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Carrie – Lo sguardo di Satana: guida alla comprensione

Conoscete il film Idiocracy?
In estrema sintesi, in esso si ipotizzava un futuro in cui la nostra vita, invece che progredire grazie alle menti più brillanti del pianeta, degenerava in un progressivo rincoglionimento globale.
Secondo noi di i400Calci.com, si tratta – insieme a Demolition Man – della previsione più verosimile del destino che ci attende.
Di conseguenza, come primo post del 2014, abbiamo pensato fosse il caso di adeguarsi da subito e abbiamo assunto per voi un nuovo consulente che, con l’aiuto dei ricchi mezzi produttivi di Hollywood, si occupa di spiegare alle nuove generazioni alcuni dei più grandi classici del cinema e della letteratura.
Nella speranza di fornirvi un servizio istruttivo, e ricordandovi che trattandosi di una guida alla comprensione ci saranno tutti gli spoiler possibili immaginabili, lascio che il nostro ospite speciale si presenti da solo.
Buona lettura.

La grassottella, brufolosa,  emarginata Carrie

La grassoccia, brufolosa, emarginata Carrie

Buongiorno cari bambini!
Benvenuti al nostro corso speciale di analisi e comprensione dei grandi classici del cinema e della letteratura: mi chiamo Adulto Di Cognome Spiegoni e il corso è speciale perché VOI siete speciali, miei piccoli fiocchi di neve.
Oggi vi spieghiamo Carrie, un famoso romanzo di Stephen King.
Alcuni di voi sapranno che già nel 1976 il leggendario Maestro Brian De Palma aveva tentato di tradurre in immagini per quelle persone normali non cervellosecchione che non passano il tempo chiuse in biblioteca a sfogliare pagine e pagine di parole scritte senza figure.
Il problema è che a nostro avviso, con l’eccezione di qualche bella immagine, da persona intelligentissima qual è il Maestro De Palma aveva sopravvalutato il suo pubblico ed era stato un po’ troppo criptico, a tratti ambiguo e confuso, dirigendo di conseguenza un’opera piuttosto elitaria.
Proveremo quindi a fare maggior chiarezza nell’affascinante storia di questa dolce e incompresa ragazzina coi superpoteri, e lo faremo con un cast tutto nuovo che include volti che conoscete.
Seguiteci.

Innanzitutto chiariamo una cosa: De Palma aveva già fatto un enorme lavoro e sarebbe un peccato buttare via tutto.
Voglio dire: il libro l’aveva letto anche lui, davvero volete che tutta questa fatica sia stata fatta invano? Perché fare scelte diverse?
Chi siamo noi per dire “beh, il libro è abbastanza diverso, già a partire dal fatto che è quasi tutto narrato in flashback da articoli e testimonianze varie, si potrebbe affrontare la storia in un altro modo privilegiando scene diverse per dare un tono fresco e alternativo ma comunque fedele alla vicenda”?
Perché fare i pignoli e controllare, rianalizzare, scoprire tutte le cose che De Palma aveva tolto, cambiato, aggiunto, corretto, rimescolato, inventato di sana pianta, e fare di testa nostra?
Cos’è, non vi fidate del Maestro Brian De Palma? Glielo dite voi che la sua interpretazione è “sbagliata”? Ma chi vi credete di essere???
Ecco. Mi pareva.
Sentite cosa facciamo: non c’è alcun motivo di tornare alla fonte, partiamo direttamente dalla sceneggiatura del ’76.
Valorizziamo il lavoro di quel brav’uomo e onesto, infaticabile professionista che risponde al nome di Lawrence D. Cohen.
Seguiamo fedelmente il suo script scena per scena, accreditiamolo pure nei titoli di testa, e limitiamoci a ricontrollare il libro giusto in casi di emergenza, ovvero quando le cose non ci sembrano abbastanza chiare e accessibili così come sono.
Ad esempio, già all’inizio serve una piccola aggiustatura: Stephen King partiva in modo spezzettato e confuso, e De Palma iniziava subito con una partita a pallavolo fra le compagne di classe di Carrie, ma così non si capiva nulla.
Non si capisce che è un horror, non si capisce che la protagonista del film sarà una ragazza strana e paranormale, e non è bello partire disorientando o addirittura equivocando.
Facciamo quindi entrare Julianne Moore!

