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Spionaggio industriale, il caso Hercules

Amici, lettori, calcisti, mi viene difficile nascondervi qualcosa e quindi dichiaro subito che io in questa serie di film di spade e sandali, in questo ritorno dell’antica grecia, non ci capisco una beneamata mazza. Non ho capito a chi piacciono, a cosa servano, che genere siano e dove siano i punti di forza di questi film che non sono nulla e vogliono essere tutto. Dovremmo essere dalle parti del calcismo, questo è chiaro, ma non ce n’è uno con dell’azione fatta bene, dovremmo essere dalle parti del mito ma non c’è nulla di realmente affascinante o calamitante, in più ci viene infilato un romanticismo fuori luogo e una serie di valori basilari ma fortissimi tipo “Ma come hai potuto?!? Sei mio fratello, mi fidavo di te!“.
Forse dovremmo semplicemente essere dalle parti di 300, che è il film dal cui successo è rinato tutto, ma a prescindere da quel che pensiate di Snyder e del suo kolossal para-milleriano, certo-fascista, gaio e rallentato (alla Cobretti Mansion abbiamo condotto un esperimento scientifico in camice bianco: l’abbiamo proiettato a velocità normale, dura 30 minuti), nessuno di questi epigoni si avvicina nemmeno lontanamente all’audacia di quel film.
Non vi posso nascondere nulla, a me piace 300. Così com’è.

Il poster dell'edizione valverdiana di Hercules

Il poster dell’edizione valverdiana di Hercules. Incassi stratosferici nel primo weekend

Ma veniamo a noi. Questo, come certamente saprete, è solo il primo Hercules della stagione (che per comodità identificheremo con “quello con Scott Adkins” per differenziarlo da “quello con The Rock“), qui qualcuno ha copiato qualcun altro (non che ci sia nulla di nuovo, vista la frequenza con cui accade negli ultimi anni) e, sebbene io non sia nessuno per dirlo, a me hanno insegnato che chi lo dice per primo l’ha fatta.
Detto questo dev’esserci stata evidentemente una grande riunione dello staff del film, in fase di pre-produzione, durante la quale Renny Harlin ha proposto: “Ve la butto lì. E se iniziassimo tutto con una valanga di effetti speciali??” con una scintilla di speranza negli occhi di una tenerezza e un idealismo tali che nessuno deve aver avuto il coraggio di dirgli che con il budget messo a disposizione “una valanga” non ci sarebbe stata nemmeno in tutto il film. Così abbiamo il nostro eroe Scott Adkins che marcia su Argo, con lui migliaia e migliaia di navi fatte malissimo, dalle quali scendono centinaia di migliaia di comparse clonate con lo stampino. Dietro di loro un cielo dai toni funesti e drammatici, tutto ritoccato con MS Paint 2.3b.

Adkins entra in scena e scopriamo che non è Hercules ma un re, arriva con il cavallo di Raul da cui scende e non appena è inquadrato da vicino si vede intorno alla sua figura il contornino del greenscreen fatto male. Da questo punto in poi, è giusto che voi lettori lo sappiate, mi sono messo più comodo sulla poltrona, ho spostato il mio sedere leggermente in avanti e ho affrontato il film con tutto un altro spirito, come un’unica lunga discesa nell’errore.
Sebbene infatti nelle prime scene ci siano un po’ di botte (ma così, generiche, nulla di specifico) con Adkins che massacra un malcapitato senza alcuna tecnica particolare, ovvero a “cazzottoni” (copyright Bud Spencer), da quel momento in poi lui, il finto padre di Ercole Hercules, sarà sullo sfondo a fare il re malvagio che ordisce piani e cerca di rendere la vita del povero semidio un inferno.
Quindi ricapitoliamo: sono passati nemmeno 10 minuti e già è evidente che per questo film sull’action hero della mitologia greca hai a disposizione Scott Adkins e cosa gli fai fare? Un ruolo da Anthony Hopkins? Cioè mi vuoi dire che nel tuo cast Scott Adkins è il grande attore di grande esperienza, quello che dà un certo spessore al film?
Ma passiamo alla figura protagonista.

E' lui o non è lui? E' lui o non è lui?

E’ lui o non è lui? E’ lui o non è lui?

In seguito alla vittoria su Argo ci sono feste e sacrifici umani ma Alcmene, la moglie di Re Adkins I, è preoccupata perchè lei in realtà voleva la pace (Brava, stai con la persona giusta!), dunque fa una preghiera e giunge un’inviata di Giunone Era che le annuncia la sua prossima maternità ad opera del potente Zeus.
Ora, Zeus nel mito originale (non che io stia insinuando che un film sul tema dovrebbe rispettare la vera mitologia eh! Non sia mai!!) prendeva le forme del marito e possedeva selvaggiamente Alcmene per tutta una notte che egli con i poteri conferitigli riusciva a far in modo che durasse come tre, che era una cosa adeguatamente possente. Qui la insemina sotto forma di brezza e/o venticello. Contenti voi…
Che poi io ho un vago ricordo dell’esistenza di un mito in cui il padre degli dei possiede qualcuna sotto forma di vento, tuttavia possiamo convenire che per partorire il primo action hero della storia forse era meglio la versione originale? Possiamo.

