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GODZILLA: LA RECENSIONE

Disclaimer: non ci saranno spoiler clamorosi ma, qua e là, due dettagli sui mostri li sparerò. In ogni caso nulla di quello che scriverò vi rovinerà la visione. Degli spoiler tosti invece ne discutiamo nei commenti, statene lontani. Cercherò di ripetere il meno possibile quanto già detto nella mostrologia dedicata e nella recensione del primo film. Ciao.

Spanish_Godzilla_2014_PosterLa sfida dello scrivere e girare un Godzilla adesso, 60 anni dopo la sua nascita, 10 dopo la sua ultima apparizione, e tra l’altro in America, stava tutta nel riuscire a fare giustizia all’eredità e alla leggenda senza però cadere nei soliti territori dei blockbuster più facili, senza finire nel piattume di chi se ne frega del cinema e preferisce ruttare mentre esplodono le cose. In altre parole, era importante approcciarsi al soggetto partendo da quello che è stato e non da quello che avrebbe potuto essere. Il punto fondamentale dell’operazione era prendere un genere inflazionato come quello dei monster movie e ricordare alle persone che anche quello è un cinema che, quando fatto a dovere, non dovrebbe avere nulla da invidiare ai film tanto esaltati come d’arte e d’autore; che proprio una saga come quella di Godzilla, nonostante i sequel a tratti ironici, sbulacconi e a volte ridicoli, è nata dall’urgenza di fare qualcosa di nuovo, spettacolare, serio e dal messaggio socialmente significativo. Godzilla nasce da un’avanguardia cinematografica con pochi precendenti, da una tecnica sconvolgente e da una narrativa che prendendo il punto di vista umano e mettendolo a confronto con quello della natura stessa è finita per diventare la madre di tutte le metafore quando ancora le metafore potevano essere usate senza sembrare facilonerie letterarie per i poveri di gusto. Per riuscire a tornare a queste idee e in qualche modo ripartire, ridando al mostro un contesto e una forma al passo coi tempi, era necessario lasciare il progetto nelle mani di qualcuno che capisse profondamente il significato di un mostro come Godzilla e che avesse un visione distruttiva chiara, precisa e fatta di quei dettagli che fanno la differenza tra il finto e il reale.
Un soggetto come quello di un Godzilla qualsiasi, alla fine, dovrebbe essere facile da trattare. Come si fa a sbagliare un film in cui un mostro atomico gigante deve combattere con altri mostri atomici giganti mentre le città e le persone ai loro piedi vengono spazzate via nelle più spettacolari delle distruzioni? Come si può dopo così tanti anni, prove fallite ed esempi da cui trarre ispirazione? Sì può, perché sulla carta, Godzilla, ha sempre aggiunto un clausola in piccolo, là nell’angolo, facile da tralasciare. Diceva più o meno sempre la stessa cosa: FILM DRAMMATICO – PERSONAGGI AL CENTRO DELLA STORIA. NO MOSTRO. RIPETO. NO MOSTRO. Nonostante il caps-lock si leggeva poco comunque e la gente ha iniziato a dimenticarsene. Nella cultura popolare di chi non ha mai visto un film di Godzilla si dà per scontato che le sue storie girino tutte intorno a dei mostri grossi sempre più buffi ma spesso e volentieri è proprio il contrario. Ci sono dei concetti grossi quanto il mostro per cui l’uomo è causa del proprio male, e tralasciarli sarebbe come andare al cinema e dimenticarsi come ci si siede. In tutto questo nasce il problema di trovare un regista adatto che sappia gestire sia il lato umano che il lato mostruoso della storia senza trattarli come fossero due cose diverse, e chiunque abbia visto Monsters ha capito subito che la scelta poteva essere solo una.

Godzilla-2014-Roar

LA VISIONE

Passato: Gareth Edwards gira Monsters con 15mila dollari e un bagaglio tecnico della madonna, facendo capire a tutti che il futuro del cinema di mostri fosse tutto lì. Forse non se ne accorse nessuno ma, già allora, il regista gridava “GODZILLA” da tutte le parti. Il tono, il messaggio, i personaggi e la computer grafica erano al loro posto. Bastavano solo qualche milione di dollari in più e un mostro gigante.
Presente: Gareth Edwards gira Godzilla con 167 milioni di dollari, spazzando via qualsiasi esempio di mostro in CGI e ponendo le basi per un futuro fatto di mostri che sembrano esistere davvero.
Futuro: Gareth Edwards è il capo dell’universo.
Capisco chi non ha amato Monsters: è una storiella d’amore, a tratti ripetitiva e stagnante, che mostra il suo potenziale più alto solo nelle sequenze finali. È un film che nelle premesse inganna, fa venire il nervoso, e alla luce di questo capisco, fino a un certo punto, chi non ha amato Godzilla o chi è sempre stato scettico. Questo Godzilla parte dal presupposto che per girare un buona storia ci sia bisogno di raccontarla creando un contesto adeguato, cosa che, inevitabilmente, richiede del tempo. Capisco quindi chi è andato al cinema ancora pieno di Pacific Rim aspettandosi la stessa esuberanza e lo stesso tipo di spettacolo. Capisco, quindi, chi aveva voglia di vedersi il solito blockbuster con le cose grosse e, per lo stesso motivo, capisco anche che chi si aspettava qualcosa del genere non aveva alcuna idea di cosa fosse Godzilla e cosa comprendesse il suo immaginario. La differenza, sostanziale, è che Godzilla non è e non è mai stato il vostro solito film con il mostro grosso. È sempre stato qualcosa in più, che fosse nell’esagerazione o nella serietà.
Quello che leggerete da tutte le parti è che Godzilla ci mette un vita ad arrivare. È vero, la prima ora è tutta storia, una storia che funziona perché pulita da tutto l’esuberante che il cinema d’azione ama. Nulla è raccontato per il semplice piacere di farlo così come nessuna azione è mostrata per il piacere dello spettacolo. Non vediamo militari sparare razzi a caso distruggendo più città dei mostri perché sono belle le cose che esplodono. Non vediamo azioni insensate dirette da dei generali che sembrano usciti da Avatar. Non esiste, qui, lo stereotipo action dell’azione militare arrogante, della scienza lasciata per ultima, dell’eroe in quanto unica persona a capire davvero cosa stia succedendo. Non esiste, a dirla tutta, alcun stereotipo sui generi. A far da padrona qui è la ricerca quasi maniacale del realismo e, di conseguenza, del giustificato, con l’unico obbiettivo di immergere gli spettatori in un mondo talmente verosimile da non permettergli di sospendere l’incredulità quando entrano in gioco dei mostri atomici giganti, qui giustificati da un contesto nucleare in cui la nostra dipendenza da quella energia non è differente dai bisogni biologici dei mostri risvegliati. Gli unici difetti, quelli più evidenti, vengono da una scrittura forse troppo legata all’immaginario americano per cui il trasporto emotivo verso un giovane militare dalla famiglia perfetta, qui gran protagonista, è dato per scontato. Non è un personaggio estramemente approfondito, come del resto tutti gli altri, ma in ogni caso vengono mostrati i giusti dettagli per comprenderne la posizione nella storia e le motivazioni, senza ripiegare su trame parallele insignificanti per aumentare dell’empatia non necessariamente richiesta. La tanto ricercata carica emotiva verso i protagonisti è riuscita in almeno un paio di occasioni, tutte nella prima ora, e inizia a fallire solo quando Godzilla diventa il grande protagonista della storia. Lì tutto si carica sulle sue spalle, la missione dell’eroe diventa la sua missione; tutte le emozioni e le aspettative vengono sfogate in un unico, lunghissimo, ruggito.

