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GODZILLA: LA RECENSIONE

Disclaimer: non ci saranno spoiler clamorosi ma, qua e là, due dettagli sui mostri li sparerò. In ogni caso nulla di quello che scriverò vi rovinerà la visione. Degli spoiler tosti invece ne discutiamo nei commenti, statene lontani. Cercherò di ripetere il meno possibile quanto già detto nella mostrologia dedicata e nella recensione del primo film. Ciao.

Spanish_Godzilla_2014_PosterLa sfida dello scrivere e girare un Godzilla adesso, 60 anni dopo la sua nascita, 10 dopo la sua ultima apparizione, e tra l’altro in America, stava tutta nel riuscire a fare giustizia all’eredità e alla leggenda senza però cadere nei soliti territori dei blockbuster più facili, senza finire nel piattume di chi se ne frega del cinema e preferisce ruttare mentre esplodono le cose. In altre parole, era importante approcciarsi al soggetto partendo da quello che è stato e non da quello che avrebbe potuto essere. Il punto fondamentale dell’operazione era prendere un genere inflazionato come quello dei monster movie e ricordare alle persone che anche quello è un cinema che, quando fatto a dovere, non dovrebbe avere nulla da invidiare ai film tanto esaltati come d’arte e d’autore; che proprio una saga come quella di Godzilla, nonostante i sequel a tratti ironici, sbulacconi e a volte ridicoli, è nata dall’urgenza di fare qualcosa di nuovo, spettacolare, serio e dal messaggio socialmente significativo. Godzilla nasce da un’avanguardia cinematografica con pochi precendenti, da una tecnica sconvolgente e da una narrativa che prendendo il punto di vista umano e mettendolo a confronto con quello della natura stessa è finita per diventare la madre di tutte le metafore quando ancora le metafore potevano essere usate senza sembrare facilonerie letterarie per i poveri di gusto. Per riuscire a tornare a queste idee e in qualche modo ripartire, ridando al mostro un contesto e una forma al passo coi tempi, era necessario lasciare il progetto nelle mani di qualcuno che capisse profondamente il significato di un mostro come Godzilla e che avesse un visione distruttiva chiara, precisa e fatta di quei dettagli che fanno la differenza tra il finto e il reale.
Un soggetto come quello di un Godzilla qualsiasi, alla fine, dovrebbe essere facile da trattare. Come si fa a sbagliare un film in cui un mostro atomico gigante deve combattere con altri mostri atomici giganti mentre le città e le persone ai loro piedi vengono spazzate via nelle più spettacolari delle distruzioni? Come si può dopo così tanti anni, prove fallite ed esempi da cui trarre ispirazione? Sì può, perché sulla carta, Godzilla, ha sempre aggiunto un clausola in piccolo, là nell’angolo, facile da tralasciare. Diceva più o meno sempre la stessa cosa: FILM DRAMMATICO – PERSONAGGI AL CENTRO DELLA STORIA. NO MOSTRO. RIPETO. NO MOSTRO. Nonostante il caps-lock si leggeva poco comunque e la gente ha iniziato a dimenticarsene. Nella cultura popolare di chi non ha mai visto un film di Godzilla si dà per scontato che le sue storie girino tutte intorno a dei mostri grossi sempre più buffi ma spesso e volentieri è proprio il contrario. Ci sono dei concetti grossi quanto il mostro per cui l’uomo è causa del proprio male, e tralasciarli sarebbe come andare al cinema e dimenticarsi come ci si siede. In tutto questo nasce il problema di trovare un regista adatto che sappia gestire sia il lato umano che il lato mostruoso della storia senza trattarli come fossero due cose diverse, e chiunque abbia visto Monsters ha capito subito che la scelta poteva essere solo una.

Godzilla-2014-Roar

LA VISIONE

Passato: Gareth Edwards gira Monsters con 15mila dollari e un bagaglio tecnico della madonna, facendo capire a tutti che il futuro del cinema di mostri fosse tutto lì. Forse non se ne accorse nessuno ma, già allora, il regista gridava “GODZILLA” da tutte le parti. Il tono, il messaggio, i personaggi e la computer grafica erano al loro posto. Bastavano solo qualche milione di dollari in più e un mostro gigante.
Presente: Gareth Edwards gira Godzilla con 167 milioni di dollari, spazzando via qualsiasi esempio di mostro in CGI e ponendo le basi per un futuro fatto di mostri che sembrano esistere davvero.
Futuro: Gareth Edwards è il capo dell’universo.
Capisco chi non ha amato Monsters: è una storiella d’amore, a tratti ripetitiva e stagnante, che mostra il suo potenziale più alto solo nelle sequenze finali. È un film che nelle premesse inganna, fa venire il nervoso, e alla luce di questo capisco, fino a un certo punto, chi non ha amato Godzilla o chi è sempre stato scettico. Questo Godzilla parte dal presupposto che per girare un buona storia ci sia bisogno di raccontarla creando un contesto adeguato, cosa che, inevitabilmente, richiede del tempo. Capisco quindi chi è andato al cinema ancora pieno di Pacific Rim aspettandosi la stessa esuberanza e lo stesso tipo di spettacolo. Capisco, quindi, chi aveva voglia di vedersi il solito blockbuster con le cose grosse e, per lo stesso motivo, capisco anche che chi si aspettava qualcosa del genere non aveva alcuna idea di cosa fosse Godzilla e cosa comprendesse il suo immaginario. La differenza, sostanziale, è che Godzilla non è e non è mai stato il vostro solito film con il mostro grosso. È sempre stato qualcosa in più, che fosse nell’esagerazione o nella serietà.
Quello che leggerete da tutte le parti è che Godzilla ci mette un vita ad arrivare. È vero, la prima ora è tutta storia, una storia che funziona perché pulita da tutto l’esuberante che il cinema d’azione ama. Nulla è raccontato per il semplice piacere di farlo così come nessuna azione è mostrata per il piacere dello spettacolo. Non vediamo militari sparare razzi a caso distruggendo più città dei mostri perché sono belle le cose che esplodono. Non vediamo azioni insensate dirette da dei generali che sembrano usciti da Avatar. Non esiste, qui, lo stereotipo action dell’azione militare arrogante, della scienza lasciata per ultima, dell’eroe in quanto unica persona a capire davvero cosa stia succedendo. Non esiste, a dirla tutta, alcun stereotipo sui generi. A far da padrona qui è la ricerca quasi maniacale del realismo e, di conseguenza, del giustificato, con l’unico obbiettivo di immergere gli spettatori in un mondo talmente verosimile da non permettergli di sospendere l’incredulità quando entrano in gioco dei mostri atomici giganti, qui giustificati da un contesto nucleare in cui la nostra dipendenza da quella energia non è differente dai bisogni biologici dei mostri risvegliati. Gli unici difetti, quelli più evidenti, vengono da una scrittura forse troppo legata all’immaginario americano per cui il trasporto emotivo verso un giovane militare dalla famiglia perfetta, qui gran protagonista, è dato per scontato. Non è un personaggio estramemente approfondito, come del resto tutti gli altri, ma in ogni caso vengono mostrati i giusti dettagli per comprenderne la posizione nella storia e le motivazioni, senza ripiegare su trame parallele insignificanti per aumentare dell’empatia non necessariamente richiesta. La tanto ricercata carica emotiva verso i protagonisti è riuscita in almeno un paio di occasioni, tutte nella prima ora, e inizia a fallire solo quando Godzilla diventa il grande protagonista della storia. Lì tutto si carica sulle sue spalle, la missione dell’eroe diventa la sua missione; tutte le emozioni e le aspettative vengono sfogate in un unico, lunghissimo, ruggito.

