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Predestination: pensavo fosse Timecop e invece era Memento

poster1Viviamo in una società che ci bombarda di informazioni, alcune delle quali sono inutili, altre sono superflue, molte potrebbero essere tranquillamente acquisite vivendo invece che leggendone su twitter o in un set di gif su tumblr.
Lo so che detto così sembra che sia entrato di nuovo in una setta, in realtà è solo successo che la settimana scorsa ho visto Gone Girl al cinema senza saperne assolutamente niente (se non che era di Fincher) e DIO BONO RAGAZZI MA CHE BOMBA ERA?! per cui ho deciso di impegnarmi d’ora in avanti a guardare quante più cose possibile conoscendone solo lo stretto indispensabile, lasciando insomma che sia l’opera ad avere la meglio su di me invece di passare 40 minuti chiedendomi quando arriva la scena figa che ho visto nel trailer.

Roba forte, lo so. Nel prossimo episodio smetterò anche di mangiarmi le unghie e a quel punto sarò a un passo dal diventare un monaco che ha detto ciaone alle passioni umane ma ne sa a pacchi di kung fu. Tornando a noi, Predestination è un altro film, un thriller fantascientifico, che ho visto senza saperne quasi nulla: per puro caso, è esattamente il genere di film su cui meno sei preparato e più ti diverti quando lo guardi. È importante non scambiarlo per una puzzonata da Night Shyamalan in cui un’ora e quaranta di fracassamento di palle cerca inutilmente redenzione attraverso una rivelazione clamorosa, purtuttavia Predestination trova il suo punto di forza nel buttarti in faccia pezzi di un puzzle che iniziano ad assumere un senso solo da metà film in poi (prima se siete dei tipi svegli, anche dopo se siete me). A me è piaciuto un botto, ma non posso fare a meno di pensare che che questa forza sarebbe arrivata smorzata se avessi saputo cosa aspettarmi.

Ne raccomando la visione a scatola chiusa, ma tipo immediatamente, con sigillo di garanzia soddisfatti o vi devo una birra? Sì (le birre le paga Miike, anche se ancora non lo sa). Potete continuare a leggere queste righe guadagnando punti esperienza (da qui in avanti EXP) e contesto senza per questo rompere il giocattolo? Sì, anche.

True.

Se tutto va bene, quest’anno nei Baci Perugina riusciamo a far stampare queste frasi qui.

Comunque, trovo dannatamente azzeccato, per ovvi motivi, che il mio primo film del 2015 parli di viaggi nel tempo. Non che io non sia uno di quei freak che si guardano qualunque cosa abbia dentro i viaggi nel tempo, per dire, A spasso nel tempo non l’ho mai visto, però sì, di solito è un incentivo. E come dicevo, da Predestination mi aspettavo tutt’altro.
Dietro la macchina da presa, due tizi che non avevo mai sentito nominare prima: Michael e Peter Spierig, fratelli australiani ma con un cognome sospettosamente tedesco (discendenti forse di un criminale nazista scappato in Australia dopo la fine della guerra? Non vedo altre spiegazioni) e con in curriculum un film come Daybreaker, che da quanto mi dicono quelli che l’hanno visto è un motivo sufficiente per sparare a vista a tutti quelli che vi hanno preso parte. Oltre a questo, della trama sapevo solo che c’entrava il classico corpo di polizia segreto che viaggia nel tempo per prevenire crimini, quindi mi ero figurato una versione un po’ più povera (= australiana) di Timecop con quel baffone di Ethan Hawk sempre in bilico tra film impegnativi e film che mi piacciono — un bravo ragazzo, ma non bravo quanto Van Damme a fare la spaccata.

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A sorpresa, invece, la sceneggiatura di Predestination è l’adattamento fedele, con poche significative aggiunte, di un racconto breve di Robert Heinlein, giusto uno dei più grandi scrittori sci-fi del Novecento, l’autore di Fanteria dello spazio, per capirci: le cose potevano andare molto più storte di così. Pubblicato per la prima volta nel 1959, il racconto si intitola “—All You Zombies—” (in Italia Tutti i miei fantasmi) e a questo non può che seguire un irresistibile, quanto assolutamente irrelato, intermezzo musicale:

Heinlein scriveva robe toste e non aveva paura di un cazzo. Con lui il viaggio nel tempo non è una scusa per raccontare una storia in costume e neanche un diversivo da tirare in ballo in continuazione per non far capire agli altri che sei un cretino; i suoi viaggi nel tempo mettono ansia, fanno domande scomode e si prendono di prepotenza risposte assurde, scavano nell’animo umano e quello che trovano non è per forza piacevole.

Il “problema”, cinematograficamente e calcisticamente parlando, è che lo fa come l’avrebbe fatto uno scrittore di fantascienza nel 1959: qui nessuno pratica il jujitsu, zero inseguimenti d’auto che si concludono con esplosioni, pochini gli spargimenti di sangue e, che ve lo dico a fare, neanche un training montage dell’eroe su una ballata rock dell’epoca. I fratelli Spierig sono quindi di fronte a una sfida: trasformare in un’esperienza cinematograficamente accattivante una storia che, al netto di una struttura a scatole cinesi senza dubbio complessa e intrigante, è fatta al 90% da due uomini che parlano appoggiati al bancone del bar. Non è facile, ma ci riescono grazie all’intervento miracoloso dei due attori protagonisti: ci sono i baffi di Ethan Hawke, che per me sono secondi solo ai baffi di Gary Oldman, quando si tratta di tenere viva l’attenzione dello spettatore, e poi c’è la rivelazione dell’anno (che anno? Tutti, è un film sui viaggi nel tempo!) Sarah Snook, un talento e una bellezza che l’Australia ha custodito fin troppo gelosamente e sarebbe ora iniziasse a prestare un po’ in giro.

