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La Marvel cosmica: nello spazio nessuno può sentirti urlare fatto come una scimmia

1: Antefatto

Il mio amico Simone molti anni fa aveva in camera un poster grosso come una parete che raffigurava tutto l’universo Marvel fino al 1984 e ci sono state sere di mondanità sfrenata in cui il clou era mettersi con le birre a fare il chi-è-chi di tutte le facce sul poster. Puntualmente, volteggiando con disinvoltura in quarant’anni di personaggi senza senso, ci arrestavamo su di una figura che nessuno di noi riconosceva neanche alla lontana e che chiamammo con estremo dono della sintesi “cavallo cretino”. Questo minipony di merda vestito come un ballerino di Discoring del 1983:

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Cavallo Cretino

Per tutta la vita pre-internet rimanemmo col dubbio sul chi fosse questo babbeo, poi anni fa grazie a Google scoprimmo che è una razza di equini spaziali detta Kymelliani e che apparve in una serie per bambini della Marvel negli anni ottanta, Power Pack; roba imbarazzante e che ci era passata sotto i radar senza rimpianti.

Mesi fa ero al telefono con Nanni e per fargli capire quanto sia vasto, folle e sconfinato il cosmo Marvel gli raccontai di “Cavallo Cretino”. Nanni era comprensibilmente sbalordito e mi chiese di scrivere quando sarebbe stato il momento giusto, un approfondimento sulla Marvel cosmica. Del resto Guardians of the Galaxy, sorpassando ogni previsione, ha sfondato il botteghino in mezzo mondo: se quello ha funzionato, quali altri storie e personaggi matti possiamo aspettarci? Eccoci qui a tirare le somme.

Iniziamo, vai coi venti siderali: sigla.

2: La Marvel di Drogarsi

Insomma: siete andati a vedere I Guardiani della Galassia come vi avevamo consigliato prima di tutti.
Tutti presi benone, tutti divertiti, tutti che avete pensato qualcosa del tipo: “Ma che matti questi tizi oh! Simpaticissimi! Poi oh: un procione che fa lo splendido… Capito come?! Un pro-cio-ne!”. Magari siete anche di quelli che hanno reputato bizzarro che l’Heimdall norreno in Thor fosse nero, vero?
Beh, signori: spero di farvi cosa gradita rompendovi le uova nel paniere dicendovi che avete visto probabilmente – e si spera- solo la punta di un iceberg molto grosso di bizzarria sfrenata.

Se le apparizioni di Nova e del Collezionista con la comparsata di Howard il Papero e le tantissime easter eggs lasciate qui e lì sono piacevoli sorprese, unendole al sempre più stringente contesto della Marvel cinematorafica in cui oramai esiste trasversalmente per tutti i film della Marvel un Thanos, il quadro che si intuisce rivela che siamo molto prossimi ad aprire finalmente una finestra su quella parte del mondo Marvel che viene comunemente chiamato “Marvel Cosmica” ma che io per esplicare ancora meglio sono aduso chiamare “Marvel di drogarsi”.

Nella “Marvel di drogarsi” c’è talmente tanta roba pazzesca, molto più pazzesca di un procione smargiasso, che non saprei bene da dove iniziare e anche se lo sapessi non riuscirei mai ad essere completo senza stendere un libro: ci sono creature fatte di sola energia, interi pantheon di divinità che si menano, esseri che esistono fin dal primo vagito dell’universo, intelligenze collettive,  pianeti in cui razze umanoidi e di dinosauri si combattono senza sosta, artefatti di potenza talmente incalcolabile che effettivamente non viene mai spiegato cosa facciano di preciso.
In questa zona dell’editoria a fumetti gli alieni, i viaggi dimensionali e le realtà parallele sono come da noi andare al bar o prendere il taxi, in questa parte della Marvel la Morte  e l’Eternità sono personaggi come altri e noi stessi esistiamo su infiniti piani paralleli; La Marvel di drogarsi in buona sostanza scaccia Jodorowski col giornale arrotolato.

Vuoi qualche esempio amico lettore? Ok:

Prendiamo Ego: una creatura che è anche un pianeta, con poteri mentali enormi.
La sua magnitudine di fattanza e la sua grossezza sono così alti che i Monster Magnet ci hanno fatto una canzone. Non mi pare si possa dire molto di più no?