20823568_godzilla

Questo.

Gareth Edwards, nel frattempo, fa miracoli. La sua visione della distruzione è chiarissima, precisa e satura di dettagli. Ogni immagine, ogni relitto, ogni paesaggio desolato e ogni palazzo in rovina è un dettaglio che si aggiunge a un altro. La ricerca maniacale del realismo di cui prima è qui sfogata nella più precisa e minuziosa devastazione che abbia mai visto su uno schermo. Il cinema di Gareth Edwards è un cinema di dettagli, di cose apparentemente piccole e inutili ma che nell’insieme creano un mondo che esiste davvero. La precisione nel mostrare uno sfondo, un punto in lontananza, una televisione accesa, fa in modo di dare vita a un mondo che potrebbe benissimo essere il nostro. Non c’è, nella sua visione, alcuna sbavatura, alcuna ricerca dell’esagerato, solo la grande ambizione di riprendere cose che non esistono come se ci fossero sempre state. È un processo di continuo perfezionamento della finzione verso il realismo che il cinema ha iniziato nel momento in cui è nato e che ora sta ottenendo i suoi risultati più spettacolari.
Concentrandosi sui dettagli Edwards fa in modo che l’azione sia limitata in momenti ben precisi, costruiti nel tempo con la minuziosità di chi vuole che questi abbiano effettivamente l’importanza che si meritano. L’apparizione di Godzilla, le sue caratteristiche più conosciute, le sue mosse più iconiche; tutto viene mostrato dandogli un peso ben specifico, garantendo spettacolo e stupore nonostante l’ovvietà di quello che sta succedendo. Descrivere un mostro nella sua più classica delle forme riuscendo comunque a lasciare a bocca aperta è forse la più grande conquista del regista. Questo, e la grafica dei mostri.
Appena lo vediamo Godzilla è talmente grosso da non stare, letteralmente, nell’inquadratura. La prospettiva umana diventa lo strumento principale per descriverne la possenza e solo in lontanza, sullo sfondo, il mostro può essere visto nella sua interezza. Edwards ci mostra lui e i due MUTO (le cui teste dal design quasi robotico mi sono piaciute più del dovuto) concentrandosi prima su dettagli e parti del corpo, ostendando inquadrature per lunghi secondi che, semplicemente, urlano “guardate come sono bravo”, per poi lasciarsi andare in sequenze di assoluta calma in cui le creature, ferme, vengono mostrate con tranquillità, con la coscienza di non aver sbagliato nulla. Non s’erano mai viste in un monster movie sequenze silenziose in cui gli unici protagonisti sono due personaggi e una gigante testa di mostro, né inquadrature lunghe e statiche su due mostri intenti a uccidersi.
Le scelte riguardanti Godzilla, nello specifico, oltre ad azzeccatissime sono state anche molto coraggiose. Qui non è quell’invincibile creatura che si potrebbe credere, qui è un animale scritto in quanto tale, mosso da istinti primordiali che lo portano a volere solo una cosa, la sua preda, e poco importa quindi se mentre nuota verso l’America una flotta di portaerei lo sta praticamente scortando. In qualsiasi altro film, in qualsiasi altro film americano, Godzilla le avrebbe prese e usate come stuzzicadenti, ma qui, dove regna la ragione, non avrebbe avuto senso. Godzilla è un animale, un animale grasso e pesante, e gli animali faticano, si stancano, combattono fino a non poterne più e, come tutto, hanno dei limiti. Quando Godzilla le prende soffre, incassa, e sul suo volto il dolore è evidente. Godzilla qui è costretto a combattere, risvegliato e governato da un istinto più vecchio di lui, costretto ad esaurire le sue forze e a usare ogni arma in suo possesso. Questo Godzilla, una volta esausto, crolla a terra sotto il peso della sua forza. È anche un Godzilla palesemente scazzato, infastidito a morte dalla presenza di queste due creature che non vede l’ora di rimandare da dove sono venute.

Elizabeth Olsen

Io, al cinema (se fossi una figa).

La sequenza più iconica della pellicola vede un’inerme Elizabeth Olsen ritrovarsi in mezzo ai due mostri, ribaltando la premessa di Monsters per cui erano gli alieni ad essere finiti tra gli umani. Qui sta il film, i suoi concetti; un’inquadratura dal basso, due mostri imponenti; un epico mezzogiorno di fuoco, e noi là sotto, come al cinema, a guardare.
Questo Godzilla, come il film, è l’esempio di mostro più vero e filologico che sia mai sbarcato al cinema. Questo Godzilla, come il mostro, ha posto degli standard tecnici e narrativi che, per ora, solo Gareth Edwards potrà soddisfare.
Forse il film più coraggioso da un po’ di tempo a questa parte, pieno di scelte controcorrente che faranno incazzare tantissima gente ma che, se tutto andrà bene, cambieranno un po’ la faccia di questo tipo di cinema. Il futuro comincia anche un po’ qui, e chissà che non sia il caso, come nel 1965, di aspettare la risposta di Gamera per vedere smuoversi ulteriormente le acque.

DVD-quote:

“Più grosso, più bello, più scazzato”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

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366 Commenti

  1. Ace Sventura

    @manq @reverendo
    parlo solo per il punto 1)
    Siamo parte dell’equilibrio del mondo; creiamo squilibrio tra bene e male; il male prende il sopravvento per distruggere lo squilibrio; -> male prende il sopravvento, scompensando ancora di più il mondo per cui serve un Dio (kami) che riporti tutto alla normalità (a.k.a. Godzilla).
    O se non vi va a genio o non capite i giapponesi (che son strambi forte); forte radiazioni sulla terra, MUTO vanno a far colazione con tutto ciò che è per loro commestibile; Godzilla li caccia.

    In particolare un film come The One (quello con Jet Li) può far schifo o meno a seconda dell’utente; se conosce la differenza tra lo stile diretto del Jet Li cattivo e di quello circolare del Jet Li buono. Vabbè sto andando OT

  2. Alezz

    Ho riletto e mi scuso della scrittura oscena e di fretta ci tengo giusto ad aggiungere che il discorso morte nera so benissimo che era stato già usato ma l’ho riutilizzato volutamente, proprio per enfatizzare quanto ritrovo anche nel penultimo commento di magdalena:

    “E comunque per me le incoerenze scientifiche, rispetto all’intreccio da Guerra dei Mondi, è un’inezia.”

    Appunto ;)
    Mi trovo molto nel parere di vespertime con l’unica differenza che forse per rendere un pochetto meglio il discorso predatore SPOILER

    a godzilla glieli avrei fatti mangiare stio cacchio di MUTO, dopo tutta quella fatica li ha menati solo perchè gli stavano sulle balle :D
    A parte gli scherzi credo sia lasciato molto sul velato e non reso perfettamente, ma dato che le due pupe erano ancorate allo scheletro di un bestione colossale, penso si intendesse che i MUTO fossero una specie parassita dei “zilli” più che un loro cibo.

  3. Magdalena

    @Ace: quelli sono nove megatoni. Sono molti meno di quanti ipotizzati nel film e non consideri le vittime che sarebbero causate come dice giustamente Stanlio da quello che la bomba solleverebbe dal mare. Ovvero quanto successo poco prima anche a Miami. Che sommate alle vittime di Godzilla… città deserta. Probabilmente i sopravvissuti saranno stati tutti nello stadio miracolosamente intatto.

