre dalle cose più McMaccosa. Tipo che vanno in una zona di guerra senza paramenti adeguati” ((ADEGUATI PER CHI!? Per te)), logica estetica tua personale che non ti permette di accettare determinate cose che il trailer ti sta presentando (contesto e logica interna, parziali). Discorsi condivisibili per carità n cui non voglio infilarmi però. Per ora accetto quello che mi stanno dando.

  39. Ciobin Webster II

    @Sfintere La logica interna deve essere logica, non può andare dove cazzo vuole. Si chiama logica. Si chiama interna. Il Misticismo religioso di Matrix lo vedi solo tu come capace di condizionare il film, caro mio FocoFriend. Io vedo soltanto vaghi accenni, e il fatto che poi si risolva tutto in modo mistico è soltanto una scelta di produzione che ha tagliato la storia con l’accetta. La svolta mistica è troppo GROSSA narrativamente. Si da troppo peso nel finale ad un aspetto che nel resto del film è solo vagamente e ridicolmente (biscotti alla merda d’oraculo) accennato. Tutto il film avrebbe dovuto seguire questo aspetto religioso pedissequamente per rendere la svolta finale perlomeno plausibile. Invece, il film va in direzione OPPOSTA: cazzotti, calci, pistole. Che si risolva tutto con un bacino, quindi, non c’entra un cazzo. È fottutamente pretestuoso. Un film di pistole si risolve a pistole. Uno di baci, con i baci.
    In altre parole è il solito problema che ti sottolineavo prima: ci deve essere coesione tra logica e contesto, altrimenti escono fuori le vaccate, ci si annoia perché la soluzione è tirata a caso. Come in quei film in cui alla fine si scopre che erano gli alieni a fare tutto dietro le quinte. Così, a cazzo. Oppure che tutti gli androidi erano mortali ma guarda caso proprio Rachel aveva la batteria illimitata. Tutte cazzate inammissibili.
    Ma ti faccio presente che hai scritto che la sceneggiatura è un’altra cosa rispetto ai 2 concetti su cui peraltro hai convenuto, ovvero contesto e logica. Caro mio qua ti sei dato la famosa zappa sul cazzo. Se la sceneggiatura è un’altra cosa, allora come fai a creare nel film film il contesto e la logica ? Fai chiarezza su sto punto.

    Tornando a Tom lo zombie. I paramenti non sono adeguati, ma non secondo me, bensì secondo i parametri vitali del corpo umano, noti a tutto il genere umano. Hai presente ? Perché, o mi dici che sono tutti degli wolverine, oppure contro gli alieni non ci vai a viso scoperto con la spada in mano. E se lo fai, dico: se lo fai, non puoi pretendere che io, da essere umano, mi appassioni alla storia, perché mancano i presupposti della drammatizzazione (e mancavano anche a te prima che te li spiegassi in questi commenti), e quindi si aprono le porte della noia.
    Cazzo, spero a sto giro di averti convinto che il mio giudizio personale è fuori da questa analisi, che si basa su mere constatazioni di logica interna. Ti prego dimmi che hai capito o, in alternativa, che finora hai soltanto fatto finta di non capire.

  40. Dévid Sfinter

    Tranquillo il cazzo è ancora lì, bello intero. Se bravo. Scusa non vuoi che ti scriva che la sceneggiatura sia una cosa diversa? Ok, la sceneggiatura, in parole mie, è lo sviluppo di una data storia (intreGGio, personaggi, dialoghi) in un dato contesto dotato di logica interna (inventati o meno). Per semplificaTi all’osso prendi l’dea di seguito/remake: The Bourne supremacy aveva un contesto logico e una logica interna diversi dal primo? No. La sceneggiatura? Mah, hai rivisto esattamente lo stesso film? Superman 1 ha una logica interna diversa da Man of steel? Non direi. Lo sviluppo è lo stesso? No, storia diversa, caratterizzazioni leggermente diverse etc. E’ chiaro che nella fantascienza devi avere un filo di elasticità in più per accettare certe cose. E nel momento in cui tu, o io non le accettiamo non riusciamo ad andare oltre (colpa della tua modalità nerdstyle). Quindi tornando a Tom: NOOOOO!!! Dei TUOI “presupposti per la drammatizzazione” non me ne frega una Cippa. Tieniteli. E’ come se io dopo aver visto Ironman ti dicessi “Si ok ha un’armatura indistruttibile, ma se tu cadessi dal 30mo piano con un’armatura di metallo indistruttibile ti spappoleresti cmq dentro! Che scemata di film”. E tu risponderesti “hai ragione! Adesso mi fa cagare”. Sospensione dell’incredulità zero. Il cinema per te è morto.
    P.S.
    Per il discorso “pistole con pistole, baci con baci” stai confondendo Hard boiled con Matrix…

