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Been there, done that. Ovvero: Edge of Tomorrow

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Con Edge of Tomorrow ci fu intesa a prima vista. Nanni mi ricordava come un giorno, mentre stavamo riparando il nostro carroarmato aziendale per fare una gita estiva, ci arrivò da Tom Cruise un MMS con la prima foto dal set di lui con l’esoscheletro da combattimento e io dissi subito: “Nanni, questo film lo copro io”. Poi tutto preso dal montare le nuove mitragliatrici me ne dimenticai e manco risposi al povero Tom.
Tom so che ci leggi, scusami, spero di farmi perdonare con questo post.

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Scusa Tom se non ho risposto. XOXO

Sarò breve: Edge of Tomorrow è un bel film.

Non ci sta moltissimo per cui girarci attorno onde vendervelo, se non mettere in fila una serie di brevi considerazioni sui suoi meriti, molto semplicemente, perché alla fine è un film che vince anche grazie alla concisione delle sue idee.

Innanzitutto la schiettezza con la quale applica la “teoria dell’acquario” è – oggi, anno solare 2014 – lodevole: “Ci sono gli alieni sulla terra, sono cattivi e ci vogliono annientare. C’ hanno un potere che fa resettare il tempo ad una giornata indietro quando li uccidi, di modo che possano ritentare e sviluppare una nuova strategia fino a superare l’ostacolo che li ha sconfitti nel tentativo precedente”. Come lo fanno, da dove vengono, perché sono qui? Non ce ne frega un beneamato. Un po’ come sentenziavamo dopo  la réclame degli Exogini. In dieci minuti di film abbiamo già premessa della storia, settaggio, climax e siamo nell’azione, punto. Finalmente un film di fantascienza smaccatamente arbitrario ad uso divertire, levando da subito il boccone dei discorsi postumi stile Processo di Biscardi dalle fauci dei mostri di internet che devono sempre avere o dare – o peggio ancora pretendere – una spiegazione.

Per la “teoria dell’acquario” non è importante quanto siano assurdi o sbrigativi i presupposti della storia di fantascienza che state raccontando, l’importante è farli rimanere coerenti e questo a volte comporta una buona dose di spietata arbitrarietà; in questo Edge of tomorrow è esemplare e, cosa ancora più importante, semplifica senza instupidire.

È il primo film a mettere esaustivamente in pratica una lezione che noi oggi ascriviamo ormai solo ai videogiochi, quella del “trial and error” spietato dei coin-op come Ghosts ‘n’ Goblins, in cui per vincere era necessario morire e ricominciare da capo imparando a memoria tutto il percorso e il modo in cui affrontare ogni nemico, e i più vecchi ricorderanno che “a memoria” voleva dire proprio pixel-per-pixel.
Una modalità che ci frustrava ma ci motivava con fomento omicida ad andare avanti, una lezione che come dicrevo oggi ascriviamo ai videogiochi ma che è stata la molla propulsiva del perché siamo qua noi a ingrassare davanti alla TV piuttosto che esserci evoluti in un’altra specie, il trial and error del nostro “omino collettivo” che è morto dalla preistoria ad oggi miliardi di volte fino ad imparare come affrontare ogni ostacolo, una motivazione primodiale fortissima che i videogiochi stimolavano e che ritroviamo in maniera ancora più fedele alle sue origini in Edge of Tomorrow, appunto.

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“Tom, ragazzo mio, questo documento dice che devi morire male. Molte volte”

Tom Cruise è il nostro omino e non ce la può fare a farcela: è inetto, vigliacco, arrogante e paraculo. Sta sul cazzo a tutti e difatti, nonostante sia un ufficiale arruolato alla svelta con funzioni prettamente di pubbliche relazioni, per spregio lo mandano al fronte a morire male con la soldataglia, senza nemmeno addestrarlo. Ricevendo sul campo dagli alieni tramite contatto ematico  – sì, la giocano davvero così semplice – il potere di resettare il tempo con la propria morte, porta in scena il nostro eterno morire per imparare dagli errori precedenti e reiterare così la nostra specie, migliorando di volta in volta la strategia e di pari passo migliorando umanamente lui stesso. E per la succitata molla evoluzionistica che abbiamo tutti, non importa quante volte rivediamo la sua vita ricominciare, vogliamo vedere come aggirerà per noi il problema. Una considerazione che poi, pensandoci bene, veniva fatta similarmente dalla voce narrante sul finale de La guerra dei mondi, sempre con Cruise.

ALL YOU NEED IS KILL

“Quindi io ora mi sgancio tipo bungee jumping e poi muoio male, giusto?”