Una persona diversamente normale

Un personaggio diversamente normale

Bambini, questa è Julianne Moore, una bravissima attrice con grande esperienza in ruoli difficili. Forse ve la ricordate in quella splendida avventura per tutta la famiglia che era Il mondo perduto, o forse ve la ricordate, miei piccoli, mentre dipingeva quadri con la figa nel Grande Lebowski.
La scena che state per vedere è raccontata verso la fine del libro, ma a noi serve subito.
Guardate qua e cominciate a esercitarvi fin dai dettagli: musica losca, casa tipica americana, carrellata sui gradini che portano al primo piano, inquadratura strettissima su una grossa Bibbia rilegata in pelle – è importante, l’avete vista? Cosa vi comunica? Vi comunica che il personaggio è… ? È molto reli… ? Religioso! Bravi bambini.
Guardate ora la bravissima Julianne sul letto che strilla e si contorce da sola e decanta religiosismi a caso: la cosa – ringraziateci – non vi traumatizza perché ve l’abbiamo telefonata con la grossa Bibbia che abbiamo inquadrato prima.
Continuate a guardare: sta partorendo! Partorisce da sola! Ma non è tutto! Ecco che per qualche ragione rimane stupita di aver cagato fuori un bambino, come se non sapesse cosa significa rimanere incinta e non fosse in grado di riconoscerne anche i sintomi più plateali! Ma ancora di più: ecco che prende un coltellazzo e tenta di uccidere il bambino dando la colpa a Satana! Ma il bambino le ferma le forbici a un centrimetro dalla fazza con apparenti misteriosi poteri della mente! Incredibile!
Whoa. Questa sequenza – lasciatecelo dire da soli – è una bomba.

“Signora Maestra, sono abbastanza sicuro che questo film sia un horror e che il personaggio di Julianne Moore sia matto. Inoltre ho ragioni di sospettare che il bambino non crescerà sano.”

Bravissimo Riccardo! Ti metto un più sul registro.
La nostra idea ha chiaramente funzionato, per cui possiamo far comparire il titolo del film e passare alla partita di pallavolo inventata da De Palma.
Ma ambientiamola in piscina, tanto per – eww, no, voi che sapete già la storia, ma che andate a pensare pervertiti schifosi, non l’abbiamo spostata in piscina per quello, non succede lì, succede nelle docce come sempre, portate pazienza un attimo.
È ora di conoscere la nostra protagonista: carissimi bambini, ecco a voi Chloë Grace Moretz!
Esatto, Hit Girl di Kick Ass! Bionda, provocante e famosa per spaccare culi a destra e a manca!
Sì, lo so che è tipo l’esatto contrario del personaggio della bruttina, sfigata, emarginata Carrie White che nessun maschio si filerebbe nemmeno per sbaglio, ma non è importante. Dai, vi conosciamo, ci fosse stato di nuovo un topo come Sissy Spacek avreste cambiato canale subito e figurarsi una che corrisponde alla grassottella brufolosa del libro, non rompete. Portate pazienza se Chloë vi sembrerà a disagio e fuori parte per tutto il film, tanto non avete bisogno di guardare per capire, ci saranno già gli altri personaggi a trattarla da emarginata incagabile, vi basti quello, l’importante è che continuiate a seguire la storia.
Chloë Grace “Jailbait” Moretz!

L'inguardabile Carrie, lo zimbello della scuola

Come interpretare Carrie in sole tre mosse: spettinarsi; ingobbirsi; vestirsi alla Caritas.

Eccoci quindi alla scena della doccia: Carrie sanguina fra le gambe, si spaventa, strilla, corre verso le altre ragazze che invece di soccorrerla la prendono in giro e le tirano asciugamani e assorbenti… Vi vedo confusi.
Non vi preoccupate, non siamo come De Palma che vi lasciava brancolare nel buio a gratis e pretendeva che capiste tutto subito semplicemente vedendo una ragazza che sanguina fra le gambe mentre le altre ridono e la seppelliscono di Tampax.
Ascoltate bene cosa dicono le compagne ad alta voce: “Ma non è sangue qualsiasi! È sangue del ciclo! Ha le mestruazioni! E dal modo in cui è spaventata deduco analiticamente che non sappia cosa siano le mestruazioni!”
Tutto chiaro ora bambini?
E grazie alla nostra nuova intro non è nemmeno complicato da digerire, perché ve l’abbiamo telefonata facendovi vedere sua madre che la partoriva senza sapere di essere incinta.
Ci sono domande? Bene.
Occhio solo a questo pezzo in cui vi facciamo vedere da subito una delle ragazze che sembra di colpo ribaltare completamente atteggiamento… Ok, vi vedo disorientati dalla parola “sembra”, scusatemi, ve lo spiego subito: sì, si è pentita e da qui in poi diventerà un personaggio positivo. Con forti contrasti e sensi di colpa, ma positivo. Tranquilli ora?

