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Nel cestone da un dollaro: Robocop 3 (1993, di Fred Dekker)

Sta per uscire in sala il remake di Robocop.
Non è una faccenda che si può prendere così, sotto gamba.
Si tratta di uno dei personaggi più importanti nella Storia della Cultura: certo, ha avuto i suoi alti e bassi, ma quasi 30 anni dopo non mostra ancora segni di ruggine.
Noi di i400Calci.com vogliamo arrivare all’evento pronti, concentrati e scattanti, e abbiamo quindi ideato per voi un percorso essenziale di addestramento.
Seguiteci, e cercate di tenere il passo.

Sigla!

Ricordate quella scena di Austin Powers in cui i protagonisti ammazzano uno scagnozzo random del Dr. Male e la sequenza si interrompe per farci vedere che anche lui aveva famiglia e amici?
Ecco, la nostra deviazione sul povero Fred Dekker voleva darvi più o meno lo stesso effetto.
Robocop 3 gode di una pessima, pessima fama, ma le sue premesse non erano del tutto disastrose: due film di culto come regista (Dimensione terrore e Scuola di mostri) e un altro paio di chicche come sceneggiatore (Chi è sepolto in quella casa e Verdetto finale) lo ponevano nella lista delle persone potenzialmente capacissime di risollevare un minimo la baracca dopo quella tragedia che era il secondo film.
Robocop 3 fu un fiasco tale che, passato il primo weekend di incassi vergognosi, non ci provarono nemmeno a limitare i danni. Aprì negli USA a novembre 1993 e uscì in Europa soltanto a fine giugno dell’anno dopo, che all’epoca in Italia significava trovare invariabilmente metà delle sale nazionali già in piena chiusura estiva.
Il budget dichiarato onestamente non fa testo: le cifre dicono una via di mezzo fra il primo e il secondo film, ma probabilmente il grosso se n’è andato in progetti scartati e in litigi con Frank Miller, clamorosamente recidivo nonostante la terribile esperienza con Robocop 2, tragicamente fottuto per la seconda volta di fila e comunque ancora accreditato come co-sceneggiatore.
Peter Weller non torna perché stanco morto di girare con quell’armatura pesantissima e si fa sostituire dal Robert Burke di Demoniaca, mentre Nancy Allen si concede per una comparsata controvoglia ma impone per contratto di (SPOILER) farsi ammazzare entro la fine del primo tempo.
Lo recuperai l’anno dopo in videocassetta: a 19 anni di distanza (ma probabilmente già dal mese seguente) le uniche informazioni archiviate nel mio cervello alla voce “Robocop 3” sono “ninja” “volare senza motivo” “lasciar perdere”.
Insomma: ero prontissimo a raccontarvi la vecchia storia del talento di Hollywood incappato nel progetto nato morto, ingabbiato in una produzione molto più esigente di quelle a cui era abituato, castrato dal solito ammucchiarsi di richieste dall’alto sconclusionate e incoerenti. Mi stavo psicologicamente preparando a fare la cronaca di un noto disastro, cercando lampi di personalità in dettagli seppelliti senza rispetto e prendendomi il ruolo di chi piange una carriera prematuramente stroncata da una situazione più grossa di lui e virtualmente senza speranza.
Facciamo così: dividiamo la recensione in due.

Rece per chi non ha visto Robocop 2

Vergogna!!! Ma è questo il modo di trattare Robocop? Un film per bambini? Ma stiamo scherzando? Scempio! Atrocità! Sacrilegio! Non c’è violenza! Non c’è satira! Non c’è cortesia, nè ampio parcheggio! Non c’è nemmeno Peter Weller! Ma soprattutto – e questo è in assoluto il difetto peggiore che qualsiasi film possa avere – se lo paragoniamo al film originale, che è tipo incidentalmente uno dei dieci film più belli e importanti della storia del cinema, ne risulta qualitativamente inferiore! Ma con che coraggio, dico io, con CHE coraggio osano proporci un film dal rango inferiore a quello di “pietra miliare della cultura occidentale”? Per conseguenza logico-matematica, è una merda imperdonabile! E non mi serve sapere altro! Vergogna!!!1! [inserire qui altri tasti premuti per errore nel frettoloso tentativo di moltiplicare i punti esclamativi]

Rece per chi ha visto Robocop 2 (possibilmente appena 5 minuti prima, come me)

Io onestamente ho finito il film in piedi e con entrambi i pugni alzati.

