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Gli Dei benedicano gli Stati Uniti di Grecia: 300 – L’alba di un impero

“Ne hai fatta di strada per venirti a strofinare il cazzo guardando uomini che si menano”

Immaginate la mia sorpresa quando questa frase è stata pronunciata non solo dalla cassiera del cinema che sa dove abito (è un po’ il nostro tormentone), ma anche dalla regina Gorgo (Lena Headey) accogliendo Temistocle (Sullivan Stapleton) colto a osservare quattro muscolosi spartani nudi in minigonna intenti a rotolarsi avvinghiati nella sabbia, rigorosamente al rallentatore.
Precisiamo: io ho visto il film a Londra, in lingua originale. Non so come la frase sia stata riadattata in italiano, ma in inglese (la lingua degli antichi Greci) era letteralmente così: “You’ve come a long way to stroke your cock watching men fight”.

"Siamo qui per questo, King Nannibal."

“Siamo qui per questo, King Nannibal.”

Vorrei elencarvi innanzitutto i problemi che ho con questo sequel di 300, tratto da un vero fatto storico.
Il primo è che – non ci avevo mai fatto caso – Leonida in realtà si pronuncia Lionàidas.
Il secondo è che la scena di Serse (Rodrigo Santoro) – che in realtà si pronuncia Andy Serkis – in cui prima è conciato normale e poi si immerge in una specie di piscinetta oblunga e ne esce rapato a zero, con l’eyeliner, un vestitino da cubista di strip bar e tutto dorato che ci manca solo che urli “J’ADORE“, è la sequenza più esilarante dell’anno e mi ha fatto venire la cirpe* in piena sala (*per l’angolo Urban Dictionary: dalle mie parti chiamiamo “cirpe” quella risata incontrollabile, inarrestabile e spesso immotivata che ti viene generalmente dopo aver fumato).
Il terzo è Eva Green nel ruolo di Artemisia (pronuncia: Adele Dazeem).
Fosse stata una qualunque… ma proprio Eva Green?
Con quei suoi occhi penetranti, le movenze feline, un personaggio sensuale e autoritario che seduce e uccide, scopa e mena… Ve lo giuro amici, è roba da far traballare la vostra omosessualità.
Che poi non si accontenta di girare scollata e scosciata ma a un certo punto fa pure vedere le tette! Se le fa smanacciare, le fa rimbalzare… Ero francamente imbarazzato.
Queste cose nel primo film non c’erano: a un certo punto le donne si levavano dai maroni, gli uomini andavano in campeggio e via, da quel momento in poi non c’era un solo personaggio che non fosse bellissimo e seminudo e con la sua confezione da sei in evidenza, tranne il gobbo vigliacco e traditore (che era comunque un attore bellissimo truccato da grottesca caricatura di uomo brutto, ovvero come noi supermodelli vediamo quelli di voi che vanno in palestra appena una volta alla settimana).
Qua invece hanno ceduto alla commercialità e ci hanno messo il contentino per gli etero, così potete portare al cinema tutti i vostri amici.
Apro una parentesi di sociologia spiccia: io mi sento in difficoltà a scrivere di queste cose usando il termine “omosessuale”. È riduttivo. È ovvio che questi film piacciono anche alle donne etero, ce n’erano diverse in sala. Non sarebbe l’ora, nel 2014, di smetterla con queste divisioni insensate e venirsene fuori con un termine che indicasse le preferenze sessuali spostando l’attenzione sull’oggetto invece che sul soggetto? Non posso usare qualcosa tipo “maschiofilo” o “donnofilo”, a seconda dei casi, per far prima? Perché non esiste? O, se esiste, perché non è diffuso? Chiudo la parentesi di sociologia spiccia.

"J'ADORE"

“J’ADORE”

Il quarto problema è l’ipocrisia con cui prende il culo gli Spartani, con Temistocle che li guarda rotolarsi nella sabbia sbuffando con superiorità “Spartani…”, come per ammiccare allo stesso pubblico a cui invece interessano le tette di Eva Green, tranne poi tirarsi fuori la mano dalla tasca bucata (fatto storico) quando arriva la regina Gorgo ad accoglierlo con la frase di cui sopra. Saranno poi proprio gli Spartani, molto ovviamente, a salvare le sue belle chiappe sode nel finale.
Il quinto è ovviamente il discorso politico. Temistocle è poco convinto da questa cosa moderna che si chiama “democrazia”, lo ammette esplicitamente, e il film stesso la sfotte in questa bellissima scena (fatto storico) in cui i vecchi saggi di Atene si menano litigandosi nel nome della democrazia, prova definitiva che il concetto stesso è ridicolo. Ci si menano anche i vecchi saggi! Prima la inventano per portare la pace e la giustizia nel mondo, e poi si menano lo stesso! Che idea stronza dev’essere? Ma per piacere, non parlatemene più.
Eppure Temistocle, nel dubbio, decide di morire per essa.
Senza averci ragionato sopra o sapere bene quello che fa si prende su, organizza il suo esercito e manda tutti a morire per la democrazia.
Centinaia di uomini lo seguono fedelmente, pronti ad obbedire ciecamente ad ogni suo ordine e a dare la vita per una missione che non si azzardano minimamente a discutere, per la democrazia.
Del resto Temistocle da vero leader aveva spiegato e ripeterà le regole in modo chiaro e tondo: “se non siete con me, e non siete d’accordo con quello che dico e che faccio e che ordino senza consultarvi, andatevene”. Per la democrazia.
Ma non c’è pericolo: sono tutti d’accordo e pronti a uccidere e morire per difendere la democrazia a mazzate.
Poi insomma, a metà film i Persiani bruciano Atene e per fortuna da lì in poi giustamente la democrazia non viene più nemmeno nominata che il primo che lo faceva secondo me si prendeva una sberla.

