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Farsi le pugnette colorate: The Guest

THE GUESTL’idea di cinema di Adam Wingard sembra molto semplice: prendere un genere, prenderne un altro, catalogarne i topoi, esaltarne l’estetica e spingere tutto verso limiti dove il riferimento didascalico e l’ispirazione più brillante si mischiano diventando qualcosa di molto moderno e nuovo, solitamente delineato da una costante comica infallibile. Lasciando che Simon Barrett scriva le sue sceneggiature, Wingard può dedicarsi esclusivamente allo studio sui generi modellando attraverso questi la solida base narrativa, finendo per portare la storia dove vuole il genere e non viceversa, cosa che in The Guest sembra essere alla base di qualsiasi scelta estetica, stilistica e di produzione. La forza, poi, sta nel non fare di tutto questo una macchinetta automatica di cliché ma un’occasione per ricordare che il vecchio è vecchio solo se lo si tratta come tale, perché se lo si tratta come nuovo, allora, The Guest.
Che questo film sia una dichiarazione d’amore agli anni ’80 al limite del morboso probabilmente lo sapete già. Non è solo quello, ma più che altro sì. Ad Adam Wingard piace farsi le pugnette, sapete anche questo: gli piace farsi le pugnette e appiccicare al muro le foto dei suoi miti con il liquido risultato, e qui a numero di foto per pugnetta Carpenter vince a mani basse con un totale di tante pugnette a molte foto. Nel film, si viaggia tra lo slasher più delicato e la dicotomia rurale/governativo degli sci-fi più classici, quelli in cui succedono cose in un posto e poi tutto taglia su gente in cravatta che discute della fine del mondo. Quindi diciamo Halloween e They Live, più o meno, nell’idea generale del fare le cose, nulla di troppo specifico. Halloween è forse l’unico film veramente palesato come riferimento, visto che The Guest si svolge poco prima di tale festività e ogni singola inquadratura contiene almeno una zucca, della caramelle, delle decorazioni, degli spaventapasseri vestiti a festa. Come una dichiarazione d’intenti, anche la più accogliente delle case ha qualcosa di sinistro attaccato al frigorifero. Il resto poi è tutta una gara a chi s’inventa il pretesto migliore per innondare i protagonisti con luci colorate, zoomare il più possibile e sparare sintetizzatori a manetta. Per quest’ultima è stata scritta un’intera sottotrama riguardante una playlist. A MANETTA. BLU ROSSO VERDE BLU BLU BLU ZAN ZAN ZOOOOM BUUUM ROSSO GIALLO VERDE BLU I COLORI POWER RANGERS. Tutto, ovviamente, è stupendo (un saluto al direttore della fotografia, Robby Baumgartner, uno che ha fatto il tecnico luci in un botto di roba figa, e si vede).
The Guest è fondamentalmente due cose: una parte ovvia, intuibile già dal trailer, e una meno palese, che non vi starò a raccontare. La prima è la premessa, e vede David andare a casa della famiglia del collega militare morto in Afghanistan, diventare amico di tutti coi suoi modi da vero americano e iniziare a proteggere i più deboli. Nel frattempo, gente in città inizia a morire e sorella di tizio morto sospetta cose. Questa è la parte facile, in cui tutto è ovvio come Van Damme tra i cinesi ma divertente proprio per questo. La parte successiva è quella dove esplode tutto, e vi ho già detto fin troppo: questo è un film che, più di altri, è meglio se affrontato il più possibile  nell’ignoranza, lasciando che i misteri vengano svelati nell’asciutta comicità che a Wingard riesce bene quanto le luci colorate. È divertente? Sì. È un po’ thriller psicologico e un po’ horror? Sì. È action? Oh, sì. Questo dovete sapere, questo avrete, e poi qualcosa in più. Dan Stevens nei panni di David è più sorprendente di quanto mi sarei mai aspettato da uno che è famoso per Downton Abbey, ma è quando condivide la scena con Maika Monroe, la sorella di tizio morto, che le scintille saltano, la recitazione vince, l’armonia trionfa tra le luci e le tastiere: se dovete girare un film coi neon colorati scegliete dei protagonisti coi capelli biondi e il resto verrà da sé (pensa, lo insegnava anche Drive). Ricordatevi le parole che sto per dirvi, come Dolores Point Five le ha dette a me, come sua madre prima di lei, e sua madre prima ancora: SCENA DI DOCCIA.
La vera sorpresa di The Guest, comunque, è quanto sia davvero divertente, quanto ogni scelta, anche la più ridicola, funzioni grazie a un contesto costruito in maniera impeccabile. Forse, finita la visione, tende a sfumare via come succede con le cose più leggere, come un’ubriachezza al neon che svanisce appena si esce a prendere una boccata d’aria, ma non importa: finché dura è una figata.

And now, vaginas.

And now, vaginas.

DVD-quote:

“A MANETTA”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

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72 Commenti

  1. Il Reverendo

    Grande rece, CAPLAVORO DI FILM!
    Per me è come se avessero preso tutto il meglio di quella figata di the guest e l’avessero spinto alle estreme conseguenze. Wingard è un gRandissimo.

    non vedo l’ora che esca in questi lidi per correre a rivederlo.

    Questo e nightcrawler per me sono state delle sorprese pazzesche, che mi hanno convinto che Hollywood sia ancora in grado di sfornare roba di livello altissimo.

