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In loving memory: Brick Mansions

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Ho la mezza idea di cambiare nome al “Besson d’oro“, il premio che diamo annualmente al peggior action non prodotto da Luc Besson.
Pensateci: una volta dirigeva film della madonna, capolavori veri come Leon, e fin qui ok.
Poi si è dato alla produzione e ha sfornato, spesso scrivendole in prima persona, un numero indefinito di cazzate col botto MA anche ad esempio la trilogia di Transporter, ovvero fu lui il primo a credere in Jason Statham come eroe action classico. Ed è suo anche Taken, che ha reinventato Liam Neeson regalandogli una pensione d’oro. E questo, è importante sottolinearlo, fuori da Hollywood, e in un paese privo di una significativa tradizione specifica. Fondamentalmente ha inventato dal nulla una scuola francese dell’action tamarro, dove con “scuola” non intendo “moda” ma proprio scuola, nel senso che ha messo su una squadretta di fidi collaboratori, alcuni dei quali ruotano attorno ai franchise più riusciti, altri crescono e vanno a Hollywood (Louis Leterrier, Pierre Morel), ma tutti – esordienti inclusi – bene o male rimangono dentro a binari ben precisi e danno ad ogni film uno stile ormai perfettamente riconoscibile. Film che, è bene sottolineare anche questo, escono ancora praticamente tutti puntualmente in sala a livello internazionale.
Tutto ciò se ci fate caso è la cosa più vicina che abbiamo oggi a un nome leggendario degli anni ’80 come la Cannon, passata alla storia per aver consacrato Chuck Norris, scoperto Van Damme, e lanciato il filone sui ninja.
Insomma, sotto sotto lo rispetto, e non mi stupirei se un giorno i film prodotti da Besson, una delle pochissime costanti in materia action in quest’ultimo decennio in cui il genere non è esattamente in salute come lo era 30 anni fa, venissero rivalutati.
Quel giorno, comunque, non è per forza oggi.

"La scimmia che recitava con Clint Eastwood era ammaestrata meglio"

“La scimmia che recitava con Clint Eastwood era ammaestrata meglio”

Parlando di filoni, se la Cannon aveva i ninja (e, uhm, la breakdance) Besson ha il parkour.
Distretto 13, oltre ad avere un nome stronzissimamente carpenteriano, ful nel 2004 1) il raro Besson girato in lingua francese e 2) l’esordio alla regia di quel Pierre Morrel che poi diresse Taken e che oggi sta ultimando un film con Sean Penn, Javier Bardem, Idris Elba e Jasmine Trinca (non scherzo).
Il concetto era semplice: ricalcare il film di Carpenter sbagliato (non Distretto 13 ma 1997: Fuga da New York) e usarlo come template per una storia ambientata in un futuro distipico piuttosto vicino (il 2010…) che lanciasse come eroe action nientemeno che uno degli inventori del parkour in persona, David Belle, nei panni dell’atletico ribelle che in coppia a un poliziotto in incognito va alla ricerca di una bomba destinata a incenerire il quartiere malfamato del titolo.
Cinque anni dopo, un sequel.
Dieci anni dopo (OGGI), un remake in lingua inglese intitolato Brick Mansions e ambientato a Detroit, che conserva nel ruolo di protagonista lo stesso Belle (il cui accento è “vandammiano”) ma stavolta gli affianca il carissimo Paul Walker.
E come volete che sia? È uguale.
I marchi di Besson, nel bene e nel male, sono tutti al loro posto.
Nel bene: ritmi altissimi, tamarraggine a piovere, grinta e creatività.
Nel male: sceneggiatura e dialoghi che paiono scritti da un bambino scemo, una serie di maccosa che non fai in tempo a tirarne uno che ne arriva un altro, e tutti i problemi del PG-13.
E poi sì, la mancanza di attori.
Perché uno pensa che con David Belle come buono e RZA come cattivo a Paul Walker tocchi l’insolito ruolo di navigato esperto del gruppo, e invece – nonostante abbia spazio in stra-abbondanza – tocca scontrarsi di nuovo con i limiti di uno che fa sì il suo compitino decorosamente, ma non ha uno slancio di carisma neanche a dargli una spinta. Il massimo che gli si può chiedere – e questo sì che è bello da vedere e ci fa rivolgere un sorriso al cielo – è di divertirsi a fare un sacco di stunt e a sentirsi di nuovo al centro dell’attenzione là dove nella saga di Fast & Furious stava perdendo i suoi spazi in favore dei mostri sacri che continuano ad aggiungere al cast.
Dall’altra parte Belle fa il suo dovere di scimmia salterina e poco altro, mentre RZA si compra il classico ruolo di gang leader e ci mette buon impegno ma scarsa efficacia e una dizione tragica.
L’andazzo, per chi ha familiarità con il particolare sottogenere dei film prodotti da Besson, è il solito: un plot che non ti intriga neanche per sbaglio (comprensivo di diversi colpi di scena senza senso), e coreografie dallo spiccato e tamarrissimo senso dello spettacolo a scapito di tutto il resto, con Walker in particolare che a seconda della soluzione più figa per la singola scena sfotte Belle e il suo parkour o si esibisce con lui in capriole per aria sincronizzate.
Il PG-13, seppur spinto (il catfight ne pressa un po’ i limiti, così come l’inaspettato product placement per una marca di sigarette), ammazza il resto costringendo a schizofrenie di montaggio e coreografie degne di un cartone animato.
L’unico a uscirne davvero pienamente vincitore è quindi quella bestiazza di Robert Maillet, che ricorderete come pilota di Cherno Alpha in Pacific Rim, e che qua in pratica fa Raoul di Ken il guerriero a grandezza naturale divorandosi ogni scena in cui appare.
Il film, invece, guardatevelo pure su Italia1 una sera che piove.

