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Jupiter – Il destino dell’universo: un film in cui Sean Bean non muore

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Ok, innanzitutto lasciatemi scrivere un post intero in cui chiamo Andy e Lana (ex-Larry) Wachowski “sorelli Wachowski”, è più forte di me, è la prima occasione vera che mi capita, poi prometto che provo a crescere.
Loro d’altro canto hanno mollato “Wachowski Bros.” e hanno preso a firmarsi “The Wachowskis”, che intimidisce persino più di prima perché ti pare di avere a che fare con tutta la loro famiglia di polacchi incazzati.
The Wachowskis: tipo The Sopranos, ma con il bullet time.
Siglettina:

Ora, io lo so cos’è successo: avete visto il trailer di questo Jupiter e non vi è piaciuto.
Avete detto: “Ma che è stammerda. Eh? Collo Tatum con le orecchie a punta? Ma siamo seri”.
L’avete deriso e odiato. E non avete tutti i torti, anzi. Collo Tatum con le orecchie a punta? Ma siamo seri. Già ce le ha a sventola, poverino. Già si ritrova una fazza che se fossi stato in lui mi sarei buttato fin da piccolo in palestra come un ossesso e poi avrei fatto lo spogliarellista per ripicca verso la vita, e lo vogliono persino platinare di biondo come un fauno delle campagne lombarde? Cos’è questa crudeltà? Cos’è questo pugno negli occhi? Perché spararsi su un piede già in partenza così, con un eroe dall’aspetto inguardabile?
Insomma, era un trailer divertentissimo da odiare, e ci mancava un solo dettaglio per renderlo lo zimbello perfetto: scoprire da quale libro demmerda era stato tratto.
E invece.
Amici paladini dell’originalità.
Voi, crociati del bene contro il male delle idee riciclate.
Voi, nemici giurati di sequel, prequel, reboot, remake e riadattamenti vari.
Voi, che nelle notti di luna piena vi arrampicate sui tetti e ululate “ma perché a Hollywood non producono più idee originali” (per poi tornare in camera e lamentarvi che invece i Fantastici 4 non sono stati copiati abbastanza precisamente).
Tenetevi stretti: Jupiter è un’idea che viene dritta dalla testaccia dei sorelli Wachowski.
È l’unico aspirante franchise dell’anno (ma si può includere anche l’anno scorso) a provenire da un’idea assolutamente inedita.
E Hollywood gli ha messo dietro ben 175 milioni di dollari, come un Godzilla qualunque.
Questo, di conseguenza, ci porta a una deduzione logica piuttosto grave: nessuno ha costretto i Wachowski a conciare Collo Tatum da cretino. L’hanno voluto LORO.
MA non è un vostro problema, perché invece me lo ricordo benissimo: a voi fancalcisti il trailer di Jupiter in realtà era piaciuto, e voi sapete che amo quando vi distinguete dal pubblico medio di tutti gli altri siti internet dell’Universo, che abbiate ragione o meno.

