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Max sei tu, fantastico guerriero: Interceptor – Il guerriero della strada (Mad Max 2, 1981)

Ci siamo passati quasi tutti, no? Pomeriggi e serate della nostra infanzia e adolescenza buttati a vedere repliche su repliche di Ken il guerriero su Italia 7. A commuoverci di fronte al bromance tra Ken e Rei, facendo nonostante tutto il tifo per Raoul, che se non altro voleva portare ordine nel dopo-bomba. Se ci siete passati anche voi, allora ricorderete anche lo shock di scoprire che tutto il ricco immaginario post-atomico di Buronson e Tetsuo Hara era stato quasi totalmente copiato. Con qualche aggiunta per renderlo abbastanza originale ma comunque COPIATO. Ma, come dice il saggio, il genio copia, l’idiota guarda il dito. Sigla!

Il film a cui i due furbetti giapponesi hanno saccheggiato gran parte dell’iconografia, poi diventata FONDAMENTALE nella crescita di molti giovani italiani negli anni ’80 e ’90, è ovviamente quello di cui siamo qui per parlare: Interceptor – Il guerriero della strada, alias Road Warrior, alias Mad Max 2. Un film che sta al primo Mad Max come La casa 2 sta a La casa: ne è un sequel, certo, ma gli eventi dell’originale vengono riassunti brevemente all’inizio e poi lasciati lì, in un passato polveroso, e non hanno alcun vero peso a parte la generale incazzatura di Max. Tutto ciò non è casuale, ma c’è dietro un ragionamento di marketing mica da scherzo: Warner Bros. voleva lanciare la saga in USA ma sapeva che Interceptor non aveva fatto poi ‘sti gran soldoni, e allora decise che questo sequel avrebbe dovuto reggersi sulle proprie gambe senza tanti riferimenti al precedente capitolo. Da qui la decisione di intitolarlo, in USA, Road Warrior, cassando totalmente la parte “Mad Max”. Dicevamo, il film inizia con un riassunto molto vago del primo episodio, sotto forma del voice over più fico della storia del cinema. Ce lo rivediamo.

A proposito di stabilire il mood, eh? In meno di tre minuti, George Miller imbastisce tutto l’immaginario post-apocalittico e post-atomico (assente nel primo, dove c’era solo una società piombata nella violenza) non solo della saga, ma di un intero filone di opere che da essa avrebbero tratto ispirazione in seguito (molte delle quali italiane, come I nuovi barbari e I predatori dell’anno Omega). Con una serie di parole chiave e frasi ad effetto (“wasteland”, “a firestorm of fear”, “a white-line nightmare”, “In the roar of an engine he lost everything”), Miller crea un mondo e ci precipita in esso senza altri appigli se non Mel Gibson stesso, al centro dell’inquadratura e dietro un volante sin dal primo minuto. Lui è l’unico punto di riferimento in un film che allo stesso tempo forgia un’iconografia e ne distrugge un’altra, facendola saltare letteralmente in aria insieme all’Interceptor di Max. Come Darth ha giustamente detto nel suo pezzo, il primo Mad Max è uno spartiacque tra due ere e segna la fine degli anni ’70. Quello che nasce dalle sue ceneri, e dalle ceneri metaforiche della guerra atomica, è un genere visivamente anni ’80, tutto costumi bizzarri e spalline, acconciature esagerate e corpi da culturisti bruciati dal sole.

Alla voce: costumi bizzarri e culturisti bruciati dal sole.

Alla voce: costumi bizzarri e culturisti bruciati dal sole.

