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Ritrovare fiducia nel cinema italiano 101: il trailer di Suburra

Uno degli awkward moment che ricordo con più piacere di tutta la mia vita è quello in cui incontrai Francesco Montanari, alias il Libanese, e dopo avergli chiesto di farci una foto insieme gli dissi, tutto emozionato come una scolaretta: “Per me Romanzo criminale ha salvato il genere in Italia!”. Lui mi guardò con un sorriso imbarazzato e rispose “Uhm…grazie?”, ma in realtà intendeva “Cazzo staddì sto faggiano?”. Dovete capirmi, ero giovane e ingenuo, ma lo pensavo davvero e lo penso tuttora.

True story.

True story.

Naturalmente sto parlando di Romanzo criminale – La serie, un capolavoro di scrittura, regia, montaggio, che riportava in vita le atmosfere dei poliziotteschi e le aggiornava secondo un’estetica degna delle migliori produzioni televisive americane. Merito di tutto questo va dato soprattutto a Stefano Sollima, figlio del compianto Sergio che fino ad allora era un signor nessuno, e subito dopo è diventato l’unico credibile autore di genere in Italia.

Poi è arrivato A.C.A.B., la sua grande occasione di debuttare al cinema portandosi dietro il bagaglio di esperienze televisive e imbastire un serio film di sbirrimerde come non se ne vedevano da secoli nel nostro paese. Per me, però, è un esperimento riuscito a metà: mi aspettavo un vero poliziesco e mi sono trovato davanti una specie di dramma psicologico con qualche discreta scena d’azione, ma niente più. Un compromesso per Sollima per poter arrivare al grande schermo senza però abbandonare del tutto l’idea italiana di cinema, ovvero l’impegno sociale e la visione “d’autore” sempre in primis e a scapito dell’intrattenimento.

Dopo un’altra parentesi TV e un altro mezzo capolavoro, Sollima è tornato alla carica, e stavolta mi pare proprio che ci siamo. Date un’occhiata al trailer di Suburra, fatevi due risatine sul titolo (FA RIDERE PERCHE’ SUONA COME “SBURRA” HAHA L’AVETE CAPITA) e poi tornate da me.

Bello, no? Chiaramente da un teaser non possiamo decidere se il film sarà all’altezza, ma se tanto mi dà tanto abbiamo: sparatorie, droga, orge, politici corrotti, gente che solleva asce con dietro roba che va a fuoco, cardinali corrotti, gente brutta che spara in dell’aria, donne ignude, violenza. Mi pare che ci sia il giusto equilibrio tra impegno e voglia di spaccare tutto e che Sollima abbia effettivamente fatto un poliziesco con sparatorie e botti che parla “anche” di attualità. Alla base c’è un romanzo scritto dallo stesso autore di Romanzo criminale, Giancarlo De Cataldo, insieme a Carlo Bonini. La storia è incentrata su una gigantesca speculazione edilizia volta a trasformare il litorale romano in una nuova Las Vegas. Politici, boss malavitosi, alti prelati e un ex membro della banda della Magliana (Claudio Amendola) sgomitano per avere un pezzo della torta, mentre “Due vecchi nemici, un bandito e un carabiniere, ingaggiano la loro sfida finale”. Non credo di esagerare quando dico che in Italia una cosa del genere non la si vede da una quarantina d’anni, se non di più: siamo dalle parti di Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica e Cadaveri eccellenti, roba che ormai pareva destinata alla televisione, senza alcuno sbocco plausibile al cinema. E invece. Io di fronte a tutto ciò non posso che levarmi il cappello e prenotare fortissimamente il biglietto.

PS: Nel cast ci sono anche Elio Germano e Pierfrancesco Favino. Sono un po’ le solite facce del cinema italiano, ma sono dannatamente curioso di vedere che cosa ne tirerà fuori Sollima.

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105 Commenti

  1. Ruggero Deodorantato

    Voglio crederci! Le premesse ci sono tutte

    • kaiser sozzo

      per carità, la confezione è sontuosa e magniloquente, ma perchè si vede che è un film italiano? da Favino e Germano.

    • Il problema non sono gli attori, ma la direzione. Molti, troppi registi in Italia lasciano fare agli attori invece di dirigerli come si fa nel resto del mondo. Risultato: quel tipo di recitazione tutta italiana, enfatica, gesticolante. Sollima sa il fatto suo e sa dirigere gli attori in maniera “internazionale”. Per questo sono curioso di vedere cosa caverà fuori da Favino e Germano (che comunque di per sé sono anche bravi) e Amendola.

    • jax

      Da Favino ha già tirato fuori molto in ACAB imho.

    • kaiser sozzo

      Ho trovato Favino ottimo nella pubblicità barilla

    • @Jax: in effetti sì.

    • AxelFolle

      Suvvia, Favino è un ottimo attore… Germano invece proprio non mi è mai piaciuto anche se in Faccia D’Angelo ha fatto assai bene

    • mki

      ecco appunto…sempre le solite faccie,i soliti attori…
      amendola, favino… che palle!
      oh poi magari è un filmone..

      intanto per stare sul sicuro mi godo l’attesa per il ritorno di coliandro ad ottobre :)

    • AxelFolle

      si saranno anche le solite ma se come nel caso di Favino son buone che problema c’è?

    • Demo

      Visto che se ne parla, qualcuno ha visto “senza nessuna pietà” con favino?

