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Botte, barbe, bambole e Banshee: la serie tv preferita dai fancalcisti

Ne avevamo parlato tempo addietro all’interno di uno speciale sui telefilm da veri uomini, ma poiché chiedete al mio capo cosa ne pensa ogni secondo e terzo mercoledì del mese ed è apparentemente la serie tv più calcista tra quelle preferite dai fancalcisti, è arrivato il momento di affrontare seriamente l’argomento “Banshee”, che ci ha salutati (non un addio ma un arrivederci) proprio lo scorso weekend con uno scoppiettante (auto che scoppiano, palazzi che scoppiano, arti che scoppiano) finale di stagione.

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Nata tre anni fa, all’inizio di quel periodo d’iperattività della tv in cui, stabilita la totale superiorità morale di serie come Lost, Mad Men e Breaking Bad, anche per il più pulcioso dei canali via cavo americani era diventato più conveniente produrre la propria serie originale che dare le repliche della centomillesima stagione di C.S.I, Banshee è la prima serie originale di Cinemax, un canale super-premium di proprietà della HBO specializzato fino a un attimo prima in film d’azione e porno softcore, è prodotta da Alan Ball (premio Oscar per American Beauty e premio Occhiali Rotti per True Blood) (sì, lo so che ha fatto anche Six Feet Under, ma non stava nella battuta ok?) e scritta da un generatore automatico di luoghi comuni sugli action testosteronici.

Per non ammorbare il 98% di voi che conosce già la trama, cercherò di essere più sintetico possibile: la storia parla di un ex galeotto che per una serie di circostanze ridicole e pretestuose ruba l’identità a un uomo morto e si improvvisa Lucas Hood, sceriffo di Banshee, la tipica cittadina rurale della Pennsylvania abitata quasi unicamente da brutti ceffi e strafighe in cui ogni settimana un nuovo crimine supera in audacia e pirotecnica quello della settimana precedente.
“Hood” non sa molto sulla legge né è particolarmente ansioso di farla rispettare, non ama i poliziotti e il suo senso civico lascia a desiderare, ma ha le idee molto chiare su una cosa: non esiste problema al mondo che non si possa risolvere con la violenza.

Sono Hood, risolvo problemi.

Ufficialmente, lo show rientra nel genere action, o del crime-drama, in realtà non appartiene realmente a nessuno dei due perché li affronta entrambi con la superficialità di chi si accontenta del 6 in pagella che tanto c’ha altri cazzi a cui pensare. E questo è perdonabilissimo perché il cuore pulsante di Banshee non è né il crimine (quasi sempre ridotto a pura e semplice guerriglia urbana) né l’azione (sempre troppo teorica, studiata a tavolino, e mai davvero memorabile), ma la violenza.

A Banshee tutti menano come fabbri, quasi fosse una specie di universo alternativo dove a scuola si imparano l’alfabeto, le tabelline e il combattimento corpo a corpo, e poi col tempo si dimenticano l’alfabeto e le tabelline, così che lanciare un’ascia bipenne verso il tuo interlocutore diventa il metodo d’elezione per comunicare il tuo disappunto. Stunt e coreografie sono il suo vero biglietto da visita, tant’è che Cinemax ha avuto l’accortezza di lasciare disponibili su YouTube la stragrande maggioranza dei combattimenti che hanno reso memorabile la serie.
Tutto quello che si può mostrare viene mostrato; ogni qual volta si corre il rischio di esagerare, si esagera. Se c’è una sola possibilità che tu sia il genere di persona che si gasa guardando un combattimento senza esclusione di colpi, 9 volte su 10 ti ritroverai in piedi sul divano prima della fine dello scontro.

Cool guys don't look at uomini a cui hanno appena dato fuoco

Cool guys don’t look at uomini a cui hanno appena dato fuoco

Oh, chiariamo una cosa: Banshee è una serie di un’ignoranza senza precedenti. Io da tre anni a questa parte mi diverto come un matto ogni volta che esce un nuovo episodio, ma è anche vero che mi vergogno come un cane di dire agli amici che lo seguo ancora ─ e sono amici che guardano Survivor. Un sensuale, irresistibile groviglio di imbarazzo ed esaltazione (vedere alla voce guilty pleasure) che, ho deciso nel corso di questi tre anni, trovano una comune origine nella totale assenza di contenuti della serie e all’aderenza quasi religiosa a un’immaginario “maschile” che sfido chiunque a non trovare almeno un po’ ridicolo.
È come se i suoi autori avessero un grafico appeso al muro di cos’è un Vero Uomo™ e cosa deve piacere a un Vero Uomo™ e non intendessero allontanarsi di un millimetro da questa serie di stereotipi da bar dello sport: i protagonisti di Banshee sono uomini solitari, complessi e tormentati, stanchi e disillusi, ne hanno passate di ogni e non amano parlarne, scopano come vichinghi e sanno tutti come impugnare una pistola, sono incapaci di avere una relazione sana con una donna e vivono l’amicizia tra maschi esclusivamente sotto forma di “bere in silenzio un whisky ai due capi opposti del bancone del bar”, non hanno paura di morire perché combattono ogni santo giorno contro i loro demoni interiori e dalla terza stagione hanno anche tutti la barba.