Il tutto è stato etichettato efficacemente ma sbrigativamente col termine “medioevo post-atomico”, ma pochi hanno puntualizzato come in effetti Mad Max 2 sia più che altro un western. Lo è perché racconta di una comunità sperduta nel nulla in cui la Legge non esiste, esiste solo quella imposta dagli uomini peggiori. Lo è per gli evidenti rimandi all’iconografia di Sergio Leone, fatta di deserti sterminati e ostili, dove l’ululato del vento spesso ricopre ogni altro suono e gli uomini sono ridotti a una stato animale di sopravvivenza, in cui solo il più furbo la fa franca e non sono gli ideali a guidare le azioni degli uomini, ma il vile denaro (o, in questo caso, la benzina). Miller notoriamente stava in fissa con Leone e a questo proposito vi cito un passaggio che mi ha molto colpito e che secondo me cade a fagiolo. Lo ha scritto da Stephen King come introduzione al primo romanzo de La torre nera:

“Poi, in una sala cinematografica quasi deserta, vidi […] Il buono, il brutto, il cattivo, e prima ancora di essere arrivato a metà capii che quello che volevo scrivere era un romanzo che contenesse il senso della ricerca e la magia di Tolkien, ma avesse come scenario il West quasi assurdamente maestoso di Leone. Se avete visto questo bizzarro western solo sullo schermo del vostro televisore, non potete capire di che cosa sto parlando… vi supplico di perdonarmi, ma è la verità. Su uno schermo cinematografico, proiettato con il giusto obbiettivo Panavision, Il buono, il brutto, il cattivo è un film epico che rivaleggia con Ben Hur. Clint Eastwood sembra alto sei metri, con ogni singolo pelo della barba grosso come una sequoia. I solchi che incorniciano la bocca di Lee Van Cleef sono profondi come canyon […]. Lo scenario del deserto sembra estendersi almeno fino all’ombra di Nettuno. E tutte le canne delle pistole sono più o meno grandi quanto l’Holland Tunnel”.

"Vi faccio la trasmigrazione attraverso Satori"

“Vi faccio la trasmigrazione attraverso Satori”

Il guerriero della strada è tutto questo, spostato nel futuro apocalittico dell’outback australiano. Max è l’equivalente milleriano del pistolero senza nome di Leone e Eastwood: un tizio ben poco loquace che giunge dal nulla per cambiare i destini di quanti gli stanno intorno, e lo fa senza averne davvero voglia. Il film è costruito, molto più del primo, sul classico canovaccio del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, eppure Max non è Luke Skywalker. È Joe il monco, ha iniziato la sua giornata con l’intento di farsi i cazzi suoi e, guarda un po’ che sfiga, la finisce salvando un intero villaggio dai cattivi.

Il film si chiude con quello che molto probabilmente è il migliore, e sicuramente il più GROSSO, inseguimento d’auto del decennio, quello tra gli scavenger di Humungus e l’autobotte che trasporta la benzina guidata da Max. Un lunghissimo attacco alla diligenza (20 minuti secchi) giocato su più livelli: c’è il basilare metal on metal tra le auto in corsa, con stunt spettacolari di auto che si ribaltano, si schiantano, esplodono. C’è l’assalto vero e proprio con i predoni/indiani che si arrampicano ovunque come ragni strafatti di MDMA, e vengono respinti dalle guardie in cima al camion in svariati duelli corpo a corpo, spesso orchestrati in bilico tra le auto e la cisterna. C’è infine la cabina dove Max guida, ingaggiando di volta in volta svariati avversari in duelli a distanza ravvicinata. Il risultato finale è un’apoteosi, un tripudio di corpi e veicoli lanciati a tutta velocità in mezzo a un paesaggio infernale, carne e metallo, benzina e sangue. Praticamente body horror on the road.

Nella foto: body horror on the road.

Nella foto: body horror on the road.

La follia irresponsabile del primo Mad Max purtroppo è quasi del tutto assente qui, dove un budget più alto e la presenza di una major hanno chiaramente imposto regole di sicurezza più strette (anzi, regole di sicurezza, punto). Ma George Miller recupera girando tutto con mano ferma, per valorizzare ogni singolo dettaglio. Come non si fa quasi più oggi. Come speriamo di rivedere in Mad Max: Fury Road. Vai George, fagli vedere.

Sigla finale.