Edge of Tomorrow è un film che assembla, adibendolo a nuovo uso, il personaggio e percorso umano di Jerry Maguire (mandandolo in Starship Troopers), con le modalità e lezione morale di Ricomincio da capo e l’adrenalina di Ghost ‘n’ Goblins. Ora: a me queste quattro cose piacciono tutte, se me le assembli ammodo vinci sicuro e così è stato. Nella sua arbitrarietà e linearità ho ritrovato l’essenzialità dei veri classici, e mi sbilancerò dicendovi che questo film rimarrà, crescerà, sarà un piccolo cult negli anni a venire. Aiutato da una regia efficace, un apparato visivo molto bello e due buone interpretazioni di Cruise e di Blunt, Edge of Tomorrow è nella sua semplicità una delle migliori cose di fantascienza che ho visto negli ultimi anni al cinema e fa mettere una bella tacca alla carriera di Tom Cruise che dopo Oblivion si fa perdonare alla grande sul fronte sci-fi.

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infografica riassuntiva

C’è azione, c’è avventura, ci sono bei personaggi, ci sta persino umorismo. Ci sono mille situazioni girate e gestite con una cura che fa volare via due ore e ti fa bere bere felice anche due-tre maccosa giganteschi, il design bellico è molto bello e riecheggia il Syd Mead di Aliens cioè futuribile più che futuristico, fallibile e nonostante tutto non così risolutivo per il vero scopo.

Un film che vi consiglio di andare a vedere, godetevi questo piccolo nuovo classico e il suo inedito intervento sui salti temporali cinematografici.

DVD-Quote suggerita:

“Repetita iuvant.”

Darth Von Trier, i400calci.com

IMDb | Trailer

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122 Commenti

  1. galbaccio

    Ho letto con interesse i contributi di tutti e mi sono fatto la seguente opinione personale (anche dopo 2 visioni del film).
    Ci viene spiegato che gli alieni vanno considerati come super-organismo con elementi specializzati: i mimic sono gli artigli, gli alfa sono il sistema nervoso e l’omega è il cervello.
    Ciò premesso mi pare evidente che è l’omega che nel super-organismo ha il potere di resettare il tempo.
    Quando il super-organismo entra in guerra manda i mimic a combattere e ci mischia pure gli alfa per coordinamento (si evince tale funzione in diverse circostanze) e raccogliere informazioni così intanto impara. Quando muore un alfa è il momemto di riavvolgere il tempo e ripartire apportando le opportune modifiche strategiche del caso.
    Si generano futuri paralleli? No c’è una sola timeline, tutte le volte che il super-organismo riavvolge il tempo lo riavvolge dal suo esclusivo punto di vista, tutti gli altri subiscono il rewind e se non apportasse lui stesso dei comportamenti diversi, si riviverebbe esattamente la stessa giornata.
    L’alfa di tom e tom. Qui bisogna accettare l’assunto che ammazzando un alfa ed entrando in contatto con il suo sangue, si entra in qualche modo a fare parte del sistema e si beneficia di fatto di uno dei poteri dell’alfa che è quello di imporre con la morte il click del rewind all’omega. Il sangue è il veicolo ed è la ragione per cui “ci si sente” un alfa (tom lo dice).
    L’anomalia dell’uomo-alfa è che non essendo parte originaria del super-organismo ma anzi biologicamente avulso e quindi sistema a sè, ne rimane compreso ma distinto, infatti fa scattare i rewind come un alfa ma è cosciente di ciò al risveglio, ne ha memoria e soprattutto continua a comportarsi liberamente.
    L’alfa di tom quindi rivive? Certo! Se tom rivive allora sicuramente anche il “suo” alfa rivive, solo che semplicemente l’omega ha imparato che non lo deve rimandare lì perché sa che lì morirebbe.
    E quindi l’omega che fa mo? Percepisce tom come avulso ma d’altro canto ne è connesso e quindi “lo cerca”, fino a che dopo un po’ riesce ad entrare in contatto con tom (visioni). Insomma l’omega si comporta come sempre, cerca di capire/imparare come affrontare questo problema facendo dei tentativi: all’inizio lo killa continuativamente, poi lentamente cerca di adottare una nuova strategia killando prima di tutto il party (durate la scena del parcheggio tom si aspetta un comportamento ostile che non accade e poi successivamente quando raggiungono il casolare tom lo dice chiaramente a emily che non c’è verso di farla uscire viva da lì) e poi quando tom raggiunge da solo la diga, non mi è chiaro se l’omega vuole farlo morire dissanguato o lo vuole catturare (il mimic e l’alfa non cercano di ucciderlo, ma lo feriscono e gli impediscono pure di suicidarsi, poi vabbè muore lo stesso… ), ma certamente sta adottando una strategia nuova.
    Il finale.
    Per comprendere il finale bisogna prima di tutto avere chiara la natura del potere dell’omega: l’omega fa parte di un sistema organico, è il cuore e il cervello del super-organismo. Quindi memorizza, studia, coordina. Il potere di riavvolgere il tempo risiede nell’omega ma non può attuarlo arbitrariamente, necessita l’input da chi nel sistema a tale scopo è preposto, l’alfa. È come quando ti scotti un dito, il sistema nervoso comunica un problema, il cervello fa scattare le contromisure necessarie.
    Ora quando l’omega muore e con lui il super-organismo e contamina tom col suo sangue (il sangue viene dal basso e l’alfa muore a seguito della morte dell’omega), succede la stessa anomalia di quando tom diventa un alfa. L’uomo-omega ha il potere di riavvolgere il tempo dell’omega ma con modalità adattate al suo sistema. Insomma Tom acquisisce il potere e – click – riavvolge il tempo (tom non è affatto morto).
    Perché il super-organismo rimane morto al risveglio di tom? Tom può riavvolgere il suo tempo, ma ovviamente in nessun caso può rivivere eventi in contraddizione con il fatto che lui il potere ce lo abbia, che il loop che ha creato non possa averlo creato.
    In altre parole la circostanza dalla quale il suo potere è scaturito è necessariamente cicatrizzata indissolubilmente nel piano temporale. Quell’evento infatti è la premessa al fatto che lui faccia ciò che può fare e quindi è per sempre imprigionato nella realtà di qualunque loop temporale tom decida di rivivere. Insomma quell’evento è la fine di una timeline e l’inizio di una nuova, il suo presupposto ed è per questo immutabile.

