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Ricercati ufficialmente mai nati: l’Uomo Ragno di James Cameron

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Questa cosa ve la racconto come la ricordo e potrebbe voler dire che ci saranno dei bei buchi grossi e delle imprecisioni notevoli e con ogni probabilità qualche errore macroscopico. (Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all’interno del Blog stesso, forniti come semplice servizio a coloro che visitano il Blog, e peraltro ‘sti gran cazzoni). La storia inizia da qualche parte nei miei otto o nove anni davanti alla TV con il cartone animato dell’Uomo Ragno. L’Uomo Ragno è un figo assoluto, magro e vestito di rosso e blu. Ci sono due tronconi di storie: nella prima è da solo contro cattivi tipo Electro e Magneto, nella seconda ha due superamici che lo aiutano a combattere i malvagi, Stella di Fuoco e l’Uomo Ghiaccio. Compio nove anni nell’ottobre del 1986, questo per dare coordinate generali, e come diversi figli di professionisti passo la maggior parte del tempo da solo in casa a rincoglionirmi di TV. C’è il telefilm di Wonder Woman, c’è il telefilm di Batman, ci sono i cartoni animati d’amore e quelli coi robottoni flippati. L’Uomo Ragno mi piace di più perché sembra un personaggio più importante, non so come spiegarlo. E ha una sigla migliore, con un tipo o una tipa che canta acidissimo con l’accento finto italoamericano cose tipo TU LANCI I TUOI FILLI E VAI DOVE VUOI. Non credo di aver chiara ai tempi la differenza tra cartoni giappi e cartoni americani. L’Uomo Ragno esce anche in edicola a fumetti, ma non lo sto comprando. In edicola mio babbo mi compra sempre un settimanale che si chiama Più (Editoriale Domus, me lo ricordo ancora anche se il contenuto della pubblicazione l’ho rimosso in blocco), che è una specie di Corriere dei Piccoli ma diverso, e l’uscita di Più nel giorno della settimana in cui esce è un evento. A un certo punto diventerà a tiratura mensile, un evento in seguito al quale andrò incontro al primo e più grande percorso di disintossicazione della mia vita da bambino (a pensarci bene quasi tutto quello che è successo in seguito non è altro che una versione ipertrofica di quella privazione), con inappetenze varie e numeri che uscivano a buffo e l’edicolante che scriveva sopra al nuovo Più WIM ANSELMO DIESEL a caratteri cubitali per non farmelo perdere. Dicevo, Peter Parker. Qualche anno dopo metto le mani sui primi fumetti dell’Uomo Ragno propriamente detti, la serie regolare intendo: è roba che posso leggere a dieci anni senza problemi di coscienza, e comunque ai tempi il mondo è molto più duro e insidioso. In quegli anni comprare l’Uomo Ragno vuol dire comprare strani pacchetti di plastica, venduti nella sezione disastri dell’edicola e contenenti vecchi fumetti a caso tra cui l’Uomo Ragno. Almeno questo è quello che so io. Solo in seguito imparo la storia di quegli albi e dell’editore che li pubblicava. L’Uomo Ragno è diventato un affare diverso, io sto leggendo Dylan Dog e altri fumetti Bonelli da qualche anno (diciamo dai 13 in poi). Segue un inciso per capire come funzionava la mente di un adolescente represso come me nei primi anni novanta.

 

