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Interstellar: wormholes for dummies

Ho viaggiato per tre ore nella quinta dimensione, ma per la prima volta ero lucido.
Ecco quanto ho visto, sigla.

Nel futuro non troppo lontano di Nolan ci sono cose buone e cose cattive: le buone sono che ci saranno ancora gli alcolici, i pick-up Dodge, i jeans e il baseball, mentre le cattive sono che ci saranno ancora i complottisti che rifuggono lo sbarco sulla Luna, che la pubblica istruzione sarà affidata a loro e che – bhè – c’è l’ Apocalisse in corso.
Anche nel nuovo film di Nolan ci sono delle cose buone e cattive, iniziamo dalle prime.

Interstellar è un film piacevole da attraversare, ha innanzitutto l’indiscutibile merito di tenerti tre ore con la sincera curiosità di vedere cosa succederà, di capire dove ti trovi e cosa sta succedendo. In tempi di blockbuster per adolescenti con l’A.D.D. non è poca cosa per un film che si affida molto alla capacità dello spettatore stare attento e alla sua volontà di voler seguire vicende basate su digressioni di fisica teorica a tema “alterazioni plausibili dello spaziotempo” e per un film che si prende molto sul serio. Insomma: il primo pregio che gli ascrivo è la sua integerrimità nel voler essere un film serioso ed un blockbuster di sci-fi per adulti.

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l’apocalisse è un gigantesco Kansas.

Altro merito indiscutibile è la qualità della confezione: Interstellar è un film bello da vedere e che perpetra quel sempre più raro miracolo del Cinema: ti porta in posti e situazioni in cui non sei mai stato, magari non ci volevi nemmeno andare ma ormai ci sei e ci vai. Ci si ritrova in mondi, situazioni fisiche e scansioni del tempo del tutto alieni ma tangibili e non meno aliena è la Terra, rappresentata così familiare ma allo stesso tempo tanto strana da mettere a disagio. Nolan immagina al cinema un futuro tutto suo, lo racconta in modo proprietario, dettagliato, sentito e questo si vede per tutto il film. Non fa sbavature con le varie timeline contemporanee che si sovrappongono per raccontare le storie di tanti personaggi, è ben dosato il ritmo, non gli si può dare troppo contro registicamente, è un compito svolto bene. In questo “portarti in mondi dove non sei mai stato” includo anche una grande costruzione scenografica e di design tecnologico, sia chiaro, ma non voglio dilungarmici perché sarebbe molto lungo, di cose da dire ce ne sono parecchie e vi lascio a godervele da zero in sala visto che sono una delle parti più notevoli del film.

Interstellar-Walking-Monolith-Robot

Mondi

Nolan qui ha un pregio che sempre meno autori si concedono o possono concedersi: osa, ambisce; Interstellar è uno dei film mainstream più ambiziosi degli ultimi anni, per me è sempre un atteggiamento meritorio quando non c’è ubris e di quella non ne ho vista. Un film ambizioso a partire ovviamente dal budget e dalla scelta tecnica, ambizioso nel voler raccontare in dettaglio l’infinito dell’universo, ma è soprattutto ambizioso nel voler essere allo stesso tempo un film di genere ma con la consapevolezza di chi ha visto e letto la fantascienza “d’autore” e la vuole incanalare in un prodotto che arrivi a tutti, intrattenendo sì ma senza calare troppo le braghe.
Nolan non ha nascosto a monte di aver guardato anche a cose come 2001 Odissea nello spazio o a Solaris, nel film non lo nasconde nemmeno un attimo -a volte anche un po’ troppo- ma forse il suo più grande “debito” col film di Kubrick, ancora più che di tematica ed estetica, sia “morale” ovvero quello di voler fare un film di genere che lo trascenda senza però tradirlo.
Interstellar osa perché si azzarda a chiedere al pubblico un compromesso: “Vi faccio divertire, forse anche riflettere, ma a patto che per tre ore il vostro cervello e il vostro culo siano miei”. Oggi è una presa di posizione rara, in un mondo in cui, per tenersi pavidamente al riparo da accuse di superbia e/o tenersi buoni i budget degli studios, quasi nessuno ha le palle di mettere sul tavolo certe condizioni nel cinema d’intrattenimento e nemmeno di mediarle verso il basso: si accetta il diktat di studios e de “il pubblico vuole” così come vengono.
Osa perché fonda sfacciatamente la sua distopia sul fatto che non causiamo noi l’apocalisse con tutte le nostre cattive abitudini ma noi ne siamo la causa intima, siamo un parassita che uccide la sua pianta qualsiasi strada prenda per poi morire in massa e in parte traferisi su di un’altra pianta, anche fosse ad anni luce da qui.
Interstellar ha il fegato per abbracciare nel 2014 il caro e vecchio Malthus e mandare a fare in culo qualsiasi positivista della Domenica: ci sbatte in faccia che siamo troppi e dobbiamo levarci dalle scatole in qualche modo, non ci vuole far sentire in colpa per educarci e senza mezzi termini dice che siamo endemicamente noi la colpa, insalvabili qualsiasi cosa facciamo e che in questo cesso di condizione sono solo le empatie proprie dell’essere umano ad elevarci e a non rendere il nostro istinto di sopravvivenza fine a sé stesso pari a quello di un afide. Non è proprio il modo più ruffiano per mettere giù la questione in un film per tutta la famiglia ecco.

Il film ha un animo apprezzabile, è pieno di riferimenti ed influenze ammirevoli che vanno dal coltissimo al super pop: dalla teoria dello spaziotempo spiegata con il foglietto bucato come in Event Horizon alle nuvole di polvere del Furore di Steinbeck, le videochiamate di 2001 Odissea nello spazio così come l’ammaraggio del modulo da ricognizione uguale a quello de Il pianeta delle scimmie del 1968, o la colonna sonora di Zimmer che cita palesemente Koyaanisqatsi e via con molte altre influenze, molti riferimenti che però non scadono nel fan service. Certo qualche strizzata d’occhio in meno a Kubrick non sarebbe stata male eh, anche per evitare l’ingombrante paragone che tutti non vedevano l’ora di fare dal primo giorno.

Interstellar

“Mi sa che ho sbagliato fermata”

Altro punto  favore è la recitazione: non mi sento di parlare per tutto il rest del cast, ma Matthew McConaughey vola alto e qui regge il film da solo, tanto mi basta. La componente empatica e umana, che la è la chiave della lezione morale principale del film, è tutta nelle mani del texano e nei suoi primi piani, è nelle scene in cui passa dal riso allo sconforto più abissale in una solo ripresa, roba che a confronto la sequenza del Joe Pesci di “sono buffo?!” in Goodfellas ci ritorna un po’ appannata.
Vedere in un film d’intrattenimento fantascientifico una prova così convinta è una cosa che premia dopo anni di film con pochi sforzi in merito.
È un bel malloppo di cose buone, direi.

Tutto ciò lo rende il capolavoro per cui stracciarsi le vesti come volevano tutti convincersi già solo dal primo trailer? No: già ai miracoli non ci credo molto, quando te li telefonano sono però abbastanza certo che non ci siano e se me li urlano i commenti di YouTube sotto un teaser con solo campi di pannocchie allora proprio non ci sto.

Interstellar, poi, lo voleva davvero essere un capolavoro? Secondo me no: voleva essere un film ambizioso sì, ma di film onestamente ambiziosi e ben riusciti senza essere dei capolavori ce ne sono molti e vanno bene così. Quindi Interstellar è ambizioso e ben riuscito? No, secondo me neanche questo: è riuscito solo in parte a catalizzare le ambizioni in risultati positivi tangibili.
E quindi? “Che film è ‘sto Interstellar?!” , vi chiederete.

E qui prego i nostri attrezzisti di far cascare l’asino.

donkey

Thump.

Che ci siano delle cose negative lo ho anteposto ad inizio pezzo e varie delle cose che ho ascritto alle “cose buone” sono inseribili nel mondo delle “buone intenzioni”, quelle di cui sono pieni gli hangover di capodanno e di cui sono lastricate le strade per l’inferno, avrete di sicuro presente.
È meglio non avere ambizioni e fare a mestiere oppure è meglio avere ambizioni e schiantarcisi a testa bassa contro il muro della fattibilità? Dipende dai casi, con Interstellar per me era il caso di tentare la seconda, come Nolan ha fatto, non gli è riuscito pienamente ma il tentativo valeva la pena.