  4. Magdalena

    @Alezz: la citazione alla Guerra dei Mondi, quella con Cruise per intenderci, non era un complimento.

  5. vespertime

    @Alezz: secondo me no. Non se li doveva mangiare perché si dava un messaggio sbagliato. Godzilla non si sveglia perché ha fame, non si sveglia perché “si sono risvegliati dei mostroni e allora ora mi alzo per andare a mangiare”. Si risveglia per la questione dell’equilibrio, per la questione della “natura”. Forse per molti è solo suggerito e per me è più chiaro per il fatto che sto in fissa con la loro cultura da un bel po, tra Miyazaki (che sempre di quello parla) e tutto il resto (son stato in giappone due mesi fa). Per loro è un tema centrale che conosco abbastanza bene quindi mi sono bastate due frasi per capire di che cosa si stava parlando. Forse è solo una cosa mia che ho dato per scontato per tutti.

  6. @Alezz: per me la cosa del mangiarli non è un dettaglio. Li avesse mangiati dal mio punto di vista tutto sarebbe stato coerente con il maxi discorso natura, predatore, caccia. La colpa dell’uomo è aver innescato un fenomeno (con le radiazioni) su cui poi non ha alcun controllo e ci si trova immerso. Fila tutto ed è quella la spiega che volevano far passare. Solo che quando Godzilla arriva li mena e se ne va a me cade il senso del tutto perchè ho chiaro il movente dell’uomo e quello dei MUTO, ma non capisco quello di GODZILLA.
    Però la pianto qui, che son diventato ripetitivo. ;)

  7. vespertime

    Comunque se proprio dovete discutere sulla questione bomba più che “ma la riva era troppo lontana?” io discuterei sul fatto che l’elicottero che ha salvato COSO a pochi secondi dall’esplosione non credo potesse essere a chissà quanti metri da li :D

  8. @vespertime: ho commentato in contemporanea dando una lettura opposta. Quindi ok, è palese che a me mancano dei pezzi. ;)

  9. Werner Washington

    160 commenti in una mattinata…

    Riassumendo, e in parte sono daccordo, si tratta di un film girato da Dio che si vuole prendere sul serio ma che fallisce proprio su questo lato verosomigliante promesso all’inizio del film andando avanti nel corso della pellicola.

  10. cinepathia

    ho preferito monsters, tantissimo (e grazie al cazzo, io adoro mosters)
    qui non ho ben capito che cavolo abbia voluto fare Edwards, di sicuro fottersene altamente dei personaggi. Al confronto di questi quelli di pacific rim son tutti memorabili, e lo dice uno che non ricorda se in pacific rim ci fossero attori o fosse tutta cgi.
    ci sono scene da capogiro, trovate registiche da urtlo la ripresa da dentro il camion che chiude i portelloni che taglia in una sorta di dissolvenza al nero geometrica il rising Godzilla (quella che c’èp in tutti i trailer per intenderci) è una delle cose più fighe che abbia visto quest’anno. forse pure lo scorso anno… il fatto che non sia un block buster è da applausi, i mostri che non si capisce bene se gli vuoi bene o male perché anche loro si sbaciucchiano e tutto il resto è tutto molto Edwards e molto bello, ma alla fine del film quello che mi è rimasto sono stati svariati momenti di libidine visivo riflessivo tenuti insieme scoordinatamente con lo scotch e le graffette. ecco in monsters questo non c’era, monsters era un film, questo no. son tante idee fighe e valide amalgamate pessimamente tra di loro. primo punto debole? la trama, van bene i maccosa, van bene le scene per allungare il brodo, ma qui di brodo non ce n’è forse scarseggiavano le galline.

  11. Ace Sventura

    Castle Bravo è stato un TEST e attualmente, senza dati che ne confermino l’esistenza, la bomba nucleare americana più potente in servizio (ma soprattutto facile da reperire, ne hanno 650 armate) è la B83 da 1.2 MT (75 volte Hiroshima e 10 volte inferiore a Castle Bravo), per cui la stima del link, oltre a non tener conto delle sovrapressioni esercitate sul mare e della temperatura incredibilmente alta che farebbe evaporare l’acqua, è sovrastimata (la B-83 è in lista, potete “provarla”). Ulteriormente c’è il discorso trasporto della suddetta arma visto che pesa una tonnellata circa.
    Per quanto riguarda ricaduta delle radiazioni, a prescindere da quelle dirette sul mare, le restanti dipendono dai venti e perciò non facilmente considerabili.
    Il cratere causato dall’esplosione avrebbe un diametro interno di circa 420 m e una profondità di 300 feet (all’incirca tra i 95 e i 100 metri, anche se Wiki mi dice che è una stima abbondante in quanto Castle bravo fece un cratere profondo 76 metri circa), ma questi dati sono nel caso la bomba esploda sulla terra ferma. purtroppo sulle onde generate non trovo dati; se li trovi condividili. OK basta co sto OT

  12. cinepathia

    Ah, era il film he più aspettavo quest’anno. Che di Godzilla non me ne può fottere di meno, ma come già detto adoro monsters. E a Edwards, anche solo per monsters, voglio un bene dell’anima.

  13. Complimenti per la rece, davvero magnifica.

  14. Gold Jok3

    Ero carico di hype per il film e mi ha fatto troppo cagare, sia perchè c’è poco Godzilla, sia perchè a conti fatti la storia “seria” tanto decantata, è una cagata di una banalità pazzesca. Dopo aver visto il film ero carico di hype pure per questa recensione, pensavo “dai che lo ricoprono della merda che si merita”. Questo Godzilla mi sta dando delusioni su delusioni. Ma davvero lo ritieni così “bello”? Pacific Rim almeno è una trashata dichiarata dove i personaggi stereotipati ci stanno alla grande, questo doveva essere una cosa seria che di serio a conti fatti non ha proprio nulla.

  15. Woody Alien

    Da quanto ho capito Godzilla ammazza i MUTO e non se li mangia perché erano parassiti della sua specie plurimillenaria, in fondo noi mica mangiamo le tenie che ci hanno estratto dall’intestino, no? La parte sull’equilibrio della natura credo dipendesse dal fatto che i MUTO sono cresciuti a dismisura proprio perché qualche furbo li ha alimentati con il loro cibo preferito (elettricità per il maschio che spara gli EMP e scorie radioattive per la femmina) per cui a Big G non andava giù che ci fossero altri predatori al suo livello ed è partito per ristabilire la sua situazione standard.

    Ma non è questa comunque la cosa che mi ha lasciato più perplesso: anziché tutto l’inutile dramma umano dell’inizio, le menate del fantaccino Ford Brody (che cazzo di nome è) e Bryan Cranston che bucca drento le case abbandonate come Matteo Montesi, avrei preferito che si concentrassero di più sulla storia millenaria di Godzilla e della sua specie. I titoli di testa facevano ben sperare su un eventuale rapporto tra i mostri mitologici e la conoscenza che da qualche parte sulla Terra esiste ancora un frammento di era preistorica, magari il dott. Serizawa avrebbe potuto fare una lezioncina interessante invece di sparare una serie di ovvietà intrise di misticismo giapponese. Invece niente.