    • Lars Von Teese

      a proposito di pubblicita`, non so se gira in italia, ma qui in UK Favino sta in quella della sanpellegrino

    • AxelFolle

      Demo, di Senza Nessuna Pietà ne parlo io in qualche commento piu in basso. Partiamo col dire che è un film per nulla calcista, l’azione è poca e pure confusionaria a voler essere sinceri.è un’opera che riprende i temi melvilliani dell’uomo e il destino a cui non ha scampo, mischiandolo però con un’estetica che guarda chiaramente a Mann. Ha qualche difetto di grana grossa e un ritmo volutamente lento atto a dilatare tutto. Nonostante i difetti indiscutibili principalmente legati ai (pochi) dialoghi io questo film me lo sono comperato su i-tunes giusto una settimana fa dato che il dvd non c’è e manco per vie illegali l’ho trovato e ad una seconda visione mi ha convinto ancor più della prima. Favino bravissimo e clissato da un Gioé che gigioneggia come un matto.

    • Axel Folle

      a cui= al quale, pardon ma scrivo col cell dallo shermo mini e pure rotto

    • Demo

      ho approfittato dei commenti so che non e un film calcista, a me il film e piaciuto ma ha i difetti che dici giustamente tu, e da apprezzare il fatto che sia stato prodotto da favino.
      Grazie per la risposta.

  2. Concordo su tutto quello che c’è nel pezzo.
    Grande curiosità anche da parte mia.

  3. kaiser sozzo

    per carità, la confezione è sontuosa e magniloquente, ma perchè si vede che è un film italiano? da Favino e Germano.

  4. Poisoned Ivy

    Io non trovo tutto questo accanimento verso Favino e Germano, che a corrente alternata sono davvero meravigliosi.

    Per altro non ricordo nessuno che vada in giro a dire “Perché si vede che è un film americano? Ci sono Di Caprio e Matt Damon”.

    Per dire…

    • malintenzionato

      perché damon e dicaprio sono grandi attori e sono cool, sono international looking, favino e germano sembrano due venditori di porchette

    • Fernando diLeonida

      Oddio, grandi attori non direi proprio. Al Pacino è un grande attore, De Niro è un grande attore, Tognazzi e Gassman erano dei grandi attori.

  5. jax

    Ah ma quindi il commissariamento di Ostia per mafia è tutto viral marketing per questo film?

  6. Io tutti sti grandi attori emergenti da usare al posto di Favino e Germano non è che li vedo eh.

  7. Ryan Gossip

    Io il giorno di uscita sono davanti alla sala.
    Sono stato travolto da Romanzo Criminale (serie, non film), Gomorra giusto un gradino sotto anche se è uscita soltanto una serie ed è un po’ poco per un giudizio finale; grandissima stima e fiducia per Sollima.
    Manca solo Giallini…

  8. Darren Aaroneckart

    A me basta che non ci sia Accorsi e va bene quasi tutto..Germano e Favino son quelli che gesticolano e urlano meno..

  9. meme

    è di Sollima, tanto mi basta per dargli fiducia. Speriamo…

  10. Ruggero Deodorantato

    Favino è bravo, diretto da Sollima potrebbe regalare soddisfazioni. Dai, dai dai! Speriamo proprio che sia buono e che serva a smuovere qualcosa

  11. caccapupù

    il cinema italiano non è morto, si è estinto! se non scuciono film su terrorismo o mafia è perché il film parla di mafia e terrorismo insieme… o questo o i super pallosi film cosidetti “d’autore” con i soliti raccomandati attori di sinistra e sovvenzionati interamente con soldi pubblici… buoni solo per le soporifere mostre del cinema. la grande tristezza… ma per carità, rimpiango i bei tempi delle commedie trash, del primo verdone, siamo circondati da attori incapaci di non interpretare loro stessi. ma avete mai visto una margherita buy, per altro premiata di recente per non so quale merito… fare un ruolo in cui non era una pazza isterica e squilibrata, cioè lei stessa? e potrei andare avanti per ore… si parla di cagnacci pensando alle Manuela arcuri, per carità cagna è cagna, ma perché attori presunti tali incapaci di calarsi in altri ruoli cosa sono? ma cos’è l’attore se non uno capace di interpretare la vita degli altri? non sto qui a dire che negli states siano tutti veri attori, ma di certo il livello qualitativo medio è moooolto più alto che qui in italia. è proprio una differenza di standard, qui da noi un favino è un attore, li sarebbe un onesto mestierante. poco ma sicuro che serie come romanzo criminale siano anni luce avanti alla maggior parte dei “film” prodotti negli ultimi 20 anni. idem per serie come coliandro o perché no alcune serie made in rai come nero wolfe. mi scuso per l’intervento polemico e prolisso ma quando ci vuole ci vuole. è un paese in cui non esiste la meritocrazia, vanno avanti solo i raccomandati e questo riguarda il paese a 360°, nello sport è lo stesso e basta vedere quanti “atleti” abbiamo portato ai mondiali di atletica (e di che livello poi…) per capire come sta messo il movimento. qui si parla di cinema ma la verità è che sta andando tutto in malora e andrà sempre peggio, altro che italia che riparte, ma riparte per dove? che quando l’africa si sarà trasferità in italia dovremo solo cercarci un posto dove andare… come direbbe ginone bartali: l’è tutto da rifare…

    • “qui da noi un favino è un attore, li sarebbe un onesto mestierante”

      Sai che Favino è uno dei pochi attori italiani a lavorare regolarmente all’estero vero? Rush, World War Z, Angeli e demoni, Miracolo a Sant’Anna, Le cronache di Narnia – Il principe Caspian…

    • solero

      uuuuuuuuuuuuuuuuuuu….BANGARANG GEORGE!

