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George Rohmer

Risolvere problemi che non sapevamo di avere: il nuovo Punisher

Per me stavolta ci siamo.

punisher

Il Punitore è quasi sicuramente il personaggio dei fumetti con il maggior numero di incarnazioni cinematografiche nel minor tempo. In 26 anni siamo passati da Dolph Lundgren (The Punisher, alias Il vendicatore, 1989) a Thomas Jane (The Punisher, 2004) per arrivare al sotto molti punti di vista perfetto Ray Stevenson in, purtroppo, un film bruttino, Punisher: War Zone (2008). Ci hanno insomma provato tutti quanti e i loro zii di primo, secondo e pure terzo grado ad adattare al cimena le avventure di Frank Castiglione, aka Frank Castle, un ex poliziotto marine un po’ burbero ma dal cuore tenero che ha un suo modo molto originale per abbassare il tasso di criminalità di New York: sterminare tutti i cattivi con ogni mezzo possibile 24/7.

Dopo l’ultimo film, i diritti del personaggio sono tornati a casa, ma la Marvel non sembrava molto interessata a riprovarci. Motivo: per far bene il Punisher è abbastanza obbligatorio il divieto R, e Kevin Feige ha apertamente dichiarato di voler produrre solo film PG-13, figurati poi quando è entrata nell’equazione la Disney. Questo fino a che, con Daredevil, Jeph Loeb e i suoi scagnozzi di Marvel Television, vale a dire principalmente Drew Goddard e Steven S. DeKnight, non hanno dimostrato che un’altra Marvel era possibile. Una Marvel talmente cupa e realistica, che persino Jason Statham non ci sarebbe stato male, prima che purtroppo lo facessimo licenziare. Ricordo bene le reazione dei regaz de i400Calci dopo la prima visione di Daredevil: l’opinione abbastanza unanime era “speriamo che adesso facciano la serie del Punitore così, con quella stessa violenza”. Evidentemente alla Marvel ci avevano già pensato.

Jon Bernthal, forse vi ricorderete di lui per i ruoli in The Walking Dead, The Wolf of Wall Street e Fury, è il nuovo Punitore, e apparirà proprio nella seconda stagione di Daredevil. Per me è una scelta perfetta: Stevenson ovviamente era off limits perché già interpreta Volstagg in Thor, ma non è che siamo cascati proprio male. Anzi: secondo me Bernthal è ancora meglio. Primo, ha la fisionomia da italiano come è giusto che sia (anche se non lo è in realtà). Secondo, ha quello sguardo da matto stile De Niro dei tempi d’oro, che secondo me funziona meglio sul personaggio. Invece di una montagna di muscoli, hanno preso un everyman reso mostro dagli eventi. Frank Castle non è nato Punitore, lo diventa, e lo stesso può dirsi di Bernthal.

Per ora non c’è conferma, ma penso che i piani Marvel siano di lanciare qui Castle e poi affidargli una serie solista su Netflix. Se così sarà, potremmo finalmente vivere in un mondo in cui sarà resa giustizia a un personaggio fantastico, mai realmente capito al cinema.

Sorry, Tom Hardy.

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54 Commenti

  1. John Olmos

    Casting ottimo, ma tra Elektra, Bullseye e Castle (oltre a Wilson Fisk), potrebbe essere un problema bilanciare bene le cose anche per una serie di 13 episodi (il famigerato effetto Spiderman 3).
    Una serie tutta sul Punitore sarebbe una bomba, se fatta rispettando (finalmente) le atmosfere del fumetto. Specie se ci schiaffano dentro tutta la saga di Barracuda.

  2. il Maggiore

    Ma ci pensate se fanno le cose matte e introducono il Punitore della saga FrankenCastle? Sarebbe il più grosso WTF della storia… :D

    • O magari la versione angelica…

    • il Maggiore

      Ancora meglio: potrebbero introdurre la dicotomia del Diavolo di Hell’s Kitchen contro l’Angelo Punitore. Figaaaata… ._.