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Predestination non è Timecop povero ma è senza ombra di dubbio un film povero, caratterizzato prima di tutto da un budget limitatissimo. Anche qui i fratelli Spierig fanno di necessità virtù: con pochi elementi essenziali descrivono un passato — gli anni 50, 60 e 70 — stilizzato e immediatamente riconoscibile che mi ha ricordato quell’altra adorabile poverata (seppure si tratti di povertà completamente diverse) di X-Men: First Class; l’estetica noir, tutta trenchcoat, cappelli e sguardi loschi, ben si sposa col lo spirito del racconto e impone al film — assieme alla mitologia che l’accompagna, quest’idea di fondo di una “burocrazia” dei viaggi nel tempo — un mood dimesso, frugale, in cui la mancanza di effetti speciali non stona ma anzi calza a pennello.

È un racconto intimo, un thriller investigativo e una bizzarra storia d’amore, un giallo in cui la ricerca del colpevole si dà il cambio con la ricerca di sé stessi. È la fantascienza al suo meglio, quella che non vuole stupire per se con giochi di luce e trovate grandiose, ma che ci parla della realtà molto meglio della realtà stessa.

Niente è più fantascientifico degli anni 60.

Niente è più fantascientifico degli anni 60.

Prima di venire pubblicato su The Magazine of Fantasy and Science Fiction, “—All You Zombies—” venne rifiutato da Playboy. 55 anni dopo, Predestination uscirà in America, dopo essersi girato l’Australia e una quantità di festival dove non ha raccolto altro che pareri positivi, con un ridicolo VM18 che può avere senso se non nel cervello bacato e sessuofobo di quei bifolchi mangiacheesburger, garantendo così l’esatto contrario dell’attenzione che meriterebbe — di cui hanno goduto film del tutto simili come Looper o i primi lavori di Nolan. Occorre rimediare.

DVD-quote:

“Pensavo fosse Timecop, e invece era Memento”
Quantum Tarantino, i400calci.com

IMDb | Trailer

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108 Commenti

  1. Zavits

    ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER!

    Lessi per la prima volta dell’esistenza di questo racconto di Henlein su un libro di quel matto di Michio Kaku e ne rimasi affascinato. Le questioni sui paradossi temporali catturano facilmente il mio interesse ma il loro abuso, quando si tratta di dare spiegazioni “facili” e scappatoie per una povera narrazione tendono di converso ad irritarmi. Predestination, invece, proprio perchè traduce quel racconto originale sul grande schermo, riporta in auge, ma lo avete già detto in molti, Quantum compreso, quella sci-fi di un tempo ricca di immaginario e suggestioni, dell’impatto dello straordinaio con l’ordinario, spruzzato di noir e complottismo anni ’50, che si respira tangibilmente per tutto il film, ottimamente recitato e secondo me, anche visivamente ben reso (bravi tutti).
    La scientificità presunta dei film di fantascienza è diventata ingombrante già dai tempi di 2001 A Space Odissey, perchè pareva funzionale al marketing di un prodotto che dalla sua nicchia di intrattenimento poteva ampliare il suo pubblico spacciando una dignità maggiore; oggi più che mai ci si tende a perdere nei dettagli pseudo scientifici, il commento da geek prende il sopravvento sulla critica alla storia e alla sua rappresentazione. Francamente se la sorpresa del twist finale era telefonata quasi fin da subito (il topoi del protagonista che è anche l’antagonista lo coonosciamo tutti ormai), rimane attaccata quella sensazione di disagio e solitudine di Jane/John nel suo sguardo fino all’ultimo frame in camera dove una presa di coscienza del proprio “purpose” corre sul filo della pazzia e della lucidità contemporaneamente, e non si sa se provare pietà per questo essere umano solo e senza storia o averne paura.
    L’unico dubbio mi rimane sul ruolo di Robertson: reclutatore di agenti o agente a sua volta con l’obiettivo di cercare persone come Jane/John, paradossi temporali che sono il proprio inizio e la propria fine (ma anche il proprio fine). Mi sembra che in un passaggio, nell’ultimo incontro prima del ritiro all’ospedale, lo dica.

    Un’ultima curiosità: nel succitato libro di Kaku, si riportava questo racconto, e un secondo esempio di un altro autore che non ricordo, in cui il paradosso dell’autogenerazione/concepimento veniva puntato non tanto in quello dell’informazione (un’informazione che non ha cioè una propria origine se non nel loop della propria trasmissione) quanto in quello genetico-sessuale per cui se uno potesse fare sesso con un altro se stesso con lo stesso patrimonio genetico in realtà non potrebbe nascere, mi sembra un cosa così.

    Film al di sopra della media e comunque da vedere e rivedere.

