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Speciale serie tv: telefilm da veri uomini

La tv. Ah, la tv, questa diavoleria tecnologica che una volta ci facevano i film un anno dopo che erano stati al cinematografo e adesso signora mia 14enni incinte e gente che canta su ogni canale! Ma in mezzo cos’è successo?
In mezzo sono successi i telefilm.
Le cose sono correlate? E che ne so io, sono forse un sociologo? No, sono un istruttore di acquagym marziale, che quando arriva a casa stanco morto la sera vuole solo sfrociare sul divano e guardare 3 episodi di una serie da 40 minuti l’uno perché è in qualche modo convinto che sia meno impegnativo che guardare 1 solo film da un’ora e mezza. E così anche voi, non provate a negarlo, per cui, senza ulteriori, indugi vi do il benvenuto alla stagionale invasione di campo dei 400 Calci nel territorio della serialità televisiva.

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C’è stato un momento, un po’ di tempo fa, in cui un sacco di gente un po’ sveglia si è voltata verso la tv e e ha esclamato “occazzo il nuovo cinema”. Questo succedeva perché, mentre il vecchio cinema si mummificava su strategie forse non proprio felicissime tipo “non avere più idee” e “non vedo perché non possiamo vivere di soli sequel e remake fino al 2020”, la televisione buttava fuori cose non più solo appassionanti (la serialità dà dipendenza, spero che su questo siamo già tutti d’accordo), ma in grado di competere, per idee, valori produttivi, nomi coinvolti, con quel cinema da cui il cinema stesso si stava allontanando.

Insomma, mentre in sala uscivano il terzo Pirati dei Caraibi, il quarto Indiana Jones e il quinto Harry Potter, la tv si sudava la sua dignità artistica passando da Baywatch e Beverly Hills a Mad Men e Breaking Bad (sì, in mezzo ci sono stati un sacco di ottimi telefilm di transizione; no, non li nominerò perché ce ne siamo accorti solo a cose fatte).

Meglio, no?

Meglio, no?

Ovviamente tutto questo succedeva 6 o 7 anni fa, che in anni di internet fanno MILLE, il che significa che questo discorso, già sentito in tutte le salse, ha smesso di essere attuale da un po’.
Noi entriamo in scena adesso, quando la tv ormai non ha più niente da dimostrare, anche perché quel dibattito non ci ha mai riguardato veramente: quanto è cinematografica la tv? Fottesega, a noi importa solo che sia calciabile.

Quella che segue, più che una guida, è una serie di dritte — parzialissima, personalissima e incompleta, ma fatta col cuore (so che esiste il cuore perché è dove appunto la mia stella da sceriffo, non pensate male) e dedicata a tutti quelli che credono che telefilm faccia rima con soap opera: prima di tutto no, non fa rima, dove cazzo avete imparato a leggere, e poi, posso assicurarvelo, in questi titoli c’è tanto di quel piombo e sangue e testosterone che vi basteranno fino a The Expendables 3.

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BANSHEE (IMDb | Trailer)

Lo ricorderete come: quello delle botte.

Dati tecnici che piacciono ai nerd: è da poco iniziata la seconda stagione (stagione = anno; che pazzo il mondo dei telefilm!) e va in onda su Cinemax, il canale gemello violento e sporcaccione di HBO; ma come, direte voi, non è già la HBO un canale violento e sporcaccione? Esatto, quindi immaginate come può essere Cinemax.

Perché dovreste vederlo: tra i produttori c’è Alan Ball (quella figata di Six Feet Under, quella poverata di True Blood), che è in effetti l’unica persona famosa in tutto il cast tecnico e artistico e infatti un anno fa Banshee era una roba a cui i tre che erano al corrente della sua esistenza non avrebbero dato un centesimo. E INVECE.

Ok ma di cosa parla: un ex criminale molto tosto e molto arrabbiato si finge uno sceriffo nella classica cittadina di provincia con un rapporto numero di abitanti/tasso di criminalità assolutamente incongruo e si imbarca in una serie di situazioni assurde e potenzialmente suicide perché l’unico modo che conosce per far rispettare la legge è combattere la violenza con più violenza. C’è anche una trama orizzontale ma pffff.