    E quanto cazzo è figa l’amica della figlia?

    p.s. secondo me cita pesantemente il primo terminator..

  2. Il Reverendo

    Correzione: tutto il meglio di you’re next. Se no non ha senso. E caplavoro mi è uscito un po’ calabrese. Cazzo di correttore automatico che non fa il suo dovere..

  3. Adoro Wingard, non ci sono storie: per quanto scazzi, torna sempre alla ribalta e non vedo l’ora di vedere questo per fare il bis con You’re Next

  4. E ti pareva maledizione, a Torino ho rosicato abbestia per essermelo perso. Gente ma quelli di voi che l’hanno visto lo hanno fatto senza sub? Io sono settimane che li cerco ma niente, solo roba in Farsi, ungherese e spagnolo, l’inglese manco a parlarne.

  5. Samuel paidinfuller

    @nick
    in questi casi quando sto in crisi dura, prendo un sub a caso lo copio in Google traduttore e lo ricopio tradotto. Che poi è lo stesso che fanno i subber scrausi che sono bannati su opensubtitles

  6. Il Reverendo

    @Nick
    Visto al Torino film festival, sottotitolato ma in realtà si capiva tutto anche senza subs..

  7. @Samuel
    Sta cosa di google translate la devo provare, pure solo per folklore

    @Il Reverendo
    Infatti mi sa che è ora che inizio almeno a provarci a sentirli senza sub, vai a vedere che Wingard funziona pure come insegnante di inglese…

  8. Dembo

    @Samuel @Nick

    azz ‘sta roba dei sub tradotti con translate non la conoscevo neanche io, ci proverò… che son settimane che cerco ‘sti cazzo di sub in ita e niente…
    La rece mi ha messo una fotta totale, al limite me lo guardo in originale

  9. @Dembo

    pensa che io mi son visto The Sacrament a Venezia che era subbato così, una roba agghiacciante…

  10. samuel paidinfuller

    il sub google tradotto è proprio da ultimo stadio
    però alcuni film ne guadagnano pure

  11. samuel paidinfuller

    @ChiStaARotaDiSub
    un’altra cosa infernale che mi avevano girato era un programma che estrapolava i subs incorporati nei video su youtube e li convertiva in un file a parte per usarli con altri file video

  12. vespertime

    Sta roba dei sub con traduttore google io l’ho provata una volta e ho mollato il colpo subito perché era una roba veramente dura. Poi magari ho beccato io il film con dei dialoghi complessi. Ne ho un monte di film consigliati dai calci nell’HD in attesa di sub che non arrivano mai. Qualcuno l’ho affrontato in inglese, quelli palesemente di genere e più semplici, ma altri mi spaventano. Questo The Guest lo hanno visto anche degli amici miei a Torino e ne han dette di bellissime ma aspettavo voi che siete quelli di fiducia, mica gli amici. Vado di torrente va.

  13. Lars Von Teese

    E` da quando ho visto la locandina nella tube che mi chiedevo che cazzo di film fosse, grazie JCVG per l’illuminazione. Io pensavo fosse una specie di survival horror metropolitano con gli zombi, figurati che film mentale…

    Comunque il trailer m’e` piaciuto assai, ma comunque volevo sapere: se la cinghia la biondina?

  14. Schiaffi

    Adesso si che si ragiona, fottuto capolavoro mica quella frociata del bambino gay invisibile

    SPOILER

    bomba assoluta, peccato per quella roba del coltello telefonatissima già all’inizio e del finale un pò debole. Fino a prima dello scontro finale è un masterpiece, ma cmq resta un filmone scorretto alla faccia dellammerda buonista nostrana

  15. “Ricordatevi le parole che sto per dirvi, come Dolores Point Five le ha dette a me, come sua madre prima di lei, e sua madre prima ancora: SCENA DI DOCCIA.”

    Per amore di contesto: ho visto il film due volte dall’inizio alla fine, la prima volta quando è arrivata QUELLA scena ho cominciato a ridere e ho smesso dieci, dodici minuti più tardi, quando già volavano cadaveri da tutte le parti.

    Il senso civico che mi rimane mi ha dunque imposto di avvisare l’amico Jean-Claude, affinché lui non restasse strozzato dal loal perdendosi altri momenti chiave del postmoderno, come Terminator che si fa le canne alla festa con le luci colorate.

  16. Barone Meshuggah

    Gran film! Ha fatto iniziare il Frightfest di quest’anno subito col botto!

  17. Werner Washington

    Non vedo l’ora di vederlo, sto regista ormai è un grande calcista a tutti gli effetti.

    Werner Washington

  18. zioluc

    visto al TFF, confermo la bomba, mi sono divertito dall’inizio alla fine, volendo proprio cercare peli nell’uovo forse lo scontro finale è un po’ sottotono rispetto al resto e a me la colonna sonora a sintetizzatori ha un po’ pesato.

  19. Biscott Adkins

    Film bomba e Wingard uno di noi…
    Lance Reddick sta diventando come il prezzemolo

  20. Dembo

    alla fine me lo son visto in originale con i sub in spagnolo e nonostante abbia capito un 60% dei dialoghi me lo sono goduto proprio.
    Bombetta

    ps: mica l’ho capita sta roba che dite sulla scena della doccia, a parte forse l’avermi fatto sentire gay per qualche secondo

  21. Zen my ass

    Ottimo You’re next: si perde un po’ troppo nelle chiacchere all’inizio, ma quando ingrana e’ un portento. Uno dei film che mi ha divertito di piu’ recentemente. Ho comprato The Guest dal mio street vendor di fiducia, e appena posso me lo vedo. Se non sbaglio avete gia’ parlato degli esordi di Wingard, mi recupero l’articolo e metto in funzione il torrente.