      E poi arriva Cracco.

      (scusate, ma il diluente nitro sta dandomi alla testa piu del solito…)

    • Lars Von Teese

      ecco, ci manca solo che uccidano ancora una volta il povero Puni con stronzate come questa

  3. Dan

    Ottimo inserire il Punisher come comprimario di Devil, offrirà molti spunti di riflessione sia all’avvocato che al giustiziere. Una serie per lui secondo me sarebbe troppo:il personaggio è troppo monodimensionale. Va usato come forza della natura da scatenare per poi valutarne gli effetti sugli altri, e già lo vedo bene a rapportarsi con i vari Kingpin, Foggia, Karen, ecc

  4. Past

    per me il punisher inizia e finisce con la gestione di ennis, in particolare il ciclo MAX, dove stevenson era l’incarnazione perfetta, ma a me sto qui sta veramente molto simpatico con quella fazza, per dirla non mi sarebbe dispiaciuto vederlo come conan un giorno, ma va bene anche così.

    • Ma manco per niente Past, davvero. Per carità io stravedo per Ennis e ci ha regalato un punitore bellissimo (sia quello grottesco, che quello MAX), ma le storie di Chuck Dixon disegnate da John Byrne erano dei gioielli hard boiled, così come Larry Hama e molti altri che si sono cimentati sulla testata del punitore, prima che la marvel decidesse per il primo restyling

    • Lars Von Teese

      d’accordo con Munky. Le storie di Dixon sono dinamite pura

  5. Occhio George, che ora che hai scritto che il Punitore è un ex sbirro (madornale errore!) arriverà Rrobe ad insegnarti come si scrivono le cose che trattano di fumetti

  6. meme

    Non mi lamento, ma Hardy sarebbe stato davvero un gran colpo.
    Beh comunque anch’io ci voglio credere, che poi fare una bella serie sul Punitore non sarebbe neanche difficile: basta ricopiare pari pari quello che ha scritto Garth Ennis e via, a posto così

    PS
    Io onestamente di Punisher: War Zone conservo un bel ricordo…

    • jena123

      Anche a me War Zone è piaciuto,tra l’altro all’unica cosa che non mi piace del film (il pessimo parkour,prendere degli atleti migliori no eh ??) viene fatta fare una splendida fine a colpi di bazzukkate che mi ha fatto sgannasciare.

    • Io War Zone me lo son rivisto pure da poco ed era proprio carino. Non un capolavoro, ma si lascia guardare (e Ray Stevenson è perfetto nel ruolo)

    • David Kronenbourg

      a me è diventato cult del mese solo con la scena dove si raddrizza il naso con la matita.

  7. Il Reverendo

    grandissimi quelli della marvel! prendono il loro personaggio più figo e gli danno un ruolo secondario in un telefilm dandolo da interpretare a un attore di telefilm. tutto per non dover rischiare che il loro prossimo film sia un po’meno da ritardati del precedente. che forza!
    d’altronde il loro pubblico di riferimento è quella masnada di rincoglioniti che è andata ad insultare statham per la vostra intervista, cosa ci si poteva aspettare di diverso?

    • il Maggiore

      DALLI AL MARVEL-ZOMBIE!!1!!!11CENTOUNDICI!!

    • zen my ass

      E’ ovvio che lo vogliono introdurre piano piano e vedere come reagisce il pubblico e fino a che punto possono spingersi. Stiamo sempre parlando di Marvel\Disney, e non vogliono giocarsi il pubblico con una serie su uno psicopatico omicida.

      Questo attore mi sembra in parte e con la storia giusta e il villain perfetto (Kingpin), potrebbe venirne fuori una bomba. Io metto la firma.