Interstellar per quanto la butti sulla supercazzola della plausibilità scientifica vuole essere un film visionario, Nolan però non è un visionario ma un esteta rigoroso e controllato e quindi tutto quell’aspetto che palesemente il film vuole consegnarci ci arriva tirato col freno a mano, mai libero di esplodere davvero.
E non che questo controllo poi esima il film dai maccosa, ne è abbastanza pieno anzi, ma come in tanti film di Nolan te li fai passare come i trucchi di un prestigiatore, salvo poi ripensarci dopo e rimanere un po’ deluso perché dietro questo sontuoso gioco di fumo e specchi il film è molto semplice, con una trama lineare e pure un sacco di buchi.
Una semplicità sicuramente voluta, sono sicuro Nolan volesse che che fossero le storie umane in primo piano piuttosto che una trama complessa ma anche qui Nolan non è l’uomo migliore per raccontare i sentimenti essendo uno dei registi meno empatici che conosca.
Tolta la convinzione con cui McConaughey ci trascina e rende tridimensionale i sentimenti per tutto il film Interstellar non riesce ad essere umano e toccante come penso volesse essere, non tocca né le corde intellettuali di Kubrick né il sentimentalismo di Spielberg ma anche qui il tentativo valeva la pena e lo ho apprezzato.

INTERSTELLAR

il cast con una cassa frigo di birre

Avevo rivisto da poco tempo uno dei miei film preferiti da ragazzino, The Right Stuff del 1983, che è stato il film che Nolan ha mostrato alla sua troupe per fargli capire che tipo di tono voleva dare alla sua fantascienza hard e mi sono ritrovato a pensare come sia buffo che risulti fantastica una storia vera fatta di collaudi aeronautici e conferenze stampa piuttosto che un film che prova in tutti i modi a stupirci con la fantasia ma in fondo non è sufficientemente ispirato per farlo.

Interstellar quindi è tutt’altro che perfetto e ha i suoi difetti ma li ho presi sportivamente, preferendo guardare ai lati positivi. In fondo a non convincermi sono cose che non mi hanno convinto nella maggior parte dei film di Nolan e non posso dirmi realmente deluso o sorpreso.
Non sarà il film di fantascienza della sua generazione, e vi invito a diffidare da chi lo propugnerà come tale, ma ha comunque un suo perché anche se più che il film in sé forse ho più apprezzato l’ idea stessa di proporre un film così oggi. Un’idea che spero ispiri qualcuno a rifarla meglio.

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“Intelligente ma non si applica”

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IMDb | Trailer

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284 Commenti

  1. annaMagnanima

    @Spatola ti cito ritorno al futuro parte 1 che quando sta per avere il controsenso ti spiazza con “marty! tu non pensi in maniera quadri-dimensionale!” che più scientifico non s’è ancora visto :)

  2. Captain Pieretti

    E comunque ci sono certi primi piani della Hataway in cui pensi: questa c’ha un cazzo di venti centimetri.

  3. annaMagnanima

    @Captain Pieretti:
    è perchè si depila male le sopracciglia: vorrebbe tanto averle ad ala di gabbiano ma la brutta forma dell’orbita del suo occhio non si presta.

  4. DonatellaCinzano

    Film: piaciuto.
    Questa recensione: di più.

  5. Io non so, sono andato ieri a vederlo e sicuramente coi commenti sono fuori tempo massimo però ecco. Sono l’unico che pensa che questo film abbia più similitudini con quel piccolo gioiello incompreso che è Contact, piuttosto che con 2001 odissea nello spazio?

  6. @munky: dopo 206 commenti e miliardi di opinioni lette in giro mi sento di dire che per essere gli unici a pensare che Interstellar assomigli a un qualsiasi altro film ormai bisogna spararla davvero grossa, tipo Quel gran pezzo dell’Ubalda o Una Magnum per McQuade, e manterrei comunque il punto interrogativo per sicurezza (per la cronaca, che l’abbiano citato nei commenti o meno, Contact onestamente e’ abbastanza il primissimo che e’ venuto in mente a tutti fin dall’annuncio della sinossi).

  7. @Nanni: ripeto l’ho visto ieri e oggi mi son letto rece e tutti i commenti e Contact non è stato nominato mezza volta. Per questo poi ho sparato quell’affermazione:D
    Io comunque ci ho visto molto del film di Zemeckis in questo di Nolan (e lì si volava anche più alto… sarà per questo che ancora non se lo caga nessuno?)

  8. cinepathia

    per quanto mi riguarda esteticamente con contact c’entra una ceppa a differenza invece di 2001. per il resto sì: c’è un sacco di contact (ma contact a me è piaciuto tanto di più… forse non tanto, però l’ho preferito). Insomma c’è un sacco di roba di un sacco di film… Non so se alla fin fine sia un gran complimento in effetti.
    Però oddio, dire che nolan non se lo caghi nessuno mi pare un po’ un esagerazione. Così, giusto per fare un esempio, sul sito più meglio dell’internet italico che si dedica ai filmZ l’articolo di interstellar è il più commentato. Ti metterei un link alla pagina in questione per dartene prova ma in effetti ci stai già dentro.

  9. ecomostro

    “But the one thing you know about wormholes is, they’re not real. Wormholes don’t exist because the only way they would exist is if they were seeded with exotic material created by an intelligence far beyond our own. Something would have to make one. So the idea with the film was that it was a wormhole that leads us to a place that creates an opportunity for us and then disappears. By the end of Cooper’s journey, the wormhole is gone. It’s up to us now to undertake the massive journey of spreading out across the face of our galaxy. Brand is still somewhere out there on the far side of the wormhole. The wormhole has disappeared entirely. It’s gone.” – Jonathan Nolan on his post-release interview with IGN

    Quindi il nostro baldo eroe, dopo essere stato cacciato via a pedate in un petosecondo dalla figlia prediletta che non lo vedeva da quasi un secolo, ruba una navetta per dirigersi alla volta di un pianeta in una galassia lontana lontana (presumibilmente milioni di anni luce) senza manco più uno straccio di wormhole a salvargli le chiappe? E tutto nella speranza di riuscire a trombarsi finalmente quella gran simpaticona della Hathaway? Ah beh. Capire tu non puoi… Tu chiamali, se vuoi, happy endings.

  10. @cinepathia: dicevo che Contact non se lo caga nessuno, non Interstellar. Contact è stato il film più sottovalutato del regista, e fu un floppone incredibile al botteghino; non aveva gli effetti speciali di Interstellar e neanche l’estetica, ma volava molto più alto in quanto a temi, che anche se simili (la corsa nello spazio dell’umanità aiutati da una intelligenza superiore). Probabilmente all’epoca non fu capito e la mia sensazione è che questo Interstellar sia il bignami di quel film, con un estetica e degli effetti speciali migliori

  11. *ma volava molto più alto in quanto a temi, che anche se simili (la corsa nello spazio dell’umanità aiutati da una intelligenza superiore), li trattavano in maniera molto più approfondita (il rapporto tra scienza e fede, la religione, la ricerca della verità eccetera)

    M’ero scordato un pezzo, scusate

  12. annaMagnanima

    munky anche a me contact ha dato molto più che questo interstellar.

  13. Dembo

    @cinepathia il podio dei commenti è saldamente nelle manone di Pacific Rim che con i suoi quasi 700 commenti guarda tutti dall’alto ;-)

  14. Ciobin Van Persie

    Un’immensa perdita di tempo.

    SPOILER

    intanto l’astronave a forma di girasole. Come cerchi il mais nell’universo ? Con una astronave a forma di girasole logicamente. Che dentro sembra il refettorio di un istituto per ritardati mentali, con le piastrelle di ceramica e pezzi di plastica a caso. In questo scenario che con la fantascienza non c’entra un cazzo trifolato, si muove la Hataway con i capelli rapati che sembra appunto la detenuta ritardata di un carcere minorile, a suo agio nel refettorio così come nei cessi dove è bravissima a fare le pulizie.
    Ma poi mille cazzate astronomiche, la gravità come rimedio all’impossibilità di viaggiare nel tempo che poi laggente ci crede e ne parla il giorno dopo al bar. Dopo la prima ora ho cominciato a scoreggiare silenziosamente, e ho continuato per un’altra ora filata, inondando di merda la sala. Il pubblico come niente, continuava a sorbirsi mille cazzate spaziali. Poi quando aprono il sarcofago ad acqua e esce fuori la faccia di Matt Demon mi sono incazzato definitivamente: c’è un limite che anche no. E sono uscito dalla sala, lasciando gli spettatori al loro destino: avvolti in una nuvola marrone tutta ancora da respirare e circa un’ora di film per farlo.
    Con Nolan è sempre questione di perdere qualcosa, questa volta è toccato al senso del ridicolo. Cioè: la base più segreta del mondo era a un tiro di schioppo da casa del protagonista e appena lui la scopre, cosa fanno ? Gli affidano la missione più importante del mondo e lui parte subito, senza manco un test attitudinale, con la borsa da viaggio come per le vacanze a Sharm, per l’universo. Nolan sta distruggendo il cinema. Questo è.

