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UltronMegaOk: la rece del sequel dei Vendicatori – Avengers: Age of Ultron

Ci sono troppi supereroi per una persona sola. Redattori dei 400 Calci, unitevi!!!

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IL PEZZO DI CASANOVA WONG KAR-WAI

Mi sembra siano passati cinque giorni da quando mi sono alzato dalla poltrona dopo la visione di Avengers. Massimo una settimana. Ricordo ancora tutto con estrema chiarezza: la sala in cui sono andato a vederlo, i posti occupati, le birrette portate in sala per #berneunpaio insieme al Darth e al Valesini durante il film, la felicità provata in quel momento esatto in cui si sono spente le luci, la confusione mentale causata dall’eccesso di endorfine nel cervello… Ricordo tutto. Nello specifico ricordo la FOTTA. Era da tanto tempo che non provavo quella sensazione. Non riesci a pensare ad altro, conti i giorni che mancano all’uscita del film, leggi tutto quello che riesci a trovare tra riviste e rete, guardi e riguardi il trailer fino a saperlo a memoria. La FOTTA. Quella vera e dura. La conoscete anche voi, no? Poi, appunto, siamo andati a vederlo e siamo usciti felici e contenti come i bambini il giorno di Natale.

Ecco come eravamo tre anni fa all'uscita del cinema.

Ecco come eravamo tre anni fa all’uscita del cinema.

In realtà di tempo da quella visione ne è passato. E anche un bel po’. Sono tre annetti. Tu che leggi sei anche un po’ invecchiato. Io me la cavo sempre alla grandissima, ma a te ti vedo un po’ provato. Stavo pensando proprio a questo l’altra sera quando sono andato all’anteprima di Avengers: Age of Ultron. 25 aprile 2012 -> 17 aprile 2015 (tra l’altro, un venerdì).  Non so se avete notato con che disinvoltura sono anche riuscito a inserire nel pezzo che a me hanno invitato all’anteprima e a te no. Pasescow, no? Comunque, mentre correvo verso il cinema pensavo proprio a quello: alla FOTTA. E sapete una cosa? Mi sono accorto che per questo secondo film non ce l’avevo. Sì, certo, ero contento come una pasqua, avevo il classico sorriso stampato in fazza e stavo REALMENTE correndo verso il cinema. Ma non avevo quella fotta lì del primo film. Come mai?

Robert Downey Jr. Per non dimenticare.

Robert Downey Jr. Per non dimenticare.

Perché nel frattempo il Marvel Cinematic Universe, quel mondo in cui vivono tutti nostri eroi e che è stato messo in piedi da alcuni signori ricchi per dare finalmente soddisfazione a una letterina che avevamo scritto tanto tempo fa a Babbo Natale,  s’è espanso a dismisura. Perché in questi tre anni siamo andati molte altre volte al cinema a vedere finalmente su grande schermo i nostri migliori amici d’infanzia. Abbiamo sofferto, abbiamo goduto, ci siamo accapigliati su è meglio questo o è meglio quello.  Siamo abituati. Il giorno prima di andare a vedere Avengers: AoU abbiamo visto Daredevil in televisione, il trailer di Ant Man, pure quello di Batman v Superman: Dawn of Justice. Ormai è fatta, abbiamo vinto noi.

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E la cosa migliore è che questa sensazione di vittoria è condivisa anche da chi quei film li porta realmente sullo schermo. Guardate AoU: non sentite odore di yeah? Non vi sembra di poter quasi toccare con mano la calma dei giusti con cui Joss Whedon ha pensato, scritto e diretto questo film? Dal momento in cui in sala si sono spente le luci, per me è stato un po’ come tornare placido e sereno a casa. Orami conosciamo quel mondo e chi lo abita, non abbiamo più bisogno di introduzioni o spiegoni. Possiamo anche permetterci il lusso di iniziare con un piano sequenza impossibile che ha lo stesso sapore di quel carrellone circolare che c’era alla fine del primo film. Ricordate quando i nostri si stringevano tra loro, spalla contro spalla, guardando verso il cielo, in attesa di menare un colpo a quei dannati Chitauri? Thor che ruota Mjolnir, Occhio di Falco che tende il suo arco, Hulk che grugnisce e così via. Questa volta si inizia proprio così ma Harder, Better, Faster, Stronger.

Canta con me, bella ciaciona. "Harder, Better, Faster..."

Canta con me, bella ciaciona. “Harder, Better, Faster…”

Questa in soldoni è la chiave del film: Avengers: Age of Ultron è una versione migliorativa del primo The Avengers. Le critiche negative che leggerete in questi giorni vi diranno proprio così, che questo film è uguale a quell’altro, solo giusto un po’ più zarro, ma voi non credeteci, sono persone senza cuore. Ok, è vero: Ultron è un po’ un cattivo pacco. Non si capisce quale diamine sia il suo piano criminale, non ha un design particolarmente accattivante e si circonda anche lui di simil-Chitauri che però questa volta chiameremo cloni, giusto per variare un po’. Per cui, sì, ok, la struttura del film è un po’ simile a quella del primo ma ci sono anche tante cose che in questi tre anni sono migliorate.

Oddio che paura.

Oddio che paura.

Vi ricordate quando è uscito il primo trailer di questo film e siamo tutti rimasti un paio di giorni a meditare sul perché ad un certo punto, tra una battaglia e un esplosione, si vedessero le silhoutte di tante piccole ballerine salire sulle punte? Ora che ho visto il film vi posso spiegare il perché. Il motivo è che ad un certo punto del film c’è una lunga sequenza montata in parallelo in cui assistiamo ai peggiori incubi dei Vendicatori. Cose di rimossi e peccati originari messi insieme con uno stile che spezza (finalmente) quella registica calma con cui tutto procede. Una piccola sterzatina, un piccolo azzardo stilistico che va di pari passo con una maggiore attenzione riservata ai protagonisti.

E a sta ciacioona? Che je vuoi dì, a sta ciaciona?

E a ‘sta ciaciona? Che je vuoi dì, a ‘sta ciaciona?

