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Listen all of y’all, it’s a Sabotage!

i400calci-Sabotage

Quando ho dovuto scrivere di Conan il barbaro per Le Basi, me lo sono riguardato con i commenti di Milius e Arnold.
Era la prima volta che lo sentivo chiaccherare a lungo in un contesto di tale spontaneità, ed ero curioso dell’effetto che mi avrebbe fatto.
E insomma, non ci giro attorno: battute scorrettissime, arrapamenti puntuali, e questa abitudine di annunciare le scene prima che accadano e mettersi a ridere in anticipo… Pare onestamente un deficiente.
Non gli daresti mezzo centesimo, e invece il caso vuole che sia uno degli esseri umani dalla vita più densa di imprese nella storia del Pianeta Terra.
Imprese a cui hanno contribuito dosi sovrumane di disciplina e sacrificio, ma anche intelligenza e fiuto per gli affari.
Ignorando il resto, la sua carriera cinematografica fino a… Junior? Più o meno fino a lì si è distinta per la frequenza con cui azzeccava il progetto giusto al momento giusto.
La carta dell’autoironia (Commando) mentre Sly era serisssimo in Rambo 2.
La carta dell’eroe sovietico post-perestroika (Danko) mentre Sly ce l’aveva ancora coi Russi in Rambo 3.
La carta della commedia guardabile (I gemelli) mentre Sly si stava ancora vergognando di Nick lo scatenato.
Quando dopo la parentesi come Capo del più importante Stato Unito all’America (la California) si è ributtato nel cinema, ero sicuro che lo avrebbe fatto con il giusto spirito.
E le prime scelte si sono rivelate puntualmente dignitosissime: due comparsate di riscaldamento negli Expendables, un ruolo da vecchio sceriffo che riesce a menare senza essere patetico per la solida regia di un talentaccio come Kim Jee-woon, un ruolo da spalla a Sly in cui gli ruba la scena di continuo.
E poi questo Sabotage.
Sulla carta una discreta speranza: David Ayer ha in curriculum lo script del primo Fast & Furious, per cui in quanto inventore della FAMIGLIA lo si rispetta e difende per principio, ma oltre a quello vanta alcuni dei polizieschi più solidi degli ultimi anni, da Dark Blue a Training Day a End of Watch. Non è un’unghia di Hill o McTiernan ma è il raro autore old school ancora sulla cresta dell’onda e anzi, in pieno picco (dopo questo ha già pronta una roba con Brad Pitt).
A questo turno, lo spunto di Ayer è molto semplice: prendere Predator, trasportarlo in città, e… uhm, convertirlo in un procedurale con poca azione e senza mostri spaziali, in cui Dutch Schaefer ha quasi 70 anni.
La sigla è scontatissima:

Arnold Schwarzenegger interpreta John “Breacher” Wharton, capo di una squadra speciale della DEA specializzata in missioni cazzutissime.
Ha 66 anni, ma siccome ne dimostra appena 64 è ancora credibile nel ruolo di quello che gli fanno guidare sul campo le missioni molto pericolose.
Il suo team è composto da un sacco di gente col soprannome da battaglia cazzuto stile American Gladiators: Grinder, Pyro, Smoke, Sugar, Tripod, Neck, Lizzy e Tortello.
Nessuno di loro assomiglia ai personaggi del video qui sopra dei Beastie Boys, anzi, come look sembrano rifarsi più che altro agli anni d’oro del nu-metal, tipo un misto tra i Korn e i System of a Down sotto steroidi.
Nella primissima scena vediamo Arnold che si riguarda un filmato della moglie che viene torturata e sparata, a darci un indizio della sua salute mentale.
Nella seconda scena lo vediamo in furgone con il team: da esperto sceneggiatore, Ayer sa che niente descrive il cameratismo come uno che scorreggia e gli altri che si dividono fra chi protesta bonariamente e chi la descrive come “frizzantina”. Non c’è alcun dubbio, si tratta di una vera e propria Famiglia (solo la F maiuscola, per distinguerli dalla FAMIGLIA).
La missione in oggetto va malino: 1) arrivano in una stanza in cui c’è un cesso malamente intasato, che è un discorso che si collega tematicamente alla scorreggia precedente; 2) ci rimane secco uno di loro; 3) i soldi che dovevano fregare di straforo al cartello colombiano vengono sgraffignati misteriosamente da sotto il loro naso.
Tornati a casa, si ritrovano ovviamente accusati di essersi intascati il malloppo, e la squadra viene sciolta.
Qualche anno dopo, con le indagini giunte a un punto morto e ufficialmente abbandonate, in mancanza di altri usi credibili la squadra viene reintegrata.
Ma appena il tempo di togliersi la ruggine di dosso, e qualcuno inizia a prenderli di mira e farli fuori uno ad uno.
Chi sarà mai?
Sarà il cartello colombiano che si vendica?
Oppure qualcun altro?
Dovendo escludere in partenza la pista dell’alieno sbarcato per sport, le opzioni non sono poi tantissime.
Il caso viene affidato a un clamorosissimo donnuomo interpretato da Olivia Williams.

