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Nuovo vecchio cinema: John Wick

MV5BMTU2NjA1ODgzMF5BMl5BanBnXkFtZTgwMTM2MTI4MjE@._V1_SX214_AL_Fate finta di essere un uomo distrutto, barba e capelli lasciati andare, stile di vita monotono, arreso.  Avete lasciato il lavoro di cui non parlate mai cinque anni fa, per amore, e i soldi non vi mancano lo stesso. Avete una casa della madonna e una Mustang del ’69 che sembra nuova. Nera, stupenda. La guidate come dei pazzi sulle piste dell’aeroporto per sfogare il malessere, forse avete pure voglia di ammazzarvici dentro. Vostra moglie è morta da poco, ma ha fatto in modo di farvi arrivare un cagnolino come ultimo regalo, per non lasciarvi soli, per ricordarvi che la vita va avanti, che c’è del bello. In città la mafia russa è parecchio potente. Fa quello che vuole, prende quello che vuole. Un giorno il figlio del capo vede la vostra macchina, si capisce che gli piace, voi gli dite di non toccarla troppo. Quella notte i russi vi picchiano a sangue, vi rubano la macchina e vi uccidono il cucciolo. Quello che non sanno è che voi siete John Wick, l’assassino professionista che non ha mai sbagliato un colpo e che nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontare.
Questi sono i primi 20 minuti di John Wick, il ritorno di Keanu Reeves agli action giusti e il debutto alla regia di Chad Stahelski  e David Leitch (non creditato per motivi), due stuntman che da più di vent’anni fanno parte della scena action americana. Nello specifico, Stahelski iniziò proprio come stunt double di Keanu Reeves in Point Break e ha lavorato con lui per buona parte della sua carriera. Se vi state chiedendo se davvero la premessa di questo film sia “a Keanu Reevese uccidono il cagnolino regalatogli dalla deceduta moglie” la risposta è sì. Il carico emotivo che questi 20 minuti si portano dietro è pesante, tirato un po’ tanto per le lunghe, ma alla premessa segue sempre lo sviluppo, e qui lo sviluppo è “quindi uccide tutti”. Quindi uccide tutti dura un’ora e venti, parte con una home-invasion a mani nude e finisce in un confronto tra vecchi conoscenti uscito dritto dritto da Melville e Woo. In mezzo, un susseguirsi di ammazzamenti, inseguimenti, faccia a faccia, pistole, pugni, twist e tradimenti. I personaggi vengono presentati con l’immediatezza del fumetto, descrivendoli con dettagli utili alla scena successiva e portandoseli dietro senza mai uscire dalle figure predisposte, qui identificabili in tre categorie: killer, killer russo, concierge. Non serve, onestamente, molto altro. Giusto una carrellata di attori usati il minimo sindacale: Michael Nyqvist, Willem Dafoe, Adrianne Palicki, Alfie Allen e Lance “faccia di marmo” Reddick quelli importanti, ma che gioia anche rivedere Freamon di The Wire. Tra di loro, Keanu fa il suo, prende in spalla tutti e se li porta appresso. Un po’ arranca, un po’ viaggia velocissimo. È scostante, stanco, ma ce la fa.
Tra una sequenza action e l’altra si prende anche il tempo di presentare un intero mondo parallelo fatto di criminali e professionisti. L’hotel di lusso è il quartier generale, i pagamenti avvengono esclusivamente in gettoni d’oro, le regole sono precise e trattate come vere e proprie leggi. È tutto un po’ superficiale, ma funziona e inserisce la storia in un ambiente figo e stiloso che forse insegue un po’ Refn, senza fare troppi danni.
Ma John Wick è soprattutto un film sulla vecchia guardia, un film in cui la reputazione è quello che basta per presentare i suoi personaggi: quando ancora il passato di Wick non è del tutto palesato basta lo scambio di battute “ha rubato la macchina di John Wick” “Oh…” per farci capire quanto abbiano fregato il Keanu Reeves sbagliato. Il concetto di reputazione, poi, permette sfoghi morali ben precisi e dinamiche che sfociano nel rispetto tra nemici, nell’ammirazione più cieca e nella fedeltà viscerale. John Wick utilizza quei valori del cinema action che hanno sempre fatto la differenza tra un bel film e una cazzata, quell’intesa virile e quel rapporto umano che fecero di film come The Killer i capolavori che ancora sono.  Anche lui, come i suoi personaggi, fa parte della vecchia guardia: un cinema intenso, rispettoso, girato di pancia e di testa, ma con il ritmo dei giorni nostri. Non è la stessa cosa, ma poco ci manca.
I difetti sono purtroppo palesi: è evidente che sia scritto e girato da dei principianti, è scemotto, usa dei sottotitoli colorati senza alcuna giustificazione, ha degli stunt venuti così così nonostante i registi, forse colpa di un Keanu non esattamente ginnico, e la scrittura e l’approccio dichiaratamente da graphic novel ammazzano un po’ certi personaggi e tolgono quel realismo ruvido che avrebbe fatto bene alla storia. Sono dettagli che a film finito si fanno sentire ma che, anche notandosi, non rovinano l’esperienza all’ultimo respiro che è John Wick, primo nome a entrare nella lista degli action dell’anno.
È uscito in sala il 22 gennaio. Sapete cosa fare.