Passano gli anni e ritroviamo un Hercules ventenne cavalcare in barba a qualsiasi plausibilità storica (con staffe medievali) felice e gaio nella foresta assieme alla leggiadra principessa Ebe. E’ tutto un ridacchiare e tuffarsi nei laghetti, tutto uno scherzare e guardarsi negli occhi tutti bagnati e prossimi ad un casto bacio. Roba audacissima insomma, interrotta dall’arrivo del fratello di Hercules (che noi sappiamo essere fratellastro) il quale rosica. Di tutto. Dal fatto che il fratello è più grosso al fatto che fa timidi approccio con grandi fiche mitologiche. L’unica cosa per la quale non rosica è l’orrendo buonismo di questo fratello gonfiato con la pompetta che la prima cosa che gli dice tutto preoccupato quando lo vede arrivare è: “Ehi stai attento, il tuo cavallo qui potrebbe scivolare!”.
A questo punto Hercules viene esiliato dal regno per eccesso di “sei mejo te”, con la scusa di andare a far battaglie in Egitto, là dove un esercito di mercenari ha istruzione di uccidere lui e il suo plotone. Ed è in questo preciso istante, signori calcisti che possiamo tirare una linea e individuare con matematica certezza la fine della sceneggiatura del film intesa come “strutturazione di una trama originale su un testo codificato” e l’inizio dell’andare a tentoni.

Niente a che vedere con 300

Niente a che vedere con 300

Hercules non viene ucciso per un errore burocratico e finisce prigioniero di uno schiavista che lo fa combattere nelle arene, praticamente finisce in uno spoof non divertente di Il gladiatore, nel quale grazie alla sua destrezza e abilità si fa notare in modo da arrivare, con la tournée delle battaglie mortali, fino al suo paese natio e compiere la propria vendetta. Ma la cosa più esilarante è che i combattimenti sono tutti un farsi del male accidentalmente, montati malissimo.
Ma dico io checcazzo, ma stai facendo un film che ormai lo sai anche tu che è fatto con i piedi? Ma vuoi almeno fare un po’ d’azione fatta bene? Ma cosa si dovrebbe vedere la gente? Le intense espressioni di Scott Adkins?? Dovrebbe godere del delicato affresco storico? Commuoversi con l’intensa storia d’amore??
Ma andiamo avanti.

Come potrete immaginare a furia di combattimenti nelle arene in cui Hercules massacra di schiaffoni da Bud Spencer truci avversari (lui però ci ha sempre un cuor d’oro), arriva a casa sua solo per scoprire che la madre è stata uccisa dal perfido patrigno-Adkins dopo aver confessato di essere stata posseduta dal vento (…..). Ad Hercules gli catturano gli affetti e con il ricatto lo incatenano. Insomma tutto per arrivare finalmente ad una scena che pare presa dal mito di Sansone, in cui il nostro abbraccia le sue origini, riconosce Zeus come padre e prende i super poteri sfondando catene, colonne e tutto quel che consegue.

"L'abbiamo dovuta rifare 30 volte e questa era la migliore"

“L’abbiamo dovuta rifare 30 volte e questa era la migliore”

Con un ulteriore cambio di genere poi il film diventa per una decina di minuti Robin Hood, Hercules eroe del popolo che con il suo mini esercito caccia gli oppressori che malmenano i contadini come bulli delle elementari, ma non staremo a parlarne ora e saltiamo direttamente al punto in cui Hercules, che ormai si è fatto un suo esercitino marcia alle porte del castello di Re Adkins.
Siccome a nessuno andava più di vedere terribili sequenze di azione fatte con pessima CG arriva un immenso deus ex machina: Zeus con un fulmine fa diventare la spada di Hercules una specie di frusta elettrica che sventra TUTTO l’esercito a guardia del Re. Una cosa proprio da un tanto al chilo. In una scena sono tutti fatti fuori e si arriva nella stanza del boss di fine livello.
Il confronto tra Hercules e il padre (che poi non è padre) viene infine catalogato come “Lo spreco”, avere una scena di combattimento come momento determinante di un film, averci dentro Scott Adkins e non far accadere niente che non sia persone che gettano altre persone da un lato all’altro dell’ambiente urlando. Io non so cosa l’abbiate fatto a fare…

Dunque se proprio dobbiamo tirare le somme e trarre una vera conclusione da tutto ciò, l’unica cosa che mi pare di nota, l’unica vera impresa è che alla fine Renny Harlin c’è riuscito: ha fatto uscire un Hercules messo insieme con lo scotch prima di quello con The Rock. E di questo gli va reso atto.