Quasi tutto quello che so della vita, che è poca roba e perlopiù sbagliata, l’ho imparato nei primi anni novanta. Oggi c’è una discreta fetta di popolazione adulta, trentacinquenni e simili, che pubblicano saggi e articoli su riviste e quando va male libri interi sull’idea che quel periodo sia stato una sorta di età dell’oro della cultura contemporanea e uno snodo culturale imprescindibile (presenti inclusi, sia chiaro). Ora io non so se è sempre stato così, ma se avevi quattordici anni nel ’91 è probabile che ad un certo punto della tua vita tu ti sia voluto suicidare e che questa tendenza suicida contenesse in sé una certa dose di glamour. Non so se mi spiego, probabilmente no. Sta di fatto che c’era il bullismo come adesso e c’era una sana ed onesta divisione tra persone cool e persone sfigate. Le persone cool erano, grossomodo, il trenta per cento della popolazione. Vestiti decenti, tagli di capelli alla moda, uno sport o due praticati con buon successo, suonare la batteria. Avevano un gancio per entrare gratis alla discoteca qua vicino e una tua amica o due parlava di loro in modi da far sembrare la seconda strofa di Teorema il testo più influente del novecento. Non li odio, naturalmente. Non li ho mai odiati, ovviamente: in effetti ho passato almeno tre anni invidiandoli e sperando di essere come loro più altri cinque a dipingerli come il male in terra e tutto quello che non avrei mai voluto essere. La qualità dell’esistenza attuale dei miei coetanei non dipende dall’aver fatto parte o meno di questo trenta per cento di persone fighe ai tempi del liceo, ma è probabile che molti di quelli che non ne facevano parte hanno idealizzato certe cose che facevano alcuni loro coetanei più fighi e l’abbiano resa la loro esistenza. A un certo punto qualcuno ti convince di mollare tutto e prendere un lavoro in banca, oppure no. Io leggevo Dylan Dog perché quelli più fighi di me leggevano Dylan Dog, e la mia ossessione per Dylan Dog rese Dylan Dog, ai loro occhi, roba per sfigati. Iniziarono a comprare albi dell’Uomo Ragno, io li imitai e ci rimasi dentro, loro passarono a qualche step successivo (Vertigo, l’Eternauta eccetera) e semplicemente smisero di comprare fumetti e iniziarono a limonare e fare sesso con le ragazze carine, un’attività che a differenza dei fumetti riuscivo soltanto a –diciamo così- surrogare. Nei primi anni novanta l’Uomo Ragno usciva per Star Comics, che pubblicava storie d’archivio e serie più o meno contemporanee (ai tempi erano ancora laggate di diversi anni, così che potevamo leggere l’Uomo Ragno di McFarlane già sapendo della diaspora e di Image Comics). Poi ognuno da lì si costruisce la propria strada: ci sono quelli che spurgano via tutto il grasso e si iniziano a fare di fumetto giapponese, altri che non hanno voglia di approfondire e decidono che il fumetto americano è dozzinale e noioso e si concentrano su roba d’autore tipo Pazienza, PAZIENZA, IL FOTTUTO PAZ. Non è che IL PAZ fosse un cattivo disegnatore, ma quando diventi un fanatico del PAZ entri a far parte di un cliché completamente diverso, quello della CULTURA ITALIANA rigorosamente di sinistra e in caps lock che ha dato tutto il suo meglio negli anni settanta massimo massimo primi ottanta e i cui massimi esponenti sono Pasolini (letteratura e cinema), IL PAZ (fumetto) e IL FABER (musica), riproposta più o meno uguale fino ai giorni nostri. In molti casi passi da volenteroso imitatore dei tuoi coetanei fighi a scorreggia umana con l’armadio pieno di roba di Elio Petri, che se fosse colpa sua, eccetera. A un certo punto ti guardi allo specchio, scopri di essere diventato Mollica e non hai manco più il coraggio di fare fuoco. Sto divagando.

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E insomma, ognuno ha le sue perversioni, e c’è tutta una sottocultura di gente figlia di opere d’arte abortite. Sono persone a cui consumare ogni opera su cui sono riuscite a mettere le mani non è sufficiente, vogliono di più, anelano al Segreto della Creazione. Ognuno ha la sua opera incompiuta del cuore ed è sempre una cosa che fa male, come quelle persone che si chiedono per tutta la vita cosa sarebbe stato se quel giorno in terza media avessero deciso di non scegliere la sperimentazione in matematica al liceo. C’era il film mai realizzato di Kubrick su Napoleone, quella cosa di Malick che spediva le troupe in giro a filmare i vulcani e/o le persone appena uscite dai manicomi, Smile dei Beach Boys, il secondo disco degli Unida, il Superman di Kevin Smith poi passato a Tim Burton e poi riabortito e via di questo passo. Questa tendenza ad idealizzare le opere perdute e/o mai realizzate sulla base di informazioni incomplete è un tratto distintivo della cultura pre-internet ed è legato a doppio filo con un concetto ormai perduto per sempre, la mancanza di informazioni.  Magari questa cosa di credere così tanto al valore potenziale di un’opera non realizzata è dovuta ad una tensione innata verso il Divino, o magari serve solo a giustificare per ellissi la statura artistica dei nostri eroi, come a darne una dimensione titanica: “E chissà se Kubrick avesse portato a termine il suo Napoleon.” Un mare di cazzate, per giunta funzionali agli uffici stampa. Il mio incompiuto preferito, in ogni caso, è lo Spider-Man di James Cameron.

