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La recensione di I Mercenari 3: sempre più mercenari

Barney Ross: What happened to Church?
Max Drummer: You could say… he’s out of the picture.

Eh?
Eh???
(sgomita come se non ci fosse un domani)
L’avete capita???
Sylvester Stallone chiede dov’è Church, che era il personaggio di Bruce Willis, e Harrison Ford – colui che ha sostituito Bruce Willis quando questi ha chiesto uno stipendio troppo alto – risponde “he’s out of the picture”!
Che figurativamente significa “non è coinvolto”, ma piuttosto letteralmente significa anche “è fuori dal film”!

outofthepicture

Spero che doppiato in italiano non si capisse.

Come non invidio il grafico che è stato costretto a impaginare tutti e 17 i membri del cast in ogni singolo formato di cartellonistica e pubblicità varie

Come non invidio il grafico che è stato costretto a impaginare tutti e 17 i membri del cast in ogni singolo formato di cartellonistica e pubblicità varie

Dove eravamo rimasti?
Ah sì, I Mercenari 2.
Il miglior cast possibile per il film action dei sogni (con l’unica eccezione di colui che aveva dichiarato pubblicamente che la vita è troppo corta per lavorare con persone che ti stanno sul cazzo).
Due o tre scene che fanno in pieno il loro sacrosanto dovere, il carisma sommato dei Più Grandi che regge il resto, qualche battutina di troppo a minare il retrogusto, Van Damme ingiustamente castrato, Chuck Norris gigante ma semi-umiliato, in generale le prime avvisaglie che inizia ad esserci un po’ troppa gente senza motivo (Jet Li saluta tutti al minuto 12, Randy Couture e Terry Crews sono impalpabili, Scott Adkins non ne parliamo).
Ci stava tutto, ma a mente fredda si respirava aria di picco raggiunto. Salvo eventuali idee rinfrescanti, tipo che ne so, assumere un regista.
Il bello è che per circa 45 minuti Sly sembrava clamorosamente averlo capito, e in mezzo al suo abituale delirante brainstorming pubblico aveva citato John Woo, e un potenziale Mel Gibson anche dietro la macchina da presa.
Poi invece ha assunto il primo disoccupato sconosciuto timido che passava ed è partito per la tangente.

(e ringraziatemi per averlo riportato parzialmente, e delicatamente, sulla retta via)

Infila dentro l’ideaccia delle nuove leve e noi inizialmente si sta zitti, perché una di esse è Ronda Rousey.
Poi, come da prassi, quando iniziano le riprese il cast non è ancora stato ufficializzato (figurarsi la sceneggiatura) e si spulciano le prime foto rubate dal set per cercare di capire chi c’è e chi non c’è.
Intendiamoci, la storia è piena zeppa di film grandiosi girati nelle medesime condizioni, ma a preoccupare è l’assenza sostanziale di novità che non siano un cast ancora più numeroso e un regista di scarsa esperienza (ma almeno discreta).
Mille i nomi nuovi: Mel Gibson, Wesley Snipes, Harrison Ford, Antonio Banderas, Kelsey Grammer, Kellan Lutz, Ronda Rousey, Victor Ortiz, Robert Davi.
Di questi, fondamentalmente eccita solo il ritorno sulle scene di Wesley dopo anni di galera per evasione fiscale. Mel è solido ma era sembrato svogliato in Machete Kills; Harrison Ford è un colpaccio ma non è mai stato esattamente nella stessa categoria di eroi action; Antonio Banderas tecnicamente ha un paio di titoli giusti in curriculum (Desperado, Assassins) ma pare già una grossa forzatura; Kelsey Grammer è solo un vecchio comico ciccione (ma tecnicamente anche Beast in X-Men 3); Kellan Lutz viene sì da Twilight (preoccupante tendenza dopo il Liam “Hunger Games” Hemsworth del secondo film), ma ha dimostrato del potenziale interessante; Ronda Rousey e Victor Ortiz sono campioni sportivi alla prima esperienza; Robert Davi è finalmente un bingo totale, ma nessuno lo pubblicizza e non si capisce bene cosa faccia.

