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EROI: Milla Jovovich

Nella vita di ogni uomo è la risorsa più scarsa in assoluto, al cinema ce n’è quanta ne vogliamo. Non è quindi per come appare che Milla Jovovich si è meritata questo post e il ruolo che occupa con gioia (di tutti) da 18 anni a questa parte, cioè quello della regina dell’action movie di serie B. Più di Gina Carano (oggi), di Michelle Rodriguez (ieri), di Sigourney Weaver (l’altro ieri) o di chiunque altra abbia sostenuto un ruolo d’azione al cinema Milla Jovovich ha dedicato una carriera al B movie con un impegno e una capacità di comprendere cosa conti in questi film che è unica. Tra 50 anni quelli tra di voi che saranno ancora vivi (probabilmente pochi) si guarderanno indietro disprezzando il cinema del 2065 mentre ripensano ai grandi film di inizio millennio, e al sol vedere un frame con Milla Jovovich esclameranno davanti ad annoiati nipoti: “Che attrice! Ne capita una ogni milione!”.
Io questo ve lo dico oggi.

L'argomento di oggi

L’argomento di oggi

Qualsiasi possibile critica alla sua presenza sullo schermo è pura idiozia, tanto più se si sofferma su dettagli assolutamente secondari come le capacità recitative. Milla Jovovich è. Come i migliori attori del cinema d’azione lei non ha bisogno di sofisticate interpretazioni o complesse immedesimazioni, la sua presenza è talmente potente da valere qualsiasi diploma di qualsiasi scuola. Ha fatto la modella per anni come se fosse un hobby, andando sul sicuro, mentre al cinema accettava i ruoli più assurdi che nessun’altra attrice avrebbe valutato seriamente e li interpretava con convinzione e impegno. Il suo corpo è amato da ogni obiettivo, sia le macchine fotografiche che le macchine da presa che le videocamere, le sue espressioni sono sempre le medesime ma i suoi movimenti, una volta ripresi, diventano poesia, coordinati o scoordinati che siano. Ha un atteggiamento verso la finzione e i ruoli che altri riterrebbero ridicoli che da solo renderebbe guardabile anche il film peggiore. Anzi già lo fa. Continuamente.

Non tutti sanno che: arrivata in America a 5 anni Milla Jovovich dichiara di aver avuto grandi difficoltà a scuola, tutti la prendevano in giro perchè era russa e non si è mai sentita accettata da nessuno. A 15 anni era così. Non accettata

Non tutti sanno che: arrivata in America a 5 anni Milla Jovovich dichiara di aver avuto grandi difficoltà a scuola, tutti la prendevano in giro perchè era russa e non si è mai sentita accettata da nessuno. A 15 anni era così. Non accettata.

Ovviamente la sua carriera non nasce nel cinema d’azione, sarebbe stato chiedere troppo, anche se il casino ce l’ha nel sangue: il nonno paterno era un militare serbo che finì in galera per non aver testimoniato contro un amico in un caso di oro trafugato dai militari (e da lui scoperto), il quale in seguito a questi eventi scappò a Kiev (fregandosi il suddetto oro); il padre invece è stato in galera per truffa alla fine degli anni ‘90, quando la figlia lavorava ad altissimi livelli ed erano benestanti. Proprio in quegli anni anni la carriera di Milla Jovovich era nella fase “generica”: ruoli dimenticabili che non le rendono giustizia, da Ritorno alla Laguna Blu poi Charlot – Chaplin fino a La vita è un sogno. Tutta materia in cui non emergeva ma bensì si perdeva, una fra tante. Registi che non la capiscono, la dirigono in film nei quali è totalmente fuori posto. Ci vuole Besson, uno che se l’è sposata, per capirne la forza. Da Il quinto elemento nasce tutto e comincia a morire l’equivoco della “recitazione”. Non serve una laurea per capire che è lei la parte migliore del film, la maniera in cui si muove in un lungometraggio nel quale le battute contano molto meno dei salti e degli spari. Quel fisico secco conferisce subito un’idea di potenza, quel volto, anche solo in primo piano, parla di violenza e non di amore, i colori finti dei capelli non sembrano trucco ma il massimo del naturale addosso a lei.
Dopo di questo verrà il “film da moglie di regista” ovvero Giovanna d’Arco, che se pure è difficile definire d’azione ha comunque diverse sequenze di grande movimento in cui Milla dà il suo meglio (gli assurdi primi piani in carica, a cavallo con obiettivo deformante) a confermare queste intuizioni: recitare no, muoversi e creare movimento urlando e facendo casino sì.