Ne vengo a conoscenza sfogliando il fumetto, pagine della posta e affini. C’è il nome della casa di produzione, Carolco, che ancora non conosco. E c’è già l’idea di un budget bello ciccione, che è estremamente credibile essendoci coinvolto Cameron ma estremamente poco credibile considerato il fatto che in quegli anni le pagine-rotocalco dei fumetti Star Comics danno largo spazio a titoli tipo Il Vendicatore (lo stratosferico Punisher interpretato da Dolph Lundgren). Il sentore comune è quello secondo il quale un film di supereroi verrà guardato essenzialmente da fanatici dei fumetti, uscirà tagliato nel budget e falcidiato dalla Comics Code Authority. Gli X-Men di Singer e lo Spider-Man di Raimi cambieranno le cose, certo, ma quanti disastri per arrivarci. Intanto io sono chiuso nella mia cameretta a leggere l’Uomo Ragno scritto da gente tipo JM de Matteis o David Michelinie, disegnato da Todd McFarlane Erik Larsen e Mark Bagley, il mio eroe assoluto Sal Buscema, le storie vecchie di John Romita e Ross Andru. Passo le giornate a copiare le splash-page in cui Peter balza da un tetto all’altro e sfugge alle cariche di Rhino, sognandomelo volare al cinema a velocità supersonica con inquadrature da far venire la nausea. Le notizie si susseguono a ritmi frammentati, tipo una volta ogni sei mesi, in una sequenza che va dall’annuncio del progetto alle indiscrezioni al “tra due mesi si inizia a girare” a “non ci sono aggiornamenti”, fino all’annuncio del disastro finanziario di Carolco e al seguente abbandono del progetto. Fine della storia, inizio della leggenda.

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Scherzo. Non c’è nessuna leggenda dietro. Hollywood macina decine di sceneggiature che vengono comprate e ricomprate e finiscono in niente, e Cameron ha semplicemente perso una guerra che forse non aveva così tanta voglia di combattere. La storia vera è che la Cannon aveva avuto un’opzione su un film di Spider-Man negli anni ottanta, con una sceneggiatura che convinceva sempre meno ad ogni nuovo draft. I guai della Cannon fecero finire il film in giro per gli studios, fino ad arrivare alla Carolco e a una nuova sceneggiatura con James Cameron accreditato. Il quale, di punto in bianco, butta nel cestino tutto lo script (era una cosa con il Dottor Octopus, nelle intenzioni interpretato da Schwarzenegger) e si presenta con una nuova bozza: i nemici diventano Electro e l’Uomo Sabbia e il progetto riprende quota per un po’ di tempo. Siamo nei primissimi anni novanta e il film questa volta si ferma per una guerra di diritti, in parte legati all’opzione originale concessa da Marvel a Cannon, in parte a questioni di contratti. Carolco, strozzata dalla contesa e dai crescenti problemi finanziari, interrompe i lavori su Spider-Man nel 1992. Chiuderà bottega quattro anni dopo, con Cameron lanciatissimo sul suo Titanic (nota a margine: io ADORO Titanic, come ogni altro film di Cameron. Andate a fare i fighetti col cuore di pietra nei commenti al post di qualcun altro). Marvel, anch’essa uscita per miracolo da un disastro finanziario nel ‘98, rivende i diritti dell’Uomo Ragno a Columbia; MGM si muove per vie legali, reclamando l’opzione originale di Cannon/Carolco. Una cosa che scopro su Wiki: la Sony aveva iniziato a lavorare ad una serie di film “alternativi” di 007, basati su certi personaggi di cui avevano acquisito i diritti. Rinuncia a lavorarci, lasciando James Bond alla MGM, in cambio della rinuncia di quest’ultima ai suoi diritti su Spider-Man.

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Lo Spider-Man di Cameron diventa il graal del non-realizzato. La sua sceneggiatura diventa la base del nuovo film sul personaggio, ma David Koepp inizia a riscriverla sostituendo Electro e l’Uomo Sabbia con Goblin e il Doctor Octopus, poi purgato. Della sceneggiatura originale rimane qualche stralcio qua e là, qualche nota di carattere, e un mare di ipotesi legate al continuo susseguirsi di voci che raccontano di un film estremamente adulto e complesso, persino kafkiano. La mia prima connessione a internet è del 2000, ma è solo qualche anno dopo che vengo a scoprire che il soggetto originale di Cameron è disponibile su internet. Mi prendo un pomeriggio per fare i conti col mio inglese e lo leggo tutto. Riflessioni a caldo: mio dio, tutti questi anni d’attese per questo testo e poi boh. Riflessioni a freddo: c’è roba buona, porca eva. Una dimensione kafkiana, l’idea della ragnatela organica, certe cose che spingono sul tasto del proibito. Probabilmente molta roba, da fan accademico dell’Uomo Ragno, non l’avrei accettata. Ma che ne so io: le parole sulla carta non valgono il film, e io non ho una formazione che mi permetta di vedere attraverso le parole. Cameron è un visionario e l’avrebbe fatta funzionare.