DVD-quote:

“Il film di macchine più grosso e influente degli anni ’80”
George Rohmer, i400Calci.com

IMDb | Trailer

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59 Commenti

  1. Poetry in motion. Lacrimuccia

  2. E della colonna sonora firmata totalmente da Brian May? Ne vogliamo parlare?

  3. Ryan Gossip

    Innamorato di questo film. Max dirà sì e no 10 frasi, c’è un senso di desolazione misto ad un design di costumi ed auto che guarda caso hanno copiato in molti, abbiamo il cane migliore mai visto su uno schermo che non corre nemmeno dietro ai volatili se il padrone non vuole, inseguimenti e scene girati da dio.
    Si può desiderare di più? Sì ma quel che c’è basta e avanza

  4. alan bleach

    Il silenzio dopo minuti e minuti di bordello con l’autocisterna rovesciata che piscia sabbia rossa. Uno dei finali più belli di sempre.

    • Fra X

      C’ era proprio bisogno di quel “piscia” stile web? XD Comunque concordo. Senza dimenticare il finale con voce-off e comiato di MM.

  5. Magistrale!

    Uno dei film più potenti mai creati.

    E che dire dello humor grottesco che costella tutto il film? Con Lord Humungus che è Johnny Rotten sotto steroidi?

    Semplicemente splendido.

  6. Fuga da Alcatruz

    Western puro.Mel,eroe solitario con il suo cane,è una bomba di carisma sullo schermo.
    Il finale,un vero e proprio assalto alla diligenza,è una delle scene action più belle di sempre.Dalla fotografia al montaggio,alle musiche ,tutto spinge sull’acceleratore.
    Capolavoro,senza se e senza ma.
    Spero che il nuovo Max esca vincitore dal box office,lo danno sotto Pitch Perfect 2 come opening weekend.Stiamo scherzando,cazzo?

  7. fart

    “Inventare” l’olocausto atomico,portarlo al cinema in piena guerra fredda.Roba da poco insomma!

  8. BlackPorkismo

    L’hanno fatto proprio ieri notte

    • Gillette Binoche

      Si vede che a retequattro sanno da che blog rubare le idee – quando non perdono tempo a fregare le foto sui profili facebook dei morti di cronaca nera.

    • Urlando Boom

      visto anche io l’altra sera e il mantra che continuavo a ripetermi dentro era: “tuttarobbafattammano”

  9. Non c’è niente da dire: è un filmone.
    Non.inventa solo un modo di pensare il futuro post atomico, ma riesce anche a fare diventa oro tutto quello che tocca.
    Quante volte un bambino di merda ha ammazzato un film? Qua invece è ok. E lo stesso discorso vale per il cane, l’amico mezzo fuso.
    Da un lato è vero il tasso di violenza è minore. È un film meno duro del primo anche se ci sono più morti. L’unica scena paragonabile è forse lo stupro dove poi la ragazza viene ammazzata con un colpo di balestra a bruciapelo. Ma viene guardato da lontano, non sentiamo mai la sua voce, insomma molto diverso da quello che succedeva nel primo.
    Però in cambio della violenza dura abbiamo un intero immaginario creato con passione e credendo in quello che si stava facendo e dal sapore universale, tanto è vero che dal Giappone all’Italia è stata più o meno copiata da tutti.
    Come sempre i giapponesi hanno copiato meglio di tutti.

  10. Lars Von Teese

    secondo me nella trilogia di Mad Max (facciamo nel secondo e terzo) c’e` anche parecchio Dashiel Hammett.

    QUALCUNO NOMINI IL GIROCOTTERO O DO DI MATTO

  11. Lotton the Wizard

    Ma manco una parola su Wez?Uno dei personaggi più scoppiati ed iconici del decennio (chiappe al vento a parte).
    Probabilmente uno dei film più importanti a livello di immaginario delle ultime 4 decadi (miseria se vola il tempo),tant’è che ancora adesso qualcuno ci và a rubacchiare.
    Spero tante buone cose per Fury Road,cazzo se c’è bisogno di un film del genere che faccia buoni incassi

  12. John 4' Di Millius

    Anni fa vidi un documentario sul cinema australiano,in cui quel grande di sam neill,ci raccontava la storia del cinema di quell’immenso paese,ripercorrendo passo dopo passo ogni tappa di quella sconosciuta ma completa cinematografia,quando improvvisamente parlò del film dei film descrivendolo come il film australiano più famoso nel mondo,e di come la figura di max passasse in ogni paese come quella di eroe iconico tipico ad esempio in America un cowboy,in Giappone un samurai,in Europa un cavaliere e via così e di quanto popolare,nel vero senso della parola,divenne il cinema australiano.