Una diapositiva felice

Una diapositiva felice

DVD-quote:

“Un incontro tra il vecchio e il nuovo action che non ha bisogno di troppe spiegazioni”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

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174 Commenti

  1. BellaZio

    A me la stagione 2 di Banshee è piaciuta, ma per piacere, potreste smettere di parlare della 3 dato che voglio guardarmi tutti gli episodi 1 dopo l’altro quando finisce? Vi odio un poco per tutti sti mezzi spoiler.
    John Wick resta un filmissimo, chi non lo capisce non capisco cosa ci faccia qui sopra. Tutte le lucine di The Guest non riusciranno a distrarmi dal sangue (seppur a volte bruttino), la violenza, le frasi a effetto e le tamarrate di un sincero Action vecchio stile (perché qua non c’è omaggio, non c’è voler dimostrare di aver visto tanta bella roba negli 80 e voler dimostrare di riuscire a fargli l’omaggino bene: questo è un classico film action, PUNTO)

  2. BellaZio

    @Nanni
    Anche io sono per “lasciali fare”, in un certo senso entrambi, nei loro deliri, hanno le loro ragioni. E’ innegabile che Ciobin scriva una marea di cazzate pazzesche con uno stile ineccepibile tra l’altro. E’ tipo il troll perfetto, rasenta il sublime, ormai non me la prendo più sul fatto che non gli piaccia un cazzo di niente dal 1988 a oggi, però devo ammettere che provo un certo gusto a leggere quei deliri.
    Poi vabbè queste risse dell’ala di ultra destra del fancalcismo son sempre divertenti.

  3. Past

    e siamo arrivati allo stalkeraggio…parte bene sto 2015…

  4. Ugo

    best line EVA:
    cattivone chiama john wick al telefono, per convincerlo a risparmiare il figlio.
    Egli non dice una parola e mette giù il telefono.
    scagnozzo al cattivone:
    “what’d he say?”
    risposta:
    “enough”

    a parte ciò, solo a me sono tornati in mente i gun kata di equilibrium in alcune scene?

  5. BellaZio

    @Past
    Ma infatti siamo a un livello di perfezione nel trollaggio che rasenta la malattia mentale: sacrificare tempo della propria esistenza per spiare altri calcisti per poi poter “vincere” le discussioni, quasi sempre deliranti e incentrate sullo scat e altre amenità di questo livello, qui sopra. Ovvio che postando ciò dimostra la sua tesi, (debolmente visto che postare quella roba non vuol dire credere in quella roba) ma dimostra anche la tesi di tutti gli altri quando lo accusano di essere un malato mentale. Ciobin avrà anche un file su di me magari, avrà un archivio dove ha qualcosa per attaccare chiunque. La perizia nello scrivere i commenti, il metodo di attacco, il tempo buttato nell’esprimere con fantasia commenti che a pochi interessano, lo stalking degli altri maggiori commentatori del sito: la cosa non mi inquieta affatto, in qualche modo mi affascina, a livello sociologico andrebbe quasi studiata.

  6. Lars Von Teese

    … ai miei tempi si chiamava siderale mancanza di figa

  7. Marlon Brandon

    @Bella Zio io su Banshee dico solo che se mi ammazzano l’Indiano gigante smetto di guardarla.

  8. Cheluzzo

    LoaL Flame bellissimo secondo me. Non ci vedo nulla di male nel riportare qua dei messaggi pubblici (tweet) con il tipico spirito goliardico del troll.
    Comunque i discorsi stano in poco posto: film enorme con il grandissimo Keanu di sempre.

  9. BellaZio

    @Marlon
    E fermati lì perché non voglio sapere cosa fa o cosa non fa l’indiano nella stagione 3 finché non è finita. Con Sons of Anarchy ce l’ho fatta, non riuscirete a spoilerarmi Banshee!!

  10. Marlon Brandon

    @Bella Zio, non ti preoccupare, aspetto che sia finita per vederla tutta di fila. Non so nulla.