20823568_godzilla

Questo.

Gareth Edwards, nel frattempo, fa miracoli. La sua visione della distruzione è chiarissima, precisa e satura di dettagli. Ogni immagine, ogni relitto, ogni paesaggio desolato e ogni palazzo in rovina è un dettaglio che si aggiunge a un altro. La ricerca maniacale del realismo di cui prima è qui sfogata nella più precisa e minuziosa devastazione che abbia mai visto su uno schermo. Il cinema di Gareth Edwards è un cinema di dettagli, di cose apparentemente piccole e inutili ma che nell’insieme creano un mondo che esiste davvero. La precisione nel mostrare uno sfondo, un punto in lontananza, una televisione accesa, fa in modo di dare vita a un mondo che potrebbe benissimo essere il nostro. Non c’è, nella sua visione, alcuna sbavatura, alcuna ricerca dell’esagerato, solo la grande ambizione di riprendere cose che non esistono come se ci fossero sempre state. È un processo di continuo perfezionamento della finzione verso il realismo che il cinema ha iniziato nel momento in cui è nato e che ora sta ottenendo i suoi risultati più spettacolari.
Concentrandosi sui dettagli Edwards fa in modo che l’azione sia limitata in momenti ben precisi, costruiti nel tempo con la minuziosità di chi vuole che questi abbiano effettivamente l’importanza che si meritano. L’apparizione di Godzilla, le sue caratteristiche più conosciute, le sue mosse più iconiche; tutto viene mostrato dandogli un peso ben specifico, garantendo spettacolo e stupore nonostante l’ovvietà di quello che sta succedendo. Descrivere un mostro nella sua più classica delle forme riuscendo comunque a lasciare a bocca aperta è forse la più grande conquista del regista. Questo, e la grafica dei mostri.
Appena lo vediamo Godzilla è talmente grosso da non stare, letteralmente, nell’inquadratura. La prospettiva umana diventa lo strumento principale per descriverne la possenza e solo in lontanza, sullo sfondo, il mostro può essere visto nella sua interezza. Edwards ci mostra lui e i due MUTO (le cui teste dal design quasi robotico mi sono piaciute più del dovuto) concentrandosi prima su dettagli e parti del corpo, ostendando inquadrature per lunghi secondi che, semplicemente, urlano “guardate come sono bravo”, per poi lasciarsi andare in sequenze di assoluta calma in cui le creature, ferme, vengono mostrate con tranquillità, con la coscienza di non aver sbagliato nulla. Non s’erano mai viste in un monster movie sequenze silenziose in cui gli unici protagonisti sono due personaggi e una gigante testa di mostro, né inquadrature lunghe e statiche su due mostri intenti a uccidersi.
Le scelte riguardanti Godzilla, nello specifico, oltre ad azzeccatissime sono state anche molto coraggiose. Qui non è quell’invincibile creatura che si potrebbe credere, qui è un animale scritto in quanto tale, mosso da istinti primordiali che lo portano a volere solo una cosa, la sua preda, e poco importa quindi se mentre nuota verso l’America una flotta di portaerei lo sta praticamente scortando. In qualsiasi altro film, in qualsiasi altro film americano, Godzilla le avrebbe prese e usate come stuzzicadenti, ma qui, dove regna la ragione, non avrebbe avuto senso. Godzilla è un animale, un animale grasso e pesante, e gli animali faticano, si stancano, combattono fino a non poterne più e, come tutto, hanno dei limiti. Quando Godzilla le prende soffre, incassa, e sul suo volto il dolore è evidente. Godzilla qui è costretto a combattere, risvegliato e governato da un istinto più vecchio di lui, costretto ad esaurire le sue forze e a usare ogni arma in suo possesso. Questo Godzilla, una volta esausto, crolla a terra sotto il peso della sua forza. È anche un Godzilla palesemente scazzato, infastidito a morte dalla presenza di queste due creature che non vede l’ora di rimandare da dove sono venute.

Elizabeth Olsen

Io, al cinema (se fossi una figa).

La sequenza più iconica della pellicola vede un’inerme Elizabeth Olsen ritrovarsi in mezzo ai due mostri, ribaltando la premessa di Monsters per cui erano gli alieni ad essere finiti tra gli umani. Qui sta il film, i suoi concetti; un’inquadratura dal basso, due mostri imponenti; un epico mezzogiorno di fuoco, e noi là sotto, come al cinema, a guardare.
Questo Godzilla, come il film, è l’esempio di mostro più vero e filologico che sia mai sbarcato al cinema. Questo Godzilla, come il mostro, ha posto degli standard tecnici e narrativi che, per ora, solo Gareth Edwards potrà soddisfare.
Forse il film più coraggioso da un po’ di tempo a questa parte, pieno di scelte controcorrente che faranno incazzare tantissima gente ma che, se tutto andrà bene, cambieranno un po’ la faccia di questo tipo di cinema. Il futuro comincia anche un po’ qui, e chissà che non sia il caso, come nel 1965, di aspettare la risposta di Gamera per vedere smuoversi ulteriormente le acque.

DVD-quote:

“Più grosso, più bello, più scazzato”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

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366 Commenti

  1. Solero

    @micene: non volevo scrivere tipo “ok non è kubrik MA…”
    sicuramente non ho urlato al prodigio, all’arrivo del messia, ma molte cose (registicamente parlando e per quel che posso intendermene io) mi son proprio piaciute. Anche alcune cose che additi come pecche, ma qui si entra troppo nei gusti personali quindi inutile discuterne

  2. Solero

    @Vespertime: si hai ragione, ma il punto non è il cosa, è il come

  3. Magdalena

    @Lenny Nero: l’ho fatto. I paragrafi citati non li ho citati a memoria, mi piacerebbe averne una così prodigiosa. E anche a una seconda visione mi mancava la chiave di lettura esatta. Che ti devo dire? Sarò ritardata io e sia chiaro che nonostante abbia capito la storia della metafora di fondo, non è che adesso vada in giro urlando che è un capolavoro. Per inciso, del tuo discorso sul sense of wonder non condivido tuttora una lettera. La prossima volta, invece di darmi una risposta così vaga, dammi quella di Aldo Jones se per te è tutto chiaro.