Da oggi col 25% di manpain in più

Le donne, per contropartita, sono praticamente dei pezzi d’arredamento la cui funzione è:
– scopare;
– fare il contrario di quello che gli uomini hanno detto loro di fare, cacciandosi così nei guai e costringendo il Vero Uomo™ a rischiare la vita per salvarle;
– morire senza nessun motivo apparente se non quello di alimentare il manpain del Vero Uomo™;
– scopare.

La cura che viene messa nel mostrarne ogni settimana un minimo garantito di tette e culi (e non fraintendetemi, sono ottime tette e culi) è pari solo  all’impegno con cui la personalità di chi le sfoggia viene sistematicamente livellata in qualcosa di non più impegnativo della fantasia masturbatoria di un cavernicolo che magari non odia le donne, ma di sicuro non si è mai preso il disturbo di parlarci per più di 15 secondi.

La trama romantica

La trama romantica

Ora, io non dico che non ci sia proprio niente da imparare da questo modo di vedere il mondo, ma quando nel finale della terza stagione pure il sindaco della città tira fuori il suo vecchio fucile da cecchino e si scopre essere, pure lui, un tiratore infallibile coi nervi d’acciaio pronto a tirare fuori il suo inner badass per salvare la donna che ama presa in ostaggio dai pirati, viene da chiedersi se gli autori conoscano un solo sviluppo narrativo oltre a questo. Perché, sì, questa immobilità in Banshee è per certi versi un punto di forza – se ti piace questo genere di cose, e se guardi Cinemax evidentemente ti piace, non ci sarà un solo episodio che ti lascerà deluso, ma è anche vero che non vedrai mai su questi schermi niente di più impegnativo, più coraggioso, più inventivo di così. E alla lunga sospetto che anche per una serie come questa, il solo aspetto puramente spensierato non basterà più.

Già ora è evidente come Banshee sia privo di una struttura narrativa in grado di sostenere lo show: la terza stagione ha palesato quello che si subodorava già dal secondo episodio della prima, cioè che la serie è incapace di portare avanti una trama orizzontale – e non parlo di un mega-mistero alla Lost o un’epica del personaggio come in Breaking Bad, ma anche solo di un motivo che giustifichi le azioni dei protagonisti.
La terza stagione in questo senso è stata un disastro, due cattivi finali, il colonnello pazzo da un lato e Chayton (che ci trasciniamo fin dalla scorsa stagione) con i suoi suprematisti pellerossa dall’altro, e quindici sottotrame non sono bastati a riempire 10 episodi, portando a diluire ogni cosa in maniere innaturali e chiudere parecchia roba in modo assolutamente anticlimatico.

La narrazione va avanti per accumulo di situazioni (spesso fatte con lo stampino), con nuovi villain e nuovi alleati che si ammassano, si confondono e poi si dimenticano perché non si riesce a gestirli tutti. Uno dei momenti più alti della stagione è anche il più emblematico in questo senso: il combattimento tra Burton (il maggiordomo tutto matto del kingpin di Banshee Kai Proctor) e Nola (la sorella tutta matta dell’ex capo indiano) nell’episodio 3 è adrenalina pura, roba da venti minuti di applausi e schiacciarsi sulla fronte le molteplici lattine di birra consumate nel frattempo, ma è anche uno scontro scritto completamente a caso, senza senso e senza presupposti, tra due personaggi che non avevano nulla in comune a parte il fatto di essere diventati ingestibili perché troppo lontani dalle storyline calde, che ha come unica finalità far fuori dal cast, col botto, almeno uno dei due.

E allora, per tanto così, e lo dico sinceramente, li portiamo nel mondo di Mortal Kombat e la quarta stagione la facciamo tutta tipo torneo.
Sarebbe una figata.

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DVD-quote:

“L’8 marzo è la festa della donna, Banshee è la festa dell’uomo.”
Quantum Tarantino, i400calci.com

>> IMDb | Trailer s1, s2, s3

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78 Commenti

  1. Marlon Brandon

    Vabbè, la terza stagione non l’ho vista, me l’hai un po’ spoilerata, ma tutto sommato, come dici giustamente, non si guarda Banshee per la trama e le sorprese e i misteri celati da Under the Dome…ma per vedere violenza e sesso e personaggi assurdi col Gesù crocifisso tatuato sulla schiena…la cosa più ridicola è che io ho cinemax a casa, ma quello di Singapore, ergo è tutto censurato a bestia e quindi devo ricorrere ancora una volta ai bravi taroccatori cinesi con cui godermi tutta la stagione in panciolli e senza perdermi uno schizzo di sangue!