    Credo che Edwards si sia preso troppo sul serio sulla faccenda di Godzilla come metafora di qualcos’altro: quasi tutte le parti del film dove non si picchiano i mostroni mi sono sembrate una serie di collage da vari TG che ripercorrevano tutti i disastri più noti degli ultimi anni, da Katrina a Fukushima, dallo tsunami del 2004 all’11 settembre (“America Under Attack” dicono le TV). Forse è anche questo tono greve e solenne ad appesantire il film, il che paradossalmente porta a sottolineare ancora di più le varie incongruenze che sono già state citate nei commenti. In sostanza: non male ma sarebbe potuto essere molto meglio.

    p.s. strano che nessun complottardo abbia ancora menzionato che la missione di inizio film si chiamava Monarch.

  16. Magdalena

    @Ace: ho capito che per te è un OT (e non so perché, è una cosa che c’è nel film e anche abbastanza importante dal mio punto di vista) ma se Castle Bravo è stato un test e anche la Bomba Zar che ti ha postato il reverendo, rimane il punto che il film spara al rialzo e continua a dirti che quella bomba c’è. Esiste. Non mi interessa che cos’abbia l’esercito americano, perché questo è un film fantascientifico. Così come giustamente ci sono i mostri – che non esistono – loro hanno sviluppato (appositamente, secondo il film) delle armi più potenti per combatterli. Questa è la loro premessa, il resto sono solo considerazioni di conseguenza.
    E lo ripeto: la bomba rimane comunque l’ultimo dei problemi dal mio punto di vista, così come non ho mai detto che molte cose del film non mi siano piaciute. A Casanova do pienamente ragione quando parliamo della regia, per quanto io sia ignorante in merito, della resa perfetta dei mostri e della CGI pazzesca, quando mi si parla di realismo (c’è scritto nella recensione, ma mi sa che alcuni non l’hanno letta fino in fondo e non parlo di te Ace) non sono d’accordo.
    Punto e a capo, non penso che un dettaglio come il raggio effettivo di una bomba possa rovinare la visione di un film, solo mi chiedo perché fare una sparata simile e poi fingere di dimenticarsela.
    E siccome per me (sottolineo: per me) il film è stato un domino di un dettaglio dietro l’altro, sono giunta alla conclusione di Werner Washington di cui sopra, che rimane la sintesi perfetta di quello che penso io.

  17. Ace Sventura

    La mia è solo speculazione partita da miei viaggi mentali, per cui lo sento OT come ragionamento.
    Di fatto, come già precedentemente affermato, sto parlando del nulla e speculando divertendomi; inoltre non ho visto il film, quindi mi baso su ciò che Wikipedia e internet mi propongono (oltre alle risposte di chi, come te, ha visto il film). Attenzione, prima affermi che la bomba è anche abbastanza importante dal tuo punto di vista e poi affermi l’esatto contrario.
    A prescindere da tutto ciò che è stato; figo il possibile sviluppo ipotizzato da Woody Alien.
    A proposito, Alien (il primo) fa cacare come horror ( e io non posso guardarli, gli horror, o mi caco sotto per mesi).

    Eccomunque non ci son cazzi; il film (a voi che lo detestate) non vi ha preso, e a chi ha preso bene gli è piaciuto. Come qualsiasi altro film di sto mondo. E’ più un gioco da prestigiatori che un lavoro da scienziati ( o crediamo che dopo 3 minuti di combattimento ferocissimo Rama possa ancora muoversi? o crediamo veramente che John McClane possa sopravvivere a tutte quelle botte?)

  18. Magdalena

    Ace, la bomba è importante per il film, ma non per il mio gradimento di esso. Sono due pani differenti e non strettamente correlati; la bomba di per sé è uno dei cardini della trama, perché è tutto ciò che nel film fanno gli umani. Portare la bomba, farsela fregare, riprendersela e allontanarla più possibile. La trama umana sta tutta (tutta) qui, quindi direi che sia una cosa fondamentale.
    La portata effettiva della bomba e le sue conseguenze invece riguardano gli ultimi tre minuti di film, quindi sul gradimento incide poco. E grazie al cazzo lo dico anche io che se un film ti piace gli perdoni tutto, ma partendo da questo ragionamento commentare non avrebbe senso di esistere se non per dire a Van Gogh che sa scrivere.

    La sospensione di incredulità dura fino a un certo punto, se John McClane ingoiasse una granata riccio e sopravvivesse non credo staremmo neanche qui a parlarne.

  19. Werner Washington

    @ Cinepathia

    … ed infatti la sceneggiatura non è di Edwards, e si vede. Non che sia tutto sto mago dello script per carità, ma se interveniva sui dialoghi e sulle cose assurde discusse fino ad ora eravamo qui a parlare di capolavoro. Sai che c’è: sto ragazzo con 3 mila lire (quelle con Nonna Montessori sopra) ha fatto un miracolo l’altra volta, ora dall’oggi al domani gli dicono: “tiè, questo è il nuovo Godzilla, lo vuoi girare? Ah, abbiamo già lo script quindi su questo non devi rompere il cazzo, però il resto te lo faccio fare come piace a te”. Tu e chiunque altro qua dentro, cosa avresti fatto? Specie ora che con quei bei soldini, perchè questo mi sa che sfonda facile il miliardo, potra’ fare quello che cazzo gli pare. E lo stesso discorso dell’altro Edwards, quello di The Raid: remake americano tutti a dire “bleah di qua e bleah di la”, intanto si fa i soldi per stare a guardare dalle quinte, e una volta messi da parte i dindini scommetti che farà meglio se non uguale ai film precedenti? Insomma, fare i soldi per guadagnare in libertà artistica. Se ha fatto questo ragionamento, e spero proprio che l’abbia fatto, tanto di cappello.

  20. Barga

    Io sono completamente d’accordo, il film l’ho adorato in tutte le sue parti, visivamente è straordinario(e non si parla solo del design dei mostri) e dà una visione diversa dei “film di mostroni”.

    Toglietemi un dubbio, seriamente qualcuno ha usato il paragone con Pacific Rim?

  21. Ace Sventura

    Non capivo, grazie per lo Spiegone!
    No commentare è giusto, anche per dire “merda, infame ti do fuoco, cicciozilla culo!”, ma ne siamo entrambi coscienti; è alquanto sterile e inutile sulla lunga distanza.

  22. Pronto MacReady

    FERMI TUTTI! hanno sbagliato ogni cosa!
    vedo dal link (interessante, grazie) postato da Ace Sventura che c’è una città chiamata La Honda a sud di San Francisco. Cazzo! Che figata sarebbe stato far arrivare i mostri lì (come omaggio a Ishiro Honda, il regista dell’originale) e poi sì, andare far distruzioni in giro!! :D

  23. Barga

    Viste che nella recensione era stato detto io qui spoilero come se non ci fosse un domani eh.

    Tanto per approfondire, il design di Godzilla è strepitoso, una cosa che mi ha sorpreso è pure la sua espressività (tipo quando stende il MUTO alato e lo guarda in stile “avevi rotto il cazzo”), gli stessi MUTO sono tanto strani quanto fighi.
    A me il fatto delle bombe è piaciuto, l’uomo conta sull’unica risorsa che ha(il nucleare) finendo ogni volta per peggiorare la situazione.
    Cranston fantastico, anche io avrei apprezzato un maggior minutaggio, ma pure la sua morte mi ha sorpreso abbastanza da farmela piacere.
    E il cast non l’ho trovato così orrendo, ATJ non è certo una cima, ma regge benissimo la sua parte, Watanabe e la Olsen non devono fare chissà cosa, ma manco sfigurano in maniera oscena.
    Una serie di scene fighissime, dalle piccolezze (come già detto, i due mostri che si combattono alla tv) a tutta la parte dal lancio dall’aereo all’atterraggio, una roba maestosa.
    Tornando a Godzilla, un vero e proprio animale, pure lo scansare alcune navi la vedo come una cosa abbastanza normale, ci sono una valanga di bestie che nonostante siano grosse non è che vanno a sbattere dove capita che tanto non si fanno niente.