Defining moment:

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C’è figa? Si chiama Lili Simmons e boh ragazzi, non so neanche da dove cominciare.

Voto testosterone: 10/10. Banshee non lesina scene di sesso tanto grafiche quanto gratuite, ma la vera pornografia in questa serie è la violenza, che viene somministrata con regolarità, crudezza e inaspettata funzione catartica. Secchiate di sangue, ossa rotte e facce spaccate, stunt da far paura (prego Iddio che siano stunt!), l’azione più casinista e un cast che sembra pescato per metà da bar per motociclisti e per l’altra metà da un locale di lap dance. So che molti di voi già lo guardano e ne hanno ben donde, a tutti gli altri dico: seguite l’esempio, non avrete di che lamentarvi.

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JUSTIFIED (IMDb | Trailer)

Lo ricorderete come: quello col cappello che spara a tutti; (per i più sofisticati) l’altro telefilm con Timothy Olyphant che fa il cowboy.

Dati tecnici che piacciono ai nerd: va in onda su FX, un canale via cavo (che credo esista anche in Italia, su Sky) consacrato alle esigenze dei veri uomini cioè sport, donne, violenza e bistecche; la serie è arrivata alla quinta stagione e non accenna a fermarsi; in Italia lo danno su AXN ma non mi è mai capitato di beccarlo. Il protagonista è Timothy Olyphant (sprecatissimo cattivo di Die Hard 4) e il cattivo è Walton Goggins (The Shield, il pistolero di Django Unchained che non vedeva l’ora di toccare le palle a Jamie Fox), il titolo originariamente doveva essere Lawman, ma gli è stato fregato dal reality di Steven Seagal, quello dove lui fa il vice-sceriffo nei weekend.

Perché dovreste vederlo: perché è tratto da un racconto di Elmore Leonard, Fire in the Hole (Fuoco in buca, pubblicato in Italia nella raccolta Quando le donne aprono le danze di Einaudi che ho letto in questi giorni e spacca), di cui l’episodio pilota è un adattamento fedelissimo, ed Elmore Leonard è il più grande crime novelist che abbia camminato su questa verde terra di Dio, l’autore sui cui libri tutti dovrebbero imparare a leggere e a scrivere.

Ok ma di che parla: Raylan Givens è un uomo molto tosto e molto arrabbiato, a cui qualcuno ha pensato fosse furbo dare un distintivo e la licenza di uccidere; Raylan è un tiratore infallibile che si crede un cowboy e ha una serie di comportamenti autodistruttivi che non avete idea, fa lo US Marshall e dà la caccia a una schiera incredibile di criminali, skinhead e bifolchi in una cittadina così inculata che non compare su Google Maps e in cui la gente ancora si distilla l’alcol in casa nella vasca da bagno. Visione in lingua originale (con sottotitoli, se sperate di capirci qualcosa) obbligatoria per gli accenti assurdi.

Defining moment: i primi 5 minuti del pilota, in cui Raylan uccide a sangue freddo un gangster in un ristorante, per me sono storia della televisione.

C’è figa? Justified è un po’ carente sul versante delle bocce aggratis, ma non importa, tanto vi innamorerete tutti di Walton Goggins.

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Voto testosterone: 8/10. Attualmente è la mia serie da uomo preferita, un western moderno, solidissimo, perfettamente equilibrato, innaffiato al punto giusto di piombo e di burbon. In 5 stagioni ha sfiorato di tanto in tanto il rischio telenovela (trame romantiche e puttanate simili), ma sono 5 stagioni che hanno permesso di sviluppare personaggi fantastici che ormai sento come se fossero miei vicini di casa (specie gli skinhead). Avete presente come dopo ogni film di arti marziali correreste a imparare il karate? Ecco, io dopo ogni episodio di Justified giuro solennemente che nel weekend andrò iscrivermi al poligono.

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SONS OF ANARCHY (IMDb | Trailer)

Lo ricorderete come: quello dei motociclisti.