  4. Lenny Nero

    @Magdalena Mica faccio parte della produzione, figurati se devo mettermi a spiegare il film alla gente. Quello che dico è che non ha senso se non si sono capiti dei passaggi dire che sono delle minchiate. Che razza di approccio è? Non è che bisogna per forza essere i primi a commentare e a dire la propria eh. Per quanto riguarda il sense of wonder mi pare ti abbia già risposto qualcuno più in alto, fare la punta al cazzo non ha il minimo senso (tanto più che a livello di coerenza interna al racconto qui tutto fila liscio liscio come deve andare). Io ho 35 anni e son venuto su con vagonate di film che ad analizzarli anche senza bisogno di andare frame per frame sono pieni imballati di cazzate macroscopiche ma erano tutti film che ti tenevano incollati alla sedia stringendo forte i braccioli e che ai titoli di coda avresti voluto la storia andasse avanti (oltre che rivederti tutto da capo senza pensarci un secondo). Godzilla è degno erede di questi film. Se a te la cosa non tocca mi spiace proprio per te, nemmeno io dico che è un capolavoro, dico che è un classico moderno, un film che ha fatto e farà esplodere la testa a un mucchio di ragazzini che tra vent’anni se lo riguarderanno col sorriso sulle labbra aspettando che il Dr. Ishiro Serizawa nomini il lucertolone la prima volta e che appaia a giganteggiare sullo schermo.

  5. cinepathia

    Lenny: “un film che ha fatto e farà esplodere la testa a un mucchio di ragazzini che tra vent’anni se lo riguarderanno col sorriso sulle labbra ” oh, io lo ripeto, quando sono uscito dalla sala l’unico comemnto che ho sentito dire a circa trenta persone (tute sotto i 25)è stato: dio che filmdimmerda. per me non è un film brutto, mi ha deluso a bestia ma non lo considero un brutto film: registicamente ha delle trovate della madonna (mando un cinque alto a non ricordo chi, parlava delle porte che si chiudono). però quando si dice che questo diventerà un classico. i gusti son gusti a te può aver dato il feedback che dici, a me ne ha dato un altro e per quanto ho potuto vedere nella sala in cui mi trovavo a uno stuolo di persone ha dato un feedback di merda. e spiace, spiace un sacco, perché mi ripeterò ma io a Edwards voglio un bene dell’anima.

  6. Lenny Nero

    @cinepathia: Guarda, mentre ero in fila avevo dietro tre ventenni, dicevano che Godzilla era una merda, lo avevano visto alla festa del cinema ma già i tre euro del biglietto erano troppi. Erano lì per vedere Ghost Movie 2. Uno ha pure detto che appena sarebbe uscito il dvd se lo sarebbe preso subito come aveva fatto col primo, poi tutti e tre si son messi a citarne le battute. Non è che li abbia ritenuti un campione attendibile sul gradimento o sulla qualità del film che mi apprestavo a vedere. Anzi.

  7. Giovi 88

    Ma ancora non lo avete capito che gran parte del pubblico da noi sotto i 20 anni non capisce una mazza di cinema (calciabile e non) e guarda solo film di merda? Ne guardano così tanti che quando vedono qualcosa di particolare (e meritevole) come Godzilla non lo capiscono i poveretti.

  8. Sauro Gojira

    Indubbiamente sto film ha spaccato a metà il pubblico. Almeno non è come il vecchio che ha spaccato i coglioni e basta dai :D

  9. cinepathia

    non parlavo della qualità, parlavo del gradimento. del discorso qualità mi fotte sega, come dite qui: “io ho ragione e voi torto, e se non siete d’accordo c’ho venti centimetri qua sotto ai quali potete attaccarvi.” per il discorso gradimento invece, che era quello di cui parlavo, tu hai il parere di tre persone, io di una fotta in più gente (e tra l’altro i pareri mi pare di capire concordino). Poi spero che abbia ragione tu, che una rondine non faccia primavera e che Edwards possa avere in futuro la possibilità di giostrarsela con un’altra super produzione. Però la vedo dura. Tra l’altro c’è da dire che con una produzione piccina picciò se l’è cavata da dio, non so se c’ho tutta ‘sta voglia in effetti di rivederlo alle prese con un Blockbuster, ma lui di sicuro se lo merita.
    Ps: ghost movie non ho la più pallida idea di che sia, forse perché non ho più ventanni, o forse perché è semplicemente un film di merda. Scegli tu qui che tanto non so di che si stia parlando.

  10. Lenny Nero

    Beh ma è già in lavorazione il sequel ( si parla di trilogia peraltro) e ancora credo non sia sbarcato sul mercato asiatico dove ad esempio Pacific Rim ha fatto i soldoni che han permesso alla produzione di pensare a un seguito. Mi sa che il gradimento è stato altino e da quanto ho capito resta Edwards al timone.

  11. Aldo Jones

    @Lenny Nero e cinepathia
    Godzilla sta sfondando tutto al botteghino. Dicono si tratti del migliore esordio in sala dai tempi di Jurassic Park:
    Articolo pubblicato il: 19/05/2014

    E’ ‘Godzilla’ il campione d’incassi italiano del weekend (15-18 maggio): con 2.591.637 euro e la migliore media copia (3.745 euro), il monster-movie di Gareth Edwards debutta in vetta al botteghino, staccando di gran lunga il demenziale ‘Ghost Movie 2’ (853.610 euro) e il biopic ‘Grace di Monaco’ (809.457 euro), anch’essi usciti giovedì scorso.

  12. Simone

    Lo dico subito: Monster mi era piaciuto poco.

    Questo invece l’ho trovato sorprendente, a mio modo di vedere il miglior monster movie mai fatto, Godzilla non si vedrà molto ma è in splendida forma e ogni volta che compare sullo schermo sono rimasto a bocca aperta, anche come spettacolarità diciamo che Pacific Rim (che pure mi è piaciuto) era giusto l’antipasto di questo film.

