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Anni Ottanta contro Mostri Universal: Scuola di mostri, Fred Drekker, 1987

Sta per uscire in sala il remake di Robocop.
Non è una faccenda che si può prendere così, sotto gamba.
Si tratta di uno dei personaggi più importanti nella Storia della Cultura: certo, ha avuto i suoi alti e bassi, ma quasi 30 anni dopo non mostra ancora segni di ruggine.
Noi di i400Calci.com vogliamo arrivare all’evento pronti, concentrati e scattanti, e abbiamo quindi ideato per voi un percorso essenziale di addestramento.
Seguiteci, e cercate di tenere il passo.

Scuola di mostri

Prologo. Fine anni Ottanta

Sono un pischello con gli occhialoni e il mito del Drive In e dei paninari, e spendo molti pomeriggi a casa del classico “amico ricco che i suoi ci hanno comprato la console”. Passo indietro: negli anni Ottanta non era mica come oggi che tutti (e i loro padri) hanno la Pleistesciòn e la Isbòs, se i tuoi genitori campavano con stipendi da statali non potevi permetterti il Sega Mega Drive, e allora dovevi usufruire dell’Amico Ricco. Il quale, a norma di legge, era solito non farti mai giocare, salvo rarissime occasioni in cui ti lasciava provare l’ebbrezza per poi strapparti il joypad dalle mani con la scusa “eh ma questa è una parte difficile, faccio io”. Unica eccezione alla regola d’oro erano i giochetti in cui si poteva giocare in due, e tra questi c’era il mitico Altered Beast. Con il mio Amico Ricco ci abbiamo giocato fino allo sfinimento e pure io, che solitamente sono una zappa invereconda nei videogame, ero fiero di me stesso perché riuscivo a finirlo.

Anyway, tra una partita e l’altra, io e l’Amico Ricco si guardava anche tanti films anni Ottanta registrati dalla TV, tipo Grosso guaio a Chinatown (ricordo che l’Amico Ricco andava matto per Jack Burton che gridava “Testa di cazzooo!”) e, per tornare sui binari della recensione, Scuola di mostri, che scoprii lì e credo di non aver mai più visto da allora. Altro passo indietro: all’epoca non sono per nulla un fan degli horror, che mi spaventano assai. Quando ho visto la scena di Robocop in cui l’ED-209 crivella di colpi lo stagista della OCP, ho dovuto spegnere e la notte ho fatto i brutti sogni. Nonostante ciò, mi bevo Scuola di mostri come fosse acqua fresca ed esulto come un ultras quando l’Uomo Lupo salta in aria in mille pezzi. Direte, “graziarcazzo”, ma per me è un traguardo enorme. Come per Altered Beast, mi sento fiero per aver superato un mio limite e aver goduto di una cosa che solitamente mi è negata. È il mio primo incontro con lo splatter (relativo, sia chiaro). E, anche se non me ne rendo conto, è il primo incontro con una cosa che avrebbe segnato il mio immaginario cinematografico a venire: la Shaneggiatura.

Ma ora, prima di proseguire, spazio alla sigla!

Prima di scrivere questa recensione mi sono riletto i due precedenti post della serie dedicata a Fred Drekker/Robocop, quello di Stanlio e quello di Quantum, e mi sono stupito molto di come il mio approccio a Scuola di mostri abbia diverse cose in comune col loro. Da un lato, la sovrabbondanza di screenshot che mi sono sentito spinto a “scattare” durante la visione (da cui poi ho duramente scelto quelli che vedrete nel pezzo). Dall’altro lo stupore nel constatare come la definizione di “film per ragazzi” si sia totalmente ribaltata negli ultimi trent’anni: Scuola di mostri, come Robocop, anzi in maniera anche più sorprendente visto che di vero film per ragazzi si tratta, mostra una confidenza e una spavalderia nell’uso di certa violenza horror che oggi non vedremmo mai in una produzione analoga. Sto parlando di arti mozzati/smembramenti/frattaglie insanguinate/tronchi separati da addomi. Sto parlando di questo.

