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Cento di questi squali: Sharknado 3

sharknado posterSharknado è ormai un appuntamento annuale, un rito, un momento dell’anno in cui ci si scorda di tutto, del caldo e dei problemi, e si guardano piovere squali. Una roba che sembra fatta apposta per essere derisa e guardata con l’occhio critico degli scemi, ma che in realtà nasconde un’intelligenza artistica e commerciale che i più si sognano. Il primo arrivò in mezzo a una serie tanto inguardabile di film SyFy che nessuno avrebbe mai pensato ci volesse l’Asylum per alzare il livello a tal punto da dare vita a una saga ormai inarrestabile. Il secondo confermò l’importanza di tutto questo, e semplicemente dichiarò al mondo intero che le idee per Sharknado ci saranno finché esisterà la voglia di pensarci, e nessuno potrà farci nulla, soprattutto quelli che in teoria dovrebbero essere in parte responsabili del fallimento commerciale di un prodotto: i critici e i giornalisti. La loro opinione a riguardo è sempre talmente decontestualizzata da non valere assolutamente niente. Un 1 su 10 di là o una F di qua non avranno mai alcun impatto sul pubblico se continueranno a essere giudizi basati su un’idea standard di film televisivo invece che sulla baracconata autoironica che è, e se solo si impegnassero a costruirci sopra qualche discorso interessante forse qualcuno inizierebbe a leggerli. Ormai Sharknado ha raggiunto un punto mediatico tale che solo un calo di interesse da parte del pubblico potrà dichiararne la fine, e con i 2 miliardi di tweet dell’altra sera direi che per un po’ siamo a posto.

Bisogna essere seri e rigorosi.

Bisogna essere seri e rigorosi.

L’idea alla base di Sharknado 3 è: fare tutto, farlo di più. Solo che il numero di cameo di gente famosa si meriterebbe un capitolo a parte, ma non mi metterò a elencarli tutti, tanto ne avrò riconosciuti tre, che è un numero in più rispetto ai due effettivi che mi ricordo (se togliamo la particina di Frankie Muniz, direttamente dal club dei “dove sono finiti”). Credo che buona parte di quei 2 miliardi di tweet siano di gente che urla il nome del loro VIP preferito, cosa che già in parte spiega perché questo sia il prodotto di menti commerciali che sanno precisamente quello che stanno facendo: costringendo lo spettatore medio a commentare, e quindi a distrarsi, anche quei cinque minuti che sembrano usciti dal libro nero delle sequenze passano veloci come quando Ian Ziering corre più di Jason Statham in Crank. Sharknado 3 non è un film, è uno show fatto per essere commentato dal vivo e i cui tempi sembrano essere calcolati a misura di tweet. Fa parte di un fenomeno culturale spontaneo sfruttato nel modo giusto, che dà agli spettatori quello che vuole e permette di spingersi sempre di più in territori assurdi che altrimenti non sarebbero mai stati permessi. È come se la 400tv decidesse le sorti dei film commentati. Immaginate i risultati. Immaginate le botte.
Il punto è che Sharknado 3 condensa più o meno quattro film nel giro di 85 minuti. Parte come White House Down (con gli squali) e finisce come Gravity (con gli squali) in una serie di macrosequenze macchinose ma che effettivamente funzionano. Succede di tutto, c’è qualsiasi idea venuta in mente alla razza umana e quando piovono squali il ritmo è frenetico. Un esempio di intrattenimento altissimo che nonostante la poca raffinatezza credo sia già meglio di quella merda che sarà Pixels.

C'è anche questo senso dell'inquadratura e dei costumi.

C’è anche questo senso dell’inquadratura e dei costumi.