  13. Benedict Moriarty

    io mi trovo perfettamente d’accordo con la recensione e con schiaffi

  14. gojiriath

    Mah…che depressione.
    A leggere i commenti dico. Quelli sfacciatamente negativi. Mi fanno pensare due cose:
    1) Chi commenta non ha la più pallida idea di chi e cosa sia Godzilla, non abbia mai visto un film a parte al massimo quella truzzata spaccamaroni di Emmerich dove abbiamo una lucertola new-age troppo cresciuta, che si nutre di pesce e della quale viene accertata una gravidanza con un normalissimo test di gravidanza per esseri umani.
    2) Non ha letto la recensione qui sopra, soprattutto la parte dove parla di loro, essì eh, di quelli che pensano a Godzilla e vogliono le botte ignoranti di Pacific Rim (e non è che non ci siano state). Delusi? Ci dispiace ma qua si trattava di fare Godzilla in quanto tale il che non significa solo “distruggo tutto perché sono un mostro ed è quello che la gente si aspetta da me”.

    Questo film non è certo un capolavoro totale (per la resa grafica dico subito che invece lo è e Godzilla da solo basta e avanza), ma invece di discutere sul perché questo film non lo è, il che è abbastanza chiaro, si dovrebbe discutere sul perché questo è e rimane ancora un buon film.

    Erano giorni che leggevo recensioni a destra e a manca a dir poco ridicole (sia positive che negative), attendevo con trepidazione la rece dei Calci e sapevo che avrei trovato un buon prodotto.

  15. samuel paidinfuller

    applausi sinceri alla recensione soprattutto per il punto di vista e il taglio, anche se su alcuni dettagli sono meno d’accordo.

    personaggi non memorabili che almeno non danno fastidio. Unica eccezione il papà ingegnere (nonostante vedo sia piaciuto a tutti ma forse solo xchè è il tizio di breaking bad che non ho mai visto) che ho trovato stra-stereotipato (ai livelli di woody complottista in 2012) con tanto di stanzino buio con appesi i ritagli di giornale.

    la frase del film è quella che dice la olsen al figlio all’inizio “dai non fare così…non è mica la fine del mondo…” e invece sì.
    oltre al senso di impotenza nella seconda parte cè anche un senso di disperazione, di progressivo avvicinamento alla fine di tutte le cose, anticipata da svariate scene (la pioggia degli f35, la bomba trasportata sopra frisco con l’elicottero con sotto la gente che guarda) e che culmina con quel vero capolavoro che è il volo degli uomini scoiattolo ((c) cobretti) dove sembra quasi di stare su un altro pianeta dove ormai la razza umana ha fatto il suo tempo (la stessa sensazione del famoso “when dinosaurs ruled the earth” di jurassic park.

    chiosa finale: quando la racconta welles la storiella della rana e lo scorpione tutti zitti e proni, se la racconta edwards tutti a rompergli il cazzo.

  16. Jax

    Un film della madonna, perfetto nella gestione dei mostri e nel mettere l’uomo come spettatore inutile della lotta primordiale. Uso del l’audio pazzesco, da oscar onestamente, e godzilla che al primo ruggito mi ha fatto venire la pelle d’oca. Zero critiche per me, concordo con la recensione molto coraggioso, setta lo standard per un nuovo filone di genere.

    Due ultime cose: quanto gli piace a edwards riempire lo schermo di dettagli nei campi lunghi con scenari di distruzione?
    Se monsters aveva jurassic park e Spielberg come padri putativi, qui siamo al citazionismo spudorato, vedi i primi 5 minuti alle filippine

  17. gojiriath

    Bon rieccomi, ho letto tutti i commenti (tutti giuro).
    E sono contento di averlo fatto e ringrazio per questo quelli che sono intervenuti (in particolare Stanlio, giopep, Soler, vespertime, Lenny, Aldo e l’impagabile Schiaffi con i quali mi sono trovato assolutamente d’accordo – chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno) perché mi hanno fatto considerare cose interessanti, tipo che [SPOILER]Godzilla potrebbe aver assorbito le radiazioni della detonazione finale e direi che ci sta, è una cosa molto da Kaiju. Figurarsi che non vi ero troppo lontano, perché io avevo utilizzato l’esplosione atomica come scusa finale per far ripartire Godzilla alla volta dell’oceano, non inculandosi manco di striscio l’umanità attonita (e stupida) con la stessa nonchalance che ha avuto per tutto il film.[/SPOILER] In fondo assodata la prima teoria ci può stare anche questa contemporaneamente.

    Alle meravigliose scene che avete citato un po’ tutti voglio aggiungere una che non ha citato nessuno e che io ho apprezzato veramente tantissimo è quella dove [SPOILER] Diozilla sbuca fuori dalla nube nera con Chinatown sullo sfondo, tuoni e lampi d’accompagnamento e lo sciabolare silente della sua coda, una scena quasi onirica che mi ha ricordato le atmosfere cupe del primo Godzilla anni ’50 con un retrogusto noir King Kong anni ’30[/SPOILER].

    Ora però non voglio fare quello che accende una molotov e la lancia a tradimento ma sono reduce da una seconda visione (volevo capire meglio certe cose) ed ho colto un dettaglio che, se non mi son confuso, è un MACCOSA madornale in piena regola e sostanziale, niente di cui si è discusso sinora. [SPOILER] Dunque alla fine del film, intuisco (leggasi=presto maggiore attenzione al fatto) che i M.U.T.O. devono esercitare un qualche potere sui dispositivi elettronici non solo negli attimi immediatamente successivi ad un attacco EMP ma anche dopo, con la loro stessa presenza. Forse continuano a emanare un campo mangetico, fattostà che si vede molto chiaramente alla fine del film, quando la femmina di M.U.T.O. viene brutalmente decapitata e muore, la città riprende a “funzionare” pochi secondi dopo, le luci si accendono e tutto comincia a rimettersi in funzione. Ora, riavvolgiamo il nastro di un paio di minuti, la femmina è ancora in vita e Cioccionzilla deve ancora farle cucù dietro la schiena. C’è la scena dove il nostro prode eroe in mimetica ha caricato la bomba sulla bagnarola, ha inserito le coordinate sul GPS, sta lì che si dà una spinta per allont…aspetta, WTF!? HA INSERITO LE COORDINATE SUL GPS?? E come avrebbe fatto dal momento che dovrebbe essere tutto fuori uso??[/SPOILER].

    Ecco, se qualcuno potesse tirarmi uno schiaffo e dirmi che sono imbecille e perché gliene sarei grato.

  18. Lenny Nero

    Anche io sono reduce dalla seconda visione (e nonostante questo il livello di tensione è restato alto, roba non da poco) e ho avuto un’epifania: ci sono ben tre mostri colossali che infuriano per San Francisco, tre mostri che si nutrono di radiazioni, quindi senza dubbio radioattivi (come il professore conferma parlando del bozzolo) con Godzilla che sputa radiazioni a uso ridere, cosa che rivela tutta la stronzaggine dietro la discussione sul fallout della bomba dato che in ogni caso a metà della popolazione della città cominceranno a cadere i denti entro un paio di mesi.