Due terzi dei nomi sulla locandina

Due terzi dei nomi sulla locandina

E poi c’è Glen Powell.
Glen Powell, comunque la rigiri, non è assolutamente nessuno.
Eppure, nel 97% dei comunicati stampa e nel 100% del marketing ufficiale, citano lui e non Robert Davi.
Marketing, ho detto?
Parliamo del marketing.
Nei primi poster ridevano tutti.
Nel primo trailer ridevano tutti.
Nel servizio di Vanity Fair non rideva nessuno ma erano tutti vestiti da cazzo. E in più era Vanity Fair.
E gli stickers buffi su Facebook!
GLI STICKERS BUFFI SU FACEBOOK!!!
Maccosa.
La sensazione, fortissima, era che stessero decisamente sbagliando tutto.
Vi abbiamo scatenato nella creazione di poster alternativi, e voi avete colto in pieno tutte le inquietudini.
Quando infine hanno confessato l’abbassamento del rating a PG-13 nessuno, visto l’andazzo, si è potuto dichiarare esattamente sorpreso.

Questo ad esempio era del nostro lettore “Mteffa”

Ma amen.
Il secondo trailer ha aggiustato il tiro, e sopratutto il nostro intervento di emergenza a Cannes, in cui abbiamo fronteggiato di persona l’intero cast, ha aggiustato il tiro.
Noi siamo severi, ma siamo severi per amore, e se c’è un solo gruppo di 17 persone (ok, non esattamente tutte e 17) a cui dopotutto siamo disposti a dare infinite possibilità di redenzione, sono Sly & Friends.

Il film.
Come nel secondo capitolo, si parte nel bel mezzo di una missione.
Gli Expendables assaltano un treno sparando a più non posso per liberare un prigioniero: quel prigioniero è Wesley Snipes.
Wesley Snipes. Prigioniero.
Una volta tolte le manette e inquadrato mentre fa la fazza da matto, Wesley si divincola dagli Expendables e, con l’aiuto di una controfigura molto più giovane, scatta acrobaticamente in testa al treno e lo lancia a velocità massima.
All’ultimo momento si butta fuori, mentre il treno entra a tutta birra in un casermone militare e si schianta proprio contro il cattivaccio che aveva imprigionato Wes.
Ad acque calmate, Randy Couture gli si avvicina.

Toll Road: “Perché eri in prigione?”
Doc: “Evasione fiscale”

evasionefiscale

Diciamolo chiaro e tondo: la scena di apertura di Expendables 3 non è all’altezza di quella analoga di Expendables 2.
Sta almeno due spanne sotto quel vulgar display of arroganza che era l’assalto alla base bulgara in Nepal e i suoi mezzi pesanti di sfondamento, sparaggi violenti, splosioni grosse e Jet Li per la prima (e unica) volta libero di menare come sapeva.
Però è simpatico.
Si può dire “simpatico”, di un film che riunisce le più cazzute action star della storia (più alcuni infiltrati random)?
Forse è colpa di Randy Couture, Terry Crews e Dolph Lundgren, i veri letterali expendables, coloro che si sacrificano sullo sfondo, che fanno numero e lo fanno con professionismo e relax, ma a cui nessun altro oggi (a torto) darebbe la chance di comparire in un film che esce effettivamente in sala.
Fa piacere rivederli in azione e sostenersi silenziosamente a vicenda mentre si occupano del lavoro sporco, come i bassisti nel rock.
Fa piacere anche vedere Stallone e Statham, ormai i Sandra e Raimondo dell’action, mentre guidano la missione seri e intensi come sempre.
Perché sì, stiamo assistendo platealmente a una semi-poverata pensata e girata in fretta, ma finché ritmo e carisma tengono pare di vedere i vecchi DTV anni ’80/’90 tipo che ne so, i sequel di Delta Force, in cui non puoi pretendere troppo dalla situazione produttiva ma ti basta vedere gente cazzuta che ci crede e tutto sommato ti senti a casa e ti accontenti.
È come vedere un vecchio telefilm: sai che non puoi chiedere esattamente il finale di Terminator 2 in termini di spettacolo, ma sei in compagnia di gente a cui sei profondamente affezionato, gente che il meglio l’ha già dato (a parte il Jason, si spera) ma che finché spara e corre (corricchia) le cose non possono andare davvero davvero davvero male.
Arrivi a pensare che se non si confondono la testa, non si fanno prendere dall’ansia del casting forsennato e trovano il ritmo giusto, un episodio nuovo ogni due annetti ci sta tutto.
Arrivi a pensare che più piccolo e modesto può comunque essere meritevole.
Vedi Wesley che scalda il motore, che si fa aiutare di nuovo dalla controfigura giovane che fa un po’ di parkour a caso al suo posto, e che in 20 minuti è uno del team.
Ma a quel punto capisci che lui e Terry Crews sono piuttosto simili.
Che è piuttosto chiaro che Sly volesse Wes fin dall’inizio, invece che Terry.
Che c’è posto per un solo brother su questa barca.
Terry allora si fa da parte, e le magagne iniziano ad affiorare inesorabili.