Intanto sul set dell'altro Hercules un attore si cala nel personaggio

Intanto sul set dell’altro Hercules

Dvd-quote suggerita:
“Tre location e due settimane di lavorazione in meno ed era un film Asylum”
Jackie Lang, i400calci.com

Trailer | imdb

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73 Commenti

  1. Ciobin Cocister Rh-

    @Matri Mi spiace che tu abbia fatto copia e incolla da Wikipedia per motivare le accuse a 300. A distanza di tempo suonano ancora più ridicole.
    Vuoi un film “fascista/razzista” di propaganda ? Olympus has fallen. Quello sì, che si presta a questi difetti. Ma ha attinenza alla situazione politica di oggi ed è ambientato OGGI. Non ci sono mostri o fotografia irreale, non ci sono eroi palestrati che compiono imprese epiche e visionarie, mancano gli dei e la realtà politica è abbozzata. Al contrario di quanto accade in Olympus dove la realtà politica è descritta nel dettaglio e gli addebiti sono espliciti.
    Ma guarda caso, se vai a leggere, nelle reci di questo sito ma non solo, nessuno mette le mani avanti come si fa con 300. Ne-ssu-no. Io chiedo perché, e arrivano solo risposte evasive oppure si cambia discorso. Per questo parlo di atteggiamento persecutorio. E di una certa attitudine un po’ ipocrita per cui 300, che piaccia o meno, è fascista, e va ribadito ogni volta, mentre Olympus has Fallen, non richiede la stessa condanna ( a prescindere piaccia o meno) ed è un buon film d’azione. Le innovazioni di 300, peraltro, vengono taciute disperatamente. Dai, ammettiamolo.

    Se non è persecuzione questa…

    Cordialmente, Ciobin Cocister

    CEO at Cocister Sentiment Instruments LTD

  2. John Matri

    Non ho visto Olympus( #teamEmmerich) e non ho sbirciato wikipedia.

  3. Ciobin: Ho capito quel che dici sia quando fai riferimento al fatto che ti pare più di propaganda qualcosa che ha attinenza con la realtà che viviamo, piuttosto che operare un metaforone fantastico, sia quando dici che la destrorsità non può essere tanta o poca ma è un dato fisso: o c’è o non c’è.
    Tuttavia non sono daccordo su nessuno dei due punti.
    La prima chiaramente è una percezione soggettiva, però io penso che proprio quando sei lontano dalla realtà sei più vulnerabile alla propaganda perchè sei indifeso. Se vai a vedere un film sul presidente che dichiara guerra a musulmani dipinti come macchiette già sai tutto e sei pronto a respingere le idee con cui non sei daccordo (se non sei daccordo), quando vedi un film in costume magari non te l’aspetti la propaganda, non fai un collegamento diretto con le idee moderne e sei meno barricato nei confronti dell’esposizione a valori e ideali che magari in altri momenti non avalleresti.
    Dall’altra parte se è vero che o sei di destra o non lo sei è anche vero che ci sono diversi gradi di esposizione, cioè puoi mostrarlo molto o poco. Mel Gibson e Clint Eastwood lo mostrano poco, 300 moltissimo, perchè lo urla lo dice a chiare lettere, usa slogan e via dicendo. E’ una questione per me di quanto sei o non sei esplicito.

  4. Ciobin Cocister Rh-

    @Jackie. Ho capito. Tu dici che non si è sempre compromessi allo stesso livello. 300 è più compromesso di altri con il fascismo perché è più esplicito nel dichiararne l’appartenenza, insomma è osceno (come un porno) e non lascia alcun dubbio. Da cui l’idea tua, che hai rivendicato qua sopra, che esista una gradualità nell’essere fascisti. Da cui si ricava che anche il fascismo ha fatto cose buone, una convinzione che hanno molti che il fascio lo venerano (ma senza essere espliciti !). Ora, siccome tu hai detto di non esserlo, fascista, penso tu abbia di fronte l’evidenza della tua contraddizione. A meno che anche tu non pensi che anche il fascismo abbia fatto cose buone, ma questa tua affermazione, benché indiretta, immagino sia involontaria. Se è chiaro quanto detto, converrai che pensare ciò che tu scrivi di 300, cioè che è fascista perché esplicito, equivale a essere fascisti in maniera inconsapevole, ma coerentemente con l’assunto di fondo (e cioè 300=fascio), il che è ben peggio che esserlo consapevolmente.