Se superate questo, superate tutto

Se superate questo, superate tutto

Quindi: i sorelli Wachowski per la prima volta dai tempi di Matrix si mettono seduti comodi e si inventano un mondo nuovo, che è un po’ il lavoro dei sogni di tutti noi e il motivo per cui li invidiamo e li sfottiamo perché li invidiamo.
È chiaro però che Hollywood non regala milionate a gratis, soprattutto se vieni da due fiaschi col botto come Speed Racer e Cloud Atlas: considerato questo, l’equivoco progettuale al cuore di Jupiter diventa spettacolare.
Il problema di Jupiter è che ha il budget che ha perché si vorrebbe tentare di incastrarlo nel solco dei young adult al femminile che vanno tanto di moda oggi, tranne che:
– manca di un concept davvero forte alla base, come ad esempio il gioco mortale di Hunger Games o la società divisa in caste caratteriali di Divergent o il labirinto di Maze Runner, e si limita invece a una generica caccia al predestinato scopo immortalità/dominio della galassia;
– si rifà a un immaginario vecchissimo, sia iconico che mitologico, addirittura ricalcando il vecchio sogno di Cenerentola invece che copiare l’unico aspetto valido dei colleghi di categoria, ovvero una protagonista un minimo moderna/emancipata;
– ha come protagonisti due ultratrentenni come Collo Tatum e Mila Kunis.
Un altro modo semplice per sintetizzarvi la questione è farvi pensare a una specie di Matrix al contrario, in cui Collo Tatum ha il ruolo di Trinity (ma non altrettanto macho), e Mila Kunis è un Neo che fa la donna delle pulizie invece che l’hacker bravissimo, e tutto il kung fu che conosce è una ginocchiata sui maroni di Eddie Redmayne (dagli effetti fatali) nell’unico istante del film in cui non si lascia semplicemente trascinare dagli eventi. Stessa idea degli umani come fonte di energia, stessi alieni che si infiltrano indisturbati sul nostro pianeta, quintali di filosofia in meno (che era la parte interessante).
Quello che vorrebbe essere insomma un tentativo di mischiare un minimo le carte per attirare sia le teenageresse che gli adulti possibilmente dai gusti vintage, si ritrova quindi ad essere un mezzo pastrocchio troppo platealmente sbilanciato su quest’ultimo target, ma senza la necessaria convinzione per diventare una vera opera personale o anche un semplice orgoglioso revival come l’incompreso John Carter.

Nothing, just hansgruberin'...

Nothing, just hansgruberin’…

Dispiace, ovviamente, perché i Wachowski quando vogliono ci sanno ancora fare.
A questo turno la loro idea visiva principale è donare a Collo dei pattini antigravitazionali, che lo trasformano in una specie di Silver Surfer sgambettante e sono più che sufficienti per donare alle scene d’azione un tocco interessante in più, ma in generale, per coreografia e fotografia, ogni sequenza adrenalinica è uno spasso: quando sono al top, i sorelli sono lassù con il meglio del meglio che il cinema spettacolare può offrire.
Complice un plot confuso e bisognoso di mille spiegoni e una Mila Kunis visibilmente fuori ruolo – nonostante le offrano per una volta di fare l’immigrata russa, come è nella realtà – il film non cattura mai davvero l’interesse, ma prende bene ogni volta che imbecca atmosfere alla Flash Gordon, tra gli echi di mille pianeti che compongono la galassia, una famiglia di cattivi vagamente minghiani (sia l’Imperatore Ming che Amedeo Minghi, a pensarci bene) e soprattutto i bellissimi alieni a forma di animali antropomorfi.
Peccato quindi per tutto quello che sfugge loro di mano, dalla macchiettistica famiglia russa (particolarmente ingrato il ruolo del cugino Vladie che vuole convincere Jupiter a donare i propri ovuli in cambio di una mega-tv), ai cattivi che si chiamano “Abrasax” (due lettere invertite da Abraxas), all’idea ridicola che le api riconoscano le persone dal sangue reale e non le pungano (posso testimoniare di prima mano che non è vero).
A sorpresa però Tatum riesce nel miracolo di dare dignità a un look mortificante, mentre Redmayne gioca a fare il giovane aspirante Kevin Spacey e risulta concentratissimo ma forzatello.
Insomma: finora i sorelli sono riusciti nell’ammirevole impresa di farsi dare una valanga di soldi per girare solo progetti che stavano loro a cuore, ma la mia opinione è che sarebbe ora che qualcuno li convincesse a prestare il loro ancora enorme talento al servizio di un progetto in cui il loro disordine venga messo al guinzaglio.
Nel frattempo, un riassunto mirato dei loro ultimi tre (ma anche cinque) film rimane meglio che sorbirseli interi.
Ah, poi ci sarebbe la beffa clamorosa di Sean Bean che rimane vivo fino alla fine, l’unico vero colpo di scena del film, ma questo ve l’avevo già spoilerato nel titolo.