Non sarà LA FAMIGLIA, ma è pur sempre una Famiglia...

Non sarà LA FAMIGLIA, ma è pur sempre una Famiglia…

Chi ha familiarità con i film di Ayer sa perfettamente cosa aspettarsi.
È uno di quei rari autori che si sono specializzati in un genere ben preciso e lo girano sempre uguale: il mondo della polizia tra idealisti, eroi e corrotti, casi umani, vite difficili, bromance, patriottismo, camera a mano, e un Rated R non trattabile con tutto il sangue e le parolacce che servono in questi casi.
La sua versione del supergruppo di supersoldati abbraccia tutti gli stereotipi possibili dai codici dell’amicizia virile alle risse al bar, ma sarei il più grosso ipocrita del pianeta se negassi che è proprio questo accorto aggiornamento di personaggi e situazioni classicissime a far sentire una rinfrescante aria di casa. Non ci saranno Carl Weathers o Jesse Ventura, sostituiti dai grossolanamente inferiori Sam Worthington e Josh Holloway, ma era parecchio tempo che il cinema non regalava tanto testosterone grezzo in bella vista senza vergogna.
In mancanza di svolte clamorose nella trama, il film poggiaquindi  tutto sul ritratto dei personaggi, sulla sobrietà delle tattiche d’azione e sul carisma degli interpreti che, per fortuna, abbonda.
Arnold è stato ormai tradito definitivamente dal suo fisico, ma gli rimane una faccia da duro come pochissimi: la grinta e la concentrazione che mette nel ruolo è da vero leone di tante battaglie, e tutto sommato gli calza ancora alla grande. Impagabile quando insulta un ciccione rinfacciandogli un “48% di grasso corporeo” con la naturalezza di chi a) usa questo tipo di insulto abitualmente nella vita di tutti i giorni e b) è effettivamente capace di calcolare un’accuratissima stima della tua percentuale di grasso corporeo soltanto guardandoti.
Vedere Tortello ridotto a personaggio secondario dopo che appena tre anni fa sembrava stesse per spaccare il mondo fa abbastanza ridere, e un discorso simile lo si potrebbe fare per la semi-inutilità sia dell’ex-Sawyer di Lost che del povero Terrence Howard, ormai irrecuperabile da quando ha litigato con la produzione del primo Iron Man facendosi tagliare fuori dai sequel.
Controversi a loro modo i due unici personaggi pseudo-femminili: una è una spettacolare Mireille Enos immersa nel ruolo fino alla trance agonistica, muscolosa e letale ma anche instabile e costantemente drogata fin sotto le unghie; l’altra è Olivia Williams, detective cazzuto con pettinatura da maschietta e trucco minimale, freddissima quando si tratta di avere a che fare con buzzurri grossi e pericolosi, ma pronta a sciogliersi e cedere il passo davanti all’esperienza e al carisma di Arnold. Impossibile non notare una certa misoginia di fondo malamente camuffata da parte di Ayer.
Di conseguenza, a mangiarsi le proprie scene di competenza è a sorpresa quell’armadio impressionante di Joe Manganiello, praticamente la versione maschile di Chris Hemsworth, e unico che non avrebbe sfigurato in mezzo ai vari Bill Duke e Sonny Landham.
Sabotage tutto sommato ci prova: come il Jimmy Bobo di Walter Hill, ugualmente sfigato al botteghino, punta tutto sull’atmosfera virile e sul ritratto di uno stile di vita più che su scene action, e per gran parte del tempo regge anche l’intrigo giallo, fino a quando non si incastra in quel tipo di posizione da cui si esce solo con una soluzione banale o una completamente inverosimile e per fortuna per una volta si preferisce quella banale.
Noi si ringrazia per la possibilità, sempre più rara di questi tempi, di aver goduto un’altra volta di un Arnold vietato ai minori e libero di dire parolacce e massacrare i cattivi di proiettili.
Da qui in poi, a meno che non giungano sorprese dagli imminenti tentativi di rinfrescare i suoi franchise più famosi, sarà difficile che non inizi l’inevitabile dissolvenza in nero.