    • Il Reverendo

      è proprio quello il punto. un pubblico che se fai un film o una serie su punisher, degna/o di questo nome ”te lo giochi”, è talmente lontano dalla mia concezione di film d’azione che non voglio averci nulla a che fare.
      poi sarei pronto a cambiare idea se facessero un film decente, ma mi pare di non correre il rischio e che si vada nella direzione opposta.
      ”VISIONE si, PUNISHER.. mah, relegato a personaggio secondario nel telefilm di un altro, poi vediamo come va, forse gli diamo una miniserie quasi rated R, chissà” questa è la marvel.

    • Mah, non direi sia proprio così.

      1) che sia il personaggio Marvel più figo non lo so eh, magari è il tuo preferito ma secondo me ce ne sono di ben più fighi;
      2) anche storicamente il Punitore è stato introdotto come personaggio di supporto su Amazing Spider-Man e solo dopo gli è stata data una serie; c’è anche un episodio del Devil di Miller dove si scontra con Devil per visioni del mondo opposte;
      3) Jon Bernthal avrà pure fatto tanta TV ma è un attore della madonna, vediti The Wolf of Wall Street dove si mangia la scena in quei quattro minuti in cui appare. E sicuramente è un attore migliore di Tom Jane;
      4) non so se hai visto Daredevil, ma è probabilmente la cosa migliore fatta dalla Marvel e un antidoto abbastanza radicale proprio alla sbobba per rincoglioniti a cui ti riferisci.

    • Il Reverendo

      ti rispondo perchè fondamentalmente la vediamo allo stesso modo ma ne traiamo giudizi differenti:

      1) è il più figo ancora disponibile, gli altri hanno già trovato incarnazioni cinematografiche. a gusti, nei fumetti marvel, i miei preferiti sono wolverine e spiderman. gli ultimates di millar sono stupendi ma non c’entrano un beneamato con i film, e altra roba l’ho sempre vista come poco cinematografica. una saga come quella di punisher di ennis sembra scritta apposta per diventare un film, basterebbe farlo con gli attributi. poi da piccolo adoravo maschere e costumi, crescendo li ho trovati sempre più fastidiosi e adesso tendo a trovare piuttosto illeggibile la roba di gente che prima di andare a fare a botte si infila un costumino azzurro e rosa.
      2) sicuramente vero ma dubito fortemente che la scelta della marvel derivi da una scelta di fedeltà al fumetto. mi sembra drammaticamente più probabile quanto scritto da zen qua sopra, cioè che volessero vedere come il loro pubblico di riferimento avrebbe reagito.
      3) di nuovo, hai ragionissima. bernthal è bravo e mi sta pure simpatico, ma come scrivi tu in the wolf è in scena 4 minuti. possono essere 4 minuti belli e intensi quanto vuoi ma per me se la tua carriera è composta da 90 puntate di the walking dead è uno screentime complessivo di 40 minuti sei un attore di telefilm. stesso dicasi per cranston, che adoro. e non mi dispiace la scelta in sè. mi sta in culo il ragionamento che ci sta dietro (anche se forse esagero io perchè ho il dente avvelenato ormai)
      4) ultimamente ho dei problemi a cominciare a guardare roba che duri più di 2 ore, comunque guarderò daredevil. però anche qua non è che l’onnipotente ha detto alla marvel di non fare roba per adulti e loro con grande sforzo si sono ribellati e sono riusciti a fare una serie tv non per bambini. come dici pure tu nell’articolo, è una decisione precisa di feige, quindi sono contento che sia venuto fuori un bel telefilm (ma è pur sempre un telefilm) ma continua a girarmi il cazzo che a livello cinematografico stiano fermi là.

    • Il Reverendo

      screentime *cinematografico* di 40 min complessivi

    • Sì è innegabile che cinematograficamente parlando la scelta di non realizzare prodotti destinati a varie fasce sia discutibile come minimo. Non sto difendendo Feige, sia chiaro, sto dicendo che comunque pure da una situazione non proprio rosea ne è uscita una nicchia fantastica. Daredevil è davvero bello, e c’è anche da considerare che la TV ormai è a grandi livelli, praticamente da cinema, specialmente una roba come Daredevil. E poi i fumetti si sposano meglio con la serialità che con i film, e anche una saga come il Punisher di Ennis potrebbe essere tranquillamente adattata in una miniserie da paura.