"NON HO IL COLLO, E ALLORA?!?!?!?"

“NON HO IL COLLO, E ALLORA?!?!?!?”

DVD-quote:

“La più classica delle bessonate”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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21 Commenti

  1. Non so se un giorno tutto questo sarà rivalutato, ma probabilmente sarà fatto ad opera di un qualche gruppo di giovani critici cresciuti con questi film, che li ha visti e rivisti da bambino con gli amici, ingozzandosi di merendine a base di zucchero e cioccolata.
    Non credo che nessuno appoggierà questa roba se non per tornare a pomeriggi spensierati o per sentirsi giovane e avere la scusa di incontrare ragazze con meno di trentanni.
    Questo è un film dove il PG-13 nasconde delle botte assolutamente canoniche e piatte, tutto il contrario di Captain America 2 o di Fast 6.

    Ma più di tutto questo è un film senza palle buonista fino all’inverosimile e dove il parkour esprime quella fuga dallo scontro tipica del nostro mondo.
    Anche gli eroi con cui sono cresciuto io erano riluttanti a combattere, ma poi una volta costretti, i cattivi venivano ammazzati come tonni. La mattanza era spesso la cosa più soddisfacente e infatti a nessuno gli è mai fregato molto se quei protagonisti non uscissero dall’accademia dei perfetti attori. Qua gli unici che davvero meritano sono David Belle e l’incredibile Hulk.

  2. Past

    effettivamente besson ha capito tutto…con tanto di trilogia reboot di transporter già annunciata…

  3. Ciak Norris

    E in Italia, invece, il genere action quando verrà (ri)valutato?

  4. jack

    OT: Locke lo recensirete? Merita?

  5. Rocco Alano

    Il problema di Besson non è tanto quello che ha prodotto, quanto quello che ha girato- almeno negli ultimi 15 anni!

  6. John 4°Di Milius

    -Nel male: sceneggiatura e dialoghi che paiono scritti da un bambino scemo, una serie di maccosa che non fai in tempo a tirarne uno che ne arriva un altro, e tutti i problemi del PG-13-

    si potrebbe dire che trame e dialoghi di quei prodotti (di allora)hanno anticipato il momento attuale delle produzioni di ollivud: trame e dialoghi per l’appunto scritti da un bambino scemo per un bambino scemo.
    Anche se penso che nn abbiano fatto (o faranno)tutto il male che hanno fatto altri generi o filoni.

