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Di quando la TV vinse sul cinema: Daredevil

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Il pezzo di Darth Von Trier

Ho imparato a leggere sui fumetti, sapete? Non fu facile dire loro “Dobbiamo separarci: non sono io, siete voi”, ma lo feci. Da parecchi anni non li leggo praticamente più, è stato un divorzio che scaturì dopo una lunghissima separazione in casa e senza rimpianti. Negli anni novanta, già attorno alla metà, la china che stavano prendendo non mi piaceva e ormai confidavo in poche, annuali, porzioni di qualità in una scorpacciata di merda.
In quel momento della mia vita a furia di vivere qua e là per il mondo e dopo due traslochi nella mia città avevo pochi amici, di questi in pochi leggevano i fumetti, quasi nessuno, e chi lo faceva leggeva comunque roba che non seguivo. Non era come oggi che tutti si affannano a dire che li leggono anche quando magari non è vero, trovare l’amico che legge i fumetti era raro. Quindi sull’argomento perlopiù rimuginavo in scooter, facendomi tutte considerazioni che iniziavano e finivano nella mia testa. I fumetti al cinema fino a quel momento mi avevano deluso, decisamente non ero un fan del Batman di Burton.

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Il Daredevil che avevo in mente

Era la metà degli anni novanta e lessi Daredevil: The Man Without Fear. Assieme a Born Again sempre di Miller era roba che riusciva a coniugare il supereroismo delle storie classiche di Colan con il realismo poliziesco di certi Batman, mi si fissò quindi un’idea che da allora -e parliamo di venti anni fa esatti- non mi abbandonò mai: i supereroi non devono avere dei film, devono avere più delle serie TV ad alto costo. Serie televisive ben fatte che mantengano la serialità dei fumetti – necessaria all’analisi\sviluppo dei personaggi e che permette di sfruttare economicamente un personaggio a lungo- e che dia al pubblico la sua dose di divertimento a intervalli regolari senza mai fargli scendere la scimmia. Come Moretti che si ferma a parlare con gente a casaccio in Caro Diario presi il mio amico Fabrizio e gli vomitai addosso un fiume di considerazioni in merito e mi guardò imbarazzato visto che a malapena sapeva chi fosse Devil.
Le prime due serie della mia fantasia a cui pensai furono: una serie su Wolverine tipo Highlander, svolta cioè a cronologie sfalsate in cui seguiamo il personaggio in varie fasi della sua vita in varie epoche, tutte in contemporanea e intrecciate tra loro.
L’altra era un poliziesco urbano alla NYPD o Hill Street Giorno e Notte ma con Daredevil, impostata ovviamente su Man without fear. Mi ripassavo in testa la sigla di Hill Street e, anche se era Chicago, vedevo esattamente il look and feel della New York di Daredevil che avevo in mente.

Come nessuno ci fosse arrivato mi ha rosicchiato la capoccia per due decadi, e finalmente eccolo. È quasi il serial che avevo in mente, ovviamente attualizzato, ovviamente più smaliziato, ovviamente più consapevole ma eccolo lì e di sicuro illustra perfettamente il perché certa roba deve spostarsi su miniserie televisive: respiro per i personaggi, possibilità di introdurre più personaggi e più fedeli alle storie da cui sono tratti, ampiezza dell’ambientazione, libertà di scrittura, più linee narrative assieme.
L’ho guardato pronto a ricevere una delusione cocente, come ogni volta che si realizza una tua fantasia di ragazzo. E invece ho applaudito, soddisfatto ma anche sollevato, come se fossi riuscito a trovare un gabinetto dopo vent’anni che lo cercavo. Daredevil al di là dell’essere uno show ben fatto tecnicamente e di portare più fedelmente di ogni altro film finora un personaggio nella dimensione live, è per me un precedente importante: mostra il futuro migliore dei cinecomics e crea uno standard qualitativo nel genere col quale ogni cinecomic si dovrà misurare.
Se qualche esecutivo Marvel ci stesse leggendo: la faccenda di Wolverine mi pare ancora una buona idea, soprattutto alla luce dei film che ne avete fatto. Sono disposto a trattare ragionevolmente per l’idea, i contatti li trovate qua sopra.
Ah, Fabrizio: beccati questa, tu non lo sai ma avevo ragione.