    @Matri Ah, ok, ma se non hai copiato vuol dire che sei l’autore della voce di wikipedia :)

    Cordialmente, Ciobin Cocister Rh-

    CEO at Cocister Sentiment Instruments LTD

  5. Jackie Lang

    Non siamo daccordo.
    300 non è fascista, ha un’etica fascista. Che è molto diverso. Essere fascisti vuol dire aderire al partito fascista, invece avere quell’etica vuol dire essere normali (soprattutto moderni) ma condividere alcune idee, nel caso specifico l’esaltazione di onore forza e blah blah blah che non significa concordare su tutto.
    Detto questo a mio parere il fascismo ha fatto anche cose ottime ma questo non fa di me un fascista nè una persona anche solo lontanamente vicina a quelle idee. Ma bisogna essere ciechi per non riconoscere lo splendore di certe strutture architettoniche razionaliste, di alcuni film dell’epoca (per non parlare poi di Leni Riefenstahl) e di altre cose prodotte in quegli anni con il consenso del regime. Dall’altra parte il medesimo discorso si può fare per il cinema di propaganda comunista di Eisenstein. È stupendo ed è per molti versi opera del comunismo, veicola quelle idee con un grado di esplicito che è molto oltre quello di 300. Questo non fa di me un comunista, solo una persona che sa scindere l’ideologia da ciò che produce.

  6. Ciobin Cocister Rh-

    @Jackie Sì, è sempre opportuno distinguere tra fascismo e neofascismo e hai ragione nel dire che 300 non è la prima ma piuttosto la seconda cosa. Peccato che tu nella tua rece qua sopra tu scriva esattamente il contrario. Ma mi fa comunque piacere aver contribuito a questo ravvedimento, benché parziale e reso vano da quanto hai scritto subito dopo.
    Il ragionamento successivo, in cui ti definisci “una persona che sa scindere l’ideologia da ciò che produce” beh questo conferma tragicamente l’assunto di cui sopra in merito all’inconsapevolezza. Se vai fiero di questa frase, buon per te. Io non ne andrei fiero per niente e se fossi in te cercherei al più presto di capire il motivo. Hai tutto il tempo, dal momento che credo tu sia piuttosto giovane.
    Vedi, la cultura è un carcere, amico mio. Io in un certo senso ti invidio, perché sei libero.

    Cordialmente, Ciobin Cocister Rh-

    CEO at Cocister Sentiment Instruments LTD

  7. John Matri

    Vabbè ciobin, m’hai fatto ridere eh, però autore di wikipedia no, dai.

  8. Jackie Lang

    AHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAHAAHHHAHAHAHAHAHAHAH!
    l’ultima frase è una delle più grandi stronzate che abbia sentito
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAAH

    sei un grande

  9. Ciobin Cocister Rh-

    Scusate ma durante il weekend ho dovuto approfondire il tit-casting delle norvegesi di Oslo, ma oggi è lunedì e sono tornato.
    @Jackie Giovanotto, grazie. Mi sento in dovere di ricambiare con la hit parade di stronzate che ho letto io:

    1) 300 che da “certo-fascista” passa a “non fascista ma con una etica fascista”, perché altrimenti “non siamo d’accordo” (basta mettersi d’accordo con se stessi più che altro)
    2) “il fascismo ha fatto anche cose ottime” (già sentita, cit. Borghezio)
    3) “Il valore innegabile dell’arte prodotta da questi regimi” (infatti il valore delle architetture razionaliste riempie le librerie di tutto il mondo, vendono milioni di volumi su questo, scommetto che anche tu ne hai almeno una dozzina in ufficio)
    4) “io so scindere un’ideologia da ciò che produce” (L’importante, come dissi ad un tale che negava l’esistenza della meccanica classica, è esserne convinti.)

    Io le ho messe in ordine cronologico, a qualche volenteroso il compito di disporle in ordine di grandezza (non è facile, sono tutti pesi massimi). Il primo classificato riceverà in omaggio un cinturino Hitlerjugend da sfoggiare in redazione.

    Cordialmente, Ciobin Wiesenthal Cocister
    CEO at Cocister Sentiment Tech. LTD

  10. Jackie Lang

    Non dimenticare:
    4) ” il medesimo discorso si può fare per il cinema di propaganda comunista di Eisenstein. È stupendo ed è per molti versi opera del comunismo”

    sei sempre meglio te Ciobin
    vai in pace

  11. @Jackie Una chicca, è vero, me l’ero persa. Ad Ejzenstejn, (che era genio di suo, ma vabbuò), gli è andata di culo, perché se si fosse beccato l’accusa di misticismo subito (accusa che comunque si è beccato in seguito e se l’è cavata con la DISTRUZIONE di un suo film, che probabilmente avrebbe cambiato la storia del cinema – ancora una volta – ma che vuoi che sia) come tanti altri si sarebbe ritrovato in Siberia con un Ak-47 ghiacciato in culo. Vedi Paradzanov (no, dai, non conosci la sua storia ?).
    Ridurre le opere di Ejzenstejn all’operato della dittatura è un percorso logico da catechista provetto. Abbiamo trovato la numero uno della hit parade, dai. Ora non resta che ordinare le altre.
    Non sono io er mejo, è che invidio la tua libertà, te l’ho detto. Il cinturino hitlerjugend è già tuo. È un’opera d’arte, potrai sfoggiarlo alla prossima proiezione privata di Olympia.