Ti voglio bene

Ti voglio bene

DVD-quote:

“Uno young adult, senza la parte young”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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116 Commenti

  1. Il film ha tanti difetti, pero’ mi e’ piaciuto, tranne un paio di momenti in cui il ritmo cala c’e’ un po’ tutto quello che serve per far trascorrere piacevolmente le due ore e passa.
    Bellissime le citazioni di Flash Gordon e Dune, questo look fantascientifico anni ’80 misto a trovate piu’ moderne e’ veramente ben fatto.
    I cattivi sono un po’ ridicoli, diciamolo, e tutta la roba della spez…del siero blu doveva essere gestita con un po’ piu’ di pathos, ma alla fine il risultato e’ buono.

  2. Non lo so… mi hanno svegliato solo ai titoli di coda, grazie ragazzi.

  3. Zen My Ass

    A Cloud Atlas era piaciuto nonostante i difetti, le assurdita’ e quant’altro: l’avevo trovato un film vitale, coraggioso e pieno di idee (e alcuni episodi potrebbero diventare film a se stanti).
    Mi sembra strano che i sorelli riescano ancora a ottenere questi budget dopo due fiasci (tre con questo… ), e ho l’impressione che questo film cambiera’ un po di cose a Hollywood in termini di coraggio produttivo e rischi.
    I sorelli sono bravi, ma indisciplinati: avrebbero bisogno di meno soldi e di uno sceneggiatore.

  4. Andreo

    La cosa incomprensibile di questo film è che non è brutto quello che raccontano, anzi! Il ritorno alle atmosfere old style va benissimo, ma cazzo è scritto davvero malissimo, è raccontato come lo farebbe uno studente del corso di scrittura creativa! Non so se è colpa della versione cinematografica in cui magari hanno tagliato pezzi ( non credo) ma in quello che ho visto io mancano proprio delle scene di raccordo, e il resto sono solo spiegoni (come hai già detto tu).

    E dire che il trailer era davvero fichissimo! E’ la cosa seconda volta che i Wacosi fanno un trailer che è un ottimo cortometraggio e il film che è una scena di raccordo fra una scena da trailer e la seguente! Io li ho sempre amati ma stavolta hanno davvero pisciato fuori dal vasetto (uno in piedi e uno da seduto)!

  5. Jax

    Sinceramente curioso di vederlo. Concordo che Cloud Atlas era meglio di quello che pensassi (e anche Speed Racer). Però sono d’accordo che, per un eventuale prossimo film, dovrebbero mettergli uno sceneggiatore serio e capace di tradurre le idee in qualcosa di meno confusionario.

  6. George Rohmer

    Oltre a essere decisamente d’accordo con quello che dice il Capo, gli voglio anche tanto bene quando scrive “l’incompreso John Carter”. Quanto è vero.

  7. Andreo

    No ma poi la cosa più bella di Sean Bean è che se l’era pure tirata all’inizio! Channing Tatum gli chiede “ma come stai, bene?” e lui fa “Si, PER ORA SI”. Che fa, pena di morire come al solito e poi gli Wacosi gli dicono di no?!

  8. Djenco Unchained

    Osti, i Cave In non li ascoltavo dal 2001.

  9. Samuel paidinfuller

    Stiamo sopra o sotto i 150 minuti?

  10. Gojira Sauro

    Io comunque quando ho visto pure i Mobile Suit sono andato a male. Per il resto quoto ogni parola del Capo.