    P.S: Cranston non muore, è in stato di morte apparente, si risveglia senza memoria e inizia ad insegnare chimica, ma la vicinanza alle radiazioni ormai gli ha causato un tumore incurabile ai polmoni.

    P.P.S: Seriamente, paragonare questo a PR è da pazzi.

  24. Fresno bob

    In attesa della vostra,ho letto la recensione di badass digest(gente molto simpatica pure loro)dove ci si rallegrava della presenza rarefatta dei mostri,del polso registico e infine della gloriosa visionarietà di tutta la faccenda.
    Sì,non si parlava di capolavoro,perché,tutto sommato,la parte umana era sviluppata un po’ malino,ma niente tragedie,niente di puerile e compromettente.insomma un bel sorriso.
    Poi leggo marco giusti e sento parlare di cast buttato via,dialoghi scemi e noia sparsa.bon.
    Finisco su Laura Spini di rivista studio e mi imbatto in un atto di accusa a un film scritto di merda,con episodi telefonati e pieno di didascalie per un pubblico,lei sospetta,ritenuto incapace di intuire nulla che non sia sbraitato.
    Comincio a piangere in silenzio al cesso,fissando le fughe delle mattonelle,in attesa del vostro parere… e,dai,mi sto asciugando le lacrime,arrivo anche io.grazie ancora di tutto adorati calci.

  25. Ace Sventura
  26. Alessandro

    Bah.
    Ok si parla di mostri giganti, non che sia andato al cinema a cercare una spiegazione scientifica di come li giustificassero eh… però:
    comportamenti logici dalle persone sarebbero il minimo :)
    Andare in giro con dei mitra e guardare dietro le porte è stupido. Poggiare la bomba portata a mano con attenzione, dopo che ha fatto voli di centinaia di metri, per paura che esploda è stupido.
    Portare le bombe su un treno e poi su una barca, invece che direttamente in elicottero in mezzo al mare, è stupido.
    Far sembrare Eisenberg il genio che aveva capito tutto e poi l’aver capito non serve a una emerita mazza è stupido. Farlo morire in modo stupido è stupido.
    Far uscire un mostro gigantesco dall’acqua e poi l’acqua gli copre si e no mezzo polpaccio è stupido. Ad libitum.
    Insomma, nel film di cose stupide ce ne sono tante proprio eh :)

    Si può fare un film di effetti speciali e tensione, non c’è poi tanto bisogno della storia, ci sta. Ma io non l’ho vissuto come tale.
    Diozilla per me è stato un continuo cadere di palle e braccia e palle che non finiva più.
    Non capisco perché quando si vedono tutti gli altri film si è più severi col giudizio e quando ci sono film di mostri basta vedere botte da orbi per esser contenti. Io non mi aspetto di esser stupito dalla CGI, ormai non ci sono limiti e sappiamo cosa si può fare. Mi aspetto di esser incollato alla poltrona per la tensione, non necessariamente per la storia ma per qualcosa porca paletta.
    Ad ogni modo più che i soldi m’è pruso il culo per le 2 ore di tempo buttate, fissare il fuoco nel camino sarebbe risultato più gratificante.

  27. Benve

    Sono d’accordo in gran parte con la recensione e sì questo film è superiore di una spanna a pacific RIM, la resa dei mostri è proprio di un altro livello, se ripenso a godzilla ancora ho i brividi, carisma immenso.

    MA è un film che fa incazzare come una bestia perche tolti i mostri e la parte introduttiva con crancston, rimane molta ma molta noia,la storia sembra girare a caso e Aaron Taylor, armato di faccia di culo, con lei. Monsters da questo punto di vista non falliva, ma anzi, ti appassionava.

    Peccato perche gojira è il mostro più bello che abbia mai visto sullo schermo con un sonoro che fa venire letteralmente la pelle d’oca.

    Voto 7

    PS: ma Nanni come la pensa??

  28. Josh Brando

    Mi limito a dire che sono d’accordo al 100% con la recensione e a sottolineare il commento di Jean: “se non vi è piaciuto Godzilla non vi piacciono i film di mostri”.

  29. Non ho letto tutti i millemila commenti, per cui perdonatemi se è già stata menzionata la questione, ma l’unica cosa che davvero mi ha fatto storcere il naso di questo Godzilla è che, stringi stringi, Godzilla ha fatto quel che ha fatto perché è buono. Dopo tutta le bellissime premesse dell’antico ecosistema radioattivo e supercazzole bla bla che spiegano il bisogno di bombe atomiche dei kaiju, del ruolo preda-predatore tra Godzilla e i Muto (con Godzilla che giustamente ignora le portaerei-pesci pilota e non si fa sbatti inutili a distruggerle, cazzo gliene, fate molto silenzio, lui va a caccia di Muto!), della necessità di un equilibrio ecologico anche nel mondo dei bestioni alti due palazzi o poco più, la rissa bellissima e “realistica” (nei limiti della materia trattata), dopo aver finalmente fatto fuori i Muto… Godzilla non se li magna. Saranno i miei studi di scienze naturali a guastarmi il divertimento qui, ma un animale non ragiona così. Un animale (anzi, un organismo vivente di qualsiasi regno) ha due esigenze primarie, restare vivo e riprodursi, esigenze su cui poi la selezione naturale aggiunge sovrastrutture (tipo cosa mangio, come mi riproduco, ecc.) che non vanno a cambiare questa realtà.

    Dopo tutte le succitate (e meravigliosamente plausibili) premesse, mi sarei aspettato che Godzilla, portata finalmente a termine la sua “missione”, si prendesse anche il suo giusto premio (grigliata di Muto in salsa atomica, ma poco sale che c’ho la pressione alta, grazie). Ok la stanchezza, ok che crolli privo di forze dopo la battaglia estenuante (anzi, bellissimo anche quello), ma almeno una volta sveglio poi mi sarei aspettato ancora quella coerenza “naturalistica” dimostrata in precedenza, che è venuta invece a mancare, lasciando al suo posto uno spiacevole retrogusto di morale dell’eroe applicata a quello che il film mi aveva fino a quel momento portato a credere fosse un animale. Un animale non si fa uno sbattimento epico come quello di Godzilla per una qualche spinta metafisica “all’equilibrio”, se va a caccia di qualcosa, lo fa per mangiare, o per difendersi. E io mi sarei aspettato la prima, visto che non mi pare Godzilla avesse bisogno di difendersi (cioè, a dire il vero, magari impedire a quei due mostrobestioni di riprodursi in quantità potrebbe essere qualificata come “difesa”, ma sono ragionamenti di ecologia dei sistemi che vanno ben al di là dei pensieri di un animale “non-intelligente”, mi avessero precedentemente fatto capire che Godzilla è una forma di vita dall’intelligenza superiore non avrei avuto nulla da obiettare se non il fatto che avrebbe fatto cagare :D).

    Mi ha ricordato quella fase “Godzilla supereroe amico dei bambini” di alcuni dei film giapponesi.

