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Quella sporca Dolph-zina: la recensione di War Pigs

Quello dei film di guerra generici in DTV è un mercato che davvero non capisco. Da che mondo è mondo, i film di guerra sono belli quando sono grossi, c’hanno i megasoldoni e i nomi di richiamo in cartellone, oppure, in mancanza di questo, quando trovano una singola bella idea su cui incentrare la storia, slegandola dal contesto generale (per forza imponente e costoso) per concentrarsi su aspetti minori dei conflitti narrati. Di solito, quando succede questo, i film finiscono inevitabilmente per abbracciare altri generi e dare una svolta originale alle vicende. Ma anche in questo caso, anzi soprattutto in questo caso, è necessaria una chiara visione d’autore, il tocco di genio che permetta di sopperire alla mancanza di fondi e realizzare qualcosa di memorabile. Cosa che molto spesso è assente dal mondo del DTV, fatta salva qualche felice eccezione.

War Pigs NON è un’eccezione. Sigla!

C’è un momento del film in cui Dolph Lundgren spara qualcosa sulle “wonder weapons” del Terzo Reich e per un attimo ho sperato che tutto virasse a sorpresa verso la fantascienza, i dischi volanti del Fuhrer e roba così. E invece col cazzo. Invece assistiamo a novanta minuti della merda più generica concepita dall’uomo: c’è l’ufficiale declassato per aver compiuto una missione eroica disubbidendo agli ordini (Luke Goss, protagonista delle suddette eccezioni) e causando la morte dei suoi uomini; c’è il gruppo di soldati scapestrati e irrispettosi dell’autorità ma incredibilmente forti e cazzuti (cosa che non viene per nulla spiegata nel film, viene data per scontata come se lo spettatore dovesse arrivarci da solo grazie al contesto famigliare); c’è la missione oltre le linee nemiche che nessuno si vuole accollare che unirà l’ufficiale e la ganga di scavezzacollo, i quali inizialmente non si fidano del loro nuovo leader ma poi finiscono per rispettarlo e trovare l’eroismo dentro di loro.

Roba già vista un milione di volte, roba talmente generica che, come ho detto all’inizio, potrebbe funzionare solo con in mano un bel budget e la possibilità di girare scene di guerra epiche per tappare i buchi di una sceneggiatura troppo scontata. Il film parte bene nel mostrarci l’addestramento dei soldati, un po’ troppo lungo e a volte ridicolo, ma per lo meno c’è un discreto lavoro sui personaggi. Tanto che, incredibile a dirsi, alla fine del primo atto quasi ci ricordiamo i nomi dei soldati, o per lo meno li distinguiamo l’uno dall’altro e ne cogliamo le personalità contrastanti. Ok, non di tutti, ma quasi. Il vero problema nasce, come volevasi dimostrare, quando si dovrebbe arrivare al sodo per raccontare la battaglia finale, la disperata lotta per la sopravvivenza di un manipolo di uomini bloccati in una base nazista, l’impresa impossibile da portare a termine anche a costo di sacrificarsi per un bene superiore, l’ultima occasione di redenzione agli occhi della storia… e invece niente, un paio di sparatorie, una missione di salvataggio assurda e piena di tempi morti in cui NESSUNO spara ai protagonisti, la tensione che se ne va in vacanza e un lieto fine senza vittime. Neanche una. Cos’è, un finale aperto in vista del franchise? Malimorté.

"Ti spiezzo in due il Reich e manco sudo."

“Ti spiezzo in due il Reich e manco sudo.”

Passiamo ai due signori che campeggiano davanti a tutti sulla locandina. Ora, io voglio molto bene a Dolph Lundgren, e gliene voglio ancora di più dopo averlo incontrato di persona e aver scoperto che è proprio un bravo guaglione, ma cazzo, il suo agente dovrebbe trovarsi un agente. Non ha molto senso fargli fare un ufficiale francese – uno svedese che parla con accento americano camuffato male da accento francese è un mindfuck da vedere per credere – ma lui fa del suo meglio e ha carisma da vendere. Se magna tutti e nonostante il film sia il NULLA, non ne esce con le ossa rotte.