    • vespertime

      Per come siamo messi adesso Daredevil è la cosa migliore che la Marvel abbia fatto. Più dei film. Uscendo fuori dal territorio Marvel comunque la televisione, negli ultimi anni, è diventata il baluardo della sperimentazione. Luogo dove un determinato tipo di prodotto trova spazio. Probabilmente sarà grazie ai canali via cavo che se ne sbattono il cazzo dei Rated e di tutto il resto riuscendo a tirar fuori cose incredibili. Non per nulla Lynch anni fa dichiarò che la televisione era morta e che gli sarebbe piaciuto tornare in televisione per avere maggiore libertà creativa. Al momento la migliore narrazione la trovi in tv.

    • vespertime

      ovviamente Lynch diceva che il CINEMA era morto*

  8. Past

    ma nella pubblicità di sky on demand non è propio una ragazzina con evidenti ritardi ad esclamare: “supereroi!”

    https://www.youtube.com/watch?v=V8QbEAh97Yc

    manco provano a nascondersi più ormai.

    • Il Reverendo

      che poi mi fa morire che gli stessi che idolatrano queste cacatine di film sono quelli che hanno visto mad max e hanno detto ”si ma non ha la trama”
      come se paul bettany con la faccia dipinta di rosso fosse da considerarsi ”trama”

    • Il Reverendo

      pardon, non è dipinta la faccia, è colorata in cgi. hanno speso 10 milioni di dollari solo per quel cesso di effetto speciale di visione.

    • BellaZio

      io ci avrei messo il pervertito che dice “uh, Hot Club” per completezza…

  9. Carter

    Secondo me è no.
    Bernthal mi garba anche come attore, ma non ha la faccia giusta.
    Non dovrebbe avere lo “sguardo da matto stile De Niro dei tempi d’oro”.
    Dovrebbe essere uno che nell’iride c’ ha scolpito “The End”, morto dentro, morte fuori.

    • AndreaGnarluz

      @Carter, anche secondo me è no: deve avere la faccia di uno che rappresenta la morte incarnata….di uno che, quando entra in una sala piena di malavitosi, induca i più accorti a suicidarsi sul posto perchè non c’è scampo (in tal senso, perfetta rappresentazione del fumetto del punitore della marvel è la prima sparatoria di punisher war zone)

    • Nulla vieta che diventi quello. Non ti caghi addosso necessariamente per l’aspetto di un tizio, quanto per ciò che rappresenta. Col suo teschio già tutti capiscono chi è e si possono tranquillamente cagare in mano, e Bernthal è uno che se va ALL OUT di certo non evoca pace e tranquillità.

  10. War Zone lo abbiamo visto qualche tempo fa tutti insieme ed effettivamente devo dire che come Punitore rende parecchio.

    Il film non mi è sembrato tanto brutto, anzi me lo sono goduto parecchio. Ad essere sincero non ho mai letto molto di The Punisher, però devo dire che il film mi parve rispecchiare quell’idea che avevo del personaggio.

  11. il Maggiore

    Io quello che non capisco (non è vero, in realtà lo capisco benissimo il motivo, ma per paraculaggine retorica mi fa comodo far finta di no) è quale vena si chiuda a certe persone quando si parla dei film Marvel. Per quale motivo dovrebbe avere più senso andare a vedere The Raid piuttosto che Avengers: Age of Ultron?
    Nel primo ci sono le botte, gente che muore male, botte, poche speranze di uscirne vivi, tantissima violenza insensata, botte, arti marziali e stunt a strafottere e poi altre botte. Ma anche trama zero e recitazione che lasciamo stare.
    Nel secondo ci sono Visione e uno scontro tra titani che il Marvel-zombie di cui sopra aspettava da 40 anni: Hulk contro un’armatura Hulk-buster. Ma anche buchi di sceneggiatura grossi come parcheggi e le faccette di Robert Downey Jr.