Il pezzo di George Rohmer

Ricordo che quando uscì Iron Man 2 e la Marvel lanciò Thor nella famosa scena dopo i titoli di coda in cui si vedeva per la prima volta il martello, un amico che non legge i fumetti mi disse: “Non mi convince. Come faranno a inserire nello stesso universo la fantascienza terrena di Iron Man e un dio che se ne va in giro con un martello magico?”. Cinque anni dopo, due Avengers dopo, eccoci qua: manco ci poniamo più il problema. Ho notato dai commenti sul pezzo di Age of Ultron un certo malcontento, o almeno un’aria di stanchezza come se i Marvel Studios l’avessero, per molti di voi, fatta fuori dal proverbiale vasino. Posso capirlo, ma vi dico anche questo: in un’epoca di remake e reboot, è pur vero che i film Marvel non rappresentano certamente l’originalità, per lo meno nei contenuti, ma dal punto di vista dell’impresa in sé… prima d’ora non c’era mai stato niente di simile. Non a questo livello, almeno. Un singolo universo complicatissimo, ma gestito con abbastanza coerenza da funzionare e per giunta diviso tra cinema e televisione.

Marvel's Daredevil

“LOL. Ben Affleck trovato a puppare fave”

E finalmente arriviamo a parlare di Daredevil. Una serie che era una vera incognita, per via di segni premonitori non proprio entusiasmanti: prima di tutto, il mastermind di tutta la faccenda Marvel, Kevin Feige, aveva in passato dichiarato che lo studio non avrebbe mai prodotto film col divieto R, dunque la violenza esplicita pareva bandita dal marchio (a maggior ragione dopo la fusione con Disney). In secondo luogo, avevamo già visto cosa i Marvel Studios intendessero per serie TV, e per quanto Agents of S.H.I.E.L.D. sia diventata decisamente più godibile col passare del tempo, eravamo ben lontani dallo standard richiesto per Daredevil. Ovvero: un noir metropolitano adulto e piuttosto cupo, che senza una discreta dose di violenza e senza una scrittura, appunto, “adulta” non avrebbe funzionato. Perché abbiamo già visto dove portano bizzarre coreografie marziali con poco sangue e una sceneggiatura scritta da un dodicenne in fissa coi fumetti. Sto parlando con te, Mark Steven Johnson.

E invece, ecco, pericolo scampato. Anzi, ben di più: Daredevil è tutto ciò che sognavamo condensato in 13 soddisfacenti ore piene di botte, colpi di scena, botte, personaggi carismatici, fratture scomposte, botte, scene d’azione con due palle così che hanno l’ardore di citare Oldboy senza farci una figuraccia, botte. E ninja. Vi giuro, per me tutta questa ultraviolenza è stata totalmente inaspettata, almeno a quel livello. Se un mese fa mi aveste detto che avrei visto un tizio decapitato e tutte quelle ossa rotte, non vi avrei creduto. Specialmente se consideriamo, e qui mi riallaccio a quanto detto all’inizio, che Daredevil accade nello stesso universo dei Vendicatori, un mondo avventuroso e colorato che pochissimo ha a che vedere con la New York tetra messa qui in scena da Drew Goddard e Steven S. DeKnight. Che sia lo stesso universo è fuor di dubbio – perché un certo evento dei film è utilizzato qui addirittura come punto di partenza – eppure Marvel è riuscita, come già fatto con Thor, a inserire nella stessa continuity storie e personaggi con toni estremamente diversi.

"Hai visto il telefilm di Daredevil? No? Neanche lui"

Il miglior cattivo Marvel finora.

Ma al di là dei tocchi di fan service, a tenere su la baracca ci sono Charlie Cox e Vincent D’Onofrio e il parallelo tra l’ascesa di Daredevil e quella di Kingpin (mai chiamato così). Entrambi hanno le stesse motivazioni per fare quello che fanno, ma quello che fanno è diametralmente opposto (e non molto bello). Insieme a Capitan America, Devil è probabilmente il personaggio rimasto più uguale a se stesso nella transizione da un medium all’altro, e lo intendo nella maniera più positiva possibile. È anche super-interessante il modo in cui raccontano le origini di Daredevil nella primissima scena della prima puntata: anziché partire dall’incidente si parte da subito dopo, da quando Matt è già steso a terra sull’asfalto, e quanto è accaduto lo capiamo attraverso gli occhi di suo padre. Dimostrazione che si può giocare in maniera intelligente coi canoni dei film di supereroi senza essere pedanti. E antipasto, forse, di quello che la Marvel intende fare anche nei prossimi film: focalizzarsi molto meno sulle origin story e magari liquidarle rapidamente nei flashback.

Le uniche critiche che mi sento di avanzare riguardano la fotografia, spesso virata sui toni del giallo che appiattiscono un po’ tutte le scene notturne, anziché far risaltare il lerciume urbano di Hell’s Kitchen, e il costume finale che davvero non si può guardare. Ma sono inezie, che non intaccano la resa finale neanche per scherzo.

Daredovevate proprio?

Ma chi è il tuo stilista? Un cieco?