Sono sempre un po’ di parte quando si parla di Sharknado, ma devo dire che a questo giro riesco solo a fargli dei complimenti. Certo, ci sono parti che effettivamente stracciano il cazzo, tipo tutta la storia di Tara Reid e la madre che camminano e, sul serio, basta, ma c’è anche tutto il resto. C’è un senso di grandezza abbastanza evidente, un’idea del disastro in cui gli squali sono solo la causa ma non il centro, e anzi a volte sembrano proprio dimenticarsi degli squali e dire “fanculo facciamo volare tutto”. Nel primo quarto d’ora esplode la Casa Bianca, giusto per dire quanta strada s’è fatta dalla villa del primo. C’è tutta una spiegazione sugli sharknado per cui “gli squali sopravvivono nelle nuvole” e in un minuto hanno giustificato ogni possibile attacco anche lontano dall’oceano, aprendosi la strada verso sequel su sequel su sequel. Se non sono dei geni loro, non so chi altro lo sia. C’è anche il ritorno di Cassie Scerbo che improvvisamente ha un personaggio interessante, con un arco narrativo alle spalle e un’utilità fondamentale, che mi ha quasi fatto pensare “ehi, ma questo sembra un film vero”.
Il punto, alla fine, credo sia proprio questo: nonostante il voler essere uno show, l’istigazione al tweet e i montaggi a caso per inserire cameo, Sharknado 3 è molto più cinematografico che televisivo. È stato un processo lento, forse sudato; ci sono voluti anni, soprattutto, e pure quell’attenzione clamorosa che prima non avevano mai visto. Hanno trovato il modo di raffinare montaggio e regia senza perdere la solita raffazzonata autenticità, hanno scritto dei personaggi e poi hanno puntato in alto, che è quello che fa il cinema.
Sharknado 3 è un brutto ma divertente film per la TV che un posto al cinema se l’è guadagnato, meritandoselo più di certi film a cui il cinema è dato per scontato senza che abbiano idea di cosa significhi.

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DVD-quote:

“E anche quest’anno abbiamo vinto”
Jean-Claude Van Gogh, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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61 Commenti

  1. Gavino Pancetta

    Domenica mi sono rivisto il primo (non conoscevo il secondo, figuriamoci il terzo) e ho cambiato diametralmente il mio giudizio: più che un film “ah ah ah, troppo ridere” è un tentativo reiterato di insultare l’intelligenza dello spettatore.
    Quello che mi fa incazzare non è la recitazione da cagnacci, la sceneggiatura piena di vuoto pneumatico o il montaggio fatto tirando un dado da 20 facce. Il problema è che le idee ci sono, ma sono troppe e buttate lì a casaccio.
    E a me viene il nervoso perché ad una prima occhiata questi sono mattissimi e mi fanno riderissimo, mentre la seconda volta (quando cioè il sistema operativo del mio cervello passa da spento a stand-by) mi vien da pensare che con meno confusione e più concentrazione ne sarebbe potuto venire fuori un film decente. O almeno che non cercasse di prendermi in giro ogni 3X2.

    D’altro canto se hanno tutto questo successo è abbastanza evidente che hanno ragione loro e io semplicemente non sono il loro target di riferimento.

    • Attila Finch

      imho non è una questione di target di riferimento ma solo di essere consapevoli di cosa si stia per guardare.
      Quando uno guarda sharknado pensa di stare guardando un film, quando in realtà come ha scritto jcvg è solo un insieme di sketch.
      La serie è un gigantesco brain storming a tema “squali volanti e …..” montate in sequenza con l’unico scopo di non rompere la sopsensione dell’incredulità ma puntualmente spostare la linea di qualche altro centimetro per poter utilizzare altre idee.
      Certo si possono utilizzare meno idee, solo le migliori, e creare una struttura narrativa che provi a supportarla ma la verità è che imho molto difficilmente reggerebbe proprio perchè il punto di partenza è stupido e quindi difficilmente lo spettatore lo guarderebbe.
      Sharknado funziona proprio perchè è un insieme di cazzate montate in sequenza con lo schema squali-cameo-trama-squali-cameo-squali-trama.
      Non è un bel film, ma è la dimostrazione che anche i brutti film possono avere una loro dignità se fatti a modo.

    • vespertime

      mi sembrerebbe strano se non sembrasse che il film voglia prenderti per il culo. Ma lo fa con genuinità per poter ridere CON loro e non DI loro (magari giusto un pochino). Secondo me bisogna stare al gioco per potersi divertire davvero ed è una cosa che non tutti capiscono. Esiste una moltitudine di persone che tifa Sharknado senza aver veramente capito, etichettandolo semplicemente come “fa ridere perché è fatto male” quando in realtà è molto più di questo.

