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Vecchi bacucchi con la schiena dritta: 24 – Live Another Day

24

già qui io piango.

Questo pezzo contiene modesti spoiler. Il primo spoiler è che parlando della nona stagione di 24, mi sento abbastanza tranquillo nell’affermare che Jack Bauer alla fine della stagione 8 sopravvive. Il Day 9 di 24, cavallerescamente intitolato Live Another Day, è un giorno nella vita di Jack Bauer quattro anni dopo le vicende che l’hanno visto coinvolto e operativo durante le precedenti stagioni.

Vi racconto cosa ho fatto dopo la fine di 24. Ok? Ok. Stagione 8: Jack sparisce. Piango. Recupero le ore di sonno che ho perso per l’accoppiata finale, cambio passo, cerco qualche altra serie. Per prima cosa decido di provare Lost, così, giusto per vedere che effetto mi fa. Arrivo circa a metà della prima stagione e finisco la benzina. Non credo che Lost sia brutta, è solo che in quel particolare momento non me ne frega poi molto. Nell’ottobre del 2010 esce, super-annunciata, The Walking Dead. Il primo episodio mi esalta, poi inizio progressivamente ad ammosciarmi. Concludo la prima serie senza il fiatone, non recupererò mai una seconda. Chiedo agli amici dell’internet, una specie di pattern. Mi consigliano cose tipo Mad Men di cui riesco a vedere tre episodi prima di fuggire urlando. Provo Breaking Bad, finisco la prima stagione, bellina, non male, ma non ho voglia di imbarcarmi nella seconda per il momento. Non mi ci imbarco. Mi dicono che ci sono serie inglesi che vale la pena di provare: Dead Set (bellina), Misfits (mi annoio ma procedo, a un certo punto smetto, manca una puntata per finirla), Sherlock (bellissima, sono in pari). Qualcuno mi dice che se sono un fan di 24 dovrei provare Luther. Protagonista Idris Elba: mi innamoro. È come 24, con personaggi più psicotici e meno malvagi, un protagonista sfigatissimo fissato con la moralità e i limiti della stessa, e via di questo passo. Quando comincio sono uscite due stagioni intere, le guardo in un fine settimana e passo oltre. La terza stagione stillicidio puro nell’attesa. Nel frattempo mi convincono che Sorkin è uno tosto, porto avanti West Wing nei ritagli di tempo, mi imbarco in Studio 60 e la finisco in una settimana. Ho tempo libero. Inciampo dentro Touch: Kiefer Sutherland ha giurato di smetterla con le serie per sempre, gli è arrivato il copione e ha detto “oh no, mi tocca farla”. Parla di un bambino superintelligente che sembra autistico. Il veicolo dell’azione è suo babbo. Ne guardo qualche episodio, mi piace perché c’è Kiefer Sutherland, mi piace perché è carina, smetto per non so quale motivo, un momento noioso verso l’episodio 5, non riprendo più. Nel 2012 esce The Newsroom: non è action ma è la mia serie preferita, escluso 24. Parla della redazione di un telegiornale, il protagonista è Jeff Daniels. Qualcuno mi convince a guardare Suits: divoro la prima stagione in quattro o cinque giorni, avvocati giovani e fighi che scopano avvocatesse e segretarie giovani e fighe. Nella risacca a metà della seconda stagione perdo la cognizione. Guardo due stagioni e mezzo di Community, tutte le stagioni di Californication con cui sono sempre stato in pari (un inesorabile declino dalla fine della 4 in poi; all’episodio 5 della stagione finale decido che non è più cosa). Mi guardo anche Fringe. Inizia benissimo, la prima stagione in crescita costante, la seconda anche meglio. Bei personaggi oscuri. Verso la terza iniziano a sminchiare tutto, vado avanti per un po’, finisco la stagione, la quarta è un incubo distopico di noia dilagante e la abbandono con la paura di essere stato contagiato per sempre dalLa Merda. Peggio di Heroes. Recentemente inizio Agents of SHIELD, di cui tutti dicono meraviglie dopo i primi episodi che non riesco nemmeno a stare sveglio per vederli. Masters of Sex mi ammazza dopo tre puntate, peccato per la tipa. Da qualche parte ci infilo la prima stagione di Homeland, che me l’hanno venduta come una specie di Rubicon (il cazzo) e che muore da qualche parte verso la seconda stagione per colpa di una sottotrama di regazzini di merda per la quale non riesco a proseguire. Mi vedo House of Cards, prima serie carina, seconda serie noiosa e infame, la terza sarà peggio. Game of Thrones, traballo verso la fine della seconda serie ma continuo, mi piace ancora.