    • kaiser sozzo

      piuttosto il discorso é che ci troviamo saltuariamente a fare l’espressione incredula quando esce l’ennesimo film a stampo gangsteristico/mafioso. poi per un pò ripartono le solite commediole imbecilli all’italiana maniera; vedi l’ultimo brignano con la passera da rasare ecc e poi al prossimo simil poliziesco esclameremo di nuovo la solita omologata faccia di stupore. il giochetto è un po sempre lo stesso.

    • Jacques Costello

      E in aggiunta a quello che dice George, aveva una particina nello show di Netflix dedicato a Marco Polo. Qualche mese fa corressi due critici americani che, in un podcast, si chiedevano come mai Richelmy fosse “l’unico italiano” in tutto lo show e segnalai la presenza di Favino. Uno di loro si scusò rispondendomi: “Ha una dizione talmente perfetta che davo per scontato che fosse inglese, come tutti gli altri che nella serie interpretano personaggi italiani”. Favino è bravo.

    • Giusto dimenticavo Marco Polo. Sì è uno dei pochi attori italiani a parlare un inglese impeccabile. Vi ricordo che ha letto un premio ai Sylvester con una dizione pazzesca.

    • Lars Von Teese

      sono d’accordo, Favino e` un bravo. Forse a volte se la sente un po’ troppo, ma e` normale quando fai quel mestiere (la razza degli attori credo si possa classificare moralmente fra quelle delle faine e dei ladri di cadaveri).

      Germano invece se non la pianta con quella cazzo di faccia stralunata prima o poi qualcuno lo gonfia di botte

    • Lars Von Teese

      e comunque e` vero: Favino all’estero fa solo ruoli di secondo piano, quindi si`, e` un onesto mestierante (il che va benissimo intendiamoci)

    • annaMagnanima

      io mi ricordo pure che ai sylvester dissi che cicciolina parla inglese meglio di savino

  12. Steven Senegal

    intervengo solo per dire che l’africa s’è già trasferita in italia e che il teaser giustamente non mi dice granchè, ma è talmente tanto il credito che vanta sollima+cattleya che lo sia attende con ansia

    ps. romanzo forse miglior prodotto recente in italia, ed era Cinema passato in tv

    • Steven Senegal

      a margine: spiace che montanari non si sia visto più tanto in giro. Per dire, mi sa che all’epoca della prima serie aveva tipo 24 anni e ditemi voi se non tira fuori una interpretazione della madonna. Boh, avrei scommesso su una carriera mondiale (e per intenderci è ancora in tempo) e invece l’oblio

    • AxelFolle

      no raghi, avere la monoespressione per una serie intera mica sarà da attore promettente. oddio non che il ruolo del Libanese offrise slanci emotivi particolarmente ampi però Montanari è stato si un personaggio perfetto per il ruolo del Libanese ma solo per quello, appena usciva un po dal selciato e doveva mostrarsi innamorato o spaventato era un mediocrino a volergli bene. L’unico che veramente è un attore promettente di quella squadra è il Dandi oforse anche il Bufalo. Ah, guardatevi “Song e Napule” dove recita l ex Dandi, al netto di una CG da galera un film sui generi godibile.

    • Steven Senegal

      mi sa che l’arco narrativo del personaggio Libanese ha ricompreso un’ampia gamma di slanci emotivi, altrochè: dal pari livello di batteria e compagnone, al capo carismatico, fino al paranoico, passando per il tiranno cieco e l’amante/figlio tormentato o amico tradito. Dargli del mediocrino quando non fa la faccia feroce, ad esempio nel frangente del season finale – sotto casa della mamma con la pioggia – mi pare come minimo un filo esagerato. Ma pure in qualche trailer di commedia demmerda che ha fatto dopo, dimmi te se riesci a vederci la ferocia del volto del Libanese in botta di bamba. Ti rispondo io: no. Anzi è inguardabile proprio perchè quella faccia stona troppo con la maschera che ha indossato nella serie
      E per inciso, la prima serie di RC è sopratutto il Libanese, tolto lui è il suo interprete non ha manco ragione di esistere

    • AxelFolle

      si peccato che dal cpo carismatico a quello paranoico la fazza fosse sempre la stessa da megaincazzato (e in quest’ultima di fatti funzionava meno), idem con patate sotto casa della mami. oh, come libanese c’è stato ma se ci vedi un buon attore hai toppato. Dandi e Bufalo hanno spaccato, loro sì, il Dandi sia nella serie che fuori ha dimostrato una crescita ottima dove Freddo e Libano fuori dai loro ruoli erano un bel NO. Bufalo sia in Boris che in ACAB e altre commediole tipo Feisbum ha dimostrato una versilita che Montanari si sogna. Poi libero di pensarla come vuoi, mica giudico chi sbaglia.