    @Gojiriath da quel che ho capito io la corrente manca quando il M.U.T.O. maschio lancia l’attacco emp che ferma la barca, credo il fatto che alla città torni dopo la morte della femmina sia dovuto alla fine dell’effetto dell’attacco che è temporaneo (ovviamente è un’espediente puramente estetico ai fini di rendere più d’impatto la scena), non alla sua morte, non è poi detto che l’energia torni simultaneamente in tutti i dispositivi, per questo il gps era già in funzione.

  19. l’ho visto e mi e’ piaciuto molto, capisco che molti abbiano notato i WTF piazzati li’ ogni tanto, ma io ho gioito alla visione di un Godzilla non banale, che come giustamente dice Stanlio se ne infischia di tutto e di tutti e va per la sua strada.

    E poi SPOILER

    Buono una fava, visto che si presenta con un bello tsunami che fa annegare qualche milionata di persone.

    END SPOILER

    A me i personaggi sembrano molto funzionali, ho trovato molto originale il modo in cui sono stati coinvolti nel film Bryan Craston e la Binoche.
    Io sono uscito molto soddisfatto dalla sala.

  20. Sauro Gojira

    Ma infatti penso che il grado di fastidio verso il film sia dato pure da quanto uno sia infoiato per Cranston, visto che a me che mai vista manco mezza puntata di quel telefilm là il fatto che ci saluta tipo dopo mezz’ora e accazzo m’ha fatto fare spallucce e poco più.

  21. F.lli Edgard Wright

    A me è piaciuto. Ultimi 15 minuti da applausi. Alcune scene bellissime. Qualche scena assurda c’è, ma non mi ha rovinato la visione. Avrei voluto qualche minuto in più per Godzilla, ma va bene così.

  22. Bucho

    Preliminari che durano un’ora, tanto teasing, tanti massaggi strategici e tanto cock-block, poi nella mezzora finale finalmente scatta la penetrazione, si gode tantissimo e alla fine si erutta sbobba a fiotti tipo idrante.

    Eiaculazione collettiva in sala che (fateci caso) viene riprodotta anche da Goz sullo schermo: i primi raggi atomici sono intheface tipo bukkake, i secondi raggi atomici direttamente in gola tipo gokkun.

    Poi Goz si svacca per terra dalla fatiga con le reni a pezzi e le palle tutte doloranti.

    Nella scena post-credit (inedita) probabilmente va in cucina e saccheggia il frigo.

    Di negativo ci sono i troppi ragazzini inquadrati tutti alla stessa maniera e i soliti dialoghi stucchevoli tipo quando lei&lui sono al telefono che lagrimano “Ti amo!” “Anche io ti amo!” Mabbastacazzo!

    Tutto il resto è goduria.

    PS: La Olsen è veramente una bella figheira.

    Altro PS: tutti i paragoni con Pacific Rim non c’entrano una sega. Altra tipologia di film proprio.

  23. samuel paidinfuller

    però nessuno ha evidenziato il WTF per me più grosso: non è tanto come ha fatto il MUTO femmina a uscire dalla base senza nessuno se ne accorgesse, ma come ha fatto a diventare così grosso restando tutto il tempo chiuso nella stanzetta (già il bozzolo del maschio, che era la metà della femmina una volta cresciuto, non sarebbe mai e poi mai entrato in quella stanza)

    a latere ho apprezzato i casting del figlio…faccia da lobotomizzato per cui era impossibile provare empatia o sentirsi ricattati emotivamente

  24. micene

    Comunque pure sta storia del “non sapete quello che andate a vedere” secondo me regge in maniera limitata. Non è che stiamo parlando di Lars Von Trier o un film concettuale russo o l’esame di storia del teatro giapponese.
    Sono sei mesi che il marketing spara a cannone “STA ARRIVANDO GODZILLA!”, “GODZILLA IL DISTRUTTORE”, “MANGERÀ O TUOI FIGLI E PRENDERÀ IL TUO POSTO DI LAVORO”, e poi ti ritrovi con un film in cui Godzilla c’è ma si vede a tozzi e bocconi, dá due pizze e poi si sente male. Io credo che per lo spettatore medio (per cui è pensato il film, nessuno investe quella cifra per fare un film per appassionati e se lo credete ve la siete bella che bevuta) sia più che lecito aspettarsi qualcosa di diverso senza necessariamente sentirsi in difetto.

  25. JP-ingen

    Visto ieri andando apposta in un multisala di un’altra citta per godere di uno schermo GROSSO. Nel complesso non mi sono pentito di averlo visto però penso ugualmente che il film sia pretenzioso: per la prima metà si cerca troppo di ricamare una trama e dei personaggi che verranno di colpo abbandonati (giustamente) per far spazio al vero nocciolo del film (LE SGRAVATE!).
    E’ una mia opinione, ma Pacific Rim è dieci gradini sopra questo film: in puro stile anni 90 voglio mostri e personaggi buffi! Sarà che son cresciuto a Starship Troopers e Godzilla’98, però se hai una trama che pecca di originalità e punti tutto sul realismo il risultato sarò scarso.
    Ok hai cercato di mandare un messaggio forte e non ti è riuscito (ormai mi rivolgo al film come entità) ma per fortuna ti sei ripreso con una

    ma intensa dose di wrestling tra mostroni. Solo quello ti ha salvato in extremis.

    [SPOILER] Il voler dipingere questi mostri più come animali non curanti dell’uomo è stata un arma a doppio taglio: è una bella cosa che fa molto JP però ne ha risentito molto il senso di oppressione che ti da avere dei mostri cattivi che ti inseguono e che “più male fanno alle persone meglio è”. Un punto in più per Pacific Rim! Alcuni tratti della personalità di godzilla (tipo passare sotto le porta aerei perchè sono un mostro grosso ma molto educato mi scusi non vorrei disturbare ci mancherebbe altro!) lo rendono troppo un orsone pacioccone che tradisce l’attesa di metà film.
    Cose belle davvero del film: Effetti Speciali, Fotografia, Il Raggio Blu, Godzilla che caga in bocca al Muto il Raggio Blu!

  26. JP-ingen

    Nel commento precedente ho fatto casino a usare HTLM: al punto dove inizia il testo in corsivo doveva continuare normale ma con la parola “BREVE” scritta a caratteri cubitali

  27. samuel paidinfuller

    alla fine gli americani so veramente pecoroni…basta che gli ambienti il film negli USA e corrono tutti al botteghino
    è l’unico modo in cui mi spiego l’enorme differenza di incassi nell’opening weekend con pacific rim

  28. @micene
    Oddio, in realtà pure nei vari trailer Godzilla e compagni si sono appena intravisti per mesi e giusto un po’ di più nel più recente. In questo senso, son tutto sommato trailer onesti. :D

  29. micene

    @giopep si messa così non hai torto, ma (almeno per come è apparso a me) Godzilla era comunque presentato come se non te lo facessero vedere per farti salire l’acquolina non per una forma di “correttezza” verso il minutaggio o il ruolo. Al contrario gli stessi Muto a malapena intravisti poi sono centrali.