    FINE SPOILER

    INIZIO OT

    Ah, beh sì. Sono tornato. Sono Ciobin. L’unico e il vero, diffidate dei vari imitatori. Dopo 4 mesi di carcere uzbeko sono tornato libero. È stata dura. Poi vi racconterò. Adesso devo recuperare i vecchi commenti e rispondere a tutti. Mi farò aiutare dal mio nuovo assistente : Captain Pieretti. Forse avevate notato il suo commento qua sopra. Gli avevo chiesto di anticipare il mio rientro con un commento che ristabilisse un minimo di dignità nei commenti. E credo che il buon Pieretti ci sia riuscito.

    FINE OT

  15. hendrall

    Ogni tanto torno qui e leggo SOLO i commenti di Schiaffi. Ti amo.

    Qua ci vuole una rubrica tutta per lui, capitelo 400calci staff. Addio

  16. ecomostro

    Concordo, Schiaffi è un’istituzione, anch’io adoro i suoi commenti. Mi fanno sorridere quelli che lo accusano di essere un troll perché o non sanno cosa sono i troll, o semplicemente ignorano il significato di brillante ironia.

  17. annaMagnanima

    scusa Ciobin Van Persie, ero andata un attimo di là. ma chi sei????

  18. Ciobin Van Persie

    INIZIO OT

    @Anna Bella domanda. D’altronde una bella donna non può fare che belle domande. Diciamo che potrei dare una risposta molto lunga vista la complessità del tema trattato. Ma sul momento mi limito a porti una domanda: hai mai sentito parlare del “Campionato delle fronti spaziali” che si svolge su questo sito ? Beh, l’ho inventato io, con il supporto di Steven Senegal e gli altri ottimi amici che sono DarkSkyWriter e Schiaffi (cioè i migliori commentatori che trovi su queste pagine, oltre al mio assistente Captain Pieretti appena arrivato). Guarda, ti do una notizia: sto preparando “Il calendario delle fronti prospicenti”, derivato dalle selezioni per il campionato omonimo, con le dodici fronti più spaziose mai esistite al cinema messe a confronto. Non so se sei una fan di Christopher Meloni, ma lui è Mr. Giugno. Chris Pine Mr. Luglio, mentre l’inarrivabile frontone di Aaron Paul è Mr. Gennaio. Potrai annotare gli eventi comodamente sulle loro fronti che sembrano nate apposta per questo. E concederti un attimo di tirassegno facile prima di passare al mese successivo.
    Per rimanere tra le mie attività recenti, dovrei anche citarti l’ebook che ho appena pubblicato in cui illustro le tecniche operative per riuscire a cagare stronzi giganti (tipo sui 30/40 cm.) ma quella rimane una pubblicazione a pagamento visto che sta andando a ruba e sono già in seconda ristampa.
    Tutto questo serve a darti una panoramica delle mie ultime iniziative di successo e pertanto a dare una risposta, benché parziale, alla tua domanda. Erano mesi che mancavo per via della pena detentiva che ho dovuto scontare in Uzbekistan, in una vecchia prigione sovietica, tipo il campo di concentramento di Rambo 2. Ognuno ha i suoi Murdock, che ci vuoi fare. E si sono tenuti pure il mio camion !

    FINE OT

    Strada facendo ti racconterò anche il resto, ma è una lunga storia. Anche un po’ paurosa. Come tutte le storie degne, d’altronde. Quindi molto più interessante di Interstellar.

    Cordialmente,
    Ciobin Van Persie
    Top Cocister presso Cocister’s Sentiment Adviser LTD.

  19. Steven Senegal

    @ciobin: guarda, la parte sugli stronzi giganti di 40 cm mi ha fatto molto ridere te lo confesso però non stai mica bene te eh

  20. Schiaffi

    Ma alla fine il campionato fronti l’aveva vinto tiger chen?

  21. Ciobin Van Persie

    @Senegal Invece te e gli amichetti tuoi godete di ottima salute mentre vi ammucchiate uno sopra l’altro sul fondo del sebach. Ma buttati sotto un camion questa notte stessa quando passa l’Italspurgo.

    @Schiaffi Sì, cazzo ci hai preso. Dopo la squalifica di Aaron Paul per via di quel cappello redneck malefico non c’era più partita. Io avevo scommesso tutti i miei soldi presi a strozzo su Aaron e per questo sono finito in carcere a lottare con l’albino. Se metto free per 24H il mio libro su Amazon, sei il primo che avverto.

  22. Il Reverendo

    Visto ora il film, sono molto d’accordo con la rece.
    Poi giuro eterna fedeltà di lettore a Nanni Cobretti perché quello che ha scritto su Nolan, curmayeur, il bancomat e la fantasia non solo mi ha fatto riderone, ma corrisponde a verità assoluta.

    e poi voglio dire al sig. Nolan che la legge di Murphy non è “tutto quello che può accadere, accadrà” (che non ha senso) ma bensì “tutto quello che può andare male andrà male” (che ha invece amaramente senso)

  23. Il Reverendo

    Ora ho finito di leggere anche i commenti e aggiungo che si, contact è molto ma molto meglio di interstellar a livello di.. tutto.

    E che gravity è un gran bel film d’avventura che non cerca tanto l’iperrealismo scientifico quanto piuttosto di non prendere per il culo lo spettatore.

    E in ultimo, per fare le pulci a film che ci piacciono, in moon non ha senso che dentro la base lunare la gravita sia uguale a quella terrestre. Nolan rimandato al prossimo appello.

  24. norris

    L’ho visto ieri e quindi ci sto ancora riflettendo, ma mi rimangono ancora nella mente le piastrelle con tanto di fughe nella sala criogenica. Scusate, ma un film di questo calibro non puo’ aver piastrellato una navicella spaziale. lo hanno girato in un bagno turco? Scusate ma a questi livelli gli otaku vengon fuori.

  25. Davide

    Ho l’impressione che il film si sarebbe dovuto intitolare “Gravity” visto che non ripetono altro, ma il titolo gli era stato fottuto dalla Bullock.

  26. Marco

    Se intendi dire che occorre non fidarsi di qualcuno, allora si diffida “di” qualcuno, non “da” qualcuno. Se usi la preposizione “da”, allora stai dicendo che diffidi qualcuno dal fare qualcosa, cioè lo scoraggi fortemente dal fare qualcosa (es. ti diffido dal fare il mio nome in pubblico).

  27. sebach

    @Ciobin: ahahahahahahahahhahahahahaha.
    NO.

  28. Marlon Brandon

    Recensione perfetta.
    Io comunque il film me lo sono goduto e non ho avuto accenni ad annoiarmi o altro. non sara’ il capolavoro di una generazione, per quanto ormai non ricordo un capolavoro dal 77…ma ne sfornassero di film del genere almeno uno all’anno…e lo stile del robottino a me e’ piaciuto…!

  29. Lollo

    “Nolan però non è un visionario ma un esteta rigoroso e controllato e quindi tutto quell’aspetto che palesemente il film vuole consegnarci ci arriva tirato col freno a mano, mai libero di esplodere davvero”.
    92 minuti di applausi. Questa la incornicio.