"Mi sento a pezzi"

“Mi sento a pezzi”

Una scena brevissima, che però ebbe il suo discreto impatto su di me e l’Amico Ricco, che all’epoca ci alzammo in piedi ad applaudire. Anche perché, chiaramente, ha il fascino della cosa proibita. È, dunque, piazzata con enorme consapevolezza e furberia, ma appaga come raramente fanno gli horrorini di oggi, troppo attenti a evitare persino la più piccola goccia sangue. Considerate che lo standard odierno di “horror per tutti” è World War Z, e avrete capito cosa intendo.

Comunque, tornando al film, si parte con dei titoli di testa che sono già un who’s who del Cinema Che Ci Piace: tra i produttori vediamo Peter Hyams e Rob Cohen, al trucco dei mostri quel mostro di Stan Winston, agli effetti visivi Richard Edlund. E poi, ovviamente, oltre a Fred Drekker, c’è il solo e unico Shane Black. Scuola di mostri esce nell’agosto 1987, lo stesso anno di Arma letale, dunque Shane è un nome già sulla cresta dell’onda (Arma letale uscì in marzo), eppure, azzardo, non ancora la colonna portante del cinema action che sarebbe diventato poi. Tra l’altro non è dato sapere quale delle due sceneggiature sia stata scritta prima, ma se dovessi scommettere direi proprio Scuola di mostri: nonostante si tratti di Black, manca l’infinità di battutine e scambi da manuale a cui l’autore ci ha abituati. Lo stile è ancora acerbo (o forse imbrigliato dallo scrutinio dei produttori), ma ciò non vuol dire che non si noti una certa volontà di giocare con i cliché del modello Goonies. A livello base, infatti, Scuola di mostri è un film banalotto nella struttura e nella scrittura. La trama non si discosta di una virgola dal “Manuale Spielberg per l’avventura fantastica di cassetta”. Eccola: in una cittadina della provincia americana vivono tranquilli gli Anni Ottanta.

Sopra: gli Anni Ottanta

Sopra: gli Anni Ottanta.

Gli Anni Ottanta si dividono tra il fast food, il drive in, le corse in BMX, i training montage e l’ora di scuola dell’obbligo giornaliera, fanno le loro prime esperienze con le ragazze, o meglio le spiano da capanne sugli alberi col binocolo mentre queste si spogliano. Ma la cittadina nasconde un segreto: nel sottosuolo si trova il MacGuffin, un misterioso gioiello che tiene in equilibrio bene e male. Dracula e soci – la Mummia, l’Uomo Lupo, il Mostro della Laguna Nera e (il mostro di) Frankenstein – intendono impossessarsi del MacGuffin per dominare il mondo con la malvagità. Toccherà ovviamente agli Anni Ottanta rimboccarsi le maniche e fermarli.

Pausa pubblicitaria.

Questo, dicevo, di base. Se poi andiamo un attimo a scandagliare con l’occhio attento di un adulto (ché un bambino mica le coglie, ‘ste cose), scopriamo che c’è tutto un gioco meta (eh lo so che questa parola fa brutto, ma qui ci sta) che scorre parallelo alle vicende. Ad esempio, il bambino ciccione simil-Chunk, che per contratto doveva sempre esserci, qui si chiama proprio “Fat Kid”. Il mentore anziano che ha visto gli orrori di Auschwitz, vive in una casa sinistra ma alla fine è un bonaccione, è chiamato dai ragazzi e listato nei credit come “Scary German Guy”. La sorella di uno dei protagonisti, che non fa o dice nulla di determinante, ma sta lì solo a mo’ di gag vivente con le tette (il rito finale per sconfiggere il male prevede che una certa formula in tedesco sia pronunciata da una vergine, e sul più bello si scopre che ella non lo è), in Shaneggiatura si chiama solamente “Patrick’s Sister”. Ora, non vorrei leggerci troppo dietro a queste scelte solo perché a farle è stato Shane Black, ma converrete anche voi che non può essere totalmente un caso: suona troppo come una trollata alla Black.

Il gioco più grosso ed evidente, su cui si basa tutto il film, è comunque quello di creare un vero e proprio crossover fumettistico tra i principali Mostri della Universal. Dracula e i suoi scagnozzi sono dipinti esattamente come le versioni dei classici con Bela Lugosi, Lon Chaney Jr. e Boris Karloff. L’unico a essere un tantinello aggiornato è il Mostro della Laguna Nera, la cui fazza da pesce gatto è stata sostituita dalle preoccupanti fauci di una specie di piranha/barracuda incattivito. Per il resto, c’è tutto: il mantello nero coi risvolti rossi di Dracula, i bulloni e le scarpone con le zeppe di Frankie, i pantaloni e la camicia strappati del Lupo e le bende putrefatte della Mummia. Il gioco si fa ancora più auto-ironico quando Drekker ci mostra cripte sotterranee e antiche ville manco fossimo nell’Europa del XIX secolo. Gli americani hanno il complesso d’inferiorità, quando si tratta di anticaglie, e Drekker e Black lo sanno e ci scherzano su.