Terry and the Ol' Painless

Terry and the Ol’ Painless

Sì, c’è troppa gente (ma va).
Al terzo minuto dovresti spalancare la bocca perché vedi Wesley.
Al ventesimo dovresti spalancarla di nuovo perché vedi Mel Gibson.
Al venticinquesimo vedi Harrison Ford che non è ancora passato l’eco di Mel, e già fatichi a dargli la giusta importanza.
Poi a breve distanza Arnold, Grammer, Banderas, i quattro giovani uno alla volta… Dai su, non si può fare un film solo di introduzioni.
E con tutti questi personaggi, la faccenda si può gestire in un solo modo: Stallone fisso davanti, e tutti gli altri dietro.
Non nel sempre esilarante doppio senso sessuale ovviamente, ma nel fatto che quando si è in 17 diventa impossibile dividersi il tempo in parti proporzionali, ed è più facile lasciare solo uno sempre presente per tutta la durata, e gli altri confinati in sezioni più o meno fisse, più o meno equivalenti.
Un solo centravanti, e la squadra al servizio.
Per cui sì, vediamo sempre meno di chiunque, e anche Statham si lascia ridurre a comprimario come gli altri.

"Vedo che il tuo Sforzo è grosso come il mio"

“Vedo che il tuo Sforzo è grosso come il mio”

La trama – concettualmente non sbagliata, se si fosse trattato di un progetto diverso – vede in pratica Stallone imbattersi in un Mel Gibson, cattivissimo, che credeva morto. Siccome ne conosce le enormi abilità (era l’ex-co-fondatore degli Expendables, poi passato al lato oscuro), si fa di colpo prendere da crisi di coscienza e smantella la squadra per non rischiare il peso di vederseli morire davanti agli occhi, e al loro posto recluta quattro giovani (più Banderas) tanto promettenti quanto disperati, a cui conta di non affezionarsi.
Di conseguenza, amici, per ben mezzora siamo incastrati nella sola compagnia di Sly e i cinque sfigati. E basta.
In un film che dovrebbe celebrare le grandi glorie di una volta, tocca una lunghissima mezzora con il capobanda depresso, quattro signori nessuno e un povero stronzo spagnolo.
E dispiace, perché a livello di tono si stavano davvero riaggiustando le cose: a un’intro che rischiava ancora qualche battutaccia di troppo seguiva questa fase malinconica in cui se non altro si tornava a prendere le cose sul serio e a cercare di raccontare qualcosa.
Patrick Hughes si conferma fondamentalmente una marionetta – troppo facile vedere la mano di Sly in ogni scelta, incluso il clamoroso recupero di un topos anni ’80 di cui il nostro andava ghiotto come il montaggio riflessivo con canzone orribile (“the whole world’s sitting on a ticking bomb – and it’s about to IMPLOOOOODE…“) – ma tutto sommato tiene in piedi la baracca.
Ma aldilà del tragico calo di carisma della sezione centrale, l’aria alla “preoccupiamoci di infilare tutti e seguire la scaletta” è soffocante: ogni sequenza risulta frettolosa e sbrigativa, e ogni attore recita le proprie battute come se fosse la prima e unica occasione per farlo.