Bon, da qui in poi il film di De Palma va già più o meno alla grande così com’è e anzi, sapete cosa? Oltre alle stesse scene dirette allo stesso modo e montate nello stesso ordine lasciamo pure gli stessi dialoghi, chissenefrega se nel 2013 non ci comportiamo nè parliamo più come negli anni ’70, avete capito che siamo nel 2013 perché abbiamo aggiunto gli smartphone e la colonna sonora con le Haim, che altro vi serve?
L’importante in linea generale è che le cose non devono solo succedere: devono essere grosse, plateali, inquadrate in primo piano, possibilmente anticipate da indizi che vi ci facciano arrivare per gradi per evitare traumi di significato e qualcuno deve dichiarare a voce alta quello che sta succedendo nel caso non foste in grado di interpretare cognitivamente gli stimoli visivi (o, nel caso di Carrie, vi confondiate perché Chloë… vabbè, beati voi che siete minorenni e non rischiate la galera se vi fate certi pensieri).
Soprattutto, è importante che vi ricordiate che state guardando 1) un horror e 2) la storia di una che ha i superpoteri.
Ad esempio, già nella scena della doccia vi abbiamo aggiunto un pezzo in cui Carrie sbatte persone per terra senza toccarle.
Nel libro e nell’altro film scoppiava appena una lampadina, ma poi voi avreste pensato a una coincidenza.
Qui invece, crepi l’avarizia, facciamo subito volare via delle persone.
E non vi preoccupate: abbiamo fatto in modo che Carrie usi i poteri ogni 5 minuti così non perdete il filo e sì, ovviamente ogni volta li userà in modo abbastanza plateale, non vogliamo mica che pensiate per sbaglio che sia stato il vento o cazzo ne so.
Specchi che si rompono, porte che si squartano, oggetti che volano, cose così.

Come aggiornare una storia ai tempi moderni in un solo fotogramma

Come aggiornare una storia ai tempi moderni in un solo fotogramma

Molto importante è anche il personaggio della madre, Margaret White.
Anche qui De Palma era stato estremamente criptico, il ché è pericoloso quando si tratta di mettere in luce negativa un personaggio molto religioso.
Ad esempio: avete presente la scena in cui lei litiga con Carrie e le impone di ripetere dei passi della Bibbia completamente insensati? Ora Carrie le dice chiaro e tondo “Ma questi passi non sono nella Bibbia!”, che non sia mai che vi confondiate e pensiate che nella Bibbia ci sono cose retrograde e/o eccessivamente restrittive.
Oppure quando a un certo punto inizia a picchiarsi in testa? Ora Carrie le dice “Smettila con questi atti di autolesionismo che fai soltanto per convincermi a darti ragione!”. E per essere sicuri che sia tutto limpido, ecco un’altra manciata di scene in cui la signora White si scarnifica la carne da sola.
È importante inoltre segnalare che se per caso a tratti Margaret vi sembra troppo matta non dovete farvi ingannare, è soltanto perché Julianne Moore è l’unica di tutto il cast capace di cambiare magicamente l’espressione del proprio volto, per cui può essere una pura questione di contrasto.

Ma non solo! Anche con le compagne di classe vi abbiamo reso le cose più semplici.
Ad esempio abbiamo pensato che fosse importante spiegare perché Chris (Portia Doubleday) fosse la più cattiva di tutte, per cui ecco che abbiamo recuperato dal libro la scena in cui si vede lei che piagnucola per farsi salvare dal padre ricchissimo e lui che di conseguenza la vizia provando a corrompere il preside.
E come si fa ad essere sicuri sicuri che suo padre sia cattivo/stronzo?
Facile: lo si fa interpretare a Hart Bochner, il mitico Ellis di Trappola di cristallo.

È giusto che sappiate che, alla facciaccia nostra, Ellis è invecchiato meglio di tutti

È giusto che sappiate che, alla facciaccia nostra, Ellis è invecchiato meglio di tutti

Sue (Gabriella Wilde), il personaggio decisamente più complesso, ci ha dato qualche difficoltà in più perché ha tratti sia positivi che negativi.
All’inizio infatti prende in giro Carrie insieme alle altre, poi si pente e passa il resto del film a sentirsi in colpa e cercare cristianamente di rimediare: di conseguenza è un personaggio “bidimensionale”, protagonista di un “percorso di crescita interiore”. Un gran macello insomma. Abbiamo fatto il possibile. A un certo punto ci abbiamo rinunciato per cui abbiamo messo questa scena in cui Chris va da lei e fa il riassunto della situazione dicendo apertamente “Tu sei cattiva perché hai preso in giro Carrie insieme a noi, però ti credi buona perché a un certo punto hai smesso e ora vorresti rimediare, ma in realtà secondo me (che ricordiamolo, sono cattiva al di fuori di qualsiasi dubbio) sei ipocrita e ci tieni solo a fare bella figura.”
A simboleggiare comunque definitivamente questo dualismo bene / male / ma un po’ di più bene, abbiamo messo questa scena in cui lei e il suo fidanzato Tommy fanno sì sesso pre-matrimoniale in auto (male), ma rigorosamente nella posizione del missionario (bene), e lei – puntuale come un favore arbitrale alla Juve – rimane incinta (bingo). Lo abbiamo aggiunto per essere sicuri che vi ricordiate che quando i personaggi buoni eseguono l’atto reciproco dell’amore è soltanto per procreare.
Sarà poi lei a cercare di rimediare rinunciando al prom e chiedendo a Tommy di portarci Carrie, per regalarle una bella serata.
In generale, abbiamo pensato di venirvi incontro assumendo attrici bionde per le parti positive e more/castane per quelle negative.
Su Tommy (Justin Bieber Ansel Elgort) abbiamo avuto un unico dilemma a seguito del quale abbiamo coraggiosamente deciso di contraddire il film del ’76: Stephen King descrive il personaggio come il raro belloccio sensibile e intelligente, addirittura un aspirante poeta, per cui il Maestro De Palma aveva pensato di piazzare questa scena in cui Tommy legge un poema in classe, Carrie dichiara di apprezzarlo, e questo serve più avanti come aggancio per l’invito al prom. Però insomma, diciamocelo: ma chissenefotte dei poemi di Tommy??? Facciamo leggere un poema a Carrie così le facciamo dire un po’ di stramberie apocalittico-religiose davanti a tutti per ricordarvi bene quant’è strana, e poi come aggancio per l’invito al prom mandiamo Tommy a dire che A LUI è piaciuto il poema di LEI. No? Ma infatti.