    Solo che chi apprezza il primo è ganzo e figo, mentre chi apprezza il secondo è un minus habens.

    Ora, chiariamo un concetto: Age of Ultron mi aveva comprato già da quando mi avevano detto che ci sarebbe stato uno scontro tra Iron Man e Hulk. Mentre The Raid mi ha comprato al primo corpo a corpo che ho visto.
    Quindi perché dovrei essere un deficiente totale nel primo caso e uno gggiusto nel secondo?
    In fondo chissenefrega se Ultron sembra un cattivo da operetta, basta che Stark e Banner si mettano le mani in faccia a vicenda. D’altro canto chissenefrega se The Raid ha una trama monoriga, basta che ci siano degli stunt coreografati da urlo.

    • axel folle

      davvero qualcuno aspettava lo scontro irontosto vs. hulk? comunque i film marvel non osano mai in nulla per questo tlti un paio rimangono robetta. Violenza da asilo nido, personaggi tirati a lucido con lo stampino. The Raid ha una trama essenziale ma punta sulle botte e sono tante, violente , ben coreografate e girate con una classe nel suportarle che fa spavento. Insomma il classico ma moderno e anzi innovativo proprio nell’estremizzare certi canoni (canone botte)

    • Il Maggiore

      C’è gente che è cresciuta a pane e fumetti Marvel. Ti stupisci veramente che ci sia qualcuno disposto a pagare per vedere la trasposizione cinematografica dello scontro di cui sopra?

    • Il Reverendo

      io pure sono cresciuto a pane e fumetti, fumetti marvel oltretutto. solo che nei film marvel attuali ci vedo una banalizzazione di quei fumetti. se ti piacciono gli avengers avrai letto ultimates di millar, paragonalo ai film degli avengers e capirai cosa intendo. il film sembra la versione per deficienti. e non è che ultimates non fosse cinematografico, tutt’altro. solo che aveva il difetto di spingere il lettore ad avere reazioni che andassero oltre il ”uuuh, indossa il costume”.
      e di nuovo, è una scelta precisa della marvel, non è che poverini, ci provano, ma non ce la fanno.
      e poi anche togliendodall’equazione il discorso fumetti rimangono regole troppo rigide a cui devono sottostare questi film, dovute a marketing, censura, continuity, ecc. se ci fai caso sembra che il regista in tutto il processo sia la figura meno influente. potrebbero tranquillamente fare come nei telefilm ed evitare di scriverti chi è, tanto sarebbe uguale. e questo a me, al cinema, dà molto, molto fastidio. al cinema ci voglio un regista, non uno showrunner.
      the raid in questo senso è l’esatto opposto, perchè sprizza personalità registica da tutti i pori. un film che con un budget risicatissimo è una delle robe più spettacolari mai viste grazie alla passione che ci hanno messo dentro, mentre i marvel movies sopperiscono con i miliardi alla mancanza di idee ecc, e pure questo non me li rende simpatici.

      poi io su quelli che amano questi film non ho niente da dire. marvel-zombie è un termine che hai tirato fuori tu. almeno finchè non leggo questi che dicono tutta la merda possibile di statham perchè ha osato dire quello che ha detto.

    • Axel Folle

      ma non è che sono stupito il punto è che il pubblico Marvel medio europeo dubito sia cresciuto a pane e fumetti sui suddetti, come dici tu. Dubito ci sia attesa quanto più oramai il format generale è risaputo che funziona e come funziona e l’incasso è assicurato. Però qua si è necessario tornare al discorso del Reverendo e sottolineare quanto questi giocattolini siano innocui e (tolto forse GOTG) privi di personalità.
      Per dire per me su sto sito e altrove si sopravvaluta pure il primo Avangers che è un discreto filmetto di mestiere e nulla più…

    • il Maggiore

      @il Reverendo: su quelli a cui piacciono questi film non hai nulla da dire, ma non mi pare ti sia fatto molto scrupoli a definirli deficienti… :D
      (c’è persino chi si è sentito in dovere di scomodare la sindrome di Down, ma lasciamo perdere).