La sezione ritmica

La sezione ritmica

Tutto il paragrafo precedente sarebbe ovviamente ininfluente se, appunto, le scene d’azione facessero il loro dovere.
Ma qui entra in gioco il PG-13.
Non nel senso del “cheppalle il PG-13” di default, ma proprio nel senso che questo è forse uno dei PG-13 più insensati che io abbia mai visto.
Perché io posso capire tutto: posso capire che un film con ambizioni di fare cifre grosse al botteghino debba essere adatto anche ai minori, posso capire che il PG-13 di oggi sia molto più restrittivo che in passato, posso capire che alcuni film d’azione, per rientrare nei parametri di censura moderni, debbano sacrificare svariati dettagli che vent’anni fa sarebbero passati senza problemi.
Quello che non capisco però è perché un film come questo, in cui nonostante gli sforzi sovrannaturali del reparto marketing il target rimane fisso su quel tipo di persone che ricordano e/o ammirano star che erano al picco della fama due generazioni fa, debba sforzarsi di piacere ai ragazzini.
E perché, soprattutto, debba farlo in barba a una sceneggiatura che va a sbattere continuamente in situazioni che sono concettualmente l’antitesi del PG-13.
Perché un conto è Capitan America che corre e salta in un tripudio di colori ed effetti speciali e allora finché è lì non è un dramma ammortizzare/sacrificare l’impatto di quei tre/quattro cazzotti che vorrebbe tirare sul serio; un altro è un film che si butta letteralmente ogni dieci minuti in scene di smitragliate e scazzottate e situazioni generali di violenza perché la stramaggior parte delle sue 17 star sono specializzate proprio in quello, salvo poi autocastrarsi perché le suddette scene, per passare la censura, devono essere incomprensibili o irrealistiche.
Che è l’esatto contrario di quello che il suo pubblico vuole vedere.
E una roba così, con l’eccezione di un pugno di stunt ben riusciti, è destinata a non accontentare nessuno.
Il succo del pesante tonfo al botteghino, per quel che mi riguarda, sta tutto qui.

Harrison Ford, Sylvester Stallone, Osama Bin Laden

Harrison Ford, Sylvester Stallone, Osama Bin Laden

Siccome la sensazione finale, nonostante i generosi sforzi, rimane comunque quella di una lunga e confusa passerella (passi una, passino due, alla terza anche un po’ basta), e che l’aria generale di gran fretta e improvvisazione crea comunque diversi squilibri piuttosto curiosi, concludo con una riga di commento su ognuno degli interpreti:

Sylvester Stallone: è il capo, nonché unico attore dal ruolo davvero importante. Si impegna senza strafare: occasionalmente si appoggia su carisma e mestiere naturali, occasionalmente la telefona, ma inizia ad avere un’età in cui non può più permettersi stunt esagerati per cui fondamentalmente passa il tempo a sparare a chiunque, concedendosi per qualche motivo giusto il lusso di farlo stile cowboy. La sua scazzottata finale con Mel Gibson è cortissima.

Jason Statham: inizialmente la saga Expendables sembrava concentrarsi su di lui per consolidarne il ruolo di erede designato degli eroi anni ’80, ma a questo turno anche lui sembra non farsene più niente e per la prima volta si accontenta del ruolo da comprimario di lusso. Si concede battibecchi da mogliettina con Sly, sparisce per mezz’ora come tutti quelli della vecchia guardia, e quando torna non combina nulla di memorabile.

Wesley Snipes: in quei primi 20 minuti in cui ci si illude che la saga abbia finalmente trovato il ritmo e il tono perfetto ottiene di togliersi la ruggine di dosso con faccette e vezzi vari, ma sul più bello cede il posto alla controfigura per le scene pericolose. Dà l’impressione di avere un ruolo importante, ma poi sparisce con gli altri e quando torna viene trattato come se fossimo già negli Expendables 4 e lui fosse storia vecchia. Per metà massacro finale se ne sta steso sul pavimento a fingere di essere morto, che è la cosa più stupida che io abbia mai visto in vita mia dopo Optimus Prime impigliato nei cavi. Giuro.

Dolph Lundgren: mortificato. Pareva esploso nel secondo, ma qua ha una misera gag una, dopodiché fa da background per gli altri.

Terry Crews: dichiara “è ora di falciare il prato”, fa un massacro con l’Ol’Painless, saluta tutti e se ne va.

Randy Couture: ha tipo tre linee di dialogo, per il resto quando serve spara e quando non serve se ne sta buono in disparte. È una leggenda delle MMA, ma non gli viene lasciato tirare neanche uno schiaffo.

Mel Gibson: sacrificato e descritto giusto in un paio di sequenze sbrigative, per un po’ pare che faccia la stessa mesta fine di Van Damme nel capitolo precedente, ma a differenza di Jean-Claude a metà film gli viene lasciato un monologone intimidatorio e lui se lo divora. Merita altre chance.

Harrison Ford: spiace dirlo, ma ha abbondantemente superato la data di scadenza. Spaesato e inutile.