Ho ragione io.

Ho ragione io.

DVD-quote:

“Tipo Predator, ma con meno azione e senza Predator”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: sì, come avrete intuito ve ne parliamo oggi perché, nonostante io l’abbia visto al cine negli UK ormai un due/tre mesi fa, dell’uscita italiana non si sa ancora nulla. Vi conviene iniziare a farci l’abitudine.

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42 Commenti

  1. io speravo che questa recensione fosse il preludio all’edizione italiana, poi il tuo P.S. mi ha ammazzato.
    Mi fa piacere sia un film apprezzabile, non vedo l’ora di premiarlo al cinema, pagando il mio biglietto.

  2. Bruce Wheelies

    non lo traducono in ita? meglio, film in lingua originale forevah.

    ps. lacrime. lacrime napulitane con i beastie boys. ma lacrime serie.

  3. Jax

    Quanta amarezza nell’ultima frase…il tempo passa per tutti….molto curioso di vedere la Famiglia.

  4. John Matri

    Cazzo, dal trailer credevo fossimo più vicini a 10 piccoli indiani che a predator. E per me è sempre un errore ricordarmi qualcosa di molto meglio mentre guardo qualcosa di passabile.
    Tortello peggio di Taylor Kitsch.

  5. Poisoned Ivy

    “a mangiarsi le proprie scene di competenza è a sorpresa quell’armadio impressionante di Joe Manganiello, praticamente la versione maschile di Chris Hemsworth”

    Conquistata circa qui. Lo cercherò se non esce.

    Invece, a proposito della nostra FAMIGLIA maiuscola, pare che il film esca il 3 aprile. E che le scene mancanti del nostro cagnaccio (lacrimone) le abbiano girate coi due fratelli più somiglianti.

  6. Secondo IMDb l’uscita in home video canadese (spero non francofona) è tra 11 giorni, poteva andarci peggio.
    Per gli idealisti, quella italiana è il 17 settembre. Niente cinema, pare.

  7. Lars Von Teese

    su “Joe Manganiello, praticamente la versione maschile di Chris Hemsworth” ho riso fortissimo

    cmq Ayer mi piaciucchia molto, e` uno che sa dove mettere le mani, credo proprio che questo sara` il mio filmazzo pizzabirra di stasera

  8. Nicolas Gabbia

    Io ci credo, da qua a natale nei peggiori cinema italiani, anche se mi aspetto uno della Famiglia doppiato da Pino Insegno :/

  9. barbaxas

    Joe Manganiello che deve una buona fetta di notorietà a how i met your mother, tra l’altro… come diceva quello: dai diamanti non nasce niente…

  10. Dévid Sfinter

    Questo si aspetta parecchio! Il paragone con Jimmy Bobo mi ha tagliato un po’ le gambe anche se parlavi più delle intenzioni che del risultato finale. Quel film l’ho trovato davvero povero sotto tutti i punti di vista.

  11. John Matri

    Comunque è vero, i commenti di Arnold sono una cosa a metà tra imbarazzo empatico e il massimo rispetto. Qualcuno ha sentito quello di The last stand? Non è che adesso gliel’hanno fatto notare e prova a fare quello arguto?