Dati tecnici che piacciono ai nerd: anche questo va in onda su FX, è il programma più visto del canale, a dicembre si è conclusa la sesta stagione e la settima sarà quella conclusiva; per scrivere la serie, il suo autore, Kurt Sutter, ha frequentato una vera banda di motociclisti.

Lo guarderete perché: Ron fucking Perlman e Charlie fuck me Hunnam. In appendice, Danny Trejo.

Ok ma di cosa parla: traffici d’armi, sparatorie, inseguimenti, droga, vedetta e tutto il resto, ma gratta gratta, è Amelto coi motociclisti.

Defining moment: di momenti WOOOHHH e DAJE ce ne sono tanti, ma non posso fare a meno di pensare all’episodio in cui le ragazze devono liberarsi di un cadavere, chiamano un cleaner e alla loro porta si presenta Stephen King.

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C’è figa? Milf. Milf a strafottere.

Voto testosterone: la mia conoscenza si ferma alla stagione 1, più altri episodi visti un po’ a casaccio perché c’è stata un’estate che su Cielo lo davano a tutte le ore, ma un 9/10 non glielo leva nessuno. Crudo, cattivissimo, coinvolge e non ha paura di un cazzo. (E sì, conto di finirlo, prima o poi.)

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TRUE DETECTIVE (IMDb | Trailer)

Lo ricorderete come: il telefilm più importante del 2014.

Dati tecnici che piacciono ai nerd: in onda sulla HBO (sono usciti finora tre episodi), è un poliziesco che si propone di seguire ogni anno (posto che duri più anni, ma su un canale come la HBO è praticamente assicurato) un caso diverso con setting, personaggi e attori diversi; se non dico una stronzata è anche il primo telefilm in cui tutti gli episodi sono scritti e diretti sempre dalle stesse due persone, il creatore Nic Pizzolatto (allertate immediatamente la commissione Jimmy Bobo) e il regista Cary Joji Fukunaga.

Perché dovreste vederlo: perché c’è il Matteone McConaughey nazionale che fa il detective matto e Woody Harrelson col parrucchino che fa il detective scoppiato. Perché ha questa sigla. Perché ve lo dicono anche i sassi.

Ok ma di che parla: Louisiana, 1995, viene trovato il corpo di una ragazza torturata e uccisa Laura Palmer style; i detective Hart (Woody) e Cohle (Matteone) indagano e a momenti ci escono scemi, soprattutto Matteone, che un po’ fuori ci è già. La storia è puntellata da continui salti temporali in avanti in cui un Woody con meno capelli e un Matteone completamente devastato dall’alcol rendono conto a una commissione di come si sono svolte le indagini e di cosa è andato tragicamente storto.

Defining moment:

Se aveste visto True Detective, agli ultimi Sylvester Alexandra Daddario vinceva pure come miglior regista.

Se aveste visto True Detective, agli ultimi Sylvester Alexandra Daddario avrebbe vinto pure come miglior regista.

C’è figa? Credo di avere appena risposto.

Voto testosterone: 10/10. True Detective è una bomba, un capolavoro, un colpo di fulmine per il vero duro che non crede ai colpi di fulmine, un poliziesco come non se ne vedevano da anni, con le atmosfere giuste, il ritmo giusto, i personaggi giusti. Duro, glaciale, disperato e così intenso che alla fine del terzo episodio avevo due ex mogli e un drinking problem.

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HANNIBAL (IMDb | Trailer, trailer coreano che è molto meglio!)

Lo ricorderete come: Mads Mikkelsen vs le ovaie.

Dati tecnici che piacciono ai nerd: è l’unico di questi show a non andare in onda su un canale via cavo — la NBC è più o meno il Canale 5 americano — e nessuno ha ancora capito come ci siano riusciti visto che parla di un fottuto cannibale; il creatore della serie è Bryan Fueller, l’autore di telefilm preferito dai nerd, la serie è piena di guest starring pazzesche e in ogni episodio c’è una citazione cinematografica coltissima.

Perché dovreste vederlo: “IO NON SONO GAY, ma con Mads Mikkelsen…”.
Ah, sì, e poi il cannibalismo.