“Signora Maestra, ma Carrie ha i poteri magici? Non mi ricordo più…”

Scusa Antonio, hai ragione. Ecco la scena in cui Carrie controlla il significato della parola “telecinesi” su un libro, così anche voi imparate il termine tecnico corretto, e poi una in cui si esercita a controllarli in camera sua, altrimenti non capivate a cosa le serviva leggersi un libro a riguardo, ma soprattutto in questo modo vedete degli altri effetti speciali e state svegli.

"Tu ti ricordi cosa devi dire?" "Aspetta, io chi interpreto..."

“Tu ti ricordi cosa devi dire?” “Aspetta, io chi interpreto…”

Arriviamo al dunque: vi ricordate quel confusissimo finale in cui Carrie viene eletta a reginetta del ballo e di conseguenza innaffiata di sangue di maiale sul palco davanti a tutti (scherzo esilarante, lo devo concedere)?
È sempre stata la parte più confusa. Tutta quella slow motion, la musica, gli split screen: non ci si capiva niente.
Anzi no, aspettate un attimo: prima lasciateci rimettere la nostra scena preferita dal film di De Palma, ovvero quella in cui i ragazzi si provano i vestiti del prom con un montaggio buffo. C’è poco da fare, è imprescindibile. È l’equivalente di Carrie della corsa sulla scalinata di Rocky.
Rieccoci. State a vedere come si fa: la cinepresa se ne sta buona e non fa nulla di strano; la musica è una normale musica da scena horror in film horror; guai a dare un senso di caos e furia fuori controllo o mi si traumatizzano gli spettatori, meglio prendere bene la mira con qualche innocua morte singola; siccome il pacco della telecinesi è che sposti le cose senza toccarle nè sparandole con raggi laser o simili, per rappresentare la magia in atto chiedere alla gentile attrice protagonista di mulinare le braccia come un supereroe giapponese, possibilmente indicando il bersaglio con le dita inclinando collo e spalle, strabuzzando gli occhi e mimando a turno tutte le vocali con la bocca (grazie Chloë, gentilissima). Ah no?

“Mi scusi Signora Maestra, ma io ho letto il libro e praticamente oltre metà è dedicata al massacro al prom in cui Carrie poi esce e devasta mezza città, per cui mi chiedevo, come mai siccome siamo nel 2013 e i mezzi e la tecnologia dell’era moderna di Hollywo-“

FUORI DI QUA, imbroglione infiltrato impostore che non sei altro!!! Guardie, portate via quel nano clandestino di 32 anni!!! Grazie. Ma guarda questo sbruffone presuntuoso che vuole farci riscrivere mezzo film da zero. Mah. Scusatemi.

Torniamo al finale: Carrie torna a casa, ammazza la mamma in posa da S.Sebastiano come inventato a suo tempo da De Palma, arriva Sue (il cui grado di preoccupazione verso Carrie avanza da “le faccio trascorrere una piacevole serata per rimediare a un dispetto un po’ eccessivo” a “entro in una casa in fiamme e non mi fermo nemmeno davanti a una psicopatica ricoperta di sangue inginocchiata sul cadavere mutilato della madre pur di assicurarmi che la mia coscienza taccia”), Carrie avrebbe solo motivi per volerla morta come chiunque ma le tocca il pancino, sente telecineticamente la presenza di un bimbo e SIA MAI che si lasci morire un feto, in assoluto l’essere vivente di maggior valore di tutta l’esistenza, più ancora dei neonati di un’ora; la lascia scappare fuori, crolla tutto, dissolvenza e controdissolvenza a qualche giorno dopo.
Qui De Palma metteva il famoso scherzone della manona di Carrie che spuntava dalla tomba ma ogni volta che ci penso mi cago sotto, per cui abbiamo messo semplicemente la lapide che crepa.

"C'ho rrabbia!!!"

“Sono paaazza, paaaaazza vi dico!!!”