  30. Carlo Weathers

    Copincollo la prima impressione a caldo che ho avuto il giorno dopo la prima dopo aver letto i primi commenti dei minus habens nei vari social (“Godzilla non si vede mai”, “ahah che cazzata, potevano chiamarlo MUTO e non Godzilla”, “Cranston SPRECATO, porcaputtana ha fatto la serie che tutti noi wannabe adoriamo, regista non capisci un cazzo!” “Più botte”, “meno americanate!” and so on…)

    “Un blockbuster d’altri tempi, in un periodo in cui ne sentivo sinceramente la mancanza.
    Un ritmo calcolato come nel migliore Jurassic Park, in cui l’azione, iniziata con l’attacco del Rex, arriva alla metà esatta del film, a un’ora dall’inizio. Un utilizzo dei personaggi, e quindi degli attori, magistrale (soprattutto per il personaggio di Cranston, che diventa la causa scatenante delle reazioni umane del figlio e del risveglio dei mostri). Una colonna sonora generosa, con i dovuti ammiccamenti alle sonorità nipponiche più spinte e volutamente cafone prima, e alla cupezza di Ligeti poi. Le inquadrature spezzate tra campi lunghissimi (d’obbligo) e claustrofobiche soggettive rendono giustizia ad un uso della CGI intelligente e mirato, coadiuvato da una fotografia a regola d’arte. I riferimenti alla filosofia del film originale ci sono tutti, adattati alla storia recente (anche se il messaggio nel film di Honda è dato con una sensibilità che solo un giapponese poteva avere) e qui è interessante vedere il punto di vista occidentale, europeo più che americano. La scena dell’evasione del secondo MUTO, che potrebbe sembrare la più WTF di tutte, è in realtà una grossa perculata alla faciloneria degli americani, facendo dire a Watanabe con tono critico e seccato “l’avete nascosto dove tenete TUTTE le vostre scorie nucleari”, sottotitolo: “imbecilli.”
    Godzilla non è solo la forza distruttrice incontrollabile del primo film, è una summa di tutto ciò che è stato negli altri film della saga: espressione della potenza inarrestabile della natura (un Dio), un prodotto dell’era atomica, e infine un difensore dell’umanità, e quel raggio atomico blu è lì per sottolinearlo.
    Un film che sembra voler aprire la strada a un nuovo filone di kaiju ega, che spero si farà e si continuerà a fare con questa ottica, perchè se lo merita.”

    Posso solo sperare che questo film coraggioso e le sue scelte impopolari possano contribuire a ridefinire il gusto del pubblico rincoglionito di quest’ultimo decennio verso la giusta via.
    È spocchia? Sì. È presunzione di insegnare agli altri come si guarda un film?
    Perdìo, sì. Ce n’è bisogno.

  31. Magdalena

    Ace, il filmato è divertente, ma è sempre la solita storia del drago che non può volare. Ed è curioso che quel filmato parta proprio dalle premesse base di chiunque abbia adorato Pacific Rim (“è vero che ha poco senso costruire gli jaeger per combattere i kaiju, ma è figo vederli combattere”) ma ci si ostini a dire che invece questo film non andrebbe neanche minimamente accostato, visto che col suo realismo non dovrebbe sfidare così tanto la sospensione del dubbio.

    Obi, Godzilla si nutre di radiazioni come i Muto, per questo è andato sul fondo del mare. Non ha bisogno di nutrirsi come noi e i Muto per riprodursi hanno bisogno sempre e solo di radiazioni. Qualsiasi mostro del film funziona così, parassita o meno, lui non fa eccezione (almeno così lo spiegano loro).

  32. @Magdalena
    Ci ho pensato anche io a dire il vero, ma mi sarei allora aspettato che anche Godzilla come i Muto andasse a mangiarsi i reattori e i missili dai sottomarini o cose del genere. Non avendolo fatto, e tenendo presente il suo ruolo di “predatore di Muto” sono arrivato alla conclusione che traesse il suo sostentamento dalla radioattività della carne di Muto (che se si nutrono di radiazioni, dovranno pur essere radioattivi anche loro, no)?

    È un far le pulci a un film che non lo richiederebbe, me ne rendo conto, ma è davvero l’unica cosa che non riesco a digerire di questo Godzilla. E comunque, di nuovo, Godzilla finisce per ammazzare i Muto perché gli stanno antipatici? Perché è giusto farlo? Perché è buono e ci vuole bene? Sono tutte cose che vanno contro all’equazione godzilla=animale che tanto mi è piaciuta nel resto del film.

  33. Affro

    Ok, come molti qui sopra chiedo scusa, perché non ce la faccio a leggere tutti i commenti, ma al bel film di mmostri a me piace lasciare un commentone.
    A me il film è piaciuto e l’ho trovato RISPETTOSO, non nel senso del feticista nerd che se Godzilla non ha il numero di unghie giusto il film è una merda, ma nel senso del nerd che dice CAZZOFICATA perché alla fine è colpa degli americani, ma stavolta il film lo puoi vendere ai giapponesi senza paura. Sì, ci sono stati dei minuti in cui ho temuto che il dramone mmerigano con LA FAMIGLIA prendesse il sopravvento (e il drama un po’ ce ne faccio una colpa a Monsters, ché il seppiolone poteva pure magnarseli gli hipster). Ma anche sì, poi spuntano mostri da tutte le parti (Giappone! Hawaii! Nevada!) e la spiegazione più coerente è “Erano degli animaloni che vivevano nell’Inventaceo quando c’erano più radiazioni”, che è la stessa uscita non-scientifica-favolistica di Pacific Rim agli antipodi dello spiegone che, visti i logorroici tempi della Hollywood quando sbaglia, è il bello. E le botte. Sì, c’è Ken Watanabe che gli mettono in bocca di spiegare i metaforone che “La natura è più fortissima” quando non c’era bisogno di spiegarlo dopo la sequenza nella “Nanjira” post-incidente che in quindici anni la natura se l’è ripresa, ma sappiamo che ogni tanto il pubblico ‘mmeregano gli piace sentirsela dire, e la sequenza c’è comunque. E ci sono tutti i tropi teneri dello scienziato del militare del papà afflitto e soprattutto il giapponese che dice “Cazzo ci fate con la bomba? Mostri giganti contro mostri giganti.” – Che poi è l’equivalente modesto di Staker Pentecoste che la soluzione è “ROBOT GIGANTE”. E sì all’ingenuità che cazzo Godzilla è il buono e Moth(u)ra il cattivo.
    E d’accordo su tutto che il mostro gigante è troppo grosso per metterlo tutto in un’inquadratura – e nel caso di catastrofe mostra io sono il primo ad andarmene perché sto lì a guardare come un besugo chi vince e finisco spiaccicato come una merda. Perché me lo guardo sì e volentieri!

  34. Non posso disprezzare la recensione:Jean-Claude ha elencato quelli che sono i punti di forza nell’approccio di Edwards al monter-movie, intuizioni ottime e in parte inedite; tuttavia, credo che una volta rivisto con un occhio più critico, questo “Godzilla” non sembrerà tutta questa gran cosa; colpa dei personaggi si credibili, ma stereotipati (tranne i due protagonisti, quelli sono sterotipati e basta), di un ritmo inutilmente lento e della voglia di dare al tutto un taglio finto-autoriale, mostrando il meno possibile.

  35. riccardo

    Più edwards e meno bay per tutti!