    Sono curioso anch’io di dove andrà a parare…ma intanto me la godo!

  2. Per me il modello di riferimento di Banshee e anche quello che dovrebbero tener presente coloro che vi si accostano per non crearsi aspettative errate è HAZZARD, cioè Banshee in soldoni è un Hazzard di menare, sparare e scopare.

    Ci sono tramine orizzontali ma come ha scritto il buon Quantum sono risibili, il focus appunto sono i casini sempre nuovi che in ogni puntata capitano nella contea in cui – a parte brevissimi excursus fuori – tutti i personaggi sono condannati a restare. Tra l’altro ora che ci penso, in un certo senso, la dinamica di fondo tra Hood e Proctor è molto simile a quella tra i cugini Duke e Boss Hogg.

    L’episodio bello di Banshee è quello dove ci sono ALMENO uno/due fight decenti, una/due scopate decenti, muoiono sparati un minimo di 5 cristiani e ci sono spacconate/buffonerie godibili di contorto. E l’episodio bello – tolta una sciagurata svolta drama-poetica nella 2a stagione, per fortuna corretta nella 3a – fortunatamente è quasi la regola.

    Quindi per me questa è la vera e giusta celebrazione dei telefilm truzzi anni ’80, dove fottesega della continuity ma ci si ritrova per far macello a caso 45 minuti e apposto così, con in più il meglio della truculenza da dtv (alcuni fight sono degni di Undisputed 3, vedi Hood contro il fighter MMA nella 1a stagione), softcore importante e ignoranza a mazzi che ti ci affezioni subito.

    Poi se volete proprio una continuity orizzontale più solida consiglio Spartacus, che a essere onesti ha anche picchi di violenza, gore e sesso mediamente più spinti. Per il calcista imprescindibili entrambe, comunque.

  3. antuana

    e lo sarà
    Una fottuta Royal rumbble.
    Police vs Nazi vs proctor vs Hood
    Chi resta in piedi vince e la chiudiamo!
    Ole!

  4. Tanto han rotto le palle a Nanni su FB che alla fine l’han convinto a coprirla:D

  5. LordBaygon

    Ho iniziato da poco a vederlo, e se le premesse son queste di sicuro non lo mollo! :)

  6. Non sono riuscito ad andare oltre la prima stagione; quoto in toto la recensione: troppo stantio e troppo compiaciuto. A confronto il Freccia Verde di Arrow pare Amleto!

  7. TheWill

    Vi leggo da un sacco di tempo ma non ho mai commentato. Oggi ho voluto farlo perché adoro Banshee. E sono in parte d’accordo con quello che scrivete. La prima stagione è un eccesso continuo e un inno alla tamarraggine e va bene così.. Ma dalla seconda secondo me queste caratteristiche vengono affiancate anche da una scrittura più consapevole, niente Sopranos o brba per carità, ma una trama comunque ben costruita. E comunque personaggi come Rabbit o Proctor non sono niente male, quest’ultimo soprattutto. In questo momento guardo poche serie, ma Banshee per me è la migliore in onda. È divertentissima, eccessiva ma anche interessante. Dal punto di vista della trama la miglior stagione è la seconda per me (truth about unicorns?), quest’ultima non è riuscita a trovare un modo per unire armonicamente tutte le storyline, ma è stata una bomba lo stesso. Lo scontro Burton/Nola è ai livelli di Ana/tizioucraino. Unico vero difetto della terza? Troppa poca gnocca,troppe poche tette, questo si. Insomma adoro Banshee perché non vuole essere più di quello che è, cosa che troppe serie vogliono fare, evitando di risultare noiosa o fastidiosa e divertendo un casino per tutta la sua durata. Ho paura che la quarta sarà l’ultima stagione, già sono in lutto

  8. io ho visto solo la prima stagione (aspetto la messa in onda in italiano), ma e’ l’unica serie delle tante che vedo della quale aspetto con ansia la messa in onda di nuovi episodi.
    Mi ha vinto con il combattimento tra Hood e il picchiatore/violentatore di donne del terzo episodio. Un combattimento da strada cosi’ in un telefilm non si era mai visto, e francamente ultimamente non si vede mai neanche al cinema.
    Poi Antony Starr ha quello sguardo allucinato perfetto per il ruolo.
    Gia’ nella prima stagione la trama orizzontale e’ ridicola, quindi non mi aspetto molto di piu’ che botte: se la serie riuscira’ a darmi botte per 7 (o giu’ di li’) stagioni per me va bene.

  9. Cologno Noschese

    Va presa così senza fare troppi paragoni e godendosi gli scontri volutamente eccessivi.
    Fra parentesi, quante volte in un film quando un maschio e una femmina fanno a botte avete visto vincere l’uomo?