  30. Contact secondo un parere di cui fottesega a nessuno è tutt’altro che sopravvalutato.
    Magari ci fosse stato il buon George al posto di Zemeckis sarebbe andata molto meglio http://www.badtaste.it/2015/05/08/george-miller-il-mio-contact-sarebbe-stato-piu-nei-toni-di-interstellar/127231/

  31. Imperatrice Pucciosa

    Questo è il classico film che classificherei alla voce “bello, bellissimo, PERO’…”
    Il problema di questo film è che è verboso. Spiegoni, dialoghi infiniti, frasoni ad effetto e per cosa? Per il finale più cretino della storia del cinema, un colpo di scena preso da una puntata a caso di Sailor Moon.
    Nolan ha creato una megaimpalcatura narrativa per una trama che ha alla fine ha una morale idiotissima: l’amore salverà l’uomo. No ma scherziamo? Ma manco Masha e Orso!
    Peccato perché in effetti un film di tre ore che ti tiene incollato alla poltrona del cinema e che ti scorrono velocemente è difficile farlo. Peccato perché il mondo postapocalittico creato da Nolan è veramente claustrofobico e plausibile. Peccato perché tu arrivi al finale gasatissimo pensando “oh mio dio questo filmone come finirà?” Finirà come un souffle sgonfiato ecco come.
    Bello, bellissimo,però…

    • Wim for Wendetta

      in realtà “l’amore salva l’uomo” è una lettura un po’ banale, la storia conduce a delle entità (l’uomo del futuro) che sceglie il protagonista come “custode”, chiamiamolo così, delle informazioni per via del forte legame con la figlia. Perchè alla fin fine questo più che un film di fantascienza è un dramma familiare, ambientato nello spazio.
      Questa è la mia interpretazione, poi capisco che ad alcuni possa non convincere.

    • Imperatrice Pucciosa

      Anche Gravity, che è il film a cui viene più facile paragonarlo, fondamentalmente è un dramma umano, la storia di una donna che deve trovare la forza di uscire da un momento di totale perdizione. E’ una storia di una banalità sconcertante, ma alla fine per come è stato concepito (cioè sul fatto che è un’allegoria ma al tempo stesso un vero e proprio film di azione) lo rende grandioso a mio avviso. Il punto non è la morale, ma come la esprimi. Non mi puoi sparare tre ore di monologo della Hathaway sull’amore come variabile di una entropia bla bla bla, perchè scoppio a ridere. E poi ci sono dei buchi di sceneggiatura mostruosi a forza di volere complicare le cose
      SPOILER
      il protagonista usa il linguaggio morse per comunicare i dati del buco nero, Murphy se ne accorge 40enne. Come è possibile che trent’anni prima lo stesso protagonista arrivi a capire che il fantasma stia usando i segni sulla polvere per dargli l’indirizzo della NASA? non poteva a questo punto dalla libreria pentadimensionale il protagonista scrivere i dati del buco nero alla finestra e risolvere tutto?
      FINE SPOILER
      insomma è un film inutilmente complicato che vuole dire tanto, ma alla fine pfffff si sgonfia. Gravity in 80 minuti, un personaggio e pochi dialoghi dice un’infinità di cose. Mi dispiace per me è un’occasione perduta

    • Wim For Vendetta

      Oddio, con Gravity i punti in comune sono pochi a dire il vero (il film di Cuaron non è nemmeno catalogabile come fantascienza), per quanto lo abbia apprezzato molto.
      Secondo me non guardi Interstellar sotto la prospettiva umanistica: tutto il film è una continua dimostrazione di umanità, intesa come prevaricazione delle emozioni sulla razionalità; diversi personaggi che fanno affidamento sulla scienza finiscono per riconoscere l’impossibilità di escludere il fattore umano dalle scelte più importanti della loro vita e della loro carriera.
      Le “tre ore di monologo” di cui parli sono una semplice riflessione di uno dei protagonisti, esternata durante un momento particolare della storia in cui la tensione della missione assume connotati lapidari: il più freddo e razionale dei membri dell’equipaggio di fronte ad una scelta inaspettata e irrevocabile si arrende alla sua emotività, che prende il sopravvento sulla logica. Hathaway/Brand ammette a sè stessa e agli altri che nonostante tutte le statistiche e la preparazione, ha sempre sperato di poter includere nella missione il ritrovamento/salvataggio del collega con cui aveva un forte legame (ora non ricordo se si parlava di semplice relazione o di vera e propria infatuazione). E colta in flagrante proprio dal pilota che fin dall’inizio le aveva fatto notare il suo eccessivo zelo e pragmatismo, tenta a quel punto di giustificarsi come meglio può, in un contesto comunque inedito a occhi e menti umane.
      Il personaggio di Matt Damon è la palese conferma di quanto anticipato dalla collega: lo scienziato più illustre di quelle missioni – definito da tutti un esempio di coraggio e dedizione assoluta – una volta toccata con mano l’inconsistenza e l’incognita di una spedizione che fino a quel momento aveva solo progettato e sviluppato in forma teorica, assalito dal senso di impotenza e terrore (della morte, della solitudine) si dimostra il più codardo e meschino del lotto.
      Tutto il film è imperniato su una scienza molto concreta, dettagliata e scrupolosa su diversi frangenti, ma all’interno di questa cornice di lusso c’è una storia di finzione che scardina determinate regole proprio perchè concepita per raccontare la figura dell’uomo, e delle sue imperfezioni, all’interno del vastissimo e sconfinato cosmo.

      Sul buco che citi SPOILER SPOILER SPOILER non vedo come Cooper avrebbe potuto decifrare GIA’ a quel punto tutti quei dati, quando a malapena è riuscito a interpretare le coordinate per arrivare alla base segreta della Nasa. Quali sarebbero gli altri buchi “mostruosi”?

    • Imperatrice Pucciosa

      Il problema della morale “l’amore muove le stelle e tutte le altre cose” come dici tu non è sbagliata
      E’ che, come nello stile di Nolan, spiattellata: te lo dicono tutti i personaggi a tutte le ore che l’amore salverà l’universo.
      Per me è un erroraccio imperdonabile. Tu non me lo devi dire. Me lo devi raccontare che l’amore muove tutto. Show, don’t tell
      Ecco perché ho adorato la parte sulla polvere e la morte della Terra: Nolan nemmeno ci dice perché (strano!) la Terra non produce più nulla, lo evoca con la polvere ovunque, i professori che dicono a Murphy che deve smetterla di sognare… E’ meraviglioso perché lo sto vivendo, nessuno mi dice “ehi ciccio, non c’è speranza per l’umanità!”
      Invece nel finale (come nel monologo della Hathaway) Nolan pare che ci ha avuto fretta e doveva chiudere il film e allora tiè, spiattellata la moraletta. No, mi spiace, così non si fa, così diventa retorica hollywoodiana.
      Bè un altro buco megagalattico
      Il drone. Chi guida questo drone? Perché si spiaggia? A che serve? chi lo guida? Ma come la moglie di Cooper muore perché non ci sono più i macchinari per curarla e poi spuntano i droni a casaccio?

    • Wim For Vendetta

      “te lo dicono tutti i personaggi a tutte le ore che l’amore salverà l’universo”
      Dai su, qui stai volutamente esagerando, non è così nel film.
      E’ vero che Nolan ha spesso il vizio spesso di far prevalere le parole, ma è anche vero che se poi non fornisce determinate spiegazioni allora partono le critiche uguali e contrarie (“ehhh ma i buchi, Nolan non ha spiegato che succede qui…”).
      E infatti tu stessa ti contraddici: prima elogi la prima parte del film perchè non viene spiegato cosa sia successo alla Terra, poi a fine commento però ti poni svariate domande inutili su una scena che non ha alcuno scopo narrativo se non rafforzare ancora una volta l’idea che il mondo ha rinunciato al progresso e all’esplorazione spaziale.

    • Imperatrice Pucciosa

      No, non mi sto contraddicendo. Una cosa è lasciare intuire una cosa, un’altra è fare un vero e proprio svarione logico. La base del problema è che nel primo caso non mi viene detto nulla ma so che c’è una coerenza di fondo, nel secondo storco il naso perché mi rendo conto che il regista ha preso una cantonata.
      E le cantonate ci sono eccome.
      Per il resto, riguardo la morale, è gusto mio, non mi è piaciuta questa moraletta così facilona, né come è stata posta. Vuoi che sia l’amore a muover le stelle e le altre cose? Per favore, non me lo mettere pure nei sottotitoli. Show, don’t tell.