  36. cinepathia

    @ werner
    ” ed infatti la sceneggiatura non è di Edwards, e si vede.” werner grazie, sul serio: mi hai raddrizzato la giornata!
    A tutto c’è un perché quindi. Fate fare tutto a Edwards, brutte bestie! Non ve lo siete visti monsters prima di commissionargli ‘sta baracconata? Cazzo faceva tutto lui! Brutte bestie che non siete altro, fategli fare un altro film dove fa anchora tutto lui. Magari un film su di voi, bestie!
    purtroppo per quanto riguarda il discorso dinini invece non concordo: quando sono uscito dal cinema ero deluso, però ero lo spettatore più felice, da destra a manca da sotto a sopra era tutta una pioggia di “dio che fimdimmerda”. non so se avrà la possibilità di fare altro di grosso e soprattutto autoprodotto. io glielo auguro vivamente. Lo auguro più a me forse.
    @barga e altri “Toglietemi un dubbio, seriamente qualcuno ha usato il paragone con Pacific Rim?” nì, lo spessore dei personaggi è lo stesso: carta velina affetata con lame molecolari. Insomma non ti paragono i due film (che c’entrano poco, anche se non nulla l’uno con l’altro) ma la scrittura dei due, purtroppo sì. Quel “purtroppo” lo sottolineerei con il sangue se potessi.

  37. Schiaffi

    Che filme della madonna oh sto godzilla se lo magna pacific rim e lo caga fuori senza rispetto. Finalmente fanno un filmone serio, crudo, senza nerdate e ovviamente in tutto l’internet il popolino dei tristi ha imbracciato i forconi e cominciato a lagnarsi. Stavolta niente battutine da minorati, mostri di gomma, minchiate da scuola elementare e soprattutto scienziati nerdacci di merda coi mostrini tatuati in cui immedesimarsi. Vi è andata male popolo del gomitino.

  38. X-Meh

    A me dell’attendibilità e della scientificità mi interessa il giusto (per dire, mi è piaciuto Prometheus) ma il problema con questo film l’ho avuto con la storia al di fuori dei mostri (bellissimi e bravissimi). I personaggi interessanti e le possibili loro interazioni sfumano sempre quando possono prendere pighe interessanti. Il rapporto padre figlio, in entrambi i casi, poteva avere qualche risvolto in più, così come quei dieci minuti in cui appare il bimbo orientale salvato e poi mollato così. Lo scienziato anche resta in sospeso, un po’ matto, un po’ filosofo, un po’ esperto. Il capo militare possibilita che dice “chissà come andrà..speriam benino” senza sbattere pugni o cose del genere. Infine ho trovato il protagonista nè carne nè pesce (nè tifi per lui, nè speri in una sua morte crudele/eroica).
    Mi sono divertito? Sì (magari 15 minuti meno nella prima parte).
    Lo rivedrò? Se capita

  39. sniffo

    Mi pare nessuno abbia fatto notare del perchè i MUTO dovrebbero seguire quelle due testate nucleari-esca quando potrebbero dedicarsi a qualche centrale nucleare (come han fatto per metà del film…siamo in America, non in Italia, ce ne sarà una comoda, no!?!) o a qualche reattore nucleare a caso (c’è la portaerei che naviga giusto fuori San Francisco, per dire) o semplicemente ritornare nel deposito di scorie nucleari.

  40. cinepathia

    schiaffi: “Vi è andata male popolo del gomitino” al popolo del “miii, che figata monsters: piazzi i mostroni in un film serio con un capo una coda, dei personaggi spessi e una trama valida lasciando tutto in un equilibrio perfetto” è andata peggio. Godzilla credo sia andato bene a chi al cinema dorme quando non i sono gli effetti speciali. per loro una visione gustosissima e particolarmente riposante. due piccioni con una fava.

  41. Schiaffi io ho il dubbio tu sia bipolare. :D

  42. Alezzz

    Ammazza quanto avete scritto…rispondo a interventi a me diretti qualche post fa:
    @Magdalena lo so benissimo che “l’intreccio alla guerra dei mondi” non era un complimenti ma appunto riassumeva il punto di vista di chi, deluso dal film, ci trova ANCHE i difetti su fisica e pseudoscienza che ci sono.
    Se il film avesse avuto una parte di trama “quando i mostri non si corcano” che ti fosse piaciuto tu stessa hai detto che i difetti della supercazzola scientifica o le cavolate tipo bombe da megatoni davanti alla costa senza alcun effetto collaterale sarebbero passate in secondo piano.

    Questo per tornare a dire che capisco tutte e due le posizioni: a chi è piaciuto ANCHE il lato trama le incoerenze son scivolate via (non che non le veda….ma le mette in secondo piano) a chi ha fatto schifo appaiono lampanti e evidenti e rendono il film ancora più sgradito…tutto qui :)
    Era una riflessione, probabilmente mal scritta, su come non aver gradito un film ci porti a cercare anche tutta una serie di problematiche di coerenza che su film che ci sono piaciuti non stiamo neanche a guardare (per me è così spiderman 2 ad esempio, dove la cosa che ancora ricordo mi ha fatto più incacchiare è spegnere la fusione con l’acqua fresca, per dire…che ovviamente non è il motivo centrale per cui il film non mi piacque)

    @Vesper
    guarda fsse stato un film nipponico ti avrei dato ragione sulla tematica myazakiana, ma vuoi o non vuoi è un film che di nipponico ha solo l’idea del mostro, il ruggito, watanabe e qualche citazione.
    Hanno IMHO fatto una pippa TROPPO lunga sul discorso godzilla è un predatore che sta cacciando per poi
    SPOILER

    non fargli mangiare ste blatte mal cresciute. Per me hanno falsato il messaggio (se c’era) in questo modo, e ok anche cercare l’interpretazione, pure plausibile ma sin troppo velata, di godzilla che ammazza una specie parassita potenzialmente letale per se stesso medesimo e per la sua specie….ma l’interpretazione più generica della natura che riequilibra se stessa come potenza al di sopra di tutto e soprattutto del genere umano…boh no non ce l’ho trovata o almeno non nel senso nipponico del tutto, a parte le quattro facilonerie fatte sparare ogni tanto a watanabe ;)

    PS ecti capisco perchè sto in fissa pure io con Gippone, adoro miyazaki e ci son stato 4 volte :D

  43. @Obi
    Non so quanto sia credibile come cosa, ma da come l’ho capita io il punto è che i MUTO sono *pericolosissimi* per Godzilla e per questo, appena lui sente che si chiamano per andare a chiavare e riprodursi, decide che è il caso di darsi una mossa e farli fuori.

    Del resto:
    – ci viene mostrato uno scheletro di bestione gigante presumibilmente simil-Godzilla e presumibilmente fatto fuori a suo tempo dai MUTO, che poi sono entrati in “letargo” fra i suoi resti;
    – Godzilla fa una fatica bestia a farne fuori una coppia: se tutte quelle uova si fossero schiuse, sarebbero stati cazzi acidissimi, per lui, cosa che in linea di massima spiega l’esigenza di farli fuori e farli fuori in fretta.

    Quindi insomma, sa che quelli sono suoi nemici naturali e sa che deve ammazzarli altrimenti son cazzi. Di mangiarli glie ne frega proprio pochino.