  22. Wingard s’è sparato Hotline Miami in vena, si vede e si sente.

    https://www.youtube.com/watch?v=t4sm6l0ul4k

    Film Bomba, pretendo il sequel.

  23. SERVIZIO PUBBLICO

    Ciao amici, con l’uscita del blu ray del nostro amato film sono ora disponibili anche i sub inglesi, li trovate un po’ ovunque.
    Giubilo su tutti noi.

    Buona domenica

  24. Sono due film molto diversi, però la sensazione che mi ha lasciato è la stessa di Gone Girl: girati in modo impeccabile, estetica fighissima, ottime interpretazioni, grande tensione (più qui che nel film di Fincher, pensando alla prima parte di Gone Girl), impossibile non goderseli. Inoltre qua, a differenza di molti altri imitatori maldestri, c’è davvero una “carpenteriana” messa in piedi con bravura e gusto personale.

    Eppure non so, anche qua mi sembra un maniacale esercizio di stile che manca di cuore. I dialoghi, ad esempi, sono scritti e calibrati in modo talmente “giusto” che dopo un po’ danno sui nervi. Insomma, per me un vero capolavoro deve anche sbracare un po’, far vedere che il regista esagera e sbaglia pure perché ci tiene troppo a certi personaggi e certe scene, che qualche volta se ne frega di stare nei margini e schizza un po’ dappertutto.

    Ad esempio mi è piaciuto il finalino perché lì questa cosa si vede, ma poi appunto il film finisce. Comunque ripeto, mi sono divertito molto e probabilmente lo rivedrò, ma senza la mania del controllo alla piccolo Kubrick che aleggia in ogni fotogramma sarebbe risultato (sia questo che Gone Girl) davvero una bomba disturbante per i motivi giusti e non un po’ smorzata per quelli sbagliati.

  25. Lars Von Teese

    ok l’ho visto oggi: capolavoro, ma manco per il cazzo (e sinceramente mi sfugge per quale motivo dovrebbe esserlo), ma secondo me va bene per un pizzabirra tra amici. Gran colonna sonora, buona recitazione da parte del biondo e della bionda (pessima da parte di tutti gli altri, il padre per dire e` un disastro), bella fotografia. Condivido quando si dice che e` uno di quei film che fra una settimana ci saremo tutti dimenticati, perche` fondamentalmente non ha una che sia una scena che rimane, o anche solo due righe di dialogo, zero, nisba. Gronda stravisto da ogni fotogramma. La trama e` di un lineare e prevedibile ai limiti dell’imbarazzante, ma si tiene sorprendentemente in piedi, sara` merito del biondo, della buona fotografia, del regista, boh non so, ma porta a casa la pagnotta.

    Io pero` per strapparmi le mutande scusate ma ho bisogno di ben altro.

  26. Steven Senegal

    Recuperato pure io e pure io tenderei a ridimensionarlo un poco. Praticamente è Drive slasher ai tempi dell’Afghanistan senza amore ritardato ma con ancora più scene sopra le righe tipo quella dell’ascensore. Ho capito pure la scelta di mischione dei film però minchia alla fine ci sono talmente una miriade di spunti fighissimi buttati lì appena. Tanto che l’esserne un pregio mi ha fatto il giro fino a diventare un difetto e avrei preferito venissero seguite altre sottotrame fino in fondo (es. uno per tutti l’antagonista, il maestro Enomao dei poveri. Chi è? Da ndo cazzo viene, è da molto che segue quel grandissimo cartola del biondo etc etc. Son sicuro che se davano più spazio a questa finta sottotrama piuttosto che al gioco del gatto con il topo in provincia, il film ne avrebbe giovato)
    Poi oh, chiaro che quando il film accelera e inizia a tirare granate nelle tavole calde o sparare a bruciapelo, grande divertimento e avercene. Però m’ha fatto lo stesso effetto della scena dell’ascensore di cui sopra: un’ora di torpore dove s’intuisce che il biondo è sì capace di tutto ma c’è soltanto grossa noia e sorrisi sghembi e poi l’esplosione di violenza per turbare le signorine in sala.
    Si potrebbe obiettare “e ma lì era tutto più straniante che c’era l’amore e poi ROMANTICO” ma qui cmq c’è “l’amore tra commilitoni”, per la patria, per la famiglia…
    Di base non so se il parallelo ci sta, non ci capisco più niente ho mangiato troppo

  27. Lars Von Teese

    anche parlando di drive, non le ho mai capite tutte queste pugnette. Un buon film senza dubbio, ma “capolavoro”? Io di quel film non mi ricordo piu` un cazzo, a parte la scena dell’ascensore e le poppardone della hendricks. Nicholas Winding comic sans serif e` fondamentalmente un pesantone insopportabile…