  10. Se la scrittura è effettivamente ridicola, io spenderei però due parole in più sulla regia che è tra le più sperimentali ed esagerate della serialità attuale. Giusto le prime cose che mi vengono in mente:
    – L’attacco alla chiesa del finale della seconda stagione (citazioni dirette o inconsapevoli di John Woo?)
    – Il combattimento “a livelli” del Casinò stile videogioco, con lunghi piani sequenza (2° Stagione).
    – La scena del cecchino del campo di grano (credo 2° stagione)
    – L’heist del caveau di Camp Genoa, ripreso con delle GoPro (3° stagione)

    Insomma, serie sì ignorante, ma da apprezzare ce n’è, e non è solo la quantità di testosterone, ma una certa tecnica.

  11. Rocco Alano

    Mi piace che non si è tolto neanche il farfallino per mandare al camposanto la zoccola.

  12. Vedo pochissime serie ma Banshee è davvero quella che seguo con più piacere.
    E infatti sono assolutamente in disaccordo con questo pezzo come mai credo di esserlo stato. Forse solo per il pezzo su Prometheus.

    Che poi voglio dire, quando Banshee prova altre strade stona terribilmente. La puntata della seconda stagione in cui Hood e la Ana vanno nella casetta piccolina in canadà è totalmente gratuita, buona solo per chi si vergogna di divertirsi a vedere gente che quando non si prende a legnate chiava.
    Dalla prima stagione, al contrario di quanto viene scritto da Quantum, personalmente ho notato una maggiore capacità di usare le trame orizzontali e i personaggi secondari.
    Infatti la terza stagione anche se non ha tanta figa come ne aveva la prima è comunque strutturata meglio.
    A livello di regia (aspetto totalmente ignorato, manco fossimo in presenza dell’ennesima rom com), oltre alle cose sacrosante dette da Rizar aggiungerei la puntata della terza (mi pare la 5) che prende Distretto 13: le brigate della morte e lo condensa in 50 pazzeschi minuti di assedio, carisma e morte.
    Mi domando perché dovrei vergognarmi di dire agli amici che seguo una serie del genere.

  13. @cologno noschese, ti consiglio questo:

    http://www.i400calci.com/2013/01/martial-militia-killem-all/

    @rizar, pillole: penso che il problema di Banshee non sia la tecnica di regia, ma la mentalita’ DAMSiana con cui viene applicata.

  14. Rocco Alano

    Poi, scusate, c’è un Mr Rabbit come su Utopia!

  15. Lars Von Teese

    scusate ma non capisco come mai non sia ancora stato detto che quel culo resuscita i morti

  16. Cologno Noschese

    @Nanni Cobretti: Sì sì, lo conosco, l’eccezione che blabla.

  17. @Nanni: non voglio nascondermi facendo il finto tonto, ma davvero a cosa ti riferisci in concreto con la mentalità Damsiana. Intuisco non sia un complimento, ma i termini mi sfuggono.
    Se mi dai una definizione accessibile anche a me che non ho letto Bazin magari posso rispondere.

  18. LeleSo

    Ah beh dai, le donne sanno menarsi anche loro come fabbri in Banshee comunque.
    Ad avercele più serie come questa…comunque che il sindaco fosse un tiratore veniva detto spesso anche in passato. Che potevano gestirsi meglio il finale della storyline di Chayton è un dato di fatto, sfortunatamente. Che poi è una delle poche cose che mi sento di criticare alla terza stagione.

  19. @pillole: ma molto volentieri. Con la premessa che ho visto solo la prima serie, quindi magari il discorso in seguito migliora, ci sono svariate occasioni in cui le tecniche registiche sembrano puramente fini a se stesse, fredde e decontestualizzate. Penso anche a scene tipo la scazzottata uomo/donna che sta nel penultimo episodio (ho gia’ dimenticato chi sono i personaggi). Sembra sia stata pensata da uno che ha detto “ora facciamo lo scontro mixed piu’ lungo della storia della tv” puramente per il gusto di farlo, senza costruzione, senza empatia, in un contesto in cui non sono riusciti a stimolarti particolare interesse nemmeno per il protagonista della serie, puramente per finire nel guinness dei primati o che ne so. E allora in generale preferisco cose tipo l’A-Team, che sono grezze e ignoranti finché volete ma hanno cuore e carisma e trasudano vera passione per il genere, perché altrimenti il rischio e’ che si inizia cosi’ e si finisce a girare stronzate tipo Shoot’em Up che sono solo una grossa strizzata d’occhio con qualche sparo di contorno, e poi una mattina ti svegli e sulla locandina del tuo nuovo film c’e’ scritto “Alejandro Inarritu presenta”. E Banshee me lo guardo – volentieri, eh, mi pare di intuire che non abbia concorrenza oggi in tv – con l’avanti veloce tra una scazzottata e l’altra, o magari faccio addirittura prima a vedere i clippini su Youtube.
    Ma di nuovo, per quanto ne so potrebbe essere solo un problema della prima serie, e Quantum mi ha appena convinto a dare una chance almeno alla terza.