    • ermenton kazzuriza

      Il punto finale mi era un po’ ambiguo, grazie per la spiega. Io cmq resto del parere che è una supercazzola perchè in America c’hanno la fissa per gli happy ending. Ma quanto era più figo se morivano tutti e basta?… mah

  2. galbaccio

    AH NON HO SCRITTO UBERSPOILER LA’ SOPRA ! ! !

  3. Emanuele

    Bellissimo film!!!

    Riguardo al finale e in generale alla teoria dell’acquario, ci ho pensato un bel po’ e alla fine IMHO:

    (SPOILER… ma devo ancora dirlo?)

    Il finale lo trovo coerente. Per quanto mi riguarda, sposo la teoria che l’Omega, potendo controllare il tempo, debba necessariamente essere in qualche modo “esterno” al meccanismo di reset, e quindi morendo nel presente muoia anche nel passato in cui ritornano Cage & soci. Difatti il generale dice che “si è sentita un’onda d’urto da Parigi”, quindi è lecito pensare che in quel momento l’Omega abbia cessato di esistere in tutta la linea temporale, eliminando di fatto i Mimic da tutti i possibili scenari. Cage si risveglia prima di arrivare al Heatrow, non sarà mai arrestato e si reca da Emily Blunt come ufficiale dell’Esercito.

    D’altronde, se ci pensate, ci sono molti personaggi della fantascienza e dei miti che hanno poteri enormi ma con grandi limitazioni – adesso non mi vengono in mente altri esempi più validi e ne faccio uno stupido, ma un po’ come il Genio di Aladdin che può fare qualsiasi cosa ma non per se stesso ed è legato alla lampada… e voi sicuramente ne tirerete fuori altri, ma il concetto è che l’Omega può controllare il tempo per gli altri, ma il rovescio della medaglia è che se muore, cessa di esistere in qualunque momento.

    Comunque se non fosse così sarebbe tutto un gigantesco paradosso, se ci pensate. In effetti, il fatto stesso che Cage tenti di evitare prima di morire sulla spiaggia e in seguito addirittura di andarci comprende inevitabilmente il fatto che in questa linea temporale lui non acquisisca mai il potere (non morendo, di fatto, sotto l’Alpha e non toccandone il sangue); ogni cosa può essere cambiata, tranne questo. E quindi così come l’elemento “reset” è fuori dal meccanismo di reset stesso, anche il suo “pilota” (l’Omega) deve essere in qualche modo “esterno” al tutto.

    Riguardo al “passaggio di staffetta” del potere, non sono così sicuro… Credo che sia più sensato pensare che l’Alpha sapendo che verrà ucciso eviti di trovarsi lì.