BFF

BFF

La notizia di una stagione aggiuntiva di 24 è di qualche mese fa. Da allora finisce tutto in cantina, iniziano gli attacchi d’asma, inizio a cercarmi degli hobby. DEVO rivedere Jack Bauer, devo vedergli fare quella cosa. Quella cosa che fa lui. Ci sono quelli che fanno una cosa orribile e imboccano la via della redenzione a caro prezzo, tipo film di Scorsese, e poi ci sono quelli che imboccano il tunnel delle scelte sbagliate e fanno sempre peggio, come nei libri di Bunker. E poi ci sono quelli che fanno una cosa orribile dietro l’altra perché qualcuno deve avere il coraggio di farla, come Jack Bauer. 24 non è più roba calda. Nel mondo reale non conosco molta gente che sta lì con il naso aggrappato agli aggregatori di torrent per guardarsi la nuova puntata di una serie alle sette del mattino dopo, così spargo la voce tra gli amici dell’internet. Siamo in tre o quattro in tutto. Di questi un paio si defilano subito, uno dice ok, guardiamola assieme e commentiamola assieme. Poi si defila anche lui. Poi recupera. Finiamo di vedercela lo stesso giorno, ci inviamo commentini d’amore e pianti liberatori. Un amico, a volte, serve ancora. Per il resto 24 non è più all’ordine del giorno: ce ne siamo accorti facile ai tempi dell’uscita del series finale, la fine del day 8: la concomitanza con il finale di Lost (e il susseguirsi di interpretazioni su cosa diavolo significasse) l’ha fatta finire alla chetichella e senza dibattiti aggiuntivi su internet. Ci sta, naturalmente, per una serie che è sempre stata appannaggio del mondo reale, del fanatico d’azione gretto e senza cazzi per la testa che vuol contare i corpi e vedere gli uomini fare cose orribili. Solo, migliore di tutte le altre. Da questo punto di vista, ha senso che 24 – Live Another Day non abbia scatenato dibattiti e si sia conclusa con dati di audience non eccezionali ma nemmeno brutti.

Eppure Live Another Day è puro 24. Se guardo 24 non pretendo scene d’azione girate all’ultimo grido o con uno stile riconoscibile. Anche se le scene d’azione di 24 sono spesso molto buone. Non ricordo chi firmava, ma a un certo punto su Duel lessi una rece del Gladiatore in cui il tipo scriveva “girare bene non è più un merito”. Era incazzatissimo perché era un film di polistirolo con tre scene d’azione ben girate. Aveva ragione. Mi torna in mente ogni volta che vedo cose tipo 24: mi dispiace scrivere “solido” perché è un po’ quel modo di far tornare gli anni settanta in luoghi cinematografici in cui gli anni settanta non sono richiesti.  È più una soluzione di concretezza, una scelta narrativa di base. Nelle scene d’azione di 24 c’è sempre uno che segue la squadra sul campo con un computer, dalla parte dei buoni o dei cattivi. Li assiste mentre sfondano le porte, dice dove sono dislocati gli scagnozzi e via di questo passo. Fornisce una mappatura in tempo reale del luogo in cui l’azione si svolgerà. Se non c’è copertura satellitare qualcuno dice “entriamo alla cieca” e si gioca sull’entrata alla cieca, angoli bui, gente con i coltelli, armi sporche e via di questo passo. Un cronometro scandisce il tempo. Gli eventi si svolgono in tempo reale. C’è Michelle Fairley nella parte di una terrorista, una storia di droni da combattimento, il presidente è James Heller, sua figlia è in salute. Scaramucce. Mary Lynn Rajskub è conciata come Lisbeth Salander. Il suo capo è Michael Wincott, è tutto incredibilmente bello. Kiefer Sutherland in compenso non ha incassato benissimo il corso del tempo: gonfio e teso, capelli grigi, scuro in volto.  Uccide un sucker dietro l’altro. Nessuna pietà. Il fatto che la serie sia di 12 puntate anziché 24 impone di fare delle scelte su personaggi, numero di rovesciamenti e sottotrame, ma non c’è un singolo personaggio sprecato o buttato lì a cazzo. I buoni e i cattivi stanno tutti su una linea di demarcazione tra bene e male e spesso la valicano da un verso e dall’altro. Muoiono in molti. A volte si soffre.

Ho sentito che a qualche fan Live Another Day non è piaciuta: ci può anche stare. Il tempo passa, il modello 24 è roccioso e immutabile, passa di moda, diventa retrogrado. Per quanto mi riguarda, sapere che avrebbero realizzato altri dodici episodi mi ha tolto il sonno. Ho aspettato con pazienza, ho visto le puntate, le ho riguardate. Non riesco a non considerarlo un regalo a tutti quelli come me. Ed è la miglior serie TV che ho visto quest’anno. Ed è ancora la miglior serie TV mai realizzata. Parere personale.

