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YOU HAD ONE JOB: V/H/S: Viral

VHSVIRAL_POSTER_WEB-1Riassunto delle puntate precedenti: V/H/S bello, errori un po’ banalotti, esperimento riuscito ma da rivedere; V/H/S/2 horror dell’anno, difetti risolti, errori evitati, gente che fa scelte giuste, concrete, e l’Indonesia vince.
Penso che l’intenzione alla base di V/H/S fosse ridare una certa dignità al found-footage, sfruttando idee di registi abbastanza navigati da poterle gestire in maniera innovativa (Jason Eisener), registi che il genere lo hanno rivoluzionato (Eduardo Sánchez) e nuovi arrivati con qualcosa da dire (Radio Silence). Il ricambio di stili, idee e approcci fu notevole, con fallimenti un po’ inaspettati (Ti West) e capolavori facilmente annunciabili (Evans/Tjahjanto), e il genere ne uscì effettivamente con una nuova faccia, dimostrando che in mano a gente giusta poteva ancora regalare soddisfazioni e trasformando V/H/S in un appuntamento da aspettare con la giusta carica.
Tenendo questo in considerazione, V/H/S: Viral parte male: Nacho Vigalondo è il Nome della situazione, un regista che s’è fatto una reputazione 7 anni fa con un bel film (Los cronocrímenes) ma che poi è stato solo in grado di tirare fuori qualche idea senza mai riuscire a farne davvero qualcosa di concreto. Il più recente Open Windows ne è un discreto esempio, una roba che per 15 minuti è ok, poi spacca il cazzo per sempre. È un personaggione, sempre a fare cose matte qua e là, sempre a fare il matto con le idee matte, ma come tutti quelli che ostentano stravanganza finisce solo per annoiare. L’hype nei suoi confronti me lo dovete spiegare, perché ok il primo film, ok la fantascienza low-budget e i viaggi nel tempo, ma io vorrei vedere anche del cinema meritevole da uno che campa di rendita da 7 anni. Ora, se lui è il nome di punta, immaginiamoci gli altri. Gregg Bishop tende al navigato ma viene ricordato per Dance of the Dead, una commedia horror a tratti divertente e più che altro dimenticabile; Marcel Sarmiento fece parlare di sé col discretamente amatoriale e poco deciso Dead Girl, ma pochi sanno che arrivò in italia con un film di triangoli amorosi e cani chiamato Lui, lei e Babydog; Justin BensonAaron Moorhead, infine, sono quelli che hanno convinto tutti, tranne me, con il mindfuck sconclusionato di Resolution, una roba per gente a cui piace quella roba. Insomma, tutti nomi che andrebbero pure bene per un’operazione del genere, ma che messi a confronto con quelli citati prima affondano la speranza che questo capitolo possa essere bello anche solo la metà del precedente.
Entrare nello specifico dei singoli episodi, raccontandoveli a dovere, sarebbe solo una perdita di tempo. Tutti soffrono degli stessi problemi: troppo lunghi e ripetitivi, poche idee sfruttate male, troppo chiaccherare e nemmeno un briciolo di coerenza. Credendo forse di essere alla festa della minchia, ogni regista ci mette del suo per dimenticare il proprio ruolo e fare le cose completamente a caso. Vigalondo, che dovrebbe essere l’Evans della situa, tira fuori l’idea figa con il portale tra dimensioni ma la gestisce tipo compito di terza media, inserendo elementi sempre più esagerati solo per far esclamare alla gente AH I CAZZI, AH CHE RIDERE e tornare a casa tutto contento a pettinarsi la barba. A Sarmiento è dato l’infame compito di girare il corto di cornice, di cui ricordo solo un incidente in bici e il resto è fumo che ha fatto spazio a ricordi migliori tipo Federico Tixi che mette i dischi al sabato pomeriggio. C’è forse dell’azione decente qua e là per la durata totale di 25 secondi, se siete appassionati di cose che durano molto poco come l’hardcore ma che non hanno alcuna consistenza, come l’indie-folk. Bishop e i due BensonHead invece riescono nel fastidio più totale dimenticandosi di dover girare un found-footage e utilizzando tranquillamente diverse riprese esterne e non giustificabili dal mezzo. Insomma, dovevano fare una cosa. Vorrei ripeterlo: UNA COSA. Allego diapositiva. Bishop tira fuori il corto più elaborato col mago che trova il mantello magico per davvero (base ottima per un lungo, bisogna ammetterlo) ma non va da nessuna parte e parte dal concetto rincoglionito che questo mago registri tutto, anche gli omicidi. Forse tira fuori un paio di scene decenti ma che non contano fondamentalmente un cazzo. Benson e Minchihead invece trasformano una situa da Jackass su skateboard VS morti messicani col machete nella noia più totale rivelando la loro completa incapacità nel girare una scena d’azione una che abbia una qualsiasi dinamicità o voglia di sembrare tale. Importante precisare che il loro corto è praticamente un’unica e molto lunga scena d’azione. Se non altro, c’è molto sangue e i messicani morti sono fighi. Pure loro non contano fondamentalmente un cazzo.
V/H/S: Viral ha dalla sua che se non altro a non ripetersi ci prova, ma se non ripetersi significa fare ‘sta merda allora forse le idee sono ufficialmente finite e possiamo pure passare oltre.