Non vi rivelo i particolari dello script: andatevelo a leggere. Se siete invasati dell’Uomo Ragno ci sarete arrivati un paio d’anni prima di me; tre film dopo hanno tolto il film di mano a Raimi e l’hanno affibbiato a Marc Webb, non proprio la scelta ideale se si pensa ai film in termini di qualità. Nei 400 calci abbiamo una mail che serve fondamentalmente ad aggiornarci, certificare il nostro status di nerd assoluti e rubare soldi ai nostri datori di lavoro. In mezzo a qualche commento al nuovo Spider-Man salta fuori la sceneggiatura originale di Cameron. Il Capo mi commissiona un pezzo che ne parli. Mi perdo in chiacchiere sull’adolescenza, ma d’altra parte che stiamo qui a fare? Saranno quindici anni che non faccio più un disegnino dell’Uomo Ragno, così decido di finire il pezzo un giorno prima e provare qualche schizzo per addobbare le pagine.

dvd-quote immaginario:

“Ho letto Kafka, ai tempi. Se devo essere sincero, quel racconto del bagarone è il meno interessante che ha scritto.”
Wim Diesel

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POSCRITTO CHE NON C’ENTRA

Una cosa che mi sta molto a cuore e che in giro sta passando relativamente inosservata: due giorni fa è ricominciata 24. Stagione-bonus di 12 episodi, si chiama Live Another Day, e le prime due ore sono già ai limiti del leggendario.

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96 Commenti

  1. Jim Lee mi rompe le palle. sul serio, cioè, ai tempi lo adoravo e non sopportavo liefeld, ma era una cosa sul momento. ora jim lee è il classico fumettista che non ho più voglia di, insomma, manco guardare che cosa fa oggi…

  2. @Schiaffi – sarà pure.

  3. Red

    Questo tipo di post (storia personale che si intreccia con La Storia) è tra i miei preferiti!
    Grazie Wim per la condivisione!

    P.s.: visto che BB ha sdoganato le serie tv sui calci, è troppo chiedere megapost su 24? :)

  4. ce n’è già uno, tra l’altro linkato in questo pezzo :D http://www.i400calci.com/2010/06/24-that-old-jack-bauer-magic-put-me-in-its-spell-day-8-film/

  5. Sì anche a me Jim Lee ha annoiato, ma confrontandolo con Liefield vince tipo 100 a 0 palla al centro. Tipo ecco, c’era questo link che lessi tempo fa, una specie di vademecum della merda prodotta de Liefeld negli anni:

    http://www.progressiveboink.com/2012/4/21/2960508/worst-rob-liefeld-drawings

  6. Ubik

    Ehi! Anch’io sono figlio di commercianti, passavo ore a rincoglionirmi davanti alla TV e ho compiuto 9 anni nell’ottobre dell’86.

    Praticamente un fancalcista ante-litteram. Cosa di cui mi vanto con gli amici (ai quali per lo più fottesega).

    Lot of drops of pride…

  7. John 4°Di Milius

    Ho iniziato a leggere americani quasi grazie alla image,e all’image ho conosciuto disegnatori che ancora,maturati,sono i miei preferiti.
    x Munky: mi riferivo alla trilogia di superman proposta da Mark Millar dalle intenzioni mi sembrava troppo pretenziosa.

  8. @John: anche io. Potrebbe essere pretenziosa, sì, ma come ho detto sopra, credo che Millar (e pochi altri) abbiano una visione chiara su cosa debba essere un film su Superman. Quindi, lasciamogliela fare, dico io!
    Oltretutto a me millar piace un botto come scrive:)

  9. John Matri

    @Wim: grazie per la risposta, ma dici che 50 carte li vale?

  10. John 4°Di Milius

    Munky
    come scrive è fortissimo (e chiaro) ottime idee,parte alla grande,ma sbraca male sempre nel finale,ma è solo un’opinione personale.

  11. Calvin Clausewitz

    @Wim:

    “una cosa importante che mi hai ricordato è che mio fratello guardando il logo dell’Uomo Ragno 2099 decise che in realtà non c’era scritto 2099 ma ZOGIGI, e così nel mio cuore di burro quei mitici personaggi saranno sempre L’UOMO RAGNO ZOGIGI e IL PUNITORE ZOGIGI”

    Spero tuo fratello non si chiami Emanuele…

  12. Erri De Lucas

    Bel pezzo e ottimi disegni, anche se mi sembra un po’ approssimativo ridurre la “cultura di sinistra” dell’epoca a Pasolini, Pazienza e De Andrè, e soprattutto (parlando da persona di sinistra di una certa età che di questi, due su tre non li ha mai troppo ingollati) dare per scontate le fazioni amanti del fumetto americano vs compagni istituzionalizzati – detto all’ingrosso eh?.

  13. BellaZio

    “A un certo punto qualcuno ti convince di mollare tutto e prendere un lavoro in banca”

    Colpito e affondato. Porca Vacca.