    Cordialmente, Ciobin Wiesenthal

    CEO at Cocister Sentiment Instruments LTD

  12. Jackie Lang
  13. blueberry

    se non interviene schiaffi tocca a me sicuro.

    ehm.. ehm.. l’architettura razionalista esisteva prima del fascismo… ehm.. ehm.. al massimo il fascismo se n’è “appropriato” o comunque non l’ha “inventata”/”scoperta”.
    ehm.. ehm… il fascismo checché ne dica Borghezio&tuttiglialtriapartiredairinnegatifuoriusciti non ha fatto niente di buono. nel momento in cui assumi il potere con la “marcia su roma” non sei “buono”. ora, si potrebbe obiettare che han fatto il raccordo anulare, le bonifiche e qualche stazione. si grazie. ma si pagano le tasse, e questo è il minimo sindacale che m’aspetto dai tizi che mi amministrano, a parte comprarsi escort&champagne (le politichesse comprano i gigolò?).
    ciò vale anche per il comunismo, il piano quinquennale, etcetera etcetera.
    ma ciò vale per tutti gli “ismi”.
    l’ideologia non esiste. non è mai esistita.

    detto questo, passiamo all’arte.
    l’arte è tutto e non è niente. l’arte è un messaggio. l’arte è un modo di raccontare. di narrare. di solleticare. di stuzzicare. di proporre. di mascherare. ora, io credo che, una delle cose più importanti, a prescindere dal risultato finale sia “Saper” raccontare.
    300, i supereroi, conan, rambo, il signore degli anelli, sono opere che tendono ad essere considerate “destrorse” o addirittura “fasciste” perché celebrano il mito più “intimo” e personale del fascismo.
    è così. il mito del super-io (tradotto male in super-uomo); la giustizia; l’assenza di sfumature; la descrizione semplicistica delle cose; eccetera (ora per non esser preso come un Komunista ci tengo a precisare che dall’altro lato non siamo messi meglio ma quando parleremo di film Komunisti magari approfondiremo);
    ora, 300 è carino perché ti fa divertire nella sua innocua (per chi ha un Q.I. minimo) paraculata (oddio il rischio è che i regaz adolescenti vengano plagiati come in chiesa alla prima comunione). Gran Torino ti fa emozionare e vieni nelle mutande. entrambi i film sono “destrorsi”? yes-sir.
    e avviene su più livelli per entrambi i film d’esempio, meta-cinema e attinenza al reale.

    ora, dal mio punto di vista, l’action-peplum, è l’ennesima dimostrazione della discesa del famoso “impero occidentale”.
    voglio dire…. noialtri qua, fortunati europei, abbiamo un’epica, una storia, un mito, un tutto quello che volete, che gli ‘mmerigani se sognano la notte.
    e infatti loro per “costruirsi” un’epica decente hanno immortalato john wayne che abbatte gli indiani cattivi. e non venitemi a dire che non è così perché tutti noi, oggi, siamo arci-sicuri che gli indiani erano selvaggi cattivi e gli ‘mmerigani bravi buoni e giusti. un po’ come a dire che i romani erano belli, profumati e civili e gli sbarbari cattivi brutali eccetera (da il gladiatore: “ho visto gran parte del resto del mondo, è oscuro, brutale, roma è la luce).
    fa parte del gioco che avviene quando la storia la scrive il vincitore………

    ora cosa voglio dire?
    niente che l’ammeriga non ha niente di meglio da fare che mettere alla berlina la nostra epica così che noi ancora deppiù c’aggregriamo alla loro epica e diventiamo tutti ammerigani e se volemo bene e a morte i terroristi!.

    ok. ora scannatemi

  14. Ciobin Cocister Rh-+

    @Jackie Quelle sono le figurine che vi scambiate al catechismo ? Immagino le altre, anzi no.

    @Bluberry E chi dovrebbe scannarti ? io no di sicuro, dal momento che hai confermato quel che dicevo. Ma il punto, va ricuordato, non è se i film destrorsi sian tali, bensì il concetto di esplicito associato. Cioè: 300 è troppo esplicito, allora uno si smarca, dice Jackie. Olympus invece non lo è, non altrettanto, e allora è un bel film ma non da richiedere lo smarcamento.
    La madre di tutte le cazzate che io abbia mai letto è questa gradualità. Quindi non è il neofascismo di 300 il problema, ma perché quel neofascismo dia noia, e come si possa misurare questo grado di esplicito. Ad esempio, il salto dall’erotico al porno sta nel mostrare i genitali in azione, e ok, è ragionevole. Ma nel neo-fascismo cinematografico, che cosa fa scattare il salto di qualità ? Che cosa fa scattare l’indignazione da chierichetto ?
    È questa la domanda cui rispondere. Ma nessuno lo fa. Strano, eh ?
    Se crea disturbo, specialmente oggi, un film per me è prima di tutto encomiabile. Rompe l’ottundimento generale. 300 è riuscito in questo. Ma i chierichetti hanno paura.