Detto questo, lasciatemi ringraziare la nostra bravissima regista Kimberly Pierce che ha diretto tutto con ammirevole modestia, rientrando nel budget, seguendo acriticamente le nostre disposizioni una ad una senza pretese “artistiche” o voli di “personalità”, e trattando il tutto per quello che era fin dal principio: un innocuo, scolastico, pragmatico bignami annotato, per bambini speciali o per chi deve barare all’esame di King/Depalmologia al DAMS. Non siamo qua per cambiare la vita (o la giornata) alla gente, la “passione” serve per altre cose.
E ora, per controllare che abbiate capito, compiti per casa!
Rispondete alle seguenti domande:

La madre di Carrie è:

  1. Un'efficace ostetrica (33%, 195 Votes)
  2. Molto religiosa (30%, 175 Votes)
  3. Assolutamente normale (19%, 109 Votes)
  4. Pazza (12%, 69 Votes)
  5. Matta (6%, 36 Votes)

Voti totali: 584

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Carrie è:

  1. Bbona (55%, 320 Votes)
  2. Bionda (15%, 86 Votes)
  3. Emarginata (13%, 73 Votes)
  4. Perfettamente sana ed equilibrata (12%, 69 Votes)
  5. Pazza (6%, 35 Votes)

Voti totali: 583

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Sue è:

  1. Cagnaccia pure in foto (38%, 216 Votes)
  2. Mi gioco il jolly (22%, 125 Votes)
  3. Gnocca (17%, 97 Votes)
  4. Incinta (16%, 92 Votes)
  5. Bionda (7%, 41 Votes)

Voti totali: 571

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La morale del film è:

  1. Non esistono ragazze brutte, ma solo gnocche vestite male. Dovessi mai incontrare una ragazza davvero brutta, mantieni la calma e avverti il 113. (18%, 98 Votes)
  2. Oh ma quanto sarebbe figo avere i poteri? Puoi spostare le cose e ammazzare chi ti sta sul cazzo! (16%, 90 Votes)
  3. Nel dubbio, fatti mettere incinta. (16%, 86 Votes)
  4. Emarginare è giusto, bisognerebbe emarginare meglio prima che gli emarginati s’incazzino (7%, 39 Votes)
  5. Emarginare è sbagliato: gli emarginati s’incazzano e fanno una strage (7%, 37 Votes)
  6. Insegnare la religione a Bibbiate in fazza porta a potenziali incomprensioni (7%, 36 Votes)
  7. Il sesso prematrimoniale in auto tutto sommato è perdonabile, a patto ovviamente che venga eseguita la posizione del missionario a scopo procreativo (5%, 28 Votes)
  8. Non c’è niente di meglio al mondo di un montaggio buffo di gente che si prova dei vestiti (5%, 27 Votes)
  9. È giusto uccidere male chi ti sfotte, con l’eccezione dei mezzi pentiti che aspettano un bambino (5%, 25 Votes)
  10. Se alla tua vicina di palco cade una secchiata di sangue di maiale sulla testa, spostati. No anzi, esci proprio. (4%, 21 Votes)
  11. Se la madre di una compagna di classe di tua figlia si scarnifica le cosce con una pinzetta mentre ti parla, magari l’assistenza sociale chiamala subito (3%, 19 Votes)
  12. È sconsigliato farsi venire le mestruazioni in una doccia pubblica (3%, 18 Votes)
  13. È sbagliato uccidere male chi ti sfotte, potrebbe crollarti la casa in testa (2%, 11 Votes)
  14. La chiave del successo nel cuccare sta nello scrivere dei bei poemi (2%, 10 Votes)
  15. La religione è buona, ma inventarsi passi della Bibbia è rischioso per i rapporti interpersonali (1%, 8 Votes)

Voti totali: 553

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SPOILER: l’ultima domanda è ovviamente un trabocchetto, non avrete mica pensato che vi avremmo lasciato così, in una nebbiosa indecisione, proprio sul punto più importante… La morale ufficiale del film, ovvero “Carrie era una ragazza con alcuni problemi, e le persone con problemi non andrebbero emarginate ma aiutate prima che sia troppo tardi”, viene decantata in voice over da Sue prima che partano i titoli di coda (Bill Cosby non era disponibile).
Un saluto dal vostro Adulto Di Cognome Spiegoni, e alla prossima lezione!

DVD-quote:

“Abbasso i registi sottili e raffinati come De Palma!”
Adulto Di Cognome Spiegoni, classicsfordummies.com

“Perfetto per il vostro pargolo ancora nell’eta dei perché”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

“Ow, my balls!”
Dwayne Elizondo Mountain Dew Herbert Camacho, brawndo.com

>> IMDb | Trailer

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84 Commenti

  1. @schiaffi: Chris e’ la tipa cattiva, quella che getta il sangue di maiale su Carrie e alla fine muore attraversando il parabrezza in slow motion. Si’ ecco, in effetti nell’oceano di spiegoni ci mancava solo la scena in cui qualcuno la chiamava “Hey, ciao Chris diminutivo di Christina!”