  14. Schiaffi

    @wim “sarà pure” cosa? che spari minchiate? colpa mia che penso di argomentare con un individuo inutile

  15. Gatsu Io Gatsu Io

    Wim tutta la mia stima per la difesa di liefield(la sua xforce era per me straordinaria ricordo un mini crossover tra xforce fenomeno e spidey) e per me i nuovi mutanti di Sienkwincz hanno segnato almeno nel mio immaginario(lo so che non e cosi )il passaggio dal fumetto classico ed impostato in rigidi canoni ad uno totalmente fuori dai soliti schemi scusate l’OT ma e piu forte di me quando si parla di fumetti e loro derivati

  16. Ma anche a me piaceva molto X-Force, però Liefield continua ad essere molto soravvalutato. Al di là dei disegni, Liefield aveva buone idee di trama che poi si mescolavano diventando un casino, non a caso il serial ci guadagnò parecchio quando Nicieza prese le redini (Nicieza affiancava Liefield ai testi, all’epoca, e cercava di contenere le brutture) e arrivò Capullo ai disegni

  17. Casanova Wong Kar Wa

    “Wim, ma te li ricordi i regali di Più? Facevano la differenza, status symbol anzicheno. Uno per tutti: gli occhiali da agente segreto, erano tipo degli occhiali con persiane rosse al posto delle lenti, e degli specchietti laterali per vedere chi avevi dietro”

    ciao.
    sono morto di nostalgia e di vecchiaia.

  18. Giovi 88

    “ll sentore comune è quello secondo il quale un film di supereroi verrà guardato essenzialmente da fanatici dei fumetti, uscirà tagliato nel budget e falcidiato dalla Comics Code Authority.”
    A pensarci in quel periodo avevano enorme successo i film di azione, quelli veri, basati su violenza e ironia da duri. Oggi invece la situazione si è completamente ribaltata, con il più fesso dei supereroi che si becca 200 milioni di budget e l’adulazione collettiva mentre i film di azione difficilmente arrivano al cinema qui da noi… Comunque è un gran peccato non aver assistito ad uno Spider-Man targato Cameron.

  19. @Schiaffi – “sarà pure” significa che non sono d’accordo su niente a parte su Strike Back (mi fido perché non l’ho visto, e comunque dire da chi è rubata la trama dei droni, quando è ben noto che su 24 le trame inizi a scoprirle 6 puntate dopo, è un bello sbilanciarsi da parte tua). incasso volentieri i vari “spari minchiate” e “individuo inutile”, tutto sommato è vero, e continuo a essermi goduto le prime due puntate di 24.

  20. fart

    su PIù trovai un mini vinile con incisi gli auguri di natale,doveva essere azionato facendo girare il disco manualmente e,magia,funzionava!poi il kazoo,con cui giravo per casa guadagnando ceffoni a destra e a manca perchè non la finivo di frare casino.che bei tempi,ma anche no.

  21. Ace Sventura

    @wim :res: @redazione vi invidio per la calma e l’equilibrio che avete.

    ONORE

  22. Perchè sono l’unico a cui piace il Punisher con Dolph?

  23. woody alien

    giusto perchè è uscito fuori l’argomento Burton e io ho praticamente un commento salvato su word che copio e incollo ogni volta che esce fuori l’argomento burton su un forum (cioè una volta al mese):

    In mia modesta opinione:
    1)La fabbrica di cioccolato, la sposa cadavere mi sono piaciuti meno degli altri suoi film ma non li reputo orrendi come si legge in giro. Sweeney Todd mi è piaciuto nonostante la melensaggine di alcune canzoni (la cui colpa non è di BUrton).
    2)Burton è ancora, secondo me, un grande regista, i problemi dei suoi ultimi film nascono o a livello produttivo o di scrittura. Il motivo per cui negli anni 90 poteva fare più riscritture e far riscrivere 3 volte la sceneggiatura di Batman returns e ora invece no è legato a problemi produttivi. Sulla questione dei problemi di produzione, faccio notare che il mercato produttivo cinematografico è cambiato dalla fine dei 90 agli inizi del 2000 (letteralmente, a livello di fruizione, finestre, costi etc) ed è cambiato poi nuovamente dopo il 2005 (perchè è iniziata la crisi)
    3)Secondo me ha cannato veramente con PoA e AiW. DS l’ho detestato ma riconosco che ci fossero delle buone idee di regia
    4)Nel momento in cui il discorso passa da “Burton non sa più fare il regista” a “Burton oramai si lega a progetti sbagliati che lo rendono la macchietta di se stesso”, faccio notare che negli ultimi anni gli hanno cancellato un film con Jim Carrey scritto da quei geni di autori di Larry Flint e Ed Wood, e a preproduzione inoltrata hanno deciso di convertire DS in “commedia con Depp che fa le facciette” da che prima era un film più serio.