Troppo matto Vigalondo che fa guardare la gente negli occhi.

Troppo matto Vigalondo che fa guardare la gente negli occhi.

DVD-quote:

“No”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

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24 Commenti

  1. Secondo me questo è un tentativo di decalciare un qualcosa di calciabile, bravissimi quindi.

  2. Schiaffi

    Certo che dopo aver sfornato 2 bombe come i precedenti, devi proprio essere un coglione per mandare tutto a puttane a questo modo. Ma la produzione è la stessa? Possibile che nessuno dopo aver visto gli storyboard non abbia detto “aò così sta poverinata?”. No perchè già dalla cover pessima, dal sottotitolo viral messo lì a caso e dalla gestione orrenda dei corti, pare ci abbia messo le mani un deficiente che non aveva idea di cosa stesse combinando.
    I corti vabbè…3 filmati demmerda inspiegabilmente troppo lunghi uno + brutto dell’altro e senza nominare il corto che fa da intermezzo perchè lì veramente paranormal activity 5 al confronto è il nuovo shining

  3. Marlon Brandon

    Mi sembra che non ci sia molto da aggiungere, se non che, dopo la recensione, nemmeno un completista convinto dell’horror come il sottoscritto abbia un solo motivo per recuperarlo. Peccato.

  4. Schiaffi

    “Your comment is awaiting moderation” aò che è sta roba? Ho postato per sbaglio nella sezione commenti di famiglia cristiana?

  5. @TUTTI: stiamo avendo problemi col filtro antispam e credo che per almeno tutta la mattinata ogni commento finira’ automaticamente in moderazione. Cerchero’ di approvarli il piu’ velocemente possibile, grazie per la pazienza.

    @schiaffi: mi raccomando, sempre pensare la cosa peggiore di default, sia mai che la giornata rischi di essere troppo serena.

  6. Un film di merda senza speranza. Non si ha mai paura, non si viene mai disgustati, atterriti, angosciati, niente di niente se non una sgradevolissima sensazione di truffa venendo questo capitolo dopo una bomba assurda come V/H/S/2.
    Nel primo è vero che non tutto funzionava a dovere, però si prendeva l’idea della collezione di cassette che contenevano vere morti efferate e la si sviluppava bene. Comunque alla fine avevi visto un’opera sensata.
    Nel secondo si portava questo discorso con la tecnologia del 2013. E quindi non più cassette ma cartelle di file su un pc. L’imperfezione della definizione che continua a esistere nell’era del digitale e idee nuove a buttare, voglia di sperimentare, stupire. Per me il miglior found footage in assoluto.
    Questo terzo dovrebbe (vorrebbe?) svilupparsi sulla viralità dei social media, ma quello che fa è sostanzialmente annoiare e rompere i coglioni. L’ostentazione della vita altrui che tutti noi subiamo quando apriamo un qualsiasi social viene appena abbozzata e dell’energia dei capitoli precedenti non c’è traccia.
    L’episodio del mantello è quello proprio più buttato in vacca perché lì si vede che almeno un paio di idee, anche se non sul tema del virale, all’inizio c’erano. Poi lasciate a morire nella sciatteria generale.
    Le inquadrature di sbieco e in movimento quando palesemente NON c’è nessuna telecamera lì sono tremende. Segnalano carenze tecniche importanti sul lato della regia e un menefreghismo avvilente nei confronti della propria stessa opera?
    L’episodio dei messicani forse in termini di ritmo è il più sostenibile, attestandosi comunque lontanissimo da qualsiasi episodio visto nei due precedenti film della serie. Terribili e forzati dialoghi giovanilistici.
    Quello cornice riesce ha farti sbottare a più riprese, con insensatezze tipo le bici che raggiungono un furgone in corsa inseguito dalla polizia. E poi c’è la scena nel taxi che davvero non ho capito che senso avesse in quell’episodio. La conclusione poi è una cosa talmente da minchioni che viene voglia di andare dal regista per sputargli in faccia.
    Quello sugli universi paralleli è imbarazzante persino vederlo. Il cazzo di gomma con i denti, la fica a forma di fauci. Ma veramente c’è gente che trova divertente e intellettualmente stimolante (perché non sono risate di pancia) una roba simile?
    L’unica cosa che si salva è il pezzo dance sui titoli di coda. O forse io l’ho trovato così bello perché segnava la fine di uno dei film più mosci e svogliati che mi sia capitato di vedere quest’anno.