  2. Past

    Orgoglioso di aver saltato a piè pari tutta questa trilogia.

    Asylum merda.

    • AxelFolle

      cinque alto

    • Gianni Carpentiere

      D’accordo al 100%. Va be il culto del trash, ma la Asylum è troppo anche in quel senso. Io il primo Sharknado ho anche provato a vederlo, ma dopo 10 minuti ho desistito.

  3. “Divertimento altissimo e poco raffinato” suona un po’ strano, viene sete inappagata di fica.
    (“Fica” non era nel dizionario del cellulare)

  4. Rocco Alano

    A me il primo ha fatto cagare. Non sono neanche riuscito a finirlo. Lo so che a parlare di Kung Fury qui si cade in disgrazia, ma, puttanata per puttanata, ne preferisco una con il senso della misura che dura mezz’ora e pare persino girata meglio.

    • alex9

      zitto qui son tutti snob e quel corto non si può nominare… ma puoi sempre consolarti con manborg che per loro è fichissimo. Perchè? Ma perchè non se l’è cagato nessuno, ovvio.

    • Rocco Alano

      C’è indubbiamente più cinema dietro Manborg. Però KF è divertentissimo, poche storie! E ha trovate geniali.

    • In effetti anche a me spiace l’ostracismo vs Kung Fury perché a me è parso un progetto onesto (nel senso “noi gente dell’internet ti diamo dei soldi perché vogliamo vedere STAROBBA e il regista esattamente STAROBBA ci ha dato”) e ben fatto.

      Quelli di Manborg, che pure è ben fatto anche se secondo me sconta un po’ la durata eccessiva, sono arrivati prima e hanno inventato loro questo tipo di estetica, d’accordo, però il tizio di Kung Fury l’ha perfezionata (anche distributivamente, facendolo uscire aggratis come promesso nel crowdfunding). Cioè boh – facendo le debite proporzioni – sarebbe come snobbare il primo Dario Argento perché il thriller all’italiana in gran parte l’aveva già codificato Mario Bava (o snobbare Mario Bava perché nel far ciò aveva scopiazzato un po’ da Hitchcock). Il cinema è tutto un copiasse e perfezionasse, dai.

    • Va bene tutto ma non che Kung Fury abbia “perfezionato” Manborg (???). Siamo seri, dai. Sono due sport diversi. Vogliamo dire che quelli di Kung Fury sono stati onesti a dare all’internet cio’ che voleva l’internet? Ma diciamolo pure, non e’ falso. Manborg pero’ ha personalita’, non ruffianaggine.
      Detto questo: Kung Fury e’ un corto. In quanto tale e’ un’eccezione. Se e’ un’eccezione che per di piu’ non merita, non abbiamo motivo di parlarne. In poche parole: non e’ ostracismo nostro, e’ ossessione vostra.

    • Samuel paidinfuller

      ALEX9 TU PENSA A DACCE LA CASA INVECE DI PONTIFICA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Ma infatti Nanni secondo me il centro della questione è proprio il tipo di sport praticato, quanti film stretchati per diventare dei lunghi sarebbero delle bombe come medi-cortometraggi? Pure Sharknado 3 o molti altri Asylum, per tornare in topic, rimontati sui 45-50 minuti massimo con la “ciccia” e basta per me ne guadagnerebbero soltanto.

      Manborg soffre un po’ di cali di ritmo dovuti alle scene di raccordo, invece Kung Fury è un concentrato super slurm, in qualunque minuto lo pigli vedi una roba pazzesca. Poi ok forse questo è più un blobbone di gif che cinema, però ragionando nel campionato dei pochi mezzi e della grande exploitation (di cazzate) forse è la formula vincente, coi suoi quasi 20 milioni di visualizzazioni su youtube.