  2. @ Zavits titolo del libro? (che non so se avrò mai la forza di leggere, ma l’argomento mi incuriosisce)
    d’accordissimo, comunque, sul fatto che la necessità di dare una pseudo-spiega pseudo-scientifica pseudo-compensibile a ogni cosa stia affossando il genere. una volta non la pensavo così, la cosa mi stuzzicava, poi 10 anni di nolan me l’hanno fatta andare a male

  3. Zavits

    @Quantum Mondi Paralleli. Lo comprai qualche anno fa in allegato con un numero de Le Scienze. Il titolo è parp paro la traduzione di Parallel Worlds, nel caso non si trovi in italiano.
    Per chi ha letto il racconto originale: the Fizzle Bomber è un invenzione di sana pianta del film o è presente anche lì? Infine come interpretate la frase finale: “I miss you dreadfully!” Nel contesto del film l’ho intesa come l’inizio dell’ossessione verso se stesso/a a completare il circolo del proprio destino e trovare finalmente lo scopo della sua vita.

    • zioluc

      il bombarolo è un’invenzione (abbastanza giustificata) del film. Il racconto è di tre paginette ed è squisitamente asciutto.

  4. Riccardo

    Ciao scusa ma non ho capito se l agente Ethan e Jane/John siano la stessa persona.

    • ma l’hai visto il film?

    • Riccardo

      Si l’ho visto ma all’ultimo nella scena finale non capisco quando lui si alza dal tavolo e ha le stesse cicatrici di john…Quindi non capisco se siano la stessa persona o meno

    • (ok, scusa, non volevo spoilerarti il finale se non l’avevi visto)
      comunque sì, john, jane e il bombarolo sono la stessa persona

    • Riccardo

      ok grazie ;) ma non capisco il collegamento che c’è tra jane/john e l’agente.

    • prova a guardare questo grafico:
      http://4.bp.blogspot.com/-kbReLn5z1Ws/VIl7FlfnavI/AAAAAAAABvE/FXokWa0ahCY/s1600/Predestination_timeline.bmp

      ma in sintesi: jane nasce, vine abbandonata di fronte a un orfanotrofio, cresce, ha una relazione con un uomo, rimane incinta, l’uomo la lascia, nasce una figlia ma viene subito rapita, jane cambia sesso e diventa john, john incontra un uomo in un bar che lo recluta nell’agenzia di poliziotti del tempo, john viaggia indietro nel tempo, incontra sé stessa quando ancora era una donna (jane), ha una relazione e una figlia da sé stesa, ma poi deve abbandonarla, diventa un poliziotto del tempo, fa varie missioni, alla fine della sua carriera la sua ultima missione è reclutare sé stesso (è lui l’uomo che il giovane john incontra al bar) e rapire sua figlia, dopodiché torna indietro nel tempo e la lascia di fronte a un orfanotrofio; una volta in pensione john riesce a trovare il bombarolo a cui ha dato la caccia per tutta la vita e lo uccide; invecchiando impazzisce e diventa lui stesso il bombarolo. morale: jane/john è il padre e la madre e la nemesi e l’assassino di sé stesso.
      chiaro no?

    • Riccardo

      Grazie mille ;)

    • John 4°DiMilius

      Chiaro un cazzo! Io comincio a drogarmi

  5. Agente Flirt

    Visto pochi gg fa in un inglese al limite della comprensibilitá (complimenti al coach di dizione di Ethan): trama telefonatissima per chi ha dimestichezza con i paradossi temporali, cosi il twist non sorprende affatto e il finale manca completamente di spiegare il “perchè”?

  6. Diego

    Allora il film pur se complicato è molto bello grazie per la spiegazione non avevo capito che era anche il bobarolo.

  7. HAL9000

    G

  8. HAL9000

    UROBORO SI DIVENTA!

    È nato prima l’uovo o la gallina?
    (Ovvero come giustificare l’esistenza, o meglio la nascita, del trino protagonista).
    SOLUZIONE al dilemma (basata su differenze libro-film, titolo del libro, carattere del protagonista, significato profondo dell opera) :

    Non solo l’agente(hawke), john,jane e la bambina sono la stessa persona, anche MR ROBERTSON lo è!!!
    E questo apre e chiude il cerchio.

  9. HAL9000

    Mi spiego meglio:

    1945 nasce jane (ermafrodita) in modo “normale” e viene normalmente portata all orfanotrofio da un irrilevante sconosciuto.
    Cresce sviluppando senso di abbandono, egoismo e odio verso gli altri. Brilla in fisica e matematica.
    (Senza avere figli) scopre la sua natura e cambia sesso.
    Diventa così mr robertson!
    Qualche tempo dopo crea la macchina del tempo.
    Gli balena in mente un’idea: spinto da un disperato amore verso l’unica persona che lo abbia mai amato (se stesso), e da un istinto di “conservazione dell’individuo”, decide di CREARE (INFINITE?) COPIE DI SE STESSO!! (All You Zombies).

  10. HAL9000

    Quindi torna nel 63 e ingravida se stessA (100% di geni suoi, quindi copia esatta). E questo spiega perche non “si riconosce”(non ha le sembianze di john, ma è più simile a robertson).
    Poi sparisce e dopo 9 mesi rapisce la bambina e la porta all orfanotrofio nel 45, dando vita alla “2* generazione”.

    Nel frattempo jane diventa john e nel 70 avviene la scena del bar.

  11. HAL9000

    Il temporal boureau è solo una messinscena architettata da robertson per arruolare se stesso e far continuare il loop!
    Infatti ogni “clone” prima o poi, avendo i medesimi geni’ svilupperà la stessa idea di ricreare se stesso attraverso l'”incesto”!
    Così i cloni si moltiplicheranno in modo esponenziale come un virus.
    Come zombi (tutti uguali, guidati solo dall’istinto di sopravvivenza).