    • Steven Senegal

      è inutile che tiri fuori nomi/serie che c’entrano la fava a parlare di versatilità (robe peraltro che te le guarderai te per favore). La questione è, fin dal 1º commento, “montanari fa una grandissima interpretazione all’esordio e sulla base di questo mi sarei aspettato un prosieguo di carriera differente”
      Se poi per te non è na grande interpretazione per via che ha sempre la stessa faccia, vuol dire che
      a) o ti sei perso il libanese ironico/sarcastico, incazzato, affranto per lo stupro della sua tipa, quello che vaneggia e pure quello sornione defunto che stuzzica dandy etc etc
      b) o avevi lo streaming in buffering a manetta e sentivi le voci sotto ma vedevi sempre la stessa faccia ma ti assicuro che se ti compri i dvd si vedono pure le altre espressioni, cerca pure le gif su tumblr se vuoi
      c) anche fosse, stai sostenendo l’assunto che: avere un’unica espressione coerente con il personaggio o una gamma ridotta di espressioni all’interno di una stessa opera, pregiudichi l’interpretazione di un ruolo? Ti rendi conto della minchiata? Non so se ti vengono in mente altri attori che per un ruolo hanno tirato avanti per tutto un film/serie sempre imperturbabili? Stai sostenendo che una sola fazza in unica opera = no buono attore? A me ne vengono in mente 4 o 5 almeno ma ti assicuro che mai mi sognerei di dire che so cani sulla base di questa motivazione. Cambia argomentazione plz e quanto alla cosa della libertà di pensiero e il non giudicare abbandona pure un po’ di spocchia

    • Steven Senegal

      Poi, io manco ne avevo voglia ma il tuo giudicare l’attore e la sua versatilità al di fuori della serie di cui si parlava m’ha pure costretto ad aprire la pagina wiki di questo tizio. Be’ scopro che gli hanno dato un nastro d’argento come migliore attore e pure una roba a venezia come miglior esordiente. Ora, di sicuro questi saranno pure premi farlocchi che non conosco ma qualche dubbio me lo fanno venire eh.
      Poi scopro che ha fatto/sta facendo una cifra di teatro con autori e registi più disparati, tutta roba a cui non ho mai assistito e mai mi sognerei di farlo ma come minimo mi vedrei prima di dargli del mediocrino soltanto perché ho visto feisbum o cosa minchia era

    • AxelFolle

      il fatto che tu sia la proiezione virtuale di un ritardato mentale è fuori questione, il fatto che io abbia parlato di film che non conosci e tu controbatta con “io sta roba non me la guardo” dice tutto. ma fa niente, compio la mia buona azione quotidiana e spingo la tua carrozzina affinche tu magari possa aprire un poco quella testolina da topogigio che hai.

      ” stai sostenendo l’assunto che: avere un’unica espressione coerente con il personaggio o una gamma ridotta di espressioni all’interno di una stessa opera, pregiudichi l’interpretazione di un ruolo? Ti rendi conto della minchiata? ” ecco, ora fai un bel respiro, concentrati, unisci le lettere nel mio commento sopra e scoprirai che quelle lettere compongono parole, se metti in fila le parole e fai un altro sforzo per te sovraumano farai caso che quelle parole contengono un discorso che non ha nulla a che fare con quello di cui mi hai accusato, capisci? capisci che non c’è la anche più MINIMA Logica nell’affermare che io abbia ritenuto Montanari un pessimo Libanese nel momento in cui ho affermato che “come Libanese ci sta” e infatti complessivamente come Libanese in uno standard seriale l’ho trovato azzeccatissimo. Capisci che hai scritto una sequela di stronzate? L’ho spinta a sufficienza la carrozzina? Sui nastri d’argento non serve che io commenti, teatro lo fa anche Jerry Calá. Ora io non mi diverto a far notare ai ritardati la loro condizione, anzi lo odio ma lo faccio in favore della verità, quindi se ora smettessi di scrivere stronzate te ne sarei grato e faresti un enorme favore ad entrambi.

    • Steven Senegal

      A parte tutte le acrobazie che stai facendo dopo aver dato del non promettente ad un attore per via dell'”avere la monoespressione per una serie intera”, quindi mi stai dicendo che hai avuto modo di sorbirti buona parte della carriera di montanari per formulare il tuo giudizio visto che ora come libanese va bene sì o forse no?
      ma lo sai che improvvisamente mi hai ricordato un mentecatto che era solito commentare su queste pagine appena qualche settimana fa?
      Se c’ho preso, mi sa che sta volta una parte in don matteo non me la leva nessuno.
      Se mi sbaglio, in tutti casi mi hai già annoiato al minuto 2

    • Lars Von Teese

      10€ su Axelfolle, lo vedo bello carico

      *grabs popcorn*

    • Axel Folle

      Mi spiace ma commento con questo nick da mesi, la buona notizia è che hai vinto entrambe le parti da protagonista in “scemo e più scemo”.
      Comunque nessuna acrobazia, è tutto scritto nero su bianco, io ho ragione tu hai torno e ribadisco, Montanari funziona come libanese che come personaggio ha poche sfaccettature ma da qui a dire che ai tempi fosse un attore promettente è da ciechi per i motivi che ho già elencato.
      Il fatto che tu ti sia annoiato non frega un cazzo a nessuno, potresti almeno smettere di commentare quando tu stesso hai ammesso di non avere delle basi per confrontarti.

    • Steven Senegal

      prendiamo il tuo nero su bianco allora, grand’uomo, che a furia di dirti allo specchio che hai ragione, magari ti convinci pure quando invece stai schiumando a caso

      – “no raghi, avere la monoespressione per una serie intera mica sarà da attore promettente” (falso, ti hanno elencato più di una situazione in cui alterna espressioni e stati d’animo)

      – che non fosse promettente è una conclusione a cui sei arrivato tu, tanti altri dissentono tra stampa, premi & calcisti a cui tu puoi attribuire valore oppure no facendo lo splendido ma contano cmq come il tuo parere del cazzo e come il mio (tra parentesi, con il paragone con jerry calà dimostri veramente di essere una persona triste e poco seria)

      – “oddio non che il ruolo del Libanese offrisse slanci emotivi particolarmente ampi” altra minchiata, ti sono state elencate situazioni precise delle 2 serie

      Poi ovvio che non ho le basi per confrontarmi sulle commediole italiane del cazzo che ti sei visto te la domenica pomeriggio fantasticando una vita divertente. Primo: non le ho viste. Secondo: non era questo il punto della discussione, paragonarlo ad altri attori ancora meno.