  32. Zen My Ass

    Dopo questa merda gigante e fumate (non e’ un film, sono dieci film di fantascienza compressi e frullati in 2 ore di noia e ridicolo), il prossimo film di Sua Pallosita’ Nolan sara’ una storia sulla 2a Guerra Mondiale, un po’ il ground zero di chi ha finito le idee… da qui a 4/5 anni Nolan dirigera’ un Bond movie, la butto li’ (oltre che essere il suo sogno bagnato, basta vedere Inception), mi pare il destino inevitabile di un buon regista che ha provato ad essere un autore, ma si e’ sfracellato al suolo dopo un’ottima partenza.

    • Imperatrice Pucciosa

      Non doveva fare il film su Akira?
      Me lo auguro, perché con la sua tendenza a spiegare pure i colori dei semafori, almeno ci si capirà qualcosa di sta storia! Non come l’anime che a forza di farsi le pippe sul voice over praticamente lasciava metà film senza alcun senso logico -_-

    • Zen My Ass

      Pare sia ancora in fase di sviluppo, credo non riescano a trovare un regista che lo voglia fare con un budget ristretto o robe cosi’.

    • sebach

      “il destino inevitabile di un buon regista che ha provato ad essere un autore, ma si e’ sfracellato al suolo dopo un’ottima partenza.”
      Ma chi kaiser te l’ha detto che “ha provato” e si è sfracellato? E’ un autore tuttora, oppure segui i dettami degli hipster di turno “intrattenimento = commercialata, zero autorialità”. Ogni film di Nolan è perfettamente riconoscibile, e ogni suo lavoro segue un percorso tematico ricorrente e in continua evoluzione, quindi E’ a tutti gli effetti un autore. Poi che tu lo trovi palloso è un altro paio di maniche, ma finiamola di fare i Merenghetti di turno con ‘ste sparate di controtendenza.
      Il Bond movie ad esempio è già saltato perchè a) Inception è di suo uno 007 e b) Nolan si è incontrato con la famiglia Broccoli e ne è uscito un nulla di fatto (non gli avrebbero fatto scrivere la sceneggiatura e altre condizioni varie). Sorvolo su Interstellar “merda fumante” e sui film bellici come “ground zero di chi ha finito le idee”, vallo a raccontare a Eastwood…

    • Zen My Ass

      Se Interstellar ti e’ piaciuto, e’ un problema tuo… il fatto che sia un film confuso nelle storia e pasticciato nelle regia e’ ben altra cosa: a me Nolan piace parecchio fino a Dark Knight, gia’ Inception non mi era sembrato niente di particolare e il terzo Batman e’ purtroppo una cagata.

      Io non ho la sfera di cristallo e non predico il futuro, e quella su Bond era una sparata, ma tutto considerato potrebbe non essere lontana dalla verita’: poi di registi che hanno dovuto aggiustare il tiro e abbassare le ambizioni e’ pieno il mondo, anche Depalma ha diretto Mission Impossible dopo una serie di fiaschi.

      Svegliato male?

    • Axel Folle

      ma no Zen non è questione di svegliarsi male, semplicemente è che dici minchiate. Il terzo Batman è un buon film, non un capolavoro eh, un buon film con sì qualche difetto ma pregi innegabili, oppure mi vuoi dire che è girato di merda? che non ha ritmo? che il comparto tecnico non è ottimo? che manca di buoni interpreti? se pensi queste cose qua sì che è un problema tuo. Come è un problema tuo che ti faccia schifo Inception e che anche qui siamo sul territorio di un film che al netto dei difetti è buonissimo per non dire di più. Mi manca il tempo di spiegare i motivi ma su sto sito ci sono un paio di recensioni interessanti da anader a leggere che presumo argomentino meglio di me..

    • Zen My Ass

      Mmmm, si tocca Chris Nolan e subuto tutti si mettono sull’attenti: guarda, a me Nolan piace un sacco da Memento (mai visto The Following) e fino a Dark Knight, mentre gli ultimi tre rappresentano, a mio avviso, una china qualitativa discendente. Inception e’ buono, una divertente e abbastanza cerebrale (senza essere troppo profonda) spy story con il gimmick dei sogni: tolta la parte onirica, potrebbe passare per un buon Bond, senza che questa sia necessariamente una critica.
      Il terzo Batman (puoi avere tutti gli ottimi attori di questo mondo, e a Nolan di certo non mancano, budget astronomici e quant’altro, ma se la storia non funziona, non funziona) va in mille direzioni e alla fine si sgonfia nel finale. Troppi personaggi e trame secondarie (la menata del pozzo e la figlia di Ra’s al Ghul, un villain depotenziato e sprecatissimo, Batman che si vede pochissimo)… peccato.
      Interstellar e’ confuso, dai: come ho gia’ scritto, mi paiono diverse sceneggiature compresse in un solo film, la sola sequenza con Matt Damon (ottima presa di per se’) sembra appartenere a un film separato.

      Ripeto, la scelta di fare un WW2 movie mi sembra un po’ facile e scontata per uno come Nolan, poi magari tira fuori un cacchio di capolavoro, ma ne dubito.

    • sebach

      Non è questione di “toccare Nolan”, se fin dall’inizio avessi espresso le tue perplessità (su TDKR) con la stessa sobrietà e obiettività dell’ultimo commento non avrei avuto niente da ridire. E’ il dover esasperare a tutti i costi sparando paroloni altisonanti, altra grande malattia della rete di oggi: un’opera o è capolavoro o è merda, le care vecchie vie di mezzo non esistono più. Nolan ormai o fa il film epocale oppure se minimamente non ci riesce giù tutti a dire “si è venduto”, “flop”, “ha svaccato”.
      Axel Folle lo ha detto meglio di me: TDKR è un buon film, con dei difetti vistosi (io ne critico soprattutto il montaggio, più che altro perchè c’è una disparità enorme con il lavorone fatto dallo stesso montatore nei film precedenti del regista), ma da qui a dire che è una cagata ce ne corre.
      Difatti le lacune che hai evidenziato nel tuo ultimo post mi sono parse molto più mirate e ragionate rispetto al generico “è putroppo una cagata”; le cagate sono altre, non esageriamo tutto solo perchè è il cineasta sulla cresta dell’onda e quindi i propri commenti svettano se rimbombano di più.

    • Zen My Ass

      Ecco, secondo me, TDKR non e’ un buon film, nonostante tutti i suoi punti di forza: ottimi attori, grande reparto tecnico, personaggi gia’ oliati, una storia potenzialmente strepitosa… ma alla fine si sgonfia nel forno come una torta venuta male (e mi fa pensare a un film come Gangs of New York, stesso grande potenziale che pero’ si perde completamente), succede: e’ ovvio che la storia e’ confusa e chi lo ha scritto ha messo troppi elementi estranei a quella che doveva essere una trama semplice, ma potente. Che Nolan sia uno in gamba, sono d’accordo, ma le sue ultime due prove dimostrano una grande ambizione (oltre che capacita’ tecnica) e risultati non all’altezza… nonostante grandi incassi.

      A Shamalayan (non ho voglia di verificare lo spelling) ha fatto bene ridurre budget e ambizioni, magari anche Nolan servirebbe. Mia opinione, ovviamente.

  33. Steven Senegal

    TDK girato di merda non saprei, di sicuro è scritto – montato – coreografato col culo

  34. Ruper Tevere

    Su Nolan dico quello che ho già detto a proposito dell’ultimo Star Wars: se al liceo fai un tema della stramadonna in cui rispondi in maniera convincente a TUTTE le domande esistenziali dell’uomo e ci piazzi tre errori tre di ortografia, il voto non potrà mai essere superiore al 4. Ora, sia Interstellar che TDKR (questi in particolare) non sono temi della stramadonna né hanno solo 3 errori di ortografia, per cui si beccano un’insufficienza, le correzioni a penna blu e quasi quasi vorrei che il nostro leggesse la sceneggiatura davanti a tutta la classe.

    • Wim For Vendetta

      e gli errori di ortografia sarebbero..?

    • Ruper Tevere

      tutte le enormi incongruenze/ puttanate nella sceneggiatura di entrambi i film – soprattutto considerando il tono che si danno – con perdita per me di tutto il pathos. ma sono state sottolineate in molti commenti già.

    • Wim For Vendetta

      Su questo do ragione a sebach: “enormi” e “puttanate” sono fuori luogo per i difetti di quei film.