  28. Botte & Costello

    Gran film! Wingard ci sa fare. A ‘sto punto mi recupero anche A Horrible Way to Die del 2010, speriamo bene.
    Temo di non aver capito quale sarebbe la divertentissima scena della doccia… ma anche in generale il film non mi ha fatto ridere, come invece successe con You’re Next. Boh forse ero troppo preso dalla trama per concedermi il lusso di una risata (che non è un male direi…)

  29. Il Reverendo

    ma personalmente penso che the guest pisci in testa a drive sotto qualsiasi punto di vista.

    per me è un capolavoro perchè questo è il cinema con cui sono cresciuto e questo è il cinema che amo. non ha una virgola fuori posto e tutto quanto è fatto a puntino. chiaro, non è the raid. non è 99 minuti di botte e 1 minuto di trama, ma di fatto neanche cerca di esserlo. l’azione la costruisce e te la sbatte in faccia quando e come decide che sia il momento per farlo. e per me meglio di così non poteva essere.

    il discorso di Steven Senegal sulle sottotrame lo capisco, però anche lì per me qua è giusto così. è un regista che parla direttamente a chi ama questo cinema degli anni ’80, ti dice quello che hai bisogno di sapere il resto si suppone tu lo sappia già, ma comunque te lo fa capire..

    SPOILER

    ora io vorrei abbestia vedere un sequel dove david je mena con altri supersoldati come lui. o con un t-1000 magari. eheehe

  30. BellaZio

    Ottimo film. Meglio di Drive perché il manico è buono senza tirarsela come REfn e il tizio di Downton Abbey è decisamente più bravo di Gosling. Ma poi son due robe diversissime: questo ha il grande vantaggio di non prendersi troppo sul serio.

  31. Botte & Costello

    Niente, rettifico una mezza cagata che ho scritto qualche ora fa: il film fa ridere in diverse occasioni, c’è molta ironia, tipo la scena finale (WTF?). Si vede che avevo mangiato pesante ieri.
    In totale non lo considero al livello di Drive, ma mi è comunque piaciuto un botto

  32. Steven Senegal

    Vi state un po’ tutti attaccando al paragone con drive quando io l’ho tirato in ballo soltanto fino a pagina 2 per notare che avevano in comune cartola biondo, synt e esplosione di violenza a caso e alla fine potevo pure non citarlo e menzionare un video di calvin harris

  33. BellaZio

    @Steven
    Biondo in comune: vince The Guest, meglio l’inglese del pesce lesso Gosling.
    Synth: personalmente è musica che mi fa abbastanza cagare, siamo comunque a un pareggio come dose di synth.
    Esplosione di violenza: in generale qua ce n’è di più, in Drive era più dosata, dipende dai gusti, io prendo The Guest.
    Aggiungerei i colori ovunque in entrambi i film: in Drive ce ne sono di più, qua solo in 2/3 scene, entrambi son bravi a girare scene colorate comunque, pareggio anche qua.

    Alla fine propendo per questo perchè, come puoi vedere, il biondo fa la differenza.
    Però sono abbastanza diversi come film (sostanzialmente riassumibile in “Drive è un dramma a tutto tondo e questo no e non vuole esserlo”), anche se la mente va a Drive guardando The Guest quasi naturalmente in qualche scena, il paragone ci stava tutto.

  34. schiaffoni

    Bah…buon film …..nulla di piu’ e nulla di meno.

  35. Ciobin Van Persie

    C’è qualche SPOILER.

    È un film giusto. Giusto come pochi film oggi sanno esserlo. Ricorda i primi di Emmerich, con il camion frigo pieno di soldati mattoidi. Certo, il biondo non ha il fisico di Van Damme. Anzi ha un fisico di merda, per nulla coerente con la cazzutaggine del personaggio, aka spalle spioventi e zero pettorali. Ma è bravissimo a renderlo di faccia, il personaggio. Come cambia espressione lui, nessuno mai. Minchia se è bravo.
    Ma è molto giusto come crea il mito di se stesso presso i giovani: entra alla festa con due fusti di birra, uno in mano e uno in spalla. Fuma una canna. Esige rispetto. Scopa la padrona di casa. Tutto facendo credere di essere umano.
    Il regazzino, il fratellino ritardato mentale del suo commilitone, lo elegge subito nuovo padre, ché il suo invece ha la faccia di uno che si fa fare lo strapon dalla moglie.
    Questa fase di collocamento del mito di se stesso presso gli altri (madre, fratellino, padre, amici della sorellona) è molto cool, molto Italia 1 al liceo scientifico. Non so se mi spiego. L’unica che non abbocca è proprio lei, la sorellona bionda (ipotizzo: perché è attratta dai negri).
    Poi c’è l’azione vera. Dove i negri muoiono. Come è giusto che sia. Per mano del ragazzo ariano. E questo, la figlia bionda, non glielo perdona proprio. Ma noi siamo tutti con lui. Un po’ lo odiamo perché uccide anche la madre. Ma solo perché prima di farlo non se la è scopata, cosa che lei desiderava moltissimo, avendo un marito mezzo gay passivo che si stordisce con le birrette analcoliche, e avendo inventato mille scuse assurde per trattenere il marine in casa con il consenso del marito assente tutto il giorno. Il punto è che lui non è umano, scopa solo per convenzione, senza vero interesse. Del resto non si scopa nemmeno la sorellona bionda. L’unica che prende il birillo è l’amica della bionda, e lui, come segno di apprezzamento, la fa saltare in aria insieme alla tavola calda dove lavora. Questo è molto cool.
    Poi la cazzuteria balistica. E il finale hipstamatico alla festa di Halloween. Tutti questi fattori mi inducono a considerarlo il miglior film del 2014. Tematiche giuste, protagonista giusto. Capace persino di recuperare la delusione enorme di quella cosa moscia e sbagliata che è John Weak (Sì, weak).
    Il paragone con Drive non so che minchia c’entri. Segno dell’evidente stato confusionale in cui si trovano i vostri pistulini a bagnomaria nella bacinella di cloroformio. Peggio di Marco B commentatore del film di Salvatores, siete. Ometti buffi con la barba.
    Vado a magnarmi due Spiedini di piedi di nano, va. Che è meglio.