  20. Rocky Escobar

    Serie ignorantissima e pg piatti/stereotipati al massimo…ma che divertimento le botte e le mazzate (e anche la gnocca si dai ammattiamolo)

    una roba tipo Burton vs Nola è stata EPOCALE

  21. Rocco Alano

    Però scommetto che le donne che menano uno poi se le immagina mangiare le passere di quelle remissive. Il che è decisamente maschio!

  22. vespertime

    @Nanni c’è da dire che dalla seconda stagione la regia cambia un bel po’ così come anche la scrittura. Motivo per cui la seconda stagione è stata la più debole. Tentano di dare una parvenza di serietà e cultura alla serie abbandonando un bel po’ la violenza per dare spazio a gente che pensa, gente che parla, montaggi alternati, movimenti di camera “artistici”. La serie ne guadagna in qualità visiva ma ne perde in tutto il resto. La seconda stagione è infatti stata criticata per questo, perché sembrava che si vergognassero di cosa fosse Banshee e volessero elevarla a qualcos’altro. Banshee non è i Sopranos, non ha bisogno di voli pindarici ne di episodi esistenziali (pillole citava bene quell’episodio la con Hood è l’ex moglie che parlano E BASTA per la quasi totalità dell’episodio). Fortunatamente con la terza stagione la produzione deve aver capito cosa voleva il pubblico e ritorna a fare quello che sa fare, botte e scopate. Si porta dietro un po’ di buona regia dalla stagione precedente e ritorna per accumulo con ottimi picchi (l’indiana e Burton che si menano, la casa mobile sul camion, distretto 13) alzando si il WTF (improvvisamente tutti sono dei capi a tirare schiaffi) ma facendo anche più attenzione alla tecnica. Se nella prima stagione le mazzate erano molto più da bar nella terza ho notato un attenzione in più. Ovvio, non stiamo guardando The Raid, però i fight sono più “coreografati”, basti vedere il pluricitato scontro tra l’indiana e Burton, con tutti quei passaggi dentro e fuori dall’auto.
    Sinceramente neanche io mi vergogno di dire a chiunque che guardo Banshee e anzi, conosco anche delle donzelle insospettabili che ne vanno pazze per via del suo essere spudorato anche nei cliché, che piacciono proprio in quanto tali.

    Detto questo definire Burton un personaggio che non interessa a nessuno è quantomeno azzardo. Per me è uno dei pilastri della serie e devono averlo capito anche loro visti i timidi accenni alla sua storia personale di questa stagione.

    Pur non essendo di certo la serie della vita, se approcciata nel modo corretto Banshee è una delle cose più divertenti che un fancalcista potrebbe trovare in televisione.

  23. Giorgio Clone

    A me piace Banshee per la quantità di figa paurosa e che mi sogno anche la notte. Botte e esplosioni sono un piacevole contorno a questo.

  24. Schiaffi

    Premettendo che la stagione 3 è stata una bomba assurda, quella precedente invece ha incredibilmente fatto cagare a spruzzo. Questo anno d’attesa sarà triste e lungo…

  25. @vespertime: era bene o male quello che volevo sentirmi dire, grazie. Mi butto sulla terza serie e spero di ritrovare un po’ di fotta.

  26. Kurtz Waldheim

    Come gia’ accennato da verpertime, anche io vorrei sottolineare che ho scoperto che Banshee piace parecchio anche a un sacco di donne (moglie compresa !) e questo e’ un miracolo che dovrebbe far pensare. Mettere insieme violenza spudorata, sesso, bei manzi, gnocca esagerata (ma quanto e’ figa qui Lili Simmons ?? Al punto che fa arrabbiare come sia stata sottoutilizzata in True Detective) con una storia esile finche’ si vuole ma che ti fa comunque venire sempre voglia di vedere l’episodio successivo … che cazzo volete di piu’ ? Il montaggio analogico ? La carrozzella del bambino ? L’introspezione psicologica ? E poi in ogni caso la trama sara’ pure “ignorante” e molti personaggi appena abbozzati, ma ci sono anche personaggi a cui ti affezioni (la poliziotta, il barista, e sopra a tutti Kai Proctor che con la sua espressione pietrosa riesce comunque a trasmettere piu’ dell’intero cast di Avengers). Se non amate questo vi meritate Arrow e Flash tutta la vita.

  27. BellaZio

    La terza si salva con gli ultimi 3 episodi (dove succede più o meno tutto e si intravede la direzione futura con la genesi di Hood), per il resto è sciattina effettivamente (riempita di flash back delle stagioni precedenti per tutti i primi 6 episodi, messi lì chiaramente per arrivare a 50 minuti), comunque sempre godibile. Gli sviluppi futuri sono nazi e backstory dello sceriffo, finché ci son botte comunque si guarda più che volentieri.
    La seconda stagione a me non è affatto dispiaciuta, questa terza secondo me è girata peggio (un sacco di quelle cagate da videoclip metà anni 90 se le potevano risparmiare) e pure scritta peggio (in tutta la prima metà non va da nessuna parte mentre almeno la seconda aveva una direzione più chiara).