Bro, do you even lift?

Bro, do you even lift?

Basta, tutto qua. Come potete vedere, roba tutto sommato di poco conto.
La colpa la affibbio tutta arbitrariamente al regista, Noam Murro, unicamente per il fatto che il suo solo altro film prima di questo era roba di tutt’altro genere, una “commedia indie” intitolata Smart People che non ho mai visto perché la locandina stessa mi fa venire l’allergia.
Vè che roba:

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Anche voi guardandola avete pensato “uh, a questo tizio devo dare subito in mano il sequel di 300?”
A me fa scattare l’istinto omicida: prima per il titolo stesso, poi per l’espressione di Ellen Page, poi per Dennis Quaid conciato come un segretario provinciale del PD, e infine per la presenza di Sarah Jessica Parker.
E direi che si ha la certezza di essere davanti a qualcosa di veramente, veramente pericoloso quando Sarah Jessica Parker è il QUARTO problema più evidente di un film.
Io a uno capace di concepire una roba del genere – lo dico ovviamente senza essermi mai disturbato anche solo a leggere la sinossi – darei la colpa per principio di tutti i problemi di questo mondo, incluso lo spread.
Avrete comunque capito che le frecciatine ironiche/consapevoli/postmoderne di cui sopra vengono per forza da lui.
Fanno quindi piacere due cose:
1) che queste siano fondamentalmente limitate ai momenti che ho elencato;
2) che la concentrazione sia di nuovo spesa al 90% sul lato visivo, e che sia concentrazione vera.

Una scena vera contenuta veramente nel film

Una scena vera contenuta veramente nel film

Noam viene dopotutto dalla pubblicità, la sua vera formazione è quella. È più giusto ricordarlo per gli spot di Halo che per quello scivolone pesantissimo.
La roba che è stato assunto per fare – composizioni suggestive di fisici scolpiti che si muovono al rallentatore – la fa benissimo.
Considerando che il tamarrismo più becero all’ennesima potenza erano fra le linee guida del contratto (e ce ne fossero di più di contratti così), fa un lavoro eccellente, superiore alla media, che si piazza con grande dignità nel solco tracciato a suo tempo da Zack Snyder. Una roba dal sapore vagamente pittorico che immagino ricalchi bene le tavole del fumetto che il sempre serenissimo Frank Miller ha scritto apposta, e in cui Noam Murro infila pure un piano sequenza spettacolo – anche se quasi interamente digitale – di Temistocle a cavallo tra le navi in fiamme. Persino il 3D è impeccabile e preferibile alla versione 2D. Ed è conservato benissimo anche lo spirito del film originale, lo schema fatto di cameratismo estremo, proclami eroici, dignità e onore e tutti gli stereotipi del circondario, con sporadiche strizzate d’occhio che possono infastidire magari gli integralisti duri e puri ma tutto sommato non intaccano la dedizione con cui il resto della pellicola punta dritta all’obiettivo risaputo, composto da 60% estetica e 40% fomento. Esilarante a suo modo, stavolta voluto, la scena di sesso fra Artemisia e Temistocle, con quest’ultimo imbarazzato dalle avance e platealmente a disagio che messo alle strette cede a gesti meccanici/automatici e, una volta entrato nell’ordine di idee, molto ovviamente la prende e la rigira dall’altra parte. Senza stare a spoilerare troppo su cosa come e perché, i procedimenti vengono interrotti a metà con lui che se ne torna confusissimo dai suoi amici e lei che lo accusa di avercelo piccolo (fatto storico).

"Sarà mica tutto lì?"

“Sarà mica tutto lì?”

La vera goduria del film, quella che mette tutti indistintamente d’accordo, sta quindi nei combattimenti. In questo 2014 sempre più simile al futuro bigotto e patinato dipinto a suo tempo da Demolition Man, l’unico modo per vedersi un po’ di violenza decente sta nei film Rated R, a cui una volta erano confinati solo sesso sangue e parolacce ma a cui oggi tocca rivolgersi anche soltanto per vedere l’impatto di un pugno contro una faccia, o più in generale una scazzottata in cui si capisce cosa succede. 300, come il dna stesso della saga impone, piazza ovviamente tre slow motion in più piuttosto che una in meno, roba che a volte mi ritrovavo in sala a fare ampi gesti con la mano come per dire “prosegui”, ma se non altro punta tutto sul lato coreografico degli scontri, tanto irrealistico quanto spettacolare, e lo valorizza come gli Dei comandano.
Non stupisce come ogni film chiamato a rafforzare i punti forti del precedente senza inventare nulla, e non avrebbe guastato un protagonista un po’ più carismatico, che il povero Sullivan Stapleton per quanto si impegni non è un’unghia del Gerard Butler in stato di grazia dell’originale (ma pare comunque Charlton Heston in confronto all’Henry Cavill di Immortals). Tutto sommato però – a patto di non incappare in brutali equivoci tipo aspettarsi che ricordi anche solo vagamente l’atmosfera di un film di Milius – ci si diverte molto lo stesso.
Un velo pietoso però sul remix senza senso di War Pigs sui titoli di coda.

DVD-quote:

“Tre ‘ahù’ e mezzo.”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

"E quindi? Gli è piaciuto?" "Sembrerebbe di sì." "Molto bene. Vado a farmi una doccia, mi raggiungi?"