      Anche perché il grande pubblico del cinema ormai chiede il blockbusterone multimilionario di 2 e passa ore mentre sul piccolo schermo (di pc e tv) o ha sempre il dito sul FF o è tarato sulle serie di 45 min e sui video degli youtubers di 10 minuti, i lungometraggi molto corti e molto (produttivamente) poveri come Manborg ormai mi sembrano sempre più in una terra di nessuno…

      Tipo ogni tanto vedo che di lungometraggi horror da noi se ne producono ancora, ma chi li guarda? Dove? Perché? Che senso ha farli? Fossi nei panni di un giovane regista bravo, mi impegnerei a mille per fare un corto vincente su youtube come il tizio di Kung Fury (girando prima di tutto un trailer spaccaculi, e non alla fine), anziché nell’impresa fallimentare in partenza del lungometraggio…

    • E allora mi perdonerai se ritengo che, avendo un blog di cinema, “è più un blobbone di gif che cinema” sia ancora la frase chiave sulla questione…

      Detto questo: il bello di Sharknado 3 e’ che, guarda caso, e’ tutta ciccia.

    • Rocco Alano

      Io non posso parlare di Sharknado 2 e 3 perchè non li ho visti, ma a me è parso ruffiano il primo episodio e non Kung Fury o Manborg- e questo per un semplice motivo: Sandberg e gli Astron-6 danno l’impressione di amare quello che fanno e il tipo di cinema/immaginario a cui si richiamano. Sharknado, invece, è un’ora e mezzo di pompino mercenario all’internet più laido. Che gli sia riuscito bene, può starci (per me no! Lo trovo un film di merda), ma non c’è amore- e neanche attrazione fisica!

    • vespertime

      ma dai raga lo avete detto anche voi Kung Fury è una serie di Gif una dietro l’altra e, se devo proprio dirla tutta, di roba già vista altrove. Se volevo vedermi una serie di GIF andavo su tumblr. Personalmente ci sono rimasto un po’ male perché mi aspettavo che ci provasse a montare un MINIMO di trama e invece no. Un cazzo. Vi fa ridere? Beati voi, evidentemente siete nati 10 anni dopo di me. Il masticamento di un certo immaginario mi ha infastidito perché è stato fatto, oltretutto in modo confuso. Si citano gli anni 80 ma anche tutta una serie di cose che non centrano un cazzo col contesto messe li in mezzo per fare WEIRD. Sarebbe bastato il video con David Hasselhoff per far contenti tutti (ed è l’unica cosa che fa contento me). Poi oh, io sono andato a spulciarmi su facebook le facce e i contesti di quelli che ci han lavorato (musica, effettistica, ecc) e mi sembravan tutti sbarbatelli usciti da American Apparel in posa perenne da tirargli una sedie sui denti. E’ un progetto moralmente sbagliato che non ha sfruttato i soldi arrivati per fare qualcosa di più del semplice piatto pronto.

      Detto questo vado a scaricarmi sharknado 3 al volo.

    • Rocco Alano

      @ Vespertime. Si vede che hai 47 anni, allora….. beato te che ridi per cose intelligenti e smart tipo il terzo film con squali che volano! A me non ha fatto ridere manco il primo.

    • Dr. Stranamorte

      A me Manborg è piaciuto, mentre Kung Fury no. KF copia pari pari le idee di M e non aggiunge nulla di nuovo. In più M aveva una trama, KF invece è un trailer allungato.
      Si salva solo la canzone, che è spettacolare.

  5. Rocco Alano

    Ma forse JCVG ha centrato il punto. “Sharknado” non è un film, ma un happening per social network- io non ho nè FB nè twitter, ergo ‘sta roba non ha nessuna attrattiva per me.

  6. Io sono parzialmente in disaccordo. C’è un inizio bomba e pure gli ultimi 10-15 minuti non scherzano (con il maccosa finale più maccosa mai visto nella storia, vedere per credere), però nel mezzo troppi tempi morti e brodo allungato. Alcune trovate riuscite ci sono, anzi più di alcune, ma il minutaggio riempito con dialogazzi a caso e gente smembrata con lo scontorno di photoshop 1.0 perché in quel punto non si sa cosa far succedere di più creativo è troppo.