    Sotto un unico cielo.

    …c’è un deserto di violenza.

    • Fra X

      Ah, però! Tra l’ altro c’ è qualcuno che conosce il cinema australiano pre-Miller e Weir? XD

  13. Samuel paidinfuller

    sono uno di quelli che ha visto il max prima di ken quindi l’impatto visivo è stato ancora più devastante.

    voglio spezzare una lancia a favore di Lord Homungus, uno dei migliori, se non il migliore, villain della storia del cinema.

    Visavamente caratterizzato da dio, gigantesco, la nuca spelacchiata inquadrata in primo piano, la maschera da hockey che lascia intendere deformazioni degne del migliore Victor Von Doom (quello di Kirby tanto per capirci).

    E poi con pochissime scene mastermind miller riesce renderlo supercool quanto max, clint e shaft messi insieme: ferma un camion con un colpo di pistola, toglie la catena a wez e lo manda contro max, domina sempre wez in una scena che il doppiaggio italiano riadatta rendendola ancora più inquietante (“non puoi opporti alla mia volontà”)

    insomma capisci che è vero che lui è l’unico signore delle terre selvagge

    • gzmo

      La Vera Figata è che nel progetto originale Lord Humungus non era altri che Goose, il partner di Max nel primo film: ecco quindi la maschera che copre interamente il volto e il corpo interamente ustionato, nonché le divise da poliziotti (i cosidetti “bad cops” appunto) indossate da alcuni dei suoi accoliti.
      L’idea fu in seguito abbandonata perché stonava introdurre un elemento di continuità tra due film con ambientazioni così divergenti.

  14. Samuel paidinfuller

    we are not things

    WE ARE
    NOT
    THINGS!!!

    #BelieveDaHype

  15. Past

    Domandone: possibile che il look finale di jason di venerdì 13 sia stato copiato da Humungus?

    Comunque filmone enorme.

  16. Uno dei miei film preferiti di sempre, un capolavoro immortale.

  17. Steven Senegal

    Per me nettamente il migliore dei tre, un immaginario esagitato. La domanda più che altro è (e forse qlcuno l’aveva gia introdotta nello scorso post) al di là dell’epifania di un rated al cinema dpettacolare come non se ne vedranno, ma Fury Road può aggiungere qualcosa?

    • Samuel paidinfuller

      volendo tenere basse le aspettative, se aggiunge qualcosa di più del terzo e diventa una conclusione più degna della saga per me è già un successo

    • Ace Sventura

      Considerando che sono tre film già confermati perchè tutto ciò è un reboot…

    • Samuel paidinfuller

      non lo sapevo ma onestamente stica

      se cè un solo reboot per cui mi voglio fomentare è questo, almeno finchè non vedo fury road

      pessismo e fastidio li lascio per altri franchise

  18. AndreaGnarluz

    questa è una perfetta sigla finale per questo pezzo: https://www.youtube.com/watch?v=Mdju-W_ZAnw

  19. Botte & Costello

    What a day! WHAT A LOVELY DAY!!!
    Ah no niente, ho sbagliato film, scusate. E’ che sono in pieno delirio pre-Fury Road, non ci sto capendo più un cazzo tra rewatch dei primi 2 e i nuovi trailer…

    DOMANDA: avete in programma anche la rece del 3° prima dell’uscita di Fury Road, oppure la retrospettiva termina oggi? Grazie

    • alan bleach

      Anche perché siamo d’accordo che ci sono i bambini dimmerda e le acconciature dei kiss, ma c’è anche un cazzo di nano a cavallo di un gigante down. Dovrebbe essere pari il bilancio.