Robert Davi: c’è! Interpreta un partner di Mel Gibson che sparisce dopo tre minuti di eleganza a gratis.

Kelsey Grammer: non ha un ruolo action, per fortuna. Spara le sue battutine con gran mestiere e attraversa il resto senza dar fastidio.

#TeamSfiga

#TeamSfiga

Antonio Banderas: per ragioni imperscrutabili, l’unico ad avere realmente un personaggio a parte Sly è lui. Viene annunciato da musica spagnoleggiante e dai gemiti del pubblico in sala che si strangola le palle, e si presenta come caricatura dell’anzianotto logorroico e carico come un ragazzino che vive per essere costantemente in missione. Antonio è carichissimo, in confronto agli altri è un mostro di spontaneità e voglia di divertirsi, e per di più sfoggia un repertorio di faccette da far impallidire Johnny Depp. Il problema però di interpretare molto bene il ruolo dello spaccamaroni è che il risultato è uno solo: spacchi i maroni. Incredibile comunque come nel finale meni più lui di Snipes.

Ronda Rousey: è una bomba naturale. Ma di nuovo: la sua specialità è menare, tranne che per colpa del PG-13 possiamo solo intuirlo. Per la disperazione si lascia corteggiare da Banderas.

Kellan Lutz: è grosso come un armadio e pure a suo agio nelle parti recitate. Volesse e gli capitasse il film giusto (mica l’Hercules dei poveretti), potrebbe tirare fuori una carriera interessante. Qua ottiene giusto di fare un megastunt in moto e fare brutto a Stallone.

Glen Powell: incredibile, ma il signor nessuno per eccellenza non solo per motivi incomprensibili ha il nome nei credits prima del campione di boxe Victor Ortiz, ma ottiene pure di salvare la vita a tutti gli Expendables in coro con le sue magiche capacità di hacker. Un miracolato.

Victor Ortiz: ha una bella fazza grintosa, ma anche un ruolo inutile come pochi. È campione di boxe, eppure non gli fanno menare nessuno…

Jet Li: una farsa. Tre scene tre: scende dall’elicottero, sparacchia un po’ col mitra, si ubriaca al pub con Arnold. Trova comunque il tempo di farsi prendere di nuovo in giro perché è basso. Senza senso.

Arnold Schwarzenegger: in un film normale il suo ruolo non avrebbe il minimo motivo di esistere. Ridondanza pura. Il peso dell’età inizia a farsi sentire forte anche per lui, ma rimane comunque insuperabile con i one-liner. Nel finale abbraccia ubriaco Jet Li e fa immediatamente venire voglia di vedere un film solo con loro due, fosse anche un sequel dei Gemelli. Alla luce degli scarsi risultati al botteghino, con mossa disperatissima, Patrick Hughes ha provato a spargere la voce che il suo personaggio fosse gay, ma Sly e Statham onestamente lo sembrano molto di più.
Ah, e volete che Arnold perda l’occasione di citare se stesso?
Ma no, ovvio che cita se stesso.
Stavolta dice: “Get to da CHOPPAAA!!!

chopper

I miei due cents finali?
La passerella, se proprio, ha senso quando chi partecipa fa qualcosa – almeno UNA cosa, e qualcosa che si vede – e qui, molto semplicemente, non accade.
In un mondo utopico in cui Sly e compagni non hanno un ego grande come il Museo di Philadelphia, The Expendables diventerebbe un perfetto materiale da telefilm.
A quel punto chissenefrega che sono in tanti: li fai ruotare, e se uno non compare in un episodio compare in quello dopo.
Se n’era anche parlato un paio di anni fa, ma ormai dubito che ci provino davvero, e nel caso non sarà di sicuro con lo stesso cast dei film.
Ed è un peccato, perché Crom solo sa quanto serva al mondo oggi un erede dell’A-Team.
Staremo a vedere.