Il merito maggiore di Whedon, quello per cui ognuno di noi vorrebbe offrirgli una media al bancone, è stato quello – nel primo Avengers – di riuscire a gestire così tanti personaggi in un solo film. Qui il miracolo si ripete e anche in maniera amplificata. In tre velocissime ore di film c’è il tempo per aprire un piccolo spaccato su ognuno dei personaggi riuscendo in un’impresa piuttosto azzardata. (Non solo: non voglio dire di più ma finalmente si spiega anche per quale motivo Paul Bettany ha prestato la voce a Jarvis in tutti questi anni). Possiamo tentare di dividere questo processo in tre punti fondamentali. 1) Si parte da un presupposto forte, creato nei film solisti o nel primo Avengers 2) Si sviluppa maggiormente il personaggio in questione inserendolo in una dinamica di coppia o portando avanti la sua storia personale 3) Se si ha una discreta conoscenza dei fumetti, si gettano le basi per storie future.

Gente che ti mette apposto anche a una certa età.

Gente che ti mette apposto anche a una certa età.

Avengers: AoU non è un film seminale. Non vi lascerà stupefatti come la prima volta, ma non gli puoi dire nulla. Ha più action rispetto al suo predecessore, ha la lotta tra Hulk e Hulkbuster che vabbè io veramente non so, meno sorprese e la stessa scrittura solida che ci aspetta da Whedon, strizzatine d’occhio comprese.

Awwwww <3

Awwwww <3

IL PEZZO DI GEORGE ROHMER

Casanova è partito citando un ricordo e voglio farlo anch’io. Il mio però è un ricordo brutto: quella volta che sono andato a vedere L’uomo d’acciaio preso da una discreta fotta e sono uscito in lacrime. Ma non di gioia, di amarezza. Avevano sbagliato tutto un’altra volta! Peggio ancora di Superman Returns, c’era la sensazione che tutti i coinvolti, principalmente Zack Snyder e David Goyer, non avessero CAPITO Superman. Ricordo che pensai: “Superman non è un vendicatore cupo e complessato che sfascia i palazzi senza remore pur di combattere i cattivi. Superman è un fottuto boyscout che salva i gattini dagli alberi”. C’era in particolare una cosa che mi fece capire quanto alla base di Man of Steel ci fosse il tanto temuto SBAGLIO: gli occhiali di Clark Kent. Pensai: sta tutto negli occhiali. Il fatto che non abbiano avuto il coraggio di utilizzare l’escamotage degli occhiali per coprire l’identità segreta di Superman (tranne che negli ultimi secondi del film, ma conta poco) dimostra come il problema fosse proprio a monte. Una mancanza di fiducia connaturata al progetto stesso, anzi, più ampiamente, a tutto il cosmo cinematografico DC. Perché alla Warner non ci credono che i loro supereroi possano essere presi per quello che sono: tizi in costumi ridicoli che si auto-assegnano nomi di battaglia e vanno a salvare il mondo. Alla Warner hanno bisogno che tutto sia “credibile”, “realistico” o, per usare il termine preferito dei produttori americani, “grounded”, cioè coi piedi per terra. A costo di tutto, anche del divertimento.

"Ho prurito all'inguine... cos'ho dimenticato?"

“Ho prurito all’inguine… cos’ho dimenticato?”

E poi c’è la Marvel. Alla Marvel non gliene frega un cazzo di tutte queste stronzate. La loro strategia, dal giorno uno, è stata quella di coinvolgere il pubblico e fargli accettare questo mondo di personaggi bislacchi e sopra le righe come fosse autentico. C’è un punto in Age of Ultron in cui la Visione, appena uscita dalla sua vasca di coltura o quello che è, si guarda un attimo intorno e poi materializza dal nulla un mantello. È un momento brevissimo e forse non tutti ne coglieranno l’importanza. Ma è FONDAMENTALE per capire l’approccio Marvel, la convinzione con cui Kevin Feige e la sua squadra hanno portato avanti un discorso rispettoso e un approccio leggero ma allo stesso tempo serissimo alla faccenda supereroi. Che sono gli dei della mitologia moderna e vanno presi per quello che sono, con tutti i loro aspetti affascinanti ma anche quelli ridicoli.

Il mantello di Visione è i mancati occhiali di Clark Kent. È anche la summa di una strategia pensata con estrema cura: si è partiti dall’auto-ironia dei primi film, Iron Man e Thor in primis, ma anche lo stesso The Avengers, per poi cominciare a virare verso toni più seri una volta che il pubblico aveva accettato l’Universo Marvel. Ora il cerchio si chiude e ci troviamo di fronte a un mondo in cui si può disquisire di fantapolitica (come vedremo soprattutto in Captain America: Civil War) ma dove allo stesso tempo ci sono i supereroi coi mantelli che mazzuolano i supercattivi. Tutto questo mentre alla DC ancora erano indecisi se mettere o no i mutandoni a Superman o cercavano la strizzata d’occhio meta con i tatuaggi del nuovo Joker. Secondo voi, chi ha vinto?

Perché sì

Perché sì

IL PEZZO DI STANLIO KUBRICK

Ora, io non sono convinto che Avengers 2 sia un film migliore di Avengers 1, come d’altra parte non sono convinto che Avengers 1 sia un film migliore che ne so, di Guardiani della Galassia o del primo, bellissimo Thor; principalmente perché uno degli elementi decisivi di Avengers 1, cioè il fattore “guarda che belli gli eroi della nostra infanzia finalmente tutti insieme in un film e guarda come funzionano bene che coralità signora mia” (acronimo GCBENIFTIFGCFBCSM), non ha alcuna presa su di me che avevo altri eroi nella mia infanzia, e su tutta quella parte di pubblico per cui tutto questo “universo condiviso Marvel” assomiglia più a leggersi il retro di copertina di un volume di un miliardo di pagine sperando poi di poterne discutere con cognizione di causa che ad altro.