    Rispetto a quel gioiellino di delirio puro senza (quasi) una pausa del 2 per me è un passo indietro, probabilmente commentato via twitter ti passa meglio ma visto in modo tradizionale un po’ si trascina. La mia classifica degli Sharknadi pertanto è: Oro Sharknado 2, Argento Sharknado 1 e solo Bronzo Sharknado 3.

    • Anthanio

      Oh, d’accordissimo. Fortuna che questo si riprende nel finale nello spazio, che è davvero notevole, ma lo stavo trovando un po’ moscio.

  7. J. J. Brahms

    Ai premi Sylvester ci vorrebbe un bel “Premio Sharknado”, per cosa decidetelo voi, ma mi suona bene il nome.
    Secondo me la trilogia di Sharknado riesce laddove si sono persi un po’ i vari Machete.

    • Per me non più di tanto, nel senso che trovo siano due prodotti analoghi in cui è difficile dire che uno sia meglio riuscito dell’altro. Certamente quello dell’asylum è più sincero o, se vogliamo, viene venduto in maniera più onesta. Cosa non da poco eh.

  8. Rocco Alano

    Indubbiamente Pixel farà cagare: il protagonista è Adam Sandler. Può essere qualcosa più di una merda fumante che fa ridere solo americani e dementi?

    • Gianni Carpentiere

      Rocco, mi hai tolto le parole di bocca!!!
      Adam Sandler è una vera garanzia in fatto di film-schifezza.

    • Cecchi Gore

      A me “l’altra sporca ultima meta” è piaciuto

    • Tom Bruise

      Per me You Don’t Mess with the Zohan è divertentissimo. Tutto il resto è noia.

    • alex9

      Guardati reign over me oppure spanglish e poi ne riparliamo…

    • Rocco Alano

      Tra i suoi tentativi di riciclarsi come attore serio, ho visto “Funny People”…ma no, grazie! Non è un attore: è un cane con la paralisi facciale fissa sull’espressione da stronzo!

  9. Anal Smithee

    FERMI TUTTI ma quella è una motosega a DUE LAME?

    • Poisoned Ivy

      Cristo si.

      Le possibilità di quello strumento mi annebbiano la mente.

    • John 4°DiMilius

      Tagliami la mano, infilamela al braccio…
      E DAMMI UN PO DI ZUCCHERO BABY!

    • Poisoned Ivy

      Non l’ho scritto ieri, am si, anche io mi cheidevo fortissimo PERCHE’ non ce ne fosse una in L’armata delle tenebre!!!

  10. Poisoned Ivy

    Io il film lo vedo, sempre meglio dell’ennesima replica de “La mia peggior nemica” estiva.

    Ma quello che mi fa piangere lacrime amare è:
    “È come se la 400tv decidesse le sorti dei film commentati. Immaginate i risultati. Immaginate le botte.”

    I don’t want to live in this world anymore finchè questa profezia non si avvererà.

    • annaMagnanima

      brava poisoned. siamo in sintonia come al solito.

      ma che cazzo di fine ha fatto la #400tv????!!!

    • Poisoned Ivy

      Anna ma infatti un giorno toccherà di vedere qualcosa assieme. Siamo relativamente vicine.

      Poi non so i tuoi impegni, ma quella cosa a settembre di cui parlava Stanlio e in cui fanno vedere Fury Road… E’ pure una festa, ci puoi portare i pargoli (non sbaglio vero? hai dei pargoli)

  11. annaMagnanima

    È come se la 400tv decidesse le sorti dei film commentati. Immaginate i risultati. Immaginate le botte.
    questa cosa che hai detto è bellissima. sarebbe davvero da fare.
    su, cinque minuti di impegno a testa, fancalcisti tutti: conquistiamo il mondo!!!!

  12. AndreA

    Non è un film, è il festival di Sanremo degli squali.