DVD-quote:

“Grazie di tutto ragazzi, a posto così”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: volevate sapere se c’erano quegli echi di The Raid che Stallone aveva promesso in uno dei suoi tweet in libertà?
Ci ho pensato a lungo, e secondo me intendeva soltanto che il finale è ambientato in un megacomplesso di edifici abbandonati.

glenpowell

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217 Commenti

  1. IRIZA

    Salve!
    Intervengo qui perchè Mercoledì ho visto Mercenari 3 col fidanza.
    Ammetto che, nonostante le visioni di Commando ed Arma Letale in gioventù e il primo Rambo, questo non è esattamente il mio genere…
    Però mi sono divertita, ci siamo pure spatasciati con l’unica battuta divertente di tutto il film, noi ed i 4 gatti presenti in sala…
    Insomma è godibile ma sin dall’inizio si è sentito che era ‘na roba leggerina ed abbiamo sub odorato puzza di target basso assai, un pò come il non-film-di-non-zombie di Brad Pitt…
    Banderas si salva e penso che il suo personaggio ci stesse bene in quanto l’unico ruolo comico in un film che ha la pretesa di essere drammatico, quindi il contrasto funziona…in teoria perchè tuttà ‘sta serietà insomma, è quella che non funziona. Riesce a stento ad essere parodistico e mi aspettavo battute su Wesley ed i vampiri, solo dopo ho capito quella sull’evasione fiscale ma io non seguo le vcissitudini degli attori, e le nuove reclute sono sacrificate (che ce stanno a ffà??), la tipa tosta è sacrificata!!
    Farei anche una osservazione negativa sugli effetti speciali, insomma tutte ‘ste esplosioni con la grafica computerizzata NUN SE POSSONO VEDE’!!! Anche perchè son fatte davvero davvero male! Salvo verso la fine che c’è qualcosa di decente (credo che le vibrazioni delgli spari del carro armato fossero vere) ma persino una non fedele al genere come la sottoscritta, sente che c’è qualcosa in meno, che si è carino, gradevole per farsi un paio di risate senza pretese ma manca davvero qualcosa, quella cosa che un tempo, usciti dal cinema, ti faceva chiedere dove avessi parcheggiato il panzer!!

  2. IRIZA

    Ah! Dimenticavo…In Arma Letale, Mel menava e pure bene!! Si, sparava ma menava bene…e faceva il pazzo…
    Qui al massimo è uno stronzo !!

  3. Ace Sventura
  4. Giovi 88

    @Ciak Norris
    Non capisco se ti riferisci a una questione di budget o di realizzazione nel complesso, perché un film come The Last Stand tanto per fare un esempio è davvero ben realizzato e sotto tanti aspetti. Il punto non è se i protagonisti sono vecchi o giovani, infatti Statham sta collezionando tanti flop al box office e lo stesso The Rock è stato preso a calci nei denti da Lucy di recente (che è un rated R, ma ha fatto il boom solo per la Johansson), ma è proprio il genere che è in estinzione. Per lo meno in Usa… The Raid 2 ad esempio ha incassato la metà del primo! Quindi se continuano così spariranno del tutto questi film.
    E anche il budget non è il punto in questione, perché certi kolossal adorati degli adolescenti pur mostrando una CGI maestosa sono pessimi sotto tutti gli altri aspetti, ma in ogni caso hanno il successo garantito perché ormai il pubblico di riferimento è cambiato… Quindi per l’action l’unica strategia possibile è spendere bene i (pochi) soldi che vengono assegnati come budget, avere le idee chiare e puntare ai mercati in espansione come la Cina che sembrano ancora avere la passione per questo genere di film.

  5. Capitan Impallo

    Visto stasera. A me è piaciuto, e clamorosamente è piaciuto pure il Banderas logorroico carichissimo, talmente carico che non puoi non tifare per lui. Gibson immenso a sorpresa, Ford mosciarello

  6. Luca

    Stallone all inzio del nuovo millennio era un attore praticamente finito..girava film destinati per l home video ( shade e d tox e get carter)…poi si è rimboccato le maniche è ritornato umile come l inzio della sua carriera e ha girato 3 capolavori di pubblico e critica ( rocky balboa john rambo e i mercenari)..ed è a questo punto che sono ritornati i problemi..preso dal successo è ritornato ad essere il megalomane di sempre finendo di nuovo a fare film ( a parte ex 2) senza voglia e solo per soldi..i mercenari 3 é tutto incentrato su di lui gli altri sono tutti comprimari ma come è possibile? Poi il pg 13 inutile effetto speciali con green screen in bella vista..poteva essere un fan film se solo stallone nn fosse stato megalomane ..qualcuno sarebbe dovuto morire anche lo stesso barney ross ma stallone nn lo farebbe mai..ora che sei ritornato a fare flop..torna umile..rambo 5 ed ex4..la Cina ha salvato gli incassi del film che si attesteranno sui 200/220 milioni e considerando il leak il pg 13 e altre cazzate sono un ottimo risultato .. Ex4 con the rock e seagal e fai ritornare willis..la squadra giovane a parte rounda tutta morta non ci interessa come in una missione e basta