  11. Iko Uwapassa

    Prima di tutto un ringraziamento sentito a Ciobin e Schiaffi per le risate, ho letto tutto quello che avete scritto, insulti davvero raffinati che mi hanno divertito non poco.
    Detto questo, ho appena finito di vedere JW e mi metto dalla parte di coloro che hanno apprezzato questo film. E’ un ottimo film d’azione, con i suoi difetti senza dubbio, ma molto, molto godibile. L’ho trovato anche più godibile di “The Equalizer”, che in certi tratti mi è sembrato troppo lento.

  12. Film carino, godibile se paragonato alla maggior parte dei cosidetti “action movies” che escono al giorno d’oggi.
    La trama in effetti è un po’ leggerina, e Keanu è onestamente abbastanza fuori forma (ma poi dove è sparito da Matrix in poi?!?), però almeno, è un vero film d’azione, come solo l’immenso The Raid, e The Equalizer hanno saputo essere negli ultimi tempi.
    E poi concedetemelo..quel cane è troppo carino!

  13. Nick

    Ho letto tutti i commenti e ho capito due cose:
    1. vedrò john wick
    2. ciobin è fissato con i film scat, la coprofilia, l’omosessualità e la parola “focomelico”. Tutte cose molto pertinenti con un sito di cinema action.

  14. Johnny Mitropa

    Uno dei film più brutti e tristi del 2015. Imbarazzante. Dice bene quello quando lo definisce “da finti calcisti” e non capisco come se ne possa dibattere così a lungo.

  15. alucab

    Visto solo oggi e sono pronto a dire la mia (e non fregherà nulla a nesuna ma tant’e’)

    Film godibile con ottimi spunti NON REALISTICI (per me è un pregio), impianto tradizionale ottime scene Keanu di certo non è più quello di Point Break ma si chiama TEMPO passa per tutti mica solo per me

    Sull’uccisione del cane come motivo per uccidere tutti :

    1. La cagnolina era pucciosissima e chi uccide un animaletto pucciosissimo si sa deve essere massacrato con tutta la sua famiglia di stronzi che l’hanno generato

    2. Era un regalo postdatato della moglie morta ! Eccheccazzo ! E che vi ci vuole per massacrare tutti ! L’ultimo anelito d’affetto e di luce che se ne va.

    Giudizio finale: si può vedere

  16. alex9

    Appena visto: davvero un filmetto e mi meraviglio di come sia qui che altrove sia piaciuto. Anzitutto è una poverata della madonna: lo si capisce dai set sempre rigorosamente in mezzo al nulla che viene quasi da pensare sia girato in bulgaria in realtà…

    Preciso: avevo voglia di qualcosa di veramente action e tamarro quindi non venitemi a dire che dovrei guardarmi il discorso del re. Il punto è che in una qualsiasi puntata di Banshee c’è più azione, coolness e figa che in tutto questo film. Traetene voi le conclusioni.

  17. Axel Folle

    Rivisto per 2 volte in due giorni. Non perché lo consideri chissà che film imprescindibile, anzi, ma è secco, godibile, leggero e con un ritmo costante che non molla mai. Confermo quindi le belle impressioni espresse quando lo vidi al cinema e anzi ad una visione domestica qualche difettuccio che ai tempi mi infastidi come l uso del sangue in CG qui si nota appena e me lo hanno fatto gustare ancora di più. Onestamente, rileggendo la rece che comunque lo promuove, non mi trovo troppo d accordo sui difetti, voglio dire non che regia e scrittura facciano sfoggio di chissà che fattura ma per quello che è l utilizzo di entrambe fatte per JW mi sono parse più che adatte, una scrittura lineare per uno script lineare r una regia che grazie ad un montaggio e ad una fotografia all altezza non si lascia mai cogliere in fallo. Se vogliamo dire che entrambe non brillino per personalità ms fanno il loro mestiere più che dignitosamente. Stessa cosa per lo “scemotto”, sarebbe come dire che tutti sti film Marvel sono scemotti, non che non sia sbagliato visti da un punto di vista serioso ma non mi pare il metro di paragone corretto. Le scritte invece… quelle fan proprio cagare, magari mi sbaglio ma penso siano una citazione/copia di quelle di Man On Fire. Quello che manca maggiormente a questo John Wick sono dei dialoghi all’altezza e una consapevolezza nel gestire i toni melò che la storia regalerebbe (amore e amicizia) ma che restano totalmente fuori la grammatica del film. Un vero peccato per queste mancanze perché per il resto io non parlerei di veri e propri difetti.

  18. supertramp

    Keanu Reeves + Judo + Jujistu + proiettili nel cranio = un film grandioso!

  19. Enrico

    Se c’è Adrianne “gnocca” Palicki lo devo vedere, basta che non fa la moglie di Keanu.

  20. BohBeh

    L’ho rivisto venerdì su Italia1. Sempre bello. Vorrei ordinare un tavolo per 12.

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