  13. shark bravo

    ho visto solo il primo esattamente per la stessa ragione per cui non ho visto il secondo: per caso. e ho passato una serata a ridere come un cretino allibito che qualcuno potesse montare un fondale oceanico e poi l’acqua che non supera la ruota di un autobus. non se sia ancora quella roba lì, ma se è quella roba lì a me va benissimo. alla fine del film ero amico di tutti, gridavamo tutti al miracolo e ci asciugavamo le lacrime. fatene quanti volete che io ci sono.

    • Jan Solo

      Epico: ci mancava solo Pamela Anderson!!!! Che cazzo perdete tempo a fare commenti seri. Sembrate Marzullo.

      GRANDISSIMO Shark Bravo che replico in toto!!!!! GUARDATEVELO E RIDETE OGNI TANTO!!!! NON SIATE MOTO……SEGHE. Se c’è una cosa che ho imparato dall’Asylum è che non c’è mai limite alle minchiate di ciò che possono invertarsi. Questa è la parodia della parodia della parodia!!!!

      ho visto solo il primo esattamente per la stessa ragione per cui non ho visto il secondo: per caso. e ho passato una serata a ridere come un cretino allibito che qualcuno potesse montare un fondale oceanico e poi l’acqua che non supera la ruota di un autobus. non se sia ancora quella roba lì, ma se è quella roba lì a me va benissimo. alla fine del film ero amico di tutti, gridavamo tutti al miracolo e ci asciugavamo le lacrime. fatene quanti volete che io ci sono.

  14. ryomare nagare

    Io la Asylum non la digerisco:
    ho provato a vedere Atlantic Rim, Android Cop (con M.J. White!!!) i primi due Sciarcnado ma il mio personalissimo, soggettivissimo parere non cambia: a me la Asylum fà schifo e mi fà incazzare come una biscia il fatto di pagare SKY e vedere su MAX trasmettere continuamente i loro film.
    Ora non sò se anche il Drago di Komodo, Airplane vs the Vulcan, Gargoyles sono sempre prodotti da loro ma porca miseria che schifo!!! (sempre IMHO eh!)
    Ridateci il Vendicatore Tossico con il Sgt. Kabukiman! Concordo invece su Kung-Fury che è divertintissimo e gli dà una pista ma sopratutto sono orgoglioso possessore del DVD di Kung Pow, quello si che è demenziale e fatto pure bene!!!
    Aspè aspè mi è venuto in mente un’ altro titolo Robotopopopolis ma non sò se è sempre loro, la cosa buffa è che il design dei Robot è stato ripreso in un film con Dolfone Ludgren. Ma quello non mi ha fatto incazzare.

  15. udokier

    “certi film a cui il cinema è dato per scontanto senza che abbiano idea di cosa significhi”

    minchia, la frase dell’anno.

  16. jena123

    Per tutti quelli che non sopportano Tara Reid ci sta una notiziona,la si può ammazzare democraticamente,nel quarto deciderà il pubblico. Non ho ancora visto il 2 e 3 di questa serie ma mi sembra di capire che puntano a essere sempre più volutamente assurdi,emm assurdita per assurdita ecco le mie idee per i capitoli sucessivi : (1) Gli squali diventano senzienti tipo le scimmie del pianeta delle scimmie, (2) Storia d’amore tra uno squalo e un umana/o, (3) Squali senzienti contro alieni invasori , (4) Viaggio nel tempo per evitare l’estinzione dell’umanità. A me Kung Fury è piaciuto tanto,mi ha fatto venir voglia di rivedere Italian Spiderman,e forse si,per certe cose una durata di 20/30 minuti e la meglio cosa.

    • BohBeh

      l’idea 1 sembra la puntata di Halloween dei Simpson con i delfini che conquistano la terraferma lol

    • Solido Snack

      I delfini senzienti che conquistano la terra l’ha fatto anche South Park

    • jena123

      Ma certo,quella dei simpson l’ho vista,mi sa che l’idea stava nel mio subconscio ed’è arrivata da là. Che delusione,hanno già inventato tutto,mi è venuto in mente un vecchio cartone con mi pare 4 squali che parlavano tipo tartarughe ninja,vuoi vedere che l’idea degli squali contro gli alieni viene da la ?