Olé!

Olé!

Ok, spieghiamo con calma.

Robocop 2, come vi ha gia spiegato Wim, è un frankenstein di idee scollegate fra di loro, pensate in parte da una presuntuosa rockstar del fumetto senza la minima cognizione del mezzo cinema, in parte da gente che ha visto l’originale di Verhoeven senza capire nulla e ha trasformato la satira distopica in un cartone animato della Troma e piazzato la violenza a dosi random, e in parte da un sabotatore interno che ha cercato attivamente di infangare il franchise infilando scene in cui Robocop viene umiliato senza il minimo rispetto a fare cose tipo parlare educato, farsi sfottere da bambini e leggere i diritti a un cadavere. Il tutto cucito insieme da un mestierante demotivato prossimo alla pensione a cui la vita aveva già regalato dieci anni prima il biglietto vincente della lotteria più grossa del secolo.
Ma sono cose che da bambino non distingui.
Da bambino ti rimane in testa solo un budget ampio il giusto per lucidare la merda agli occhi chi non ne sente l’odore, una scena o due fighine azzeccate per caso (tipo il criminale sparato di sponda) e un cattivo come Tom Noonan che è un lusso di cui troppi pochi film hanno approfittato.
Di Robocop 3 invece ricordi solo che è inguardabile.
E, lasciatelo dire: ricordi male.

Innanzitutto Fred Dekker si occupa di persona di riadattare l’ennesima sceneggiatura fuori squadra di Frank Miller.
La ribalta sicuramente tanto per adattarla a quel pubblico di bambini che, per via del successo del cartone animato, dei videogame e di merchandising vario, era diventato il target principale, ma almeno si scrive da solo qualcosa che si sente a suo agio a girare.
All’inizio tiri due bestemmie per l’introduzione del tipo di personaggio più stronzo mai partorito dalla fabbrica di stereotipi hollywoodiani, ovvero la bambina povera e hacker, e proprio hacker vigliacca di quelle a cui basta pigiare due bottoni per risolvere qualsiasi buco di sceneggiatura, ma è sadicamente necessaria per aiutare da subito ad entrare nell’ottica del film per famiglie.
E gradualmente spuntano prima i trucchi dell’esperto che sa scegliere i caratteristi-garanzia, da Stephen Root a Rip Torn, da Bradley Whitford a Mako, ovvero gente abituata a dare il massimo con qualsiasi stronzata gli metti sotto al naso.
Robocop di per sé ci mette almeno 20 minuti ad entrare in scena, ma la costruzione dell’atmosfera fa il suo dovere e quando è finalmente il momento, allo scoppiare del tema epico di Basil Poledouris inspiegabilmente abbandonato nel capitolo precedente, viene quasi da scattare in piedi.

"Sono Robocop. Rubo ai ricchi per dare ai poveri."

“Sono Robocop. Rubo ai ricchi per dare ai poveri.”

“Ma Nanni, fermati un attimo, stai cercando di dirci che siamo tutti dei lobotomizzati che ci ricordiamo le cose sbagliate e abbiamo scambiato dal nulla un capolavoro per un disastro?”

