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Delle vespe non proprio special: Stung

stungCapisco che l’idea di un film come Stung possa suscitare dell’interesse. Siamo arrivati a un punto, nel cinema degli animali piccoli che diventano grossi, in cui anche l’idea più scema può trasformarsi in qualcosa di divertente, in cui non conta tanto il materiale di partenza quanto come lo si gestisce. Una storia su delle vespe giganti che attaccano un party borghese, poi, è pure abbastanza standard rispetto ad altri esempi a cui siamo abituati da sembrare gestibile con molta più facilità. Una volta tanto non si è fatto a gara a chi pensava al mostro più strano.
Capisco anche come il trailer di un film come Stung possa piacere, o quantomeno strappare quel sorrissetto soddisfatto a chi ha giusto voglia di vedere cose grosse strappare budella a gente antipatica. Nonostante ormai io detesti chi si esalta per i film coi mostri a prescindere, soprattutto se si parla del pubblico Asylum medio e degli amici di Yotobi, mi è facile ammettere come il trailer di Stung sia un buon trailer. C’è quello che deve esserci, e non mostra nemmeno i suoi punti più forti. Soprattutto, però, è montato bene, e le battute arrivano col giusto ritmo, che è forse la cosa più importante se consideriamo il livello di comicità mal gestita a cui siamo abituati in questo tipo di situazione (Zombeavers, porca miseria). Non è un tipo di film su cui si dovrebbe costruire dell’aspettativa oltre il “forse mi diverto”,  e onestamente si fa prima a guardarlo e capire da soli cosa se ne pensa che andare su google e cercare delle recensioni a riguardo, che per la maggior parte saranno metà riassunto della storia e metà lodi infondate agli effetti speciali e critiche sparse a tutto il resto, a secondo del livello di apprezzamento del recensore.
Quello che non capisco è chi queste recensioni le scrive e come conclusione dice “è divertente”, che è diverso da “mi sono divertito”. Se mi sono divertito sono cazzi miei, ma se è divertente sono cazzi del film, e questo film non è divertente. Non fa nemmeno parte di nessuno standard di “divertente” applicabile. Sangue – divertente? Giusto le prime due vittime a caso. Battute – divertente? Manco una. Situazione assurda – divertente? Ma dove, ma per favore. Personaggi sopra le righe – divertente? Raramente i personaggi sopra le righe sono divertenti, rendetevene conto. Ho voluto far notare come il trailer fosse un buon trailer giusto per dire che quella speranza di comicità scritta male ma funzionante era solo vana e ridicola. Al primo scambio di battute mi sembrava di riguardare quella scena in macchina di In The Market. C’era tutto quel finto, tutto quel forzato e tutto quel fuori tempo che, di solito, è interpretabile come primo segnale d’incapacità del regista (tal Benni Diez, un vero signor nessuno, così come lo sceneggiatore), cosa poi confermata da tutto il resto del film.
Per fortuna non c’è niente per cui incazzarsi davvero come fanno gli youtubers che urlano venti minuti chiusi nelle loro camerette, perché Stung è inutile sia in partenza che in arrivo e tra 6 mesi ce ne siamo scordati tutti. Il mondo continuerà a girare, il regista forse farà dell’altra merda o forse no, e noi ci sentiremo comunque sempre in dovere di parlarvi di questi film, perché è importante conoscere i propri nemici. Quello che mi fa venir voglia di discutere, il mio vero problema coi film così, sono la critica e tutta la serie di ignoranza e giudizi a caso che si porta dietro. Tutto questo dire “divertente” quando non c’è un tempo comico che funzioni o “bellissimi effetti speciali reali” quando ci sono quattro manichini che si aprono a metà, due pupazzetti con un pungiglione e poi solo una serie di vespone in computer grafica che onestamente non stanno dentro nessuno standard meritevole. Un pochino più delicate dell’Asylum, ma senza lo stesso senso di esistere.
L’unica cosa da dire su Stung è che le vespe giganti non arrivano così dal nulla, ma “nascono” dalle persone punte da vespe grosse, ma sicuramente più piccole. Più grosso l’essere vivente che pungono, più grossa sarà la vespa. Quella è la cosa carina, l’idea, il potenziale. Ma, come tutto, smette di funzionare dopo 5 minuti, e quel che resta è giusto un po’ di amarezza dopo aver notato che quello è davvero Lance Henriksen.