  12. samuel paidinfuller

    WAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. Ryan Gossip

    molto contento che il film sia più che passabile
    Tortello LOL
    spero che il paragone con Jimmy Bobo non arrivi al punto che non uscirà nemmeno la versione home video di Sabotage, zio d’un cane

  14. Giovi 88

    Intanto confermo con grande piacere che finalmente il film uscirà anche da noi il 17 Settembre. Anche se uscirà in home video e non al cinema, ma non mi lamenterei più di tanto perché rischiava seriamente di fare la fine dei vari Dredd e Homefront. Detto questo mi fa piacere che la rece conferma che Sabotage è un film validissimo (il paragone con Predator promette bene) ma il fatto che l’azione è poca mi mette qualche in dubbio in più, anche se il paragone è fatto con uno dei più grandi action mai realizzati.
    La domanda che ho da fare a Nanni, dato che si parla un po’ poco di questo argomento nella recensione è: l’azione è comprensibile e coinvolgente come sembrava nei vari trailer? E, altra domanda, il rated R come si associa a tutto ciò? Cioè parliamo di un film brutale come hanno parlato (e criticato stupidamente) gli americani oppure è un light-R alla Escape Plan?
    E’ una questione abbastanza importante perché credo che nel prossimo futuro non vedremo più film come Sabotage sfortunatamente… Sono comunque contento che Arnold continua a fare centro dal suo ritorno, ora siamo a quattro film su quattro azzeccati.

  15. Giovi 88

    Aggiungo che l’home video è stato molto apprezzato all’estero visto che contiene molte scene in più e dei finali alternativi. Sembra proprio che i tagli abbiano portato all’insuccesso (oltre all’ultra violenza) del film in Usa, e ad un duro contrasto tra Ayer e la casa di produzione che non voleva assolutamente portare in sala un film di tre ore. o comunque superiore alle due.

  16. Tom Bruise

    Tutto sommato si lascia guardare, anche se ho apprezzato di più End of Watch.

    Non mi è chiara una cosa però, se danno fuoco ai soldi come fa la DEA a sapere che se n’erano fregati 10 milioni?

  17. @giovi: è un R serissimo. L’azione non è tanta, ma chiara e sanguinosa il giusto, esattamente il film duro e spavaldo che una volta era standard ma ormai propongono sempre meno. Poi il paragone con Predator viene spontaneo per via del concetto “squadrone di uomini cazzuti che vengono seccati uno alla volta da assassino misterioso”, con i richiami più diretti in situazioni di cameratismo in cui ti sembra che manchi solo Shane Black che racconta barzellette idiote e Sonny Landham che fa lo psicopatico, ma finisce un po’ lì.

  18. Giovi 88

    @Nanni
    Perfetto allora, era importante sottolineare questa cosa. E ho la sensazione che i tagli abbiano anche influito sulla poca azione.. Sul paragone con Predator concordo che viene spontaneo, ed è ottimo vedere finalmente una squadra davvero sacrificabile come i vecchi bei tempi. Un fattore che negli ultimi tempi è mancato fin troppe volte.

  19. Vincent Cassoeula

    @Giovi
    Confermo quanto scritto dal ben informato Giovi:
    http://www.amazon.com/Sabotage-Arnold-Schwarzenegger/dp/B00JU949TK/ref=sr_1_1?s=movies-tv&ie=UTF8&qid=1405084728&sr=1-1&keywords=sabotage

    http://www.amazon.com/Sabotage-Arnold-Schwarzenegger/dp/B00JU949TK/ref=sr_1_1?s=movies-tv&ie=UTF8&qid=1405084728&sr=1-1&keywords=sabotage

    Per l’home video d’oltreoceano hanno fatto uscire due versioni differenti: il dvd pare sia la castratissima versione proiettata in sala e che ha fatto flop, mentre sul bluray dovrebbe risiedere la versione uncut senza i tagli imposti al regista…

    Considerando che ci sono stati altri casi di film che hanno floppato in sala e poi sono stati distribuiti dtv anche in Italia (vedi ultimo jack ryan) confido sul fatto che il bluray in questione sia paro paro il portino di quello usa….
    Attendiamo il 17/9…