Ma no… signora mia quanto siete esagerati.
Il problema è che, là dove Robocop 2 sputava in faccia a qualsiasi concetto di buon prodotto ma indovinava un paio di intuizioni giuste al momento giusto, Robocop 3 deve non solo lottare contro il muro semi-invalicabile del traumatico slittamento di target, ma ha la sfiga di costruire tutto bene, con modestia e riverenza, e infine crollare proprio sul più bello.
Dekker racconta una favoletta semplice e coerente piegandosi a un paio di cliché brutti e rinunciando al sangue ma facendosi aiutare da una manciata di attori in palla, recuperando quegli agganci col primo capitolo che il film precedente aveva abbandonato – dalla soundtrack, alle citazioni giuste al momento giusto (“lo compro io per un dollaro”, lo spuntone/dito medio per interfacciarsi con l’archivio, ED209 che capitalizza sulla tenerezza che ha sempre suscitato), alla conferma di alcuni storici personaggi minori (il telegiornalista Casey Wong, il sergente Reed), agli immancabili spot satirici  – e iniettando abbondanti dosi di cuore per ricostruire al meglio delle possibilità la malconcia immagine del nostro eroe.
Passando quindi ai due marchi del disonore, i ninja e il jetpack: sulla carta, onestamente, nulla da obiettare. Quando mai sulla carta i ninja e i jetpack sono stati una cattiva idea? Esatto, mai. Il problema è sempre la realizzazione.
Mettere uno contro l’altro Robocop e un ninja robot è concettualmente la versione da poverelli di Schwarzenegger contro il T1000 in Terminator 2: il vecchio e monolitico ma esperto contro l’agile e scattante ma disattento. Il pacco è quando per motivi ignoti il ruolo del ninja va in mano a Bruce Locke che NON È un atleta, costringendo quindi a ridurre le coreografie al minimo e girarle comunque malissimo, e a concludere lo scontro finale in pochissime, tristissimi mosse che rendono il tutto una barzelletta.
E anche il jetpack ci starebbe tutto, l’ingresso in scena è preparato con grande abilità, non fosse che il nostro eroe metallizzato è costretto ad agire sul green screen più brutto del decennio e di nuovo, seppur le intenzioni siano nobili, l’impatto è da darsi una manata in faccia.
Dispiace quindi, perché del budget dichiarato ($25 milioni) se ne vede meno della metà, e le due o tre scene che rimangono impresse in modo negativo finiscono per rovinare un lavoro che avrebbe meritato altra sorte.
La passione investita in questa limitatissima, ingrata operazione è comunque evidente: quando Dekker se la gioca tutta sul finale arrogante ad effetto in cui il nostro dichiara “My friends call me Murphy, but you may call me… ROBOCOP” facendo partire subito dopo orchestrona e titoli di coda, non puoi fare a meno di ricordare gli scempi perpetrati dal suo predecessore ed esultare per un minimo di dignità ristabilita.

In teoria...

Eppure in teoria…

Ma ahimé, sappiamo com’è andata.
Gli incassi disastrosi, e probabilmente anche qualche deprimente retroscena, convincono Fred Dekker ad abbandonare per sempre il mondo dello spettacolo: rispunterà a sorpresa nel 2001 nel team di produttori e sceneggiatori di Star Trek: Enterprise, per poi ripiombare subito dopo nell’anonimato. Dispiace, perché il cinema ha perso un talento competente e appassionato che sicuramente sarebbe stato capace di regalarci altri piccoli gioiellini.
Robocop 3 invece rimane esiliato nel circolo dei film che il mondo preferisce dimenticare, ma rimane un prodotto relativamente piacevole, tragicamente sfigato, e fondamentalmente innocuo.

DVD-quote:

“Innocuo”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: piccolo ruolo a sorpresa anche per Shane Black, amico di scuola del Dekker

"Un giorno dirigerò anch'io un film su un uomo robot che vola!"

“Un giorno dirigerò anch’io un film su un uomo robot che vola!”

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47 Commenti

  1. finalmente qualcuno che non butta via completamente Robocop 3, non sono l’unico allora. Ovviamente non salvo il ninja, quello no

  2. Nico La Scheggia

    Grazie buon Nanni!! Avendo visto tutti e 3 i film da bambino (classe 83) ricordavo il terzo come una cosetta da poveretti ma non un film orribile…
    Orribile era il ninja…ahimè!
    Ma sopratutto non mi fece incazzare come il secondo!!

  3. Bread Beat

    Nanni mi fiderei pure… ma nel momento in cui sto per farlo partire l’istinto mi porta ancora una volta a guardare il primo robocop. Sorry

  4. Jean Pieri

    io l’unica cosa che ricordo di questo film è quando Robocop cade (o viene fatto cadere) e si intravedono le scarpe dell’attore sotto l’armatura finta
    malgiocata!

  5. Io ricordo che arrivò nel cinema della mia piccola città un giovedì pomeriggio e che il venerdì era già stato tolto. Lo recuperai in videocassetta (e sì, concordo con quasi tutto quello che dice il buon Nanni, ma non riesco sinceramente a salvarlo).

    Zen

    • Frank

      Sapevo che per legge, per la distribuzione home video dovevano passare almeno una proiezione in sala.