Ok ma di che parla: come alcuni indizi lasciano suggerire, si tratta effettivamente di un telefilm su Hannibal Lecter, nella fattispecie un prequel (estremamente libero) di Manhunter/Red Dragon, e quindi di Il silenzio degli innocenti, incentrato sul rapporto tra il dottor Lecter e il poliziotto che lo ha messo dietro un muro di plexiglass, il profiler will Graham.

Defining moment: quando sullo sfondo inizia a comparire un rassicurantissimo uomo nero con le corna da cervo.

Non fate caso a Laurence Fishburne.

Non fate caso a Laurence Fishburne.

C’è figa? State alla larga, che su Gillian Anderson ho chiamato i dibs quando ancora c’era X-Files.

Voto testosterone: Hannibal non è un telefilm testosteronico in senso stretto ma rientra a pieno titolo nella nostra lista di telefilm da uomini veri in quanto thriller trucissimo e buon horror psicologico. Sono stato il primo a bollarlo come vaccata dopo una prima trance di episodi mediocri e poco interessanti, ma quella del procedurale in Hannibal è solo una facciata: Fueller è un autore con una visione tutta matta e un’agenda tutta sua che se ne sbatte il cazzo di cosa gli ha commissionato la NBC. Hannibal è una fanfiction, ma una di quelle fanfiction che sono più divertenti dell’originale.

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Menzione speciale: BROOKLYN NINE NINE (IMDB | Trailer)
Io non so qual è la vostra politica al riguardo, conosco gente a cui non piace ridere, ma se pensate che guardare una commedia non metterà in crisi la vostra virilità, il mio consiglio è dare un’occhiata a Brooklyn Nine Nine, poliziesco che fa (logicamente) il verso a tutti i luoghi comuni dei polizieschi. Con quello scavezzacollo di Andy Samberg, il regaz con cui tutti vorrebbero andare a berne un paio, e quella sagoma di Terry Crews, il regazzone che tutti quanti vorrebbero come amico quando vanno in palestra o sono minacciati dai bulli.

Aggiungo: menzione d’onore a serie virilissime non in onda in questo periodo, finite da anni, ma casomai foste in vena di, non vedo perché non: The Wire, Deadwood (l’altra serie in cui Timothy Olyphant fa il cowboy), The Shield, Breaking Bad, I Soprano, OZ, 24.

Frequently answered questions:

Q: Come posso, IN NOME DI DIO, recuperare una serie che sta già alla (x > 2) stagione? Ho una vita sociale, io!
A: Il mio consiglio è di partire dal pilota. Se non vi piace avete risolto il problema. Se vi piace passate al secondo episodio, poi il terzo eccetera. Se a una certa vi stufate, interrompete e avete risolto il problema. Se non vi stufate, non dovrebbe essere un problema. E’ un telefilm, cazzo, dovrebbe essere un divertimento, non un compito di scuola, prendetelo come tale e sentitevi liberi di impiegare pure 10 anni a vederlo tutto — posso garantirvi che non avrete rogne legali per questo.

Q: Non hai parlato di [My Little Pony Friendship Is Magic o altri titoli simili], la mia serie preferita, perché?
A: Come accennato all’inizio, questo elenco non pretende di essere completo: è facilissimo che ci siano titoli che non conosco o che mi sono sfuggiti. That’s what comments are for. E’ altrettanto possibile che ci siano dei titoli che conosco benissimo e ritengo delle emerite puttanate, di quello magari potremmo parlarne nel prossimo articolo.

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184 Commenti

  1. udokier

    c’avete la lista col voto testosterone e non avete messo Ray Donovan…
    400 calci sto giro babbi come pochi
    http://www.youtube.com/watch?v=r36OT6TsHOw

  2. stellavalerio

    ohhhh grazie per la chicca di banshee! Assurdo e caciarone come si deve!
    Ero a corto di serie e stavo per imbarcarmi a vedere quella tamarrata di Spartacus…

  3. zil

    Il passaggio di Italia’s Got Talent su Sky è cosa fatta: lo conferma questo tweet di Simon Cowell: https://twitter.com/SimonCowell/status/429631855705722881

  4. Imperator

    Grazie per Brooklyn Nine-Nine, era dai tempi di Scrubs che non ridevo da solo come un pirla davanti al pc .