In sintesi: pericolo Arrow scampato, pericolo Ben Affleck scampatissimo. Ora attendo fremente come una scolaretta le prossime serie Marvel/Netflix e sono stra-curioso di vedere cosa combineranno con Iron Fist e The Defenders. Bring it on.

Il pezzo di Jean-Claude Van Gogh

Anche al di fuori dell’universo Marvel, Daredevil sarebbe stato una bomba. Anche fosse stata una serie fatta e finita lì, senza svolte necessarie, senza Defenders o presunta partecipazione in Infinity War. Daredevil è un’origin story talmente ineccepibile dal punto di vista fumettistico che poteva davvero finire lì, e saremmo stati tutti piuttosto soddisfatti. Prendere un eroe famoso per la sua tuta rossa e raccontarlo nella sua forma più grezza, scura, in cui persino l’antagonista deve ancora diventare il gigante bianco che conoscono tutti, è una scelta tanto coraggiosa quanto ovvia, e il solo fatto che esista, che sia quasi impeccabile e che sia piaciuta anche ai fan più critici fa quasi piangere di gioia. Ma l’idea più importante è che queste 13 ore non siano altro che una grande premessa per quello che verrà, a Hell’s Kitchen come nel resto dell’universo Marvel. Se anche gli annunciati Luke Cage, Jessica Jones e Iron Fist funzioneranno allo stesso modo forse riusciremo a vedere supereroi che prima d’ora non hanno mai ricevuto un trattamento decente sul piccolo o grande schermo per via delle loro scelte morali un po’, come dire, a proiettili in faccia. Il più ovvio e plausibile è chiaramente Punisher. Se ci hanno già provato forse saranno disposti a riprovarci con un format più consono in cui la censura è decisa da chi crea e non da un piano commerciale infallibile per vendere tutto a chiunque. Ma si può anche pensare a cose pure più fighe, tipo Moon Knight, una specie di Batman vestito di bianco, schizofrenico, un ex mercenario morto e risorto da un dio egizio che ora è costretto a servire. Un supereroe che, per farla breve, difende la notte vestito di bianco per annunciare il suo arrivo. È anche, con facilità, uno dei più violenti e dal sangue facile, ma pure uno dei più complessi e difficili da raccontare. Ultimamente è stato benedetto dalla penna di Warren Ellis per un ciclo di 6 numeri, abbastanza perfetti, dove in ognuno veniva esplorata una della sue personalità multiple. Sarebbe la base perfetta per una serie completamente diversa da quello a cui ora come ora siamo abituati ma che Daredevil ha aiutato a diventare un pochino più possibile. E ve l’ho detto che a volte le sue personalità sono Spider-Man, Wolverine e Capitan America? Moon Knight è pazzo, e io lo voglio vedere.
C’è da essere entusiasti per il futuro della Marvel sul piccolo schermo, un universo a destinato a diventare sempre più indipendente e autonomo, in cui non ci sarà quasi più bisogno di dover citare i vari Thor o Iron Man per dargli un senso di appartenenza a qualcosa di più grande. L’unica cosa che rischiano è di essere più convincenti dei film, e non mi sembra proprio un problema.

Cose che fanno bene al mondo

Cose che fanno bene al mondo

DVD-quote:

“Mark Steven Johnson, puppare qui please”
George Rohmer, i400Calci.com

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67 Commenti

  1. jax

    Sottoscrivo ogni virgola. Una roba pazzeschissima, Charlie Cox e Vincent D’Onofrio una spann sopra tutti, ma anche il contorno è di alto livello.

    Me la son divorata!

  2. Colin Farth

    Ottimi pezzi e ottima serie.
    Migliorando il costume e alcuni particolari nelle botte (già tra metà del secondo episodio e il resto della serie c’è un miglioramento non da poco: parlo di sincronizzazione e impatti resi realisticamente), potremmo avere un lavoro praticamente perfetto.

    Un film di 13 ore che non annoia, che si prende i suoi tempi, che non insulta l’intelligenza dello spettatore (in culo alle origini e ai poteri spiegati con überspiegoni). Cox riesce a rendere molto bene la frustrazione di Murdock e lo sfogo dietro alla maschera di DD, D’Onofrio tira fuori un cattivo davvero sgradevole nella sua umanità. Il resto del cast è azzeccatissimo eh, ma spicca tantissimo una contrapposizione eroe/cattivo semplicemente perfetta. Ora voglio la seconda stagione, con Elektra, Bullseye e il Punitore!