Ego

Ego Il mio amico pianeta pazzo

L’hai intravisto invece una specie bozzolo schifoso nella nave del Collezionista in I guardiani della galassia? Ecco quella è la forma pupale di Adam Warlock, una sorta di re spaziale della discomusic, una specie di Cristo spaziale creato artificialmente, noto come “Lui”, che si opporrà alla dittatura della Chiesa Universale della Verità scoprendo che a capo di essa c’è il lui stesso del futuro, reso malvagio e pazzo dall’abuso della gemma da cui trae il suo potere. Sì hai letto bene: ha uno stato pupale col bozzolo ed esiste una Chiesa Universale della Verità, che come idea non è molto meno pazza della Chiesa del SubGenio.

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Il sobrissimo Adam Warlock

Poi che ti dico… Hum, i Celestiali li hai presenti? Ecco: creature umanoidi alte quasi un chilometro, imprigionate in armature dentro le quali nessuno sa che cosa si celi, qualcuno dice che dentro sia imbrigliata l’energia stessa dell’universo. Essi sono all’origine creazionistica di molte creature superumane dell’universo, create viaggiando dall’alba dell’universo di galassia in galassia e conducendo esperimenti genetici su vari mondi e dimensioni, il perché e il per come è ignoto. Leggetevi come funziona la faccenda e Prometheus direi che lo salutiamo caramente da qua come un bambino speciale di Gesù ai giardinetti.

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Thumbs up per i Celestiali

C’è Mangog ad esempio, mostruosa personificazione immortale “dell’odio di bilioni e bilioni di esseri viventi”, testualmente. Pare facile detta così, a confronto dei Celestiali magari… Ma voi risucite a capacitarvi di quanta roba è “l’odio di bilioni e bilioni di esseri viventi?”, non è robetta da immaginare eh.

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con l’odio di bilioni di esseri viventi di sicuro non usciva fuori una modella russa.

O Pip il troll? Una specie di fauno deforme che fuma il sigaro, nello spazio.

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Pip il troll del bar spaziale.

E sapete quale è il veicolo più affidabile per muoversi tra queste galassie e dimensioni parallele? Un gigantesco mastino che si nutre di rottami, Lockjaw.

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Ook, chi ha portato il cane?

Riesco a farvi intuire di che ordine di cose pazze sto parlando?
Questi sono alcuni esempi al volo per farvi capire come non ci si risparmi nulla da quelle parti ma se andate a prendere anche la banale routine di personaggi più abituati di gente a-la Devil o l’Uomo Ragno a fare i conti con territori e mondi lontani, personaggi come i Fantastici Quattro, capirete subito che nella loro normalità intervengono cose visionarie al limite dello psichedelico. Il colossale Galactus ad esempio, l’imparziale divoratori di mondi che credo tutti conoscano e il suo ribelle ex servitore Silver Surfer: la creatura investita di potere cosmico che solca filosofeggiando l’universo, seminudo e argenteo su di un surf spaziale.

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Quando ti fa.

E la Zona Negativa che Reed Richards ha nello stanzino? Una dimensione di antimateria nella quale creature impensabili e malvage vivono, una dimensione in cui la materia viene attratta verso un vortice immenso in cui si disintegra ma attraverso la quale si può accedere ad infinite dimensioni, mondi e infinite scansioni del tempo diverse.

Questa roba è all’ordine del giorno nel mondo Marvel ed è bene cominciare a farci i conti al cinema e a farli bene, perché è un aspetto presente dagli albori della sua produzione e che per decenni è cresciuta esponenzialmente diventando una parte talmente grossa della narrativa a fumetti che sarà impossibile ignorarla al cinema.

3: Un po’ di storia della fattanza Marvel.

La cosa che fin dagli albori sancì il successo della Marvel, oltre ovviamente dei buoni prodotti, fu l’approccio molto più informale e con un occhio al quotidiano dei suoi personaggi. La famosa massima dei “supereroi con superproblemi” è un modo un po’ sbrigativo per rendere una cosa più complessa: una realtà editoriale che non solo voleva raccontare i supereroi calandoli nella quotidianità dei personaggi ma più sottilmente di una casa editrice che i suoi tempi li faceva e li precorreva. Lo storico del fumetto Peter Sanderson ascrive difatti alla Marvel un’importanza per i fumetti pari a quella della Nouvelle Vague per il cinema.

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Psichedelia: Anno Domini 1965.

