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Un nuovo modello di antieroe: Rampage – Capital Punishment

Benvenuti amici fancalcisti: la lezione di oggi si chiama “non importa cosa fai, importa quanti se ne accorgono (o al massimo chi)”.

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Volevo fare un ricerchino, poi però ho deciso che mi scocciava, per cui vi cito gli unici due episodi che mi balzano in mente in questo momento (poi voi se vi divertite aggiungetene nei commenti).

Episodio 1: LO SAPEVATE? Schegge di follia, una superchicca del 1990 con Christian Slater e Winona Ryder, è bandito dalle televisioni italiane. Il motivo? La prima volta che l’hanno dato in tv un tizio mentre lo guardava s’è suicidato. Siccome il film ha a che fare con omicidi, suicidi e generica insoddisfazione adolescenziale, LA GENTE ha deciso che era colpa sua. Da allora, salvo eventuali sviluppi recenti di cui non sono al corrente, nonostante la fama mondiale di gran cult, il film è sparito dal territorio nazionale.

Episodio 2: LO SAPEVAT… Sì dai, questa la sapevate. Seung-Hui Cho, 23enne coreano, prima di massacrare circa 32 studenti alla Virginia Tech, lasciò un dvd con lo spiegone e un servizio fotografico che lo ritraeva, tra le altre cose, in posa con un martello come Choi Min-Sik in una famosa inquadratura di Oldboy. In quei giorni, leggere come i quotidiani generalisti trattavano il capolavorone di Park Chan-Wook era una sofferenza atroce. Minore di quella dei conoscenti delle vittime, certo, ma maggiore di quella di coloro a cui fregano la bici dal parcheggio della stazione, ve lo garantisco. Il film non venne bandito, ma si fece una pessima fama: la storia di un tizio che viene rinchiuso forzosamente in una stanza per 15 anni ed esce visibilmente contrariato poteva essere esempio negativo per tutti coloro che analogamente erano stati forzosamente rinchiusi per 15 anni in una stanza, suppongo.

Tanti film hanno subito lo stesso tipo di attacco mediatico e polemiche: Arancia meccanica (bandito per diverso tempo in più paesi), Natural Born Killers e i film di Tarantino in blocco, Trainspotting, ecc… E non so se vi ricordate The Program, film semi-inutile sul football che divenne famigerato per una scena (in CGI) in cui il protagonista sfida l’adrenalina sdraiandosi a leggere un libro in mezzo alla strada sulla linea fra una corsia e l’altra, cosa che provocò l’emulazione di diversi adolescenti dell’epoca (io incluso, perché ero persino più scemo di adesso) ed effettivamente qualche ferito/morto. Oggi invece quei vigliacchi delle Sentinelle in Piedi se ne stanno comodi e appunto in piedi a leggere nelle zone pedonali, pronte a scappare al volo se per caso dovesse tirare comunque male.

La posizione del corpo in relazione all'esplosione e' a norma

La posizione del corpo in relazione all’esplosione e’ a norma

ANYWAY: Uwe Boll.
Uwe Boll è balzato alle cronache per aver girato un paio di film davvero malissimo (House of the Dead e Alone in the Dark) ed essersi preso una marea di meritati insulti, gonfiatisi all’inverosimile grazie a un nome buffo e facile da ricordare ma soprattutto alla sua prontezza di riflessi e al suo innato talento per la risposta provocatoria.
Uwe se l’è sfangata per un po’ tra b-movie dal cast incredibile e chicche di situazionismo da annali, alternando action insipidi per batter cassa ad esperimenti provocatori che sfidavano il buon gusto, e pigliandosi quel tipo di recensioni che buttavano tutto nello stesso mucchio indistintamente (tranne qua, come è ovvio che sia).
Poi, dopo la leggendaria T.R.O.L.L. (Trilogia Riguardante Olocausto e Luoghi Limitrofi), è virtualmente sparito.
Di base, oggi Uwe Boll gode della libertà, quella vera, che hai solo quando sei consapevole che ormai non fai più notizia e i tuoi film verranno virtualmente ignorati.
Venderanno, ovvio, perché se non hanno speranze di vendere non si trovano manco i soldi per girarli, ma se Darfur e Auschwitz non hanno indignato nessuno, che vuoi che succeda?
Cinque anni fa, Uwe aveva girato il suo capolavoro: Rampage. Il suo film più concentrato, intenso, efficace. Una versione di Un giorno di ordinaria follia che rispettava davvero le premesse, senza scuse o paraculaggini morali di alcun tipo.
Oggi è il momento di alzare la posta: non più semplice violentissimo massacro casuale scopo sfogo escapista, via di serissima propaganda attiva!
Vedete, il nostro protagonista Bill si è nascosto per cinque anni, ma non è stato fermo: ha continuato a documentarsi, ha trasformato il suo viziato e frustrato qualunquismo in un fenomeno web che conta migliaia e migliaia di seguaci in tutto il mondo, è diventato una star della contro-informazione, ma non ha cambiato idea su i mezzi per ottenere il suo ideale di giustizia.
Il capitalismo è malvagio, le megacorporazioni ci truffano, i politici mentono ed entrambi insieme sperimentano forme di controllo bio/psicologiche alle nostre spalle: per risolvere tutto bisogna uccidere un fracco di persone.
Bisogna far passare le informazioni dal web, fare tabula rasa dell’attuale sistema di governo, far tornare il potere alla gente, e la soluzione è allearsi con ideali di estrema destra.
Capito che immaginazione galoppante che ha Uwe Boll?
Voi ridete, e fino a un certo punto fate bene.