  3. Attila Finch

    Troppo bella per essere vera. Arriva e ridefinisce il modo di portare su schermo un fumetto. Voglio bene a Netflix, ora aspetto devil vs frank underwood.
    E comunque #teamrosario

  4. Djenco Unchained

    Non ho ancora avuto tempo di finirlo e vi ringrazio per i giudizi spoiler-free, ad ogni modo la mia impressione sul tutto è la stessa espressa nei pezzi. Aggiungo che l’idea di Darth su Wolverine con montaggio temporale alternato sarebbe davvero figa, almeno per porre fine a quei due scempi di film della Fox (il 2 credo che con TASM sia il peggior cinecomic mai fatto, oserei dire persino peggio del Daredevil di MSJ).

  5. Rocco Alano

    Prendersela con il film, però, è un po’ come sparare sulla croce rossa.

  6. Anal Smithee

    Per me, degna di un Oscar.
    Serie sontuosa, calibro imperiale, fotta DVRISSIMA quando DD li pesta a sangue.
    D’Onofrio un Kingpin incredibile.
    Veramente il miglior cattivo MArvel, finora. Forse Loki, ecco.

  7. Daniele

    Come avrei sempre voluto vedere Devil, non c’è da dire molto altro, solo due appunti sui sui 20 minuti finali. La sparatoria tra i poliziotti e gli sgherri di Fisk non sta in piedi, possibile che i poliziotti americani non abbiano mai un briciolo di mira e poi la scena finale dove Murdock non ha un segno che sia uno dello scontro avuto con Fisk giusto la sera prima, mentre si porta cicatrici ed ematomi degli altri scontri per 13 episodi?

    • “e poi la scena finale dove Murdock non ha un segno che sia uno dello scontro avuto con Fisk giusto la sera prima, mentre si porta cicatrici ed ematomi degli altri scontri per 13 episodi?”

      Ha il nuovo costume con inserti rinforzati e non piu’ solo una magliettina nera.

  8. Pronto MacReady

    evviva!

  9. Ryan Gossip

    Sottoscrivo, anche se obiettivamente ci troviamo di fronte, come già scritto sopra, ad un film di circa 13 ore, e trovo che a volte la storia ne risenta. Scene di raccordo che dovrebbero durare 1 minuto a volte si arriva ai 5 minuti, con il risultato che in alcune puntate risultano un po’ piatte, mentre altre più dense.
    Ma proprio per questo il formato di Netflix applicato a questa serie risulta vincente, ovvero buttare fuori tutti gli episodi assieme e seguirli in maniera consecutiva in poco tempo, binge watching a volontà. Bisogna solo correggere un po’ il tiro.
    Buone le scene di menare ma si può fare anche meglio, magari con qualche soldo in più… e magari anche aggiustare la fotografia.
    Una cosa del genere con il Punitore sarebbe manna dal cielo, grazie anche alla diversa censura.

  10. Zen My Ass

    Ottima serie, vista tutta in pochi giorni: hanno azzeccato quasi tutti i personaggi principali (Wilson Fisk immenso, con momenti di tenerezza sorprendenti e Stick assolutamente perfetto, avrei voluto vederlo di piu’). Matt Murdock e’ diviso tra senso di giustizia e rabbia personale e il confine e’ labilissimo. Purtroppo insopportabili i siparietti Foggy/Karen, troppi e troppo lunghi.

    Se devo essere rompicoglioni (e lo saro’), direi che la serie e’ troppo lunga: 13 episodi da 50 minuti con quasi nessuna sottotrama e trama secondaria sono troppi, una serie piu’ veloce (8 o 10 episodi) avrebbe funzionato ancora meglio. Ogni singola scena di ogni episodio e’ troppo lunga, troppo parlata, i dialoghi diventano ripetitivi a volte. Peccato, e’ una serie molto buona, poteva essere un portento.

    Considerando che e’ poi una serie Marvel, di piu’ al momento non si poteva avere.

  11. Samuel paidinfuller

    Devo ancora recuperarla quindi mi astengo da commenti e ricordo con un impercettibile brivido:
    “sorella Maggie sei mia madre?”
    “Ma no! cosa dici?”
    Mentre risponde ascolto l’impercettibile sbalzo nel battito del suo cuore

  12. galbaccio

    serie stupenda e francamente sorprendente (ad ogni puntata godevo fortissimo nel riconfermarmi di non trovarmi di fronte al solito twilight-style da bimbi rincoglioniti).
    l’ho divorata

  13. Sta serie ha due palle così. Davvero.
    Tipo, Kingpin è mostrato quasi esclusivamente in momenti in cui è in difficoltà. Still bellissimo.
    La citazione a Oldboy l’ ho acchiappata e me ne vanto (magari non su questo sito, eh) e comunque è la roba più calciabile marvelz finora, giuro, manco winter soldier.
    Il costume un si po’ vedè (lol) ma è meglio di quel latex BDSM del film.
    SPOILER
    SPOILER
    SPOILER

    STICK!