  28. vespertime

    @Kurtz la Simmons appena comparve in True Detective pensai “ORA ESCE LE TETTE COME LA DADDARIO”. Poi scomparve per ricomparire per pochissimo solo per mostrarle.

    Mi stupisce sempre molto la carriera di Ulrich Thomsen (Proctor). Si fa conoscere con roba tipo FESTEN di Von Trier o i film di Susan Bier alternadosi tra Hitman, Centurion e Banshee. Apprezzo questo suo Non-Snobbismo.

  29. vespertime

    @BellaZIo ma nella seconda non succede NIENTE. In questa terza a metà stagione è già successo Nora/Camion/Distretto 13. Che serie hai visto?

  30. @Nanni: ho capito cosa intendi. Però su questo punto mi sembra che la situazione sia migliorata, anche perché la serialità è entrata più in profondità nelle varie puntate.
    Lo scontro già citato fra Nolan e Burton è emblematico. Non è vero che quelli sono personaggi di cui non frega un cazzo, almeno io l’empatia l’ho provata.
    Poi magari è anche un limite mio che ho visto poche serie tv, ma davvero non so come si possa temere che sia Banshee a creare l’humus per Shoot em up. È vero che qui siamo nel campo dell’eccesso, ma non mi pare che si usi la violenza per disinnescarne la portata.
    Una cosa del genere casomai viene fuori dalla roba Marvel, ma qui proprio non la vedo.
    Probabilmente però è un limite mio.

  31. armando

    @Kurtz Waldheim

    applausi

  32. BellaZio

    @vespertime
    Ok, ma non si procede. Succedono tante belle cose che non servono allo sviluppo della storia (lo scontro indiana-Burton è magnifico ma fine a se stesso, in fin dei conti Nola doveva essere eliminata perché si erano resi conto che non serviva a un cazzo come personaggio), tutto ciò che serve allo sviluppo della storia è negli ultimi 3 episodi, nella seconda la trama orizzontale era superficiale, semplice ma forte (a voi questo ha dato fastidio mentre a me questo è piaciuto), aveva una direzione globale. Comunque è una stagione da 7 pieno, mentre la prima è un bel 9 e la seconda un 8 per me.
    Alla terza rimprovero un Proctor (di gran lungo il più figo del villaggio), sacrificato in un angolo a pregare per troppo tempo e l’indiano grosso gestito male, per fortuna sono arrivati gli ultimi 3 episodi.
    @Kurtz
    In True Detective nessuno conta un cazzo tranne loro due. Per questo True Detective è una enorme, esteticamente perfetta, sola.

  33. @pillole, un unico potenziale equivoco: io non parlo dello scontro della terza serie fra Nola e Burton, parlo di quello della prima serie fra la tipa che si scopa il protagonista e il suo fratellastro russo, che l’unica cosa che comunicava era “guardate come lo stiamo tenendo lungo!!!1!”. La prima serie mi ha dato l’impressione di una cosa pensata a metà che procedeva di inerzia fra un lampo di creatività teorico e l’altro, incurante di un protagonista carismo-leso che fa il duro ma ha la fazza di uno che da giovane prima di radersi il ciuffetto era nella cumpa di Beverly Hills, e sostenibile solo per le occasionali scene azzeccate per davvero (tipo il personaggio dell’albino).
    Comunque di nuovo, mi avete convinto che poi migliora e ora mi ci metto.

  34. vespertime

    @BellaZio si, ma come ho detto è nelle situazioni da accumulo che Banshee da il meglio. Per questo la seconda per molti è la più debole. Rallenta tutto perché vuole “la trama” e l’introspezione. Per me non era malvagissima ma non era Banshee, era un altra cosa rispetto a come l’avevano venduta con la prima stagione. Se la tua stagione preferita è quella forse mi farei due domande su che serie tu vorresti vedere. Non perché tu chieda qualcosa di male ma semplicemente non credo sia il posto giusto dove guardare. Banshee è una serie di cliché e la recensione lo dice benissimo MA è proprio quello il bello a mio avviso. Non l’ho mai davvero presa sul serio neanche per un secondo e sono contento quando ragiona per eccesso. In Banshee vale tutto. Nelle prime stagioni ci si diceva “mancano solo i nazi” e sono arrivati anche quelli. E’ il suo bello.

  35. @BellaZio: scusa, ma che cazzo dici?

    SPOILER

    SPOILER

    Cioè il fatto che alla poliziotta venga svitata la testa non fa proseguire la trama? Il fatto che Ana chiavi il generale è una cosa gratuita? Nola che viene ammazzata non spinge una pallina su un piano inclinato? Boh, tieniti Hood e Ana che guardano il loro sogno d’amore tramontato. Minchia 50 minuti a spiegare una cosa ovvia.