Il Manuale Spielberg presenta: silhouette degli eroi al tramonto.

Il Manuale Spielberg presenta: silhouette degli eroi al tramonto.

Tutto ciò, comunque, è molto meno invasivo di quanto le mie parole facciano credere: visto così, senza pensieri, Scuola di mostri è semplicemente un rip-off dei Goonies (e, in misura minore, E.T.). Il gruppo di regazzini è studiato per ricalcare gli illustri modelli, Frankenstein è praticamente Sloth (e fa amicizia con la sorellina del protagonista come Drew Barrymore in E.T.) e a un certo punto c’è pure un bambino che parla da solo in preda al panico come faceva Data nel film di Richard Donner. In questo senso, il film di Drekker indubbiamente ci perde, perché si confronta con un capolavoro. Ma, preso a se stante, Scuola di mostri è la prova di come a certi sottoprodotti di oggi manchi un elemento fondamentale che gente tipo Drekker infilava senza neanche rendersene conto in ogni roba che gli affidassero: il mestiere, quello vero, quello solido.

Perché, a un’ora e quindici minuti di durata, Scuola di mostri è un’avventura senza pretese alcune, ma che, finché dura, non ha un solo momento morto. E sfoggia pure un paio di scene che non si dimenticano: Dracula che attraversa il backyard di una villetta con in mano un candelotto di dinamite (e minaccia la gente come un delinquente qualunque), la Mummia che attacca i nostri eroi su un’auto in corsa, ma si disfa dopo che un lembo delle bende è rimasto impigliato a un albero; l’Uomo Lupo che “ha le palle”; ma soprattutto la scena che ho citato all’inizio, quella del Wolfmanno che esplode in mille brandelli sanguinolenti e si ricompone come nulla fosse. Magia di Stan Winston, check.

"I'ma blast you, motherfucker!"

“I’ma blast you, motherfuckers!”

In mezzo ci sono altre citazioni, come il vortice spaziotemporale preso di peso da La casa 2, il mostro di Frankenstein (interpretato da Tom Noonan, futuro Cain di Robocop 2, nonché Dollarhyde in Manhunter) che incontra la bambina innocente come nel primo Frankenstein, il protagonista Sean che discute col padre su una infinita saga slasher intitolata Groundhog Day (non questo) in cui il serial killer continua a tornare dalla tomba, la maglietta di Sean “Stephen King Rules”. E poi la strabiliante quantità di poster sparsi sulle pareti della capanna della Monster Squad e nelle camerette dei ragazzi, che includono: La regina dei vampiri, Il ritorno dei morti viventi, Godzilla, Zombi 2, The Being.

In conclusione, visto che già ho parlato troppo, Scuola di mostri si litiga con Ragazzi perduti e Ammazzavampiri il titolo di perfetto horror teen da Italia 1. Ve la ricordate l’epoca in cui Italia 1 era una rete in cui non c’erano idioti che dicevano “Italia 1” a ogni pie’ sospinto? Ecco, Scuola di mostri è quello, ma con più Stan Winston. E non saprete che vi manca finché non lo rivedrete.

Sigla finale.

DVD-quote:

“Un film in cui l’Uomo Lupo ha le palle”
George Rohmer, i400Calci.com

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39 Commenti

  1. Ryan Gossip

    qualche anno fa fui preso dalla voglia irrefrenabile di rivedermelo (si trovava intero sul Tubo in italiano, non so se c’è ancora) e mi divertii parecchio, segno che certi prodotti magari possono cambiare un po’ agli occhi dello spettatore a seconda dell’età, ma se sono divertenti e ben fatti sono sempre godibili
    la cosa inquietante è che c’è gente che ha caricato i blocchi pubblicitari in tv dell’epoca e che tu George hai trovato quello che si apre con Howard e il destino del mondo :)

  2. Past

    Rivisto anche il di recente dopo decenni… Il film regge ancora benissimo.