C'e' SEMPRE tempo per una selfie

C’e’ SEMPRE tempo per una selfie

Bill inizia il riscaldamento con una scena francamente grandiosa: si arma e corazza di tutto punto, piazza una sedia da campeggio in un vicolo, ci si spaparacchia sopra e PEM! In totale comodità, spara tutti quelli che passano e li trascina con pazienza nel vicolo per accumularli di fianco a lui.
Quando si sente pronto e sgranchito a sufficienza, si prende su e inizia la missione: entra in uno studio televisivo, massacra quelli che gli stanno tra i piedi, prende in ostaggio un giornalista, qualche operatore e un altro pugno di gente a caso per sicurezza, si barrica dentro e la sua unica richiesta è un’intervista in diretta seguita dalla messa in onda di un suo dvd.
Dal lato puramente cinematografico ho poco da obiettare: Uwe è al suo meglio quando deve filmare violenza sporca e grezza e farla pesare, e qui ci sguazza. Brendan Fletcher nei panni di Bill si tiene l’intero film sulle spalle e se la cava con grinta improvvisando parecchio. È accreditato come co-sceneggiatore ed è ovvio che si sia limato il personaggio su misura: se lui non ci credesse nessuno lo farebbe, e lui ci crede. Regna il didascalismo più becero, ma quello bene o male lo si sapeva anche prima di premere Play. L’unica cosa davvero fastidiosa è lo stratagemma di chiamare il giornalista “Chip”, in modo che il nostro eroe possa sfotterlo e umiliarlo di continuo facendo il verso dell’uccellino. Va comunque tutto alla grandissima per almeno mezzora, poi il film si impantana un po’ nei risaputi limiti del sottogenere “assedio con ostaggi” facendo subentrare un po’ di noia.
Finalmente, nell’ultima mezzora, il dvd di Bill viene messo in onda e mostrato agli spettatori, e si scopre fino a che punto Uwe fa sul serio.
È qui che il film trascende le mere necessità narrative: le accuse di Bill sono ragionate, compiute, e sostenute da immagini di repertorio. Volano tutte le accuse che potete immaginarvi: i media che manipolano il popolo, le motivazioni economiche della guerra in medio-oriente. Volano accuse di illegalità a Obama (filmato di repertorio di Obama), e beatificazioni di Snowden e Assange come i veri eroi martiri dei nostri tempi (filmati di repertorio di Snowden e Assange).
È un sermone puro, curato e dettagliato il giusto: Boll non vuole rappresentare un personaggio che crede in queste cose, Boll vuole che VOI riflettiate su queste cose. Che seguiate con attenzione. Che vi rendiate conto che sta dicendo cose vere, e non invenzioni narrative. Che vi indigniate e ragioniate sulle conseguenze, come nel pippone ambientalista di Steven Seagal nel finale di Sfida tra i ghiacci.
Non lo fa fronteggiare da veri avversari, gli pone davanti obiezioni deboli e ingenue, e l’unico momento in cui lo mette alla prova è quando la polizia riesce a farlo telefonare dal padre e Bill si abbandona a un momento di umanità che però, se proprio, aumenta ulteriormente l’empatia nei suoi confronti.
E la conclusione logica a cui vuole che arriviate è: bisogna massacrare una larga fetta di popolazione.
E siccome bisogna disintegrare ogni dubbio, il nostro protagonista Bill guarda proprio dritto in camera e dichiara “Ma non posso farcela da solo. Ho bisogno di VOI”.
Signore e signori, la definizione di “antieroe” è appena salita di livello.