  6. Past

    Stavolta sono d’accordo con voi

    #teambruttomanoncosibrutto

    @jeanpieri

    Succede lo stesso nel primo film…quando scappa dalla sede della ocp con millemila sbirri che lo crivellano di colpi, maledetta alta definizione.

  7. Ryan Gossip

    (parziale) revanscismo su I 400 Calci

    credo che nonostante la redenzione non lo guarderò, nel frattempo ho comprato il blu ray del primo e me lo godrò non appena ce l’avrò tra le mani

  8. Io invece ricordo vagamente che da piccolo per qualche ragione il 2 mi aveva gasato parecchio mentre questo 3 mi aveva depresso più di Baresi zoppo che canna il rigore ai Mondiali del ’94, in seguito non ho più rivisto nessuno dei due ma in base a queste utili rece mi sa che non li recupero, dato che il ricordo (distorto?) del 2 può solo venir stuprato mentre quello del 3 non migliorare più di tanto.

    Affronterò il remake solo con l’originale negli occhi (quello sì rivisto un mese fa e sempre inossidabile).

  9. Mad Rockatansky

    Grande e onesta recensione.
    Da parte mia ricordo con grande affetto la pellicola.
    L’unico cruccio fu proprio l’assenza di Weller.
    Anche se all’epoca avevo una quindicina d’anni,la mia sospensione dell’incredulità già iniziava a funzionare male e non tollerava un altro volto nell’armatura…
    La mia scena preferita,che vale da sola il recupero del film,è quella dell’incidente nel sottopassaggio.
    La Allen si accorge con sgomento crescente degli oscuri marchi dipinti con lo spray sui pilastri:
    SPLATTERPUNKS!

    E poi arriva il nostro.

    Rifiuta un ordine diretto,sfonda la radio,
    atterra dall’alto da un parcheggio multipiano,si svita il braccio,trancia il tettino dell’auto,salva tutti e fa più d’anni alla sua auto di quella incidentata dai colleghi.

    Ninja e jetpack sono riempitivi.
    Questi 10 minuti contano.

  10. david

    io me lo ricordo come una poverata poverissima, a differenza del due, ma ero piccolo quando li ho visti in tv il secondo e terzo, che davanospesso nei canali mediaset, mentre ora mandano a stento il primo

  11. John Matrix

    OT: @Nanni hai citato Poledouris e mi è venuta in mente la colonna sonora del primo Conan che è una delle cose più mondiali di sempre. Mai abbastanza acclamata e riferita.

  12. Jesse Heisenberg

    Scusate, so che non c’entra, ma il trailer di Sabotage che figata è?!

  13. @john matrix: ma scherzi, e’ uno dei miei 10 dischi da isola deserta, primo fra le colonne sonore

  14. Past

    @ Matrix e Nanni

    L’ascolto obbligato quando faccio esercizi ginnici e pesi, un must insieme alle musiche di Rocky 4.

    Poledouris non è ricordato quanto meriterebbe.

  15. Michael Jail Black

    Diomio Demoniaca,che filmone! Ecco Richard Stanley e’ un altro bravo regista che e’ sparito (fa solo documentari o robe inutili). Perche’?

    Anche a me Robocop2 gaso da bimbo fino a questa scena
    http://ia.media-imdb.com/images/M/MV5BMjA1MzU0OTE5NV5BMl5BanBnXkFtZTcwMjcwODU2NA@@._V1_SX640_SY720_.jpg poi l’oblio. Robocop3 e’ ancora archiviato sotto inutile e inguardabile.

    P.s.: ilterzo capitolo l’ho odiato perche’ sperravo che i cyborg si togliesero la fazza e mostrassero uno scheletro cibernetico scinitillante alla terminator, non sucesse mai! Che delusione che fu.

  16. John Matrix

    *riverita, diavolo di un t9.

  17. Dembo

    Anche io me lo ricordo abbastanza bruttarello a differenza del due che secondo me è molto godibile, a patto chiaramente di non confrontarlo col 1.

  18. Ace Sventura

    @Jail Black la scena è talmente moscia che non me la fa vedere.