Voglio dire che, com’era successo con Il signore degli anelli ai tempi di Jackson, ma anche in misura minore, che ne so, quando arrivò Resident Evil al cinema, più in generale ogni volta che un franchise non cinematografico fa “Il Salto™” e arriva in sala, insomma, c’è una cospicua fetta di popolazione che coglie l’occasione della popolarizzazione e semplificazione – due ore di riassunto di qualcosa che ha dieci o cinquanta o cento anni di storia e fiumi di parole e inchiostro versati per tratteggiarne nel dettaglio il canone e la mitologia – per affacciarsi timidamente a un universo narrativo a lui sconosciuto e provare a carpirne abbastanza elementi da farsene un’idea, prima di decidere se valga la pena approfondire o se il sunto fornito da Hollywood sia sufficiente.

Sopra: di sicuro schifo non fa.

Sopra: di sicuro schifo non fa.

Sto dicendo che il target di Avengers sono i sedicenni che non hanno mai letto un fumetto in vita loro e io che di anni ne ho il doppio ci rientro comunque in pieno, il che mi lascia sempre addosso quella sensazione di essere un ospite, e che l’esaltazione per un Captain America o un Thor sia un surrogato, una pillola, e ammetto che il dubbio se ne valesse davvero la pena o meno mi ha colpito più volte tra il secondo e il terzo Iron Man. Per quanto neanche Whedon voglia ammetterlo, i film Marvel sono ombelicali e autoreferenziali un po’ più del giusto, e per questo ricorderò per sempre Avengers 2 come il film dove hanno finalmente dato un ruolo anche a me grazie a Jeremy Renner.

Non che io voglia dei figli e andare a vivere in campagna, ma dare così importanza al più normale del gruppo, insistere sulla stessa domanda che mi pongo io ogni volta che vedo un film Marvel («Cosa ci faccio qui? Hanno davvero bisogno di me?») non credo sia un tentativo cosciente molto meta- di tendere una mano al pubblico non fumettaro – quelli senza superpoteri –, ma l’effetto è quello. Per la prima volta in un film Marvel si vede un essere umano, ed è dalla parte dei buoni e spacca i culi. Quando ce la menavano con le crisi di alcolismo di Tony Stark in Iron Man 3 (lo stesso Tony Stark che in Avengers 2 si scola cocktailini come fosse venerdì sera in Corso Como) non c’era nulla di vero e quindi noi si rideva; era un tentativo goffo di umanizzare personaggi che finora non avevano avuto bisogno di umanizzazione, perché un sedicenne vuole vedere i superpoteri, non le supermenate. Occhio di Falco in Avengers 2 invece HA SENSO che se la meni, È GIUSTO e al suo posto se se la mena, è il primo sprazzo di umanità vera in due film sui Vendicatori, per la prima volta si capisce davvero che cosa rischiamo di perdere se arrivano i cattivi – ho grande simpatia per le masse disastrate di New York e della Sarcazzia dove sta Ultron, ma non è con i docufilm catastrofici sui bombardamenti che mi trasmetti il dolore.

KAPOW!

KAPOW!

Ho voluto un sacco di bene alla moglie di Jeremy Renner in Avengers 2 perché per la prima volta me n’è fregato qualcosa di una potenziale vittima in un film Marvel. Poi chiaro, mi sono piaciute le botte soprattutto all’inizio, ho apprezzato le battutine e l’equilibrio narrativo e tutto il solito impressionante aspetto tecnico, i tag team Thor-Cap sono un generatore automatico di giffine fichissime, Scarlett Johansson vestita di pelle, Scarlett Johansson vestita di pelle, James Spader, il piano di Ultron che non ha alcun senso, quel coso che si chiama Visione che sembra uscito da un Mortal Kombat, le tette di Elizabeth Olsen. Tutto molto bello. Ma per me il vero MVP è Occhio di Falco e la sua intera famiglia, il primo personaggio dell’intera filmografia Marvel a farmi sentire accolto. È una piccolezza? Forse, ma per me decisiva.

Stanlio Kubrick

Stanlio Kubrick

IL PEZZO DI JACKIE LANG

Pare facile oggi come oggi prendere un’intelligenza artificiale e farne il cattivo di un fumettone. Con tutto quello che c’è già stato, con tutto quello che è cambiato e con tutto quello a cui non crediamo più. Negli anni ’80 erano spunto per stupide commedie se non film d’azione, negli anni ’90 erano da entrambe le parti della barricata, negli anni 2000 abbiamo semplicemente esagerato, ad ogni modo le intelligenze artificiali non sono mai state considerate come noi ma diverse per natura. Non le facciamo entrare in certi negozi, non le facciamo votare, non le vogliamo in mezzo a noi e possibilmente le respingiamo quando vogliono entrare nei nostri stati. Se possiamo le rastrelliamo e le mettiamo tutte insieme, confinate in un bel campo.

Noi siamo meglio dei robot, siamo superiori e lo abbiamo dimostrato per 30 anni. Solo una frangia revisionista da qualche anno ha cominciato a fare propaganda pro-robot, con film in cui vengono mostrati come noi, si innamorano e fanno innamorare, ci salvano, cercano di vivere una vita per conto loro, sono più carismatici e via dicendo. È gente che non sa quello che dice quella là, i robot intelligenti sono pericolosi, vengono a prendere il lavoro dei nostri dittatori, uccidono senza onore, non sono come noi insomma e non dobbiamo mischiarci a loro. Se gli piace tanto fare quel che gli pare, lo facessero a casa loro!

Non fatevi ingannare da quegli occhietti. Sta certamente tramando qualcosa

Non fatevi ingannare da quegli occhietti. Sta certamente tramando qualcosa

Avengers: Age of Ultron ci ricorda che dobbiamo giustamente avere timore e unire i nostri campioni, possibilmente biondi, con gli occhi azzurri e in certi casi con la pelle verde per combatterle, respingerle, distruggerle. È un film con un messaggio importante, che sa mostrare anche il lato ridicolo dei robot, che non pretende di farne una figura monodimensionale ma ne esplora tutte le sfumature di cattiveria anche attraverso l’ironia. Insomma Whedon, in anni in cui la Hollywood dei comunisti vuole convincerci che addirittura i robot sono migliori di noi (come se noi umani avessimo qualcosa da rimproverarci!), porta la controriforma, rimette a posto le cose e ribadisce i veri valori della nostra società: l’odio verso le macchine, l’amore per la carta, il rigetto dei falsi miti della modernità.