      Che mi sto annoiando interessa a me, ti sei attaccato ad un commento e stai veleggiando a colpi di boria forse per sentirti un filo più importante alemno na volta nella vita.
      Il fatto che tu non sia quell’altro non ti giustifica, nelle risposte e nell’attribuirti vittorie di cartone – perché sto povero derelitto, questo vuole: sentirsi dire che ha vinto. Raschia pure i 10euro di lars to’ e comprati una sdraio così ti siedi al parchetto quando tutte le panchine sono occupate e na volta tanto vedi altre persone e impari a relazionarti – lo ricordi eccome. Questo fa di te un mentecatto ben maggiore, non bastava quello pure l’imitatore scrauso ci voleva mo’
      Molla il colpo, piantala di rompere il cazzo e possibilmente parti per l’austria a bordo del cassone di un daily

    • Axel Folle

      oh se per te il giallo è blu sono cazzi tuoi. Io ti rispondo così:
      https://www.youtube.com/watch?v=TcYGtndfXD0

      https://www.youtube.com/watch?v=2yAW_lYqjOw

      e finita qui.

      per me queste sono due prove tangibili che fuori dallo schema “faccia ingrugnita” funzioni poco, non che sia inguardabile ma un mediocre come ho gia detto, poi che grazie al lavoro di regia montaggio e musiche le scene siano ugualmente belle è tutto un altro paio di maniche.

    • Steven Senegal
    • AxelFolle

      riesci a farci scoprire nuovi livelli di pateticità, grande!

    • Steven Senegal

      parlato quello che gli rode talmente tanto che deve rispondere a mezzanotte passata a chi lo piglia per il culo (e usa pure il plurale questo, manco fosse rappresentativo di una qualche comunità a parte quella dei pupazzi dei minions che ha in cameretta)
      dai oh, linka altri 2 video a caso dove non hai ragione

    • Steven Senegal

      ps. George leva la foto che ti sei fatto con l’attore “mediocrino” che sto matto ha già la medaglia di cartone della vittoria sul petto come il bambino buono ma ingenuo di UP sennò gli si spezza il cuore

    • AxelFolle

      e via sempre attacchi piu patetici. sei il migliore senegal davvero, un generatore di autostima per chi ti legge.

  13. annaMagnanima

    io sono sempre un pò scettica sugli italiani.
    di sollima jr non so niente. ma se qui su i calci si dice che merita la fiducia mi sa che gliela do

  14. dino riise

    sollima ha credito, il teaser promette il giusto, mi sarei risparmiato solo le scritte per spiegare cos’è la suburra all’inizio, è un’idea da sceneggiatori di boris

  15. caccapupù

    george: se è per questo c’è stato un tempo in cui asia argento era l’attrice italiana più richiesta… qualcuno, anche qui se non sbaglio, non “ama” granchè la bellucci, ma la bellucci è anna magnani paragonata alla argento… poi cosa vuol dire attaccarsi al favino di turno? non ho mica detto che sia un cagnaccio, ma di attori bravi e anche più di lui ce ne sono centinaia in giro, peccato che non siano ben sponsorizzati e in tv/cine vediamo sempre le solite facce. è il sistema che non funziona non le singole persone, voleva essere questo il senso del mio post.

    • Ma se leggi è quel che ho detto anche io all’inizio. Però te la prendi un po’ con Favino dicendo che all’estero sarebbe un mestierante… ho solo voluto sottolineare che invece no, all’estero è considerato attore vero. Qua gli fanno fare più o meno sempre le stesse cose come a tutti, e sì, è colpa del sistema e non degli attori. E spesso è colpa di registi che li prendono perché sono Favino e Germano, non per metterli alla prova in ruoli diversi. In America si dice uscire dalla “comfort zone” ed è un vanto per tutti gli attori. Qui li si cerca quando il personaggio rientra nella loro comfort zone, è il typecasting elevato a sistema.

    • AxelFolle

      allora non voglio dire che tu dica cagate, perché grossomodo non lo penso, dico solo che di gente pronta a dire peste e corna sul cinema italiano odierno ne trovo a bizzeffe. Questo per dire, non che io voglia difendere a spada tratta il cinema italiano odierno, anzi,c’è un grave problema legato all’industria cinematografica italiana, totalmente inesistente e non tanto autoriale perché i film italiani validi degli ultimi 15-20 anni te li trovo, peccato che negli ultimi 15-20 anni il pubblico italiano un poco piu dritto abbia preferito lagnarsi del “cinema italiano” generico piuttosto che parlare di noir dignitosissimi come “Perez” e “Arrivederci Amore Ciao” che distruggono un qualsiasi Marchal o anche un “Senza Nessuna Pieta” che con tutti i difetti del mondo è un film che meriterebbe attenzione e non le poche righe ottenute dai vari scribacchini italiani che lo confrontano a filmettini coreani sopravvalutatissimi. Stesso discorso fatto per le commedie di Ciprì da noi sbolognate con un pressapochismo imbarazzante, così come la commedia della Farina fosse uscita dalla Francia tutti a lagnarsi che da noi quel cinema non si fa, così come riconoscere che uno Smetto Quando Voglio, se si leva le commedie di Wright in Europa roba così è una mosca bianca.. O come l’horror di Picchio o i noir validissimi di Placido (il sottovalutatissimo Vallanzasca), o i film di Crialese e autori vari…..non è che il cinema italiano non esista, è che si è preferito da una parte guardare i Vanzina e da un’altra lagnarsi dei primi piuttosto che gettare un faro sulla roba valida. Scusate il mio di sfogo che spero però possa indurre qualche d’uno a recuperare qualcosa.