  19. Steven Senegal

    realizzo soltanto oggi che il pupazzo che possedevo doveva essere figlio di questo terzo sventurato capitolo mai più rivisto e di cui non ricordo nulla: aveva la protesi al braccio sinistro

  20. samuel paidinfuller

    adesso tutti bravi ma il robocop versione trap jaw all’epoca spaccava

  21. DarkKnight

    Sarà che sono un fascista-zen alla John Milius, ma io ho sempre trovato esaltante la scena in cui i poliziotti in sciopero si uniscono ai cittadini sfrattati, nominandoli agenti temporanei, ed insieme affrontano i teppisti assoldati dalla multinazionale. Un po’ come se il carabiniere italiano aiutasse il negoziante con la vetrina sfasciata a linciare il no-global coccolato dagli intellettuali radical-chic. Callaghan e Il Giustiziere della Notte portati alle estreme e naturali conseguenze. ;)

  22. Il Presidente

    Ho il ricordo sbiadito di una giornalista che si rifiuta in diretta di leggere la notizia (fasulla) di Robocop che sparava alle suore…era in questo?

  23. Adesso ho una domanda importante però: continuerete con la serie tv e prime directives o vi fermate qui? :D

  24. DarkKnight

    @Il Presidente
    Sì, era in questo, e credo fosse Elizabeth Mitchell, ovvero Juliet di Lost, vista anche nei nuovi Visitors e in Revolution.

  25. jena123

    Comunque il vero seguito di Robocop rimane il fumetto di Miller,li nessuno gli ha rotto le palle,a leggerlo comunque ci si accorge che a filmarlo non sarebbero bastati 200 milioni,che già oggi sono tanti ma all’epoca erano uno sproposito. Quel fumetto è una figata nucleare,sevi piace Robocop ve lo consiglio caldamente.

  26. Dévid Sfinter

    E’ che fa schifo il cattivo. Almeno nel 2 era cazzuto. Poi i poverinos…Troppo

  27. AVV.

    io mi ricordo la tipa che gli sparano e prima di morire conta fino a 5 (o 3?)

    pareva che fosse un segnale per i suoi amici che al 5 sarebbero dovuti scappare e invece muore e basta. MACCOSA

  28. DarkKnight
  29. Attenzione, il fumetto non è scritto da Miller, ma solo basato sulla sua sceneggiatura.

    @dark knight: è uscito anni fa il fumetto, in due edizioni (magic press e gazzetta del sport), non serve essere indovini…

  30. DarkKnight

    @adriano.
    Sì, ricordo l’edizione Magic, ma mi è sembrato profetico che Jena lo nominasse e zacchete ecco annunciata la ristampa.

  31. jena123

    @ ADRIANO @DARKKNIGHT Porca troia è vero,la storia è di Miller ma i testi sono di steven grant. Mi son sbagliato sicuramente per il fatto che in copertina c’è la scritta Frank Miller in grosso,lo stesso sbaglio che uno puo fare con Nightmare Before Christman pensando che sia di Tim Burton invece che di Henry Selick. Vabbeh può succedere,comunque rinnovo il mio consiglio di leggerlo.

  32. Per fortuna mi sono risparmiato la visione di questi due sequel, in compenso oggi è arrivata a casa la vers director’s cut di robocop.

    Ma della nuova pettinatura di nic cage nel trailer (non bruttissimo) d tokarev non dite nulla?

  33. Hayao Mikakazzi

    Five up per DarkKnight che recupera un epiteto autoaffibiatosi da John Milius, e un altro 5 altissimo per lui e Nanni per la soundtrack di Conan.
    Però i due sequel di robocoppo sono secondi in bruttezza solo ai due sequel di Highlander. Voglio dire, a casa di mio suocero c’è ancora la VHS con la scritta “Questa volta vola!” argh

  34. vespertime

    Chissà, magari un giorno lo rivedrò o forse mai più. Io del film non ricordo assolutamente niente perché il mio io bambino ne rimase molto deluso. Una di quelle questioni di aspettative. Più del film ricordo molto più chiaramente io che guardo il trailer in tv (l’ho visto solo al passaggio televisivo) ed alzavo le braccia esclamando “ROBOCOP VOLAAA! I NINJAAAAA!!”. Da li il nero e un film che mi ha annoiato tantissimo perché mi pare che volasse una volta sola (e ci rimasi male. ma magari ricordo male io) e che le botte col ninja fossero poverissime. Solo che all’alba del 2014 con tutto quello di importante che dovrei recuperare questo finisce della li sta del “probabilmente mai”.