    Hercules è 300 in sedicesimo. Onesto, forte, epico. LA scena dei fulmini bellissima. Questa epica da action peplum deve ancora evolversi, ma è un genere che ha rinnovato il cinema (che è morto: quindi non era facile) e ha creato delle grandi novità cinematografiche. L’action peplum ha spinto la visione dove finora non si era mai osato arrivare, ha mostrato cose che prima non si vedevano.
    Etichettare tutto questo come “fascismo” perché “troppo esplicito” oppure una frociata ecc. è misoneismo (andate pure a cercare cosa significa) allo stato puro, ma solo nella miglior delle ipotesi; la peggiore la ometto per decenza.

    Iliade, Epica classica, sarebbero destrorse, fascistoidi ? No, perché se è così allora Galileo dovevano brucialo, era meglio.

    http://www.youtube.com/watch?v=EcL9Sbv0f64

    Cordialmente, Ciobin WoodPecker

    CEO at Cocister Drilling Instruments LTD

  15. Marlon Brandon

    Ciobin, sono uno di quelli a cui 300 e’ piaciuto, me ne infischio se un film possa essere tacciato di fascismo, frocismo, comunismo o altro. L’ho guardato ben sapendo che volevo divertirmi e non fare analisi politiche USA vs Iran o altro. Non so se scherzi quando dici che Clash of the Titans e’ un film molto bello, per me e’ uno di quei film che visto una volta non invita ad una seconda visione. Se invece plaudi al fatto che oggi si stiano sfornando tanti piu’ film action del genere epico/peplum e che se non altro dovremmo essere felici perche’ prima o poi ne imbroccheranno uno decente, allora posso essere d’accordo. Ma finora quello che ho visto mi ha davvero fatto rimpiangere il telefilm con Sorbo. E ho detto tutto.

  16. blueberry

    @ciobin
    secondo me ti affanni per niente. non è che servo io per confermare quanto dici. è palese. e non c’è una “demarcazione” come tra erotico e porno semplicemente perchè nessuno ne parla. cioè ne hanno parlato con 300 solamente. tutti ne hanno parlato. ecco perchè.
    a me frega una cippa perchè come già dicevo prima una cosa mi piace se viene raccontata bene, se stimola la diuresi, eccetera.

    300 per me è solo divertente. il parallelismo è palese perchè la storia delle guerre persiane, della grecia e della persia, è lontanissima da quella rappresentata. sono proprio opposte. gli spartani che parlano di democrazia fa scompisciare dai.
    nel fumetto il ruolo della moglie di leonida è inesistente.
    da questo punto di vista il film è ancora più divertente. vedere lei che gli dice cosa fare (perchè leonida è incapace) o che annuisce per dire “sì buttalo nel pozzo fratè” è bellissimo (dietro un grande uomo, e noi ci consideriamo tali e c’immedesimiamo in leonida, c’è sempre una donna grande che non solo ti dice cosa fare – e quindi non devi “lavorare” – ma poi te la dà pure. è la realizzazione di un sogno).
    tutto qua

  17. Ciobin Cocister Rh-

    @Marlon Ma i la penso esattamente come te su 300 ! il punto è che molti altri ci vedono proprio lo sconfinamento nel loro pregiudizio e lo tacciano di fascio-frocismo. Io questa cosa incomprensibile la chiamo persecuzione, dal momento che milioni di altri film sono accusabili degli stessi – assurdi – difetti.
    E quindi chiedevo: cosa ha fatto di così male 300 per meritarsi questo accanimento ? Ad esempio Olympus has fallen è molto più “esplicito” per usare un concetto caro a Jackie… È ovvio che 300 non abbia fatto nulla di più rispetto ad altri, ma dal momento che c’è chi lo valuta in eccesso – e non mi riferisco solo a Jackie (che, per inciso, ammiro e trovo sempre interessante) ripeto: non mi riferisco solo a Jackie – sarebbe il caso di sapere perché, altrimenti basta ammettere di aver preso un abbaglio, di non aver capito la grandezza di 300, di essere rimasti indietro rispetto alle innovazioni cinematografiche, di aver seguito la moda dei critici che scrivono su Amazon.

    @blubarry MA appunto che siamo in un mondo irreale, che prende spunto dal passato. Non è la realtà di un film come ad.es Il gladiatore, qua siamo in un universo surreale. E anche per questo quando sento parlare di fascio-cinematografia mi inquieto. Anche se per te, come per Marlon, le cose dette sono palesi, perché probabilmente siete gente sveglia, per milioni di altri bipedi non è così. E nel 2014 io mi sono ritrovato a leggere queste accuse a 300, in una rece su un sito di cazzotti. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato raccontato che le dittature sono anche buone, e che l’arch. razionalista è una vetta artistica dell’umanità. Cioè, dai. Cazzo.