    @pilloledicinema
    per molti ragazzi e gia così e considerano vetusti proprio quei film che hanno creato e/o segnato il genere.

  7. Steven Senegal

    Ammazza quanti commenti (e qualcuno pure a caso), ebè dove sono finiti tutti quelli del RIP?

    E’ il film cazzaro solito e porta con sè tutti quei pregi e difetti che si dicevano. Ma la cosa “interessante” per me è che
    a) nel 2014, 10 anni dopo banlieue 13 e quell’altro con quei reietti di tutte le razze, qualcuno senta il bisogno di portare il parkour al cinema credendo che sia ancora interessante
    b) essendo paro paro banlieue 13, hanno puntato forte forte su walker come unica novità

    Io i 7 euro glieli ho pure dati, quindi niente italia 1, ed ero curioso di vedere come avrebbero gestito la buonanima.
    Praticamente decidono di fottersene: mai una scena caricata di enfasi in post produzione, mai un taglio di qualche scena/battuta scomoda.
    Per la cronaca, il nostro viene coinvolto in almeno 3 incidenti stradali potenzialmente mortali, insiste perchè la scimmia Belle si metta la cintura, gli viene dedicato un rapidissimo omaggio sui titoli di coda e stop.
    Potrebbe essere un pregio oppure no ma di fatto, essendo un film che verrà visto specie per morbosità pro walker, sdogana tutto quello che faranno in Fast 7.
    Personalmente, pur avendogli augurato di tutto in passato (credo anche di passar a miglior vita), un paio di volte mi son ritrovato a dire “dai cazzo, questa la potevano levare”. Però m’è parso che la sala abbia assorbito tutto senza particolari scossoni.
    Bella lì Paul, la maggior parte ti andrà a vedere in Fast 7 ma la tua vera ultima volta è questa qui: è l’ultimo che hai finito e nonostante fossi l’unica star ti sei comportato proprio come ti abbiamo sempre conosciuto e come ci hai sempre accompagnato

  8. Steven Senegal

    ah e Maillet non può non essere il mega mostro di 300, quello che a momenti fa secco Leonida. Va’ là nella foto, ha anche la stessa posa

  9. @John 4°Di Milius: in effetti ho dimenticato una distinta. C’e’ il plot/script scemo perché non gliene fotte un cazzo, e il plot/script scemo che invece ci crede. Qua c’e’ una via di mezzo che per due terzi del tempo butta su scuse idiote per inscenare sequenze spettacolari (e ok), e per l’altro terzo cerca di fomentare con uno spirito ribelle stile Occupy Detroit per 12enni (e un po’ di fastidio lo da’).

    @steven: si’, Maillet e’ il bestione di 300. Per non farsi mancare niente era pure in Immortals.

  10. @John 4°Di Milius: ma in realtà anche per me molti di quei film sono invecchiati abbastanza male. Il problema (mio) è che di film action in cui la violenza viene spinta sempre più ai margini del discorso non so cosa farmene, specie se hanno delle trame così magre.
    Ok, i veri cattivi sono quelli in giacca e cravatta con il viso perbenino e viscido ma almeno nei film fategli fare una brutta fine. Boh, io la catarsi la vedo così.

    @Steven: il 90% di quelli del RIP erano in piena crisi isterica e si rimpallavano la loro tristezza di plastica sui socialnetwork fra una faccina ammiccante mandata all’amica che non gliela darà e un video porno.
    Tanti piccoli eroi virtuali che si sentivano come il protagonista de La grande bellezza nella scena del funerale. Le prefiche almeno si fanno pagare per piangere ai funerali degli estranei.
    A loro bastò soddisfare la smania di narcisismo digitale.