    @Nanni: sì ok, parli del fight della prima serie, ma lo vedo comunque lontano da una presa in giro ironica.

  36. vespertime

    In difesa dei detrattori mi viene da dire che una serie impostata in questa maniera non so davvero quanto possa durare. Il suo andare per eccessi, con questa struttura, sono sicuro verrà a noia o per la ripetitività o per la mancanza di idee ma fino a che c’è n’è è ok.

  37. Steven Senegal

    aggiungo ai punti di dissenso già portati da pippole e vespertime anche quel passaggio sulle donne della rece che francamente boh.
    Non che ci tenga particolarmente ma

    SPOILER per i poveri che sono ancora indietro.

    ma per esempio quella rottura di coglioni di Ana che mena come e più di un fabbro e per esempio uccide il colonnello Unisol dopo avergli pure dato una serie di mazzate.
    Per non parlare dell’indiana bona uccisa da Burton lo sminchiato matto (vero e proprio idolo della serie cui hanno dedicato il gesto da fanservice più pretestuoso che ci sia, quindi che nessuno ci tenga, di nuovo boh)
    La stessa Rebecca abbandona la sua immagine di amish incestuosa e confusa per introdurre a caso alcune delle mafie che ancora non avevano pensato di utilizzare nella serie.
    Per quanto riguarda le stagioni la 2 può pure piacere ma semplicemente non è Banshee e ha un villain – rabbit – che è un vero e proprio brodo allungato che doveva crepare già nel finale della 1°

    Più in generale, oltre i pregi che tutti conosciamo, apprezzo tutta una serie di personaggi iconici che il 90% dei film oramai si sognano tra albini gay, maggiordomi eunuchi matti, indiani leghisti sovrannaturali, bei giovanotti galanti nazi, transgender sboccati ed hacker… to’ e pure quel tristone di hood sempre vestito da sonny bono piuttosto che in divisa
    ok, sono talmente esagerati che, ha ragione la rece, ne verrebbe fuori il vg definitivo- Però questa è l’ignoranza fatta a serie, ha ogni tanto delle finezze tecniche che ti dici “uela e chi se l’aspettava da uno show così grezzo” ma soprattutto è il meglio che l’entertainment possa offrire in questo periodo e specie a cadenza settimanale

    digli vaffanculo oh

  38. AssassinoSentimental

    Chiedo scusa, ma qualcuno, per l’amor di Dio, sa quando daranno la seconda stagione su Sky? Sono bloccato alla prima e non ho una, dicasi una, possibilità di andare avanti. E questo mi impedisce la lettura della recensione!

  39. Schiaffi

    Ma che poi nella s02 la trama orizzontale o come si chiama cos’era? Ancora gli ucraini? La figlia mentecatta coi problemi in famiglia? Hood che compra casa? Tutti argomenti interessantissimi…
    E cmq il fight con l’indiana è una bomba indiscussa anche se secondo me il topo è quello vs proctor nel night con l’orecchio che gli fischia a caso

  40. @pillole: non e’ la presa in giro ironica ma e’ lo stesso tipo di distacco dalla materia. A me e’ sembrato di vedere una roba fatta da uno che imita il genere action ma che in realta’ non se l’era mai cagato fino al giorno prima e l’unica cosa che ha capito e’ aumentare le scazzottate di volume. Meglio che niente, oh, soprattutto se non c’e’ nient’altro da guardare, ma finché non vedo questa benedetta terza serie io lo guardo come si guarda quel tizio con le rughe che si e’ seduto nel banco in terza fila e continua a parlare gggiovane anche se hanno capito tutti che e’ della narco.

  41. BellaZio

    @Assassino
    Boh, forse su Sky Atlantic.
    @vespertime e pillole
    Non ho detto che la seconda è la mia preferita, ho detto chiaramente che la mia preferita è la prima e che ho preferito la seconda alla terza. Secondo me la seconda aveva un bel ritmo, la terza, tranne la seconda metà, no. Ho mai detto che il mio episodio del cuore sia quello della casetta in campagna? Non mi pare, l’ho detestato pure io. Ho detto che la terza è una merda di stagione? No, ho detto che mi è piaciuta di più la seconda per larghi tratti. Se per questo non merito di continuare a guardare Banshee per voi due me ne sbatto, continuo comunque.
    Continuo a pensare che nella prima metà della terza stagione si navighi a vista, poi si inizi ad avere una direzione più precisa. Anche perché è da metà in poi che vediamo un po’ di backstory di Burton, di Hood, di Job. Se volete potete negare che la prima metà sia zeppa di flashback delle stagioni precedenti assolutamente gratuiti, ma fatto sta che ci sono e di eventi che portano avanti la vicenda ce ne sono un paio, perché fino all’uccisione della poliziotta si navigava a vista. Ana scopa il colonnello dall’episodio 1, prima di studiare il colpo, alla fine mente sapendo mi mentire: se lo chiavava perché gli piaceva non per il colpo.