  11. Lars Von Teese

    Fossi stato il produttore e avessi visto come diavolo hanno combinato il povero Tatum sarei andato a prendere i Wachoski a calci nel culo… tra rimmel, pizzetto ossigenato e orecchie a punta, il poveruomo grida FLOPPONE AL CINEMA da ogni poro

    I wachowski li ho sempre trovati due nerd sopravvalutatissimi che giocano a fare “quelli particolari” buttando qualche citazione occulta a capocchia nei loro film (simbologie, nomi, rimandi, il tutto senza il benche` imnimo criterio, che e` poi la cosa che mi da piu` fastidio), ma stringi stringi la sostanza e` sempre stata veramente pochissima roba; tra l’altro finito l’effetto Matrix (che gia` di suo e` un franchise appena mediocre, invecchiato davvero malissimo) hanno imbroccato 10 anni di fallimenti clamorosi. Mi stupisco di come siano riusciti a rimediare ancora dei gran soldi per fare un film con il protagonista conciato come il ragazzo immagine di un carro allegorico del gay pride.

    Non ho ancora visto questo film ma fin dal trailer non mi convinceva, e la rece del boss conferma tutti i sospetti.

    Spero che al prossimo giro ricomincino con un decimo del budget e con un bel bagnetto di umilta`, e soprattutto con un produttore esecutivo munito di frustino che gli eviti queste figure pietose, perche` da soli semplicemente non ci arrivano…

  12. Il_Presidente

    Cloud Atlas l’ho trovato originale e coraggioso…mi era piaciuto.
    Dare a questo 13 euri proprio non ce la faccio, ho un blocco…

  13. John 4°DiMilius

    John Carter!!! Si si!, tu piaci. vieni a casa mia e scopati mia sorella!!!

    Forse questo film non sarà riuscito bene, ma ben vengano storie come queste, anche se di per sé non sono originali, visto che (come il nanni spiegava) la trame finiscono per essere quasi sempre le stesse cambiando solo generi, ambientazioni e pubblico generazionale.
    Io personalmete ci ho visto un po (molto) di matsumoto, kirby e jodorosky.

  14. Lars Von Teese

    P.S.: John Carter grandissimo incompreso!

  15. Past

    Visivamente e’ figo ma i protagonisti propio non gli digerisco, non ce la faccio, due facce da culo per due ore e passa non si possono guardare…

    John carter filmone, da fan dei racconti pulp dei bei vecchi tempi fu stato un regalo inaspettato.

    Ps

    Non amo essere ambasciatore di brutte notizie ma hanno ammazzato lo zio paulie…

  16. Lars Von Teese

    @past

    che cavolo stai dicendo willis? Ti riferisci a Burt Young?

  17. John 4°DiMilius

    …che poi Sean Bean…
    Ted2:chi è s.l.jackson?
    Hai mai visto un nero in un film? E’Lui.
    Chi è Sean Bean?
    Hai mai visto qualcuno che muore in un film? E’ lui.

  18. Dévid Sfinter

    Anch’io sono tutto sommato pro Wacho. In alcune cose sono indubbiamente dei pasticcioni ma Speed racer mi è piaciuto e pure Cloud Atlas nonostante la sua eclatante pretenziosità mi aveva fatto viaggiare parecchio. Un po’ gli abbono pure i due matrix perchè mi immagino loro, giovincelli appena esplosi, rincorsi dalle major che gli sparano cannonate di banconote per i seguiti.

    PS
    Se è vero Rip Paulie

  19. CicciolinaWertmuller

    Un articolo interessante e condivisibile sull’insuccesso di Jupiter Ascending e sull’originalitá (o no) dei soggetti http://variety.com/2015/film/news/jupiter-ascending-flop-wachowskis-failure-1201427887/

  20. Brett Peat

    Il personaggio (Stinger Apini) interpretato dal buon Sean Bean ha un nome molto Jimmy Bobo.