  35. Axel Folle

    Ma non è questione di toccare Nolan Zen. È che tu hai bollato come cagate film che cagate non sono. A me di Nolan fottesega, voglio dire…non sarà manco tra i miei 50 registi preferiti, al massimo lo considero uno da tenere d’occhio. A dirla tutto sto discorso da “siete il fan club di Nolan” l ho sempre trovato parecchio paraculo, sarà che nel web, dove bazzico io almeno, ho sempre letto più commenti come il tuo che non di qualche fanatico che lo reputa intoccabile. Per me Nolan non è intoccabile, anzi, tolto Memento e forse The Prestige, lo considero uno che fa buoni film, bei blockbuster (cosa non troppo comune) e finita lì. La saga di Batman per me ha dei difetti vistosi ma diamine sono tre film godibilissimi e il secondo pure qualcosa di più (che per me si differenzia dagli altri due per l’avere un villain MOLTO riuscito e un paio di sequenze veramente toste) i difetti ci sono non li nego e se vuoi te li elenco ma da qui a dire che il terzo sia da bocciare ce ne passa. Idem inception. Poi oh….montato male….non mi pare, forse vi mancano i film montati col culo e siete abituati a roba di livelli superiori ma sul versante puramente tecnico siamo sempre almeno sul professionale. Intendiamoci, parte delle critiche che hai mosso al terzo Batman le condivido ma per me non basta a farne un brutto film. Forse deludente ma ai penso giochino le aspettative. Per dire, io me li sono visti Per la prima volta il mese scorso e a me è parso meglio il terzo del primo che anzi ha un afflato epico minimo e una struttura del racconto scostante (difetti che comunque in misure diverse condivide tutta ma trilogia a mio avviso)

  36. Imperatrice Pucciosa

    Io Nolan lo trovo molto bravo, mi sembra un’eresia dire che faccia merda fumante, davvero, puro trollaggio. Tuttavia non credo che ancora se ne sia venuto fuori con il film che ti faccia dire “wow”
    Rispetto ad altri autori di film di cassetta è un fuoriclasse, uno dei pochissimi che riesce a portare al cinema il fan degli Avengers come il fan di Terence Mallick. Secondo me quando il tuo film diventa trasversale per me hai fatto centro, vuole dire che qualcosa la dici a tutti. Vi ricordo che se oggi le candidature all’Oscar come Miglior Film da 5 sono passate a 10 è perché The Dark Knight venne escluso dalla cinquina e nacque un casino pazzesco, perché era il film con le migliori recensioni quell’anno.
    Però per me non se ne è mai uscito con il film che definisce un genere, un’epoca, un decennio! O forse ancora non l’ha tirato fuori. Non ha ancora fatto un Blade Runner, o un Terminator per dire. E’ sempre lì, lì che deve fare il film che spacca il mondo, l’universo tutto ma… C’è sempre qualcosa che ti ammoscia. Forse se snellisse un pochino le sue storie, smettendola con queste mega architetture barocche di paradossi temporali e cose del genere sarebbe meglio.
    Soprattutto dovrebbe smetterla di fare intrecci cosi complessi e pretendere di spiegarti tutto quanto, casomai tu spettatore osassi minimamente avere una tua interpretazione delle cose. Spesso e volentieri è nelle trame racchiuse in tre righe che poi trovi film che invece ti aprono il mondo.

  37. uqbal

    Bellissima questa cosa che dopo due anni un discorso su un film è ancora attivo. Un film che non sopporto.

    La magniloquenza di Nolan non si mette in discussione: le immagini del buco nero, la piccola astronave sull’immenso fondo della notte mentre si sente la villanelle di Dylan Thomas…bellissime scene, mica no.

    Però cosa rimane di questa magniloquenza se la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti? Niente. E che faccia acqua da tutte le parti è fuor di dubbio: i buchi li hanno fatti notare in tanti e non ci ritorno, per brevità.

    Questa cosa è tipica di Nolan: Interstellar, The Prestige, Batman e anche Inception (in misura minore) sono tutti così. Film con scene e dialoghi solenni, ma trame che non stanno in piedi.
    Nolan pensa di essere epico e di fare cose come l’Iliade. La storia dell’Iliade sta in piedi con lo scotch, tanti episodi sono slegati, certi personaggi ritornano anche se dovrebbero essere morti, però l’insieme è grandioso. Il punto è che Nolan non è Omero, e la fuffa si nota.
    Quindi io dopo un po’ mi scoccio, e non c’è frase epica o scena grandiosa che tenga…una volta che hai visto il trucco, il prestigiatore non ti dice più nulla.

    • In tmThe Prestige che buchi di sceneggiatura c’erano?

    • sebach

      “la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti? Niente. E che faccia acqua da tutte le parti è fuor di dubbio”

      Ma solo qui dentro le leggo ‘ste cose…. almeno le rece dello staff non pretendono di avere questa saccenza seppure a volte ci vanno pesante.
      Dove sono le trame che non stanno in piedi? Quali sarebbero ‘sti buchi di sceneggiatura in ogni film??

    • uqbal

      Andiamo con ordine. Poi mi dici tu se sono buchi di sceneggiatura veri e propri o soltanto sciatterie.

      1) Il primo è un buco di sceneggiatura bello e buono, e riguarda i paradossi temporali (che in Ritorno al Futuro sono meglio trattati): se il wormhole è stato creato dall’umanità futura che è diventa ipertecnologica e pentadimensionale, allora l’umanità si è salvata da sola, e la spedizione/intervento di Cooper non servono affatto.

      2) Cooper vive in un mondo in cui tutto società e governi sono saltati e l’umanità è sull’orlo del collasso, ma la Nasa prospera e manda missioni nello spazio come se lanciasse noccioline con l’elastico, al costo di miliardi e in segreto. Non è un buco, è solo una scemenza. Il buco è qui:

      3) Cooper, che è uscito dalla Nasa e fa ancora incubi (perché? Boh), trova un drone lo segue e cosa trova? La supersegretissima Nasa. Neanche il tempo di entrare all’interno della base che si ritrova arruolato e imbarcato. Maccome?? E come cacchio ci è arrivato alla Nasa? Ah, già, si è autoinviato le coordinate dal futuro. Ma perché questa incredibile complicazione? Non poteva mettersi in contatto con Caine, con la Nasa, con chiunque? No, gli ha inviato le coordinate della Nasa, convito che il suo sé ci sarebbe andato e che proprio in quel momento cercavano un astronauta (perché avevano messo su una missione incredibile, ma senza avere più astronauti!).

      3b) Ma perché poi la Nasa doveva rimanere segreta, se stava salvando il culo a tutti?

      4) Uno trova che gli umani del futuro sanno costruire wormholes ma per comunicare dal buco nero usano il Morse attraverso orologi da polso scassati. O, in alternativa, messaggi spiritici dalla libreria. Non so se è un buco. Ma è irritante.

      4b) Se dovevano farci sapere qualcosa dal futuro, allora magari potevano far sapere qualcosa di più preciso e prima che si arrivasse all’orlo del disastro (mi rendo conto che è una minuzia).

      5) Amelia non entra nel buco nero. Come mai non invecchia o muore, quando invece la figlia Murph è diventata una cara vecchietta? Boh.

      6) Perché scendono di persona sul pianeta ondoso dove il tempo scorre lentissimo e non una semplice sonda? Hanno frettissima, hanno pochissime chance e cosa fanno? Scendono su un pianeta dove un’ora di troppo corrisponde a anni all’esterno. Ma se anche si pensa che una sonda non poteva bastare, si sapeva fin dall’inizio che quel pianeta era del tutto inutile: le fortissime onde gravitazionali erano note fin dall’inizio. E’ un buco di sceneggiatura che Nolan ha trascurato per darci le megaonde (oh…wow.)

      7) Quello lasciato nell’astronave, infatti, ci passa ventitre anni e tutto il risultato è che gli cresce la barba. Non è un buco, ma è una scemenza: niente niente doveva diventare matto.

      8) Gli astronauti della spedizione di Cooper si mandano video di vita familiare attraverso il wormhole, ma quelli precedenti non hanno quasi mandato dati sui pianeti abitabili? Hanno giusto mandato i ping. Perché?

      9) SUPERMEGAPLOTHOLE: se l’umanità che Cooper trova al suo ritorno ha colonizzato lo spazio, con navi e basi, nelle quali è possibile coltivare piante, allevare animali e avere acqua pulita, a che serviva mettere in piedi una missione che Michael Caine peraltro sapeva fallimentare fin dall’inizio?