Viene bene con ogni arma

Segni particolari: viene bene con ogni arma

A quel punto sono passati 8 anni da quando è comparsa sulle scene e finalmente comincia a farsi strada l’idea, nella testa dei produttori e in quella della stessa Milla, che forse è questo tipo di cinema quello a lei più indicato. Chi aveva un po’ di occhio poteva capirlo da come la sfrutta Ben Stiller in Zoolander, affidandole un ruolo geniale da villain di una parodia di un action movie, una parte sopra le righe che rimane tra le migliori della sua carriera, una figurina completamente diversa dal resto del film: una specie di action woman che non fa niente in un film puramente comico, plausibile anche con un trucco senza senso. In queste condizioni Milla Jovovich funziona. Sempre. E quando lei funziona i film funzionano intorno a lei. L’avete visto I tre moschettieri? Vi siete resi conto che di tutto quel cast solo lei, mentre salta e mena con quel parruccone, ci crede davvero e di quanto ciò faccia la differenza? A quel film assurdo che mette Dumas in steampunk e fa cinefumetteria da 4 soldi lei ci crede e le sue scene hanno tutto ha un altro ritmo. This is Jovovich.
Avessimo un esercito di attrici con questa predisposizione d’animo e questa fiducia nell’action il cinema di serie B sbancherebbe.

Ed è comunque la cosa migliore del film

Ed è comunque la cosa migliore del film

Se nella prima parte della sua carriera regna l’indecisione, nella seconda (dal 2002 in poi) i film sono sempre meno e sempre più disperati, accetta una valanga di progetti senza senso nei quali spesso è davvero l’unica a pensare che possano averne uno. Interpreta Ultraviolet, che nessuno ricorderebbe (e forse nessuno davvero ricorda) non fosse per lei, è la protagonista dell’incredibile thriller .45 come dell’inclassificabile Il quarto tipo (a cui credeva tantissimo senza nessuna apparente ragione). Si dedica anche a poche commedie, di cui una russa dalla locandina degna di un arresto immediato, senza processo (Vykrutasy, anche noto come Lucky trouble), e altre mai uscite da noi più qualche thriller, ma non molto, non fa nemmeno più la comprimaria. Nella seconda parte della sua carriera ogni altro progetto che non sia Resident Evil sono scarti che accetta malvolentieri.

Vilipendio

Lo spreco

Impensabile immaginare questa saga senza di lei e impensabile immaginare lei senza di essa. Paul W. S. Anderson, un altro che se l’è sposata (solo chi ce l’ha in casa la capisce davvero), la mette al centro di tutto e decide di non farla ruotare dentro al film ma di far ruotare il film intorno a lei. Ne esce un’ode meravigliosa al B movie che altrimenti si sarebbe persa in un mare di film simili. Cinque lungometraggi, più un sesto in arrivo, che quando diretti dal migliore degli Anderson (tutti tranne secondo e terzo) azzeccano il mix giusto tra esagerazione e ritmo, cinema coatto e forza fisica, proprio perchè partono da Milla Jovovich e finiscono su Milla Jovovich. Chi ha visto l’ultimo (Retribution) lo può intuire anche solo dalla stupidissima e divina sequenza iniziale, tutta latex e sfondo bianco, ralenti e facce da Jovovich. Ha 38 anni ma è ancora ineffabile.
Più passano gli anni, meno è probabile vederla in ruoli d’azione e più ognuno di questi è una benedizione. Solo lei deciderà che fare, se continuare, smettere o darsi ai filmetti che fanno tutte le altre, quelli in cui, quando ti capita di vederla, speri sempre che alla minima smorfia arrabbiata tiri fuori un Uzi, faccia partire una rissa o assesti una capocciata per dare di colpo un senso a tutto quanto.