    Con questo non voglio sostenere che il trailer debba essere in qualche modo “onesto”, ma che da un pubblico medio sia lecito aspettarsi qualcosa di diverso visto come è stato presentato; senza dover tirar fuori la filmografia di Godzilla o il profilo psicologico del mostro.

  30. samuel paidinfuller

    il trailer prende x il culo apertamente
    ci sono scene (godzilla ruggente mentre si chiude la porta, la statua della liberta) che nel film manco ci sono

  31. cinepathia

    i dati sciorinati da aldo jones fanno in effetti ben sperare. Bella Edwards, ‘sta in capana!

  32. cinepathia

    Samuel: Godzilla ruggente mentre si chiude la porta c’è. a me il film non ha fatto impazzire, quella sequenza però mi ha fatto urlare al miracolo. C’è, te lo giuro su dio, zilla. la statua della libertà invece non me la ricordo neanche io.

  33. samuel paidinfuller

    ocio…quando si chiude la porta cè godzi che azzanna il MUTO al volo (con poi stacco), no godzi ruggente stand alone

  34. gojiriath

    @Lenny Nero
    Grazie appena sarà possibile andrò a riesaminare gli ultimi 10 minuti :D

    Grazie @Sauro Gojira che ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno su Cranston. Ho letto gente che commentando le recensioni qua è là si riferiva a lui con il nome di Heisenberg, ecco secondo me la cosa sa un po’ di delirio, giusto un po’.

    @samuel paidinfuller secondo me però così ce le si va a cercare. È inutile concentrarsi su queste cose, tutta quella scena da quando iniziano a ispezionare fino a quando si scopre cosa è successo durerà si e no un minuto e l’ambiente dove si suppone fosse contenuta la larva/bozzolo/uova della M.U.T.O. viene mostrata per pochi secondi e già rasa al suolo, con una montagna mezza sventrata. Quanto possiamo ragionevolmente speculare se quella stanza potesse o meno contenerla? Non ha molto senso, secondo me è solo un gusto un po’ perverso. E allora, che dire del fatto che i Kaiju fiutano le radiazioni delle bombe nucleari (intendo degli ordigni ancora da detonarsi)? Eppure se ancora inesplose non dovrebbero emettere radiazioni… Secondo me sto film ne ha avuti pure troppi di calci in faccia ed è un peccato rovinarselo per queste cose dato che cose per cui goderne dellla visione ci sono eccome.

    Per tutti gli altri, per me questo film ha risposto bene anche a chi di Cioccionzilla sapeva una sega. Non è necessario sapere chi fosse stato in precedenza per godersi questo film, così come chi ha visto i vecchi film lo ha riconosciuto. Molto umilmente credo che il problema ci sia stato per chi pensava di conoscere Godzilla (e invece no) ed è andato a vedere un film pensando che gli avrebbero dato la bestia nera, CATTIVA e spietata che se la prende con l’umanità. Il Godzilla del ’54 che sembra cattivo e spietato (e lo è, da un punto di vista umanizzato) in realtà è solo una reazione naturale ad una precedente azione umana. Tutti questi aggettivi non significano nulla appiccicati a Godzilla. Dare un Godzilla CATTIVO sarebbe stato altrettanto sbagliato che dare un Godzilla BUONO (con buona pace di quelli che si ostinano a vedercelo). Godzilla non è né buono né cattivo e chi ci vede l’una o l’altra cosa è un po’ vittima di quello di cui sono vittima gli umani alla fine di questo film, una specie di allucinazione collettiva per cui un mostrone che ha fatto fuori altri mostroni alla fine può essere considerato un eroe. Ma appunto, sono gli stupidi umani che alla fine lo vedono come tale. Sono gli umani che hanno bisogno di distinguere il bene dal male sempre e comunque. Abbiamo bisogno di categorie per gestire gli oggetti del mondo. Godzilla rappresenta filosoficamente questo, l’indifferenziazione tra le categorie del bene e del male, buono e cattivo, giusto e sbagliato; senza scassare troppo con retorica filosofica sintetizzo dicendo che questa matassa indistinta di opposti è troppa roba per noi umani che invece tendiamo a sbrogliarla e distinguerla in più parti, perché abbiamo bi sogno di dare un significato, un senso alle cose. Godzilla è al di sopra di queste “stronzate” umane, è al di là del bene e del male. Primigenio, la cui incomprensione è intollerabile. E questa ambiguità è presente anche nel primo film, dove Godzilla ha a tutti gli effetti le caratteristiche di un dio dell’apocalisse; è cattivo e distrugge l’umanità? O piuttosto è un salvatore che la redime dai suoi peccati? Quale che sia la risposta, sta a l’uomo. Poi sempre secondo me continuare a paragonare questo film a PR è sbagliato. PR, che tra l’altro l’ho apprezzato molto perché mi sono settato nella modalità che il film mi richiedeva (robottoni che picchiano mostroni, davvero ho bisogno di altro?) è un’altra cosa, non c’entra nulla con una eventuale riflessione.

  35. samuel paidinfuller

    @gojiriath
    se leggi i miei commenti sopra vedi che a me il film è piaciuto.
    ho solo notato che, tra tutti i WTF citati nei commenti (alcuni veramente pretostuosi), mancava l’unico che a me ha fatto storcere il naso (si dice “storcere il naso” in italiano?). poi capisco l’effetto coreografico della scena (stesso motivo per cui sarebbe stato un fail mostrare godzi che si mangia i MUTO) ma questa cosa del mostro altro 100m che cresce dentro una stanzetta di 30mq l’ho cmq registrata come cazzata

    ah e il primo a dire la cosa sul tizio di BB sono stato io (puntualizzo xchè oggi mi rode il culo)

  36. samuel paidinfuller

    sempre @gojiriath
    quello che hai scritto su godzi al di là del bene e del male è giustissimo e vale pure per i MUTO

  37. gojiriath

    @samuel paidinfuller
    Tranquillo che avevo capito, dicevo solo: per quanto si vede dalla scena e per quanto ne sappiamo (quella base viene mostrata unicamente in quella scena), come facciamo a dire che fosse 30mq? ;)
    Lo so che è tanto per dire, ma intendo, come facciamo a dire che sì, quella stanza era troppo piccola e non poteva contenerla. Io onestamente non ho avuto questa impressione tutto qua!