    FINE SPOILER
    FINESPOILER

    Voi le avete viste le gambe di stilt man nel lqboratorio del tizio?
    Ciao ragazzi

  14. Donnie Harlin

    E niente…fotta a millemila!!!
    Mi toccherà penare fino all’uscita su Blu-Ray in qualche mercato europeo, ma sembra proprio che ne varrà la pena, finora non ho letto altro che pareri positivi (e pure molto) e le vostre recensioni mi confortano in tal senso.
    Mai avrei creduto che la Marvel, soprattutto dopo Shield (che, in effetti, è partito malissimo, anche se si è ripreso parecchio verso la fine), sarebbe riuscita a sfornare una serie così fedele alla natura violenta del personaggio e del mondo in cui vive.
    Spero bene anche per Iron Fist (vi prego datemi Scott Adkins) & Luke Cage ed eventuali altre serie sul “sottobosco urbano” della Marvel.

  15. gatsu io gatsu io

    L’ho trovata fantastica!mai stato un fan di devil e il precedente film era stato per me la prima e più cocente delusione avuta dalla Marvel.
    Questa serie è perfetta D’Onofrio è fantastico e sarà difficile trovare un doppiatore all’altezza dell’originale,devo dire che è riuscita a farmi nascere la voglia di recupere un po di materiale sull’uomo senza paura.
    Posso solo chiedere da profano dove compare bullseye?il richiamo a Elektra
    era abbastanza semplice ma il cameobdi Bullseye me lonsono perso.
    Cmq come sempre fantastiche recensioni e per la serie TV di Wolverine avrebbero i miei soldi anche adesso!!!!

  16. Dan

    Sto aspettando a vederlo nel caso si decidessero a doppiarlo e trasmetterlo in Italia.
    Sono contentissimo dell’accoglienza, personalmente attendo con ansia Iron Fiat.
    E a questo punto spero in una miniserie con protagonista Marshall Law

  17. John 4°DiMillius

    Sono in buona compagnia.
    Ho sempre visto devil perfetto per il medium televisione, persino quella di 15 anni fa.
    Ma a mio avviso, pochi punti:
    Logan in tv, fico ma impossibile, i personaggi corali dovrebbero/potrebbero essere altri mutanti. Finirebbe per diventare il primo wolwerine che incontra beverly hills 90210.
    Frank in una tv così? I miei due pollici Chuck Norris in su ( soprattuto se lo ridate a Ray, o magari Clancy Brown).ma la vedo dura.
    Il pericolo emulazione, o scusa per l’emulazione è dientro l’angolo.(ciao ciaone cecchino di Washington).
    DD-ben banfleck.
    N voglio difenderlo,ma sfido chiunque a dire che le ambientazioni il look urbano e soprattutto quel costume erano la cosa piu perfetta e simile a DD dal vivo.
    Un altra cosa sui costumi dal vivo.
    Evitiamo di dire stronzate tipo; siamo nel 2015,fatelo uguale ai fumetti che vi costa.

    IL.TELEFILM.DI.WONDER.WOMAN.

    • M.Night Shyamannat

      e invece pensa… ogni puntata un evento storico diverso; ogni puntata un tassello della sua storia e della nostra.
      Ricordo vagamente che “Le Avventure del Giovane Indiana Jones” funzionavano grossomodo con lo stesso meccanismo, ma ovviamente solo anni 20.
      Potremmo finalmente vedere Logan e Hemingway a combattere Franco in Spagna, come lui stesso (Logan, mica Ernest) afferma; la rivoluzione russa; il proibizionismo; la modernizzazione del giappone; la contestazione giovanile con annesso vietnam; la relatività di Einstein; Martin Luther King.
      Già me lo vedo: operaio alla costruzione della torre Eiffel; il puntatone espressionista nella germania pre-Hitler.
      Detta così pare una rifrittura di “Quantum Leap”… scusate m’è presa la fotta immaginaria.

  18. Ceramiche Kobayashi

    Devo ancora vederla sta serie, per ora ho visto solo metà della prima puntata e già mi piace, da quando ho visto il primo trailer ero già fomentatissimo.
    Pezzo magistrale come al solito e cinque alti e potentissimi a Jean-claude: condividiamo lo stesso entusiasmo per il personaggio di Moon-knight (anche se io l’ho scoperto solo di recente), sarebbe qualcosa di straordinario trasposto così efficacemente in una serie tv

  19. pedro

    se le prossime stagioni usano il ciclo di Bendis come canovaccio per la sceneggiatura stiamo apposto, vince il premio Nobel per la Telefilmica Di Menare (ma anche di soffrire e piangere e commuoversi)

  20. Marlon Brandon

    D’Onofrio si mangia tutti anche quando parla male ma con grandissimo zelo il mandarino.
    Cox le parti acrobatiche e di botte le fa da solo o con controfigura?
    La Dawson gran donna…..