  2. Matteo Pascal

    Rilancio con una domanda: ma film belli sulla telecinesi, a parte quello di De Palma che considero così così, sono mai stati girati? Ah, non vale Star Wars…

  3. vespertime

    @Matteo Pascal: Scanners? (tecnicamente si ma non so se è quello che intendi)

  4. Matteo Pascal

    Ma Scanners è un film sulla telepatia, la telecinesi se non ricordo male aveva un ruolo nullo/molto marginale e diventava più importante solo nei seguiti…

  5. Steven Senegal

    vabbè ma qualche divieto, specie se pensi all’mpaa, ci può pure stare (forbici che minacciano appena partoriti, gore, erike de nardo che uccidono mamme, robe di chiesa che gli americani pretoni poi no. E anche l’originale lo ebbe). Quello che non riesci a capire è per chi lo hanno pensato alla fine questo Carrie per Mtv. Amanti del libro? No. Il Club di De Palma? No. Per chi non ha visto l’originale? No. Per le directioners o le disadattate che non possono mettersi il bikini e credere duro in Spring Breakers? Nemmeno, perché alla fine non glielo fanno neppure vedere.

  6. vespertime

    @Steven Senegal: la cosa immonda è che probabilmente lo hanno pensato PER TE (noi). Quindi l’incompetenza, in questo caso, sta proprio a monte.

  7. Alla fine la soluzione logica è una sola: non lo hanno pensato.
    L’unico vago senso che ha è come potenziale star vehicle per Chloe Moretz, che è comunque un concetto di marketing vecchio di 20 anni e soprattutto fallisce anch’esso malamente nel momento in cui lei canna di brutto l’interpretazione.

  8. Botte & Costello

    bello bello! Finalmente bottoni da pigiare, ne voglio altri. Fortuna che tra poco ci sono i Sylvester…
    Chloe rimarrebbe Jailbait in qualsiasi situazione, addirittura se si mettesse degli occhiali da secchiona (il massimo livello di imbruttimento a hollywood).

    Non ho visto il film e dopo aver letto la recensione non lo vedrò neanche gratis, ma devo dire che mi aspettavo qualcosa di buono (tipo il remake delLa Casa).
    PS: il fottuto Ellis non è invecchiato di un giorno, maledetto!

  9. Schiaffi

    @steven x mtv e directioners di 16 anni che hanno accesso cmq al cinema. La cazzata del rated nn nominiama per favore. Ho giàspiegato tutto nell’altro post

  10. Steven Senegal

    @schiaffi Sì sì intendevo che non mi stupisco nemmeno di certi rated di quei preti (per dire mi sa che altrove usciva pure senza limiti o pg13) figurati se mi metto a dargli ragione

  11. Cristian Maillet

    @Matteo Pascal: c’è un film vecchiotto tratto sempre da un libro di King, Fenomeni Paranormali Incontrollabili, il libro è caruccio il film l’ho visto solo una volta tipo a dieci anni e non mi ricordo un granchè

  12. BellaZio

    Allora, parto col dire che a me già l’originale non piacque particolarmente e non ho mai letto il libro. Aggiungo anche che De Palma mi aggrada poco e non riconosco la sua grandezza (rifaceva i film di Hitchcock aggiungendo lo split screen, i mascherini e altre amenità autoriali ai miei occhi. So di star semplificando eccessivamente, tranquilli). Diciamo che questo è brutto e inutile ma non inguardabile: cioè, riesci ad arrivarci in fondo, non trasmette nulla e non ha neanche una scena memorabile (il bordello finale e la follia estrema della mamma nell’originale sono ciò che me lo rendevano discreto e comunque restano in testa, in questo sono entrambi molto molto molto più diluiti nella merda e nel buonismo quindi è tutto assolutamente dimenticabile). E’ una merdina insomma.
    Però io spezzo una lancia a favore della Chloe: secondo me fa un buon lavoro e riesce a entrare abbastanza in parte, nonostante non possa riuscire ad avere un aspetto insano come la Spacek per ovvi motivi. Non vedo per nulla un interpretazione pessima, semmai ho da ridire sulla Moore che va di pilota automatico e non riesce a trasmettermi il disagio che la mamma nell’altro (in parte) mi trasmetteva. Però anche la povera Julianne mi sta simpatica quindi le perdono di essere andata in automatico in un film di merda.

  13. vespertime

    @BellaZio se per te essere in parte vuol davvero dire fare la gobba e continuare a mettersi in capelli dietro le orecchie guardandosi i piedi allora sei veramente di manica larga accontentandoti di una caratterizzazione che manco Tara Reid nei giorni in cui imbocca di fare due espressioni diverse.

  14. Per quanto riguarda Chloe Moretz è un film metacinematografico all’ennesima potenza, cioè per tutto il tempo ti chiedi se lei sia più vittima o più colpevole dello scempio, esattamente come il suo personaggio Carrie nella storia.