    ALL YOU ZOMBIES…

    • ipotesi interessante (la prossima volta puoi anche scriverla in un commento solo, eh XD), niente all’interno del film sembra contraddirla, eppure… vista la tendenza del film a spiegare abbastanza chiaramente ogni cosa entro la fine, non vedo perché, se questa fosse stata l’intenzione degli sceneggiatori (che hanno rimaneggiato abbastanza il racconto originale) abbiano scelto di lasciarlo all’immaginazione dello spettatore.

  12. fabio massimo

    Visto ieri. Interessante.Lodo la sintesi di Quantum Tarantino che racconta come sono andate le cose e allega un grafico esauriente. Mi lasciano preplesso alcune cose e spero qualcuno viglia aiutarmi a comprenderle: l’incontro nel bar tra Hawke che poi sarebbe Jane/John dopo il trapianto di faccia è casuale, provocato o è un mc guffin per far partire la storia?John/jane nel corso del colloqui al bar rivela che la sera precedente ha scoperto di essere un uomo “vero” ossia di essere fertile.Ma se lui, tornato indietro nel tempo conosce sè stesso in veste di Jane che poi ingraviderà è il 1963 mentre il dialogo avviene nel 1970.Ancora: gli attentati, quello a NY con 11.000 vittime avviene o no? Dalle foto sembra di si. Anzi, dato che il circuito è un circolo senza fine la storia sembrerebbe ripetersi all’infinito con Hawke che dopo aver fatto l’ultimo salto nel tempo nella lavanderia uccide sè stesso-dinamitardo, poi impazzirà per diventare lui stesso dinamitardo e attendere che tutto ricominci per impedirgli di fare l’attentato.Ultimo elemento, altresì importante: il personaggio di Mr. Robertson(l’attore faceva il “supporto tecnologico” in Vanilla Sky) è sempre il protagonista?

    • > l’incontro nel bar tra Hawke che poi sarebbe Jane/John dopo il trapianto di faccia è casuale, provocato o è un mc guffin per far partire la storia?

      non è casuale, è voluto, ma entra in ballo il discorso di “prima l’uovo o la gallina?”: il barista (hawke) sa che deve incontrare jane/john al bar perché a lui è già successo, in passato, quando lui era jane/john e un barista gli ha attaccato bottone in un bar. quindi voluto da jane/john/il barista, e in un certo senso voluto dal destino.

      sugli attentati: è un circolo vizioso destinato a non finire mai, perché ogni volta che la polizia del tempo ne sventa uno, il bombarolo, che poi è sempre john/jane/il barista ormai impazzito, usa la macchina del tempo e ne fa un altro in circostanze leggermente diverse (in un altro luogo, a un’altra ora…), la polizia sventa anche quello e allora lui ne fa un altro, e così di seguito…

      su mr. robertson: molti hanno ipotizzato che sia sempre jane/john, e non è un’ipotesi da buttare via, ha il suo senso, però:
      1) nel film non viene detto; non che sia obbligatorio, però è strano, perché il film tende a risolvere tutti gli interrogativi in maniera abbastanza definitiva entro la fine
      2) suppone una deviazione dal “loop” (mentre il film sottintende che tutto sia ciclico ed esista una sorta di destino che non può essere mutato): mr robertson sarebbe una versione “alternativa” di jane/john che non ha avuto l’incidente, quindi non è stato costretto a rifarsi la faccia, non è andato in pensione, non è imazzito, ma invece è diventato il capo del bureau.

    • fabiomassimo

      concordo con quello che dici, Quantum. Mi resta la pulce nell’orecchio sulla battuta di John/Jane sulla sua scoperta fertilità la sera prima (e stanno nel 1970) quando invece dovrebbe essere relativa ad almeno 7 anni prima poichè l’incontro con Jane avviene nel 1963.Ma potrei anche aver capito male e di conseguenza interpretato erroneamente la cosa.

    • non capisco il tuo dubbio: nel 1970, john, ora fertile, viaggia indietro nel tempo, incontra la sé stessa di 7 anni prima, ha un rapporto con lei/sé stessa e la mette incinta.
      se ormai è fertile, non è che se torna indietro i suoi spermatozoi smettono di funzionare. nella “scienza” del film le persone viaggiano nel tempo rimangono sempre sé stesse, non è che invecchino o ringiovaniscano sé vanno avanti o indietro.

    • fabiomassimo

      jhon nel bar dichiara “di aver scoperto da poco o la sera prima di essere fertile”.Almeno così ricordo ma potrei sbagliare. Se sbaglio allora sta informando il barista che non solo ha cambiato aspetto da donna a uomo ma anche ne ha la funzionalità. Però questa affermazione la dice basandosi su una cosa avvenuta 7 anni prima.

    • Il Reverendo

      fertile in quanto uomo. sette anni prima era fertile in quanto donna.

  13. Deus

    Si ma è un paradosso impossibile. Andare indietro nel tempo e ucciderre me stesso non è un paradosso impossibile. Ma questo del film si.
    Una persona per esistere deve avere per forza un albero genealogico.
    Quindi l’ idea in partenza è sbagliata!