    • Controfigura, controfigura. Per carità, alcune cose le fa lui, ma i volteggi e le cadute no. Anche durante il piano sequenza, i momenti in cui esce dalla visuale sono quelli in cui lui e lo stuntman si danno il cambio.

  21. Luke Moonwalker

    E quando il mondo dei supertizi è stato a tal punto sfruttato male da farti perdere la voglia di spenderci tempo, ecco arrivare qualcosa che ti restituisce un’emozione dimenticata… L’entusiasmo!

  22. Benedict Moriarty

    per me stavano vincendo a mani basse già col primo monologo di cox, poi finale della seconda da lacrime, poi un crescendo. da inserire di diritto nell’aggiornamento serie calcistiche dopo l’ottimo articolo dell’anno scorso.

  23. Lars Von Teese

    completamente d’accordo con tutti e 3. L’unico difetto di questa serie e` effettivamente quel cazzo di costume di merda (quello rosso), per il resto, una serie eccezionale. Se mi fanno il punitore cosi`, allora sara` fatta finalmente giustizia.

    Una serie su MoonKnight sarebbe spettacolare, ma temo difficilmente realizzabile (penso richiederebbe un casino di soldi solo la realizzazione del velivolo/mezzaluna)

    Invece io impazzirei per una serie sul mio terzo supereroe preferito di sempre, ovvero Nomad.

  24. LannoscorsoaValVerde

    Visto che Daredevil fa parte del “progetto Defenders” magari a Netflix potrebbero imbastirne una versione più dark e fare miniserie non solo sul buon vecchio Frank,ma anche sul già citato Moon Knight, Ghost Rider (anche lui bisognoso di un adattamento decente) e Blade. E comunque degli altri Defenders io sono in trepida attesa di Iron Fist,che la serie a fumetti sul personaggio scritta da Matt Fraction era eccellente.

    Passando a Daredevil fumetto oltre a tutto Miller e Bendis c’è anche la storyline su Typhoid Mary della gestione di Ann Nocenti che merita la lettura,mentre la gestione attuale del personaggio ad opera di Mark Waid è altrettanto eccellente ma volutamente diversa come atmosfera.

    Ps.: il nome del Ghost Rider dell’universo alternativo Marvel 2099 è KENSHIRO. Sapevatelo.

  25. Past

    Ora datemi una serie sul punisher max di ennis e potrò morire felice.

  26. Fuga da Alcatruz

    Serie fantastica,vista d’un fiato.
    Peccato per quel costume di merda che gli hanno messo addosso all’ultimo che
    riporta alle tristezze di Smallville.
    Netflix + hardcore sembra ideale per Punisher adesso,magari partendo dal Vietnam di Punisher Born.

  27. Dr. Stranamorte

    Che dire? Sorprendente! Dal trailer si capiva che era diversa dalle altre sui supereroi – da cui mi tengo alla larga – ma il risultato è sorprendente!

    Io direi proprio Marvel puppa la fava! Voi e tutti quegli eroi di gomma da mocciosi. Perché sono sicuro che se non fosse stato per Netflix, avremmo avuto un altra cagata. E metto insieme tv e cinema.

    Poi vorrei sapere dove sono finiti quelli che dicevano che il problema era il tono “alla Nolan”, l’umanizzazione dei supereroi, il realismo, la cupezza estetica e psicologica. A me pare che tutto ciò se unito ad ottime sequenze d’ azione, botte vere e DOLOROSE, sia la formula giusta. Cavolo, gli strascichi della mega-lotta ninja sono durati quasi fino all’ ultima puntata!

    Certo non è la perfezione, forse con 100 min in meno e senza le irritanti pippe mentali finali di Foggy sarebbe stato meglio, però di certo fa passare da cretino chiunque abbia prodotto una serie di super eroi fino ad ora.

    Ah! Quanto è fica questa cosa che le super abilità di Murdock vengono spiegate in ritardo, lasciando lo spettatore (non lettore) spiazzato per qualche puntata?

  28. J. J. Brahms

    Molto molto d’accordo.
    Pero’ ricordate che per una (una e mezza, via, se contiamo anche Agents of SHIELD nella sua prosecuzione) fatta bene, al momento ce ne sono altre 3 che causano orticaria: Arrow, Flash (quella forse meno urticante) e Gotham.
    Per la serie: “Cara DC, oltre che smerdarti con i filmz ora ti smerdo anche con le serie tv. Firmato: Marvel”.