    E’ colpevole perché un ruolo del genere può essere interpretato solo con una mimesi al livello di quella di Charlize Theron in Monster, cosa che a Sissy Spacek riusciva e non perché avesse un fisico più adatto, ma perché ci credeva/si impegnava molto di più. Confrontate le due scene della doccia: Sissy sembra che la stiano scorticando viva, Chloe sembra solo scocciata di finire in fretta il compitino coi suoi urletti per tornare in fretta nel camper a giocare l’Ipad.

    E’ vittima perché anche se lei forse avrebbe potuto/voluto fare di meglio, tragicamente niente e nessuno la aiuta, né regia né script né comprimari (Julianne Moore nella sua performance autistica sembra solo compiaciuta di stare varie spanne sopra di lei e chiunque altro) né chi l’ha spinta a desiderare e accettare la parte senza sufficiente consapevolezza della sua complessità.

    Infatti l’unico momento sincero del film per me è quando Carrie al prom si chiede ad alta voce: “ma io che ci faccio qui?” e si capisce benissimo che è Chloe a parlare e con qui intende nel film.

  15. Steven Senegal

    ma due parole sulla pregevole gag del titolo italiano?

  16. vespertime

    @Steven cosa intendi? Pensa che Google mi da quello di De Palma come “Carrie – lo sguardo di satana” mentre questo quì come “Lo sguardo di Satana – Carrie” . Magari i titolisti italiani han visto il film e han pensato “ma se son svogliati loro che voglia abbiano no? sticazzi” e hanno invertito.

  17. samuel paidinfuller

    sarà un discorso da vecchio ma una volta dall’horror uscivano o ci passavano registi coi controcazzi che si dimostravano capaci di fare anche tante altre cose: de palma, spielberg, cronemberg, lynch, kubrik, raimi, polansky, scorsese, fuller, etc

    adesso è tipo encefalogramma piatto…l’unico forse è ciccio del toro almeno restando in occidente

  18. samuel paidinfuller

    e peter jackson

  19. Past

    Ottimo, quindi si parte così, con uno degli sbagli più eclatanti del 2013 ma descritto con la solita sagacia e competenza.

    Che il film fosse una roba per gente speciale si capiva fin dai trailer, non venitemi a dire che qualcuno si aspettava un film riuscito.

  20. Parlando di titolo, qua in Francia l’han chiamato Carrie: la vendetta. Come se fosse un seguito. O forse è un avvertimento.

  21. Steven Senegal

    @vespertime: esatto, intendevo proprio quello

    @giopep: che poi il seguito, carrie 2, già esisteva. Al max lo dovevano chiamare redemption, regeneration oppure carrie tokyo drift

  22. Ciobin Cocister IV

    Cari giovini pisellini findus,
    ecco a voi: Cocister !
    Cocister: Il mito.

    Idiocracy: film capolavoro. Genio narrativo, idee sublimi. Per chi ama il cinema tout court, anzichenò.

    Capitolo Carrie. De Palma non si era certo rotto il collo nell’adattamento, cercando soluzioni tristi, inquadrature risibilmente in split e puntando sul lato pietistico, da mezzo predicatore veterano del self fisting. Filmetto scialbo con Sissy Scialbek.
    La NUOVA Carrie invece ha il labbroni. È una che sotto sotto può contenere ringonfiamenti eeccezziunali veramente. In poche parole, i suoi poteri non sono altro che emanazione della Fica. Pensateci.
    Quando con la sua reazione fa la crepa nella porta dello sgabuzzino, che forma ha la crepa ? Una enorme vulva. Infatti quello di Carrie è un percorso di emancipazione della sessualità. L’enorme fica intagliata sulla porta rintontisce persino la madre, intuendo che la voglia di Padulo della figlia è persino maggiore della sua. Il macello finale, poi. Altro non è che la sublimazione di una mega-orgia in cui lei si scopa tutti tipo gangbang escludendo soltanto i ricchioni e i cessi.
    I poteri di Carrie sono una metafora delal sessualità come quelli di Spiderman, con la differenza che Carrie è una ninfomane tritacazzi. E questo film è un vero cultone, che riconoscerete come tale tra 12 anni, quando avrete l’età per le prime polluzioni notturne.
    Capito adesso ?

    Cordialmente, Ciobin Cocister Kounellis IV

  23. Bennett

    Mai guarderò sta cacata di film (non m’era piaciuto manco l’originale) ma…
    IDIOCRACY FILMONE!!! Se sul digitale terrestre ci fosse un canale che trasmette AIA LE PALLE lo guarderei tutto il giorno, altro che reality e troiate varie! E poi chi non vorrebbe un presidente super pornostar e 5 volte campione del mondo di wrestling come Terry Crews!

  24. BellaZio

    Confermo che la Chloe fa quello che deve non avendo i mezzi fisici per farlo (ovvero avendo mezzi fisici che non dovrebbe avere). Fa la disadattata del discount nel remake scialbo di un horror pallosetto. Fa quello che deve fare. Non le si chiedeva mica di rifare un ruolo particolarmente complesso, eh (magari voi pensate che lo sia, invece non lo è: l’unico vantaggio della Spacek sono l’aspetto orrendo e la faccia da topo, mica l’interpretazione). Lavora come deve insomma e si guadagna la pagnotta molto meglio della media delle attrici/attori in remake scialbi di horror di 30/40 anni prima.