  20. udokier

    Mica m’è piaciuto un granché.
    L’ho trovato noioso e sgangherato. La Enos è inguardabile tanto è sopra le righe, ed in generale i continui battibecchi incentrati su chi ce l’ha più lungo sono insopportabili. Per rimanere in tema, basta la stretta di mano al minuto 5 di Predator tra Dutch e Dillon per mangiarsi tutto il testosterone di Sabotage, ed il parallelo lo chiuderei qui.
    Ho pure un sospetto: la scansione dei tempi è talmente scassata che secondo me l’hanno rimaneggiato pesantemente in un secondo giro di montaggio. Il pietoso finale pare attaccato con lo sputo.
    Tra l’altro il trailer era uscito un sacco di tempo fa e spoilerava una trama che con il film poi c’azzecca una fava. O sono dei geni del marketing sviante oppure il sospettone di cui sopra.

    Poi oh, a me Arnold va bene anche che gioca a ping pong co la parucca.

  21. Mi sono rotto il cazzo dell’isteria con cui viene trattata la violenza dai media.
    E un Rated? Ma allora quale minchia è il problema?
    Che poi tutta sta roba è quella che ha portato il cinema action ad evolversi in blockbuster innocui e film di supereroi. Comodissimi perché tanto nessuno di loro va in giro armato.
    Ma poi ancora con il doppiaggio combattiamo. Dal punto di vista culturale siamo combinati peggio persino di quello economico.

  22. John Matri

    @Pilloledicinema: no dai, ammetterai che ultimamente il livello del doppiaggio non è esattamente quello di un FerruccioAmendola o di un Oreste Lionello.
    Tutti liberissimi di continuare con quello, però non difendiamolo per partito preso.

  23. Ciak Norris

    ….eppure ne avevo letto peste e corna di questo sabotage, ma di voi mi fido più di tutti gli altri messi insieme.
    Ps. La dissolvenza in nero verrà spazzata via prima da Ex3 e successivamente da T5!
    ehm…dico giusto no? ?

  24. Giovi 88

    @Vincent Cassoeula
    E’ stato annunciato (io l’ho letto su Imdb) da poco, quindi ancora non si sa che versione arriverà. Ma sono quasi certo che lasceranno la formula vista in Usa, quindi prendendo il blu ray ti becchi tutte le scene tagliate e i finali alternativi, non penso la director’s cut anche perché non mi risulta la sua presenza. In ogni caso sembra che con queste aggiunte il film migliori di parecchio..

    @pillole
    Il punto è che l’arma diventa sconveniente quando la usa un repubblicano o uno che può ispirare quelle precise idee… Tutto ciò non è “accettabile” nell’America Obamiana e moralista di oggi, sarà un pensiero strambo e fuori dal mondo ma la penso così. Anche perché anche i supereroi ricorrono alle armi da fuoco e alle mega esplosioni che tanto ci piacciono ma non suscitano le stesse problematiche. Poi Schwarzy se ne va in giro ad accoppare gente rasato e tatuato stile nazista e rivolta popolare, come se fosse tutto vero…
    Inoltre la critica e il pubblico Usa sono indecifrabili: la mattina si lamentano della violenza di Sabotage, pomeriggio si interroga Tarantino sul tema facendolo incazzare sempre di più , e la sera criticano la scelta di Stallone di passare al PG-13 per The Expendables 3. Vai a capire che vogliono questi… Oltre ai supereroi e Twilight intendo.

  25. A malincuore ma io ho retto solo il primo tempo. The Last Stand ed Escape Plan mi sono piaciuti, il primo sorretto da una collaudata struttura western e il secondo dal meccanismo forse un po’ rugginoso ma sempre funzionale dell’evasione, ma qui davvero quanto a ritmo ed epicità siamo a livello di telefilm poliziesco moscio del pomeriggio di Raidue. Prendete a caso l’episodio più noioso e riempitivo di The Shield e se lo mangia a colazione Sabotage, sul serio provate.

    E’ vero, c’è qualche sparatoia con – da quanto tempo! – i colpi che vediamo bene bene a segno senza cgi e qualche frattaglia di cadavere qua e là, però la tensione è inesistente. Sono d’accordo pure sulle interpretazioni (abbastanza) carismatiche, ma non bastano se nessuna battuta arriva a segno e non riesci davvero a familiarizzare coi personaggi.