  29. Steven Senegal

    Mi sono addormentato come una merda al primo episodio appena ho associato mentalmente il cieco al profiler tristone di hannibal. Evidentemente mi sbagliavo. Che dire, recupererò

  30. annaMagnanimaBeveBene

    vedi? io conoscevo solo quello con ben affleck e mi accorgo di dover recuperare tutta una serie ignorata!
    si trova subbed?

  31. kaiser

    Per ora la serie di devil “è ” il capolavoro marvel studios… potranno fare di meglio solo se rilanciano sul piano della tv. Il cinema è obsoleto x certe storie, ormai è risaputo. Age of ultron invece “è” la delusione dei marvel studios

  32. Werner Washington

    Seriona della madonna. Al cinema mentre guardavo Ultron pensavo che di sera sarei tornato a casa a vedere un paio di puntate di Daredevil. Questo per dire quanta sia la differenza tra i 2, secondo me, ovvero uno prodotto di massa come in qualsiasi scaffale di un centro commerciale, e l’altro trattato come opera d’arte rispettosa delle sue origini, e che guadagna pure un pacco di soldi su Netflix. Come avete già detto nel pezzo e come si dice da anni, le serie hanno tutto il tempo necessario per sviluppare la trama, NON TAGLIARE a cazzo e soprattutto FARE QUELLO CHE GLI PARE con il rating. Se usato tutto a dovere, come in Daredevil, al cinema posso pure non andare più a vedere gente in costume. E, giusto per ripetere per l’ennesima volta il solito nome che si cita qua sui 400, ovvero The Raid e la sua influenza sul cinema (e le serie Tv) d’azione tutto, leggete qua:
    http://nerdreactor.com/2015/04/13/raid-jason-bourne-inspired-daredevil-fight/

    In ogni caso, una roba totalmente inaspettata, e mandata in onda come si fa al giorno d’oggi ovvero senza aspettare una cazzo di settimana con i tempi della vecchia concezione di TV, morta e sepolta da 20 anni a mio avviso. Pago quello che ho voglia di vedere, quando ne ho voglia, come voglio. Che bello.

    E domani tutti al cinema a vedere Mad Max (che anche li ci vedo una serie, che poi a ben pensarci gia c’è in realtà… Fantastico Guerriero…)

    Werner Washington

  33. jena123

    @DARTH Oddio l’idea su Wolverine è fantastica,io ho in mente una sola scena che chissa perchè,quando vedo un pg 13 del cazzo mi viene sempre in mente,in pratica c’é Wolverine che combatte con un sacco di cattivi,li fa tutti a fettine con i suoi artigli,ma in ultimo ce ne uno grasso,molto grasso,Wolverine gli affetta la pancia e viene giù tutto quello che deve venir giù.Wolverine più di ogni altro personaggio è stato danneggiato dal pg13. Per Daredevil mi limito a sottoscrivere tutto quello già scritto da voi,serie stupenda,un tono che la dc comics farebbe bene a copiare,si perchè non possono continuare a fare quei drammoni con quasi zero humor tipo L’uomo d’acciaio,Daredevil era si drammone ma con notevoli dosi di umorismo sopratutto nel personaggio di Foggy.

  34. Lars Von Teese

    secondo me il problema di una serie su Wolverine, sembrera` una cazzata, ma sono proprio gli artigli di Logan. Renderli in modo realistico e` gia` dura al cinema (dove tra l’altro non sempre la resa e` buona). Inoltre c’e` il lato gore, che e` considerevole. Si tratta o di fare una serie splatter, o di trovare ogni volta degli stratagemmi per fargli evitare di affettare cristiani come se non ci fosse un domani.

    Comunque torno a dire NOMAD ragazzi, praticamente una versione Marvel di Renegade

    • John 4°DiMillius

      Sbagli.
      Forse perché a te piace il sangue e immagini il personaggio splatteroso.
      Ma puoi raccontarlo in maniera credibile anche senza il sangue a spruzzi, come hanno fatto nel film.
      Anche gli artigli d’osso bitorzoluti come nei fumetti fanno proprio pena, meglio una versione artigli.
      E poi n per fare il nerd, ma ho sentito che l’adamantio taglia e brucia al contempo.

    • John 4°DiMillius

      …E poi, fottesega di tutto, tanto domani c’è

      L’APOCALISSE!

    • Lars Von Teese

      be`, Wolverine fumetto non l’ho letto molto, ma comunque ricordo qualche scena decentemente splatterosa.