Prenderla comoda

Prenderla comoda

Di base, guardare Rampage 2 è come assistere a un misto cinematografico tra una partita a GTA e la pagina Facebook di un complottaro poco sopra la media più ignorante.
È Taxi Driver, tranne la parte in cui il protagonista è clinicamente matto.
O un Pump Up the Volume completamente fuori controllo, tanto per citare un’altra vecchia robina con Christian Slater.
C’è il gusto della provocazione politicamente scorretta, ma non nel senso di mostrare cose pazze/violente/volgari bensì nel (fingere di?) promuovere una morale totalmente irresponsabile, per metà riparati dalla consapevolezza di passare sufficientemente sotto ai radar da non attirare guai seri, e per l’altra metà segretamente desiderosi di vedere cosa succede, per trollare o per smascherare eventualmente l’ipocrisia di chi si lancia contro interpretazioni laterali potenzialmente diseducative di film famosi (o sfigati), e poi ignora chi invece dice le cose in faccia chiare e tonde senza filtri, giri di parole o paraculate varie. Perché alla fine dei conti, l’albero che cade solitario nella foresta è più silenzioso di un pesce imbavagliato in una vasca insonorizzata. E una tale overdose di arrogantissima anarchia, nel 2014, è di una freschezza micidiale.
Rampage: Capital Punishment.
Regolarmente in vendita su Amazon USA e in tutti i negozi specializzati.
Gli stessi che sollevano casini epici se scoprono che uno dei personaggi fuma.
Un solo Uwe Boll, per questo pianeta, è troppo poco.

Fate girare.

Fate girare

DVD-quote:

“La verità è un virus”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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47 Commenti

  1. Caro Nanni, consentimi una piccola correzione: Schegge di Follia è andato in onda in TV almeno una volta, su Rai Movie, circa 2 anni fa (nel ciclo 100 pallottole d’Argento: Dario Argento presenta film di paura).

    Quanto al Boll pazzoide, ho avuto la fortuna di guardare e recensire per Nocturno di prossima uscita il film Postal, satira splatterona sulla guerra al terrore islamico, e devo dirti che è davvero uno scompiscio pure girato bene. C’è addirittura una massacro di bambini, a colpi di kalashnikov, in un parco divertimenti a tema nazitirolese chiamato Little Germany !

  2. BlackPorkismo

    Schegge di Follia lo passano in chiaro adesso ,anche Rampage lo fanno spesso su Rai 4 cosi come gli altri film di Uwe Boll,bellissim Oldboy che in dvd,un’altro film mai visto in tv è questo Pups con 2 dodicenni(una e Misha Barton) che sequestrano ua banca e c’è Burt Reynold nella parte del negoziatore,l’ho trovato in cestone al supermercato.

  3. DarkKnight

    Confermo: dopo anni Schegge di Follia è rispuntato prima su Rai 3 (Fuori Orario), poi ha ricominciato a passare spesso su Rai 4 e Rai Movie. Esiste anche in Dvd Mondo Home Entertainment

  4. Colin Farth

    La critica finale mi ha fatto venire in mente il PRMC in ambito musicale: cercare messaggi satanici nei solchi di dischi di artisti che c’entravano poco e niente quando in Scandinavia c’era un’intera scena underground che puntava esplicitamente su quelle tematiche. Ovviamente però era più comodo prendersela con chi faceva più notizia…

  5. Benissimo. Sapevo che la frase “salvo eventuali sviluppi recenti” andava aggiunta (erano almeno 5/6 anni che non controllavo più).

    @dikotomiko: la foto tra me e Uwe Boll che puoi vedere nella rece del primo Rampage è stata scattata alla premiere di Postal :)

  6. Ryan Gossip

    Avevo inizialmente confuso Schegge Di Follia con Schegge Di Paura con Edward Norton, ed infatti non capivo. Purtroppo mai visto ma me lo segno. Ma che carriera più che degna aveva il buon Slater?
    E a proposito di Rai 4/Movie (gli unici motivi, se proprio ne vogliamo trovare, per cui pagare il canone) proprio lì ho visto il primo Rampage, bella sorpresa. Ora non posso fare altro che cercare il secondo.
    Però volevo capire se lo “spiegone” finale sembra tirato fuori da quelli che gridano GOMBLODDO!!1!!1 oppure un po’ di logica c’è…

  7. L'incartamerde

    Praticamente l’autobiografia di Breivik. Immagino che ad Oslo lo proiettino nelle scuole. Il bello di Boll è che ci mette quel tocco di idiozia puberale tipica del destrorso pre ideologizzato. Il primo Rampage è d’altronde anche l’unico suo film che ho retto fino in fondo. Quindi tutto sommato è un difetto vantaggioso.
    Anche qua rimane, immagino, l’armatura indistruttibile come maccosa essenziale senza accettare il quale non puoi andare avanti. Boll gestisce un personaggio in fondo non dissimile dal pupazzo di Howard il papero quanto a credibilità. Ma almeno Howard scopava.