      Secondo me c’è un equivoco di fondo quando si parla di film Marvel.
      Storicamente il target medio di questi fumetti combacia con l’età da scuola dell’obbligo, al massimo il liceo. Peter Parker non nasce liceale mica per caso…
      Quindi non ci vedo nulla di strano nel dichiarare che non si andrà mai al di là del PG13. Non lo fanno con i fumetti, perché dovrebbero farlo con i film?

      Oltre a questo andrebbe tenuto presente che un buon 90% di queste pubblicazioni sono ciarpame paragonabile ad una soap-opera con dei tizi in calzamaglia. Il fatto che ogni tanto ci sia qualche autore che se ne esce con qualche Bella Storia non salva le centinaia di altre uscite dalla media del supercattivo che vuole conquistare il mondo, viene sconfitto dall’eroe di turno e tutto torni come prima. Tenendo ovviamente fuori dall’equazione il sesso, la logica ed efferatezze di qualsiasi tipo.
      E a scanso di equivoci dico tutto questo mentre quei tre bancali di giornaletti che ho accumulato nel tempo mi guardano di sottecchi…

      Quindi, di nuovo, vi stupite veramente che nei film Marvel manchi una storia degna di questo nome, i personaggi siano appena abbozzati e non ci sia traccia di violenza esplicita? Il Comics Code Authority lo hanno abbandonato solo nel 2000 e per leggere qualcosa di adulto dovevi comunque comprarti qualcosa della linea Max.

      Io dal canto mio continuo ad andare al cinema spegnendo il cervello e a fomentarmi gustandomi lo scontro tra Hulk e Iron Man.

  12. Come dicevo su FB, l’unica mia perplessità sull’attore è che mi pareva troppo magro, ma mi hanno subito contraddetto con una foto in cui è un manzo bello pompato.
    La cosa che francamente mi fa storcere il naso è che, per forza di cose, toglieranno dall’equazione Punisher il Vietnam. Due righe c’ha il puni di background ed ogni volta tolgono uno dei punti cardine della sua storia; e non mi venite a dire che può fare il veterano di un’altra guerra, perché il Vietnam è il Vietnam, non è paragonabile con le altre più recenti guerre (fra l’altro lo dice Frank stesso in una storia).
    Per il resto, dopo Daredevil, compro tutto quello del duo Netflix/Marvel a scatola chiusa, soprattutto il Puni che è uno dei miei preferiti

  13. samuel paidinfuller

    la vera domanda è: teschione sì o teschione no?

    cmq il corto con Jane ha detto tutto quello che c’era da dire su castiglione

  14. Lars Von Teese

    d’accordo con george rohmer su tutta la linea. Anche per me ci siamo.

    Bernthal ha la faccia perfetta.

    Devono solo azzeccare lo stile. Il Puni ha un potenziale immenso per storie di hard boiled puro.

    Quello che spero di trovare nella serie del Puni:

    – Voce narrante fuori campo: un classico delle storie del Punitore.
    – Sangue a fiumi.
    – Lucida ferocia: ricordiamoci che stiamo parlando di uno psicopatico che ammazza criminali come mosche. E usa mezzi di ogni tipo per farlo, incluso usare le persone a lui amiche, drogarsi, allearsi con altri criminali. L’unica etica che il Puni riconosce e` il piombo dentro le sue vittime.
    – Armi. MOLTE armi.
    – … e di conseguenza, scontri a fuoco come se piovesse
    – NIENTE BAMBINI
    – NO categorico a elementi surreali/fantastici/grotteschi. Il Puni deve essere verosimile, crudo e realistico, altrimenti ce lo giochiamo in 2 puntate.
    – BASTA NINJA
    – Microchip. Ci vedrei bene un Paul Giamatti.
    – LA MAFIA. Vabbe` per forza. Anche se a questo punto dubito useranno gli italiani. E` anzi assai probabile che ci butteranno dentro i russi come al solito. Peccato pero`. Le storie sui Carbone erano fighissime.
    – NIENTE BAMBINI l’ho detto?