È un film così ragionevole questo Age of Ultron che alla fine l’intelligenza artificiale è sconfitta da un altro robot ma nobilitato dal fatto di essere per metà umano. Basta anche essere poco come noi per essere migliore di loro.

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DVD-quote:

“Eravamo giovani e pazzi. Oggi ci siamo dati una regolata… Ma vi spacchiamo ancora il culo”
Casanova Wong Kar-Wai, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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167 Commenti

  1. Djenco Unchained

    Whedon ha fatto semplicemente il film migliore che potesse fare per budget, vincoli e personaggi in mano. Chi storce il naso si veda per il resto della vita DTV del cestone.

  2. kaiser

    Ma questa robetta scialba merita tutte queste chiacchiere? Piuttosto vedetevi la serie di daredevil.. e rendetevi conto di quanto questi filmetti siano ormai acquetta

  3. Poisoned Ivy

    Eccomi che l’ho visto ieri sera, il weekend non era proprio affrontabile con le torme di regazzini.

    Ho letto quasi tutti i commenti, se mi son eprsa qualcosa perdonate. Premetto che il film mi è piaciuto, e che ritengo la critica “il primo era meglio” un tantino poco utile, nel senso che ora che ti sei visto il primo grazie mille che questo sa di già visto. Però oh, io ricordo un bel po’ di gente che commenta qui come me che nella rece del primo scriveva a lettere cubitali “AVERCENE MILLE DI COSì O ANCHE UN PO’ MENO, MA SEMPRE MEGLIO DELLAMMERDA”. Cioè, dove siete finiti? No perché io non ho cambiato idea, e al netto delle chiare limitazioni che avete messo in luce già tutti, sulla trama un po’ caotica (ma manco tanto sinceramente) e i MACCOSA qui e lì, io continuo a volere mille di questi pigiamoni a fronte di un Man of Steel qualsiasi.

    Su una cosa poi non sono d’accordo: l’imperizia supposta di Joss Whedon.
    Premetto che sono una fan sfegatata, però secondo me voi non tenete conto della situazione. Oltre ai legacci imposti da Disney (che già sarebbero un motivo più che valido, ma vabbè), quello che secondo me sfugge è che Whedon non è Michael Bay, mai lo è stato e nemmeno ambisce ad esserlo! Gira l’action perché quello gli hanno dato da fare, ma è uno che ha si è sempre arrangiato con ste cose qui
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/00/S203_Spike.jpg
    e non è che stiamo proprio a parlare di mezzi tecnici della madonna.
    MA quello che Whedon sa fare è prenderti una serie di personaggi tutti slegati, metterteli insieme con una scusa a caso, farteli piacere e farlo al punto che pure in due ore e mezza di film
    SPOILER
    se te ne muore uno che all’inizio era solo un pirla con la tuta da sub molto veloce e con una motivazione ridicola alla fine ti dispiace. Perchè se il film lo avete guardato e non analizzato sequenza per sequenza come ssi fa coi trailer di BatmanVSSuperman, se lo avete guardato il pisquano qui alla fine un po’ simpatico vi era diventato, e alla fine vi è pure un po’ dispiaciuto.
    E Hawkweye, che prima era al massimo “quello del due di picche nel triello Banner-Vedova-OcchiodiFalco”, ora è diventato l’UNO DI NOI.

    E insomma, Whedon alla fine questo sa fare. E secondo me l’ha fatto bene.

    E poi ci ha messo anche il piano sequenza di ordinanza, insomma, la sufficienza più che meritata ce l’aveva lo stesso.

    • Toni Già

      Sono uno di quelli che ha gridato al miracolo al primo film ma Whedon non si è ripetuto nelle scene d’azione.
      O ha cambiato regista della 2a unità in peggio o non c’aveva voglia stavolta, perchè nel primo le scene d’azione sono chiare e sensate, in questo mi spiace per la maggior parte sono inintelligibili, non si capisce dove vogliono andare a parare.
      E questo solo per il lato action perchè se vogliamo parlare anche del lato storia e sceneggiatura, scorre molto male rispetto al primo film e non solo per i MACCOSA (F&F7 ne è pieno ma l’ho adorato) ma per gli evidenti buchi di un film troppo tagliato.
      Sul pisquano che muore sono d’accordo con te: almeno un moto di fastidio lo dà, soprattutto per come avviene la morte (non spoilero).

    • Poisoned Ivy

      Io invece continuo a pensare che Whedon, anche in base al suo pregresso, non è un regista d’azione. E’ un regista corale. Che le scene di azione in Avengers 1 fossero ben fatte può dipedere da mille cose, non ultimo il fatto che non c’era la fretta di adesso. Qui si va avanti a tappe forzate fino al 2020, se hai un intoppo di produzione lo rattoppi a ad cappellam, perché le date di uscita le hai già bloccate e quelle rimangono.

    • Il Reverendo

      @poisoned

      hai perfettamente ragione su whedon. anche io sono un suo fan e concordo con te, la cosa che fa funzionare alla grande i suoi film e le sue serie tv non è l’azione (che comunque è decente eh, tranne in quest’ultimo aou), ma la chimica che crea tra i personaggi e lo spazio che dà ad ognuno di loro.
      in realtà anche in questo AoU mi ha deluso, ho trovato iron man predominante, cap america macchietta e bruce banner svilito (il suo personaggio ha senso solo alla luce della storia d’amore con vedova, che peraltro è vissuta solo attraverso gli occhi di lei).
      la mia idea è che whedon abbia avuto qualche noia produttiva e gli abbiano imposto più di qualcosa, e non credo sia un caso se ha assicurato che alla marvel sono dei grandi ma ciao proprio. magari tra un paio d’anni sapremo la storia che c’è dietro questo film.

    • Poisoned Ivy

      @Reverendo

      Sai di cosa puzza a me la storia? Di Firefly. La volete girata come la volete voi questa mega serie tv lunga 10 anni? Beh allora ciao, io vado a fare qualcos’altro.