  8. @ryan: niente scie chimiche o roba del genere, tutta roba piuttosto terra terra, qualcuna abbastanza risaputa, e in ogni caso espressa con maggior lucidità della media delle persone a cui ti riferisci. È quello il bello: Bill non è mai dipinto come pazzo psicopatico, è relativamente calmo e perfettamente in sè, è soltanto estremo (e ovviamente qualunquista, ma nei limiti in cui lo è anche Boll stesso).

  9. Mi sfugge una cosa soltanto, abbastanza determinante perché io veda il film o meno.
    A livello di uccisioni come siamo messi? Essendo un sequel la regola vorrebbe una loro moltiplicazione, ma non credo di avere capito questo dalla rece.
    Nella mezz’ora finale, nel video, si continua a uccidere oppure abbiamo a che fare solo con chiacchiere e immagini di repertorio?

  10. @pillole: e’ effettivamente una domanda difficile. Il numero e’ alto e diverse scene sono una goduria, ma credo che a numeri stiamo effettivamente un po’ sotto al primo, qua Uwe ci teneva prima di tutto ad alzare (o meglio, abbassare) il livello “etico”. Personalmente pero’ mi ci sono divertito uguale, forse di piu’. Quando dopo un ragionamento apparentemente inattaccabile Bill dichiara “Obama ha commesso un atto illegale e pertanto andrebbe imprigionato” con le immagini di Obama in background (non mi ricordo di preciso a cosa si riferisse pero’, sorry), ho fatto la ola.

  11. Nicola Gabbia

    In effetti ricordo ancora il mio stupore nello scoprire, una sera su RAI 4, che trasmettevano l’ultimo capolavoro del seviziatore di saghe videoludiche al cinema.

    Maggiore fu anche lo stupore nel constatare che aveva messo in piedi persino un film solido e coinvolgente…

    Non posso che essere contento dello scoprire che ne ha pure girato un seguito…

  12. Bread Beat

    il primo non fu male. Poi vidi assalto a wall street e ci rimasi male.
    Il problema di Uwe secondo me è che non è convincente nei suoi messaggi.
    Non vedi i suoi film perché comunica che il capitalismo fa schifo, fuck the system, a morte i corrotti.
    Può mandare messaggi condivisibili o meno ma hai sempre l’impressione che sono facilotti e pretestuosi allo sparare che è quello che in realtà si vuole. Quindi diventa caricatura e la parte impegnata ridicola.

  13. Lars Von Teese

    quindi una specie di breivik fratto beppe grillo? Il primo Rampage mi piacque per la manifattura grezza e immediata. Ovviamente daro` una chance a questo secondo capitolo, nonostante la mia allergia agli spiegoni complottisti. Uwe Boll uno di noi

  14. @bread beat: guarda, sono d’accordissimo sul “facilotti”, non necessariamente sul pretestuoso. Uwe di base ha il gusto della trollata e lo sanno tutti, ma qui nello specifico il confine tra “messaggio come pretesto per una sparatoria” e “sparatoria come pretesto per un messaggio” e’ davvero sottile, indipendentemente da quanto creda nel messaggio stesso. O meglio: alle accuse complottistiche ci crede eccome, al massacro fisico vai a sapere, suppongo sia la parte volutamente ambigua.

  15. @nanni sei sempre avanti, portami verso la luce !

  16. Schiaffi

    Il primo è un filmetto da 2 spicci girato con il culo. Poteva essere un capolavoro ma invece segui sto rincoglionito che per 90 min ammazza una cameriera di fast food, un barista e 4 shampiste…mah, se la mia vendetta contro lo stato, il consumismo e la sfiga in generale deve partire sparando a quelle persone che lavorano da fine scuole medie o dagli unici che cercano di mantenersi mentre studiano facendo lavori da bar, forse + che vendetta la mia è una scarsa chiarezza di idee e argomentazioni. L’ho sempre trovato una gran paraculata, altro che film coraggioso, è un prodottino insulso che tenta di indignare con 4 schizzi di sangue in cgi sperando disperatamente che qualcuno ne parli e lo elevi a cult.
    Questo sequel ciao, se nel primo almeno girava per il paese, qua 90 min chiusi in cantina a sentire discorsi a cazzo. Poi vabbè ogni scena di violenza è talmente gratuita e senza contesto che è palese che tutto sto progetto è un disperato tentativo di far indignare qualche benpensante e creare un “caso”.
    Qualcuno nei commenti ha paragonato sta cialtroneria al caso Breivik, per piacere non offendiamo il Maestro che almeno lui come diceva un commento youtube “ha ammazzato i figli degli uomini che vogliono controllare il nostro futuro”, mica 4 stronzi che si fanno il culo da sottopagati.