Iniziando da zero e scrollandosi in breve molte sovrastrutture del fumetto supereroistico esistente, una generazione di autori geniali creò in Marvel graficamente mondi che erano avanguardia visiva. Era gente della “greatest generation”, quella che aveva fatto la guerra, l’aveva vinta e una volta tornata a casa aveva creato il più grosso impero culturale ed economico del novecento per poi ritirarsi in pensione in un posto al caldo senza chiedere applausi.
Gente buona ma integerrima, lavoratori senza grilli per la testa ma pieni di idee vulcaniche finalizzate però più al portare più il cibo in tavola che a porre l’ego sulla ribalta.

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Jack Kirby nel ruolo de “la grande generazione”

Tra i più rappresentativi ci sono ovviamente Kirby e Ditko: due autori giganteschi che aprirono un fiume in piena di visionarietà, lasciati sempre più a ruota libera nel creare mondi interi su base settimanale e che in capo a pochi anni arrivarono a soluzioni grafiche e narrative talmente pazzesche e visualmente sconvolgenti che in pratica anticiparono la psichedelia.
Anzi: è più corretto dire che la psichedelia senza di loro avrebbe avuto un’altra forma ed altri colori.
La generazione che si sballava a fine anni sessanta e che visivamente creò la psichedelia era composta anagraficamente da quelli che rimanevano ipnotizzati da bambini a fissare le tavole di Kirby qualche anno prima.
Per ironia della sorte la grande generazione della Marvel, che non ha mai toccato altro che sigari e alcol, insegnò ai loro figli cosa vedere quando erano strafatti.

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Come ho capito la droga.

Non solo l’originalità e creatività delle storie Marvel erano talmente avanti che ancora oggi rimangono come standard di qualità e di innovatività, ma con l’avvicinarsi della fine degli anni sessanta, e con l’intero occidente che si era culturalmente assimilato ad un immaginario acido e visionario che loro avevano contribuito a plasmare, la Marvel si fuse con lo spirito di quegli anni in maniera indissolubile. C’era poca distanza tra una splash page di Kirby ed una locandina del Fillmore e nel 1969-1973 se avevi otto anni con la maglietta a righe o ne avevi  ventidue con la camicia a fiori avevi delle coordinate visive e narrative affini.

La Marvel infatti dopo aver assorbito dal contesto dei suoi anni emanava all’esterno nuovi spunti, in una armoniosa simbiosi. I temi della diversità, dei meandri psicologici, la fantascienza politica, la tensioni razziali, l’altro sé stesso, la mistica orientale, le arti marziali e qualsiasi tema animasse la gioventù statunitense dell’epoca si amalgamava con le storie della Casa delle Idee, che nel frattempo si era anche riempita di giovani collaboratori coi capelli lunghi e -come si legge tra le righe del bellissimo speciale di Rolling Stone Magazine 91 del 1971– oltre ai sigari di Kirby e Lee nei locali della Marvel si fumava ormai anche qualcos’altro.

Stan Lee negli uffici Marvel degli anni settanta

Stan Lee negli uffici Marvel degli anni settanta

Questo non segnò un rimpiazzo generazionale ma un rinforzo e rilancio di uno spirito, con le nuove generazioni dei Gerber e degli Starlin a dare man forte ai vecchi leoni nel creare ed espandere un universo che di anno in anno diventava sempre più ricco, folle, caotico. E grazie a questa sinergia la palla di neve rotolò fino a diventare una valanga, passando dal seppur ispiratissimo e visionario contesto di storie semplici della Marvel della metà degli anni sessanta ad una vera e propria strutturatissima epica.
E per brevità non sto volutamente parlando del Dr. Strange, Shang Chi, Iron Fist e tutto il versante mistico\magico\orientale della Marvel.

È grazie a questo periodo di creatività sfrenata che nasceranno tutte le saghe e i personaggi che porteranno, data la mole, a dover definire l’idea di una Marvel cosmica: una grossa narrativa parallela alle vicende terrene dei vari supereroi e indipendente da queste, con un pubblico spesso più adulto

Saghe come quella degli Eterni, di Warlock, dei Guardiani della GalassiaCapitan Marvel, di Silver Surfer e degli Inumani porteranno lo standard così in alto che la DC corse al rilancio producendo i rilanci di serie regolari ormai un po’ asfittiche come Green Lantern e Batman così come crearne di nuove in linea con la nuova fantascienza come Kamandi e New Gods.