  16. AxelFolle

    Allora, fiducia massima a Sollima che fino ad ora non ha mai deluso, Romanzo Criminale è stata una gran serie (pur con qualche calo nella secondastagione), Gomorra veramente roba da applausi, ottima nella confezione e nel contenuto,roba che qua suicalci meriterebbe approfondimento, ACAB che all’inizio non mi convinse pur con uno scivolone retorico (scena dello sbirro davanti al palazzo) è un film ottimo, coraggioso nel suo scontentare qualsiasi fazione politica (perche questo accadde e non voglio leggere stronzate del tipo che ha cercato di accomodare entrambe) certo meno di genere e piu condettuale ma sempre con un occhio su un’idea di cinema che potesse essere popolare e non il polpettone d’essai.

    Suburra l’ho letto prima che scoppiasse il caso Mafia Capitale e visti certi aspetti del libro rivelatisi poi profetici su quello scandalo mi pare possibile chein quanto magistrato DeCataldo fosse gia a conoscenza di alcune cose che poi sono diventate popolari con lo scoppio dell’arresto di Carminati.
    Il libro oltretutto si presta benissimo ad essere materiale cinematografico quindi le aspettative sono assai alte. Felicissimo che qui sui calci gli sia dato spazio, ci sono buone probabilita che la meriti.

  17. Cristoforo Nolano

    Se in Italia non si da fiducia a Sollima a chi cazzo dobbiamo darla? A Zampaglione?

  18. Q*bert

    “Una volta ce stavano i ruoli per gli attori, adesso li fa tutti Favino” – cit.

  19. D’accordo su tutto ma non su Gomorra la serie “mezzo” capolavoro, quello è un capolavoro fatto e finito, non esito a dire il miglior connubio fra genere e impegno che si sia mai visto da noi. E non solo da noi, perché come pugni allo stomaco a confronto le serie americane alla Breaking Bad sembrano quasi per bambini, Gomorra si spinge molto più in là di tutto e tutti. E con molta più maturità e consapevolezza di Romanzo Criminale, che era più spettacolare e romanzesco come trama però anche troppo agiografico. Anche perché da Il Padrino in poi c’è sempre stato un fastidioso retrogusto celebrativo nei film sulla mafia – a parte rare eccezioni tipo il bellissimo The Funeral di Abel Ferrara – e Gomorra finalmente la racconta giusta, senza risparmiarci nulla. E poi ripeto il fatto che sia anche un thriller con una tensione pazzesca e continua è uno schiaffo a mano aperta a tutti i registi “impegnati” italiani che ci ammorbano con mattoni indigeribili e giustamente poco cagati dal pubblico.

    Sul teaser invece poco da dire dato che poco si capisce, tranne che la street cred di Sollima ormai merita fiducia incondizionata.

  20. Sederico Fecondo

    Mi hai fregato il commento…condivido parola per parola

  21. vespertime

    Visto la storia recente ci si crede. Il trailer dice poco ma promette tanto e non si vede l’ora (una volta tanto che l’italia chiama).

    Ora vorrei sapere se sono il solo che dietro la foto di George Rohmer ci ha visto un photobomb pazzesco di Kledi.

  22. Dr. Stranamorte

    SOLLIMA tutta la vita!!
    e Favino è bravo.

  23. jena123

    La cosa incredibile di Gomorra e che non ci stanno buoni,nelle primissime puntate si…stai dalla parte di uno e poi dell’altro,ma questo perchè ancora li conosci poco. Poi finisci per non tifare per nessuno,non simpatizzi per nessuno,non stai li a sperare che se la cavino,meritano solo di essere puniti,e sapete cosa ?? Tutto questo è una gran ficata. Sollima è la mosca bianca del cinema/tv Italiano,cazzo ho voglia di abbracciarlo.

  24. Micheal Schiele

    non ho letto tutti i commenti ma avrei un domanda solo io ho letto…

    Ritrovare fiducia nel cinema italiano 101: il trailer di “”SBURRA””?

  25. John 4°DiMilius

    Dopo tanti anni tornerò volontariamente a vedere un film italiano al cinema.
    Favino attore mostruoso gia da un pezzo, almeno per me, curioso poi che gran parte delle sue prove americane n m abbiano convinto appieno.

    O.t.
    Se sei d Roma, sai benissimo quello e come succede a Roma, senza essere un pulotto, magistrato,criminale o giornalista.

  26. Gianni Carpentiere

    Grande Sollima jr. Romanzo Criminale e Gomorra sono entrambi capolavori. Senza se e senza ma.
    Favino poi, è un grande attore, di livello internazionale. Ha interpretato benissimo e in maniera memorabile film calciabili come A.C.A.B. o Romanzo Criminale (il film), ma anche film non calciabili (scusatemi, ma vedo anche quelli) come “Saturno Contro” di Ozpetek (è il primo che mi viene in mente tra i tanti che ha interpretato).

  27. David Leanch

    ha un che di film francese metà anni anni ’00 (colpa anche del font), stiamo imparando dai, speriamo bene.

    • AxelFolle

      ma speriamo di no, negli anni duemila tolto Marchal sul versante noir i franzosi hanno fatto tanta robetta di poco conto..