“E quindi? Gli è piaciuto?” “Sembrerebbe di sì.” “Molto bene. Vado a farmi una doccia, mi raggiungi?”

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136 Commenti

  1. in italiano Gorgo dice: “Sei venuto a sollazzarti guardando gli spartani?”, parola piu’, parola meno.
    Visto e gia’ dimenticato, le tette di Eva Green si vedevano di piu’ e meglio nel suo esordio cinematografico, comunque e’ sempre un bel vedere.
    Un po’ fastidiosi i discorsi motivazionali di Temistocle, quasi un Rocky IV dell’antica grecia, pero’ l’attore si e’ impegnato tantissimo.
    Io ribattezzerei questo film “300 sul mare”, in attesa del terzo che sara’ invece “300 total war”.

  2. Ciobin Pandolfino

    Benibenibeh !

    Non ho sentito la parola fascismo. Strano.
    No, davvero. Sono molto colpito da ciò. Esterrefatto.
    Dopo tutta una serie di reci e preci dove si esordiva dissociandosi dall’eccesso di fascismo di questi film (compreso proprio questo 300-2 ai tempi del primo trailer) avete fatto un passo in avanti davvero stupefacente e che in parte mi inorgoglisce.
    In compenso ho ritrovato la consueta accusa di frociaggine, come se Schwarzy in mutandine in Commando non ci fosse mai stato, e nemmeno Dolph Lundgren fosse (inserire quella parola lì), per non parlare di Van Damme che essendo fisicamente indistinguibile dai forzuti di 300 non può che ricadere come un pezzo di pane nella solita minestra.
    Mi fa piacere che Eva abbia le tette in azione. Che i combattimenti siano belli picchiosi forte. D’altronde chi mi segue sa che grazie al Cocister Sentiment avevo già predetto le potenzialità di questo film e di tutto il genere action peplum. Il tuo giudizio, stranamente non del tutto negativo, mi sorprende e conferma il valore del Cocister. Anche se, a conti fatti, questa apertura mi fa temere cose serie, ovvero un coefficiente “Michael Bay” implementato nel film, laddove il primo era 100% esente. Cioè non vorrei che fosse tutto uno show reel da Render Farm Demo.

    Questa non stroncatura è comunque la prova provata di quanto l’action peplum sia in forma smagliante. È un genere nuovo, pieno di eroi, idee visionarie, combattimenti stilosi.
    Ma soprattutto è il riscatto dell’action anni ’80 che, pur poggiando su basi condivise (frociaggine compresa) sappiamo bene che fine abbia fatto ( = I Mercenari). Insomma chi aveva puntato tutto sui Mercenari, adesso è tragicamente costretto a ricredersi. Dal momento che QUEL compito, far rinascere il cinema action, è stato assolto dall’action peplum e dal colpo di genio di Snyder/Miller.

    A proposito: chi aveva puntato tutto sui Mercenari ? :)

    Prof. Ciobin Pandolfino
    CEO at Cocister TV and Cinema Forecasting Corp. LTD

  3. Anche io ho apprezzato che non si sia tirato in mezzo il fascismo nella rece, perchè quando sono uscito dal cinema ho pensato: “Sto giro si può massacrare il film senza stare a buttarla sull’ideologia” e alla fine ci avevo preso, non fosse che qui non si massacra proprio un bel niente.
    E la cosa un po’ mi sorprende.
    Per me sto 300 pt.2 è una cagata fotonica (e ok) che non regge il confronto col predecessore. Predecessore che io avevo apprezzato parecchio nonostante non ci fossero le tette di Eva Green (respect!).
    Troppi rallenty (ma proprio troppi troppi. LA scena del tipo che frusta lo schiavo ai remi la mandano addirittura due volte), troppa lentezza, troppo poco ritmo. Si perde anche l’atmosfera fantasy del primo capitolo, quindi quando arrivano i cavalli che saltanto su navi in fiamme il senso di MACCOSA(R) è troppo forte. Nelll’originale io avevo accettato il boia con le mani a chela senza battere ciglio, per dire.
    Infine, manca completamente l’epicità delle frasi di Leonida, quella sana sboroneria che aveva reso piacevole il primo capitolo. Temistocle pare crederci poco ed è una cosa che non rende facile tifare per lui.
    Questo in sostanza per dire che mi ha fatto cagare, ma non perchè è un film fascio.

  4. Landis Buzzanca

    > to stroke your cock

    suggerisco “menarselo”; quindi “Ne hai fatta di strada per venire a menartelo”.

    la seconda metá della frase andrebbe peró cambiata per evitare la ripetizione: suggerisco “uomini che si abboffano di mazzate”.

    il totale sarebbe quindi

    “Ne hai fatta di strada per venire a menartelo guardando uomini che si abboffano di mazzate”

    [chiunque volesse offrirmi un lavoro da traduttore di filmi ammerigani mi contatti pure tramite il sito, uno alla volta mi raccomando]

  5. Il primo 300 era un film estremamente tamarro, troppo barocco e pompato; obiettivamente era una stronzata, ma continuo ad apprezzarlo per la sua “genuinità”: vuole essere un semplice sfoggio di muscoli grezzo e compiaciuto e ci riesce.

    Qusto “L’alba di un impero” alza il tiro: mette in mezzo una storia decente, due personaggi carismatici, le tette di Eva Green (sempre sia lodata!) e manda a quel paese il manicheismo del primo; non è un capolavoro, ma davvero merita.