    @Jackie http://www.youtube.com/watch?v=Fe_WP1X2j20

    Cordialmente, Ciobin Cocister Rh-
    CEO at Cocister Drilling Instruments LTD

  18. blueberry

    no no no frena ciobin, mi sono spiegato male.
    su 300 penso sia una moda quella di “accanirsi”. cioè lo fanno praticamente tutti ed è diventato come sparare sulla croce rossa. fa, diciamo, figo. ma questo secondo me. ed è questa la risposta che ti do in merito.
    se poi vuoi sapere perchè è più esplicito posso risponderti, sempre dal mio punto di vista, che lo diventa già nel tratteggio “fumettistico” dei personaggi (il bello coincide con il buono e viceversa; i valori giusti sono dei belli e i valori cattivi sono dei brutti; e così via, per restare su esempi immediati e banali). l’altro film che citi non l’ho manco mai visto. però ripeto: secondo me è diventata una moda criticare 300 così.
    e ho tentato di spiegare che l’architettura razionalista è avulsa dal movimento fascista. tanto è vero che se ne trovano esempi prima e anche dopo il periodo fascista di edifici “fascisti”, e non solo in italia/germania (pensate alla casa bianca). non posso dilungarmi su questo punto ma fidati. e non intendo dire che è una vetta dell’umanità.
    poi ti faccio un ulteriore appunto: il gladiatore di attinenza storica ne conserva poca, pochissima. a parte marco aurelio e commodo intesi come “nomi” (commodo si dice che partecipasse attivamente ai giochi gladiatorii ma non ha ucciso marco aurelio e non è stato ucciso nell’arena). ma un generale che diventa gladiatore no. dai. è qualcosa di assurdo così come la democrazia praticata da tutti i greci ed in particolar modo dagli spartani.
    le dittature buone non esistono. di qualunque colore/ideologia siano.

    per tornare in “topic” spero continuino a fare film “action-peplum” come li chiami tu perchè sono divertenti. certo facessero reale ricerca storica-mitologica non sarebbe male ma bene. ma non lo faranno mai (alexander faceva ridere. l’ultima legione era una scusa per inserire wonder woman in versione orientale. altri film “storici” ora non mi vengono in mente. ah sì ho visto uno spezzone della serie “rome”. ho riso come un matto nel vedere il centurione suonare il fischietto per fare avvicendare le truppe in prima linea. o la serie “spartacus”? dai su… per me è palese questo tentativo di ri-scrivere la nostra epica. la gente non legge più non s’informa. se oggi approssimiamo la conquista del west con la lotta tra selvaggi vs buoni lo faremo forse un domani ridendo di cose come ercole, il minotauro, teseo, pericle, occhessò, la sibilla?)
    io ho detto perchè secondo me non la fanno. per ridicolizzare la nostra epica. perchè ogni popolo ha la storia della sua nascita sottoforma di epica (pensiamo ad omero che ha donato ai greci un codice civile e morale. pensate a virgilio e a cosa s’è inventato con l’eneide per giustificare un retroterra culturale e mitico ad un’accozzaglia di rinnegati e ladroni quali i romani).
    gli americani tramite il cinema hanno ammazzato due volte gli indiani.
    ora tocca ammazzare la nostra epica.
    tutto qua secondo me.

  19. Ciobin Cocister Rh+

    @blubarry Ognuno con il proprio stile, abbiamo visioni molto simili. L’imperialismo ci governa da decenni, si sa. Se conosciamo la storia americana meglio della nostra, ci sarà un motivo, no ? Adesso si stanno appropriando del nostro passato, americanizzandolo. A me sta bene, non c’è il copyright e nulla è sacro.
    Citavo il gladiatore, non per la veridicità storica ma perché non ci sono mostri, e la fotografia non è fumettosa. Lo consideravo dunque in quanto rivisitazione storica senza intenti da action-peplum. Quindi c’è modo e modo di rivisitate il passato. Ma non dimentichiamo che quel tempo è già stato oggetto di migliaia di film merregani del passato, tutta roba ampollosa da sfinimento. Ad es. sai che di 300 c’è anche un precedente film diciamo “normale” ? Ho provato a vederlo, ma è tipo BenHur girato da qualche demente italiota alla Renzo Martinelli. Due coglioni spastici.
    Non sento affatto il bisogno di maggiore accuratezza storica, in un film come 300. È il regno della fantasia, e se lo scopo è il divertimento non considero utile l’accuratezza filologica. Ne Il gladiatore le cazzate hanno un altro peso, dal momento che le pretese sono ben altre. Oscar a 300 difficile; il gladiatore ne è pieno. Resta il fatto che Il Gladiatore fosse una storia di vendetta ambientata a Roma e dintorni e nulla più (mi ha fatto cacare).
    Spartacus lo trovo bellissimo, come 300. È incongruo ? Perché, il sangue in Cgi non lo è ? Ma ad esempio si vede come la gente cacava nei cessi di strada con l’ausilio di un addetto che forniva un bastone con un po’ di stoffa sulla punta che serviva a pulirsi il culo. Mi sono fatto molte domande sulla vita di chi forniva questi bastoncini a chi nelle città doveva cacare. Questo ad esempio è storicamente realistico, eppure il resto non lo è.
    Scontro tra titani so che è più ignorante, ma per me funziona benissimo. Il mostro di fuoco è epico-visionario in modo devastante, e lo preferisco a mille altre cose grosse viste sullo schermo, Pacific Rimmel e Transformers inclusi.