  17. Lars Von Teese

    ma ottimo schiaffi, sei pure un nazi? E all’asilo fai il sieg heil prima o dopo il budino alla banana?

  18. Schiaffi

    Lars non impicciarti dei miei interventi, resta pure con le action figures su per il culo a guardare i cartoni animati dei supereroi mentre fai pausa tra un bocchino e l’altro ai tuoi preti pederasti

  19. Lars Von Teese

    Se no? :) Ciao amore, non farti venire troppo acido di stomaco, che poi sudi, prendi freddo e cachi molle. Magari di` alla mamma di metterti meno sale nella pastina, hai la pressione alta e si sa, per i ciccioni e` un rischio

  20. samuel paidinfuller

    mica la sapevo la cosa di schegge di follia
    da quindi lo vidi (passato remoto rulez) la prima volta una 20ina di anni mi sono sempre fatto grosse risate ogni qualvolta qualcuno si prende un’acqua minerale liscia

  21. Schiaffi

    Ue ma com’è che sei al pc oggi? Ti sei fatto venire in bocca dal vescovo e come premio ti ha lasciato usare il suo computer? Complimenti oh, bocchini in cambio di partire a Doom2 e un pò di connessione, che bravo.

  22. @lars/schiaffi, vi avviso che questo tipo di scambi fanno ridere per un massimo di due turni a testa e poi spaccano solo i maroni, grazie.

  23. Bread Beat

    @Nanni: sì capisco che lui ci crede. Ma un po’ per i mezzi, un po’ per la qualità il modo in cui trasmette i messaggi è poco convincente. E’ come quando mia madre che non segue il calcio dice la “Juve ruba”. Sì ok sarà (è) vero ma mi pare una sparata di luoghi comuni. Quindi di poca presa.

  24. @bread beat: sono d’accordo, ma la cosa che intrattiene e rinfresca e’ vederlo fare una cosa che non fa piu’ o meno nessun altro con serieta’ e convinzione e tecnica adeguata, non che mi convinca davvero personalmente ad uscire e fare una strage. Del resto fondamentalmente e’ soggettivo, sappiamo benissimo che il mondo e’ pieno di gente a cui bastano anche meno dettagli di cosi’ detti nel modo giusto e sono gia’ stracomprati.

  25. BigZo

    Rampage l’ho visto l’anno scorso, ma ho dovuto interromperne la visione dopo 20 minuti per quanto mi dava fastidio la sua bruttezza. Era interpretato così male da darmi ai nervi. Ed è un peccato perchè il tipo di film mi piace e Un giorno di ordinaria follia lo adoro. Voglio provare questo capital punishment. E’ impossibile sia peggio del primo Rampage

  26. vespertime

    Tra le altre cose Rampage lo hanno dato ieri notte su Rai4 e questa cosa conferma come tra di voi ci sono degli infiltrati che modificano la propria programmazione in funzione delle vostre recensioni. Detto questo ricordo troppo quando parlarono al TG di Schegge di Follia con mia mamma che “NON GUARDARLO CHE LA GENTE SI IMPICCA MALE A CASO PER SBAGLIO” e io che pensavo “BOH A ME STA GENTE PARE TUTTA RINCOGLIONITA” girandomi e andando a vedermi il filma casa di qualcuno. Si, la cosa è rientrata da pochissimo. Su Old Boy invece non ricordavo subito, sarà che per me era santo già dai tempi in cui dovevi reperirtelo in lingua se no ciccia.

    Ritornando OT il primo non era malissimo anche se Schiaffi non ha tutto i torti su alcune cose. Ricordo la scena dove entra al Bingo e tutti gli anziano rincoglioniti giocano e lui “Loro non hanno bisogno del mio aiuto” e se ne va quando, se proprio proprio, avrebbe dovuto fare una strage per via di quanto ci costano gli anziani. Mi pare che li non parlasse più di tanto di “uccidere le persone giuste” ma di “uccidere le persone perché sono troppe e pesano al nostro paese”. Ecco, gli anziani mi sembrano che siano la maggioranza, poi tanto han vissuto un botto quindi è pure più facile. Quello si che sarebbe stato coraggioso. Una strage di anziani. Il seguitò lo vedrò.