La Marvel stava facendo in un certo senso quello che alla fine degli anni sessanta stava accandendo in letteratura col fantasy psichedelico di Moorcock o in musica con lo space\prog rock o la kosmiche musik, stava dando potere assoluto all’immaginazione ma sotto un’ egida creativa rigorosa seppur celata dietro una apparente follia.

Per rendere meglio l’idea di quanto questa fu un’età dell’oro del fumetto vi basti pensare che molto di quanto sopra avveniva tra la fine degli anni sessanta e la metà dei settanta e che la rivista Métal Hurlant, una sorta di bibbia per il fumetto fantastico\fantascientifico, nacque solo nel 1974 o che a fine anni settanta i mondi fanta-psichedelici del Kirby di New Gods -secondo molti il suo apice creativo- furono la prima pubblicazione graphic novel destinata al solo circuito delle librerie di fumetti. Questo stato di grazia tra alterne fortune proseguirà fino agli anni ottanta, con ultimi echi in Claremont e Byrne, salvo alcuni revival successivi con gente come Walt Simonson. Ma l’importanza della visione di Jack Kirby rimarrà insuperata, divenendo allo stato attuale una delle più importanti ispirazioni della cultura popolare del novecento, cosa testimoniata dal fatto che oggi i suoi originali hanno quotazioni da mercato dell’arte contemporanea.

4: Conclusioni e scenari futuri

Quanto sopra fu indubbiamente frutto di un momento storico irripetibile, in cui la Marvel era sì un colosso editoriale ma anche un’ enorme carovana creativa che investiva, osava, sbagliava, azzeccava, creava ecco. Oggi il mondo è diverso, la stessa Marvel è un ufficio esecutivo con gli office box e l’arredamento da multinazionale e in cui l’ufficio marketing si è sostituito alla dirigenza creativa.

Marie Severin impegnata in una riunione di marketing circa nel 1975

Marie Severin impegnata in una riunione di marketing circa nel 1975

Il successo che però ha premiato tutti i film della sua incarnazione cinematografica sta dando forse il coraggio agli esecutivi di osare di più, tirando in ballo personaggi e storie più particolari se non altro per la mera opportunità di allargare i franchise su cui capitalizzare. E il pubblico sembra gradire, come l’entusiasmo per i Guardiani della Galassia e tutte le sue argute easter eggs ci dimostra.
Una cosa che è molto a portata di mano ad esempio è la saga di Warlock: esiste Thanos, esiste l’infinity gauntlet, esiste il succitato bozzolo in cui Warlock riposa, tutti gli elementi per inserire la sua storia nella cronologia filmica sono al loro posto. E se tutti si augurano un vero film su Howard il papero, perché non sperare per una saga di avventurosa droga spaziale con Warlock e compagnia?

In Guardiani della galassia vengono nominati i Celestiali e se ne vede persino uno, perché non sperare in un Prometheus migliore con un film su Gli Eterni?

Un quasi sicuro Beta Ray Bill sembra apparire in una gabbia del Collezionista, perchè non poter ipotizzare un proseguimento del franchise di Thor basato sul suo successore alieno?

Insomma: gli inneschi per una nuova Marvel cosmica ci sono e sono evidentissimi, il grosso problema potrebbe risiedere solo nella separazione dei diritti cinematografici del mondo cosmico dei Fantastici Quattro di proprietà della Fox da quello del resto della Marvel. Per quanto l’apparizione in Guardiani della galassia di un personaggio assolutamente del mondo dei Fantastici Quattro come Ronan l’Accusatore possa far sperare in una gestione sensata dei crossover, di cui beneficerebbero ambo le pati e soprattutto noi.

Accendiamo un bong alla madonna e speriamo bene.

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87 Commenti

  1. @jena123: essenzialmente la Marvel è incazzata con la Fox perchè:
    1) non gli smolla i mutanti, che sono il loro brand di punta
    2) non gli permette i crossover, come faranno con spiderman/sony
    3) c’hanno il dente avvelenato dalla serie di flopponi incassati dalla fox che hanno danneggiato anche loro

  2. e.. 4) gli ha incasinato a motore tutta la continuity che cercano di costruire. Però sopratutto la 1)

  3. e aggiungo anche 5) (perdonate i post consecutivi) perchè la fox non permette alla marvel di produrre action figures (e giocattoli di vario genere) sui protagonisti dei suoi film.
    Insomma è un bel casino, c’hanno il dente troppo avvelenato e in primavera chiude Fantastici 4. Incazzati a motore, insomma.