    • David Leanch

      sì concordo, più che alla qualità mi riferivo all’aspetto visivo e al respiro un po’ più internazionale.

  28. David Leanch

    cioè, era come dire: oltralpe lo sapevano già fare, per noi è un buon segno. Che poi c’era già stato il sottovalutato Placido a dare segnali con Romanzo criminale e Vallanzasca.

    • AxelFolle

      verissimo

    • GGJJ

      Per Placido come regista è anche troppo valutato. Romanzo Criminale (film) è mediocre rispetto al materiale da cui è tratto e inguardabile rispetto alla serie. Vallanzasca è semplicemente una merda. Buona volontà ma null’altro.

    • GGJJ

      Per me Placido come regista è anche troppo valutato. Romanzo Criminale (film) è mediocre rispetto al materiale da cui è tratto e inguardabile rispetto alla serie. Vallanzasca è semplicemente una merda. Buona volontà ma null’altro.

    • Axel Folle

      Vallanzasca è un gran bel film, altroché….

    • GGJJ

      Ma per favore. Mediocre e deludente sotto ogni punto di vista, non ha ritmo, non ha scene non dico memorabili ma nemmeno interessanti, sceneggiatura banale, piatta, scontata. Si salva solo Kim Rossi Stuart, attore che potrebbe essere sfruttato molto meglio e che poveretto ha solo avuto la sfiga di nascere in Italia

    • AxelFolle

      non ha ritmo. hai gia detto tutto quello che potevi dire male.

  29. Past

    un pò monotematico sto sollima ma ed essere bravo lo è.

  30. Killing Joke

    Oddio, Elio Germano, l’archetipo dell’attore impegnato radical chiccoso.
    Ciò detto, non è una rondine che fa primavera, il cinema italiano lo vedo nonostante tutto sempre più declinante verso la commedia fintamente impegnata. E qui mi tocca, scusate tutti, sposare in pieno il giudizio che Tarantino ha dato pochi anni fa sul cinema italiano di oggi.
    La cartina di tornasole è a mio avviso il genere horror: qualcosa in cui negli anni ’70 abbiamo dato lezioni al resto del mondo e che oggi è TOTALMENTE scomparso dal panorama nazionale (parallelamente al declino di Darione Argento che ne fu proprio il capofila)

  31. Magari

    Ciao,
    non ho nemmeno letto i commenti, voglio solo ringraziare George Rohmer, perchè ora so che abbiamo gusti e sensibilità differenti – e diversi modi di intendere il lavoro dell’attore.

    Aggiungo che effettivamente Favino è uno dei pochi italiani a lavorare all’estero. Peccato che nella mia memoria compaia sempre nel ruolo del nameless goon di turno – anche se non è affatto male come attore (almeno rispetto ai cagnacci italiani).

    Fuggo. Ciao.

    Magari

  32. Joe Manzillo

    Non capisco questo entusiasmo. Dura 2 minuti dei quali il primo descrive dettagli della pioggia come in un tipico videoclip heavy metal, tanto che ti aspetti che parta un pezzo di Him. Poi ci sono scene frammentarie che potrebbero voler dire tutto e niente.
    Poi c’è Favino. Anche senza le ironie sul nome, stiamo parlando di un signore che ha l’espressività di un cinghiale. Farà anche ruoli internazionali, è vero, ma se ripenso a lui nel film su Lauda mi viene da chiedermi onestamente se era così indispensabile o se poteva essere sostituito da un commesso ikea. Lascio in sospeso la risposta.
    Romanzo criminale capisco invece che sia migliore dei vari film con Bombolo cui siamo abituati da anni a questa parte, ma da qua a considerarlo una bomba… Io lo considero una fiction di Rai Uno girata un po’ meglio e recitata uguale, l’ho visto perché se ne parlava, ma non lo consiglierei a nessuno.
    Al capitolo Pel di carota, invece, mi fermo.

    • Cristoforo Nolano

      Romanzo criminale (…) lo considero una fiction di Rai Uno girata un po’ meglio e recitata uguale, l’ho visto perché se ne parlava, ma non lo consiglierei a nessuno.

      Cazzata criminale.

    • Lars Von Teese

      trollallero

    • Joe Manzillo

      Grazie ad entrambi. Comunque nessuna trollata, son cose che pensiamo in pochi ma le pensiamo veramente. Conosco personalmente alcuni tra attori e tecnici che lavoravano sul set e potrei raccontare un paio di cosette, tanto per far capire l’alto livello di professionalità che si respirava ma preferisco lasciarvi al sogno criminale degli attori da recita scolastica. D’altronde, visto che se ne parlava, sono andato a vedermi la rece del secondo film di Zampaglione. E, per soffermarmi solo sulla rece, ho trovato un ampio elogio del film in questione. Se quello là è un bel “film”, logicamente Romanzo Criminale è una bomba e Tea Falco è un’attrice. Perché in Italia siamo fatti così, ci emozioniamo per le riprese di un tombino sotto la pioggia, per le riprese in interni degne di un film porno di Mario Salieri o per la voce di una tizia che avrebbe bisogno dei sottotitoli solo per capire cosa sta dicendo anche se parla italiano.

    • Axel Folle

      Ma no Joe, sei solo tu che non capisci un cazzo.
      Perché considerare RC alla stregua di una fiction Rai ti autoesclude completamente dal poter parlare con serietà dell’argomento. Ora torna a leggere Novella 2000 così ti puoi tornare a fare le seghine sui gossip visto che ti gasano.