  27. Lars Von Teese

    io ricordo quando mia madre si incazzo` con me perche` giocavo ai GDR (quelli carta e matita) perche` uno che ci giocava si era impiccato e i soliti sciacalli giornalisti ci mangiarono sopra per una settimana in tv…

    Poi oh ragazzi, prendervela con Boll perche` non fa la Critica Sociale™ a me sembra un po’ eccessivo… e` Uwe Boll, se sapete di chi stiamo parlando, mica Ken Loach eccheccaz…

  28. Bread Beat

    @Lars: appunto. Sei Boll e fai sta roba. Quindi la tua critica sociale è credibile quanto uno con le scarpe di Prada che va ad un centro sociale. Non è che si critica perché non fa critica sociale. Ma proprio perché la fa!

  29. Lars Von Teese

    @bread

    mi riferivo al primo film.

    In merito a Capital Punishment invece, in effetti e` proprio questo che mi preoccupa, e spero che gli spiegotti anti obama con immagini di repertorio siano veramente fuffa trascurabile all’interno del film, altrimenti siamo al pachiderma nel negozio di cristalli… Uwe Boll sta alla critica sociale come schiaffi sta alla critica cinematografica

  30. @bread beat:

    > Sei Boll e fai sta roba. Quindi la tua critica sociale è credibile quanto uno con le scarpe di Prada che va ad un centro sociale

    Ma questo vale anche di Spielberg che fa Lincoln, tipo.

  31. Bread Beat

    non lo so, Lincoln non l’ho visto. Ma il problema sulla sicurezza dei parchi a tema animali preistorici mi ha preso molto a cuore

  32. Ma sì dai ragazzi, giusto, fottiamocene di quello che viene detto.

    Guardiamo soltanto al nome e all’abbigliamento di chi parla e sapremo se dice cose giuste oppure no.

    E mi raccomando: il regista di cui abbiamo visto i film al cineclub “apartitico” gestito dai tizi che poi vengono candidati nelle liste con la falce e il martello può fare critica sociale. Tutti gli altri sono film buoni per spegnere il cervello o pomiciare.

  33. Lars Von Teese

    pillole, non stiamo parlando della cravatta di Uwe Boll, ma della sua cinematografia

  34. bella

    L’ultima volta che ho visto il buon vecchio Uwe è stato in ‘zombie massacre’ dove faceva il presidente degli USA, probabilmente si è sentito in dovere di parteciparvi perché il film (produzione italiana ovvio) è talmente brutto e fatto male che ‘the catcher in the rye’ è un capolavoro in confronto.

  35. jena123

    @Nanni No dai,hai imitato nella vita vera quella scena di The program ?? ahahahahaha. Questa cosa mi ha ricordato me stesso a 6 anni che cerca di imitare Ralph supermaxieroe,al posto del mantello legavo al collo un asciugamano da mare,facevo 3 passi e… e qua è meglio sorvolare.

  36. Ma sul serio vi interessa se i complotti nella sceneggiatura sono convincenti o meno?
    Cioe’, il punto e’ proprio che li fa, che li fa credibili, che li fa gravi e diretti e rivolti a persone ancora in attivita’ e usando nomi veri e persino immagini e non “pure coincidenze”.
    A me onestamente non me ne frega un cazzo ne’ di chi sia Uwe Boll nella vita (non e’ un operaio di catena di montaggio della Volkswagen tanto quanto non e’ un multimiliardario come chiunque abbia prodotto il film su Erin Brockovich) ne’ che la sostanza sotto non disti piu’ di tanto dal vostro ex-rappresentante di classe all’ITI.
    Mi interessa che roba cosi’, al momento, nel contesto di un film di “intrattenimento” contenente valanghe di violenza amorale catartica e scene come quella in cui l’eroe della vicenda strappa di mano un libro a un bambino e al suo posto gli regala una pistola, non la fa nessun altro.
    In attesa che nasca un nuovo Pasolini, ok per l’antipasto a base di patatine.

    @jena: strada di campagna deserta, tre di notte, amici che se vedevano due luci in lontananza urlavano “AUTOOO” ma si’, credo anche piu’ di una volta. Scemo ma non troppo.

  37. L'incartamerde

    @Schiaffi Hai ragione, non volevo sminuire un gigante come Breivik. Boll scava molto più in basso perché il suo pubblico pagante è il tipico disadattato giocatore di rpg che sogna la strage alla Coop nell’ora di punta. Distruggere i veri cattivi, come in Fight Club, potrebbe allontanare questo tipo di pubblico.
    @Nanni Ma ad armamenti come siamo messi ? Rispetto al primo c’è stato un potenziamento balistico o il tipo è rimasto fermo alle solite armi ? Se puoi fornire qualche dettaglio. Speravo in un mini cannoncino sulla spalla destra come in Predator ma penso che se ne avesse avuto uno ne avresti parlato nella rece.