      Nel caso, povero Joss, story of his life veramente…

  4. Donnie Harlin

    Visto ieri sera. Premetto che sono un fan di Whedon pure io e che il primo Avenger nel complesso mi era piaciuto parecchio (molto meno il mega scontro finale).
    Che dire…male…decisamente male…non boccio il film in toto, ma è stata una grossa delusione, nonostante fossi entrato in sala con le aspettative già molto basse perché il trailer non prometteva affatto bene (ennesimo finale caciarone contro millemila cloni/fotocopie/facsimili, come purtroppo è stato).
    Doppiaggio mediamente inverecondo, con punte addirittura imbarazzanti (Strucker non si poteva sentire). Problema di missaggio audio, con interi minuti nei quali il canale surround di sinistra riverberava il parlato del canale centrale, e un globale sbilanciamento dell’audio (spero si sia trattato solo di un problema tecnico della sala).
    Il film inizia malissimo, con una scena d’azione incasinata (solita telecamera ravvicinata alla Greengrass), velocissima e assolutamente priva di impatto. Tutto implausibile e fintissimo, sembrava la coreografia velocizzata di un balletto. Zero sforzo, pathos, dramma, sofferenza. Stesso discorso per la gran parte delle sequenze d’azione del film (orrenda oltre ogni descrizione la final stand degli Avengers uniti contro l’assalto finale degli Ultron). Non che non ci sia stato qualche bel momento (si salva soprattutto lo scontro Hulk contro Hulkbuster, che regala più di una soddisfazione, ma comunque pressoché privo di mordente), ma nel complesso le coreografie sono risibili, tanta scena (in gran parte incomprensibile) e nessuna sostanza. Al confronto come azione The Winter Soldier vince a mani basse (ed è anche molto meglio come storia e come film in toto) e i Guardiani della Galassia è decisamente più divertente.
    Ultron (peraltro penalizzato da un doppiaggio orribile, a giudicare da quel poco che si sente nel trailer in lingua originale Spader invece ha fatto un gran bel lavoro) è un cattivo piuttosto bidimensionale (ma ci può anche stare, così come ci può stare il suo folle piano), ma il problema non è tanto questo, quanto il fatto che quasi mai (se non in una sola scena con uno degli Avengers più deboli) appare come l’invincibile avversario che dovrebbe essere, capace di incutere vero timore. Anziché optare per (l’ennesimo) finale idiota e incasinato contro millemila avversari identici (e Occhio di Falco che sembra dotato di una faretra che magicamente moltiplica le frecce), come qualcuno ha già suggerito sarebbe stato molto meglio uno scontro Avengers vs Ultron, ma un Ultron “vero” e bello tosto.
    Il grosso del problema (a parte l’azione) sta nella sceneggiatura (i maccosa sono davvero il minimo), e come già scritto dal Reverendo qualunque paragone con, ad esempio, la saga degli Ultimates (mi riferisco al periodo Millar/Hitch, a parte l’orrido finale della loro collaborazione), è davvero impietoso. Ero convinto che Whedon avrebbe aggiustato il tiro sistemando i pochi errori del primo film e regalandoci un’opera altrettanto godibile, ma anche più drammatica e intimista (come nelle sue corde), invece ricade nei medesimi errori e ne commette anche di nuovi. Qualcosa migliora, ma i passi indietro o di lato sono inficiano il risultato finale. Troppi personaggi (ancor più che nel primo film), molti dei quali sacrificatissimi (Quicksilver in primis), forzature assurde per allacciarsi al prossimo film di Thor e alla saga delle gemme dell’infinito (la storia dello scettro di Loki e della creazione di Visione è veramente terribile), finale troppo simile al primo film, così come la ripresa dell’espediente di “seminare zizzania magggica in mezzo al gruppo” (che un po’ va bene, ma poi basta, anche se le visioni se non altro avevano i loro pregi). Come hanno scritto in molti manca l’emozione (se non in alcune scene meritevoli), la sensazione di minaccia incombente, anche in quelli che dovrebbero essere i momenti più drammatici del film.
    Bene il rapporto tra Natasha (ottimo il suo flashback) e Banner (bravi entrambi gli attori), simpatica la scena coi tentativi di sollevare il martello di Thor (anche la sua visione e quella di Cap sono meritevoli), la Olsen fa una gran bella figura (non vedo l’ora di riascoltarla in inglese) e promette bene per i prossimi film, finalmente Occhio di Falco ha il suo spazio e viene ben caratterizzato nella sua “normalità”, a vantaggio di quei pochi momenti del film dove si avverte un po’ di pathos (e comunque lui e la Vedova Nera continuano a finire in mezzo a situazioni di scontri di massa nei quali, per quanto addestrati possano essere, si fa una fatica atroce a credere che possano uscirne vivi, film di supereroi o meno), bene l’aggiunta al cast di Paul Bettany (ma male l’estetica di Visione).
    Devo comunque ammettere che le due ore e passa di film scorrono via bene e non ho faticato ad arrivare alla fine (nonostante il fastidio di fondo per le scene caciarone) anche se la quasi totale mancanza di strascichi emotivi (quando mi sono alzato dalla poltrona mi è rimasto dentro solo un grosso “meh”) per me è sintomo della poca sostanza del film.
    Per inciso, le battute non mi hanno fatto ridere per niente (avrò sghignazzato sì e no una volta), ma il doppiaggio in questo certo non ha aiutato.
    Film da rivalutare sicuramente dopo la visione in lingua originale (e probabilmente guadagnerà un po’ di punti, anche sul versante umoristico, seppur io non abbia per niente apprezzato la deriva macchiettistica di Thor), ma ci sono troppi problemi strutturali perché possa essere salvato dalle interpretazioni dei seppur bravi attori.

    • Toni Già

      Su Winter Soldier e Guardians of the Galaxy ti quoto in pieno: uno migliore come film e come azione e l’altro molto più divertente di Ultron.
      Forse il finale ha risentito anche della scelta di Pordenone (cit. eheheh) come ambientazione invece che una megalopoli tipo che sò? Paperopoli.