  15. fre.

    Sono controcorrente.

    Il Punitore è reduce del Vietnam. Altrimenti non sarebbe il Punitore.

    il Punitore è VECCHIO – più vecchio di quanto possa sembrare il simpatico attore che hanno scelto.

    Il Punitore è GROSSO – è un armadio ambulante, tipo il Larosa di InPrincipio, tipo Parlov. Questo mi pare muscolato ma smilzo.

  16. Zen My Ass

    Leggo proprio adesso su AV Club che il Punisher sarà l’antagonista di DD per l’intera seconda stagione: quindi, non solo una comparsata o due per introdurre il personaggio. Si parla di un vero e proprio “Daredevil Vs. The Punisher”… così, mi hanno comprato facilissimo.

  17. Cervantes

    Togliete il banner altervista. Blocca ricerca e info varie.

    • Shu-shá

      Uhm sì è vero, sono mesi che lo voglio dire.
      Oh, ma il Puni lo vedremo nella serie che nessuna aspetta, i Defenders?

  18. Francisco de Castilla

    Non ho visto la recensione calcistica della serie Netflix del Punitore, mi sono distratto io o vi siete distratti voi?

    Io ho appena finito di vederla, per me CAPOLAVORO nonostante un po’ di momenti moscissimi di dialoghi e l’insopportabile Karen Page.
    Punitore perfetto, attore stratosferico, storia lineare e comprensibile, personaggi tridimensionali.
    Mi sarebbe piaciuto vedere più spiegoni sulle armi e sulle tattiche di guerra e meno bambini e famiglia, ma non si puo’ avere tutto dalla vita.

  19. Past

    tolti alcuni problemi ormai storici delle serie netflix: decidere a tavolino 13 episodi allungando il brodo e impoverendo il tutto, 3 location in croce, e stare il 90% al chiuso, l’ho gradita molto, la versione di bernthal in pratica un de niro pippato, mi ha abbastanza convinto.

    sono riusciti a dare una ragione d’esistere pure a ben barnes.

    • Shu-Shà

      Già, anche se per preparare la seconda serie che avrà come villain Mosaico (e sarà brutta, sicuro) hanno fatto la cacata finale di “non ti ammazzo perché devi vivere soffrendo”. Bah.

  20. Past

    vista tutta, seguono “SPOILER VAGHI” e al netto di un paio di cose gradita abbastanza, la doppia trama con relative situazioni ha sicuramente giovato a riempire di sostanza 13 puntate, non mancano sicuramente i momenti un pò smorti come quando i nostri tornano i città, ma comunque ci sono almeno due-tre fight degni di essere ricordati (con i russi e con gli uomini di russo), gli intrecci sono buoni anche se in almeno una situazione non torna proprio tutto, la modalità con quale viene liberato il senatore, mah…

    ottimo bernthal che questa volta riesce a dare più sfumature al suo frank castle, meraviglioso quando perde la testa quando risparmia qualcuno, bene anche i personaggi di contorno come la ragazzina e l’amico reduce, dove si creano spesso momenti riusciti di empatia e leggerezza.
    mi è piaciuto anche il predicatore, interessante evoluzione la sua ma non ho gradito questa versione di mosaico che in pratica è sempre lo stesso billy russo in versione smemorato di collegno con due segni in fazza e la sua compagna-psichiatra, l’unico vero personaggio WTF per quanto mi riguarda.

    se questa sarà l’ultima volta che si vedrà frank sullo schermo, sicuramente in parte dispiace, ma vedendo il percorso fatto dal personaggio partendo da devil a queste due stagioni non può che ritenersi soddisfatti.

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