    Ma quanto manca stan winston al cinema odierno? Per me era un mito!

    Comunque bel pezzo.

  3. Cristoforo Nolano

    Ai bei tempi da fanciullo pensai subito: “I Goonies con i mostri… figata!”. Lo penso ancora, ovviamente.

    P.S. Mi è tornata voglia di rivedermi Howard e il destino del mondo… il fatto che sia uno dei miei film preferiti da bambino è segno di squilibrio? Apprezzamento per nano travestito da papero che ci prova con una riccia = 20 anni di terapia minimo.

  4. @Ryan: pensa che ce ne sono svariati di quei blocchi, qualche pazzo ne ha caricato una serie intera.

    @Cristoforo: anche io adoro Howard, forse ancora di più da quando so che George Lucas lo odia.

  5. io ricordo benissimo il manifesto, un po’ fumettoso, che mi ricordava il balletto di Lamu’ e Ataru nella sigla del cartone.
    Lo aspettavo con ansia e mi divertii tantissimo. L’avevo un po’ rimosso ma a questo punto mi e’ tornata la voglia di rivederlo.

  6. DarkKnight

    Horace il grassone è morto di polmonite a 22 anni. R.I.P.

  7. Marlon Brandon

    Questo lo davano meno di Ammazzavampiri e ragazzi perduti, pero’ alcune delle scene che citi nella recensione le ricordo tutte, lupo che esplode, mummia che si disfa…anche se non c’entra col film, ma con la recensione si’, anch’io alle elementari, tipo nel 1984, non avevo il vhs e avevo un amico “ricco” che mi invito’ una volta a casa sua e ci guardammo Unico indizio la luna piena forse il primo vero horror che ho visto per intero in vita mia…o era Qualcosa di sinistro sta per accadere? Pseudo horror della disney passato sulla rai credo solo una volta…

  8. Dembo

    Io dovrei cacarmi addosso dalla vergogna dato che non ho mai visto Scuola di mostri. Non so come sis possibile -sono dell’82- ma proprio non ne ho memoria.
    L’ho anche recuperato, ma ho paura a vederlo…magari è uno di quei film che apprezzi solo se visto in tempo. Magari vederlo oggi da adulto non sortirebbe lo stesso effetto di vederlo da regazzino.

    Howard Rulez, Lucas puppa!

  9. Ho amato questo film quando ero un bimbetto e mi ricordo ancora il trailer italiano in cui c’era la scena linkata sopra del lupo mannaro “DAGLI UN CALCIO NELLE PALLE! DAGLI UN CALCIO NELLE PALLE!!” Questo nel trailer. Una roba così non la rivedremo mai più

  10. Poisoned Ivy

    George.
    Cosa cosa cosa mi tiri fuori!
    Sappi che con il blocco pubblicitario ti sei appena guadagnato il mio amore e la venerazione.

    Il film invece me lo vado a rivedere: penso sia dall’ultima replica in tv che non lo vedo, quindi direi forse primi ’90? Come è potuto succedere.

    Riguardo la deriva del genere “per ragazzi” nel mondo attuale, avrei da dire milioni di cose che a chi legge qui non fregano un beneamato, quindi mi trattengo, però mi vien da dire che dai, noi con tutte quelle braccia mozzate ce la siamo cavata alla grande.

  11. Bellissimo articolo.

    Sul film vado un po’ controcorrente, anche se non troppo.
    Quei film con bmx, primi PC e alieni negli armadi sono stati uno dei massimi miti della mia infanzia e prima adolescenza, dai più famosi adorati al cinema (ET, Goonies, Explorer) ai meno noti adorati in tv (Navigator, Il ragazzo che sapeva volare, Giochi stellari).

    Ecco, complice anche l’orrendo titolo italiano che lo iscriveva in un altro tipo di film (che apprezzavo comunque, ma era un altro genere), “Monster Squad” l’ho sempre visto come un prodotto arrivato un po’ tardi e a tratti davvero un po’ troppo bambinesco, quasi sul limite di imboccare quella deriva infantile che ad un certo punto rappresenterà la fine quel tipo di produzioni.
    Ok, rivisto oggi è un bel tuffo in quell’epoca, da adulti si possono apprezzare le citazioni e i tocchi meta, e poi dopo aver letto Stephen King ci si rende conto che è quasi un concentrato delle parti divertenti di IT. Quindi mi piace. Ma mi resta l’impressione di un film piuttosto goffo, più di intenzioni che di veri risultati.