  17. BohBeh

    inutile dire che ho già prenotato il DivX di sta roba.

    il primo l’ho registrato da Cielo al primo passaggio asd

  18. Bolo Young

    Fra le parole chiave di IMDB non vedo female nudity, bare breast, nipples, sex, full frontal nudity…

    Non si vedono tette nell’intera saga ? ? ?

  19. vespertime

    JCVG ha detto tutto quello che si poteva dire sul film. Ogni anno un escalation con tutti gli addenti che si moltiplicano come le regole dei sequel ci insegnano. Il succo della questione a questo punto sono semplicemente le “idee”. Fino a quando ce ne saranno potranno esserci “100 di questi squali” altrimenti il gioco smette di essere divertente, tutto qui. Per ora regge tutto e il divertimento è presentissimo. Con questo terzo si sfiora un po’ l’effetto “Machete 2”, comparsate, trovate e finale incluso ma come dicevo, visto la tipologia di prodotto, regge. Speriamo che le idee non calino perché se è così che vogliono impostarla, con capitoli a oltranza sfruttando lo sfruttabile, prima o poi diventerà la tomba di se stesso. Certo, non che sia così importante alla fine.

    • BohBeh

      beh, il “salto dello squalo” l’hanno già fatto.

      nel due.

      letteralmente.

      tra l’altro non sapevo neanche ci fosse Billy Ray Cyrus nel 2, il padre della più famosa leccapalle (da demolizione) Miley.

  20. Duncan Blade

    Bellissimo, non vedo l’ora di scaricarlo quando torno a casa!

  21. Dr. Stranamorte

    Leggendo la rece (che condivido in pieno) avevo paura che Sharknado3 fosse troppo rivolto all’internet e al gioco dei cammei, invece devo dire che ancora una volta le idee ci sono e in gran parte sono divertenti.

    Arrivati al terzo film ormai non si fa neanche più caso alla CGI scadente o alla regia approssimativa. Come nei precedenti, il tono è sempre perfetto, drammatico ed epico, per cui lontano dalla commedia demenziale. Non si ride per le battute idiote, ma per le idee folli che infila.

    La parte centrale è quella meno riuscita, ma la visione vale per la prima parte a Washington e soprattutto per l’ultima mezzora con david hasselhoff e lo spettacolare finale che supera di gran lunga quello del secondo film.

    E poi cazzo finalmente Tara Reid sarà eliminata (spero).
    Hell yeah.

  22. Martin Scorese

    Si vabbé ma vogliamo anche le TETTEEEE

  23. jax

    Avendo visto tutti e 3 quasi di seguito, devo dire che questo è quello dove sicuramente ci hanno messo più i soldi, anche se rimango affezionato più al primo, di cui rimpiango il mitico inizio e introduzione dei personaggi (e lo sgabello).

    • jax

      Ok finito il terzo, molto molto divertente. Succedono un botto di cose. Concordo sul fatto che ha molta più dignità di altra roba impresentabile che gira nei cinema.

      La mia classifica personale della trilogia è: 1, 3, 2.

      Attendo il quarto.

  24. Jan Solo

    Epico: ci mancava solo Pamela Anderson!!!! Che cazzo perdete tempo a fare commenti seri. Sembrate Marzullo.

    GRANDISSIMO Shark Bravo che replico in toto!!!!! GUARDATEVELO E RIDETE OGNI TANTO!!!! NON SIATE MOTO……SEGHE. Se c’è una cosa che ho imparato dall’Asylum è che non c’è mai limite alle minchiate di ciò che possono invertarsi. Questa è la parodia della parodia della parodia!!!!

    ho visto solo il primo esattamente per la stessa ragione per cui non ho visto il secondo: per caso. e ho passato una serata a ridere come un cretino allibito che qualcuno potesse montare un fondale oceanico e poi l’acqua che non supera la ruota di un autobus. non se sia ancora quella roba lì, ma se è quella roba lì a me va benissimo. alla fine del film ero amico di tutti, gridavamo tutti al miracolo e ci asciugavamo le lacrime. fatene quanti volete che io ci sono.

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