    • > Si ma è un paradosso impossibile

      definisci un paradosso possibile.
      (a parte che lui non va indietro nel tempo e uccide se stesso: lui, nel proprio presente, incontra un sé stesso più vecchio (è il vecchio ad essere andato indietro nel tempo) e capendo che è il bombarolo lo uccide.)

  14. Deus

    E’ impossibile perchè in partenza non può esistere una persona dal nulla.
    Un padre o una madre deve esistere per forza. Nello spazio-tempo seguendo la logica del film lui esisterebbe dal “nulla” e questo è un paradosso impossibile.
    Mentre come dicevo non sarebbe impossibile tornare indietro nel tempo ed uccidere il proprio nonno.
    Manca proprio la logica.
    Se torno indietro e uccido mio nonno posso cessare di esistere oppure posso creare una linea temporale parallela o tutte le varie teorie al riguardo. e non è logicamente impossibile.
    Ma nel film questa persona esiste dal “nulla” e questo è impossibile. Quindi anche se il film è carino in poche parole è una boiata!

    • > E’ impossibile perchè in partenza non può esistere una persona dal nulla.

      beh, il punto è proprio questo. lo dice chiaramente mister robertson a john, se non ricordo male. qualcosa come “sei un paradosso impossibile, non potresti esistere, eppure sei qui”. la logica interna del film ammette l’impossibilità/assurdità di ciò, eppure è successa e le “autorità” dei viaggi nel tempo non se lo sanno spiegare.

      > Ma nel film questa persona esiste dal “nulla” e questo è impossibile. Quindi anche se il film è carino in poche parole è una boiata!

      beh, credo che il film andrebbe giudicato in base ai suoi valori cinematografici, non alle regole che tu hai scelto di applicare a un concetto, quello del viaggio nel tempo, che vere regole non ha, essendo un argomento fanta-scientifico privo di argomentazioni empiriche.

  15. Deus

    Esiste nel futuro perchè mette incinto/a se stesso nel passato e quindi nasce ……. ma non sta in piedi perchè manca il punto di partenza! Il punto di partenza deve esistere per forza se no scaturisce dal “nulla” chiaro no?

    • ma questo è chiaro a tutti, lo dicono apertamente i personaggi stessi del film. film che ragiona/filosofeggia sull’impossibilità di determinare se è nato prima l’uovo o la gallina, sull’impossibilità di capire qual è il punto di partenza arrivando (provocatoriamente) a dire che forse non esiste.
      john/jane è il padre e la madre di sé stesso, certo che non sta in piedi! è un film di fantascienza, mica Primer.

    • fabiomassimo

      la metafora del quesito uovo/gallina associato alla impossibilità di trovare un punto di partenza mi trova d’accordo. E il film mi sembra una suggestiva rappresentazione dell’impossibile. Come un quadro di Esher dove non sai dove comincia una scala e finisce l’altra.

  16. fabiomassimo

    Comprendo il tuo punto di vista Deus ma così…non fanno il film.Penso a titoli come Il sesto senso o Deja-vu: in entrambi i casi il protagonista è morto, nel secondo caso appena appare in scena squilla un cellulare.Denzel Whashington riconosce che è il suo ma mon sa che proviene da uno dei body-bag neri delle vittime dell’attentato. Infatti lui alla fine muore nel tentativo di sventare l’attentato ma poi tutto ricomincia da capo. Impossibile se non c’è la “sospensione dell’incredulità”

    • Deus

      Attenzione SPOILER sul film dejavu:

      Deja vu non è un paradosso impossibile. Torna indietro e cambia il futuro “creando una reatlà parallela alternativa dove ovviamente “lui” non ripeterà il ciclo di tornare in dietro.

      Se torno indietro per salvare mio cugino da un incidente d’ auto mortale e ci riesco avrò mio cugino vivo e “due me” in quel passato. ovviamente da quel momento in poi il mio altro me non tornerà indietro a salvare il cugino per salvarlo quindi cambia tutta la linea temporale. Con due me intrappolati nel passato. Questo sta logicamente in piedi

    • fabiomassimo

      il fatto che Denzel muoia risolve il problema che due Denzel si incontrino nella stessa realtà. Però perchè allora quel cellulare che squilla e che lui riconosce come suo? Come se fosse già tornato indietro senza essere riuscito a disinnescare la bomba?

    • Deus

      Perchè nel film si vede che lui è già tornato indietro una volta e non ci è riuscito e la seconda volta ci riesce. Nel film viene data la spiegazione con “un intervento Divino che questa votla avrebbe cambiato le cose”.

      Ma vediamo se potrebbe essere possibile nella realtà senza l’ intervento divino.

      Se tornassi indietro e uccidessi tuo nonno creerei una realtà parallela dove tu non esisteresti più. ma io esisterei lo stesso e scoprirei lo stesso i viaggi nel tempo (a meno dell’ effetto farfalla) ma visto che non ci conosciamo……l’ effetto farfalla dovrebbe essere diluito in modo tale da riuscire lo stesso a diventare un viaggiatore temporale.
      Quindi se tornassi indietro dalla nuova realtà (dopo avere già ucciso tuo nonno) sta volta per salvare tuo nonno incontrerei me stesso che lo sta uccidendo e potrei fermarlo uccidendomi.
      A sto punto uccidendomi io non esisterei più in quel passato ma tuo nonno si …quindi alla fine il tutto dovrebbe essere poco credibile ma possibile senza intervento divino.