  42. vespertime

    @BellaZio si ma il tuo “navigare a vista” è il mio “accumulare situazioni”. Non ho certo detto che non sei degno, ho solo detto che se cerchi determinate cose da una serie tv non stai guardando nella direzione giusta. Ci sta tutto. Per il resto si, la terza stagione va di accumulo di situazioni per poi tirare le fila e costruire una storyline più definita nella seconda metà, ma mi pare che lo facciano un sacco di altre serie e non capisco quale sia il problema. Come ho detto non è i sopranos, non è true detective, la narrazione è palesemente un pretesto.

  43. BellaZio

    @vespertime
    Banshee è comunque una delle robe migliori in tv, sia chiaro, la terza come la prima o la seconda cagano in testa al 90 per cento del guardabile in tv (di quelle in atto calciste se la gioca solo con GoT), non essendomi dispiaciuta la direzione narrativa della seconda me l’aspettavo più definita anche nella terza, anche perché poi lo diventa pure nella terza eh… Mi ha un po’ rotto le balle la prima metà, se non l’avessi guardata tutta di filato forse avrei mollato ai primi 4 episodi, dico solo questo.
    Ps. pure sta stagione c’ha il suo episodio introspettivo del “cosa sarebbe successo se…” non avesse ucciso lo sceriffo (il 6), e pure quello lì è un po’ pesantino…
    Pps. I Nazi appaiono nella 2 per la prima volta e uccidono il nero, non sono una novità di questa stagione.

  44. vespertime

    @BellaZIo si i Nazi si però era una parentesi. Ora pare vogliano aprire una storyline tutta loro con cose matte! L’unica parte noiosa secondo me è l’episodio dopo “Distretto 13”. Troppi piangini e lungaggini.

  45. @BellaZio: ma sei pazzo? Ma ti pare che ora mi metto a dare i patentini su chi può e non può guardare Banshee? Non ho parole.
    Visto che ti sei impermalosito tanto ti traduco quello che ho scritto più su:
    “Per me hai torto. La seconda stagione non è affatto la migliore delle tre fino ad ora trasmesse, anzi risulta in molte sue puntate fuori luogo. Non è una merda perché più o meno chiavate ed uccisioni la mantengono a galla, ma è la peggiore.” Detto questo è ovvio che puoi continuare a guardarla e a pensarla come ti pare. Non facciamo i ridicoli dai.
    Poi è vero che anche la terza ha il suo episodio introspettivo, ma dopo che è successo il finimondo. Ovvio che devi fermarti almeno una puntata e riposizionare le pedine sullo scacchiere.

  46. Tanto lo sapete, no, che la vera serie da maschi è Sons of Anarchy, vero?

    Also: è bellissimo veder litigare veri uomini su una serie da veri uomini.

    E sì, sarebbe fantastico se scriveste più sulle serie.
    – the amazing spiderman
    + justified

  47. Rizar

    Non capisco perché soffermarsi su se sia meglio la seconda o la terza stagione. Forse a livello di trama e scrittura la seconda è più coerente ma troppo pretenziosa e noiosa, mentre la terza è più frammentata ma più spaccona e calcista, però se contemporaneamente usiamo il mantra “non è i Soprano” ci contraddiciamo. Per via di tutta una serie di scene epiche per me la seconda stagione non è saltabile. Per gli sbrodolamenti si può sempre mandare avanti in 4x.

    +1 per chi cita Justified (che però azione zero, è tutto basato sul badassismo del protagonista)

  48. Rizar

    E comunque si va bene lo scontro Burton vs Nola, ma la cazzo di rapina a Camp Genoa cosa non è?!

  49. Marlon Brandon

    Va beh, i400calci dovevano sapere che da oggi usciva la stagione 3 in tutti i migliori spacci di dvd, e quindi corro subito a spararmela nonostante gli spoileroni…

  50. Ho mollato banshee all’episodio già citato della casetta demmerda in campagna con gli unicorni che fanno “ciao”, avevo il cuore infranto e una delusione fortissima dopo l’illusione con l’incredibile piano sequenza nel casinò e visto che con la prima stagione mi ero a dir poco esaltato con proctor e l’albino, con quell’onestà e generosità nel farci godere di botte e poppe mai vista…tutto perduto.

    Poi ho voluto dare una chance alla terza e cazzo siamo tornati su grandi livelli, puntate come la terza e l’omaggio a distretto 13, le solite scelte di sceneggiatura a caso che ti fanno commuovere e una voglia di sperimentare secondo me unica al momento nel panorma televisivo. Penso sia per questo che dispiace sentire critiche (seppur comprensibili) verso un prodotto che dobbiamo solo ringraziare per farci divertire senza spaccarci i maroni con intrighi fantasy della menghia.

    Ps: Se volete una serie da uomini con una coerenza degna e che ti incolli allo schermo a guardare gente che parla per la maggior parte del tempo allora JUSTIFIED

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