    Cordialmente
    Ciobin Snjder Chester

  36. Steven Senegal

    Ciobin concordo con larga parte della tua analisi ma penso che tu ti sia invaghito un po’ troppo delle faccette e delle smorfiettine del biondino per collocarlo addirittura al 1º posto del 2014.
    E sì, john wick per buoni 3/4 gli da tranquillamente la merda a questo (@reverendo, fidati dovresti vederlo subito l’ultimo di keanu. Per violenza e sonoro delle sparatorie dovrebbe garbarti). Il difetto enorme di JW è che deraglia clamorosamente nel 3º atto. Però quello sì che è un film scorretto e da accogliere come un’epifania, spero avremo l’occasione di parlarne.
    Su Drive, come già dicevo, era una forzatura. Il paragone e gli elementi di rimando sono tranquillamente derubricabili a “cose a caso da altri film buttate da Wingard nel mischione”. Però Ciobin, che in cuor suo ama quel film e il suo interprete babbuinide, s’è affrettato a prendere sul serio il paragone e a negarlo con forza. Non sia mai che la gente potesse scoprire il suo segreto amore.

    In ultimo, mi piace far presente a tutti che il campionato fronti non è stato inventato da te. Non che ci tenga particolarmente, ma te ne sei semplicemente appropriato come un barabba e ti sfido a dimostrare il contrario. Son però contento del calendario, caccia fuori il mese più hot (tiger chen, ndr) e chiudiamola qui.

  37. Hitler Ledger

    Approvo e sottoscrivo quanto detto dal sempre valido Senegal; John Wick gran bel film in stile 400, chiaramente con delle pecche, ma ci dobbiamo anche accontentare un po’ di quello che passa il convento.
    Sul campionato mondiale delle fronti e relativa paternità non posso esprimermi perché non conosco i fatti; per me comunque il premio dovrebbe essere di Aaron Paul AKA “testa sturacessi” oppure Toby Jones.
    Cioè Toby Jones: un nano con la fronte grande quanto la piazza rossa di Mosca dove lo trovate?
    I miei ossequi a Ciobin e Senegal.

  38. Il Reverendo

    @Steven

    infatti non vedo l’ora di vederlo cazzarola! solo che nelle terre italiche tarda ad uscire (come tutto quanto del resto) e sul torrente trovo solo un certo misterioso gruppo musicale john wick (o la solita versione camrip, che però io evito come la peste).

    me tocca d’aspettà..

  39. Ciobin Van Persie

    @StevenSenegal Non l’ho inventato io ? E chi lo avrebbe inventato, Lo Pen di Grosso Guaio ? Non è che stare lì in fondo al vicolo, seduto sugli scalini con i negri rincoglioniti, a stappare idranti con il culo, discutendo di rapper stronzi e playstation, ti autorizzi a dire qualsiasi cosa ti attraversi lo scroto. Così, giusto per sapere, fai il nome dell’inventore. Sono curioso.
    Su JW non mi espongo in questa sede per non andare ot. Ma diciamo che se ti è tanto piaciuto sicuramente hai un debole per i cani. In The Guest abbiamo tutto ciò che serve per un film inatteso, che contiene nostalgia, citazionismo, e qualche innovazione. Sì, il negro poteva avere più spazio, te lo concedo, poteva anche lui essere un cyborg del cazzo e avere il cazzo a stantuffo. A me tutta la prima parte del film è parsa buonottima. E buonottima la restante. E non ho sentito la mancaza di nulla, tanto meno di ometti buffi con la barba. Film ariano giusto. Biondi fanno esplodere i negri. Nessuna lagna che al protagonista gli è morto il chiwawa.
    A parte questo, cosa aspetti a buttarti sotto al camion dell’Italspurgo ?