In primissimo piano troviamo invece la TRUFFA. Non ci credevate che Mickey Rourke era il protagonista vero del film e facevate bene, perché Rourke fa la stessa parte del primo Expendables con meno cazzi. Non c’ha voglia e oltretutto è realmente inguardabile. Non so che cazzo si sia fatto ancora alla faccia ma, ragazzi, è talmente gonfio che fa fatica a parlare, la bocca gli si è allargata a dismisura e, in una scena, lo vediamo sputare mentre parla perché, chiaramente, non riesce a controllare più i muscoli del viso.

Che cazzo hai fatto, Mickey?

Che cazzo hai fatto, Mickey?

Praticamente è diventato per davvero Johnny il Bello. Prima dell’operazione. Fanculo.

DVD-quote:

“Oh Lord no!”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: Scopro solo ora che questa merda è stata finanziata su Kickstarter. Ok, forse è ora di finirla.

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14 Commenti

  1. Marlon Brandon

    Madonna che brutta fine ha fatto Rourke. Da lontano in penombra avrei detto che fosse il socio di GIBSON in Arma Letale…

  2. Steven Senegal

    È un peccato perché almeno a giudicare dal trailer, a costumi – atmosfere – alcune fazze, sembrava starci alla grande come dtv appena sopra la media (to’ hanno aggiunto pure i traccianti alla Fury in post produzione)
    Poi arriva karl lagerfeld impersonato da mickey rourke, dolph che credo sia l’essere umano sulla terra maggiormente distante da come mi immagino io un francese, e qualche altra faccia da tolla e ti accorgi che davanti ad un cast che negli anni 80 avrebbe spaccato tutto, forse il fatto che sparano poco è il problema minore
    Sembrano delle caricature

    Ps. Poi se sly avesse avuto un briciolo di intuizione e meno ego magari il vero expendables l’avrebbe fatto con un soggetto simile. Boh io per un manipolo di eroi della 1° guerra mondiale caduti in disgrazia e invecchiati e poi riciclati con gli acciacchi in missione impossibile vs nazisti sarei uscito di testa. Una specie di dirty dozen con il meglio del carisma recente senza cagare fuori a ego, commedia e atletismo però

  3. Pronto MacReady

    orca troia, rourke!!
    più avanti, ho rivisto ieri quella sporca dozzina e per un po’ qualunque film di guerra farei fatica a digerirlo anche a cervello spento…

  4. Gavino Pancetta

    Mai come in questa occasione credo valgano le parole del Bardo quando coniò l’espressione “me pari ‘n canotto”…

  5. Vin Diesel30€grazie

    Peccato per Mikey, dopo the wrestler sembrava potesse riprendersi e invece…

    • Micheal Schiele

      A chi lo dici anche io dopo quello e la nomination agli Oscar contando pure la partecipazione a una grossa produzione come di Iron Man 2 pensavo fosse tornato a alti livelli invece…

  6. kaiser Sozzo

    Credo sia dovuto alla perdita di peso per quell’incontro ignobile col barbone di colore. Era già sfigurato fra la magrezza e i ritocchini estetici alla cazzo.

  7. ryomare nagare

    Cazzarola! Il regista ha diretto Forever Strong che secondo me schifo non fà, anzi…
    …ma poi si è perso per strada perchè ha diretto un fantasy e altri due warmovie prima di questo uno peggio dell’ altro, che tracollo.

  8. Micheal Schiele

    avete citato Johnny il Bello film che amo molto e con il quale ho molti ricordi ma

    c’è una speranza di vederlo recensito magari in uno speciale da questo sito?

    sarebbe davvero fantastico

  9. John 4°DiMilius

    A proposito d rourke voglio citare un grande amico dei 400c, Diego Cajelli.
    A volte e meglio fare una brutta per evitare di farne una peggiore

  10. Simo

    E’ il solito film in dtv riservato solo ad un pubblico preciso ai fan di Dolph o di Mickey.

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