  6. @landis: “stroke”, come sostantivo, significa “colpo”, ma – ed è qui che ti confondi – il verbo “to stroke” significa “accarezzare”. Esempio comune: “to stroke a cat”. Mi dispiace di averti rovinato l’angolo autopromozionale…

  7. Riccardo

    Allora, la scelta di questo regista non me la spiego ancora adesso… forse è stato scelto perchè più facilmente plagiabile ma, il film, visivamente, imita bene il precedente e penso che ci sia da ringraziare il fatto che tra i produttori ci siano i cari vecchi coniugi Snyder.
    Eva Green, nonostante sia andata giù pesante di matita per gli occhi, ritengo che sia la vera attrice protagonista del film perchè Temistocle mi sa veramente di stoccafisso in troppe scene. Guardare il film a pochi metri dallo schermo è stata una vera benedizione con tutte quelle scene concitate ma, anche qui, con abbondanza di frammenti di slow motion, come nell’originale: in definitiva non un film epico come il primo ma si assesta allo stesso livello grafico.
    Tra le tante, due cose non ho apprezzato:
    1) nonostante sia sempre una bella donna, ci ho messo qualche minuto a riconoscere Lena Headey con il pugno di anni trascorso dal 2006
    2) perchè rimettere una storia padre/figlio? Perche?!?
    Ah, il coefficiente “Micheal Bay” non è campato in aria per questo film, anzi, in particolare per una scena di combattimento.

  8. Landis Buzzanca

    @Nanni

    buongiorno!

    quindi “accarezzarselo” nell’accezione di “menarselo” (quindi evocando l’atto masturbatorio/stuzzicatorio) pensi sia un poco forzato? o completamente scorretto?

    non preoccuparti per l’angolo autopromozionale, ho come il sospetto che comunque giá non stessero assediando i centralini, eh? :)

  9. @landis: diciamo che, davanti a una traduzione letterale che rende benissimo la stessa idea, dovresti tenerci molto a impelagarti in una ripetizione con la seconda parte della frase per ostinarti a cambiarla.

  10. Il mio giudizio sul film è in linea con la rece, ma leggermente più negativo. L’impatto di alcune scene dazione è pregevole, ma la totale assenza di epica e carisma dei personaggi è stata determinante nel causarmi rigonfiamenti di palle non indifferenti. È inaccettabile che la più cazzuta del gruppo sia(no le tette di) Eva green, mentre Temistocle ogni volta che si toglieva l’elmo la faceva scendere, senza contare che gli unici altri due ateniesi che parlano sono i classici padre e figlio inutili che desideresti morti al minuto 2.

    Alh ma che cazzo ci faceva gorgo sulle navi spartane alla fine col bicipitino tirato a tirare spadate goffe che facevano riderissimo?

  11. solero
  12. Steven Senegal

    Io son pure daccordo sul fatto che avercene film di spade, amputazioni e sangue e bocce artemisie però è un film non richiesto di cui si poteva tranquillamente fare a meno.
    Questo perchè ridimensionerei di parecchio, almeno nel risultato, la roba del 60% estetica e 40% in un estetica 50% fomento 10% + un 40% di marchetta.
    Ecco, se levi la capacità di infogarti ad un film così, inizi a guardarti in giro e ti ritrovi tra le mani soltanto quell’estetica lì, bella o brutta che sia ma comunque già vista, dinamiche già usate e la lisciata ai fan del primo.
    Il fomento appunto latita e lo fa in maniera forte: manca nella voce narrante che qui cambia almeno 3 volte, nel presunto protagonista, nelle sue parole, nelle truppe e pure nei combattimenti.
    Tornano tutti i vecchi personaggi del primo di cui non te ne fregava un cazzo. E lo fanno anche in maniera pretestuosa.
    Il film poi ha pure momenti di noia e secondo me getta al vento un’occasione d’oro quando decide di non proseguire con quel baraccone travone di Serse. Lo spunto era lì: la vendetta di Serse per avergli inculato il padre babbo (babbo nel senso che ancora mi devono spiegare cosa faceva lì a prua come se stesse seguendo dei lavori in corso).
    Sempre sia lodata quella stronza sofisticata di Eva Green che se le fa smanacciare però una cosa veramente interessante poteva essere 300 dalla parte del persiano: la sua genesi l’hai fatta, qualche inserto delle termopili e voilà te la giocavi tra mare+Artemisia e Platea ricongiungendoti al finale del primo film.
    Anche se potrebbero comunque fare un 3° capitolo a chiudere tutto se questo gli va bene al box office.

    E levami Gorgo appiccicata con lo scotch carta alla sceneggiatura.

    Manco con il cavallo mi hai dato soddisfazione, maledetto. LO DOVEVI CARICARE DI ESPLOSIVO e mandarlo come un siluro ad affondare l’ammiraglia persiana.

  13. Steven Senegal

    @Ciobin: sarebbe pure una bella cosa se il gerere prendesse piede e mi trovi pure d’accordo sulle potenzialità. Onestamente però, tra Hercules & Titanic2 più questo 300, non vedo grossi risultati raggiunti

  14. D’accordo sulla marchetta steven: hai dimenticato l’emissario che è diventato “doctore” di artemisia e super guerriero persiano

  15. Lars Von Teese

    giusto in italia, posto ormai irreversibilmente lobotomizzato e castrato da isterie farlocche di massa su femminicidio, quote rosa, “cultura di genere” e relativa immondizia assortita, si puo` tirare fuori l’argomento “ideologia di destra/fascismo” per un film come questo. Ed e` uno dei motivi per cui ringrazio gli dei ogni santo giorno di essere andato a vivere nella porzione piu` sveglia (o se vogliamo, meno idiota) del mondo libero.