      10) L’umanità del futuro è iperpotente e sviluppata. Ma invece di comunicare con la terra (cosa che Cooper fa con orologi e librerie) che fa? Crea un wormhole in culo alla balena, mentre Cooper riesce a comunicare con la terra entrando per puro caso in un buco nero, visto che la missione non prevedeva di entrarci e Cooper lo fa solo per aiutare Amelia.

      11a) Ma poi i buchi neri non erano iperdistruttivi? Mi rompi l’anima per tutto il film con la scienza, e poi te ne esci che al centro del buco nero c’è l’amore?

      11) Equazioni complessissime comunicate con il Morse??

      12) Perché convincere il mondo che non si è mai andati sulla Luna? A che pro?

      Aggiungo un punto: può anche essere che a forza di specularci e ripensarci, si trovino delle ragioni per cui la maggior parte o tutti questi buchi di sceneggiature o sciatterie possano essere risolti. Ma nel film queste ragioni non ci sono. Anzi, in parte ci sono, e sono gli spiegoni, che sono una toppa peggiore del buco, oppure le ragioni sono ingarbugliate, mal spiegate lasciate a metà. Ma più che altro non ci sono.

      Ora, non t’arrabbiare, non è che uno deve prenderla sul personale: se a te è piaciuto va bene, mica m’arrabbio. Però non è mica lesa maestà criticare, eh. Semplicemente, Nolan ritiene, e dal successo che ha avuto forse ha anche ragione, che sia sufficiente innestare alcuni grandi elementi d’effetto su una trama che non regge, tanto è la magniloquenza a tenere tutto insieme.
      Però a me non piace.

    • sebach

      diciamo spesso, non sempre. Ma su questa bacheca già se ne leggono certe…

  38. sebach

    Le ragioni ci sono eccome nel film, e infatti già leggendo i primi punti si evince che il film o non l’hai capito o l’hai guardato superficialmente (se vuoi ti spiego dove e come per la maggior parte di quei punti, ma per farti capire basta citare il primo: il paradosso temporale è legato proprio a Cooper, l’umanità del futuro ha individuato in lui la persona adatta da coinvolgere nel raggiungimento del tesseract).

    Non mi sono mica arrabbiato, le critiche sono legittime, ma a questi film vengono mosse sempre critiche ingenue o infondate.

    • uqbal

      No, vabbé, ma sono sicuro che se sono io ad aver guardato superficialmente il film, ci metterai nulla a dimostrarmi dove mi sbaglio.

      Anche tralasciando che, dopo averci frullato le scatole con la storia di quant’è bella la scienza, il succo sia che l’ammmore che è la forza che move il sole e l’altre stelle…ecco un po’ di pagine che descrivono in dettaglio i buchi in questione. Buona lettura.

      http://www.vulture.com/2014/11/21-things-in-interstellar-that-dont-make-sense.html

      http://www.thisisbarry.com/#!Interstellar-2014-Plot-Holes-Explained/ce4s/55f7e35a0cf2de902a86dd46

      http://www.ew.com/article/2014/11/08/interstellar-plot-holes

      http://uk.businessinsider.com/interstellar-plot-holes-2014-11?r=US&IR=T

      http://www.ilpost.it/2014/11/09/problemi-interstellar/

      http://attivissimo.blogspot.it/2014/11/recensione-interstellar.html

      http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2014/11/18/FANTASCIENZA-Quel-buco-nero-di-Interstellar-che-ha-inghiottito-anche-la-scienza/555617/

    • uqbal

      Ottima spiegazione di come si risolvono i buchi, grazie.

      Avevo postato un altro commento pieno di link a pagine che spiegano i buchi, ma giustamente è finito in moderazione. Va bene anche se googli “Interstellar plot holes”.

    • sebach

      E ovviamente si torna a parare sulla blanda critica dell’amore, tutto come da copione. A parte che anche io volendo ti potrei inondare di link dove si parla di come sia accurata la rappresentazione dell’astrofisica nel film o di come la scienza sia stata integrata alla perfezione in quel contesto di finzione… ma anche te se vuoi basta che cerchi “interstellar science” oppure “interstellar + nome di scienziato famoso”.
      Detto questo, non mi sono mica tirato indietro, ti ho detto che se proprio le vuoi le spiegazioni te le fornisco per filo e per segno, dimmi te.

    • uqbal

      A parte che se nel film c’è una puttanata grossa come una casa, non è poi strano se tutti vi puntano il dito (fattene una ragione: la gente torna a parare là perché HA RAGIONE)…a me dell’aspetto scientifico interessa il giusto. Certo, per film che intende essere scientificamente accurato, filosofico e visionario le scemenze sono tante…ma io, a parte l’ammmore, non ho contestato alcuna imprecisione scientifica: io sto parlando di buchi di sceneggiatura.
      Se non ti accorgi della differenza tra buco di sceneggiatura e imprecisione scientifica, allora poi mi spiego anche come mai non vedi né l’una né l’altra.

    • sebach

      si certo “la gente ha ragione”, infatti in pochi si rendono conto che a) Interstellar è un film di fantascienza ma alla base c’è un dramma familiare e b) sminuire il legame affettivo tra i due protagonisti con battutine idiote non lo rende banale come si vuole far credere (“al centro del buco nero c’è l’amore”, come pretendi di essere minimamente credibile dopo minchiate del genere?). Cooper viene scelto dagli esseri pentadimensionali prioprio per via di quel legame, se non riuscite a comprendere una cosa tanto semplice i problemi non stanno negli “spiegoni” del film, ma nella vostra capacità di attenzione ed elaborazione.
      E visto che tu etichetti ogni stronzatina del film che non ti viene spiegata (o che non hai capito) come “buco di sceneggiatura”, mi sorprende che tu riesca ancora a goderti la visione di una qualsiasi pellicola.

    • Ruper Tevere

      sebach se a te il film è piaciuto me ne farò una ragione, purtroppo c’è gente come me che lo trova stupido come pochi, e ancor più stupido per il tono che si dà. Non sono piccole stronzatine quelle citate, è tutto così stupido e illogico dall’inizio alla fine, senza tregua.
      Quando in due secondi vanno dal pianeta al buco nero per me ogni speranza è andata perduta.

    • sebach

      è inutile che la buttate sui gusti, “se a te è piaciuto, buon per te”, io non sto parlando di gusti, sto giudicando il film e la sua struttura narrativa. E dire che è “tutto stupido illogico dall’inizio alla fine” è una puttanata, semplice.

    • uqbal

      Senti Sebach, così la discussione è una pura idiozia. Ciaone.

  39. sebach

    hai proprio ragione, me n’ero accorto già 10 post fa ma mi illudevo che di fronte ad un dialogo costruttivo magari qualcuno si sforzava di capirle certe cose, invece se dobbiamo andare avanti a “puoi dire quello che vuoi tanto il film rimaneuna puttanata” e “se la gente dice così è vero” è fiato sprecato.
    bye bye

  40. Ruper Tevere

    Ma no sebach, è solo questione di accettare il fatto che se il film ti prende, sorvoli sui buchi di sceneggiatura. Viceversa, vedi quasi solo quelli.
    In questo caso credo che molti (ma chiaramente si tratta di un parere soggettivo) siano andati a vedere interstellar per la componente di fantascienza più che per il drammone e quindi, scemate scientifiche a parte (quelle si perdonano), se si tira troppo la corda dell’esagerazione il film si sgonfia come un soufflé fatto male.
    Dal punto di vista del drammone, poi, non lo trovo particolarmente ben fatto o coinvolgente: Anne Hateway non mi faceva sangue nemmeno quando ha impersonato Cat Woman, il villain ha un piano scemo e non fa paura a nessuno, il figlio si incattivisce crescendo perché sì (telefonatissimo) e il rapporto padre figlia è scritto con l’accetta.
    Quindi cosa mi rimane? Qualche bella imagine. Stop.

    Aggiungi a tutto il tono magniloquente del film e i commenti di stroncatura diventano pure acidi.