    Restando nei paraggi, ho visto per caso poco tempo fa “Joey”, film d’esordio del molto calcistico Emmerich (sul tubo si trovano sia la versione tedesca, più lunga, ambigua e con musiche alla Tangerine Dream e quella americana, più breve e con musiche alla John Williams). E’ un film del 1985, ma è talmente spudorato e certosino nel suo citare e “prendere in prestito” scena dai film famosi di quegli anni ed è un tale incredibile concentrato di tutto quello che faceva Anni 80, che sembra impossibile non sia un’operazione retrospettiva fatta molti anni dopo.
    E’ un film sgangherato, squlibrato e a tratti delirante, ma in quel caso Emmerich come sceneggiatore batte almeno 10 a 4 Shane Black in quanto a furbizia meta-culturale.

  12. Gigos

    Mi permetterei di far notare che questo articolo dovrebbe essere classificato R.U.M. (Ricercati Ufficialmente Morti), no?
    (Non avevo niente di meglio da dire)

  13. Steven Senegal

    già, aveva sia quel fascino che te ne veniva dal riuscire a vedere i mostri senza fartela addosso per una volta, ma soprattutto quello che derivava dal crossover signori. Tutta una vita ad immaginare mischioni tra personaggi anche improbabili (rambo-cobra-dutch nei film, gesù-baggio-batman contro le immagini brutte degli horror che ti rimanevano in testa). Tanto che per me il crossover fa parte dell’animo del calcista. Sfido chiunque a non aver mai immaginato una gang bang di personaggi e sentimenti magari oggi ancora irrealizzata

  14. Gabbareto

    @Steven Senegal
    Ma gesu-baggio-batman come unico essere mitologico o come squadra?

    Scusate ragazzi,
    Ma ieri tra streaming, i miei primi tweets, # @ e ci ho la confusione mentale

  15. vespertime

    Rimane in assoluto un film imprescindibile. Non so se fossi particolarmente intelligente, ma anche no, ma che era un po’ meta lo avevo sospettato anche in giovane età e secondo me anche tu George te ne eri accorto inconsciamente. Quell’urlo ” I Goonies con i mostri! Figata!” ne è l’esempio. Penso che tutti lo abbiano urlato vedendo il trailer (io sicuramente si) quindi sotto sotto lo sapevamo che tipo di operazione era e ci andava bene così. Forse io avevo l’aggravante che essendo già appassionato di horror (li guardavo dalle elementari, cosa vedono i bambini di quell’età oggi? vergogna!) ho intuito subito l’operazione/omaggio perché nella mia testa di bambino già facevo ragionamenti tipo: “ma tutti quei mostri non possono vivere nello stesso universo, li hanno messi insieme per fare una cosa di citazioni e divertimento per noi ragazzi giusti” (giuro). Liberandosi quindi da quelle catene di cui il film se ne sbatte le balle il film è tutta una discesa godereccia piena di gag, citazioni, strizzatine d’occhio. Ovviamente a misura di ragazzini di quegli anni li. L’ho rivisto un paio d’anni fa e reggeva ancora benissimo.

    @Dembo: se sei dell’82 allora capisci in pieno lo spirito di quei film la, visto che dici di averne visto molti altri, quindi vai tranquillo e schiaccia play.

  16. Capitan Impallo

    “Ho dato un calcio nelle palle all’uomo lupo! L’uomo lupo ha le palle!”

    Indimenticabile

  17. Dembo

    @Vespertime
    Ok fratello fancalcista, mi fido di te!
    Una di queste sere rimedio.

    Team speriamodinonessercresciutitroppo

  18. samuel paidinfuller

    Vabbè ma chi mi fa un riassunto al volo dei sylvester che ieri sera lo streaming era un massacro?

  19. Andrea

    Vorrei spezzare una lancia riguardo a World War Z che è stato denigrato da tutti chiedendovi se avete visto l’edizione originale, non quella del cinema.