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81 Commenti

  1. vespertime

    @AVV: se dici tutte queste cose di Vikings vuol dire che ti sei fermato alla prima stagione. Se avessi visto la seconda sapresti come tirano tutti asce in faccia, moglie (??) compresa. Ma non ti spoilero perché non voglio rovinar nulla a nessuno. Sulla questione ritmo ce ne fossero. In un episodio di Vikings succede quello che succede in una stagione di Game of Thrones (che comunque adoro).

  2. John Matri

    Darkknight: là c’entra poca cumberbatch, visto che è come scritto il personaggio. Comunque si vede che non hai visto la terza stagione, dove ha pure le gag in coppia coi bambini. Stagione che comunque ho apprezzato, anche se il terzo episodio è il più debole di quelli scritti da moffat.

  3. Dembo

    @John Matri boh io non l’ho trovata così fastidiosa la scrittura, è vero che ci tiene parecchio ad infilare one-liner una dietro l’altra e il personaggio cinico e ateo si è già visto molte volte ciononostante non riesco a non rabbrividire ripensando alle 8 puntate. Secondo me capolavoro totale, ma son gusti.
    Mentre per il dialogo rubato a Moore non so di cosa stai parlando (ignoranza, brutta bestia…) Qual’è? Io di suo ho letto solo Watchmen, ammesso che stessimo parlando di lui…

  4. John Matri

    @Dembo:ma non è tanto il one-liner, anche i patroni di Valverde Shane Black e Steven de Souza ne infilano, e che là sento proprio un autocompiacimento fastidioso(tra l’altro, pure il “time is a flat circle”, che a me sembrava un eterno ritorno dei poveri, è preso da una qualche poesia).
    Il dialogo rubato a Moore è quello finale sulle stelle, preso di peso da un suo lavoro che, in tutta, non conoscevo.Cosa che comunque mi fa stare pizzolato ancor più sulle balle.

  5. Dembo

    Ah sì, anche vikings bombetta secondo me. E Blood eagle della 2 stagione è una puntata che non si dimentica

    Team bansheeuberalles ma nella 3 mi aspetto che succeda QUELLA cosa con QUELLA persona

    Ah nella versione italiana l’hanno chiamato Banshee – la città del male
    No no, bello….innovativo

  6. DarkKnight

    @John Matri
    è vero, non ho ancora visto la 3 di Sherlock, e a quest punto confido in essa ;)
    Comunque, cosa intendi con “è come è scritto il personaggio” ?
    Intendi come ‘hanno delineato Moffat e Gatiss o come è nei racconti di Conan-Doyle?

  7. John Matri

    @darknight: la prima.

  8. Dembo

    @John Matri mmmhh, capisco il tuo punto di vista e posso concederti che alla luce di questi dettagli il lavoro di scrittura potrebbe uscirne leggermente ridimensionato, bisogna riconoscere a pizzolato però di aver frullato insieme una sacco di idee -sue e di altri, a questo punto- e di averle fatte coesistere egregiamente.
    Però insomma come sempre, de gustibus

  9. Ace Sventura

    Se poi la trama di Vikings si evolvesse in modo tale che Ragnar diventi il Ragnar di Rune…potrei avere un’epifania di secoli.

  10. John Matri

    @dembo: a me piace il primo Matrix, quindi non è che abbia problemi con i pastiche. Ma true detective è una cosa che non apprezzo indipendentemente da queste furbate(a qualcuno è piaciuta veramente la risoluzione del tutto?). Poi , esagero perchè si grida al capolavoro, di cose ebuone ne ha(le tette della daddario, il teen di banshee ec…).

  11. John Matri

    E finita Rome do una curiosata a Vikings, ho voglia di serie truci in altre epoche.

  12. Scusate sono fuori computer. True detective bella con conclusione troppo tirata a cazzo. Sons of Anarchy vista non troppo apprezzata per 5-6 episodi, Rome mezza puntata, spartacus sgessa cosa, boardwalk empire mai vista.

  13. Vito

    BANSHEE…..e ho detto tutto !!! Fica+morti uccisi male+mazzate alla grande. Appostocosì grazie.

  14. Marlon Brandon

    Rome l’ho recuperata da poco, niente male, mi ero perso qualcosa. Pero’ non ci sono ne’ grandi scene di battaglia ne’ di sesso in generale ci sono sprazzi di violenza ma molta piu’ politica e storia. Non e’ paragonabile a Vikings in nessun senso, se non che parla di due civilta’ del passato. spartacus la prima serie me la sono goduta poi le altre le ho dovute buttar giu’ a fatica…

    • Fra X

      Ma scene di sesso intese come grandi e memorabili? Sennò ricordo incesti, scene lesbo, Cleopatra vista come una fattona (sic!) che se la fa con Pullo (?)…

  15. John Matri

    ” che parla di due civilta’ del passato.”
    Che è quello che mi interessava.
    E bisogna dire che nella prima stagione le ellissi temporali sono usate piuttosto bene, tanto da non far rimpiangere troppo le battaglie non viste.