  4. Lars Von Teese

    no so di preciso, ma come liquidita` penso che la Marvel si possa comprare la fox tipo 4 volte, no? Mannaggia cosa aspettano?

  5. Non penso. La disney probabilmente, ma la Fox è un colosso. Probabilmente potrebbe comprarsela, ma a caro prezzo. (Parliamo di una casa di produzione filmica, che detiene anche non so quanti canali sulla tv sia in chiaro che via satellite… Certo Murdoch non è l’ultimo degli stronzi)

  6. Lars Von Teese

    MURDOCH SONO IO CHE VENGO A PRENDERTI

  7. Djenco Unchained

    Mi unisco al coro di lodi per il pezzo, questo me lo bookmarko proprio. La mia passione per la Marvel fu accesa nei noiosi e afosi pomeriggi di vacanza estiva in Sicilia, quando trovai in uno scatolone polveroso gli albi che mio zio leggeva da piccolo: roba tipo gli Eterni e gli Inumani di Kirby, roba meravigliosa insomma.

  8. Efrenthejeff

    Un pezzo meraviglioso per un Marvel fan come me. Grazie Darth! Excelsior!

  9. Grande pezzo (come sempre) di Darth.
    La Disney ha tanti difetti, ma ha sicuramente un ufficio marketing molto efficiente e il successo (clamoroso) di GoG sicuramente avrà delle ripercussioni sulla nascita di un filone cosmico, soprattutto se, come credo, i diritti dei F4 siano vicini a tornare a casa (il che è certo se il prossimo film della 20th sarà l’ennesima schifezza).
    E a proposito di marketing, l’idea di far uscire la OSD tutta anni 80 di Guardians anche in musicassetta?
    https://www.youtube.com/watch?v=VOSfM0iRLaE

  10. notte

    Articolo eccellente.
    L’ideona sarebbe una serie HBO tipo Mad Men ambientata negli uffici e nella testa di Kurtzberg e Lieber dalla fine della guerra in poi.

  11. Zartagnan

    Complimenti, veramente uno degli articoli più belli letti su questo sito!! Siete dei fenomeni!

  12. Michael J. McFly

    Grande Darth splendido articolo!

  13. Vin Diesel30€grazie

    Gran bell’articolo, vogliamo ulteriori approfondimenti con classifiche di potenza (siamo un sito di calci giusto?) di tutti i personaggi celestiali e non!

    La mia prima esperienza con la marvel di drogarsi è stata con l’abo dei f4 e galactus con

    SPOILER
    la torcia umana che viaggia nello spazio per recuperare un artefatto in grado di allontanare il divoratore di mondi

    FINE SPOILER

    che ricordo magnifico.

  14. Lars Von Teese
  15. Vedete? Grazie ai poteri a me concessi sono stato profetico.
    Di sole ventiquattro ore eh, ma profetico.
    L’Osservatore mi allaccia le scarpe.

  16. Taccagno

    Ok i guardiani della galassia bel film, divertente e intrattiene nel modo giusto, tra l altro si prende meno sul serio rispetto agli altri marvelloni, e tutto ciò me lo rende più simpatico di un altro Marvel qualsiasi.
    Però vedere tutte queste centinaia di milioni di dollari spesi per film che strizzano l’occhio ai fumetti mi sembrano un po’ sprecati, o perlomeno esagerati. Cioè il cinema è un’altra cosa, un luogo dove la creatività dovrebbe andare oltre i soliti schemi, e anche nel cinema commerciale perché no. Almeno un regista come Emmerich porta avanti una sua visione del cinema, seppur spesso scada nel ridicolo. Ma almeno porta avanti il suo cinema, mentre invece con la Marvel ci si perde in questi film tutti uguali tra loro, dal taglio registico alla fotografia.
    Aprite una sezione “fumettologia” e staccatela dal resto del sito:)

  17. Lars Von Teese

    taccagno, trolli o sei serio?

  18. Ogni tanto, qualche articolo sui fumetti ci può stare, sì, anche secondo me. Per il rersto, Taccagno sta dicendo che il cinema è un mezzo superiore al fumetto, per cui non bisogna spendere troppi soldi su dei film tratti dai fumetti. Il che è una cazzata, secondo me, ma vabbè

  19. Il Reverendo

    @Taccagno

    sono d’accordo con te. non nel giudizio sui guardiani, che io ho trovato altamente scadente, ma in quello sui film marvel.

    tu l’hai detto con emmerich io con bay, ma il concetto è uguale. sti film marvel hanno rotto i coglioni. sono ancora più commerciali dell’idea stessa di cinema commerciale. sono vuoti e tutti uguali.