    P.S. Per Galbaccio, concordo in parte ma il discorso finale non quadra: “l’elemento cicatrizzato del potere scaturito”, come ho detto prima, può anche essere il fatto che Tom incontri l’Alpha sulla spiaggia, cosa che non riaccade, ragion per cui no, non credo che sia immutabile l’evento ma che il potere di “reset” sia avulso dalla linea temporale. Altrimenti a tal punto casca tutto l’impianto: come può resettare il tempo l’Omega se l’Alpha che glielo permette non verrà ucciso?

  4. galbaccio

    @Emanuele
    come può resettare il tempo l’Omega se l’Alpha che glielo permette non verrà ucciso?
    vedi il fenomeno del loop divide in due la realtà tra chi lo determina e quindi vive tutte le sequenze dei loop consapevolmente una dopo l’altra e chi lo subisce percui quello è semplicemente lo stesso giorno.
    quando tom diventa un alfa cessa di essere semplicemente parte dello scenario che ristarta, salta dall’altra parte, quella del burattinaio del tempo, diviene cioè parte di ciò dal cui punto di vista si riavvolge il tempo (e in certo senso lo attraversa). questo evento non è riavvolgibile dall’omega perchè l’omega non può non ristartare tutto se stesso quando ristarta. non può scegliere quei mimic si e quell’alfa no.
    altro discorso è quando l’omega muore e tom acquisice il potere di startare e quindi il ruolo di punto di vista rispetto cui si avvolge il tempo. il presupposto di avere tale ruolo/potere è indissolubile col fatto che tu possa farlo.

    ad ogni modo gran film ^^

  5. Emanuele

    @Galbaccio

    Mi sa che stiamo dicendo sostanzialmente la stessa cosa…

  6. galbaccio

    è il sospetto che ho avuto fin dall’inizio ^^

  7. Pisellì Baracus

    Sui film di viaggi nel tempo non si dice mai che il viaggio nel tempo, avanti o indietro, è comunque parte del tempo, è comunque parte del presente/futuro. Quindi è inutile dire se si può o non si può e se c’è qualcosa che non torna. Poi oh, liberissimi.
    Quello che importa è come viene usato il tempo. Se viene usato per darsi botte e spararsi allora è un bene. Altrimenti è una noia. Purtroppo qua botte zero, combattimenti zero e qualche sparatoria dove si sa già tutto. Quando si dice che una storia si avvita su se stessa.
    Se volevano trovare un modo per mascherare il Pg13 insabbiandolo in sceneggiatura, questo è stato originale come metodo. Anche se la storia non lo è. E Fanteria dello Spazio non ha mai avuto un sequel degno. Lì si che si moriva ammazzati male.

    mini SPOILER

    Visto che Tom nei suoi film non muore mai, qua lo hanno fatto morire mille volte tutte insieme. E forse valeva la pena solo per questo. Anche se sono tutte morti PG5. Roba per i bimbi all’asilo.

  8. Lars Von Teese

    sara` che sto invecchiando, ma non e` che se non riesco a vedere un primo piano delle budella di qualcuno in un film allora questo film deve per forza fare schifo… datevi una regolata

  9. Giovi 88

    @masso
    Bene o male hai confermato i miei pensieri, ovvero che non abbiamo una caratterizzazione degli alieni (e dei loro armamenti) impeccabile e che il finale è un po’ troppo facilone e tirato per i capelli, seppur valido. Piccole pecche di un film ottimo comunque.

  10. Peldrigal

    Non accuso nessuno perche’ non c’ero, ma l’avete smenata cosi’ tanto sulle incongruenze del loop temporale anche per Terminator?

  11. Fabrizio

    SPOILER
    Ho il vago sospetto che così come la morte di un alpha forzasse l’attivazione di un reset temporale da parte dell’omega, senza possibilità per l’omega di eluderlo (altrimenti Tom Cruise non avrebbe potuto, uccidendosi più volte, forzare il reset temporale), analogamente la morte dell’omega abbia attivato un reset temporale da parte di un organismo di rango ancora superiore e che Tom ne abbia potuto acquisire consapevolezza in quanto divenuto omega anch’esso.

    Perchè nell’ultimo reset temporale l’omega di Parigi risulta rimanere morto nonostante il tempo sia ritornato indietro? Perchè ora la strategia dell’inganno non è più gestita dall’omega di Parigi, ma da questo essere superiore che ripete la stessa strategia di far credere agli umani di essere prossimi alla vittoria per attirarli in trappola, così come la vittoria dell’eroina di Verdun aveva fatto credere agli umani di essere prossimi al trionfo salvo poi ritrovarsi sterminati sulle spiagge della Normandia.
    A mio parere Tom Cruise quando sorride con stupore nell’ultima scena è perchè capisce il tremendo meccanismo in cui è di nuovo precipitato e che lo riobbligherà a morire ancora tante altre volte per sconfiggere questo nuovo misterioso organismo di rango superiore.