  38. Dr. Stranamorte

    Durante la visione del primo Rampage posso dire che ho attraversato varie fasi: ho trovato irritante tutta la fase pre-massacro in cui il film ti martella in maniera impietosa con le solite cazzate anti consumiste e contro i Poteri Forti. Ciò mi ha precluso la possibilità di poter considerare il film come un semplice intrattenimento.
    Solo verso la fine mi è riuscito di rilassarmi e di godermi la visione, libero dal fastidio di un film che volesse trasmettermi chissà quale messaggio rivoluzionario. O Boll è uno psicopatico, oppure è abbastanza chiaro che la questione della sovrappopolazione non può essere affrontata massacrando chi ci sta sulle balle, per cui le cagate alla Beppe Grillo possono essere considerate come un mero espediente quanto quello di rubare gli elefanti.

    Questa introduzione mi serve per dire che se anche nel Rampage 2 il “messaggio rivoluzionario” è trattato in fin dei conti come un modo per scatenare la violenza egoistica di Bill, lo vedrò con piacere.
    Se invece il vecchio Uwe ci crede veramente e le azioni di Bill puzzano più di SVEGLIA!!1 che di intrattenimento, allora una chance gliela darò comunque anche se già so che mi rovinerò il divertimento.

  39. L'incartamerde

    Siccome nessuno rispondeva alla mia domanda sulle armi, ho trovato da solo la risposta. L’ho visto. E devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso: consiglio vivamente la visione. Sbaglierò ma di questo attore sentiremo parlare ancora perché siamo nel tipico filmetto che lancia una mega carriera, perché davvero bravissimo. Poi c’è tutto il gomblottismo, e anche quello non è affatto male, non mi sono per niente annoiato. Confermo ciò he avevo intuito dalla rece: Rampage 2 è Breivik in sedicesimo. Ha ragione Schiaffi rispetto a Rampage 1, ma non rispetto al 2, che è ben diverso dal primo in quanto le vittime sono casuali solo all’inizio, nel vicolo, ma poi vengono selezionate come obiettivo politico. La tattica con cui viene portato avanti l’attacco è praticamente identica a quella usata da Breivik: bombe + mitra. Poi colpevolizza la tv e infatti martirizza uno studio tv. Breivik fece una cosa analoga con la “classe politica/festino di partito” responsabili a suo dire del declino dell’occidente. Quindi per me il riferimento è palese.
    Alla topica domanda “Ma Boll quindi è d’accordo ?” la risposta è sì, i gomblotti del protagonista sono anche quelli del regista. Boll ci crede e questo emerge in modo inequivocabile. Quando Bill toglie il libro alla bambina e le mette in mano la pistola compie un gesto tipico della American Rifle Association. Se Boll non credesse davvero nella mission del personaggio avrebbe mostrato la bambina che spara a Bill/Boll, magari per errore, magari no. E invece è tipico del fascio disadattato mancare la seconda metà del ragionamento che appoggia con convinzione.
    Ah, a proposito: le armi sono rimaste le stesse, mannaggia :(

  40. Lars Von Teese

    Ok alla fine l’ho visto. Mah. Ho un po’ sbadigliato devo dire. Il fatto e` che il nostro amico sta seduto su una sedia per 3 quarti di film, ogni tanto urla, straparla, si agita. Sinceramente mi sembra un po’ poco per un titolo pomposo come “Rampage: Capital Punishment”. Almeno per fortuna i filmatini di repertorio sono veramente pochi minuti rispetto al resto del film.

    Avrei preferito avesse virato sulla misantropia becera piu` fine a se` stessa, priva di pretesti politici e seghe varie. In rampage il nostro ammazza tutti, arraffa il bottino e frega il sistema, fanculo, non e` che i soldi li devolve alle FARC in nome della lotta al potere. Questa cosa che “laggente deve sapere” mi ha sempre fatto cadere le palle per terra. Ma chi se ne frega della gente? Il vero nichilista il mondo lo lascia morire, magari visto che c’era avrebbe potuto far uscire le tette alle impiegate dello studio televisivo. Questo voler portare pseudo-argomentazioni (che in realta` poi stringi stringi non argomentano un bel nulla) populiste per elevare/giustificare un massacro e` un autogol pazzesco. Dubito il buon uwe stia trollando, secondo me ci crede veramente.