    Morale: criticare 300 è come criticare il cinema calcista nei suoi presupposti di base. Giova mettere alla berlina questa contraddizione e lottare fianco a fianco per un action-peplum Wooiano.
    Rinvigorito da questo scambio, che dimostra quanto la linea seguita da Jackie e purtroppo anche dalla redazione, non sia pervasiva e uniformante di tutti i lettori, nel suo essere comunque tragicamente omologata ai commenti di Ebay, riprenderò la stesura del Mein Kampf 2.0, il libro in cui esorto i calcisti alla lotta pro action-peplum. Se tutto andrà per il verso giusto troverete il pdf nell’area download del sito.

    Cordialmente, Ciobin Cocister Rh-
    CEO at Cocister Drilling Instruments LTD

  20. blueberry

    ciobin ma io sono con te! come negli speciali di san valentino!!
    siccome sono palloso e presuntuoso e saccente in spartacus è anacronistico il servizio cesso (ti giuro che non ricordo sta scena pur amando douglas e la sua stirpe, kubrik e eccetera) che verrà in età imperiale (se non ricordo male fu vespasiano… da cui il “cesso vespasiano”… mi scoccio di guglare).

    il film che citi su 300 è degli anni ’60 credo ed è palesemente figlio della celebrazione del boom economico e di tutti i peplum pallosi dell’epoca dove contavano i costumi, i marmi, eccetera (molto meglio totò contro maciste).

    certo essendo io appassionato di storia antica goderei dippiù nel vedere trasposizioni fedeli… ma non fa niente, va bene così.

    se pubblichi il libro lo downloaderò con piacere perchè pur io voglio più centurion e trecenti da guardare

  21. John Matri

    @ciobin:dici tanto cose interessanti,però ti fissi su 300.Ti ripeto che a me non frega niente dell’ideologia , adoro una seriee conservatrice come 24 o il fascismo zen di Milius,il problema di 300 è che mi fa cagare. E sbagli quando lo paragoni con Olympus(che però non ho visto) :da entrambe le parti abbiamo valorosi portatori di libertà, ma in uno i cattivi arrivano al miliardo,nell’altro c’è la nord corea.Dai, sarebbe stata propaganda seria solo se fosse stato fatto in corea del sud.Così è come un film sulla 2° guerra mondiale fatto dai greci in cui i cattivi sono gli italiani.
    @blueberry:anche tu dici tante cose interessanti non sono d’accoro sull’ amenicarizzare la nostra epica.O meglio, sì, lo stanno facendo,ma solo perchè hanno bisogno di creare film con appeal( e quindi storie conosciute a tutti,possibilmente senza copyright) e con un appeal che vada dai 4 ai 90 anni(e quindi tutte le americanate). Direi che il tutto è fatto in modo incansapevole, e per questo anche più nocivo.

  22. Vin Diesel30€grazie

    Maledetto torrente, un epic fail clamoroso, mi sono accorto solo al minuto 30 (dopo aver atteso invano i bicipiti di The rock) che non era il mio hercules ma una versione asylum pompata. Comunque……rip scott adkins

  23. Phon Connery

    Questo film è un insulto al cinema intero. La regia non esiste, il montaggio è amatoriale, la colonna sonora è imbarazzante, il protagonista è così impedito nella recitazione che fa sembrare qualunque cane in qualunque blockbuster uscito negli ultimi 15 anni un grande attore. Per non parlare della sequenza degli eventi, CHE NON ESISTE: le scene sono buttate a casaccio ed attaccate col nastro adesivo.
    Sta merda può essere divertente se vista in compagnia (cosa che io ho fatto), dal momento che è così brutto e malfatto che causa risate involontarie, ma se visto senza amici/birretta/droghe pesanti o cose così fa solo incazzare.
    E la cosa più deprimente di sto aborto è che Renny Harlin continua a lavorare tutt’oggi, mentre Neil Marshall (nome a caso) non fa più un film dal 2009.

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