  41. Ciobin Cipster Nast

    @Sfintere Beh, cazzo certo che i sequel cambiano. Ma è ovvio che la logica interna cambi con essi. Ti faccio un esempio: prendi 007. Quelli di Roger Moore e quelli di Craig. Non dirmi che la logica interna resta la stessa ed è cambiata solo la scenegg. La sceneggiatura, questo cercavo di fari capire, recepisce contesto e logica all’unisono quindi non puoi considerarla che la sintesi. Poi fai degli esempi strani. Superman 1 e MOS sono diversi cazzo, è cambiato tutto, proprio per la logica interna caro mio. Negarlo mi sembra preterintenzionale. La sceneggiatura è diversa, perché hanno cambiato tutto il possibile pur mantenendo il contesto, ossia hanno cambiato la logica. Tu invece la confondi con il contesto, ed è questo il tuo errore su cui ti invito a riflettere.
    Ma pensa ad uno 007 diretto da Tarantino, ad esempio.
    L’esempio di Iron man è un’altra cazzata. In quel film si prende per buono che l’armatura funzioni (contesto), poi risulta noioso perché il rapporto con l’armatura non viene sviluppato (logica). quindi le conclusioni cui tu arrivi, peraltro mettendole in bocca a me, sono del tutto prive di senso.

    Medita su questo: in un film di gente che con 1000 pallottole nella pancia non muore, io non devo soltanto mostrarti gente che nonostante questo non muore, io devo dimostrarti che è possibile rimanere in vita. Devo convincerti. Se non ti convinco ho fallito, se ti convinco tu ti esalti. Questo è il cinema. E della drammatizzazione ti frega eccome, solo non vuoi ammetterlo per motivi che stanno a metà strada tra l’orgoglio personale e il trollaggio. Dovresti ringraziarmi per tutte le cose che ti ho spiegato finora, mettendo da parte il tuo orgoglio di bambino focomelico.

    @Bellazio Cazzo, ma WWz era l’idea di merda liquida in movimento che mi terrorizzava fin dai tempi di Kill Bill. Cioè non credo di aver mai visto qualcosa di tanto scarso e noioso. Se ci sei arrivato in fondo, buono. Però siamo ai limiti dello stronzo a punta doppia (Lindelof). E allora raccatta a Prometheus che ti esalti mi sa, che lì almeno la merda è bianca e scivolosa. Minchia, WWZ…

  42. Dévid Sfinter

    “In pratica tu vorresti distinguere tra contesto logico e logica interna. Ma tu pensi di poterle tenere separate e questo è il tuo errore”. 2 commenti dopo:” La sceneggiatura è diversa, perché hanno cambiato tutto il possibile pur mantenendo il contesto, ossia hanno cambiato la logica”. Parliamo di due cose diverse. Io parlo di coerenza interna al racconto, le leggi che regolano la realtà di quel racconto, la sospensione che devi fare per accettarle. Per questo ti parlavo 70 commenti fa di patto narrativo! La drammatizzazione certo che è fondamentale, tu parlavi di mancanza di presupposti per la drammatizzazione e ti ripeto mancano per TE in questo caso. In un altro mancheranno a me. magari. Hai detto; “Se non ti convinco ho fallito, se ti convinco tu ti esalti”. Con te Tom ha fallito. Punto. Piantala di fare il messiatroll che pensa di illuminare la mia mente primitiva coi discorsi da brufoloso di 16 anni “Fi ma caffo come fa senfa le dovute protefioni”. Ci risentiamo dopo il film. Baci.