  12. Anto

    …ma nessuno ha notato l’assurdo e ridicolo paradosso per cui, prima lei e poi lui “capiscono” di non poter più rivivere il giorno? …come lo capiscono? …dovrebbero morire per poterlo “capire”.
    Il “lo sento” pronunciato da Cruise è veramente poca cosa…
    Deludente.

    • Marco

      @Anto
      riflettendoci, hai ragione. Allora, lui crede di saperlo, oltre perché “lo sente” anche perchè è lei ad avergli raccontato della storia della trasfusione che toglie il potere. Ma a lei invece chi glielo ha detto? le lo ha solo “sentito”?
      Quando lei, nel loro primo incontro, gli ha detto che non aveva più il potere, lui l’ha presa per buona, senza porgerle la ovvia domanda “e tu come fai a sapere che la tua prossima morte sarà la definitiva?”

    • eh si… peccato… un pizzico in più di attenzione e sarebbe potuto essere un bel film…

  13. axel folle

    Merita veramente di diventare un piccolo cult del suo genere. Un film tostissimo, di quelli così grossi che se ne vedono veramente pochi.

  14. Samuel paidinfuller

    ma che ciccio del toro ha fatto il consulente visivo lo sapevate voi altri?

  15. Vale

    Scusate, c’è una cosa che non capisco.
    Di loop distinti ce ne sono due: quello in cui Cage si sveglia tra i borsoni per fare il soldato semplice a causa della diserzione (loop ripetuto decine di volte) e quello in cui Cage si sveglia sull’elicottero che atterrerà in piazza a Londra (ripetuto nel film una volta sola).

    1) i loop avvengono giusto giusto quando lui dorme e si risveglia?
    2) chi decide il momento esatto del loop?
    2a) nel primo loop l’Omega torna indietro di un giorno prima che l’Alfa venga ucciso per evitarne la morte. Non sarebbe stato conveniente tornare indietro solo di qualche minuto, così in un sol colpo l’Alfa avrebbe trovato Tom e l’avrebbe ucciso/dissanguato/ ecc..?
    Di fatto l’obiettivo dell’Omega è non farsi trovare E trovare, tramite Alfa o Mimic, Cage per togliergli il potere.

  16. Mad max

    Non so se lo ho interpretato bene ma quando tom acquisisce il potere di resettare il tempo dall’alpha, questo non è uscito dall’arco temporale, ma semplicemente nn si fa trovare più sulla spiaggia. Infatti quando tom si reca alla diga, l’Alpha è lì che lo aspetta per dissanguarlo e riprendersi il potere. Pertanto questo mi porta a pensare che il cervello (l’omega) nonostante nn possa più controllare il reset del tempo (perché era legato al potere dell’Alpha che purtroppo l’aveva perso a favore di tom) aveva cmq coscienza di quello che accadeva e tentava in tutti i modi di riprendersi il potere (con le visioni atte ad attirare tom in trappola). Con questa linea di pensiero però, quando tom uccide l’omega e resetta il tempo, ci sta che torna indietro e rivive insieme a tutti gli umani morti da li alle 24 ore precedenti, ma dovevano rivivere anche gli alieni, che però sarebbero stati sconfitti relativamente facilmente perché oramai tom aveva di nuovo il potere e sapeva bene dove si trovava l’omega (quindi per esempio attaccandolo con un missile a distanza nn so). Sinceramente non capisco perché prima quando resettava, gli alieni ritornavano tutti in vita e invece alla fine del film (ok era l’alieno boss finale) ma se lo uccido nel futuro quando torno al passato lui deve rivivere! Poi si, se lo uccido nuovamente dato che nn ha più il potere, vinco la guerra per sempre. .così l’ho pensata io.

  17. Imperatrice Pucciosa

    Questo film mi è piaciuto veramente tanto e Emily Blunt è divina come Rita Vrtanski (minchia ma un cognome pronunciabile no?)
    Secondo me Tom Cruise non c’entrava nulla. Ormai è più smaltato come una vasca ma si vede che ha un’età! L’ho trovato totalmente fuori luogo che questo ufficiale venisse sbattuto a combattere assieme ai ragazzini, vabbè che era per punizione, PERO’ non fai fare l’ufficiale arrivista ad uno che ha evidentemente 50 anni e dovrebbe fare a quell’età l’alto papavero!
    Considerando che nel manga erano dei ragazzini i protagonisti poi…

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