    Peccato perché dopo la scena iniziale pensavo fosse tutto così, un The Expendables più indie e brutale, invece per l’appunto annega subito in un procedurale legnosissimo.

  26. @John Matri: non mi sono spiegato. Per me il doppiaggio si dovrebbe eliminare e stop. A maggior ragione adesso che la qualità media è scesa di tantissimo rispetto ai livelli (onestamente ottimi) degli anni ’80.
    Finché era una cosa fatta bene allora aveva un senso adesso oltre ad essere generalmente fatta in maniera piuttosto raffazzonata presenta comunque il solito limite di far perdere il sonoro originale del film nonché le voci degli attori.

  27. fart

    “Arnold è stato ormai tradito definitivamente dal suo fisico”.ah,pensavo invece dal suo parrucchiere vista l’ultima foto con quella chiquita in testa…

  28. John Matri

    @pillole: ah, allora d’accordissimo.

  29. Il Reverendo

    @pillole@john

    non sono d’accordo. il doppiaggio è inutile nella misura in cui si è in grado di capire la lingua in cui il film è girato. io ho una buona conoscenza dell’inglese e i film in inglese li guardo in originale e senza sottotitoli e me li godo. ma nel caso di un film francese o di un film giapponese grazie a dio che esiste il doppiaggio perchè guardarselo sottotitolato è una rottura di minchia che non finisce più.

    io francamente non vedo l’ora che esca the raid 2 al cinema per vedermelo in italiano e non dovermi cagare il cazzo a LEGGERE ogni volta che i personaggi parlano. eh no!

  30. BellaZio

    Ci caccio un po’ di SPOILER.
    Grossa delusione, film sciatto e piuttosto noioso. Le cose migliori avvengono quando non c’è la squadra, e con questo ho detto tutto, perché salvo solo la coppia Perinneau-Williams. Che poi, la squadra: quello capace muore subito, quello che non sa recitare se non urlando (vedasi True Blood) ce lo dobbiamo tenere fino alla fine, o quasi. Schwartzy mi fa un po’ pena, dovrebbe essere una sorta di Clint Eastwood ma non è credibile per nulla: parla troppo, spara poco e, mi spiace, ma è invecchiato da schifo e il suo sguardo non mi fa l’effetto di quello di Clint neanche a piangere. Per fortuna la scopata non me l’han fatta vedere sennò potevo vomitare.
    Ci sono un sacco di parolacce e tanto sangue, ma pure il sangue fa schifo nella maggior parte dei casi con degli effettacci penosi e, seppur di solito non me ne freghi nulla, ho trovato la misoginia di fondo a tratti insostenibile (soprattutto il personaggio della tossica).
    SPOILERISSIMO: tutte le soluzioni di sceneggiatura le ho trovare imbarazzanti e forzate, cazzo, ma quella deve aspettare tutto quel tempo per iniziare a ammazzare tutti? E se Schwartzy già si era inculato il cash perché non ci è andato prima? Mah… Però forse ho seguito male e mi son distratto…

  31. John Matri

    @reverendo: capisco quello che dici ,ma visto che parliamo del livello del doppiaggio, l’hai visto il primo the raid in italiano? Roba che preferisco guardarlo tutta la vita in originale, anche perché non mi ho alcun problema a guardare roba sottotitolata.

  32. @Il Reverendo: non credo che questo approccio possa essere il migliore. Se la versione in lingua originale la trovi opportuna solo per quelli che sanno parlare perfettamente la lingua del film in questione allora i sottotitoli a che servono? Ai sordi e a quelli che fanno il corso pre erasmus?
    No dai, non è così. Basta farci l’abitudine e dopo un po’ ci fai l’abitudine come a tutto.
    Ovvio che poi il top sarebbe quello di vedere senza sub e capire tutto semplicemente sentendo, ma ora come ora i sottotitoli per me sono un compromesso decisamente migliore del doppiaggio.
    Oltretutto si accorcerebbero i tempi e taglierebbero in maniera netta i costi di distribuzione.