    Ho scritto “secondo me” tra le 3 e le 4 volte….quindi non menatemela dicendo che sono l’ennesimo cretino che difende un regista in declino, perchè, ripeto per la 5 volta, sono opinioni personali.

    SUGLI ANNI 90:
    ragazzi ma scherziamo? Cioè io negli anni 90 avrò avuto tra i 4 e i13 anni……ma li ricordo come il male! Cioè musica latino americana ovunque, gente che “scende in campo”, chirurgia plastica a sfornare mostri, scarpettine che cacciano lucette quando sbatti il tacco, ciucciotti in vetroresina, computer grafica messa a cacchio nei film solo perchè faceva figo e bye bye agli animatronic che ti avevano allevato negli anni 80, la musica hip hop e tutti a girare col cappellino al contrario perchè lo fa will smith, bimbe vestite da sailormoon, adolescenti vestiti come il corvo, televisioni che iniziano a trasmettere sempre meno film e sempre piu fiction/programmi talk show (poi si arriverà ai rality), i pokemon, i power rangers.
    Gli anni 90 sono il male.
    si salvano nell’ordine 1)tutta una serie di film che a ben guardare sono sequel di film nati negli anni 80 2)jurassic park 3)la ripresa in chiave romantica di icone gotiche da parte della tristar e di altre case di produzione 4)le prime serie dei simpson 5)duck tales e darkwin duck. E basta.

    Sulla sceneggiatura del film del ragno:
    l’uomo ragno ha un forte problema: è l’opposto di batman. Cioè Batman è un monolite, si piange addosso ma risovle tutto col soldo e facendo il detective, ma ha dei cattivi fighissimi, ognuno sembra l’incarnazione espressionista di un deficit mentale. L’uomo ragno è uno di noi-intendo noi italiani- è un genio che potrebbe essere strapagato per lavoare al MIT ma campa facendo il fotografo in bolletta, si evolve, soffre, ha problemi reali. Ma i cattivi sono ridicoli. Il problema dei film del ragno è questo: quanto riesci a rendere credibile un tipo come Electro? e come l’uomo sabbia? E quella cosa che basta governare l’elettricità per rubare il denaro elettronico? Roba a metà tra superman III e la donna esplosiva, di quando si pensava che i computer facessero abaracadabra

  24. Jax

    Son più giovincello e resto sui disegni di Romita Jr. che mi fan impazzire!! (Wolverine nemico pubblico e tutto spidey)….

    OT @Wim:
    Wim Diesel
    Pubblicato 17/06/2010 alle 22:27 | Link Permanente
    il film lo fanno il prossimo anno. il day 9 non so, anche no. non sono marveliano fino a questo punto.

    Era il 2010…maledetti!

  25. John Matri

    @woody alien: spiderman 2 rendeva molto bene un cattivo potenzialmente ridicolo come il dottor octopus, quindi non scherziamo, se il film fa schifo non è certo per colpa dei cattivi del fumetto.
    E non conosco la storia produttiva di DS, ma quando l’hanno girato Burton e depp erano veramente all’apice del successo, mi sembra più facile che il tutto sia da incolpare ad una che non fa un buon film dal 2003, piuttosto che ai produttori.

  26. DarkKnight

    @Calvin Clausewitz
    Anch’io 2099 lo leggevo ZOGIGI, ma che minchia di font usavano!?!? ;)

  27. woody alien

    @Joan
    Facci caso, Octopus è il più “sobrio” tra i cattivi del ragno…..non ha un costume appariscente (confrontalo con electro/scorpio/rhino/goblin) nè poteri chissà quanto fantascientifici (alla fine è un uomo con protesi molto sofisticate…niente mutazioni genetiche o situazioni al limite della sospensione dell’incredulità come un uomo fatto di sabbia che si ricompone o un uomo che assorbe scariche elettriche).

    Per ilresto, quanto ho detto su DS è ripreso dalle dichiarazioni dello sceneggiatore J. August. In pratica aveva scritto, secondo lui, “il padrino ma coi vampiri”. Sennonchè in un periodo in cui venivano prodotte molte storie di vampiri ci si rese conto a preproduzione iniziata che la trama era molto simile a una delle storie usate in una delle stagioni di true blood. Ora che fare? Mollare tutto in barba ai finanziatori? Rimandare a una data in cui Depp, all’epoca appunto impegnato, sarebbe stato disponibile? Cancellare, di nuovo, un film a Burton? Si scelse di trasformare tutto in una commedia. Parole sue eh, mica mie.
    Sul fatto che “non azzecca un film dal 2003” lo ripeto, io fino a ST ho gradito, anche con riserve, ma ho gradito. RIpley’s believe it or not gli è stato cancellato quindi non sappiamo che ne sarebbe venuto. Infatti dopo quella cancellazione ha fatto un film low budget (ST, che piacque alla critica estera) e un megamarkettone, credo proprio per riacquisire credenziali. DS è uscito molto a ridosso di AIW quindi dubito abbia usato i crediti del markettone per quello, più credibile che li abbia usati per FW o per il prossimo Big Eyes.