  38. gojiriath
  39. cinepathia

    Samuel “quando si chiude la porta cè godzi che azzanna il MUTO al volo (con poi stacco), no godzi ruggente stand alone” può darsi, m’è mica piaciuto tanto a me sto Godzilla e ho già rimosso praticamente tutto. ricordo però la porta che si chiude, Godzilla che si innalza e io che penso: “questa è la dissolvenza al nero più figa della storia del cinema tutto”. poi magari se magna pure il muto e nel trailer era diverso, che ne so: è una figata da capogiro, dopo quella Godzilla per quanto mi riguarda poteva non comparire più sullo schermo per tutta la durata del film. Godzilla è ‘na merda, Edwards spacca i culi che manco Siffredi può andare a raccontargli qualche cosa.
    @ chiunquec’abbiavogliadileggere: Domanda sui maccosa (che se si chiama Godzilla me pare ovvio ci siano i maccosa, fin dalla locandina… Però ne parlate tutti e allora espongo pure io il mio unico dubbio): ma se i muti se magnano le radiazioni, Godzilla spara radiazioni come fosse posseduto dal demone di cernobil… nel momento che vomita in bocca al muto non dovrebbe nutrirlo stile mamma uccello che sbrocca la pappa nel becco dei piccoli? cioè: se a me sparano in bocca ‘na pizza ai quattro formaggi mica crepo. Forse sta tutto nella quantità di pizza direte voi, e potreste pure averci ragione… praticamente quindi il muto crepadi indigestione… O no?

  40. cinepathia

    Non mi si fraintenda, non è che non mi sia piaciuta la scena in cui Godzilla secca il muto a suon di sputi in bocca, è con la porta che si chiude la scena che più mi è piaciuta del film, solo mi pare abbia poco senso. Come ha poco senso del restoun dinosauro che gira per il pianeta nel 2014, i tizi magna radiazioni, e tutto quello che un film su Godzilla può e deve contenere… e quindi un bel, “ma chi se ne incula” volendo ci sta tutto.

  41. Giovi 88

    Aggiungo che già è in cantiere il sequel, Godzilla sta andando forte in tutto il mondo e ben oltre le previsioni.

  42. Toni Già

    @Dan: SPOILER
    E’ vero che provoca uno tsunami ma poi quando sul ponte gli sparano addosso non reagisce e addirittura in una scena dà l’impressione di proteggere l’autobus coi bambini sopra dai missili sparati dai militari.
    Capisco che per lui i missili sono poco più che il solletico però se deve reagire come un animale quando dai fastidio ad un animale quello reagisce mica ti dice: prego sparatemi pure.
    Questo mi ha spiazzato ancora più di quando faceva surf tra le navi.

  43. Schiaffi

    Giocato ieri con godzilla il mio jolly per l’unico film dell’anno da vedere al cinema. Che dire, filmone non perfetto ma immenso. Una roba che già dai titoli di testa ti fa capire che non ci saranno pupazzetti cicciotti e scienziati simpatici.
    Poi oh, non posso fare a meno di notare che il punto di vista dell’esercito e non del mostro sta ancora facendo stracciare le sottane ai nerd che per motivi che non comprendo, stanno smontando ogni fotogramma con nozioni di scienza spiccia (riguardanti un mostro inventato, ricordiamocelo), o cagano il cazzo pure a quelle scelte registiche fighe tipo la scoperta della voragine della montagna perchè sui libricini di scuola c’è scritto che è impossibile. Bene, allora perchè nessuno si lamenta della caduta perfettamente verticale dei parà? Sui vostri bignami non c’è scritto che è impossible ma che la caduta è in diagonale? Mò che lo sapete è pure quella una scena di merda. Ford è in abiti civili, come trova una divisa della sua taglia in piena operazione? Ne avevano una in + così a caso? Cazzata. E se è un artificiere come fa a essere in grado di nn ammazzarsi col lancio halo? Cazzata, film di merda. La Olsen molla il figlio sangue del suo sangue per aspettare a caso il marito? Madre degenere, cazzata, film di merda.
    Si può andare a vedere un film di mostri con questi concetti sfigati in testa? Ma lo vedete che siete gente triste? Ma non vi fermate mai un momento a riflettere sulla questione?
    Io dico a te, lettore generico che spari stronzate credendoti uno sveglio, sia chiara una cosa, te non 6 un coglione perchè a me piace un film e a te no. Diventi un coglione nel momento esatto in cui mentre si discorre di film action/horror o in definitiva di cazzate gigantesche, te ne esci millantando stronzate da primo della classe, cerchi di spostare l’attenzione della discussione sulle tue “competenze” in materia e non hai capito che non fotte un cazzo a nessuno. Son 4 anni che ripeto sto concetto ma proprio non ti entra in quella cazzo di testa bacata, no, continui imperterrito e francamente non capisco manco cosa pensi di provare al mondo. Allora io dico, perchè nessuno si domanda come funziona l’apparato digerente di godzilla? Un cristiano così gigante dove depositerà la sua montagna di merda quotidiana? Con quelle braccione è in grado di pulirsi il culo da solo o si gratta il deretano usando lo spigolo di un palazzo? Quante domande senza risposta eh…Quindi caro lettore “X”, e che questa cosa possa valere per il futuro bloccandoti da ulteriori uscite infelici, ti rendi conto che diventi un coglionaccio gigantesco nel momento in cui con assoluta spocchia ingiustificata e senza la minima ironia spacchi i coglioni perchè non ci viene mostrato dove caga un mostro di 300 metri?

  44. @Samuel
    Vero, la scena della porta che si chiude è diversa, forse anche perché nel trailer non volevano far vedere bene il MUTO ma volevano giocarsi quel momento forte. Non è una cosa così fuori dal normale, comunque: spesso nei trailer si vedono inquadrature che poi nel film vengono tagliate, si sentono battute diverse, scene che sembrano quel che non saranno eccetera.

    Quanto alla statua della libertà del trailer, era quella di Las Vegas (e si capiva abbastanza: o era quella di Vegas o era quella di NY fatta malissimo :D) e onestamente a me pare che nel film si veda, ma magari mi confondo. :)

    @Cinepathia
    Vabbuò, adesso non stiamo a spaccare il capello sul fiato atomico, dai. Non è che butti fuori dalla bocca “LE RADIAZIONI”, spara i raggi blu che vai a sapere che minchia sono. :D

    @Toni
    Veramente nella scena del ponte quando scatta la missilata di troppo si agita eccome e sfonda. In generale l’impressione mia non è di uno che “protegge” ma di uno che avanza con educazione, cercando di non far danni (vedi quando passa sotto le navi) ma entro certi limiti, perché quando poi volano le pizze tira giù mezza San Francisco e, appunto, quando esce alle hawai fa una strage con lo tsunami. I MUTO, al contrario, vanno DRITTI spaccando tutto quel che si mette in mezzo, fregancazz.