    Qualcuno sa il tedesco? Qua c’e` una intervista di un’ora e passa
    https://www.youtube.com/watch?v=zpptr70Z_7I

    “Un giorno di ordinaria follia” e` una grande incompiuta. fulminante nella prima meta`, poi quando si scopre chi e` il protagonista e perche` lo fa, improvvisamente si inceppa. Ecco, a mio avviso questo genere di film gli spiegoni li dovrebbe evitare come l’ebola

  41. Il Reverendo

    sempre per quella storia secondo cui qualcuno a rai4 è un vostro fan/è uno di voi, ieri sera hanno trasmesso il primo rampage.
    e così l’ho visto.
    niente niente l’ho trovato proprio un bel filmetto, alla fine mi sono assurdamente ritrovato a tifare per il protagonista e sono stato contento (e stupito) dello stratagemma che ha messo in atto per cavarsela. fino alla scritta prima dei titoli di coda mi ero poi convinto fosse stata tutta una crudelissima diehardata per coprire la rapina alla banca, invece no.
    beh. adesso sono proprio curioso di vedere questo seguito, appena riesco me lo guardo!

  42. manovratore stanco

    L ho visto, mi è piaciuto!
    Mi è piaciuta l interpretazione del protagonista, i motivi che lo spingono a fare tutto ciò e sopratutto i mezzi che dovremmo applicare tutti noi contro quei personaggi che ci controllano come burattini!
    Nn fraitendetemi, nn voglio “impiccare” nessuno, ci sono mezzi più civili e meno drastici.
    nn mi è piaciuto l arroganza e la saccenza con la quale è stato recensito questo film.
    scusate se ho offeso qualcuno, ma è così che la penso.

  43. AxelFolle

    non so voi ma generalmente quando si legge il nome di Uwe Boll spesso questo viene associato al male fatto a cinema, ad uno dei peggiori registi in circolazione. Questo almeno nei diversi siti che mi capita di bazzicare, social compresi. Io di Boll non avevo mai visto nulla, insomma l’etichetta di peggior regista di sempre non è che fosse un gran incentivo per affrontare qualche sua opera ma ultimamente ho voglia di robetta leggera, magari con qualche pistola e della sana violenza a tenermi bello attento che ho voglia di svago senza impegni e il caso vuole che il dvd di questo “assalto a wall street” bazzica da diverso tempo nello scaffale dove mi capita di fare acquisti e col passare dei mesi il prezzo si è pure notevolmente abbassato. Copertina tamarra che tanto basta ad incuriosirmi ma di rado compro a scatola chiusa, allora torno a casa e mi metto a fare qualche ricerca e salta fuori che sto film non è poi così male, mi vorrei fiondare al negozio per comperare il dvd ma pare che io sia piuttosto povero alllora con dispiacere decido di fare una rinuncia ed evitare l’ennesima spesa superflua. Oramai però mi son lusingato e sto film voglio vederlo, oltretutto mi aspetta un lungo pomeriggio dove non avrò voglia di fae le pulizie di casa, per cui ricorro al metodo piu cristiano del mondo per vedere un films. Viste le premesse iniziali lo stupore è alto e finita la visione una soddisfazione del genere mi sono reso conto di non averla provata poi tanto spesso. Voglio dire, non che il film sia perfetto, anzi ma ha una costruzione del ritmo veramente perfetta, essenziale nella sceneggiatura grazie ad un sapiente gioco di sottrazione all’opera viene eliminato tutto ciò che è superfluo allo svolgimento, ogni passaggio anche se apparentemente ripetitivo è fondamentale per arrivare ad un finale che è un’eiaculazione di rabbia mista ad impotenza repressa che manco ne “il giustiziere della notte” esplode con tanta ferocia. le musiche scandiscono perfettamente la drammaturgia della storia e la critica sociale sbattuta in faccia allo spettatore, per quanto di grana grossa nell’aprofondimento sociale è di una efficacia rara. la storia, visto il periodostorico particolare che stiamo affrontando, difficilmente lascerà indifferenti e i toni drammatici sono presentati con ilgiusto tono, così come l’azione finale . Purcell ha un volto che buca lo schermo. Dicevo non manca qualche difetto ma francamente non mi va di parlarne. Vi invito invece a recuperare questa BOMBA perché merita un sacco.

  44. supertramp

    Bill is back!!…si ma che palle. Un film noiosissimo, pieno di discorsi affrontati (meglio) già in altri film e documentari, il protagonista dice cose note e stranote che sanno già tutti….. La mia scena preferita è quella con Bill che esorta i barboni a rapinare una banca.

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