  21. Mi sembra che il discorso si lo stesso che si stava affrontando sotto al trailer del remake di Poltergeist.
    Cioè il rischio di un film nuovo (e costoso) che lanci una nuova proprietà intellettuale è enorme nonostante la gente su internet strepiti che i remake manco se li va a vedere al cinema per ragioni essenzialmente ideologiche.
    Intendiamoci anche io vorrei vedere idee nuove e eroi nuovi e mondi nuovi, ma purtroppo le docce fredde sono dietro l’angolo.
    A conti fatti negli ultimi anni forse (ma correggetemi se sbaglio) l’unico successo veramente pieno proveniente da un copione originale se lo è preso il criticatissimo (dai caga cazzo, a me e alle persone serie era piaciuto un sacco) Avatar.
    Detto questo le uniche critiche vere che muovo a Jupiter Ascending sono due però fondamentali:
    1) ha un eroina eccessivamente passiva. Davvero troppo. Non si tratta di essere Katnis, ma persino nel citato Cenerentola la protagonista mostra più forza di volontà. Qui è davvero un oggetto trasportato da un luogo all’altro per fare qualcosa di non meglio identificato che lei si presta puntualmente a fare. Sempre! Eccheccazzo dai
    2) ci sono troppe ripetizioni. Quante volte collo ha salvato la sua bella? Non lo so troppe. E spesso con inseguimenti in un astronave dove a un certo punto mi sembrava che i campi lunghi non fossero coincidenti con le inquadrature dentro l’astronave, o forse mi giravano gli occhi e basta.
    Dispiace per i draghi parlanti gregari e per le esplosioni di kitsch, ma purtroppo il flop è giustificato.
    E comunque Mila mi è sembrata più in parte di Collo che in alcuni punti ho trovato imbarazzante come mai prima d’ora. Il dialogo fuori dagli uffici burocratici era una roba inguardabile.

  22. @pillole: guarda, per me e’ un discorso complesso, e gia’ ne accennavo appunto nei commenti a Poltergeist.
    Molto, troppo spesso, questioni come “originale vs adattamento” sono puri tecnicismi, etichette.
    Se vogliamo il “nuovo”, e’ meglio la trasposizione filmica di qualcosa che non e’ mai passata su grande schermo, o che e’ in controtendenza rispetto agli ultimi filoni, rispetto a un’idea pensata da zero ma che si adagia e si piega a novanta verso le mode del momento. E poi dipende molto da chi la realizza.
    Avatar puo’ piacere e non piacere per miliardi di motivi: lasciando fuori il discorso sugli effetti speciali (piuttosto fondamentale per il gradimento complessivo) era tecnicamente “nuovo”, ma tematicamente molto standard e superficiale, e allora che ne so, forse da quel punto di vista avrei preferito la trasposizione di qualcosa di pre-esistente ma con piu’ personalita’.
    Anche per Jupiter il problema del flop non e’ di certo l’originalita’ o meno, quanto semplicemente che lo spunto di partenza, per motivi abbastanza plateali che elencavo sopra, non e’ abbastanza attraente per il panorama attuale. Ma soprattutto, e qui sta l’equivoco in cui cade l’articolo di Variety, e’ l’esatto contrario di “innovativo”.

  23. Luke Moonwalker

    Raramente mi accade di provare odio viscerale per un film già dalla sola locandina. Stavolta è successo. Fatto sta che l’ho ignorato totalmente e solo oggi ho recuperato il trailer. Che dire?
    Parlare di “idee originali” per una roba che si rifà alla space opera degli anni ’40 mi pare improponibile. Matrix ha cominciato a svaccare di brutto già dal secondo film (e non è che il primo fosse perfetto, ma almeno aveva delle idee), Cloud Atlas un’accozzata di avanzi ripassati in padella il giorno dopo (e glisserò su trucco e parrucco davvero osceni) ora un film con un trailer del genere credo di non aver voglia di vederlo nemmeno gratis.

    P.s.: ma quando dice “sono più simile a un cane” è una citazione del Canuomo di Balle Spaziali (il miglior amico di sé stesso)?