    Quando lo vidi al cinema rimasi disgustato esattamente come tutti voi, contai le morti che si vedevano sullo schermo ed arrivavamo a circa 7-8 morti (fuori inquadratura tra l’altro), ma poi vidi la versione bluray e i morti diventarono 70-80 se non di piu’… Praticamente un’ ALTRO film. Faticavo a riconoscerlo. E non è male tutto sommato.

  20. Il “They blew it.” che chiude il testo introduttivo simil-Star Wars all’inizio del film è LA Shaneata.

  21. TJ Rembrand

    scusate, ma quindi questi sylvester? ieri era impossibile lo streaming, dobbiamo aspettare domani?

  22. Biscott Adkins

    ‘Certo che sono vergine!!!’
    ‘e [nome che non ricordo]??’
    ‘vabbè ma quello non conta non mi piaceva’

  23. Steven Senegal

    @gabbareto: sempre come squadra, era una cosa cumulativa. Praticamente maggiore era il turbamento per un mostro/demone/paranoide prima di dormire o nel sonno, più alto era il numero di “difensori” che nella mia fantasia chiamavo in causa.

  24. Anakin Rossi Stuart

    @ Tommaso: un cinque altissimo! Al tuo elenco di adorati poco noti aggiungo D.A.R.Y.L.

    Io Scuola di Mostri lo vidi che ero piuttosto piccolo, tipo 5 anni, e non rimasi minimamente sconvolto da sangue e violenza (manco mi ricordavo ce ne fosse), ma (il mostro di) Frankenstein che viene risucchiato dal portale interdimensionale nel finale mentre stringe l’orsacchiotto e saluta col suo sorriso buono la sorellina del protagonista in lacrime straziò la mia piccola anima innocente…

  25. Lo dico convinto e senza timore: io amo di più Monster Squad dei Goonies.

    Perché i Goonies è la festa di tutti, te lo sa citare a memoria anche chi vede solo un film al mese e in tv, mentre Monster Squad – pur essendo popolarissimo – è ANCHE la casetta speciale sull’albero dove non entri se non sai i titoli di tutti i film con Lon Chaney e non hai almeno un poster della Hammer appeso in cameretta. Insomma, è IL film dell’infanzia/prima adolescenza di quelli per cui l’horror è il Genere e gli altri vengono tutti dopo, per cui il Cinema inizia con La notte dei morti viventi di Romero, che hanno imparato a leggere con Stephen King e da piccoli non vedevano l’ora che finisse il cazzo di campeggio per tornare a casa a vedersi tutti i film di Notte horror registrati dal babbo (true story).

    ps. dello stesso genere ma molto più spaventoso, ai poverinos più giovani interessati a farsi una cultura, consiglio quel capolavorone di The Gate (Non aprite quel cancello in italiano) di Tibor Takács

  26. Anakin Rossi Stuart

    @ Darkskywriter: capisco il tuo discorso Monster Squad > Goonies, ma essendo infottato principalmente di fantascienza lo applicherei a Explorers (che di solito agli ignoranti descrivo come “I Goonies nello spazio” così come Scuola di Mostri è “I Goonies coi mostri”)

  27. Bella rece George, mi son scesi i lacrimoni, mi ero completamente dimenticato dell’esistenza di questo film fino ad oggi.
    Adesso vado a riguardarmelo per sentirmi di nuovo bambino, grasso, brutto e senza mamma.

  28. jena123

    @CRISTOFORO NOLANO GEORGE ROHMER Grandi,anchio adoro Howard,a 8 anni impazzii e divenne di botto il mio film preferito,la prima volta vidi solo il secondo tempo e un mio compagno di classe aveva visto solo il primo,ognuno raccontava la sua parte con entusiasmo, pero col senno di poi com’è che lui aveva visto solo il primo tempo??? Vuoi vedere che vedendo il mio entusiasmo ha fatto finta che gli piacesse per non offendermi’?? A me ha detto che i genitori lo mandavano a letto alle 10,io andavo a letto alle 10:30 /11:00. Cos’è normale a otto anni?? Andare a letto alle 10 o alle 11?? Comunque già all’epoca col cavolo che andavo a letto prima della fine di un film senno sai i capricci. Ah ci tengo a precisare che a 10 anni ho visto Termintor 2 e quello adesso è il mio film preferito,non vorrei pensaste male. Forse dovrei dire grazie ai miei genitori,a 7/8 anni per dire ho visto con loro Nudo e selvaggio,con le scene truculente mamma ripeteva sempre la solita tiritera,ma và e tutto finto,sono stata a cinecittà e li c’erano i massi finti che si sollevavano con un dito etc… Si ma mamma gli sta mangia… ma va è tutto finto,ma gli sta strapp… ma va e tutto finto,si ma il sang… ma va è tutto finto.