  11. Ciobin Pentecost

    A me banlieue13 non dispiacque affatto. Alla fine quella faccia di culo di Taxxi ci rimaneva pure seccato. Cose belle. Poi c’erano i due super atletici che facevano numeri altissimi.
    Questo ho provato a vederlo ieri sera, con un camrip d’ordinanza. Il francese mi è stato sul cazzo dal primo istante, ho cominciato a sperare che a furia di salti si spezzasse la schiena su una balaustra gentilmente offerta da Evans. Oppure che cadesse rimbalzando sui gradini di ferro della scala anti incendio perdendo tutti i denti davanti, e che il film continuasse così, con lui senza denti. Invece Paulette ci diventa amico e fanno a gara a chi rompe più pareti di cartone.
    Di Besson non ci ho ritrovano nulla. Besson se vuole il film lo rende accettabile, come Danny The Dog, che poteva essere un capolavoro ma è rimasta solo un’idea geniale data in pasto ad un burattino di regista. Peccato, ma era comunque vedibile. Invece qua non c’è proprio niente, nemmeno l’idea geniale sprecata. Nemmeno le botte. Nemmeno la fica.

  12. Steven Senegal

    @pillole: sì, però tra dispiaciuti, false pose assunte per moda e sincero menefreghismo fuori luogo, mi aspettavo cmq qualche opinione in più

  13. Lars Von Teese

    Nanni, com’e` che ancora nessuno ti e` saltato al collo su “il film di Carpenter sbagliato (non Distretto 13 ma 1997: Fuga da New York)”?

  14. @lars: puo’ essere che tutti abbiano capito che mi riferivo solo a questioni di titolo e non di qualita’?

  15. Milos Corman

    @ciobin, é il fratello aspirapolvere della testa di cazzo di Taxxi

  16. In effetti il difetto principale è che si tratta proprio di un ricalcone paro paro di Banlieue 13. Un conto è se fai la versione americana di un film asiatico che pochi occidentali han visto, ma in questo caso (quasi) tutti i potenziali spettatori di Brick Mansions ricordano l’originale e si poteva variare un po’: hai pure lo stesso attore, fai un sequel-remake stile Fuga da L.A. anziché un remake pedissequo e basta, no (tra l’altro a me piace di più Banlieue Ultimatum che il primo).

    Peccato perché comunque un certo impegno – con tutti i limiti del caso – nella costruzione delle scene action si vede pure, è sul versante sceneggiatura che c’è troppa pigrizia/eccesso di prudenza (non resti neanche troppo sbalordito dai twist e dai maccosa, dato che li avevi già visti e rivisti in tv non troppi anni fa).

  17. Poisoned Ivy

    Appena visto. Senza arte ne parte, fino ai tre quarti di film è anche godibile, almeno per il prezzo del cinema il mercoledì sera.
    L’ultimo atto Si salvi chi può, il maccosometro mi si è rotto e stavo per abbioccarmi sulla scena finale. Il parkourista comunque bravo, il Paul cagnaccio proprio come amo ricordarlo. Visto per il puro fan service, lo ammetto, lo salvo fino appunto all’ultimo quarto d’ora.

  18. supertramp

    Besson oltre la trilogia di Transporter che se non ricordo male sono film d’azione in cui i registi Louis Leterrier e Oliver Megaton al massimo avranno curato i dialoghi, perchè va ricordato che tutto il merito della bellezza della serie va a Corey Yuen, che ha diretto le scene d’azione e ne ha gestito le coreografie.
    Besson ha anche scritto quel capolavoro di Kiss of the Dragon
    (Jet Li-Corey Yuen), e Danny the Dog (Jet li-Woo-Ping Yuen) che sono i migliori film da protagonista di Jet li in occidente.
    E poi Banlieue 13 per me è fantastico il film sul Parkour definitivo con un David Belle perfetto e quel fenomeno di Cyril Raffaelli, uno che ha insegnato a Jason Statham come fare le scene action.

    • Shu-shá

      L’ho visto giusto l’altro giorno, che sta su Netflix, e devo dire che, pur non fottendomene un cazzo del parkour, le scene in cui Belle ci da dentro mi hanno gasato.
      Forse però se questa è la prima cosa ti viene da dire, e ripeto del parkour non te ne sbatte, non c’è molto altro da dire.

  19. Shu-shá

    Ah, la tipa di RZA è un wouldbang enorme, questo sì.

  20. barbaxas

    Giusto per dire che la serata piovosa in cui passa su Italia1 è lunedì questo.

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