    Comunque Nanni mi hai comprato, vado a vederlo in questi giorni con la mia donna.
    Ricordo che andai a vedere il primo 300 al cinema e all’uscita ero cosi` fomentato che mi infilai in una mezza rissa con uno che era il doppio di me pensando perfino che avrei potuto spuntarla… spero non mi succeda a sto giro perche` se becco l’abbirrazzato ignorante supporter del tottenham saranno discreti cazzi da cagare

  16. D’accordo anch’io sulle marchette, solo che, nel momento in cui mi metti come protagonista Sullivan Stapleton, che poverino andrebbe bene giusto per un DTV di poche pretese, diventano tutta roba che davo per scontata e a cui non facevo caso. A quel punto ero molto piu’ stupito nel vedere che molte soluzioni estetiche si difendevano davvero bene in confronto al primo film.

  17. TruceWillis

    Visto in francese – lingua che a modo suo può essere cool quanto l’ammerigano – in 2D.
    Cose up :
    Eva (ever)Green in tutto e per tutto ; mantellina blu-egeo con chiusura in metallo laterale; cavallo subacqueo; uomo brutto che fa olimpiadi di lancio del martello infuocato (nessuno ha notato l’occhiolino strizzato a Conan?); scene sul guidare con prudenza in mare sennò ci si fa male; la storia di Artemisia: the dark side of the Greeks.
    Cose down:
    Temistocle che esce confuso dopo aver sbirciato la foufounette di Artemisia; cavallo subacqueo anticipato dal trailer; piscinetta Valtur in pieno Sinai; uomini rana che esplodono.

    Scena che manca assolutamente:
    Il duello tra Gorgo ed Artemisia

  18. Steven Senegal

    @benve: già, il buon maestro Enomao. Pure l’idea copiata da Spartacus

    @nanni: sì era abbastanza scontata, però se la tenzone non ti piglia finisci per incarognirti e dare peso a troppe cose. Io chiedevo almeno di finire la visione mediamente carico. Lui poi era deficitario anche in maniera pregiudiziale perché lo confrontavamo con Butler. Però poteva tirar fuori pure qualcosa di buono, d’altronde Leonida chi lo conesceva prima di.

    @lars: quella precisazione che ti fai accompagnare fa molto ridere

  19. 1, 2, 3 prova prova

    È bello vedere che qualcun altro ha pensato la tua stessa cosa, mi riferisco a Serse che esce dorato dalla vasca…

  20. @123: anche a te e’ venuta la cirpe?

  21. Lars Von Teese

    @steven

    non sia mai qualcuno sospetti anche lontanamente che ci vado per quella parata di sixpacks scolpiti nel marmo

  22. Steven Senegal

    @lars: ma dici là? Che ti frega, là stai nel mondo libero, nella parte sveglia no?

  23. Lars Von Teese

    @steven

    no, non dico di qua, dico di la`, a pizzaland

  24. Lars Von Teese

    @steven

    che poi ora che ci penso l’altro ieri sono andato a vedere un evento di MMA dove per 5 ore buone io e la mia donna abbiamo guardato uomini muscolosi seminudi abbracciarsi tutto il tempo sul pavimento. Staro` cercando di dire qualcosa alla mia ragazza?

  25. Will

    Questo film é un film fascista. Non sarà perfetto, ma l’alto tasso di fascismo rende tutto facilmente perdonabile.

  26. refnpuppa

    Il background di merda di questo Murro mi ha ricordato il regista di aftershock che metteva gli smile nei titoli, sono ormai quasi sicuro che queste join ventures saltino fuori solo tramite del cock stroking tra i registi e i produttori.

    Comunque stroking a parte dopo “the dreamers” diciamo che c’era poco da fantasticare su eva green

  27. pasqualobianco

    L’alba di 1 impero!
    http://www.youtube.com/watch?v=D3h-lLj3xv4
    (Certamente questo)

  28. Dr. Stranamorte

    Forse il film sarà un po’ D&G, ma la recensione mi ha ucciso!

  29. @lars perdonami, prima di fare del casino inutile che oggi sono un po’ tardo… ma quella tirata su pizzaland e’ per caso perché hai frainteso qualcosa che ho scritto io? Ho preso per il culo un’indubbia cifra stilistica del film ma non mi pare di aver scritto che chi lo va a vedere e’ frocio senza appello…

    In generale per tutti: io purtroppo ragiono un po’ come Google Alert, se vi riferite in qualsiasi modo a me fate il mio nome, altrimenti c’e’ il forte rischio che io dia per scontato che state parlando di qualcun altro, ok? Cheers.

  30. Lars Von Teese

    @Nanni
    E COMUNQUE FROCIA TUA PADRA

    no seriamente figurati, come te anch’io ho preso per il culo la medesima cifra stilistica del film, non facevo ironia su di te (anche se magari puo` sembrare, rileggendo i miei commenti) casomai su di me.
    E poi mi riferivo ai primi commenti che tiravano in ballo “fascismo si/fascismo no” che e` una questione piuttosto risibile per chiunque viva fuori dall’italia, sopratutto per un film di questo tipo.
    Ora scusami ma devo fare 100 piegamenti davanti allo specchio con indosso qualcosa di spandex MOLTO attillato

  31. @lars: no worries. Ora pero’ ho un’improvvisa voglia di riguardarmi l’inizio di Double Impact.