  7. Ciak Norris

    Visto! E me la sono proprio goduta!
    ho trovato le critiche davvero troppo eccessive. Le due ore scorrono che è un piacere, il cast è da strabuzzare continuamente gli occhi e pure la nuova squadra male non è.
    la cgi Va sicuramente migliorata e magari andrebbe speso qualche dollaro in più per la scelta delle location.
    ok nulla di fenomenale ma pienamente sufficiente.
    Ed ora nello specifico:

    HUGHES: Buona la prima per un quasi esordiente lo avete massacrato ma qui siamo diverse spanne sopra west.
    STALLONE: è quello che ci crede più di tutti, sempre pieno di carisma sempre in parte. È l’attore action del millennio. Ora regalaci Rambo 5 ed Ex4!
    STATHAM: L’Erede. Non c’è altro da aggiungere.
    SNIPES: il ritorno alle scene è più che discreto. Si impegna ma può fare di molto meglio.
    LUNDGREN/CREWS/COUTURE: vedi i400calci.
    GIBSON: non l’ho trovato sacrificato, ha il giusto spazio e, si, merita altre chance.
    FORD: spaesato no..non lo è mai stato.
    Ma il ruolo a cui lo hanno relegato è ben poca roba.
    BANDERAS: sorpresa dell’anno.
    I CCIOVANI: vedi i400calci e Ronda da capogiro.
    LI: vedi i400calci.
    ARNOLD: no. Il peso dell’età non si fa sentire.

    Bè questo è il mio pensiero e per finire:
    speriamo che l’impaginazione di questa recensione non se ne vada a donnine allegre e, come sempre,
    VIVA I400CALCI!
    Ciauuuuxxxx!!!

  8. BIoS

    Bella la recensione, anche se non mi trova d’accordo su molto.

    Per il resto, i commenti non li ho letti tutti, perchè sono veramente troppi, però onestamente inizio sul serio a pensare che il 98% delle critiche siano soltanto rantoli da fanboy delusionale a cui non va mai bene un cazzo comunque. Anche stavolta il film è a suo modo una sborata. Punto. Ed il sorriso che avevo ieri sera quando sono uscito dal cinema era dai tempi di Fast & Furious 6 che non mi capitava. Fast & Furious 6, una roba che è stata realizzata con tipo il quadruplo del budget e trentamila volte più marketing.

    Dai, su, non si può stare a farsi le seghe mentali e gridare al tradimento perché Wesley Snipes non mena abbastanza gente, o perchè Jet Li compare solo in due cazzo di scene, e lo scontro finale fra Sly e Mel Gibson non è abbastanza tamarro. Perchè queste amici, sono solo cazzate ininfluenti. Piccolezze. E rantoli da fanboy depresso. Sì, è chiaro, ci sono dei difetti, ma come film in sé questo terzo capitolo è comunque un piccolo capolavoro e corona perfettamente l’essenza di ciò che il progetto doveva essere.
    Ma anche solo il rendersi conto che in due ore scarse hanno trovato abbastanza spazio per tutti. Cioè tipo 15 dei più importanti attori action sboroni di tutti i tempi. Per me la gente che scrive che la saga di Expendables è diventata un qualsiasi film di Stallone in cui lui col suo ego meschino vuole farla da padrone assoluto ha guardato un film diverso, perchè questo semmai è il primo episodio in cui la vera protagonista è TUTTA LA SQUADRA, e Stallone non è più il comprimario. E quando a metà film ci prova, a fare il comprimario, lo prende anche in culo pesantemente. Qui c’è davvero lo spazio per tutti, anche Couture e Lundgren, che nei primi due film non se li era quasi cagati nessuno, in questo invece hanno diverse sparatorie, battute e scene condivise, che nel loro piccolo e nel loro contesto marginale comunque spaccano e divertono allo stesso tempo. Wesley Snipes se vogliamo è il personaggio di troppo, quello che obiettivamente non serviva a un cazzo nel contesto della trama ma gliel’hanno voluto infilare per forza, e comunque funziona, ha carisma e quando serve si vede che è un figo. Banderas E’ DIO. Alla faccia di Rosita e del Mulino Bianco del cazzo, il suo personaggio si mangia letteralmente il film, e fa piegare dal ridere pur essendo un killer spietato e pericolosissimo. Harrison Ford, da cui mi aspettavo al massimo la comparsatina, appare in cinque o sei scene importanti durante tutto l’arco della storia e sul finale gioca un ruolo decisivissimo e lo fa alla stragrande. Quello che se ne esce peggio è di gran lunga Arnold, che in due anni sembra invecchiato di dieci e ingrassato del doppio, e in questo film sostanzialmente interpreta il ruolo dell’aiutante sfigato e basta.