    E ora giù con la roba più seria, devo solo decidere da dove partire…

  5. Ace Sventura

    @imp ma tutto lo spam che ha come risposta? LOL

  6. gf

    Sottoscrivo, tutto. Dico solo: SPARTACUS.

  7. from0tohero

    The Wire è la cosa più bella mai andata in TV. Va più ammirato che visto. OZ è l’unica sullo stesso livello (e BB ok, ve lo concedo). Banshee e Spartacus figate clamorose, SOA troppo autocompiaciuto, Justified mi manca.
    True detective è un addiction (profondo sud, redneck come se piovesse, anni ’90).
    Consiglio “calcista” Rey Donovan, Consiglio “tout court”. House of Cards. E alla svelta

  8. mi_pate

    Ooooooooo, era ora!

  9. chew-mecha

    io non so se qualcuno la pensa come me, ma True Detective è uno sballo perchè è come vedere un racconto di Hap & Leonard di Lansdale fatto serie TV.
    qualcun altro ha notato la somiglianza? l’ambientazione e le atmosfere ci sono tutte.

    • El Mariachi

      Mmhh… joe era molto ironico nei sui libri, qui é tutto cupo, non concorderei troppo.. molto figo cmq!

  10. uhm, no. Nulla contro Hap e Leonard che leggo con piacere anch’io (anche se… al centocinquantesimo caso sempre uguale…) ma siamo su due pianeti completamente differenti. Per tono, gravità degli eventi raccontati, il modo in cui vengono raccontati, atmosfere, caratterizzazione dei personaggi, spirito con cui viene affrontato il caso… L’unica somiglianza che ci vedo io è che pure Hap & Leonard sono in due.

  11. Botte & Costello

    che figata è la seconda rassicurantissima immagine di Hannibal?! Ho qualche pregiudizio su questa serie ma adesso mi è venuta voglia di vederla.

    Chiaramente vedrò anche True Detective, ma non so se aspettare che termini la stagione, visto che solitamente ho il problema di non essere in grado di aspettare una settimana per la puntata successiva…
    Una domanda a proposito: è una di quelle serie che a fine puntata senti proprio il bisogno fisico di vedere la puntata successiva (tipo B.B.), oppure è tutto sommato vedibile in piccole dosi?

  12. Chew-Mecha

    quantum condivido il tuo punto, ma credo siano diversi sotto l’aspetto drammatico ma ci vedo comunque parallelismi, forse sono io che mi son fatto un immagine mentale delle ambientazioni di hap&leonard…
    in ogni caso, fino alla terza puntata bomba di serie!

  13. banane lamponi

    La quarta puntata di true detective pure è una bomba. E.GLI.ULTIMI.FOTTUTI.DIECI.MINUTI

  14. Piano sequenza da sbrodolarsi

  15. Oscar Wilder

    True Detective, S01E04: più di OTTO, leggasi “OTTO”, minuti di piano-sequenza (quasi sicuramente) VERO con rapinabalorda-sparatoria-fugaconostaggiorecalcitrante della madonna, che fa rientrare la serie come fancalcistica ad honorem, e, in assoluto, la candida a SERIE DELLA MADONNA DI TUTTI I TEMPI e Matthew come ATTORE DEFINITIVO.

    Ora torno a segarmi, se permettete.

  16. Per quanto quella nel mondo delle serie dovrebbe essere un’incursione sporadica, ma adesso chiedo al boss se mi lascia scrivere un’arca rissa su questa scena della stramadonna. True Detective ruleggia.

  17. banane lamponi

    True Detective, S01E04: shut up and take my money

  18. Ceramiche Kobayashi

    Ma cosa non è la quarta puntata di True detective? Sta serie si conferma ad ogni episodio come la Bomba del momento. Il piano sequenza finale (a meno di trucchetti dura 6 minuti, 8 minuti è la durata di tutta la scena comprensiva di stacchi evidenti) dà una tensione altissima!
    QT corrompi l’incorruttibile boss se è necessario, il mondo ha bisogno di quest’arca rissa.