  32. Concordo con Steven che lo script andava virato con decisione dalla parte dei persiani per realizzare un film potente e non un’operetta dimenticabile come questa.

    La bellezza del primo è tutto nella struttura tragica di sapere già che i greci le buscano alle Termopili e quindi di affezionarsi a personaggi che muoiono male, qua al contrario sai già che sono i persiani a buscarle a Salamina e quindi c’era la fantastica opportunità di rovesciare la prospettiva: al posto di Leonida avevi un personaggio sfaccettato e interessantissimo come Artemisia, che purtroppo viene messo all’angolo per far posto a Temistocle che invece è piatto e monocorde.

    In questo senso, per me il seguito è ESTREMAMENTE più fascista del primo, perché qua davvero le esigenze narrative sono subordinate all’ideologia di dover stare a tutti i costi dalla parte dei greci, malgrado ne risulti una storia per nulla appassionante, piena di tempi morti, senza respiro epico e con – appunto – un personaggio della madonna come Artemisia sacrificato in scenette poco incisive.

    Resta da dire che è quasi-senza-quasi impossibile che gli studios avrebbero avallato un 300 vol 2 con un cambio di prospettiva così drastico, però questo è solo un motivo a sostegno dell’inutilità di questo mediocre sequel, non una giustificazione per le sue pecche.

  33. Genco Olive Oil

    Il primo 300 era un’orgia di ridicolo involontario. Questo passo, foss’anche apologia di omo-fascismo o macho-comunismo o eto-grillinismo.

  34. Lars Von Teese

    @nanni

    http://www.youtube.com/watch?v=1Jh9vE9q3T4

    per qualche arcano motivo avevo rimosso i tizi con il Karate Gi rosa. Come ho potuto?

  35. Dévid Sfinter

    Ahh, come esportano la democrazia in slomoscio i greci…

  36. udokier

    madonna, lo spot di halo è da lucciconi

  37. Ubik

    A me il primo aveva divertito un sacco e alla fine mi sono goduto pure questo. Vero, come dice il Capo manca il carisma del Butler gigione e alcuni ateniesi non hanno la tartaruga (qualcuno l’ho beccato a trattenere il fiato!), però l’occhio alla fine ha la sua parte! (strizzata di tette della Green compresa)

    E poi tra le mille cose tamarre, che spettacolo è l’ideona del pulviscolo che satura l’aria nei luoghi chiusi? Fatto a beneficio del treddì, ok, ma una cazzatina semplice che ti rende l’ambiente più realistico in una pellicola in cui volendo del realismo chissene.

    E ogni volta che vedo la Green ripenso alla sua Venere di Milo in The Dreamers…

  38. @Lars: scusa eh, ma la questione fascismo si / fascismo no che sarà risibile fuori dall’italia è stata il fulcro delle analisi al film precedente e al trailer di questo proprio su questo sito.
    Non su donna moderna.
    Quindi, visto che a differenza di Nanni io do sempre per scontato che la gente si riferisca ai miei commenti anche se magari no, sta cosa di prendermi del provinciale reiteratamente solo perchè ho apprezzato che, finalmente, ci si sia staccati da quella dimensione di analisi un po’ mi tira il culo.
    Che poi non so te dove vivi, ma io un po’ in giro ci sono stato e non è per niente un discorso italiano, quello.
    Anzi.

  39. Jadhead

    Addominali scolpiti nel marmo, tette sobbalzanti, uomini sporchi di sangue e fango, ferite sanguinanti e botte da orbi. Questo film mi è piaciuto tantissimo!!!

  40. Lars Von Teese

    @Manq

    a essere onesto non mi riferivo a te in particolare. Comunque ok, come vuoi, parliamone.

    Trovo che sia estremamente limitante tirare in ballo il termine “fascismo” a proposito di Milius, Il signore degli anelli, o innocui prodotti holliwoodiani come questo film.
    Del resto se in Italia un certo tipo di cinema e` completamente sparito o non e` mai nato lo dobbiamo alla fottuta tendenza del nostro popolo, bigotto e provinciale come pochi al mondo, ad ideologizzare qualsiasi cosa e trasporre tutto in guelfi vs ghibellini. Quindi in italia siccome i poliziotteschi erano fascisti sono spariti, mentre a noi tocca sciropparci quando ci va di lusso insopportabili pappine pretenziose come la grande bellezza.

    Ma poi che cazzo vuol dire “film fascista?”

  41. Gigi

    Sono veramente stupito dal fatto che nessuno abbia citato la più grande invenzione della Grecia Antica che questa pellicola giustamente celebra: le navi con la retromarcia.

  42. @lars: tranquillo che certi discorsi li fanno anche negli USA

    @gigi: non basta remare in direzione opposta?

  43. Ciobin Pandolfino

    Minchiapopò !

    Ma poi con sta storia dell’eyliner di Serse. Come se Sly non fosse truccato ultimamente peggio di una geisha battona. Non ha forse l’eyeliner anche lui ? e i capelli neri che nemmeno a vent’anni li aveva ? Per non parlare delle sopracciglia spinzettate. Sembra Sorial.
    E questo per tralasciare volutamente il caso Dolphine Lundgren.

    Per chi volesse approfondire la questione “Fascismo, cinema o realtà ?” leggendo il fondamentale:
    http://www.i400calci.com/2014/02/spionaggio-industriale-il-caso-hercules/
    dove io spiego tutto per bene anche ai più ritardati (a parte i casi da cottolengo tipo Lars Von Teese) e faccio progredire l’umanità un commento dopo l’altro.