    @Munky

    dipende da che punto di vista la guardi. sarebbe una cazzata se fossero film effettivamente ispirati. dato che sono una roba totalmente piatta secondo me ha ragione il taccagno. nella mia testa comincia a serpeggiare pericolosamene la domanda ”perchè hunger games no e questo super-pattume si?”

    @Samuel

    ”ogni volta che sento criticare la vuotezza dei film marvel mi viene da chiedere “ma il materiale di partenza l’avete mai letto? Pensate che è tipo dostojesky (o come cazzo si scrive) ma con le figure?”

    ti do una triplice risposta:
    1) c’è un intero articolo fighissimo di Darth proprio qua sopra che risponde alla tua domanda sul materiale di partenza.
    2) anche andando più su roba terra terra, meno anni ’70, meno psichedelica e decisamente più commerciale, le prime due stagioni di ultimates (che sarebbero gli avengers con nick fury negro), scritte da mark millar, sono fottutamente geniali. cattive, spettacolari e con una psicologia dei personaggi adulta e interessante. storia potente, colpi di scena inattesi,ecc. è un’opera che prende il meglio del fumetto adulto mai pubblicato, da watchmen alle precedenti opere di millar. tecnicamente i film degli avengers sono basati su quello, ma ne sono l’appiattimento totale.
    3) … ma anche non fosse così, anche se il fumetto fosse la cosa più idiota mai scritta, anche se la loro unica fonte d’ispirazione fossero le storie camp che sembrano scritte per bambini un po’ speciali, non è che allora hanno il diritto di fare dei film del cazzo e soprattutto non si può pretendere che io spettatore, vedendoli, debba pensare che sono belli perchè oh, anche il fumetto era una cazzata, quindi?

    ”Poi basta con sta storia del finale di transformers 3 come argomento principe per sostenere la superiorità di bay!!!”

    e perchè scusa, secondo me il paragone ci sta tutto. si tratta in entrambi i casi di cinema commerciale e (anche vedendo the avengers) è assolutamente chiaro che l’obiettivo perseguito sia lo stesso in entrambi i casi. solo che bay fa quello che gli piace fare, e quando funziona funziona alla grande. la marvel fa quello che gli conviene e anche quando funziona è una roba che non ti lascia un cazzo di niente e il giorno dopo l’hai già dimenticata..
    perchè come dice anche il taccagno bay, emmerich e compagnia hanno una loro idea di cinema e la perseguono. l’idea dietro i film marvel è un’idea volta unicamente a fare soldi. unicamente.

  20. @Il Reverendo: Perchè hunger games è un film di merda, mentre IGDG non lo è?

  21. Il Reverendo

    ma il punto è che io non lo so se hunger games lo è o no, perchè una vocina interiore mi ha sempre bloccato dal vederlo sussurrandomi ”fermo, è solo una cazzata per bambinetti scemi tutta annacquata fatta solo per tirare su soldi”.

    e io gli credo a questa vocetta.

    però se poi dopo che vedo i film marvel quella stessa vocetta mi dice ”sai cos’hai appena visto? una cazzata per bambinetti tutta annacquata fatta solo per tirare su soldi a palate” allora mi sale lo sconforto..

  22. Taccagno

    @Lars dal cinema, anche commerciale, pretendo molto di più della vuotezza dei marvel-movie. Non dico che non vadano realizzati, del resto fino a quando fanno cassa perché no, sono affari. Però ho paura che alla lunga il cinema scada in questa specie di catena di montaggio dove basta un successo di un film per realizzarne tutta una serie di uguali e piatti, ed è quello che la marvel sta facendo.
    E poi mi da fastidio che si chiuda gli occhi su tutta una serie di perplessità sulle sceneggiature per poi invece far le pulci a Nolan (che attenzione non considero nemmeno uno miei registi preferiti, per esempio Insomnia lo preferisco a Batman, anche se quest’ultimo comunque lo considero decisamente migliore di un capitan america qualsiasi).
    Non sto dicendo che sono lammerda, l’assoluta (qui assolutissima) sospensione di incredulità fa parte del cinema, ma da qui a considerare le produzioni cinematografiche marvel come pietre miliari ci passa in mezzo la via lattea.