  5. samuel paidinfuller

    io spero molto nella versione estesa in dvd.

    sicuramente devono aver tagliato nella scena all’inizio, in cui stark parla della festa organizzata alla sede dell’avengers, la parte in cui Cap chiedeva “ma si possono portare i negri?” e Stark rispondeva “Certo! io porto il mio! Tu porta pure il tuo!” con poi il controcampo sul disappunto sul volto di Thor.

    Così si spiegherebbe perchè appare Idris nella visione di Thor.

  6. Angus Lee

    In Serenity il buon Whedon aveva gestito alla grandissima 9 protagonisti e un cattivo, ironia della sorte come in Avengers 2. Peccato che la necessità (imposta?) di fare scene d’azione grosse e lunghe abbia tolto tempo alla storia. Giuro, avrei fatto a meno del casino finale per uno scontro 1 vs 1 di Ultron con Visione più breve.

    • Poisoned Ivy

      Che è quello che dicevo poi qui sopra. Il Joss è bravo a gestire tanta gente. Mi pecca abbastanza sull’azione, ma quello da sempre.

    • Angus Lee

      Ma io non parlo del fatto che non sia capace, era un rammarico sulla durata e, secondo me, sulla loro imposizione dall’alto (ed è credo il principale motivo dell’abbandono di Ant-man di Wright).

  7. Cristoforo Nolano

    Sembra di stare su un ottovolante che dura due ore e mezza senza rallentamenti. Veronica e Iron vs Hulk impagabili, siparietto con il martello di Thor meraviglioso. Meglio del primo.

  8. Tom Bruise

    Un po’ una delusione anche per me, la scena iniziale spacca i culi ma io ho notato una CGI bruttina; bella l’autoironia – ho riso di gusto qua e là – bella Elizabeth Olsen, però il resto è appunto Avengers 2 e di Ultron io non ho capito una mazza. E poi, scusate, ma Hulk non ha abbastanza spazio nel finale.

    Ma soprattutto, quando minchia lo facciamo un film su Hulk? Il mondo ha bisogno di più SMASH!!

  9. Peldrigal

    “Il merito maggiore di Whedon […] è stato quello – nel primo Avengers – di riuscire a gestire così tanti personaggi in un solo film.”

    No, accidenti, no. Quello è il minimo sindacale. Ricordo ancora che dopo aver visto il primo Capitan America pensai “si, vabbeh, ma a me che stracazzo me ne sbatte?” ed andai di volata a rivedermi “Quella sporca dozzina” per vedere come si fa un film corale. Un terzo per presentare i personaggi, un terzo per creare l’alchimia del gruppo, un terzo per la missione. Capitan America iniziava con missioni di un personaggio inutile, e finiva con una missione di personaggi che non erano stati presentati e di cui non ci interessava minimamente. Era un film brutto, fatto male. The Avengers mi piacque perchè invece riusciva a costruire il gruppo, il coinvolgimento emotivo tra quello e gli spettatori, e poi li portava in scena. E comunque lo faceva in un film lungo come un giorno senza pane e barando, costruendo il coinvolgimento su altri quattro film visti negli anni precedenti.
    Questo è stato il motivo che mi ha fatto gridarre “MIRACOLO!” quando ho visto Guardians of the Galaxy, che riusciva a concentrare tutta la parabola in un solo film, cosa stupefacente, che però prima avremmo data per scontata da uno studente appena uscito dalla scuola di cinema. Cosa è andato storto?

  10. Sly Raccoon City

    Le scene d’azione sono troppo confusionarie, non si capisce una mazza. Spero che i Russo riaggiustino un po’ il tiro perchè lo scopo principale di questi film è vedere gente che si mena e non una roba rovinata da shakycam.

    • Toni Già

      Beh l’abbiamo già fatto notare in tanti pure troppi questa cosa della confusione nelle scene d’azione, speriamo che ne prendano atto.

  11. annaMagnanima

    …eddai che finalmente l’ho visto anche io!
    non ho nessuna voglia di leggere i -mila commenti.
    volevo solo dire che mi sono divertita con tutte le cose che si rompono e distruggono e i combattimenti e tutta l’azione del film però…quante battutine, madòòòò! che esagerazione.

  12. meme

    A me è piaciuto, anche più di quel che pensavo, forse perchè a questo giro le mie aspettative non erano altissime come per il primo. E infatti mi ritrovo al 100% con il pezzo scritto da Casanova.

  13. Il_Presidente

    MMmmmmmnnnneeeeeeehhhh

    Anche io non sono per nulla entusiasta.
    Male il ritmo, troppa carne al fuoco, meno battute interessanti.
    Bella ok una grande scazzottata quella tra Hulk e Iron Man, la scena iniziale…
    Diciamo che dopo un film come Winter Soldier, con una BELLA TRAMA e una BELLA COSTRUZIONE, qua si fanno parecchi passi indietro. C’è il solito trucchetto ‘vi faccio i giochetti nella capa così vi scontrate tra di voi’, e il cattivo è cattivo perché gli gira il cazzo, via. Non è che sia una genesi poi così approfondita la sua.
    La cosa che mi da più fastidio però è un’altra.
    Ho letto in un’ intervista che Whedon ha deciso un approccio alla ‘Il Padrino parte 2’, dove ti accorgi che parecchio è successo tra un capitolo e l’altro ma non viene spiegato cosa. Per me nel Marvel Universe dove stiamo a vederci tutte le scenette post credit per i collegamenti, questo approccio non funziona.
    Boh Tony Stark torna così olè dopo tutti i pippotti di Iron Man 3, il comandante Cobra von straum buttato lì alla fine di Winter Soldier mò è la nemesi numero uno e ha pure lo scettro di Loki e che cazzo non ditemi che dovevo vedermi Agents of Shield che vi piscio sul divano, poi tutta sta storia del paese di zingari in guerra chissà boh perché e con chi…
    Insomma sì troppa roba e troppo in fretta…

  14. BohBeh

    oh, ma lo sapete perchè Occhio di Falco vince? perchè https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aQ27iS1mkuo

  15. Il Maggiore

    Io sono andato al cinema per vedere lo scontro tra Hulk VS Iron-Man/Hulkbuster e l’apparizione di Visione (perdonate il gioco di parole).
    E sapete una cosa? Non sono rimasto deluso. Anzi, una roba da pelle d’oca sulle ginocchia.