    @Lars per non andare solo alla proiezione e al contempo trovare un avversario degno all’uscita dal cinema, guarda che io sono disponibile. Non solo a raggiungerti presso la sala cinema da te scelta, ma persino a pagarti il biglietto. Qualsiasi cosa, pur di poter ingaggiare con te, dopo il film, una serena discussione cinematografica. Hai presente la scena conclusiva de Il Petroliere nella sala da Bowling ? Ecco, io sono più o meno come il personaggio di DDL. Dal momento che ti chiederai per tutto il tempo come mai sono venuto al cinema con un grosso birillo bianco sotto braccio mi sembra giusto darti almeno un indizio.
    Guarda che ci tengo, eh ? Ti pago, anche. Dì tu la cifra. Dai, dai.
    (Alla fine puoi tenere il birillo, te lo regalo)

    @Senegal Ok, cazzo, ma anche te fare così il selettivo dopo esserti sciroppato tutta quella merda mantecata degli ultimi film di Sly e Schwarzy ? Eddai. Sembra che quegli altri non ne sbaglino uno di film , mentre qua si deve ancora ingranare. Ok, ci sono alti e bassi, ma stiamo già vedendo roba ottima. se poi preferisci davvero vedere l’ultimo film di Schwarzy che tiene con una mano il mitra e con l’altra il catetere, fai pure. Lamentati anche, magari.

    Ora scusate ma devo recarmi a lavoro. Ho iniziato da qualche settimana come buttafuori in un piccolo discount. Dovrei dire addetto alla sicurezza, lo so, ma per come sto gestendo la cosa mi sembra più appropriato buttafuori.

    Cordialmente,

    Prof. Ciobin Pandolfino
    CEO at Cocister TV and Cinema Forecasting Corp. LTD

  44. Lars Von Teese

    @nanni
    non c’e` dubbio che certi discorsi li facciano un po’ dappertutto, e che abbiano la loro robusta razione di provincialotti e bigotti. Poi pero` fanno 300. Noi, semplicemente, no. Perche` e` fascista…

    @ciobin
    http://www.youtube.com/watch?v=8N_tupPBtWQ

  45. @lars: ma perché là hanno soldi e mercato per fare qualsiasi cosa, anche eventualmente di nicchia, noi no. Là 300 ha un grosso appeal per i conservatori, qua invece è stato preso come simbolo da Forza Nuova che, senza entrare nei meriti ideologici, commercialmente ha meno peso. Volendo, invece, noi abbiamo fatto Barbarossa, il film leghista.

    In generale credo ci sia da mettersi d’accordo sulle definizioni. 300 è fascista nello stesso modo in cui è un gay porn: è assurdo dire che chi lo va a vedere e/o lo apprezza è per forza gay e/o fascista, ed è assurdo trattarlo come se fosse un film di propaganda attiva (come dico nel post, è 60% estetica e 40% fomento), ma è altrettanto assurdo negare che marci platealmente sull’appeal verso le suddette categorie e che lo faccia in modo ben più pesante della media.
    Poi Ciobin da brava parodia di commentatore scemo linka proprio il post in cui il nostro Jackie Lang gli sintetizza bene la lezione. L’equivoco di base è vedere tutto questo come espressione di fastidio, o addirittura di richiamo alla censura, quando sappiamo tutti soprattutto qua dentro che il Repubblicanesimo spinto genera i film migliori. Un conto è apprezzare o non apprezzare qualcosa, un altro è fingere di non vederla.

    Già questo sequel comunque è un altro discorso: anche solo il cambio di protagonisti dagli Spartani agli Ateniesi smorza parecchio la prospettiva, aggiungi le frecciatine e la scarsa convinzione generale e diventa chiaro che stavolta al timone c’era qualcuno con idee meno forti.

    Spero di essere stato esauriente.

  46. Lars Von Teese

    @nanni

    Tanta carnazza al fuoco, mi mandi a nozze :)

    Permettimi ma ho seri dubbi che, anche avendo il budget, esista qualcuno in italia in grado di fare cose gradevoli anche solo un decimo di 300. Le maestranze valide, quelle ci sarebbero pure (non per niente ogni tanto qualche grossa produzione viene dall’estero a farli in italia i film).
    Semplicemente manca il respiro creativo, punto.
    E Renzo Martinelli secondo me e` l’esempio sbagliato, perche` si tratta di un regista direi piu` che ideologizzato, letteralmente stipendiato dai movimenti ideologici (barbarossa lo ha fatto con i soldi della lega, praticamente su commissione… ) e ben lungi dall’essere un semplice mestierante o se vogliamo, un regista “di genere” all’americana. Quando penso a un regista di genere in Italia mi vengono in mente giusto Michele Placido o il povero Zampaglione, e ho detto tutto.

    Nel cinema di genere si usa il contrasto come strumento narrativo di base: bene vs male, vendetta/redenzione, polizia vs mala, eccetera, temi che raggiungono facilmente lo stomaco degli spettatori. Tutti i movimenti ideologici su questi temi ci fanno su veri e propri manifesti di intenti (“la prossima volta manderemo Rambo”) siamo tutti d’accordo, sarebbe assurdo negarlo, ma l’equivoco a mio avviso sta nel pensare che sia stato il partito repubblicano a partorire rocky, laddove invece ha solo celebrato per l’appunto il contrasto (aiutando enormemente ad amplificarne l’eco, non lo nego ci mancherebbe) di un film arrivato nel momento storico giusto (che poi rocky IV possa essere ideologicamente collocato piu` a destra di Rocky a me sta pure bene, ma ha davvero senso parlarne?).
    Secondo me quindi sono due cose ben distinte.