    @Hitler Ma anche io la penso come te. Avevo scommesso tutto su Aaron e sul suo ruolo di Teschio Rosso bambino nel reboot di Captain America. Però c’è stata la segnalazione di lui che indossava un cappellino per tutto un film nuovo in uscita mesi fa. Mi pare la fece DarkSkyWC, la segnalazione. Insomma Aaron Paul ha saputo dei commenti che lo riguardavano e dopo averli letti si è coperto la fronte con quel cappello maledetto, rovinando il lavoro decennale del suo psicologo per non farlo vergognare in pubblico della sua mega-fronte spaziosa. Coprirsi equivale a squalifica, come accaduto a Gervigno. Il regolamento parla chiaro, chiedi pure a Senegal che così troverà il tempo per ricordare a tutti chi lo ha scritto, il regolamento del campionato. Su Toby, come ti avevo detto in precedenza, ci sono prove schiaccianti: la sua fronte è FALSA. Ottenuta in lab. Siccome sei un uomo di poca fede ti allego il link con la prova documentale mentre gliela montano:
    http://anythinghorror.files.wordpress.com/2013/01/toby-jones-in-makeup-for-hitchcock-in-the-girl.jpg
    Capito adesso ?
    Resta comunque il dubbio, fortissimo, che Tiger Chen abbia manomesso il campionato. Ottenendo squalifiche a raffica. E per forza. Si era messo in fronte di vincere, voleva che la sua testa a supposta finisse dritta tra le chiappe di Sasha Grey. Pensava che una volta diventato famoso, lei non avrebbe potuto rifiutarsi. E così ha deciso di ricorrere a qualsiasi mezzo. Qualsiasi mezzo. Lo capirai vedendo la pagina di Maggio del calendario. Cazzo ti devo dire ? io sono persino finito in carcere per questo campionato finito amaramente. Fai un po’ te.

    Cordialmente
    Ciobin Snjder Chester

  40. Steven Senegal

    Ciobin ciobin ciobin, piccolo e incorreggibile cucciolo di gazza ladra.
    Il fatto che i tuoi siano talmente poveri da non possedere le tende alle finestre, ma poveri tanto da averti regalato per la befana soltanto un set di 10 mollette per stendere (di quelle dei cinesi però, quelle che salta la molla e si dividono subito) – mollette che tu custodirai gelosamente come unico gioco dell’infanzia ed al contempo strumento di sollievo sessuale nella pubertà – non ti autorizza a sparare tutte ste cazzate.
    Il campionato è stato menzionato ed “esposto” per la prima volta dal sottoscritto (porto all’attenzione della corte i reperti rubricati “commento al trailer di N4S e commenti al film N4S”.
    Certo, a te l’enorme merito di averci creduto e di aver steso il regolamento ma, malvagio fake che non sei un altro, la creazione con cui ci stai ammorbando da mesi altro non è che l’idea di un altro. Pure la fattispecie cbte determinata l’eliminazione è stata ideata dal sottoscritto (sempre commenti N4S, ndr)
    Manco idee originali hai.
    Tornando al film, ripeto: io mi tengo un film dove sparano in faccia ai cristiani, uccidono i cani, le mogli muoiono di cancro al min 2 e dove le donne vengono giustiziate sommariamente da 4 uomini. Tu tieniti il filmetto che cita a destra e manca come un albetto di dylan dog ( ti sei innamorato del film di Recchioni, pensa te come sei messo), dove il biondo fa le faccette di tiziano ferro e c’è la musica da ascoltare in macchina stringendo il volante con i guantini in pelle.

    Rinnovo la mia offerta di tregua: caccia fuori subito la paginata di tiger chen, metti fine a questa imbarazzante situazione e rimarremo sodali.
    Dopo di che, potrai tranquillamente tornare a giocare con le mollette pinzandotele ovunque sul corpicino e dando sfoggio di grande immaginazione urlando alla mamma “ma’, guarda! I piranha immaginari mi vogliono mangiare vivo, aiuto!!1!1!

  41. samuel paidinfuller

    Brendan Meyer e Chloë Grace Moretz sono tipo Natalie Portman e Keira Knightley in Episodio 1

  42. annaMagnanima

    …e pure questo ho visto ma non mi è piaciuto così tanto. ancora mi chiedo perchè sto soldato aveva tanto a cuore la famiglia del compagno morto. forse le mie sono inutili elucubrazioni, però, diciamo che è un film un pò carente sulle motivazioni.
    di calci ce n’è un paio davvero carini, ma non è il film dell’anno, secondo me.

  43. Ciobin Van Persie

    @StevenSenegal La sfiga adesso ha un nuovo nome. Ma come si fa ? Capisco ricordarsi le recensioni e consultare l’archivio del sito. Ma l’archivio dei commenti ? Hai creato l’archivio dei commenti, negro del cazzo. E te ne vanti, pure. Cioè sei andato indietro nel tempo e hai catalogato i commenti per data immagino con un programma come Excel. Ma ti rendi conto di quanto sei demente? Così puoi dire chi per primo, NEI COMMENTI, non nelle reci, ha detto una cosa. Hai fatto anche le statistiche, immagino, i grafici a torta. Mi ricordi quei nerd dell’università che sapevano il codice civile a memoria, gli davi il numero e loro ti recitavano la legge. Ecco, te una roba così, ma con i commenti di questo sito.
    Io pensavo fossi un negro pezzente fatto di pasticche ed eroina. Invece adesso so che sei un negro ricco imbottito di bamba. Hai molto tempo libero, e ti invidio per questo. Io il tempo per fare il database dei commenti di un sito che di commenti ne riceve centinai al giorno mica ce l’ho. Tu sì, perché il tuo culo di negro è coperto dal plaid caldo dei genitori. Che vita intensa, hai. Ti godi ogni istante seduto al pc annusando i tuoi gas intestinali. La tua vita senza senso è scandita dalle chiacchiere con i brothers che per scroccarti un po’ di bamba ti riempiono di complimenti. L’altra cosa che ti invidio, oltre al tempo, sono i soldi. La fica non mi manca, i soldi sì.
    Ma venendo alla sfiga totale della rivendicazione del campionato. Controlla un po’, nel tuo archivio, i commenti precedenti a quelli di NfS. Chi parla di Aaron Paul ? Chi per primo ha puntato il faro sulla sua fronte ? In altre parole: il sottoscritto. Io, Ciobin Ianchester, ho creato ciò che è notevole, campionato e calendario, nonché il “frontology” la setta delle fronti. Ti do il merito, ridicolo come la goffaggine con cui hai rivendicato qualcosa che vorresti aver inventato, di aver partecipato, fornendo spunti e rilanciando il gioco, alla creazione del solo campionato, ma questo lo avevo già scritto in un commento di qualche tempo fa. Ma tu no, non potevi accontentarti. Dovevi fare il nerd negro con l’occhialino. E sei arrivato ad intestarti la paternità del campionato, che è come dire che hai inventato il Mouse. O che l’Iphone era un tuo prototipo. Vai pure, eh. I brothers del ghetto sono così pieni di colla che ci credono. Qua siamo stonati ma non come quelli della fogna là. Quei negri ti hanno fatto davvero credere di essere qualcuno. Ma volevano in cambio i tuoi soldi. E nel tuo delirio su queste pagine ti sei dimenticato di questo dettaglio. Avrai archiviato anche tutte le figure demmerda che hai fatto, spero. Questa le batte tutte. Ma hai archiviato anche tutte le pagine del calendario e te le guardi la notte masturbandoti. Mentre spulci l’archivio.