    • Questa cosa che inizi un discorso sul funzionamento dei viaggi nel tempo con “Ma vediamo se potrebbe essere possibile nella realtà” mi fa impazzire.

    • Samuel paidinfuller

      cmq come scrissi all’epoca cè molta confusione su quale sia il modello di viaggio del tempo utilizzato in questo film, ossia se è il primo Terminator (tutto è già scritto) o Ritorno al futuro (si può cambiare il corso degli eventi)

  17. Past

    in italia lo stanno vendendo come una sorta di looper + inception quando in realtà è una piece teatrale o poco più…anche in daybreakers avevo notato che i fratelli crucchi usano un impostazione teatrale con questi set usati più volte nei film e per parecchio tempo, sarà che gli piace così o per i budget risicati che hanno…

  18. Zavits

    Rieccomi qua, dopo ben 6 mesi, giusto per l’uscita italiana di questo film. Nel frattempo ho recuperato il racconto di Heinlein che è un piccolo gioiellino di quella “vecchia/nuova” sci-fi che oggi diamo per scontato, tritata e sminuzzata dalla fantascienza “moderna” con le sue pretese di verosimiglianza e coerenza scientifica (ma tra un Prometheus e questo, bè, scelgo a occhi chiusi Predestination). Su questo concetto si basa anche un altro racconto dello stesso autore “By His Bootstraps”, qualcuno sa se è stato tradotto in italiano?

  19. Daniele

    Deus, il punto di partenza è Robertson che è andato avanti nella vita, dopo il cambio di sesso, senza subire l’incidente ed il trapianto di faccia… E avendo una ossessione per come era prima di cambiare sesso (anche John parlando col barista, che sarebbe in pratica il Robertson alternativo, dice di non ricordarsi più di come era prima del cambio di sesso) torna indietro e ingravida la sua versione femminile. Da qui però nasce il loop del Robertson alternativo ovvero jane/john che subirà il trapianto di faccia e diventerà il barista baffone.. Da qui ne esce poi un super looppone pure col vecchio se stesso dal futuro che rompe i coglioni con gli attentati impazzito probabilmente perchè è figlio del figlio del figlio del figlio ecc ecc di se stesso

    Inoltre sappiamo già che l’agente baffone diventerà di nuovo dinamitardo da vecchio poichè ha sparato a se stesso che è ciò che ha già fatto il vecchio se dinamitardo ai suoi tempi che in realtà voleva forse salvare se stesso facendo in modo che non uccidesse il se vecchio evitando così di impazzire

    quindi coso diventerà vecchio e impazzirà, perchè ha ucciso il se vecchio, e a sua volta romperà i coglioni al se’ giovane anticipandolo e facendo attentati sempre con data diversa finchè arriverà di nuovo al punto in cui incontrerà il nuovo se’ giovane (nella scena finale dice “finalmente ci rincontriamo, mi sei mancato, mi ricordo cosa avrei detto ecc) si troverà quindi al posto del se che ha ucciso e incontrerà se’ stesso prima di uccidersi asd e chissà che ad un certo punto del loop finalmente decide di non uccidere se stesso e amarsi e così non impazzisce e vive felice e contento trombandosi il se stesso vecchio asd

    Trombate a parte, magari è così che l’agente diventa Robertson e il cerchio si chiude. –> Ricordiamoci che Robertson ad un certo punto dice all’agente che Fizzle coso è stato necessario per far crescere tutti nell’organizzazione

    sto male, vado ad ubriacarmi

  20. Il Reverendo

    ok intanto grazie della rece perchè dato che di questi registi avevo visto solo l’orrendo undead e dato che i film di ethan hawke di solito non sono granchè l’avrei saltato a piè pari, invece è un gran film.

    mi ha lasciato però dei dubbi.

    SPOILER

    primo dubbio: io non sono uno particolarmente sveglio nel capire cosa succede nei film, qua però da dopo la scena del pub sia io sia la mia donna abbiamo, ognuno per conto proprio, capito esattamente quello che sarebbe successo. e da lì non è che ci siano più colpi di scena o altro (tranne un po’ la storia di fizzle bomber) quindi rimani un po’ lì a dire ”si ma questo si era già capito” finchè il film finisce.. e questo è un po’ un difetto del film.
    anche se poi sopra leggo di alcuni che non avevano capito che john e jane fossero la stessa persona e io mi chiedo che film abbiano visto, cioè è come chiedere se in terminator l’endoscheletro metallico e arnold schwarzenegger siano due robot diversi o lo stesso..

    secondo dubbio:

    e qua mi ricollego ad altre cose lette nei commenti:
    le teorie di Daniele e Hal9000 cercano di far luce sulla figura di robertson, il che di fatto ha estremamente senso perchè verso la fine del film quest’ultimo parlando a john gli dice che fizzle bomber ha contribuito alla nascita della tempolizia, che suona moltissimo come dire ”lo sappiamo che tu sarai fizzle bomber e che non lo prenderai, ma ok perchè senza questo non avremmo tutto il resto, quindi vai pure e compi il tuo destino.”
    quindi è vero che il film abbonda di spiegoni e di questo non fa menzione, ma è anche vero che la storia che robertson sia la jane originaria pre-paradoss funziona. funziona meglio dell’idea che non lo sia, forse.