    • Joe Manzillo

      Grazie per le belle parole, Alex. Adesso ho le idee più chiare. Ma qua non si tratta di gossip, bensì di Boris, io a quel tipo di set lì mi riferivo.
      Ho due problemi con le serie tv italiane: il primo è che sono di bocca buona, vedo un casino di serie usa e credimi c’è una bella differenza. Magari tu non te ne accorgi ma tra True Detective e Romanzo criminale ci passa un abisso, per regia, personaggi e… attori. Capisco poi che abituati a La Squadra, che per te immagino sia da premio Oscar, con quegli attori da discount, appena uno inizia a sfuocare lo sfondo (così si risparmiano soldi) e a prendere un attore cane che più cane non si può dicendogli di digrignare i denti per tutto il tempo, la sensazione di vedere qualcosa che non sia buonismo da fiction rai possa anche nascere.
      L’altro problema sono le facce. Facce da sfigati, gente ridicola con la credibilità di un orsetto di peluche messo a fare il gangster. Mah. Ti dico solo questo: ho visto proprio ieri la pubblicità di Favino per la Barilla e quando parte alla guida del camioncino dei tortellini aveva la stessa identica espressione che ritrovi nel drammaticissimo film dove guida la Ferrari e che poi è la stessa presente in ciascuno dei suoi film. Questo vale per Favino che nel nugolo degli attori italici è quello bravo. Figuriamoci il resto.
      Poi se a uno piace sta roba qua, pace. Ma non venitemi a dire che non si tratta di fiction rai con un po’ di buonismo in meno e qualche sfocatura in più.

    • Axel Folle

      no, ci sta tutto un lavoro di confezione totalmente diverso, oltre che pacchi di buonismo in meno. Se poi tu fai distinguo di grana grossa (ma grossa grossa) sei uno scemo tu. Parlare con italiani di recitazione è sempre un’impresa, cresciuti come si è a film americani per lo più doppiati, tipo il 99% dei mongolini con cui capita di parlare non sa distinguere un buon attore da un mediocre. Nessuno che abbia un’idea di base tra le diverse scuole di recitazione (e anche qui, in europa se ne usa prevalentemente una, in america un’altra e dubito che la maggior parte delle persone lo sappia) ma vabbe cazzo ne parlo a fare con uno che infila un RC tra le fiction Rai (che poi il vero gioiello di Sollima è Gomorra sia chiaro) e le sue credenziali sono “i mi guardo tande ficscion ammerregane”

    • Joe Manzillo

      Alex Non credo di avere capito quel che vuoi dire, ma mi soffermo su Gomorra gioiello di Sollima. Ho visto fino alla 5a puntata. Devo dire che prima che il boss va in carcere mi è sembrato abbastanza promettente, poteva diventare bello. Invece è diventato una palla cosmica, con un storia ripetitiva e personaggi di cui fottesega. Tant’è che ho smesso di seguire.
      Manca il mestiere, non c’è cazzi, dai. Sollima può anche fare qualcosa che regge un paio d’ore ma nella lunga distanza il marcio viene a galla: storia senza senso che si avvita su se stessa, facce ridicole sempre più ridicole, dialoghi fatti con lo stampino, colpi di scena da ovetto kinder. Questo signore dovrebbe fare cose brevi, anche se Acab dimostra che sul breve fa veramente schifo. L’ideale forse sarebbe uno sceneggiato in due parti, due ore più due ore. E poi basta. Inutile allungare il brodo per altre dieci ore con la scusa che c’hai Saviano come front man.
      Ma se ci esaltiamo per Sollima è proprio perché ci manca il coraggio, come popolo intendo. E ci esaltiamo per gli ovetti kinder di Sollima.

    • Axel Folle

      personaggi di cui fottesega a te e storia realistica, ripetitiva un cazzo. Il mestiere c’è Sollima (che comunque non è l’unico regista è bene dirlo) gira bene e montaggio e fotografia sono professionalissime è qui sì che non ci so no cazzi perché è un dato di fatto. Se tu cerchi i colpi di scena in storie di camorra (per lo più prese da fatti reali) sei tu il topogigio spero sia chiaro. Le facce poi…, ecco la critica più mongolina che potevi fare, le facce vanno per lo più benissimo (abbuono il taglio di capelli inguardabile si Savastano junior nella seconda parte della serie che comunque tu probabilmente manco hai visto, quello sì inguardabile), voglio dire, le hai viste le facce di Iovine e Schiavone? ti paiono così diverse? sono volti normalissimi che incutono timore solo se sai chi sono e cosa rappresentano. Ma poi cosa parlo con uno che da una storia di mafia realistica si aspetta i “colpi di scena” dai…

  33. Lars Von Teese

    L’unica cosa che non mi e` piaciuta di gomorra sono quelle scene 1vs1 dove gli attori si parlano con le facce a 1 mm di distanza e tu pensi “questi tra un po’ limonano”… spero che in suburra non accada.

    cmq indubbiamente Sollima e` quanto di meglio ha da offrire la penisola al momento, quindi fiducia incondizionata. Il teaser mi da la sensazione che voglia quasi fare il verso a la grande (PUTTANATA) bellezza, gente che fa brutto, culitette, preti, politicanti, corruzione come se piovesse, fango, promette bene

  34. Joss Weedon

    Fomento per il pelatone barbuto cattivissimo? Fomento per il pelatone barbuto cattivissimo.

  35. Axel Folle

    visto, posso dire di trovarmi daccordo anche sulle virgole con la recensione fatta da Recchioni Robertp aka Rrobe. Visto il rapporto che c’e stato col suddetto spero che nessuno giudichi il mio intervento uno spam, comunque vi invito a leggerla..

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