  24. Past

    gente, giusto per fare chiarezza in questo periodo stanno girando il nuovo rocky ma che non è rocky e

    SPOILER A GRATIS SU UNA ROBA CHE NON C’ENTRA NULLA

    in una scena al cimitero oltre alla lapide di adriaaaaaaaaaaaaaannaaaaaaaaa è spuntata anche quella di paulie…ma immagino che arriverà il tempo anche qui sopra per parlare di tutto ciò tra un un pigiama e una canotta…

    chiudo ot

  25. @past: grazie non solo per l’off topic a gratis, ma anche per lo spoiler. Tutto molto opportuno, non c’e’ che dire.

  26. meme

    Mi unisco al coro “John Carter filmone sottovalutato” e “Cloud Atlas non così brutto”

    A questo Jupiter invece dal trailer non gli avrei dato due lire, ma la recensione mi ha incuriosito quando parla di scene action ben girate e quindi mi sa che gli do una possibilità e vado al cinema.

  27. Past

    @nanni

    chiedo venia, se puoi aggiungimi gli spoiler ai post incriminati o eliminali del tutto (oltre al cassettino il tasto spoiler non sarebbe male come aggiunta), solo che tutto sto progetto mi sta prop…vabe, ne parliamo quando vorrete voi…

  28. @past: rimango dell’idea che impiegate molto meno tempo voi a scrivere “SPOILER” che io a far programmare un bottone apposta e insegnarvi a usarlo.

  29. Fra X

    Povero Tatum! XD Vabbé, deve lavorare anche lui!
    A me sta simpatico, però fin’ ora ho visto solo un paio di filmacci con lui come “Magic Mike” e “21 jump street” che verso la fine sbrocca di brutto e i gradevoli secondo me G.I. Joe!
    Peccato che purtroppo il mitico John Milius non se la passi tanto bene senno fossi stato nella produzione una revisionatina alla sceneggiatura glie l’ avrei fatta dare! XD

  30. Samuel paidinfuller

    per me i sorelli waicosky stanno sullo stesso livello di scialalaman:
    – cognome facilmente storpiabili
    – attaccamento a zio sam tutto da verificare (io dico che manco sanno la seconda strofa di Home of the Brave)
    – uno o due titoli azzeccati e poi praticamente il nulla
    – sanno fare bene alcune cose
    – hanno pretese eccessive e un debole per il metaforone
    – bruciano milioni di euro che è un piacere

  31. Toni Già

    Che puttanataaaaaaaaaa!!!!
    Questi vivono di rendita sui Matrix. Dialoghi ridicoli, scene d’azione confuse (per me), l’unica decente è quella finale dove crolla tutto. Gli interpreti della famiglia reale mi stanno sui cojones che non vi dico, quella pazza isterica mestruata (e sto parlando di Redmayne) che parla come se fosse tubercolotico e poi ogni tanto gli scatta l’urlo non si può guardare: finto come una moneta da 5 euro.
    Ma film storico perchè Sean Boromir non muore!
    Per chi l’ha visto e per chi lo deve ancora vedere: quando Mr. Bean e Collo si legnano per circa 30 secondi nelle inquadrature in campo lungo si vede lontano 40 km. che è una controfigura e non Mr. Bean… dico io ma cristo santissimo sta solo fermo non tira neanche pugni e devi mettere uno stuntman? Ma che siamo rimasti al 1988 ai tempi del primo Die Hard (e quello era un gran film) quando quello che scende le scale scivolando con le mani sui corrimano è uno con la parrucca bionda e non l’attore? Ma due pose action non potevano insegnargliele e altri action li ha pure fatti.
    Se questa è la cosa che mi è rimasta più impressa del film pensate un pò…
    Fallimento totale, meno male che tra un pò esce roba più decente.

  32. Hitler Ledger

    Film di merda proprio, come purtroppo era prevedibile.

  33. Sidney Pollock

    Boh, io vado a vederlo stasera.
    Solo una domanda: 3D o non 3D?