  7. @TUTTI: problema moderazione gia’ risolto, grazie per la pazienza. Ora la attivo a caso solo per Schiaffi.

  8. Il Reverendo

    peccato, ci speravo fortissimo. gli altri due li avevo adorati.

  9. samuel paidinfuller

    ma è veramente così terribile la cosa? io lo recupero sicuro anche perchè mi ricordo che il trailer era una bomba (con i manoni che uscivano dal buoi) però devo dire che pia male

  10. Fun fact: alcune delle scene migliori del trailer (un mostro, roba sci-fi strana) erano di un corto tagliato all’ultimo per “motivi”.

  11. Darren Aaroneckart

    Mi sono piaciucchiati i primi 5 minuti perché creano un po’ di atmosfera, poi non si capisce più un cazzo. Salvo solo mezzo corto del mago perché mi ha ricordato un po’ i racconti dei Piccoli Brividi. Buoni spunti realizzati senza coerenza e senza un minimo di appeal che regga oltre i primi minuti in cui si pensa “vediamo come va a finire”. Ed il trailer è un imbroglio perchè mostra macchinoni di fantascienza e mostri grossi che poi non ci sono. Ma visto com’è andata a finire meglio.
    SPOILER: i manoni che escono dal buio sono un taccone e la scena non è neanche come viene mostrata nel trailer.

  12. Schiaffi

    Diciamo le cose come stanno senza giri di parole: se i primi 2 erano un tributo all’horror fatto come si deve con passione da gente competente per i fan del genere che ancora capiscono qualcosa, questo aborto è una mera operazione fatta in fretta e furia da far uscire per halloween a esclusivo uso e consumo bimbiminkia. I segni chiari e inconfondibili ci sono tutti: 1-cover con tizio con maschera da teschio che da call of duty in poi ormai ce lo porteremo nella tomba, 2-team swat tutto tattico con armamento in bella mostra chiaramente distinguibile che ormai se non te lo piazzano ovunque ogni 3×2 la tua vita non può definirsi completa, 3-il malessere dei corridoi della setta indonesiana sostituito con dei cazzi di gomma il che è tutto dire, 4-10 min buoni di regazzini che pigliano a ceffoni dei tizi messicani mentre vanno in skate per il LULZ.
    Lo dico io che i bimbiminkia ci stanno rovinando l’esistenza, và che roba è tutto al loro servizio. Andrebbero ammazzati tutti e il buon breivik l’aveva capito già in tempi non sospetti. Si lagnavano tanto in quel film là “i figli degli uomini” con la denuncia sociale che poverini non esistevano + i bambini e si sbattevano x salvare l’ultimo bimbominkia rimasto e blablabla tanto buonismo spiccio. Quei coglioni non avevano capito che stavano vivendo il futuro + roseo possibile senza quei minchioni tra le palle, mica come noi che + se ne sfornano e + escono handicappati. E noi che siamo in sto pianeta malefico da prima di loro, dobbiamo pure adeguarci al loro ritardo mentale. Darwin si sbagliava non vince l’evoluzione ma il maggior numero di esemplari handicappati tutti insieme che fanno numero.