  35. Spike Bruce Lee

    Il terzo poverinata irrimediabile. Del secondo ricordo solo (con piacere) il cattivo ridotto ad un cervello e spina dorsale con due palle degli occhi attaccate che guarda (!) i suoi mutilatori da dentro una vasca di liquido che ribolle. Must!
    Ah, anche la scena finale in cui precipitano dal palazzo, si sfragnano al suolo dopodiché continuano a menarsi. :-)

  36. Per me è una merda insalvabile. Tutte le scene con la bambina sono una cosa terrificante. Il fatto che lei sia pirata informatico è poi la trovata per mettere una specie di deus ex machina perenne. E ovviamente, come il moccioso gangster del secondo, ti urla in faccia a chi è diretto sto bel pacco.
    Che poi sti bambini coprotagonisti nei film d’azione io li odio tutti. Newt, i due di Robocop 2 e 3, la figlia di Van Damme in Universal Soldier: The Return. Almeno Pacific Rim nel suo imfantilismo aveva la trovata dei due dottori.
    O forse viviamo in un mondo che non tollera più che i bambini stiano in film dove la gente viene ammazzata a carrettate.
    Ovviamente non sto manco a parlare di satira, distopia e altro perché qui non c’è altro che una pretestuosa volontà a piazzare i giochini sotto l’albero di Natale dei bimbi.
    Ma comunque il fatto che non faccia incazzare come il secondo non riesce a farmelo salvare neppure un po’.
    È un film povero di idee, la cui unica ispirazione artistica consiste nel pagare le prossime megaville a Malibu dei produttori.

  37. Seagal

    Appena ho letto la recensione, ho rivisto il dvd di Robocop 3…ragazzi a me piace un sacco questo film!!! Non è un capolavoro ma è un film onesto, fatto con pochi mezzi, attori che si sono impegnati, insomma è un buon prodotto per una serata spensierata.
    Ovviamente le scene di lotta contro il ninja sono da censurare e rigirare il prima possibile!! eheh :)

  38. OCP

    Non sapevo neppure che esistesse e forse era meglio così.

  39. Fra X

    Ah, ecco. Infatti me lo ricordavo nel 94 io! Comunque lo affittai prima e comprai poi e un periodo lo vedevo a tutta. Certo, la parte con i ribelli mi annoiava un pochino visto che volevo vedere Robocop! XD Che sola il fatto che vola solo alla fine. Ricordate l’ urlo? “Questa volta vola”. lol Però mi piaceva più del 2 che trovavo troppo splatter e a tratti odiosetto con quel ragazzino boss. Adoravo i videotelefoni che si vedono, più evoluti, anche nella serie TV. ^^
    Non sapevo fosse costato così poco per i tempi.

    ” ma io ho sempre trovato esaltante la scena in cui i poliziotti in sciopero si uniscono ai cittadini sfrattati, nominandoli agenti temporanei, ed insieme affrontano i teppisti assoldati dalla multinazionale.”

    Anch’ io! ^^

  40. Fra X

    Ah, nella videocassetta sul retro c’ è un fotogramma con Robocop e un tizio che regge un bicchiere che nel film non c’è. Con gli anni mi sono convinto che sia una foto sul set durante una pausa di lavorazione! XD Sul visto censura nostro c’ è il simbolo bambini accompagnati! ^^

  41. Fra X

    Ah, no! Ricordavo malissimo! Da noi uscì pure prima tra agosto e settembe 93! Che roba! XD

  42. Alessio

    Effettivamente si, in Italia uscì nell’agosto 1993, come “anteprima estiva” in alcune località balneari, mio babbo fu uno dei pochi proiezionisti a proiettarlo… Arena Mare Riccione.

  43. RoboCop 3 effettivamente nelle sale della mia città non è mai passato! E’ stato molto pubblicizzato il videogioco e ricordo il poster con la bambina aggrappata alla gamba di Murphy che aveva il braccio-mitragliatore… E’ piacevole leggere che qualcun altro oltre a me considera il primo film una pietra miliare tra le migliori del panoramica cinematografico!

    Davvero un’ottima recensione! Complimenti!!

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