  34. annaMagnanoma

    io non lo vedrò perchè non mi attira nè la locandina nè il trailer. del quale, tra l’altro, salvo solo la statua femminile (fintissima che potevano farla almeno in gesso e invece no) e un paio di pettinature (sempre delle femmine: il look dei maschi è completamente sbagliato).
    sul MEGA SPOILER sono d’accordo col capo.

  35. annaMagnanoma

    e se non fosse partito il commento da solo, avrei aggiunto che dei sorelli mi è piaciuto solo il primo dei matrix ed è l’unico meritevole sia per innovazione negli effetti speciali (o nel modo di usarli) sia per l’ideona stessa che da il nome al film. secondo e terzo esistono senza motivo alcuno. cloud atlas nemmeno un 5+.

  36. annaMagnanoma

    quindi ora recupero John Carter

  37. Fra X

    ” secondo e terzo esistono senza motivo alcuno.”

    Dai, uno si: $$$ ! XD

  38. annaMagnanima

    @Fra X hai ragione. è solo una questione di soldi.

  39. MCH

    Ah, Larry Wachowski è diventato una lei? Peccato.

    Qualcuno vuole in regalouna ccollezionendi dvd dei film dei fratelli Wachowski?

  40. Lars Von Teese

    Che poi leggendo l’articolo su variety uno si rende conto della percezione della realta` che hanno questi due:

    As Lana Wachowski told the Los Angeles Times on Friday, “When I was young, originality was everything. A sequel was like a bad word. We’ve gone to the opposite place where [audiences] actually are more excited about a story we know the ending to.”

    … disse quella che di sequel ne ha fatti BEN DUE

  41. @lars, due appunti pero’: 1) hanno scritto e girato entrambi i sequel di Matrix contemporaneamente, sono piu’ una storia divisa in due parti che due sequel distinti, e 2) erano sequel che si proponevano di espandere il mondo del primo film inventando un casino di roba in piu’ e dando effettivamente un certo senso di “nuovo”. L’approccio era il migliore possibile (e pazienza per il risultataccio).

  42. Samuel paidinfuller

    sarebbe stato bello se l’intervista di Lana iniziava con ““When I was young, I liked the cock soooo much.”

  43. Fra X

    “Se vogliamo il “nuovo”, e’ meglio la trasposizione filmica di qualcosa che non e’ mai passata su grande schermo, o che e’ in controtendenza rispetto agli ultimi filoni, rispetto a un’idea pensata da zero ma che si adagia e si piega a novanta verso le mode del momento.”

    Quoto! Ad esempio uno dei migliori film dell’ ultimo periodo penso sia “Vita di Pi”.

  44. Il_Presidente

    Non ho visto il film ma non condivido l’articolo di Variety.
    Se il film è una merda, è una merda. Non è che devo andare a vederlo per “support artist vs corporation”.
    Come se al giuoco del pallone contasse qualcosa la qualità del gioco al di là del risultato…

  45. John Matri

    Io ci provo, ma per me i sequel di Matrix non sono film di merda.
    Il Reloaded c’ha le scene tristissime con le tette della bellucci, scena con cloni con effetti da ps2,il jet li dei poveri e un finale da filmm tv tedesco, ma anche buone scene d’azione(sono troppo lunghe,ma il dispiegamento di mezzi per la scena dell’autostrada è robache si vede pochissimo) e un bel ribaltamento di quello che ci era detto nel primo.
    Il terzo a me sembra un buon film ,prima di svaccare tutto nel pessimo terzo atto col duello noiosissimo.
    Film non eccezionali, ma di certo non la merda che si dice.
    Poi oh,per me pure speed racer era una cosa interessantissima che merita una reputazione migliore.
    E d’accordo sul capo sul buon john carter, datemi due sequel subito.

  46. AndreaGnarluz

    no…non lo superato….