    Mi viene in mente soltanto ora, dopo aver scritto tutto questo, che mi hai trollato alla grande. Bravo. Ma ormai ho scritto e non mi va di cancellarlo. È giusto che la gente sappia quanto sei ipocrita e saccente, nonché minushabens.

    W le fronti lunghe.

    Cordialmente
    Ciobin Snjder Chester

  44. Steven Senegal

    Povero e sfortunato little ciobin, è inutile che ti allontani dalla finestra nel tentativo di non farti vedere dai bulletti del quartiere che ti aspettano in strada.
    Siete senza tende.
    Ti vedono e ti indicano. Sanno che quando tu devi giocare, tua mamma non può stendere. E quindi siete costretti ad indossare la roba bagnata, povere ed infelici creature, mentre al dì di festa vi dividete un pacco di fette biscottate nell’unico pasto della giornata. La mia unica colpa è quella di possedere una memoria prodigiosa. È una croce ai limiti dell’autismo, lo so, ma non dispongo di nessun archivio. Viceversa la tua povertà ti porta a trasferire il tuo vissuto, le tue aspirazioni e pensieri sul vissuto altrui nel tentativo di elevarti.
    Credo di non essere il solo a ricordare che l’ultima volta in cui sei sparito per mesi, ti vantavi di possedere un archivio (immagino sul retro del calendario del macellaio, viste le condizioni di indigenza in cui versi) dei tuoi commenti. Commenti che eri solito ri-leggere nel tentativo di scordarti la tua grama esistenza di piccolo antisemita che non paga il ticket asl.
    E quanto a sfiga, tutti si ricordano la figura di merda cui ti costrinse Nanni in quell’occasione. E che te ne sei andato per mesi nella speranza che ci si dimenticasse il tuo fail.
    L’invenzione è ampiamente documentata come già detto, i tuoi vaneggi non attaccano.
    Sentiti offeso per l’ennesima volta mi raccomando, scappa come tuo solito quando ti prendi male come un’isterica.

    Ps.
    E mettetevele una buona volta almeno due lenzuola a quella cazzo di finestra cristo, perché devi costringere gli utenti di questo sito a vedere lo spettacolo della tua miseria? Sei inopportuno e maleducato.
    Celati per sempre

  45. Ciobin, datte ‘na calmata, non stai facendo bella figura, manco per niente.

  46. Ciobin Van Persie

    Steven Senegal, visto che ti senti tanto sicuro perché non inviti tutti a leggere anche cosa è stato scritto nei commenti alle recensioni prima e dopo quella che hai indicato ? Stai tremando dalla paura che qualcuno scopra il tuo trollaggio ? Sai, mi ricordi quel tale che quando hanno inventato l’astronave ha detto “Ehi, chiamiamola astronave”. Poi è andato in giro a vantarsi di averla inventata lui. Mica il team di ingegneri aereonautici. Adesso hai capito quanto sei negro ? Io mi auguro tu mi stia trollando selvaggiamente, perché altrimenti stai rivelando dei deficit cognitivi da negro focomelico del cottolengo. C’è qualcosa di sbagliato nella tua testa deforme. L’invidia nei miei confronti ti tradisce.
    Sulla mia recente assenza ho già dato spiegazioni. Non mi vergogno di dire che ho fatto 4 mesi di carcere per traffico di sostanze. Ho sbagliato, e ho pagato. Ma lo scopo era buonottimo, ovvero finanziare un grande film di calci e pugni. Quindi mi sono sacrificato per voi. Sì, è vero, amo rileggere i miei commenti, e anche quelli di Schiaffi se è per questo. Ma non sono un caso patologico come te, che hai fatto l’archivio e ti inventi di sana pianta cose assurde chiedendo agli altri di andare a verificare. L’unico che fa queste cose, cioè andare indietro nei commenti come un impiegato di non si sa cosa, a controllare non si sa cosa, sei tu, tu piccolo manicomio su due piedi. Malato e viscido, hai panza e denaro che ti rendono immune alla vita, tumulato nella vergogna di suscitare lo schifo dei tuoi genitori che sperano ogni mattina di trovarti morto nel tuo lettino da neonato.
    Solo un fallito totale può pretendere di essere attendibile quando dice che si ricorda il commento 19373 del 2012. La tua vita non ha senso. A Sparta ti avrebbero aiutato. Qua, nel mondo di oggi, devi aiutarti da solo. Ma buttati sotto un treno o sfasciati la testa sui gradini di cemento, dammi retta. Fallo per te, non per noi. Muori subito e male.