  33. Giovi 88

    La soluzione dei sottotitoli non è malvagia, soprattutto con doppiaggi sempre più scadenti e che cambiano il senso dei dialoghi (in passato invece era addirittura una miglioria), ma concordo con il Reverendo. Perché i sottotitoli per quanto mi riguarda portano a distrarre e ad annoiare lo spettatore… Se guardi il film al Pc o in DVD e quindi puoi tornare indietro se ti sei perso qualcosa è una buona soluzione ma al cinema è difficile da proporre.
    In quanto ad Arnold invece concordo con Nanni, ha ancora carisma a sufficienza per mangiarsi la scena. Ho visto solo pochi video di Sabotage ed era fantastico, forse il miglior personaggio dal suo ritorno al cinema.

  34. Past

    la carriera di arny passa tutta per il prossimo terminator, se arny+suo personaggio/franchise famoso chiama ancora gente allora potrebbe ancora avere un seguito…conan è già stato annunciato e recentissimamente è stato chiamato shane black per scrivere un nuovo predator…il sequel di gemelli non lo nomino…-.-

    se andasse anche quello male allora gli si può dare veramente il bacio d’addio…spero solo che non finisca come i vari van damme e seagal…cioè i soldi gli ha sempre avuti, non ha bisogno di filmacci per campare…

    PS

    sto sabotage non mi ha attratto per nulla fin dal principio, non è il tipo di action che mi piace propio e ayer è molto meglio (si legge meno peggio) come sceneggiatore che regista…ma prima o poi me lo sparo, possibilmente in italiano…

  35. blueberry

    ah Sonny Landham ci fa? no ci è?

    PS
    si attendono conferme circa dichiarazioni di Past

  36. Marlon Brandon

    Visto ieri sera, se lo guardo non pensando a Predator non è malaccio. A un certo punto c’è un inseguimento con sparatoria dove uno spara da dentro il portabagagli mentre la macchina va a 3mila e compie evoluzioni varie…mi aspettavo di vederlo volare via da un momento all’altro e invece niente!
    #teamManganiello un nome una garanzia! Fa sembrare nani rachitici tutti gli altri…

  37. Bakahero

    Mi spiace, ma dopo la fregatura che m’avete fatto prendere con quella cagata di The last stand mi sa che a ‘sto giro passo. Arnie, ti voglio bene però ora…basta.

  38. Jax

    Sinceramente una grossa delusione. Tutto fuori luogo compresa la violenza e l’uso del sangue. Occasione sprecata.

  39. Past

    na me**a fumante sto film, mi spiace per arny ma questo è un buco nell’acqua clamoroso.

  40. Fra X

    Io arrivo pure fino a “L’ eliminatore”, l’ ultimo grande action di Schwarzy, anche se “Il sesto giorno” quando l’ ho visto 11 anni fa, finale a parte, non l’ ho trovato affatto male.

    “la carriera di arny passa tutta per il prossimo terminator, se arny+suo personaggio/franchise famoso chiama ancora gente allora potrebbe ancora avere un seguito…conan è già stato annunciato e recentissimamente è stato chiamato shane black per scrivere un nuovo predator…il sequel di gemelli non lo nomino…-.-
    se andasse anche quello male allora gli si può dare veramente il bacio d’addio…spero solo che non finisca come i vari van damme e seagal…cioè i soldi gli ha sempre avuti, non ha bisogno di filmacci per campare…”

    Quoto! Stendiamo un velo pietoso sul presunto sequel de “I gemelli”. XD

  41. AxelFolle

    visto ora. l’ultimo Ayer che mi mancava e anche qui si conferma essere un regista capace. Il film è buonissimo, insieme a Fury e Street Kings il miglior Ayer. Fatico a capire le critiche, è un thriller d’azione ben fatto, ritmato e con l’accelleratore spinto sulla violenza tra l’altro ben distribuita, solido e intrigante nella sceneggiatura e con dei personaggi azzeccati. Arnie funziona più a livello iconico che per una sua effettiva resa attoriale. merita.

  42. Axel Folle

    Rivisto oggi, per descrivere sto film come una merda si deve essere dei gran stronzi. Una bella botta sto film, la recensione descrive perfettamente i motivi per cui merita di essere apprezzato profondamente un gran bel film come questo.

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