  19. Oscar Wilder

    @Kobayashi: hai ragione: in preda ad un orgasmo tipo cannella del selz, ci ho contato anche la sigla.

  20. Benedict Moriarty

    scrivo qui la mia supplica anche se il post è datato ormai: un piccolo omaggio a true detective lo farete?

  21. tyus23

    Fatene anche uno medio, suvvia! Meriterà mica meno di Game of Thrones :)

  22. Kukiness

    Grazie, grazie, GRAZIE per avermi fatto scoprire Justified. Adesso è anche la MIA serie da uomo preferita, pur non essendo io un uomo; sono alla quarta stagione e lo adoro. Personaggi strepitosi (Team Crowder 4ever), l’ambientazione micidiale e, che dire, voglio distillare liquore in barattolo, sparare ai cattivi e schiaffeggiare le prostitute!

  23. BellaZio

    Su Banshee avevate una grande ragione voi. Su TD ho ragione io: fantastica confezione vuota, gli Hap & Leonard migliori hanno intrecci e trame molto superiori (Mucho Mojo?). TD si risolve come il thriller più scontato, e mi dispiace ma è un NO. Con buona pace del piano sequenza di 8 minuti e dell’Academy mi tengo quel cane di Anthony Starr tutta la vita in tv, al cinema è un altro discorso…

  24. Marlon Brandon

    Comunque Banshee, la prima serie na mezza bomba, la seconda stagione aspetto di averla tutta per giudicare…mi sono appena visto la prima stagione di Black Sails, prodotta da starz, gli stessi di spartacus, non malaccio, ma nemmeno esplosiva…

  25. AxelFolle

    regasss una menzione speciale per il Gomorra nassionale :`[ dai ci poteva stare

  26. Bombolo

    Articolo ancora attualissimo, all’epoca è stato quello che mi ha fatto conoscere e appassionare alle serie tv, ed in particolare a questo tipo di serie.

  27. Daniela Caneschi

    Serie calciabilissime: Ray Donovan ovviamente, il freddissimo Mindhunter per la carrellata di serial killer, Patriot perché è un originalissimo spionistico surreale con tocchi di genio, Preacher perché è una bomba iconoclasta che gronda viscere e sangue ed ha suscitato le ire di tutte le associazioni dio-patria-famiglia d’America

  28. Simone

    Premetto che ho visto una quantità esagerata di serie tv e film e trovo che la tua lista sia tra le migliori che abbia mai trovato in giro. ti faccio i complimenti per l’articolo. Per chi non lo avesse mai visto, io consiglio Banshee. Questa serie è un capolavoro di scrittura, fotografia, ambientazioni, dialoghi, colonna sonora, regia e sopratutto di montaggio. Pensavo fosse il massimo gia nelle prime 2 stagioni, e invece, essendo io un montatore nella vita, sono rimasto affascinato dalle sequenze narrative nelle ultime stagioni. Avevo paura che diventasse scontata e che sarebbe stato meglio finirla in tempo e invece mi ha sconvolto come siano riusciti a portarla avanti fino alla fine alzando sempre di più la qualità. massimi livelli anche nel finale. Faccio qualche altro nome anche io (anche fuori tema): Black sails, Dexter, Startup, Silicon Valley, Newsroom, Designated Survivor, Ozark, Wayword Pines, Better call Saul, Supernatural. B

  29. Brian Olio de Palma

    Oh che bell articolo
    Oh che bello leggerlo nel 2019
    Oh che belle le bombe della D Addario
    Al netto di quanto Hannibal si sia andato a perdere nei meandri della noia , e del goffo tentativo di ripetere un capolavoro come true detective S01 con una seconda stagione qualitativamente altissima, ma non abbastanza (anche se la McAdams maschiaccio coi capelli corti valeva da sola il biglietto).
    Una illuminazione simile sui prodotti seriali testosterone più recenti?
    Chessò le botte di Vikings, la follia di Tulip in Preacher.

  30. Angelina Carina

    THE BOYS, vi imploro. Se è una boiata ditemelo, magari mi cheto se voi dite che è brutta. Io non ho pace da quando l’ho finita. I WANT MORE.

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