  28. John 4°Di Milius

    @Cobra Verde
    Perchè sono l’unico a cui piace il Punisher con Dolph?
    no cobra nn sei l’unico,ho sempre pensato e tuttora penso che sia una delle piu azzecate trasposizioni cinematografiche di un fumetto marvel dell’epoca,nel senso di atmosfera,trama e via scorrendo,poi ovviamente sono arrivati altri film e il discorco è cambiato…ma questa è un’altra storia…che continua nel prossimo albo.

  29. Q

    Diobò, gran pezzo. Capito quasi niente, ma gran pezzo. Rileggo più tardi, fuori dall’abbiocco post- pausa pranzo, e vedo di inquadrar bene tutto.

  30. Tutto questo lungo preambolo poi dici “andatevelo a leggere da soli”? Io speravo di risparmiarmelo, mi sarei accontentato di qualche concetto chiave riassunto qui per noi così da evitare di andarmi a leggere 41 pagine di Word in calibri (corpo) 11… scusa eh?

  31. Lars Von Teese

    con Piu` mi mandate TROPPO a nozze:

    I fumetti piu` belli che ho mai letto da bambino (disegnati tra l’altro da fior di autori di scuola franco/belga se la memoria non mi tradisce): Tarao (SPETTACOLARE fumetto sulla vita di un trovatello primitivo perseguitato da una specie di scimmione), Lupo nero (fumetto western su un pellerossa), Silvio il grillo (dove c’era il suo amico bruco che esclamava “SANTA POLENTA!”), Marina la figlia del pirata, Turbo il leone carrozziere…

    e le sorprese? Io ci trovai una catapulta, una barchetta con l’elica che girava grazie alla pressione di un palloncino (che ho ovviamente provato in vasca da bagno), vari cazzilli volanti con le eliche, macchinine con l’attrezzino per lanciarle giu` dalle scale sulle teste delle sorelline… vabbe` lacrimoni a pioggia

    Per il discorso grandi incompiute, direi che ci sta dentro anche Sergio Leone con l’assedio di Leningrado

  32. Mezza Seagal

    grande Wim, bei tempi quelli di Sal Buscema ed i fratelli Lobo contro Kingpin/il camaleonte… storyline clamorosa. idem 24, mi ha sempre intrippato un sacco.
    ma una bella rubrica calcista per le serie tv non potresti curarla? ci piacerebbe leggere i tuoi commenti sulla terza stagione di game of thrones (e sull’attuale), true detective, ecc…

  33. Calvin Clausewitz

    @DarkKnight:

    ah ecco, speravo di aver trovato un mio ex compagno di classe. Non per altro, mi deve dei soldi…

  34. DarkKnight

    @Calvin Clausewitz
    Mai scroccato soldi, solo passaggi in auto (nella mia cumpa mi son patentato per ultimo) ;)
    @Woody Alien
    Potrebbe essere un nuovo sondaggio: Cosa salvare degli anni ’90?
    Io aggiungerei:
    – I migliori telefilm tratti dai fumetti: Flash, Lucky Luke con Terence Hill, e Tales From the Crypt
    – Batman The Animated Series
    – Gli ultimi western con un po’ di grinta (Gli Spietati, e ancor di più Tombstone)
    – Sam Raimi (per Darkman e Army of Darness al cinema, e per Hercules e Xena in tv, guilty pleasure)
    – Face/Off di John Woo
    -X-Files (almeno le prime stagioni)
    – Le Avventure di Brisco County Jr, con Bruce Campbell
    – La serie tv di Highlander e il cartoon delle Ninja Turtles (ma sono entrambi brand nati negli ’80s)
    – I Fumetti di Hellboy pubblicati sulla rivista Il Corvo Presenta della Magic Press
    – La Disney coi filmoni natalizi (Aladdin, Il Re Leone…) e per i suoi cartoon da sabato pomeriggio (il già citato Darkwing Duck, ma anche i Gargoyles)

  35. Anche i Ducktales non erano mica da buttare, anzi! E mi dicono che Twin Peaks sia caruccio:P

  36. DarkKnight

    @Munky
    Sottoscrivo, ma Ducktales è stato prodotto soprattutto negli anni ’80 ;)