  16. Singhiozzo

    Breaking bad non ha mai avuto un calo che sia uno.
    Hannibal è una meraviglia e chiunque dica il contrario non capisce un cazzo
    True detective meraviglia
    Touch è una merda che altro che arrivare alla 4a puntata, da mollare alla 1a
    Banshee cista alquanto
    Vikings è tanto bella visivamente quanto inutile nella “trama”

    E questi sono fatti.

  17. John Matri

    Io alla terza puntata di Hannibaal ho chiuso tutto, causa rottura di coglioni.
    E breaking Bad era meglio prima che Walt diventasse una macchietta cattiva.E comunque doveva finire 2 episodi prima, fatti per dare il contentino alla massa.
    Non so se son fatti, ma son più verosimili di quello che dici te.

  18. matteoZ

    consiglio The Americans , serie poco calcistica ma sicuramente la miglior serie tv di spionaggio di sempre .
    e ovviamente The Wire , la top 4 ever

  19. Singhiozzo

    @John matri: concordo con Dembo. Sei un po’ una brutta persona

  20. Q

    Team “primaopoi24meloguardo” anch’io.

    @Darkknight: cinque altissimo su Sherlock Holmes. Anche a me l’interpretazione del personaggio non è piaciuta per niente, anzi, da vecchio fan di Conan Doyle mi ha fatto incazzare a morte! Ho iniziato un episodio (credo quello del mastino dei Baskerville) perché me ne parlavano tutti benissimo, ma quando è entrato in scena Holmes e ha cominciato a comportarsi come una specie di autistico svalvolato mi è salita una bile mostruosa e ho spento.

    Su Vikings: carina la prima stagione, ma si vedeva che stavano provando la mano… e infatti nella seconda ci hanno preso gusto ed è uscita ‘na bomba. Speriamo che la terza (cazzo, manca ancora tanto) resti in crescendo, e che non sputtanino tutto.

  21. John Matri

    @Singhiozzo: :)

  22. Jax

    Confermo, la stagione 9 di 24 e’ un puro regalo ai fan. Splendida. Come dice Wim, a volte si soffre. Pure troppo.

  23. Ace Sventura

    Vabbe, io spero in un paradiso multiplo dove si possa scegliere il Valhalla per l’eternità.
    Sono di parte.

  24. Visto che si parla di serie mi sento di suggerire (come qualcuno ha già fatto) Utopia, miglior serie del 2013 (x me), trasmessa da Channel4: trama spy durissima, personaggi grotteschi e spietati, fotografia da lustrarsi gli occhi, crudeltà tarantiniana e OSD elettro notevole. 6 episodi che vanno giù in un sorso (in questo periodo è in onda la 2nda stagione)

  25. Ugo

    ti dirò.
    avevo sempre pensato a 24 e mai trovato il tempo di guardarlo.
    ho letto il tuo post trasudante ammmore per la serie ed il personaggio, ho recuperato la prima serie e l’ho guardata.
    o almeno… c’ho provato.
    prima puntata… boh… varia carne al fuoco ma… ri-boh… non si è accesa la scintilla.
    seconda, terza puntata… alla quarta comincio a sbadigliare e ad andare di fast forward.
    zompo risoluto alla 23 e 24 per vedermi la fine di quel che temevo: l’aggomitolamento.
    tragico l’aggomitolamento in questo genere. è un po’ la ragione per cui ho mollato GoT dopo al prima stagione, nonostante il mio sconfinato rispetto per Dinklage.

    insomma, direi che la cosa più interessante è stato il divorzio del senatore.
    in breve, non mi è piaciuto.
    ottima la performance di Sutherland, per carità. ma la sceneggiatura va troppo tra il maccosa lo sbadiglio ed il telefonato.
    tu che ne incensi il rigore procedurale, mai visto la prima e seconda serie di flashpoint (prima che si svaccasse nell’ennesima seriuccia da abci e lacrime)?

    ci sono rimasto male, ecco… :(

  26. Fra X

    “Era incazzatissimo perché era un film di polistirolo con tre scene d’azione ben girate. Aveva ragione.”

    … XD Sic!

  27. Fra X

    Comunque citiamo un’ altra delle avanguardie degli anni 90, “Babylon 5”! Piuttosto avanti! XD
    “24” è una delle serie degli ultimi anni preferite di mia mamma. Io ne ho visto giusto qualche episodio. Sarebbe la serie per me, ma stranamente non l’ ho mai seguita.
    Comunque notare come non si usi praticamente più il termine “telefilm”, ma sempre o quasi “serie TV”! Come se ormai le opere televisive avessero ottenuto una definitiva emancipazione dal cinema di cui erano ritenute il parente “povero”.

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