  35. pasqualobianco

    Pubblicità progresso sul tetto del condominio.
    http://www.flexdesigncostumes.com
    (Sorry, this spam is a spam study)

  36. gatsu io gatsu io

    Cmq condivido l’entusiasmo per la serie(anche se non sono uno dei detrattori dei film Marvel in sala anzi a me piacciono e tanto)l’unico neo della serializzazione televisiva e il medesimo dei fumetti sul lungo si rischia un calo allucinante della qualità e soprattutto se labserie fa fortuna difficilmente boa si va a chiudere anche se il livello narrativo scende sotto la suola delle scarpe…

  37. schiaffoni

    Quello che non osa al cinema la Marvel lo fa qui….assolutamente imperdibile da chiunque ami il genere,da gustarsi dal primo all’ultimo episodio con un crescendo di livello favoloso.IMPERDIBILE!!!!

  38. Ugo

    l’avevo skippato voltandomi dall’altra parte per scacciare gli incubi ricorrenti dovuto al “film” (e già definirlo così è un complimento… tra l’altro, ogni volta che ci penso mi torna in mente che hanno pure avuto il coraggio di farne lo spin-off elektra, e sono riusciti persino a farne qualcosa di peggiore… quando si dicono “crimini contro l’umanità”…).

    dopo aver letto il vostro post ho recuperato il pilot.
    ‘zzo!
    davvero, davvero… bello.

    questo è servizio pubblico.
    grazie i400calci

  39. Franz

    Sottoscrivo TUTTO, a partire dal discorso che per i supereroi sono meglio le serie che i film! E avrei voluto pure io una serie Wolverine tipo Highlander!

  40. Menodzero

    Mi é scaduto le ultime 2 puntate, davvero bruttarelle.

    Ok il noir, la trama adulta e la violenza, ma alla fine stiam sempre parlando di un arrow un pochino più serio.

    Parlando dei combattimenti: sono molti moltissimi ma poco memorabili: nel senso che in questo aspetto ricorda un pó arrow, tanti balletti da arti marziale, tanta gente che fa calci volanti doppi/tripli ma avverto poco “spessore”e fisicità (a parte un paio di eccezioni) trovo che le mazzate in banshee invece siano più diluite nel corso delle varie stagioni ma cazzo anche estremamente più crude, dure e realistiche e ti ricordi ogni scontro, hood vs sanchez, vs albino, burton vs nola…

    Quindi sì può essere un buon inizio ma banshee rulla sempre sovrano

    • Lars Von Teese

      Dire che banshee e` meglio di daredevil per il semplice fatto che ci sono piu` mazzate e` come dire che i dragonforce sono meglio dei king crimson perche` fanno pezzi piu` veloci

    • Menodzero

      Sulle mazzate vince banshee e penso sia oggettivo, sul resto va a gusti, a me che dei coglioni mascherati fottesega e non conosco ne mi interessano i comics, sto daredevil l’ho certamente trovato un prodotto di qualita, ma non la serie da strapparsi i capelli, ripeto é un arrow venuto meglio, niente di più

    • Lars Von Teese

      grazie per la spiegazione ma… no.

    • Menodzero

      mad max….IL CHITARRISTA MIODDIO!!!
      E penso di aver visto anche la rediviva megan gale!
      Totale

  41. Menodzero

    Ah e scusate ma torno ora dal cinema….mad max é un cazzo di capolavoro cristoiddio, sono ancora scosso ed emozionato da quello che ho visto, non perdetevelo per nulla al mondo!

  42. annaMagnanima

    avete ragione. anche stavolta. ho visto i primi tre episodi e davvero c’è da piangere per la gioia. che ve lo dico affare che siete i megli?

    • annaMagnanima

      ieri ho visto la puntata in cui lui e il maestro si scommano di sangue a vicenda e poi lui ritrova il braccialetto fatto con la carta del gelato…insomma…ma nemmeno candy candy era riuscita a farmi piangere così.

  43. Kurtz Waldheim

    Qualcuno mi dice il riferimento a Elektra ? Evidentemente a me e’ sfuggito … E poi quale sarebbe il collegamento con i film Marvel nel primo episodio ?

    • Lars Von Teese

      Non ricordo in quale episodio, cmq a un certo punto Matt e Foggy mentre passeggiano parlano a proposito di una ragazza greca conosciuta mi pare al college, pochi anni prima.

  44. AxelFolle

    viste oggi le prime tre puntate. Schiaffi in fazza a tante serie ben piu stimate dal pubblico. Confezione e resa invidiabile.

  45. Sergio Leone di Lernia

    Davvero oh, è ora che qualcuno faccia la serie su Wolverine esattamente in quella maniera là coi piani temporali sfasati <3 . Mò c'è pure il precedente. Che aspettano?

  46. E’ arrivato il momento di parlare della seconda serie! Aspetto con ansia sublime recensione!

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