    I quattro giovani non infastidiscono affatto, ed in ogni caso sono soltanto un mero pretesto per scatenare la scena finale, che è una fottuta bomba a orologeria in tutti i sensi. Temevamo che Kellan Lutz sarebbe stato il nuovo focus centrale del film e invece grazie al cielo è un personaggio di contorno come gli altri. Quello che mi è piaciuto di più e invece nessuno ha commentato è Victor Ortiz, che ha la stoffa da vero duro e sembra avere pure del carisma. Per me ci stava vederlo di più.

    In conclusione, anche stavolta successo pieno, ce n’è per tutti i gusti, e cazzo se spero che facciano il 4!! Peccato solo per una CGI abbastanza deludente, ma in fondo in fondo chissenefrega. Per il resto fra sparatorie, scazzottate, (non credete a quelli che hanno scritto che le esplosioni sono CGI fatta male perchè mi gioco i maroni che almeno il 90% sono esplosioni vere e diobò se si vede), scene stilose alla Mission Impossible, e vagonate di carisma a non finire, si è raggiunta veramente l’apoteosi di quello che la premessa rendeva possibile.

    Eppure boh, la gente sta qua a lamentarsi.
    Io dico solo che se un film come questo fosse uscito negli anni ottanta avremmo gridato al miracolo e probabilmente adesso sarebbe considerato il punto di riferimento del cinema action di tutti i tempi…

  9. Marunator

    A mio parere, di 3 film che hanno fatto, l’unico che veramente spacca, è il secondo.
    Gli altri due, se li potevano risparmiare tranquillamente.
    PS: per me che sono un fan di Arnold, tristissimo qui vederlo al massimo fumare il sigaro, sparare un paio di colpi di mitragliatore, e chiudere il film con una scena vagamente ambigua in camicia hawaiana…

  10. Baldazzar

    Oi ragazzi, butto un primo commento sul blog.

    Ok, Mercenari 1 era carino, gente che si divertiva. Ma questo numero 3 mi ha fatto addormentare. Mi sono risvegliato ai titoli di coda con un forte mal di testa e la voglia di triturare il disco del film.

    Uno spreco totale.

  11. Past

    @nanni

    cosa dicevi del serial tv…

    http://collider.com/the-expendables-tv-show-fox/

  12. barbalbero

    L’ho visto solo oggi… è molto molto molto meglio del 2

  13. Lolly

    Una vera ciofeca… se n’è accorto pure Sly che il PG-13 ha DISTRUTTO questo film… e la Director’s Cut (5′ in più di combattimenti) non ha gore lo stesso!

    Ci tirate fuori un update voi dei 400 calci magari da queste notizie?

    Interview: Sylvester Stallone Promises R-Rated ‘Expendables 4′
    Stallone calls the PG-13 rating for Expendables 3 ‘a horrible miscalculation.’

    http://www.craveonline.ca/entertainment/film/interviews/792031-interview-sylvester-stallone-promises-r-rated-expendables-4

  14. Fra X

    Già dai commenti dell’ ultima pagina non so cosa dovrei aspettarmi da questo film vista la varietà! XD

    ” inizialmente la saga Expendables sembrava concentrarsi su di lui per consolidarne il ruolo di erede designato degli eroi anni ’80, ma a questo turno anche lui sembra non farsene più niente e per la prima volta si accontenta del ruolo da comprimario di lusso. Si concede battibecchi da mogliettina con Sly, sparisce per mezz’ora come tutti quelli della vecchia guardia, e quando torna non combina nulla di memorabile.”

    Infatti se n’ è volato da Vin Diesel! XD

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