  20. Taccagno

    Per Mad Max è soprattutto questo capitolo, e gli ultimi 20 minuti restano leggendari. Ci credo che fury road sia un lungo inseguimento, ha preso il meglio del meglio della serie.

  21. Past

    tra le varie chicche è quando si scopre che nell’autobotte c’era solo sabbia…e che quindi i più bastardi visti in questo film erano propio gli abitanti del villaggio degli estrattori di benza, perchè almeno gli homungus nella loro follia erano onesti fino infondo.

    spero che il nuovo fury road abbia questi tocchi che nel cinema contemporaneo sopratutto in ottica main stream si sono totalmente persi.

    • Fra X

      “…e che quindi i più bastardi visti in questo film erano propio gli abitanti del villaggio degli estrattori di benza, perchè almeno gli homungus nella loro follia erano onesti fino infondo.”

      In che senso? L’ astuzia che vince sulla brutalità. XD

  22. Fuga da Alcatruz

    Ho scoperto che c’erano anche le action figure dal film : lord humungus col wez,il girocottero,il v8 in fase prototipo,il pazzo mel…
    http://madmaxmovies.com/mad-max-action-figures/index.html

  23. Dr. Stranamorte

    Comunque, l’eroe solitario che s’imbatte, suo malgrado, in situazioni problematiche, prende in pugno la situazione e risolve tutto in un tripudio di strategia, azione e violenza, è lo schema narrativo più figo di tutti i tempi, a prescindere che sia ambientato nell’antica Grecia, nel medioevo cavalleresco, nel selvaggio west, nel Giappone feudale, nel post-atomico o nei viaggi spaziali.

    Road Warrior è il mio preferito fra i tre, nonostante il primo sia un piccolo gioiello, proprio perchè crea l’immaginario del post-atomico, l’anarchia, la lotta per la benzina e gli scavengers, e ci infila dentro gli elementi vincenti del primo film, la violenta follia, le corse sulle auto e moto, le lande desolate.

    Fury Road non potrà mai avere la potenza generata dall’impatto di Road Warrior, ma se ne esce un film moderno, pieno di stunt e scene d’azione di alto livello, sostenuto da una sceneggiatura semplice ma solida e lineare e se il caro Tom Hardy fa quello che sa fare, beh.. io sto in pace con il mondo.

  24. annaMagnanima

    ma la Vera Domanda è:
    CE LO VEDIAMO O NON CE LO VEDIAMO TUTTI ASSIEME????

  25. Lars Von Teese

    #teamlondon

    parliamone: io sto mese faccio le notti ma venerdi` e sabato ci sono.

  26. John 4' Di Millius

    Vedo sempre di più che a tante persone il terzo n piace niente.
    Torno a ripetermi.
    Siete delle brutte brutte persone,o n brutte abbastanza.
    Quando i ragazzini raccontano a max quello che è successo è ancora più cinico dell’incipit del secondo.
    Per n parlare del finale,degno di un mondo destinato all’oblio,in cui n c’è un ritorno verso casa,ma solo l’eroe che si avvia verso un tramonto.
    Io vidi prima il terzo, senza sapere che fosse l’ultimo di una trilogia.
    Ancora adesso penso sia unico anche se lo si guarda così.

    • Nathan Spencer

      A me il terzo capitolo piace, però ha alcune cose che lo rendono inferiore agli altri e di molto.
      Una su tutti, l’introduzione dei marmocchi.
      Il finale poi, ti do ragione è stupendo, come ogni finale di ogni film su Mad Max (quello del secondo resta inarrivabile per me insieme al finale di terminator).
      Spero che Fury Road mantenga questa qualità (e tristezza) anche nel suo di FINALE.

  27. schiaffoni

    Il migliore Mad Max e uno dei migliori film di genere della storia.Un fottuto capolavoro!!!!

  28. Zen My Ass

    Nella mia top five di sempre, un film che ha segnato la mia adolescenza e che riguardo sempre con piacere. E’ incredibile notare quanto abbia influenzato l’immaginario di tutti e di quanto continui a influenzare, da Ken il Guerriero in poi.