  37. John Matri

    @woody alien: no guarda, a ‘sto giro, visti i precedenti, mi sembra di andare sul sicuro nel dare la colpa del tutto a burtondepp piuttosto che ai produttori
    @darkkniight: Michael Mann

  38. DarkKnight

    @John Matri
    Non so… tanto di cappello a L’Ultimo dei Mohicani e Insider, ma Heat l’ho trovato parecchio stucchevole (non me ne vogliano i fan)…

  39. woody alien

    @john
    bhè rispetto la tua opinione, ma, visto che come ti ho detto non caposco quali siano i precedenti (dalla fabbrica a ST i film mi sono piaciuti), quanto ho scritto proprio non ti convince?

  40. Biscott Adkins

    di questo non sapevo proprio niente… appena ho tempo da perdere vado a leggermi la sceneggiatura.

    Wim torna tra noi ci manchi

  41. John Matri

    @woody alien: big eyes e frankeenweenie son roba a basso costo, rispetto a dark shadows che aveva un budget da blockbuster. E ti dirò, per me le cazzate le aveva già iniziate a fare con la coppia sleepy hollow(christopher walken sì, il resto no) e il pianeta delle scimmia(no).

  42. Fra X

    Ah, però, la Cannon dopo il quarto di Superman e il film di He-man, ne aveva in mente anche uno sull’ Uomo ragno!?!

    “Andate a fare i fighetti col cuore di pietra nei commenti al post di qualcun altro”

    A me proprio non piace, che ci devo fare. XD

    “Una cosa che scopro su Wiki: la Sony aveva iniziato a lavorare ad una serie di film “alternativi” di 007, basati su certi personaggi di cui avevano acquisito i diritti. Rinuncia a lavorarci, lasciando James Bond alla MGM, in cambio della rinuncia di quest’ultima ai suoi diritti su Spider-Man.”

    Ah, però!

  43. Fra X

    “ragazzi ma scherziamo? Cioè io negli anni 90 avrò avuto tra i 4 e i13 anni……ma li ricordo come il male! Cioè musica latino americana ovunque, gente che “scende in campo”, chirurgia plastica a sfornare mostri, scarpettine che cacciano lucette quando sbatti il tacco, ciucciotti in vetroresina, computer grafica messa a cacchio nei film solo perchè faceva figo e bye bye agli animatronic che ti avevano allevato negli anni 80, la musica hip hop e tutti a girare col cappellino al contrario perchè lo fa will smith, bimbe vestite da sailormoon, adolescenti vestiti come il corvo, televisioni che iniziano a trasmettere sempre meno film e sempre piu fiction/programmi talk show (poi si arriverà ai rality), i pokemon, i power rangers.
    Gli anni 90 sono il male.”

    -.- Latino-americana? Io ricordo lo disco-musico, oh, mamma! Faziosissimo comunque! Senza offesa eh! XD Il look anni 80 per certi versi non è che fosse meglio! I 90 comunque sono stati una prosecuzione degli 80 secondo me.
    DT è degli anni 80. XD Trasmettere sempre meno film? Ma che scherziamo? Se c’ era il mercoledi o venerdi action di Italia 1 con tantissimi b-movies, i film di seconda serata… passavano ancora un sacco di film classici sulle reti RAI e Mediaset! Solo nell’ estate del 99 si fece il ciclo western su RAI 3! Pure Italia 1 lo fece! Bah! Tanti film per ragazzi spariti statrasmessi all’ epoca come “Scuola di mostri”.

  44. Fra X

    Fece un ciclo di film classici anni 50-80, non western eh! XD
    Alcuni cult movie usciti! XD

    – Il silenzio degli innocenti
    -Terminator 2
    . Atto di forza
    – Ghost
    – M.I.B.
    – Matrix
    – Stargate
    – La bella e la bestia
    – Aladdin
    – Jurassic park
    – Double impact
    – Lionhart scommessa vincente
    – Face off
    – Pulp fiction
    – L’ ultimo dei mohicani
    – Il sesto senso

    E potrei continuare.

  45. Fra X

    Tra le serie migliori citerei anche “Roswell cospiracy” da noi arrivata però nel 2001, e quella di Superman.

    Telefilm

    Twin peaks (almeno fino ad un certo punto)
    X-files
    E.R.
    BH90210 (le prime tre stagioni almeno)
    Friends
    Lois&CLark
    Star trek deep space nine

    L’unica cosa preoccupante è che la RAI mano a mano smette di fare kolossal, cosa che non si farà quasi mai più negli anni 2000.

  46. annaMagnanima

    @Fra X: twin peaks fino a cooper che dice “come sta annie?”. tutta.

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