    A me, per come le cose vengono spiegate nel film, sembra la cosa fili abbastanza. Se poi sia poco credibile per come funziona madre natura non lo so e se mi dici che lo è mi fido anche, però a quel punto (e mi rendo conto che non deve essere per forza così anche per te) si entra nel reame del “Sì, OK, stiamo parlando di un film coi mostri giganti, mi hanno descritto come si comportano, mi fido.” :)

  44. vespertime

    @Alezzz: come qualcuno ha già risposto Godzilla NON SI NUTRE di mostri. Quindi perché dovrebbe mangiarseli? Nel film (e come qualcuno ha ricordato nei commenti) i MUTO sono dei parassiti. Se hai uno scarafaggio in casa lo schiacci ma mica te lo mangi. La questione Natura è presente e spiegata (negli spiegoni di cui altri si lamentano) anche da Watanabe. Mi pare che nelle critiche, molte condivise pur avendo apprezzato il film, si dica tutto e il contrario di tutto e quando viene data una risposta la si ignora cercando la risposta che più fa comodo.

    Comunque ora tutti a dire che Monsters era una figata e quando era uscito tutti a dire merda perché era un film di mostri senza mostri. Ora tutti a bla bla la storia era interessante bla bla. Si, il film era interessante come piccolo progetto che era ma era una cazzo di storia d’amore con una situazione post apocalittica che faceva solamente da sfondo con i mostri che si vedono UN CAZZO e la fine si baciano (come i Muto). Quello era una bomba e questo no? Non capisco come vi facciate i vostri conti a questo punto. Io dico interessante quello e interessante anche questo.

    @Schiaffi: ero convinto non ti sarebbe piaciuto per la poca visibilità dei mostri e invece hai colto quello che molti non hanno proprio capito.

  45. @giopep Grazie per la precisazione, in effetti la cosa del parassita mi era sfuggita/passata di mente, e leggermente mi allevia il fastidio (resta l’amaro in bocca per il finale un po’ troppo “Godzilla-amico-dell’umanità”, che bastava gli facessero spaccare qualcosa/ammazzare qualcuno con disinteresse sulla via del mare per ribadire che a Lui di noi formiche gli frega zero, ma vabbè). Dovrei rivederlo per fare più attenzione a come buttano giù la cosa dei parassiti che io avevo capito in altro modo.

    Potrei replicare (citando l’esempio di @vespertime) che sì, se mi trovo uno scarafaggio in casa lo schiaccio e certamente non me lo mangio, ma se mi telefona il mio amico a Londra e mi dice che c’è uno scarafaggio nella casa della vicina non è che prendo l’aereo, ecco. :P

  46. vespertime

    @Obi-Wan Kitano: si ma Godzilla si muove per questioni di “equilibrio” e ruoli. Ne avevo parlato qualche commento sopra (ma capisco che sono tanti e uno non sta a leggerseli tutti). Così come nella filmografia del Godzilla originale il nostro ci mette poco a mutare in un “protettore” della terra. Meno male che i 400calci ci aveva fatto una retrospettiva qualche giorno fa per spiegarlo! E’ comunque un film di Godzilla e certe cose non si possono tradire che poi i giappi si piglian malissimo (e hanno pure ragione) come successo con Emmerich

  47. Dévid Sfinter

    Ritorno ora per dire che David Strathairn come ammiraglio mi è piaciuto soprattutto perché non dava i pugni sulla scrivania.

  48. @vespertime: è in quello stesso discorso che tu citi che sta la stonatura, secondo me. C’è uno stacco tra la prima parte del film, in cui il discorso su equilibrio e rapporto preda-predatore porta il discorso su basi pseudoscientifiche (e settato le mie attese in merito su quel livello), e il finale, in cui il concetto di “equilibrio” snette di avere connotazione scientifica e passa a quello metaforico/metafisico (come dici giustamente tu, più giapponese, tant’è che la prima cosa che ho pensato alla fine del film è stata “ai giapponesi piacerà un sacco”). Filologicamente ha tutta la mia comprensione e stima, ma gli imputo la pecca realizzativa di non aver trovato la quadra (o una transizione più -per me- soddisfacente) tra la pseudoscienza iniziale e il discorso più metaforico del finale.

    Che sia più rispettoso del materiale originale, anzi, che sia rispettoso al contrario di quello di Emmerich, non ci piove.

  49. Giovi 88

    Alcune considerazioni (SPOILER)
    Effettivamente ci sono un buon numero di WTF/incongruenze/cose spiegate male:

    -Innanzitutto la scene ambientata in Nevada se la potevano risparmiare o comunque farla in un altro modo, non ha senso vedere i soldati che aprono porte a caso per poi scoprire che il MUTO ha distrutto mezza montagna per uscire! Ma poi quella base non era sorvegliata da nessuno?!?

    -Ma nel 54′ perché Godzilla era sulla superficie del pianeta? Siccome il personaggio di Watanabe tira fuori il discorso che Godzilla serve per dare “equilibrio”, nel 54′ cosa doveva fare?

    -E poi dove si è nascosto nel resto degli anni? Possibile che un mostro così grande possa sparire anche nelle profondità degli abissi? Sarebbe stato bello indagare su questo fatto e sulla sua natura invece di pensare alla storiella del soldato…

    -Possibile che le portaerei e incrociatori vari si muovano così vicine a Godzilla? Ogni volta che facevano quella scena mi veniva da ridere…

    -Sulla morte di Cranston invece devo dire che non l’ho trovata poi così negativa… Cioè è un colpo di scena, di solito non capita mai che il personaggio principale venga eliminato a metà film, e qui Edwards ha avuto le palle per farlo.

    In ogni caso nonostante queste (poche) cose posso solo ribadire che il film mi è piaciuto, e sul discorso del minutaggio di Godzilla va aperta una parentesi. Non è un problema di minuti, ma di una certa mancanza di informazioni sul suo conto (che invece ci sono per il MUTO) e soprattutto quel mancato coraggio di Edwards a mostrare le scene di azione.
    Cioè il MUTO e Godzilla si scontrano distruggendo l’aeroporto e lui mostra la battaglia in Tv per fare una scenetta divertente, oppure Godzilla e il MUTO volante si fronteggiano finalmente di GIORNO a San Francisco ma al momento dello scontro il regista cambia subito inquadratura non facendoci vedere un bel niente. Meno male che il finale è molto più continuo e votato all’azione, e bene o male lascia soddisfatti. Comunque nonostante questi problemi/mancanze il mio giudizio sul film rimane assolutamente positivo, avercene storie e mostri così.

  50. @Obi
    Ma se si fosse messo a spaccare roba, anche distrattamente, sarebbe stata un po’ una contraddizione con quel che si è visto fino a quel punto. Sia lui che i MUTO ignorano sostanzialmente gli umani e pensano ai fatti loro (tranne quando si beccano le cannonate in faccia, ovviamente), ma con due atteggiamenti molto diversi. i MUTO vanno DRITTI, fregancazzo, spaccano tutto. Godzilla se deve sfondare sfonda, ma in linea di massima procede passando sotto alle navi ecc… cerca di non far troppi danni, non sporca in giro e non fa i bisogni sul marciapiede. :)

    Dopodiché, se il tuo amico a Londra ti dice che c’è uno scarafaggio che vive per farti il culo e che sta per mettersi a cagare centomila figlioletti e tu sai che già farne fuori un paio sarà un casino, beh, secondo me una mossa te la dai. :D

    Per quanto riguarda il tuo scambio con Vespertime, secondo me i due discorsi, comunque, non sono incoerenti. La questione preda/predatore è posta sul piano delle creature: a Godzilla e ai MUTO fotte sega dell’equilibrio universale, pensano al rapporto che c’è fra di loro, al pericolo e/o all’opportunità che rappresentano l’uno per gli altri. La questione dell’equilibrio è a livello di Madre Natura, che li ha creati in questa maniera per fare in modo che l’equilibrio venga conservato. O forse non ho capito cosa intendi. :)

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