    • sebach

      Il fatto che la Hathaway non ti faccia sangue in effetti è una valida argomentazione…………………………
      Riguardo al villain, che non è neanche tale alla fin fine, non doveva mica fare paura, anzi semmai deve suscitare pena nello spettatore. Il figlio di Cooper è rappresentato come il classico redneck che mena la moglie e fa sempre di testa sua, direi che è abbastanza coerente visto come e dove cresce.
      Perchè dovrei sorvolare su cose che nel film funzionano? Quello che non funziona è altro, come il quarto membro dell’equipaggio (messo lì giusto per avere una vittima facile), o la scena del ricongiungmento tra Cooper e figlia (commovente ma troppo sbrigativa), o l’eccessivo didascalismo del dialogo di Cooper nel tesseratto. Queste sono cose che anche ad uno come me, cui il film è piaciuto, fanno storcere il naso.
      Le altre cose che hai citato,o peggio quella sfilza di robe inconsistenti elencate da uqbal, non sono difetti.

    • Ruper Tevere

      cercavo solo di spiegare, in effetti, perché molti arrivano a detestarlo. e a quel punto le cose che cita uqbal sono (tante) ciliegine sulla torta. voglio dire: già non ti è piaciuto, in più si dà arie pazzesche, chiaro che uno si diverte a fare notare buchi e spernacchiarlo. la hateway per me è moscia, tutto qui. e su matt damon hai ragione, è improprio definirlo villain. in ogni caso a me non è piaciuto nemmeno lui, al cinema continuavo a pensare “che cazzo fa?”

  41. Christopher L'Onan

    Visto ieri un po’ in ritardo. Per me il problema non è l’implausibilità scientifica di qualche passaggio, i buchi della trama, gli spiegoni eccessivi, la meticolosità nel dare risposte a praticamente tutte le domande che pone. Sono tutti elementi non certo positivi ma che perdòno sempre molto volentieri quando i film sanno comunque fare il loro lavoro: divertire, commuovere, intrattenere insomma.
    Qui c’è una banalità che pervade tutto il film che eclissa totalmente gli aspetti positivi. Una banalità che purtroppo brucia il doppio venendo da Nolan. Non sono un suo religioso seguace ma mi aspettavo molto di più dall’autore di Inception, film che ho amato perchè sorprende, appassiona, intrattiene.
    Prima di tutto la “trovata”, il twistone del fantasma della libreria, cervellotico ma telefonatissimo, peggio del peggior Shyamalan. E così dopo 10 minuti, pur non avendo visto trailer ed essere arrivato abbastanza “vergine” al momento della visione, hai già fatto tana. E’ fastidioso perchè sai di avere ancora 150 minuti davanti e ti devi aggrappare alla speranza che il film abbia molto altro da darti. E invece c’è poco.
    Il film ci prova con il disallineamento temporale che incombe e il dramma del protagonista (grande interpretazione di Matthew Mc ctrl+V) . Da papà, la storia mi ha fatto soffrire tantissimo, e credo che questo vada considerato un pregio. Però il modo in cui tutto evolve mi ha deluso. C’è questo tentativo di trascendere con la storia dell’Amore come forza e dimensione misteriosa. Questa idea aveva un ottimo potenziale (la parte trascendente è la cosa che amo di più in Contact, citato da diversi altri commenti), ma è portata avanti in modo superficiale e svogliato, solo con lo scopo di dare un po’ di fondatezza (non richiesta) al twistone shyamalanano.
    Un film deludente, delusione amplificata dalla sua lunghezza (proprio non si riusciva a fare 30-40 minuti più corto?)
    Sembra mettere tanta carne al fuoco, ma quando alla fine te la serve nel vassoio ti accorgi che sono deprimenti spinacine. E niente ketchup.

    • Wim for Vendetta

      Ma esattamente dov’è che percepite questa cosa che il fantasma doveva essere un colpo di scena?
      Perchè a me pare che Nolan abbandoni qualsiasi intento di twist/rivelazione shock già dai primi 10 minuti quando McConaughey dice apertamente “i genitori sono i fantasmi dei loro figli”.

    • Imperatrice Pucciosa

      Appunto, è un indizio che deve portare al Gran Finale che deve lasciarti la mandibola per terra. Invece per terra rimane qualcos’altro.

    • Wim for Wendetta

      e torniamo sempre sullo stesso errore: dove sta scritto che quello è un “gran finale per slogare mandibole”? è un finale in realtà molto più sobrio di tutti quelli fatti da Nolan in precedenza, in termini di pathos e quant’altro.

    • Christopher L'Onan

      bè in effetti non è quello il finale. Il finale arriva dopo altri minuti noiosetti, con la scena potenzialmente molto emozionante in cui ritrova la figlia vecchia, subito buttata alle ortiche con il dialogo “beh ciao, io vado a figa su un altro pianeta” (90 minuti di applausi per L’ultimo dei mei cani qui sotto). E lei che dice “vai vai tranquillo, io ho i miei ragazzi qui”. I miei ragazzi? Ma brutto imbecille, quelli sono i tuoi fottutissimi nipoti e pronipoti, è la tua famiglia che non hai mai conosciuto e per la cui salvezza hai fatto quello che hai fatto, e tu prendi e te ne vai? Maccosa?!?

    • Wim for Wendetta

      almeno la decenza di seguirli per bene i film, e poi fare certe uscite… è la figlia che dice a Cooper di andare a cercare Brand, non lui che “ciao, vado a fighe…”
      Ma vabè, liberi di pensarla come volete.

  42. L'ultimo dei mei cani

    Provo a dire la mia, visto che la discussione è ancora viva e vegeta..
    Il film l’ho visto quando è uscito perciò non ricordo tutto nei dettagli, ma ricordo la delusione, anche -soprattutto- da “fan” di Nolan.

    Premetto che, a mio giudizio, quando ti ritrovi a piegare che “un film è bello per l’interpetazione, la fotografia, il messaggio, il montaggio..” vuol dire che in raltà non è bello.
    Di un film riuscito non c’è bisogno di spiegare, motivare nulla.
    Quando avete visto Ghostbusters la prima volta non credo abbiate commentato “il montaggio analoggico”, avete solo pensato “che figata”.

    “Ma guarda che anche gli scienziati hanno detto che è tutto giusto” è la peggiore risposta alle critiche.

    Perchè non ero andato a vedere un documentario, cazzomene se è scientificamente corretto o no?? Ma proprio zero.

    A quel punto ti dicono “e non hai capito che era un film sulla famiglia, l’amore..”
    Ma è proprio in quello che fallisce miseramente!
    Elenco rapidamente quelli che per me sono i “buchi” (a parte quelli di sceneggiatura già evidenziati da altri):

    – qualcuno si ricorda che lui ha anche un figlio maschio??
    Ok la figlia prediletta ma quel povero cristo non viene neanche più ricordato, esce di scena come manco fosse esistito.
    Però la famiglia prima di tutto..

    – il poveraccio che invecchia 23 anni da solo.. solo su sta roba ci si poteva fare un film intero invece viene liquidato in due secondi “ahh, ma non potevi dormire? ebbè, dai scusa il ritardo adesso però partiamo”

    – la hataway che è in missione per salvare l’umanità ma sceglie il pianeta più sfigato per andare da “uno che le piace”..
    Ma poi anche qui situazione surreale..scambio di battute sublime:
    “ma tu vuoi andare là perchè c’hai la febbre del sabbato sera”
    “no, non è vero”
    “sì, è vero”
    “ok, mi hai sgamata. Vabbè andiamo sul pianeta prospero”

    – finale capolavoro:
    Mattew passa anni a vagare nello spazio, supera le prove più incredibili, motivato esclusivamente dall’amore par la figlia.
    La ritrova che ha 100 anni (roba che friggerebbe il cervello a una persona normale)..
    E a quel punto le parla 5 minuti per dire “beh ciao, io vado a figa su un altro pianeta”.

    Daaaiiiiiiiiiii

    Come può essere un film di sentimenti?!

  43. Gilgamesh

    Visto al cinema, appena uscito. la prima ora mi è piaciuta molto. Poi è diventato imbarazzante, cioè mi sono proprio imbarazzato nel vederlo e nel sentire cose tipo: “l’amore è un manufatto di proporzioni gigantesche”.

    l’amore per Nolan è un manu-fatto. Proporzioni: gigantesche.

  44. Laterraèpiatta

    Che film di merda..

  45. Gabriel Puntello

    Beh, a distanza di tempo dalla visione sono venuto a leggere che ne pensassero i Calcisti su questo film, e devo dire che la mia opinione è sintetizzabile in un bel frullato fatto con i post di AnnaMagnanima, Dr. Stranamorte ed una spruzzatina di Mike Cocaine…
    Comunque che testa devono avere in famiglia Nolan per concepire cose del genere!!

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