    Di tutto il resto (Whedon sì-Whedon no, sceneggiatura MACCOSA, CGI, siparietti comici, Quicksilver-che-non-sembra-Quicksilver…), come dice un esimio redattore di questa illustre rivista, FOTTESEGA!

  16. Rocco Alano

    Finalmente sono stato al cinema e confermo la mia impressione: più che Stan Lee, Akira toryama.

  17. Ceramiche Kobayashi

    La sagra dei maccosa e delle scene di azione in cui non si capisce una mazza (la prima in mezzo alla neve ha pure un CG scrausa!) ma la baracca viene ampiamente salvata da:
    1)Hulk vs Hulkbuster
    2)Hawkeye padre di famiglia
    3)la scenetta del martello al party (una delle poche davvero simpatica)
    4)le chiacchiere fra ultron e visione
    5)le allucinazioni incrociate degli avengers

    P.S.
    lo scontro coi cloni è veramente piatto, i robot sembrano fatti di carta e gli eroi combattono tutti più o meno allo stesso modo

  18. Corto Russell

    Voglio appuntare un link che spero chiarisca dei punti sui quali alcuni di voi mi sono sembrati un po’ confusi. Anche se ormai è fuori tempo massimo e questo commento non se lo filerà più nessuno, mi fa comunque piacere contribuire alla discussione

    http://birthmoviesdeath.com/2015/05/04/age-of-ultron-consequences-legacies-killer-robots

  19. Dalai Lamas

    visto la settimana scorsa in un cinema di gente che urlava e fidanzate piene di sushi che dormivano.
    premesso che una Scarlett Johansson in quelle/a forme/a è da tempo che non la vedevo, francamente mi è rimasto mezzo (ma mezzo eh) amarognolo.
    ed è difficile spiegare il perchè ed è altrettanto difficile spiegare il perchè del perchè non si può spiegare il primo perchè se non dicendo

    SPOILER.

    ultron è “piatto” come personaggio, il fatto che voglia segare gli avengers è in realtà una congettura grammaticale che fanno quando gli si presenta per la prima volta, salvo poi venire presi a padellate, ed il “piano” di ultron di creare visione con la gemma è boh. e alua?

    per dire, per chi conosce l’universo marvel fuori dal grande schermo evidentemente è più facile avere il quadro d’insieme – parlo di trama in generale e di caratterizzazione dei personaggi “nuovi” ma chi come il sottoscritto confessa ignoranza in materia è “frustrato” dal fatto che sì, ok, ultron era buono e ora è cattivo, visione è buono? cattivo? medio? i fratelli? stronzetti? o “escono da quella porta e sono avengers?” la gemella ha le tettone?

    in film dove la dicotomia buono cattivo non lascia interpretazione (salvo farti pensare ogni tanto che ironman è un po’ stronzino e che brucebanner porco te devi HULKARLA scarlett) alcuni personaggi rimangono in quel limbo tale che belin non so se mi piace o meno.

    e i primi 7 minuti di presentazione degli EROI che un una moviola calcistica si tuffano sui cattivi come inzaghi ai tempi del piacenza (uno dei peggiori simulatori della galassia) ti lascia pensare che andrà tutto bene.

    intendiamoci ipotecherei la mia xbox per averne di più di questi film: ma proprio perchè l’hype era tanto sei più incline all’autolesionismo se non esci con la paletta del 10 alzata.

    io sono uscito con la paletta del 8.5 ma come a scuola: ti metto 8,5 ma da te mi aspetto 10.

  20. Rocco Alano

    E vogliamo parlare di quanto sia loffio ed inutile il personaggio di Visione?!

  21. Dalai Lamas

    eccappunto, Ultron lo concepisce come un mega tizio fortissimissimo che dovrebbe fare felafel degli avengers e invece? copia la collezione ASGARD autunniverno del mantello di Thor e BOM.

  22. Ziofrank

    no vabè, ma la critica a Man of steel non si può leggere. come se lo stile “realistico” fosse un difetto. a farmi un cinefumetto son buoni tutti, a me è piaciuto proprio il voler rendere Superman più credibile, il non costringermi a tirare fuori dal solaio la sospensione di incredulità ferma agli anni 60 che mi ricatta a colpi di “it’s superhero bitches, stacci”.

  23. Waltere

    Domanda stupida, probabilmente mi sono perso un pezzo nel film, ma come mai chiamano Visione in quel modo??? Mi sembra di ricordare che sia addirittura Thor a chiamarlo in questo modo…

  24. Il Buco Del Muro

    Lo vogliamo dire? Io lo dico.
    Avengers 2 fa cacare.

    • Absint

      Assolutamente e purtroppo vero.

      Motiverò un po’ quello che dico ma “rapidamente”, che ne è passato di tempo ormai.
      -Scene d’azione prive di mordente come ha detto qualcuno più sopra.

      Spettacolari e tecnicamente blabla? Si. Ma non c’è un fondo di interesse, di fatto non me ne frega un cazzo di come andrà a finire, e questo per vari motivi, ma cmq un combattimento può essere scritto/pensato bene o male:
      se io ti dò cento colpi random e tu altri cento random, e via così e poi bo finisce…ma non c’è stato un “siamo partiti da qua, si sono concatenate delle cose importanti e siamo finiti là”, alla fine è come averne visto uno di colpo, ripetuto duecento volte, e bo, chissene frega.

      -Cos’altro manca dunque dicevamo? Dei personaggi di cui me ne freghi qualcosa. L’unico che continua a rimanere più solido alla fine è Cap America se lo chiedete a me. E Vedova Nera, anche perchè Scarlett uno la ama e quindi ovvio che ti fai il problema di come finirà.