  29. Confucio Fulci

    Questa è in il miglior articolo dei 400 da un mese a questa parte. Grande George

  30. Vin Diesel30€grazie

    Ma per il reebot non e’ proprio stato preso in considerazione Mel? Diamine negli anni e’ diventato matto davvero, avrebbe fatto la sua porca figura!

  31. Marlon Brandon

    Non ho nulla da aggiungere, se non GRAZIE DI ESISTERE a Mad Max. L’immaginario post apocalittico è da sempre il mio preferito e se esiste come oggi lo conosciamo lo dobbiamo a lui.
    A prescindere dai paragoni, dagli interpreti, dagli anni che passano, dalla CGI, io comunque per il reboot ho notevole fotta. Anche se ho fortissimi dubbi che qui in Cina non uscirà, ma magari Zen my Ass è più informato

  32. Zen my ass

    Non mi pare che sia stato ancora annunciato qui in Cina, ma se non dovesse uscire non mi stupirei: forse troppo violento per il pubblico locale. E non mi stupirebbe troppo sapere che la Warner stia aspettando di vedere come aprira’ negli Usa prima di decidere cosa farne. In ogni caso, esce a Hk e li’ vado a spararmelo.

  33. AVV

    neanche 2 parole sulla più grossa esplosione (vera) a favore di telecamere dell’epoca?

  34. Magari

    @ George

    scusa, ma Mad Max NON è costruito sul canovaccio del viaggio dell’eroe, se non in forma molto tenue.

    Per cortesia, provate ad applicare lo schema narrativo dell’Iliade!
    assegnate i ruoli: l’assedio acheo alla città di Troia la banda dei motociclisti, Elena il bottino da saccheggiare, Agamennone Humungus, Achille e Patroclo i due motociclisti con le piume (e Achille s’incazza!), Ulisse Mad Max (TWIST! Ulisse sta coi troiani!), la motrice con la finta cisterna il cavallo di troia.

    Per me è un riadattamento geniale, molto migliore del saccheggio dell’anabasi ne i guerrieri della notte (c’è il TWIST!).

    • Uhm, è difficile non adattare il viaggio dell’eroe in questo tipo di cinema, ma poi non lo dico mica io, lo dicono gli autori. C’è il richiamo all’avventura, il rifiuto della chiamata, la prova centrale (Max ruba il camion), la ricompensa (Max se ne va con l’Interceptor carico di benzina), la via del ritorno, la resurrezione (quando salta in aria l’auto e in lui qualcosa del vecchio Max si risveglia) e la prova finale. Insomma, c’è tutto, poi chiaro che i film migliori nascondono gli ingranaggi e Road Warrior lo fa benissimo.

    • Fra X

      “Insomma, c’è tutto, poi chiaro che i film migliori nascondono gli ingranaggi e Road Warrior lo fa benissimo.”

      Sante parole! XD

  35. Sergio Beone

    fun fact: “Buronson” è “Bronson” in giappo :)

  36. Fra X

    A proposito di western e MM, ricordo quando RAI3 faceva appunto cicli a tema! XD All’ epoca però vidi solo il 3. Il 2 lo recuperai qualche anno dopo rimanendo scioccato di come, almeno all’ inizio, gli autori di Ken avessero attinto a piene mani! Se non c’ erano le arti marziali e la storia d’ amore era Mad Max 2! °_O
    Unico neo, il boomerang perso a metà film dal ragazzino! -.- Il cinema come piaceva a noi: momenti cult e d’ azione inframezzati da altri più riflessivi e intimistici. XD Ora tutto o quasi forsennato in molti di questo genere di film! °_O -.- Homungus ed il tizio con la cresta con altro tipo al seguito! XD Che villain! XD
    Ecco, con questo film si riescono a fare recensioni con riflessioni interessanti. Con “Fury road”… magari tra qualche anno! XD
    Riguardo il collegamento tra i primo e secondo film: quando te lo potevi permettere! XD Bei tempi da questo punto di vista! XD
    La scena della violenza alla donna è pesantuccia! °_O

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