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59 Commenti

  1. John Blacksad

    “Interpreta Ultraviolet, che nessuno ricorderebbe (e forse nessuno davvero ricorda) non fosse per lei”
    In realtà quel film ha quantomeno il pregio di avere ispirato una serie anime
    molto bella, scritta e diretta dalla buonanima di Osamu Dezaki
    (Rocky Joe, Golgo 13, Space Pirate Cobra, Lupin III, Lady Oscar)
    http://www.animeclick.it/anime/Ultraviolet+Code+044
    http://myanimelist.net/anime/4264/Ultraviolet:_Code_044/
    https://www.google.it/search?q=ultraviolet+code+044&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=RIwAVZL6MI3taMOfgdgN&ved=0CAcQ_AUoAQ&biw=1440&bih=741

  2. Marlon Brandon

    @bella zio, stavolta hai lanciato una provocazione mica male….la milicevic o come cavolo si chiama gia’in Banshee e’ di gran lunga la meno gnocca…anche se ricordo che da giovanissima recitava in una serie che si chiamava credo “the mind of the married man” ed era molto piu’ conturbante. Adesso mi sembra veramente una della mafia serba, ma sesso zero…

  3. Steven Senegal

    Bel trollaggio bella zio, quella là a) non è bona manco per niente b) è un donnone nasona sempre coi capelli sporchi c) la sua storia e gli scazzi in famiglia hanno annoiato fino a far addormentare la gente per colpa di figlia anch’essa coi capelli sporchi, il marito cornuto e il figlio disabile.
    Per tutto il tempo ha sottratto tempo prezioso al vero protagonista della stagione: l’indiano con la voce di megatron (cit. Schiaffi), morisse

  4. BellaZio

    Preferisco la Scarlett a entrambe pure io. Son due gran bei pezzi di mamme russe comunque. Ho riguardato con attenzione: Milla è meglio ma non di troppo dai, la Milicevic è meritevole ma decido di andare ancora sul più attempato allora: mi prendo la Headey…. Da ragazza Milla comunque era estremamente meglio di gran parte della concorrenza, anche io lamento la carenza di tette però…

  5. BellaZio

    @Steven
    Come ho già detto non voglio saper nulla di Banshee finché non finisce la stagione, cazzo! Voglio guardarli tutti di fila, hai già detto fin troppo (tra l’altro io mi auguro che la Milicevic muoia prima o poi dalla prima stagione)…

  6. Poisoned Ivy

    Vabbè, se andiamo su #teamtette ovvio che la Scarletta le batte tutte!

    Milla faceva la modella, l’unico lavoro al mondo in cui se non hai le tette fai carriera, suvvia.

    Quanto a credibilità nei panni di eroina però nessuna delle due la batte, manco cacata.

  7. schiaffoni

    Milla è la numero uno….!!

  8. Axel Folle

    Bel post, veramente bello. Ci sono capitato perché ho rivisto l altro giorno Il Quinto Elemento che devo dire ricordavo molto peggio è al netto di una CG invecchiata male male (difficile potesse essere diversamente) è un filmetto tanto innocuo quanto piacevole. La storia è buttata un po lì così è se si considera il potenziale del mondo fantascientifico dispiace che il tutto sembri un surrogato di cose gia viste in altri classici, pero rimane divertente soprattutto per il personaggio di Willis anche lui preso paro a John McLane che col suo misto di ironia cazzuta porta a casa la baracca. Milla effettivamenge qui buca lo schermo peccato che come personaggio estetica e utilità per gag a parte risulta pure lui un po sprecato. Con Milla ho visto poco giusto qualche scena dei RE a caso su passaggi televisivi e purtroppo mi pareva paccottiglia che non meritasse la visione. Certo non abbiamo molte eroine action e fisicamente si presta bene ad incarnare personaggi femminili forti, peccato che le cose non sembra siano andate a dovere.

  9. Imperatrice Pucciosa

    Io di recente ho visto RE extintion e ho notato che
    1)è proprio una cagna che latra
    2)no aspetta, tutto il cast era un canile in quel film
    3)perché gli zombie hanno contribuito a trasportare l’umanità nell’universo di Mad Max mica l’hanno spiegato
    4)A vedere Milla Jovovich abbaiare in quel modo in un universo alla Mad Max mi ha fatto scendere una lacrimuccia perché mi aspettavo spuntasse da qualche parte Charlize Theron e la uccidesse a fucilate
    5)minchia è proprio vero: La Jovovich ci crede proprio. Cioè nel suo fare cagare come attrice comunque si prende DANNATAMENTE sul serio

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