  43. Ciobin Cipster Wood

    Sfintere, se pensi sia divertente farmi dire cose che non ho detto ovvero citare parti del mio scritto e interpretarle a tuo piacimento, fai pure. Se distorcere palesemente il senso di quanto scrivo ti fornisce intimo piacere, sono contento per te. Un po’ meno per me, se permetti.
    Poi mi dai del troll, che come metodo argomentativo è a dir poco avvilente. Ma oh, se sei felice così, fai pure il tuo gioco. A parte questo il tono da maestro l’ho assunto quando tu lo hai assunto per primo, proprio per farti notare quanto fosse ridicolo. Ma vedo che non lo avevi capito.
    Io invece provo seriamente a fare un esempio concreto e tangibile sperando che possa finalmente essere chiaro e netto il punto dell’errore che commetti. Tu scrivi “le leggi che regolano la realtà di quel racconto, la sospensione che devi fare per accettarle.”. Oh, bene. Ovviamente, quello è il patto. Sono ben lieto di accettarlo ma mentre secondo te un patto vale l’altro, io ti dico che non è così. E non dipende da una mia valutazione ma dall’abilità del regista/sceneggiatore. È costui che mi deve DIMOSTRARE che posso sospenderla mai razionalità. Più lui è bravo nel farlo, più io sono lieto di dargli seguito. Per te invece qualunque patto è unicamente discrezionale. È falso, perché i film di Nispel hanno presupposti ben diversi da quelli di Milius. E sai perché ? Perché il secondo era molto più bravo del primo nell’ottenere la fiducia.
    Quindi i presupposti della drammatizzazione, che vengono innescati dalla sceneggiatura, non sono soggettivi, se non in minima parte (2%), ma dovuti al solido mestiere di chi sa gestirli.
    Ora, cazzo, non vorrai dirmi che che i registi/sceneggiatori del mondo sono tutti uguali ? No, perché il filo logico del tuo discorso porterebbe a questo.
    Ti invito nuovamente a pensare a come sarebbe il nuovo 007 diretto da Tarantino (quello di Pulp Fiction, non dopo) rispetto agli altri, ponendo in relazione tra loro contesto e logica e ovviamente sceneggiatura. Questo è il tuo compito a casa per mercoledì. Sono certo che durante lo svolgimento comprenderai anche perché le protezioni adeguate sono funzionali ad un film di guerra che non sia una totale cazzata per nani focomelici.

    Ciobin Cipster Napster

  44. Schiaffi

    @ciobin non è un’armatura che ha il compito di proteggere, ma un esoscheletro che aumenta forza, diminuisce la fatica e palle varie. Esiste veramente e l’esercito usa lo sta sviluppando da oltre 10 anni.
    Agevolo documento: http://www.youtube.com/watch?v=C87au7_UXqk

    Alla fine non mi pare un film con robot o altre belle cose che si montano insieme in cgi sgrattona ma vedo solo soldati simil-attuali con attaccata sta merda che gli fa fare i salti alti alti e i numeri da circo mentre sparano a caso (cose belle anche queste a cui non sputo mai sopra). Deduco quindi che la protezione è un semplice anti-proiettile di quelli del giorno d’oggi o il vassoio d’acciaio del servizio da the di una qualche zia anziana.
    Aò io ci spero in sto coso e se dovesse essere na cagata sciolta, amen, tanto di sicuro non gli dò manco mezzo centesimo

  45. Dévid Sfinter

    Oooo allelulia! Quanto ci hai messo a quantificare quel 2%?! Son contento che comunque alla fine hai capito quello che intendevo dire. Io ho capito il tuo punto di vista e continuo, in parte, a non condividerlo. Se mi dici che hai pure la “zeppola” mi rendi la giornata davvero migliore.

  46. Ciobin Woodpecker II

    @Schiaffi, grazie 1000 del link. Sì avevo capito che la tecnologia era volta al potenziamento e non alla difesa. Tuttavia, considerato il pericolo di un fronte di guerra dove si scontrano due fanterie, la logica della sopravvivenza induce a dare massimo risalto alle protezioni. Se un super soldato è poco protetto, da morto serve davvero a poco benché super. Allora meglio un soldato normale che però resti vivo più a lungo. Nel video che hai postato al minuto 01:16 si vede alle spalle del tizio che parla una armatura da guerra come la intendo io. Copre tutto il corpo e ovviamente la faccia. Ed è anche molto fica. Secondo me l’hanno messa lì non a caso, ma proprio per ricordare che una guerra seria si fa prima di tutto cercando di restare vivi, altrimenti, senza protezioni facciamo il gioco del nemico.
    Ma le armature chiuse come quella del video e come quella di Iron Man, per fare un esempio, mal si conciliano con il divismo di Cruise che deve sempre far vedere la faccia da zombie che si ritrova.
    Sul fatto di vederlo senza dargli un cent, puoi scommetterci. In vita mia ho comprato soltanto il disco di The Raid e solo perché conteneva la rece di Nanni. Mai pagato un biglietto.

    @Sfintere Guarda che mi sa proprio che hai capito al contrario un’altra volta. Ho detto 2% per significare che conta meno di un cazzo. Come qualsiasi altra cosa che pesi soltanto il 2%. Quindi se ritieni che in qualche modo abbia confermato il tuo assunto, sei fuori strada al 98%, che è la percentuale che avrei dovuto indicare per darti ragione, al posto del 2 che ho messo proprio per il motivo opposto.

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