  47. Dévid Sfinter

    Discorso sempliciotto e personale, però bisogna specificare: Anch’io, che sono un boccalone (vedi la fotta che ho per Mad Max FR) sono contro questa stanchezza di idee che porta a risultati più o meno scadenti. Il discorso del (semplifico) “preferisco una cosa nota fatta bene che una nuova fatta rubacchiando da altro” non mi compra. E’ chiaro che è il “come” che conta ma vista la casistica degli ultimi anni sarò sempre per il nuovo, per la sorpresa, per non sapere già tutto prima ancora che esca il trailer. E questo vale per il REMAKE che ha l’insormontabile problema del “so già cosa succede” quindi parte già svantaggiato e deve uscirne una bomba per sorprendermi. Il che ne screma il 90%. Qualche SEQUEL che se la gioca col fratellone c’è in effetti ma è raro che vinca il confronto. Speriamo nei REBOOT mi vien da dire: conosci, ma non sai come andrà. Mi compri facile2 con il titolo, ma poi devi dimostrarmi qualcosa. E’ chiaro che spesso il confine è labile ma la scarsità di idee e di novità abbinata ai risultati mediocri è lampante e quindi in linea generale sono d’accordo con Variety.

  48. Guybrush EdWood

    Visto di fresco, speed racer a parte per me è il film più brutto che abbiano fatto i wachowsky. Si vede che c’era la volontà di creare un universo originale e certe cose le ho apprezzate (le motivazioni dei cattivi, gli ammiccamenti a vari fenomeni presunti extraterrestri come i cerchi nel grano, ed altre cose che non riporto per pericolo di spoiler), ma le scene inutili non si contano (il dialogo tra mila e la biondina ricca, la burocrazia galattica, la figlia di Bean che non ha alcun peso nella storia) e nessun personaggio mi sembrava interessante. Con tutto quel che era stato investito in termini non solo di soldi ma sopratutto di reputazione da parte dei “sorelli”, non mi spiego come sia venuto fuori un pasticcio simile!

  49. dario a. romero

    i wacosi mi sono morti circa a metà del secondo matrix, quando ho realizzato definitivamente che avevano scritto la sceneggiatura guardando l’estratto conto sul popup della banca online che usano per ricevere i bonifici. Idee zero, effetti speciali a tratti orrendi (neo fatto come in tekken 2 della play), palle incredibili di filosofia degne di Adam Kadmon, la sensazione costante (fino alla fine del terzo) di discesa inesorabile nella merda più nera e fumante.
    Quello delle macchine non l’ho proprio voluto vedere dopo i trailer che mi sembrava il cartone animato giapponese in versione live act, diciamo che se lo avesse fatto il Miike dell’epoca lo avrei recuperato ma dai wacosi no.
    Could Atlas mi ha fatto venire un terribile sfogo sui coglioni con delle pustole maleodoranti e mi ci sono volute 2 settimane di trattamento immerso in una pentola di olio in mezzo al deserto assieme ad Eli Wallach per guarire quindi proprio la sufficienza piena non gliela do.
    Per i motivi sopra elencati (soprattutto l’ultimo) direi che lascio perdere a ‘sto giro. Tra quelli che han cambiato sesso a conti fatti l’unica che mi è simpatica e Wendy Carlos.

  50. @devid: ma vedi? Tutti quelli che difendono il film originale contro l’adattamento parlano sempre di “sorpresa”. E il problema e’ che un sacco di film “originali”, questo incluso, di sorprese ne hanno meno di zero.
    Jupiter non e’ un thriller: segue una struttura vecchia cent’anni copiando e mescolando l’immaginario da opere spesso altrettanto vecchie, quando la’ fuori ci sono libri/fumetti piu’ moderni che se riadattati risulterebbero infinitamente piu’ innovativi e interessanti.
    Statisticamente puoi essere scoraggiato, ma alla fine dipende sempre da cosa adatti e come. Per farti un esempio a caso, parlando di approccio e premesse (e ignorando il fatto che purtroppo alla fine il risultato abbia bocciato entrambi i film), il remake di Robocop era infinitamente piu’ interessante e coraggioso di questo.

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