      Gli altri non reggono, e qualcuno reggeva nel primo avengers magari meglio che nei suoi film (ironman) ma qua no:

      Banner fa le scene bella e la bestia più scrause e già viste di sempre, due palle così. Con quella storia di tendere la mano, che scelta “cheesy” demmerda.
      Thor è solo un cafonazzo di periferia e c’è tutto un passaggio da lui che grida in una pozzanghera con uno che lo chiama a lui che irrompe e “risveglia” Visione che proprio bo, che cazz, cosa? eh? Ma bo, senti..lascialo fa. E chissene frega tanto non muore mai e non dice mai niente di interessante.
      TonyStark fa una cappellata dopo l’altra e io dovrei anche sentirmi partecipe dei suoi sensi di colpa? ma vaff. Poi dopo le scene nel terzo film suo ormai..bah. Personaggio COMPLETAMENTE privo di coerenza, e ok che è un fumettone marvelone, ma un minimo, altrimenti io dico “si vabbè, e poi che farà, i piccioni usati come pennelli per dipingere, ah bè allora, mattissimo”.
      Visione tipo Ghandi che sbatte in giro ma se ne frega (WOW dev’essere davvero superiore! Guarda che magnifica menefreganza illuminata) e fa gli occhi malinconici.
      Ultron che usa mezzi da pastore in ribellione quando invece è una iper AI e potrebbe invadere il network e creare il Caos completo invece se la prende a mazzate con una provincia polacca a caso. Si tutto un piano davvero cretino, asteroide DE CHE.
      Chi ci sta ancora.ah il mio preferito. Occhio di Falco. Pure io ero solleticato dal suo possibile background personale segreto. chissà che storie umane e dure.
      No. La famiglia mulinobianco/americaforever/spaccare la legna che gioia. Ma per piacere, un’idea, una sola, no. La solita solfa ridicola in un contesto in cui dovrei sentirmi COME lui. Ma che cosa. E da là poi comincia a fare il padre di tutti. Da vomitarsi addosso in Chiesa proprio.

      -Ecco che altro dire, la scena con le ballerine è sicuramente bella ma è messa lì in un guazzabuglio di un momento di film in cui già sto dicendo “booo…”

      Guardiani della Galassia ragazzi miei. QUELLO è un film fico. Fatto bene, ironico il giusto, ma anche bello da vedere e avventuroso e se ero ragazzino ora avevo la casa invasa dai pupazzi dei personaggi.

      Tutto il resto sostanzialmente mi sta deludendo in maniera brutale.

      I due Thor sono una presa per i fondelli della decenza. Odino, Valhalla, il Nord, i Vichinghi, il Martello e tutto si riduce a una sitcom da due soldi.
      IronMan partì pure benino ma alla fine scelte di cattivo gusto ovunque, fino a una scena in cui uno a petto nudo con un tatuaggio cinese tira palle di fuoco (che originalità proprio) a uno che si rimbalza in cielo tra armature (originalità che nessuno voleva in questo caso invece) che va bene che siamo in un film di fantasia, ma la sospensione di incredulità o come si chiamava quel concetto sacrosanto, insomma…non regge. Punto.E’ ridicolo e basta, non è fico. Mai.
      Chi altro c’è?
      Bo ah si Cap America. ripeto, meglio del resto. Il primo soffre dei suoi problemi ma alla fine è un fumettone che sa di fumettone e ci sono delle ideuzze fiche grazie al contesto particolare del passato rimaneggiato. Il secondo bah una storia che fa acqua ma belle scene d’azione, bei cazzotti.

      Per me, Guardiani della Galassia vince a mani BASSE. E subito a seguire c’è il primo Avengers che m’è piaciuto parecchio. Vediamo sto AntMan, mi sa che mi piacerà, vedo che è poco cafone e molto simpatichello. A naso, stiamo a vedere.

  25. EL MULE

    Diciamo pure che è una bella merda…peggio del primo. Ci son riusciti

  26. schiaffoni

    Gran film ,probabilmente il migliore della marvel fino ad oggi.Trovo divertenti le critiche alla trama fatte magari dalle stesse persone che riguardo a fast and furious 7 dicevano ma chi cazzo se ne frega se la trama è inesistente in questo tipo di film chissenefrega della trama….evviva la coerenza!!!

  27. Shu-Shá

    Visto, come mi ero ripromesso, solo al passaggio su Sky. Pensavo peggio, ma non c’è l’effetto “wow” del primo.

    Comunque la frase che dice davvero tutto, in molti modi, è quella di Occhio di Falco a Scarlet: “…la città sta volando, affrontiamo un esercito di robot e io ho un arco e delle frecce, lo so: nulla di tutto questo ha senso.”

  28. Ruper Tevere

    Volevo dire la mia. Premessa: ma cosa cazzo vogliono tutti coloro che criticano le critiche articolate (come chi cerca di argomentare sul regista, chi sulla sceneggiatura ecc.) bollandole come seghe mentali o facendo i fighi che loro sì sanno godere la vita (“Boom! E il resto fottesega”).

    Beh, giusto per accontentarli: cagata di film (io ho adorato il primo Avengers). E se a voi per emozionarvi bastano 4 pizze in faccia telefonate e confuse, avete un problema voi di gusto.

    • Shu-Shá

      Sono con te.

      Dopo il primo Avengers, dissi “Chiediamoci perché mille tizi colorati che si menano è stato fico, mentre mille robot colorati che si menano* ci ha fatto dormire letteralmente”

      I film di gente colorata che si mena a cazzo li puoi fare belli o brutti. Per tutto AoU c’è la sensazione che i personaggi rincorrano una trama già scritta.

      *l’anno prima era uscito il terzo transformers

  29. Con soli 2 anni di ritardo ho finalmente visto Age of Ultron e… non mi è piaciuto così tanto. Se non ci fossero stati Elizabeth Olsen e, soprattutto, la fortezza di Bard, forse sarei passato a guardarmi una replica di Mock The Week.

    Ah, la Olsen. Gioia per gli occhi, ma l’accento slavo del suo personaggio andava e veniva, ascoltando il film con l’audio originale.

    Tony Stark e le sue battute: no humour.
    Aggiungiamoci le battute di Ultron: diminuiscono le risate.

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