  29. George Rohmer

    @Gigos: sì, hai ragione, ci pensavo scrivendola. Ma avendola scritta per lo speciale Fred Drekker/Robocop, l’abbiamo messa nello speciale Fred Drekker/Robocop.

    @Bronson Welles: eh, talmente tanta roba da dire che ho scordato “They blew it”, ma sì, c’è già tutto lì: lo scroll super epico e gotico che finisce con la cazzatona da fast food americano.

  30. vespertime

    @Andrea Ho visto la versione cinematografica e faceva cagare. Ho visto la versione in dvd e faceva cagare uguale.

  31. pasqualobianco

    31 bis…
    http://www.youtube.com/watch?v=sd5mHHg1ons
    (mostri… cosa?)

  32. Ciak Norris

    Rece da leggere e rileggere con annessa lacrimuccia…
    ma permettetemi di aggiungere che il film dell’infanzia è Stand by me…
    Che secondo me spazza via sia i goonies sia scuola di mostri,che rimangono Cmq sul podio.

  33. samuel paidinfuller

    se si parla di ragazzini, mostri e film della madonna, va sempre citato attack the block
    è la regola

  34. Grande Samuel, attack the block è probabilmente il film di regazzini del decennio come a dire super8 puppami la fava

  35. e che cazz

    “oh no giorgy ha scoreggiato!”

    ricordo solo questo e qualche pallottola d’argento

  36. Cleaned

    Gran pezzo e e gran film.

    Speriamo che Rob Cohen non riesca mai a far partire il remake

  37. Gigi Proiettili

    Io mi ricordo nettamente il senso di inadeguatezza che provai dovuto al fatto che nelle ore di educazione tecnica Rudy fabbricava pallottole d’argento e paletti acuminati, mentre alla mia scuola l’apice del corso erano i cubi in cartoncino Bristol colorato e il circuito elettrico con la pila da 9 volt e il filo unipolare. Cosa mai avrei potuto fare con il mio circuito elettrico per affrontare i mostri?!? Considerato però che ora nelle scuole c’è il problema approvvigionamento carta igienica (materiale sconosciuto a quanto pare) si può dire in fondo che almeno in caso di mostri il diritto a farsela sotto era garantito.

  38. Fra X

    “qualche anno fa fui preso dalla voglia irrefrenabile di rivedermelo (si trovava intero sul Tubo in italiano, non so se c’è ancora) e mi divertii parecchio, segno che certi prodotti magari possono cambiare un po’ agli occhi dello spettatore a seconda dell’età, ma se sono divertenti e ben fatti sono sempre godibili”

    Si, anch’ io mi ci sono divertito, anche perché non lo ricordavo troppo! XD Purtroppo è un film che è sparito dai palinsesti o almeno io non l’ ho più beccato da quasi 20 anni! XD
    “Van helsing” 20 anni prima mi verrebbe da dire! Dracula mi pare sia Duncan Reagel o come si scrive, star della TV americana del periodo che fece pure la serie nuova di Zorro.
    Spigliato, forse qualche momento non proprio al top in fanno di tempo della narrazione alto, però… il mitico beagle, le battute riguardo la verginità, personaggi simpatici, il non prendersi troppo sul serio… e non mi faccio affatto prendere dalla nostaglia perché sono tra i primi a dire che “Rambo 2” e “Commando” non è un granché per dire XD .
    Grande scoprie che un bambino ha se non erro il pigiama di… non mi ricordo! Una cosa famosa che ora però non mi ricordo! Mannaggia! XD
    Alla fine comunque secondo me vince “Ammazzavampiri”.

  39. Ruggente

    E non tralasciamo che il capo dei ragazzini, figura da prendere come esempio se si vuole diventare dei vincenti, è un dodicenne/tredicenne che fuma ! Bellissimo e scorrettissimo :)

    Ah, nel blocco delle pubblicità c’è quella del mitico Amiga ! Grande !

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