    @quantum
    tu dici ”teoria affascinante ma interrompe il loop”. ok, l’ho pensato anche io che sia tutto un loop, ma in realtà non avrebbe senso perchè john/hawke lascia a sè stesso tutto il tempo dei messaggi vocali, e perchè siano gli stessi che john/pre-hawke sentirà nelle sue avventure temporali dobbiamo presupporre che john hawke abbia volutamente registrato esattamente gli stessi messaggi che ha ascoltato nelle sue (proprie) avventure temporali. e dunque che lui crei VOLONTARIAMENTE il loop. un loop che lui sa non lo porterà a catturare fizzle bomber. e questo non ha senso perchè avrebbe molta più utilità se il giovane john continuasse le indagini del vecchio john dai dati da lui raccolti piuttosto che ricominciare da zero ricalcandone i passi.
    quindi se non c’è loop la storia funziona..*
    MA…
    (opinione mia personale) in quest’ ultimo caso, avrei preferito se il tizio con la barba e i capelloni (fizzle bomber) nella lavanderia non avesse avuto la faccia di hawke, ma quella di john pre-bruciatura. quello sarebbe stato un colpone di scena. ma vabè.

    continuo con dei dubbi sul finale.
    hawke spara a fizzle pochi giorni prima dell’esplosione, nel ’75. l’esplosione ci sarà? fizzle aveva già innescato la bomba?nel qual caso hawke come fa a salvarsi? saltando in un altro tempo e portandosi la tipa del negozio, forse.. o l’esplosione cambierà data (e questo dovrebbe di nuovo far vacillare la teoria che sia un loop sempre uguale, no?)
    io all’inizio quando dice che fizzle bomber cambia sempre data non pensavo si riferisse sempre allo stesso attentato di new york, ma ai suoi vari attentati performati attraverso viaggi temporali, motivo per cui di lui si occupa la tempolizia dagli anni ’80, ma se così non fosse di nuovo non è un loop perfetto e quindi ritorna in auge la teoria di robertson come john/jane primigeno. o no?
    e ancora: quando alla fine john hawke deve disattivare il violino temporale e invece gli appare la scritta FAILURE, significa che la macchina del tempo resta in funzione, giusto? la macchina del tempo che lui poi continuerà ad utilizzare per sventare attentati per conto proprio fino a svalvolare del tutto e diventare fizzle bomber, no?
    e se fosse quella stessa macchina del tempo a venire ritrovata da qualcuno nel 1981 e il viaggio nel tempo non fosse inventato ma nascesse esso stesso come paradosso? non lo dico come sega mentale fine a sè stessa, ma sempre in riferimento alla frase finale di robertson per cui alla fin fine va bene così che fizzle bomber resti libero e l’attentato avvenga lo stesso, perchè se no che senso ha non fermarlo? e a quel punto si rinvigorirebbe la teoria del loop, che adesso sarebbe voluto da robertson stesso e le ultime missioni di john hawke sarebbero più che altro spinte a creare il loop di sè stesso piuttosto che ad arruolarsi per dare la caccia a fizzle e quindi continuare a inseguirlo.
    infine: il numero di persone salvate da fizzle e annotate sul taccuino sarà un numero più alto o più basso di quelle uccise nel suo attentato a new york?

    a me il fatto che un film sui viaggi nel tempo dia tutti sti grattacapi lo rende di per sè un grande film.
    complimenti ai registi!

    WHOA!

    • Luca B.

      In effetti concordo.
      Quando si chiude la proiezione e di tutto quello che hai visto, non una cosa ti fa riflettere ovvero ti lascia esattamente così com’eri prima, ci sono buone possibilità che quell’opera, sia inutile (almeno per te).
      Anche per quanto mi riguarda, sebbene non abbia apprezzato tantissimo il trucco per esempio di John cioè Jane “uomo”.
      È palesemente una donna truccata.
      Avrei preferito un Robertson almeno alto uguale :-) ok, passi per la faccia bruciata ma è pure diventato fisicamente diverso?
      Infatti l’unica cosa che non mi sconfinferava più di tanto era quella ma l’ho catalogata un po’ a la Bunuel dell’oscuro oggetto del desiderio.
      Ma sono critiche alla parte più superficiale del film che come dicevo nel preambolo, merita anche solo per il fatto di suscitare discussioni sulla composizione della trama.

    • Luca B.

      E corrige: “Anche per quanto mi riguarda, è così, sebbene…”

  21. E’ stato uno dei pochi film che, al termine della visione, mi hanno lasciato con la voglia – in futuro AHAH!- di rivederlo per capire quali piccoli indizi potrei essermi perso (facile) e potrei gustarmi “col senno di poi”.
    Quanto sopra non vale per i porno, per ovvi motivi.
    Comunque, Predestination l’ho visto proprio a scatola chiusa e come elemento di difficoltà aggiuntivo – questo però non era voluto – l’ho visto con i sottotitoli non solo inutili ma sballati rispetto alle immagini.
    Secondo me è un’ora spesa bene.

  22. Will Gaiman

    Ammetto che verso la metà avevo intuito dove andava a parare na non cambia nulla, gran bel film, futuro (o passato) cult. La Snook è meravigliosa e il film mostra come fare un film complesso e intelligente ma comprensibile senza trattare da scemi il pubblico con superspiegoni spezza ritmo (vero Nolan?).