  23. @Il Reverendo: io l’ho visto ed è una merda

  24. @taccagno: sei onestamente il primo che sento che accusa la Marvel di prendersi troppo sul serio, quando sono anni che ci si lamenta che butta tutto un po’ troppo in barzelletta…

  25. Taccagno

    Beh insomma, Capitan America un po’ ci prova a prendersi sul serio, e non capisco con quale pretesa vista la storia piuttosto lineare.
    Poi c’è anche il primo Thor, forse col secondo l’hanno buttato più in caciara, ma almeno infatti è risultato più simpatico del primo.
    Li ho visti tutti ma non me li ricordo bene, un motivo ci sarà.

  26. Il primo Thor?

    “Vendete animali?”
    “Si'”
    “Vorrei un cavallo.”

    Quello?

    Se non te lo ricordi e’ tutt’altro tipo di problema, ma ti assicuro che la buttava in battutine pure lui.
    E Cap, lo dici tu stesso, “ci prova”.
    Pero’ insomma, se basta questo per accusarli di prendersi sul serio allora i film di Nolan che roba sono, documentari sull’olocausto?

  27. Lars Von Teese

    quindi taccagno fammi capire, i film marvel sarebbero vuoti, e quali sarebbero quelli “pieni” secondo te?

    NOLAN ESCI DA QUESTO CORPO! ENTRA IN ME! ENTRA IN ME!

  28. Ace Sventura

    Dai, Unbreakable è talmente incerto che ti fotte il cervello più della trottola di Nolan. Anzi è come un film sulla trottola di Nolan.

    Io continuo a pensare che non fosse un supereroe, ma solo molto fortunato.
    E Villain fantastico.

  29. Ace Sventura

    @lars mica come in Grosso Guaio a Chinatown dove alla fine capisci che i cinesi sono gli alieni di Essi Vivono.

  30. Lars Von Teese

    grosso guaio a chinatown e` DIO

  31. Taccagno

    Ma dai, il sarcasmo c’era pure in Aliens-Scontro finale, le singole battute non significano nulla, ma è il contesto quel che conta. Non nascondiamoci dietro un dito per favore.

    “Ci prova” perché la pretesa ce l’ha ma non ci riesce, è troppo scontato per esserlo.

    Poi va beh ripeto, non ho nulla in contrario contro questo genere di film. Però vedo che ci stanno troppi sforzi per erigerli a must del cinema d’intrattenimento. La qualità delle sceneggiature può essere decisamente più alta della media vista finora, è innegabile, ma l’appiattimento delle storie è proporzionale al numero dei soldi che vogliono fare, ed a questa loro logica ci siamo fatti ingabbiare tutti.
    E non mi riferisco solo alla marvel, ma in generale alla piaga che stanno prendendo tutti i kolossal, come ad esempio quel pacific rim da cui pretendo la restituzione delle ore perse a guardare quell’enorme WTF.

  32. @taccagno, non mi nascondo da nessuna parte, non era Iron Man 2 ma era pur sempre super leggero e tutt’altro che pretenzioso.
    Se un film, che di base dovrebbe essere d’azione/avventura, solo perché ha meno gag della Pallottola Spuntata diventa di colpo una roba che si prende troppo sul serio, e’ abbastanza finita.
    Il resto delle tue osservazioni sono un argomento diverso.

  33. AndreaGnarluz

    Bellissima questa recensione, Darth! per chi volesse saperne di più sui personaggi spaziali della marvel si dovrebbe recuperare il fumetto della trilogia di Terra X, vero e proprio riassunto della storia e del cosmo marvel!
    Per un sequel dei guardiani della galassia se ci piazzassero dentro anche Annihilus, sarebbe da fargli una statua

  34. LordBaygon

    Complimenti davvero, sto articolo mi piace un sacco!

  35. Troy McClane

    Ho letto questo pezzo dopo la seconda visione dei Guardiani e ora mi è salita la fotta di veder realizzato qualche film sull’aspetto più cosmico della Marvel! Magari un film lisergico su Adam Warlock o sugli Eterni! Sia chiaro che sono cosciente che sono film irrealizzabili ed è anche comprensibile che lo siano: fare un investimento di milioni di dollari per produrre pellicole che non garantiscano un ritorno economico garantito è contrario a tutte le logiche di mercato. Io sono già contento per come Gunn abbia realizzato i guardiani della galassia, sia pur con tutte le restrizioni e i compromessi del caso.

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