    @Tutti
    Secondo me su Cranston la state facendo troppo grossa: io lo conosco e apprezzo molto come attore pur non avendo mai seguito Breaking Bad, secondo me recita molto bene nel suo ruolo, il personaggio funziona e quel che gli succede è efficace perché, onestamente, io non me lo aspettavo. Poi boh…

    @Schiaffi
    :*

  45. micene

    @schiaffi ma io non credo che si tratti soltanto di spaccare il capello o di cercare il pelo nell’uovo. Cioè più o meno tutti sappiamo che in un genere come questo (nel senso più ampio del termine) le analisi scientifiche lasciano il tempo che trovano, ma nel momento in cui il centro del film è cedevole allora ecco che scattano le pignolerie.
    Per me la scelta di impostare il film dal punto di vista della gente è coraggiosa e comunque apprezzata ma non sono riuscito a entrare nel film perché ho trovato superficiali certe situazioni, inutili altre, il protagonista un cartonato, la moglie con lo scienziato uno stereotipo e allora ecco che “esco” dal film e comincio a far caso a tutti gli errori.
    Se poi a te è piaciuto è ok, ma se mi dite che il film ha la pretesa di realismo, anche rimanendo nei canoni del genere, vuol dire che abbiamo visto due film diversi.

    sulla scena dei parà io l’unica cosa che ho pensato è: perché devono fare sta specie di base jumping con la nebbia e i grattacieli a rischiare la vita quando sarebbe bastata una semplice camionetta? Fosse stato solo quello si sarebbe comunque sorvolato volentieri.

  46. samuel paidinfuller

    se parliamo di realismo già il fatto che togli battutine del cazzo (e qui sono d’accordo con schiaffi) o sacrifici eroici quando sta finendo il mondo, ti fa stare anni luce avanti al 90% del filone catastrofico ammerigano dai 90s in poi.

    poi vabbe @micene niente di personale ma la tua ultima frase è la morte del cinema, 400calci o meno

  47. micene

    @paidinfuller probabilmente mi sono spiegato male. A me la scena è piaciuta ma stavamo parlando di (eccessive) pignolerie.

  48. gojiriath

    @Toni Già
    Io credo che episodi del genere siano stati introdotti a posta per una questione di ambiguità. [SPOILER]Godzilla (da buono) ha salvato i bimbi sul bus dall’attacco missilistico di un esercito goffo ed in preda al delirio? No. Li ha quindi (da cattivo) mangiati a colazione? Neanche. Semplicemente viene mantenuta un’ambiguità, quella che si vede pure nel finale. Sicuramente quella scena è stata pure molto scaltra perché è stato un espediente furbo per non essere costretti a mostrare la morte di poveri innocenti (:troll:), sebbene in tutto Godzilla (il film) sia ragionevole pensare che siano morte migliaia di dozzille di innocenti, tra tsunami, crolli di palazzi, cazzi e mazzi.[/SPOILER]

    @gioepep
    Ma anche io penso che Cranston sia un buon attore. Io lo adoravo già dai tempi di Malcom in the middle, solo che quello che evidenziava qualcun’altro e cioè che molto dello scontento causato dalla sua morte deriva dall’affezione che molti nutrono per l’attore, soprattutto da quando è diventato molto popolare grazie alla serie televisiva BB, è vero. Va bene che ti piace, va bene tutto, magari non gradisci che l’abbiano fatto fuori perché poteva fare di più, ok, ma adesso smontare un film perché quello che tu chiami l’indiscusso “protagonista” (maddeché?) muore a 1/4 film mi sembra esagerato, soprattutto perché NON È il protagonista*. Riferirti a lui con il nome che ha in un altro ruolo come se fosse il suo vero nome mi sa di feticismo patologico :D

    *Ecco, questa è un’altra cosa interessante. Nel film se vogliamo tutti sono aspiranti protagonisti nei loro rispettivi ruoli. L’ingegnere che scopre quello che altri sanno ma che vogliono tenere nascosto. Il professore al centro di questi studi. L’esercito che vuole prendere in mano la situazione facendo bella figura. Il soldato che per proteggere la sua famiglia deve proteggere il mondo.

    Ognuno di questi aspira ad essere un eroe ma fallisce. L’ingegnere è sulla buona strada ma è mortale e muore. Il professore è impotente perché l’unico con la sua tipica sensibilità a capire che quello che sta avvenendo “non sono cazzi nostri ma faccende tra mostri”. L’esercito è arrogante e fa una figura di merda rischiando anche di peggiorare la situazione. Il soldato, che non è un militare qualsiasi ma uno che guarda un po’ disinnesca bombe, disinnesca un paio di palle e alla fine deve pure essere salvato (invece che salvare).

    Sullo sfondo mostri enormi si menano ignorante e si fanno i fattacci loro. Se alla fine Godzilla se ne fosse andato con una pernacchia io avrei applaudito!

  49. gojiriath

    @micene
    [SPOILER] Nel film quando sono riuniti attorno alla mappa (i militari) lo dicono, dicono che un’azione via terra è impossibile a causa degli attacchi EMP. Insomma, da quello che mi ci hanno fatto capire un intervento via terra è lento, visibile e pertanto soggetto ad EMP. Un incursione aerea dall’altro probabilmente attirava meno l’attenzione dei mostri[/SPOILER]

    @cinepathia
    Godzilla in verità sparerebbe plasma. Il motivo per cui quella viene definita come una fiatella nucleare credo risieda nel fatto che per generarla si serve di energia atomica che il mostro deve assorbire sotto forma di radiazioni. Ma in definitiva quello che abbiamo visto credo trattasi di plasma. Inoltre, in effetti, le radiazioni non dovrebbero essere visibili, al contrario del plasma :P

  50. Schiaffi

    @micene hai ragione guarda mi hai convinto, perchè lanciarsi col paracadute in una delle scene + fighe degli ultimi 30 anni quando potevano benissimo affittare un risciò a jesolo e pedalare tranquilli fino a dove minchia dovevano andare? E poi, i muto hanno scopato alla missionaria dici? L’atomica l’hanno usata come supposta? Corcky può essere considerato lo spin-off sull’adolescenza del figlio autistico della coppia? Che stipendio prenderanno per avere una casa così grande? Quanto sarà costato un volo per il giappone prenotato per il giorno dopo? Tu perchè respiri ancora? I 150 milioni di budget anzichè usarli per un film di merda perchè nn li hanno usati per un mega party con skrillex, open bar, bamba, puttane e poi ci invitavano tutti?
    Diventato un ritrovo di tuttologi sto sito oh, fa niente poi che a ogni vostro post l’evoluzione umana fa 10 passi indietro.

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