  23. Daw

    è uno dei peggiori film che abbia mai visto. Di solito i paradossi nei film sul viaggio nel tempo si creano e si cerca di metterci delle pezze, ma qui proprio nulla. Tralaltro, completamente inutile il flashbackone (proposto con un espediente orribile, ciao barista, ti racconto la mia vita per 40 minuti) con la seconda parte della storia. La storia del bombarolo piazzata lì per creare un pochetto di tensione e uno scopo nel film è piuttosto bruttina. Ma tanto, a quel punto si è già coperti di facepalm per i colpi di scena che diventano più telefonati man mano che si capisce il meccanismo (che si subodora col cambio faccia ad inizio film. Un film sui viaggi nel tempo in cui uno cambia faccia. Dove mai andrà a parare! Uau! Non riesco ad arrivarci!!!11!!!).
    Ma davvero ti è piaciuto?

  24. KS

    Mi è piaciuta molto l’ipotesi che formula Daniele su Mr. Robertson.
    Mi affascina l’idea che il loop abbia avuto inizio normale e si sia sviluppato logicamente per permettere a Jane/John di ritararsi, diventare il bombarolo e nel contempo garantire al Bureau un nuovo agente.
    Per farlo però il barista avrebbe dovuto portare ogni volta il se stesso neonato in un posto diverso, farlo crescere altrove in modo che non viva in mezzo alle repliche di sé stesso.

    Il fatto che lo riporti nello stesso posto con gli stessi personaggi di contorno ed eventi mi fa propendere per il paradosso puro e semplice.

    Peccato!
    Gran bel film comunque

  25. Djostizier

    Salve ragazzi, io devo dire che il film è stato veramente veramente veramente gradevole. Il fatto che la trama qualcuno l’abbia colta fin dall’inizio è a mio parere abbastanza irrilevante…

    SPOILER

    …anche perchè il nocciolo irrisolto e irrisolvibile della questione è proprio la motivazione per cui il protagonista decide di tornare nel passato e ingravidare la vecchia se stessa per darsi paradossalmente la vita. Non essendo comprensibile, e giustamente vomitevole XD, questo tema è il filo conduttore del film, portandosi dietro anche l’effettiva possibilità d’esistenza del paradosso di far nascere se stessi, da se stessi e con se stessi; nella discussione generatasi a proposito dell’impossibilità del fattaccio credo sia proprio la bellezza e la forza del film, e chiaramente del racconto da cui è tratto.

    Detto ciò, mi pervade un dubbio. Per tutto il film diamo per scontato che gli attentati avvengano puntualmente, a parte quello decisivo del Marzo 1975 in cui il giorno cambia (e questo è ovvio perchè sapendo che anche i vecchi se stessi possono viaggiare nel passato, il Bombarolo non vuole farsi prendere). E già qui potrebbe sorgere la prima domanda: ma allora perchè non cambia le date anche degli altri attentati ? E perchè si fa quasi sgamare nel 1992 quando sfigura il buon John che poi diventa Hawke (il quale tornato dal futuro riesce a trovare un pezzo di timer per sgamarlo definitivamente successivamente/nel passato) ?
    Ma sorvoliamo, e arriviamo al dunque: nel finale, Hawke uccide se stesso invecchiato e impazzito prima che ci sia l’attentato da 10000 vittime a New York, e quest’ultimo lo maledice dicendo che in ogni caso lui diventerà comunque Bombarolo. Ma se il vecchio muore, chi fa esplodere le bombe ? Vi faccio notare che il display del timer utilizzato per le bombe è a 4 cifre, e conteggia in secondi, quindi il tempo massimo da cui si può attivare è a partire da 9999 secondi, ovvero poco meno di 3 ore; presumibilmente, dunque, quando è in lavanderia non lo ha ancora attivato, altrimenti starebbe già scappando per sopravvivere. O pensate abbia avuto il tempo necessario per scappare e mettersi lì a godersi lo spettacolo aspettando se stesso più giovane in lavanderia ?

  26. Djostizier

    SPOILER

    PS: Non sono riuscito a comprendere quand’è che Hawke/barista ha fatto il viaggio nel tempo al di fuori dei parametri del punto zero, ovvero 53 anni prima o dopo il 1981. Quando Robertson glielo chiede, lui risponde di averlo fatto una volta, quindi per una sola volta il protagonista è andato oltre il 2034 oppure prima del 1928: ma per quale motivo e quando l’ha fatto durante il film ?

  27. Cacchi Gore

    A me il film è piaciuto molto. Volevo anche dire che ho visto “A spasso nel tempo”. In effetti ho visto pure “A spasso nel tempo, l’avventura continua”.

  28. Samuel paidinfuller

    L’hanno messo su netflix.

    Dategli una chance se non l’avete visto, la merita assolutamente tutta.

  29. Carpenberg

    Ho due dubbi enormi:
    1) Ma se commento un articolo dopo quasi 3 anni che è stato scritto, qualcuno lo caga questo commento?
    2) Se io mi innamoro e faccio sesso con una donna (si presuppone quindi che la veda anche nuda, ma non si sa mai) credo di accorgermene se dopo poco tempo DIVENTO QUELLA DONNA. Jane invece no, è diventata l’uomo di cui si è innamorata poco prima, con cui ha scopato e di cui presumibilmente ha notato anche le cicatrici, e non ha mica pensato che lo stronzo che le ha rovinato la vita fosse lui stesso! Lo nota così, a sorpresa quando Jane va a sbattergli. Un particolare che fa salire il Maccosometro alle stelle.

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