    La verita` e` che in America (e questo succede SOLO in America) John Milius sara` stato pure bistrattato dalla critica, definito fascio, ostacolato e quello che vuoi, ma ha continuato a sfornare film (con le dovute difficolta` di trovare porte aperte, non c’e` dubbio, ma le ha trovate) finche` questi incassavano al botteghino, che e` l’unica ideologia che da quelle parti conta davvero.

    Taglio la testa al toro: Zak Snyder ha diretto 300 ma ha anche diretto Watchmen, che da un punto di vista ideologico potrebbero essere letti in maniera perfettamente speculare. Ecco, per me Zak Snyder e` il regista di genere per definizione, che semplicemente cavalca certi temi a beneficio strumentale della storia, fregandosene bellamente degli annessi e connessi ideologici.

  47. blueberry

    secondo me è inutile stare a giudicare un film in base all’ideologia politica che trasuda, di “genere” o meno. un film è “bello” o “brutto” punto. in maniera soggettiva tra l’altro.

    come dicevo nei post precedenti a me 300 è piaciuto. questo ancora non l’ho visto e spero di vederlo presto come spero mi piacerà molto (cavallo sub compreso, e slow motion compresa).

    il problema per me si pone solo nei confronti della storia. ma sempre e solo perché poi ci si ritrova a leggere i commenti dei ragazzini sull’internet (e spero che siano ragazzini piccoli e non giovani grandi uomini) che dicono:
    “i greci c’hanno salvato dai persiani” che tradotto è “stendiamo una colata di cemento sui territori del medio-oriente e facciamola finita” (sentimento caldeggiato praticamente dal 99% della popolazione occidentale post 11 settembre).
    ecco, a me fa male solo questo. vedere l’ignoranza dilagante all’opera e constatare purtroppo che questo film non fa altro che renderla più forte. un po’ come la televisione. fornisce all’ignoranza un valore forte.
    e scatta il revisionismo storico.
    e a nessuno mai viene un cacchio di dubbio per dire “ma sarà andata veramente così? cioè, erodoto ha scritto tutto tutto correttamente?” e pensare “hum ma se la storia la scrivono i vinti, la scrivono poi in maniera sincera e non manipolatrice?”

    e a giudicare da quanto si commenta qui su a me sembra sia proprio questo quello che accade.
    ci si accapiglia per giustificare quanto ci piace il film e per prenderne allo stesso tempo le distanze. cosa che il professore ci fa notare di continuo.

    ehi ciobin, succede solo da mcdon… scusa volevo dire che succede solo con sto film.

  48. Steven Senegal

    @Ciobin: fermati lì, rivendico il mio j’accuse verso i vecchi con un piede nella fossa già da tempi non sospetti e posso portare alla sbarra decine di testimoni. Il fatto che li abbia visti non vuol dire che apprezzi. Non ultimo il double di Last Stand, inspiegabilmente incensato/salvato.
    Nutro speranze giusto per Sabotage ma risiedono molto nel non one man show e nel regista (sì, quello che pare un DTV).
    Su questi film qui invece, purtroppo per noi, i primi ad essere selettivi sono gli stessi che li propongono. Lultz, Adkins, i tronisti in esterna a Pompei in blocco, sequel innocui che arrivano dopo tempo immemore e snobbati da fumettari pazzi e da registi che gli preferiscono Lo scontro tra Pigiami. Sono loro i primi a non crederci a fondo e piuttosto a cercare altro.
    Però iniziamo anche a contare i film e pure le occasioni che stanno gettando via perché le cose notevoli iniziano ad essere già lontane nel tempo

    io sapevo che questo new 300 alla fine il tizio non lo aveva manco finito di disegnare, dite che dipende da questo il fatto che ad un certo punto mollano Serse per fare altro?
    Poi sì, il fatto che ci siano gli ateniesi smorza parecchio.
    E loro ad ogni buon conto si preoccupano di ricordare che “prendiamoci la gloria! Però ricordatevi che siamo vasai, poeti etc”

    Resta il fatto però che, a prescindere da quale pubblico tu sia, passi il film a chiederti ma quando arrivano gli spartani, eh? quando arrivano?
    Perchè? Perchè dei temistocli non te ne frega nulla
    Caricarsi zero – e cioè la cosa più importante in film come questo – per me coincide con 3/4 di fail.

  49. @lars penso che il problema in Italia sia piu’ simile all’America di quanto pensi. Il problema piu’ grande in assoluto, in Italia, e’ che l’audience e’ molto piu’ ridotta, e i fondi pure. Quanti film “grossi” escono all’anno, dove con “grosso” si intende l’equivalente di un medio-basso budget americano? Quanti enti sono in grado di finanziarli? La politica pesa, ma pesa perché gli spazi sono ristretti: se ti puoi permettere appena una dozzina di film pesanti all’anno, bisogna che accontenti chi ti puo’ permettere di farli. Ma se ci fossero piu’ possibilita’, piu’ diversificazione, meno dipendenza dai passaggi televisivi ecc… fidati che anche noi produrremmo in base agli incassi e basta come facevamo una volta.

    @blueberry: “secondo me è inutile stare a giudicare un film in base all’ideologia politica che trasuda”

    E’ appunto cio’ di cui parlo quando nel mio commento qui sopra individuo l’equivoco alla base di molte discussioni che sono state fatte qua dentro.

  50. Gigi

    @nanni quanto la fate sempre facile, voialtri.

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