  25. Cristoforo Nolano

    Visto ieri sera: Chloe anche gobba, sciatta e zingarella è un #wouldbang non indifferente.

    Il film invece fa cagare, ma così tanto che alla scena della mazzata al maiale un po’ lo invidiavo.

  26. cinepathia

    Così tanto per esser chiari:
    La “morale”… (è chiaro che sto per fare SOPILER? Ah, ecco bene, chiudo la parentesi e, SPOILER, vado avanti) Il libro è un parabola sulle mestruazioni, il film di de palma pure, però un filo di meno. Anche questo pure, però ancora un filino di meno rispetto a de palma… Oddio, il finale di questo sembra mandare in vacca tutta la parabola però se la gioca bene come twist nei confronti del libro. resta il fatto che se Sue (Sue è la gnocca buona da capogiro no? No è che io ho dei problemi con i nomi scusate, nel caso sue non fosse la gnocca da lussazione del polso chiedo scusa: io sto parlando della tizia bionda figa da morire e buona per 4/5. bUona per 45… no perché bOna lo è a tutto tondo, sempre e comunque, se qualuno di voi ha il suo numero di telefono e non se ne fa niente può contattarmi in privato). Dicevo: resta il fatto che se Sue (o come si chiama) a fine film si toccasse il pancino perché (come nel libro) le son venute le mestruazioni l’allegoria sarebbe stata decisamente più easy. Poi ripeto: se partorisci la metafora se ne va a puttane. Scusate se continuo a cambiar termine ma mandare una “parabola” a puttane mi sembrava eccessivamente blasfemo e non vorrei che mamma mi chiudesse nello sgabuzzino a pregare. sapete com’è, poi mi toccherebbe farmi una doccia con gli avanzi di peppa pig e venire a spiattellarvi sui muri (e voi vi sareste goduti solo 30 minuti di mondo senza peppa pig, un crimine).
    Bando alle parabole, alle metafore, agli spiegoni, agli spoiler e a tutto il resto: a me il remake è piaciuto. Non mi è ben chiaro se uno che non ha mai visto il film di de palma possa trarre giovamento dalla visione di ‘sta pellicola, però pazienza: a me è piaciuto. E se a qualcun’atro ha fatto cagare, come diceva non ricordo più quale saggio Vietnamita su una qualche lapide statunitense: cazzi suoi.

  27. cinepathia

    scusate ho letto solo ora alcuni commenti e mi sento di dire una cosetta: NO; non (NON) è un film che parla di bullismo, parla di mestruazioni! cristo, questo però era facile. che poi a uno non vada bene un film che è un pippone sulle mestruazioni ci può stare, cheinvece lo stesso si lamenti del fatto che viviamo in tempi di merda perché fanno film sul bullismo quando invece ne sta vedendo uno che parla di un altra roba va un po’ meno bene, ma come diceva sempre quel vecchio vietnamita: cazzi suoi. per farla più facile: primo ciclo, spavento, paura di esser diversi, incapacità a controllarsi, lago di sangue. Tutta sporca sei e ti prendon per il culo, “oddio mi son venute le mie cose, che nessuno lo scopra mi vergogno tutta! we che cazzo hai detto? come dici? dici che oggi è sabato? chiudi la bocca cristo, c’ho le mestruazioni sono incazzosissima, sono un cazzo di vuolcano di umori e rabbia e tutto quello che non vorresti vedere, idris elba in pacific rim mi fa una sega (pure se c’ho le mestruazioni). Ecc. Eddai… va bene che qui si parla di film a elevato tasso testosteronico, però dai… Eh, dai…

  28. stellavalerio

    Nuova Carrie = American Pie senza tette, ma più morale.
    Inutile.

    @NanniCobretti: a proposito del finale, io mi sono visto il film in una versione non italiana, dalla dubbia provenienza dell’internet forse, ma una ‘mano’ cmq la ho vista …
    Sono l’unico che ha trovato sta scena la cosa più decente del film? O ho visto un altro film?

  29. cinepathia

    hai di sicuro visto un film differente da quello che ho visto io. oppure ero io che ero distratto dallo stato interessante che “che minchia ci sta a fare”

  30. @stellavalerio: non solo non ho visto la mano, ma ho anche letto un’intervista alla regista in cui spiegava perché nel finale ha messo solo una crepa sulla lapide al posto della mano (SPOILER: motivi del cazzo, ovviamente)… boh?

  31. Jax

    Visto ieri sera, ho mandato avanti (molto) veloce.
    Al di là di mestruazioni, saponette, bionde, brune, madri pazze, bibbie, cosce punzecchiate, missionari, vestiti della Caritas….è proprio un film di merda e palloso.

  32. Aruki Kuriosawa

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