    @nanni oggi non è sereno manco il cielo

  13. bella

    Non si salva niente. Forse ‘Dante the great’ contiene l’idea più ‘carina’ ma poi sul finale

    SPOILER
    lei usa poteri senza indossare mantello..può essere o mi sono perso qualcosa?
    FINE SPOILER

    magia o no una V-ACCA-TA

  14. J. J. Brahms

    Ma no!
    Io ci speravo tanto, dal trailer sembrava veramente bello… e voi mi dite che non solo e’ molto inferiore al secondo (capolavoro), ma addirittura peggio del primo (che non era male, ma). Tristezza.

  15. annaMagnanima

    io purtroppo mi sono sparata la maratona di tutti e tre i film uno dietro l’altro la settimana scorsa e quindi ora come ora non riesco a ricordare quale corto appartiene a quale vhs. però di sicuro la storia del ragazzo in bici che cerca la fidanzata è il corto più brutto e inutile in assoluto. la canzone in coda è piaciuta anche a me. ma se non ricordo male, la canzone finale è sempre bella per ogni vhs.

  16. Marlon Brandon

    Schiaffi pedofobo mi ha regalato il secondo sorriso della giornata…e qui sono quasi le 22 di sera…

  17. annaMagnanima

    poi sono andata a rileggere le recensioni del primo e del secondo ed ho trovato questo corto del 2010
    https://www.youtube.com/watch?v=kFYnS_smHi8
    che mi ha fatto venire proprio in mente quel film con tom cruise, i robots e gli alieni in cui moriva all’infinito.
    solo che edge of tomorrow è di quest’anno…

  18. Darren Aaroneckart

    @bella. SPOILER Ad un certo punto il mantello basta toccarlo e se ne acquisiscono i poteri, infatti c’è la ridicola rissa finale, che mi ha ricordato la lotta sulle rotaie de Il Cartaio, e poi in effetti lei di punto in bianco usa un trucco con le corde che già aveva sfoggiato prima, e che nessuno sa perchè sia in grado di fare. Mi sa che chi si è perso qualcosa è chi ha scritto la storia.

  19. Niente da aggiungere all’impeccabile analisi di JCVG e ai puntuali approfondimenti di Schiaffi. Resta davvero l’amaro in bocca anche perché nel comparto tecnico il film non è male, in certi punti è girato con virtuosismi mica da ridere, ma in tutti gli altri (idee, script, ritmo, montaggio…) fa davvero pena e, soprattutto, mai paura.

  20. vespertime

    “; Justin Benson e Aaron Moorhead, infine, sono quelli che hanno convinto tutti, tranne me, con il mindfuck sconclusionato di Resolution,”

    OOOOOO. Non sono l’unico a cui ha fatto cagare allora.

    Mi avete convinto a non vederlo. Peccato, già speravo in una roba bellissima tutti gli anni e invece no. Almeno Saw smerdava dal quarto.

  21. vespertime

    @annaMagnanima immagino tu sia una nuova leva! Giovane per i calco o giovane in tutti i sensi? Mi serve per tarare la veridicità dei tuoi commenti.

  22. Ladri di VHS

    Non mi ha caricato questo commento: La penso come te Jean Claude, il film è una merda, una vera delusione per un fan come me, però il miglior episodio per me è quello di Nacho Il Vagabondo, ok che esagera con I CAZZI, però è l’unico che è riuscito a creare un minimo di tensione.

    PS: vorrei fare una critica che spero sia condivisa, questo film cerca in svariate scene di creare una carica erotica ma non sfocia mai in nulla, neanche mezza tetta, ed è un vero peccato perchè: 1) il film fa schifo e delle tette avrebbero decisamente aiutato, 2) ci sono delle belle tope.

  23. vespertime

    L’ho visto. Una merda vera. Sempre un sequel apocrifo sudamericano girato dal vicino di casa che fa storto pure il video della comunione. Io se dovessi commissionare un film a episodi e mi ritrovassi con questo materiale in mano non lo farei manco uscire.

  24. Marlon Brandon

    Alla fine non ho resistito e me lo sono visto. Interessante che la protagonista figa dell’episodio centrale non esca le tette ma le esca la nonna chiattona wtf! del protagonista…
    L’episodio che ho preferito rimane quello dell’universo parallelo, che comunque un minimo di tensione la crea. Dante parte bene, finisce malissimo. Quello messicano…mah…quello centrale da rivedere sotto effetto di droghe pesanti…

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