Non fatevi ingannare.

Non fatevi ingannare.

DVD-quote:

“Come quando ti ronza una zanzara in un orecchio, però peggio”
Jean-Claude Van Gogh, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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14 Commenti

  1. Bakahero

    Yotobi deve bruciare.

  2. Al Bacino

    Ditemi che pungono anche un elefante vi prego…

  3. Gigos

    “vespe giganti che attaccano un party borghese”
    Cioè wasp che beccano W.A.S.P.? Ci manca solo Janet Pym.

  4. Quindi ste vespe sono tipo Alien che a secondo dell’ospite della larva ne prende alcune caratterisitche? Beh, innegabilmente interessante. Poi però se il film è una merda se lo possono anche tenere.

    Quello che però non capisco della recensione è il livore su chi si improvvisa critico e dice cazzate. La mia simpatia per le videorecensioni di Yotoby è prossima allo zero e ormai sono anni che non metto piede sui cineblog di gente che non riesce ad andare al di là del dire “è divertente” o dell’incensare film meno che mediocri solo perché fatti da mostri sacri (tipo The Ward, per intenderci).
    Detto questo come può essere problema di un film la qualità delle sue recensioni? Mi rendo conto che deve essere avvilente leggere un tot di sta robaccia, però mi intristisce arrivare nel miglior sito italiano di cinema e leggere una cosa che suona tipo:
    “miii quelli più scarsi di noi, non riescono a parlare di cinema in maniera adeguata, ma che poveri stronzi improvvisati”.
    Magari ho frainteso ma mi sembra tipo la scoperta dell’acqua calda.

  5. bella

    In questo fallimento forse la cosa più interessante è nell’ultimo secondo, anche se non credo di aver capito proprio benissimo che cazzo fosse

    • annaMagnanima

      ma quindi tu l’hai visto!!!

    • Bella

      Si ma avrei preferito una puntata di voyager con Giacobbo che cerca Atlantide nel Po

    • Frank Drebin

      Credo fosse una mucca trasformatasi in un vespone.
      E temo un sequel.

      Comunque ho avuto il coraggio di vederlo e confermo tutto quanto trovate scritto nella recensione: idea intrigante, svolgimento sconclusionato, tra effettacci, pupazzoni e CGI men che mediocre.
      La cosa più grave è che non si rida MAI, neppure per sbaglio. Mai.
      Nemmeno una risatina di conforto. Nulla.

  6. annaMagnanima

    si vede che sono tutti in vacanza, eh? escono solo film brutti che fanno incazzare jcvd.
    @jean claude, non te la prendere coi minorati. non ne vale la pena. esisteranno sempre e comunque.

  7. EL MULE

    Yotobi ti pigliasse un cancro al buco del culo!

  8. cinepathia

    consigli per l’arredamento immediato.

  9. Tom Bruise

    Io c’ho la fobia delle vespe fin da bambino, e mi sono risognato Bees non so quante volte (almeno credo fosse quello), col cazzo me lo guardo.

  10. BohBeh

    sì vabbeh, ma Yotobi ha smesso da tipo 30 anni di recensire la fuffa dell’Asylum, ormai parla solo delle “prime puntate dei cartoni che nessuno ha mai visto”.

    io mi ricordo quando 5 Samurai ricominciò dalla prima puntata subito dopo l’ultima. meh.

    dai che dopodomani esce Sharknado 3 negli USA.

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