    @Dan Io, eh ? Ok mi calmo, ma almeno tu digliene due a sto pezzente.

    Cordialmente
    Ciobin Snjder Chester

  47. Steven Senegal

    Attenzione, la piccola zingarella è entrata a testa di sotto in uno di quei bidoni per la raccolta dei vestiti usati e ora le agita le gambine all’aria nella convinzione e nella speranza di afferrare dei calzoncini che crede della sua misura.
    Sei ritardato o cosa? Di quali commenti parli? Il campionato viene nominato e ne sono elencati i partecipanti in momenti ben precisi. Non so di cosa parli, peso per il welfare.
    Non è che se dici che la ferrari ha l’alettone grande, automaticamente hai inventato il campionato di F1.
    Cmq, dalla tua reazione spropositata, mi sono reso conto di quanto tu tenga a questo “tuo” campionato (probabilmente, l’unica cosa che ti dà la forza di andare avanti su queste pagine e nella tua triste esistenza fatta di cartone e pasti scroccati).
    Pertanto, rinuncio a qualsiasi pretesa. Tanto ormai il tuo ulteriore fail è sotto gli occhi di tutti.

    Ma poi di quale “traffico di sostanze” vai blaterando che al massimo ti prenderai una bustina di aulin sotto la lingua senza buttarla giù con l’acqua.
    Boh ti sentirai trasgressivo così, povero diavolo

  48. samuel paidinfuller

    ma quindi alla fine sè capito chi piscia più lontano?

  49. Steven Senegal

    Ma va’, mi andava di far scaldare un po’ Ciobin che lo vedevo intorpidito dalle feste

  50. Ciobin Van Persie

    Che fenomeno indegno, questo. Ha replicato con lo stesso argomento da me usato: io citavo l’astronave, lui la Ferrari. Poi mi chiede di quali commenti io parli: me lo deve dire lui, lui che è la memoria storica, no ? Peccato che si ricordi solo ciò che fa comodo alle sue tesi da matto schizoide, alla faccia della memoria prodigiosa e dell’archivio segreto. Chiunque segua, sa benissimo che ho speso molte parole per descrivere il Campionato, ho scritto molti commenti, risposto a domande, e questo per farvi una telecronaca puntuale e precisa, svelando anche i retroscena più torbidi. Ma non sono così sfigato da mettere i link ai singoli post, cosa che pure potrei fare adesso, e che smerderebbe questo negro. Sapete bene di cosa parlo e di quale partecipazione ci sia stata, basta una piccola ricerca su “Campionato fronti”. La Big Forehead Fever, la febbre delle fronti, che ha interessato tutti voi per mesi, inducendo molti a partecipare postando nominations e foto ecc. questo… questo… questo somaro osa negarla, negare il lavoro enciclopedico da me svolto insieme a voi. E lui aveva anche partecipato con fomento, eh. Ora però tutto è svanito: c’è rimasto solo lui vestito da principessina della Storia infinita che racconta la favoletta.
    Ma lo vedi come ti stai pestando da solo ? Ti sei ridotto ad un ammasso tumefatto di merda. E stai facendo tutto in autonomia con il cervellino autistico che hai ammesso di essere – vantandoti per giunta. Ti piacerebbe poter cancellare qualche riga, vero ? Ma non puoi. È ancora tutto lì a sputtanarti.
    E la reazione spropositata sarebbe la mia. La mia ! Mica t’ho cercato io, negro focomelico del cazzo. È venuto fuori lui a blaterare di ricordi e memoria per darsi un tono come fosse nel ghetto, ma perché non riusciva a mandare giù che su The Guest ci avevo visto meglio di lui. Si è sentito umiliato e ha tirato fuori una crociata che non c’entrava niente. Questa querelle è tutta una cortina fumogena di un invidioso psicopatico molesto. Brutta bestia l’invidia. È un demone che ti fa marcire dentro. E guarda come ti ha ridotto. Ho visto negri tumulati nella merda, ma erano più in gamba di te, erano sinceri almeno.

    Devi rinunciare, sì, ma alla tua strana esistenza che nemmeno si può definire vita. Il campionato è roba mia. Lo è sempre stato e lo sai benissimo, troll da 4 soldi. Almeno, se vuoi trollare, preparati meglio. Hai inquinato questa conversazione fomentando l’odio. Nessuno ti aveva cercato. Io mi sono difeso soltanto. Hai voluto fare questa sceneggiata da pezzente tragico perché covavi odio e invidia da tempo, come ogni lurido somaro. Sognavi un momento di gloria infausta. E hai trovato ad attenderti uno stronzo di 38 cm., quello che ora hai ficcato in gola e ti impedisce di parlare. Muori stanotte con la testa nel forno.

    Cordialmente
    Ciobin Snjder Chester

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