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Un nuovo eccitante episodio di “Nic Cage paga le bollette”: la recensione di Pay the Ghost

Una produzione poraccia, un plot senza mordente, un regista che non è esattamente sulla cresta dell’onda, ma la produzione di Pay the Ghost sa qualcosa che noi non sappiamo: il numero di Nicolas Cage.

Secondo il nostro esperto di intercettazioni telefoniche di fiducia è andata pressapoco così:
«Pronto signor Cage, le interesserebbe fare un film?»
«Ascoltami bene, figlio di puttana, non so come hai avuto il mio numero ma ormai è fatta, reciterò nel tuo film!»
«Wow sul serio? grande, allora…»
«Quando cominciamo?»
«Beh al momento siamo ancora in fase di pre produzione, c’è da sta-»
«HO DETTO QUANDO COMINCIAMO»

“Il cameraman lo porto io da casa”

Che Nicolas Cage faccia film alimentari è un dato di fatto da circa 15 anni, eppure, ogni volta che succede, la critica “specializzata” si sente in dovere di farne un caso di stato. Kevin Bacon fa film alimentari. Samuel Jackson fa film alimentari. O John Travolta, Jean Reno, William Dafoe, Bruce Willis… Hollywood è traboccante di attori che hanno infilato una manciata di film assolutamente straordinari, ma che per il grosso della propria carriera hanno per lo più tirato a campare. Eppure nessuno rompe il cazzo, si indigna o si batte il petto per loro come la critica rompe il cazzo, si indigna e si batte il petto per Nicolas Cage. Perché? Forse perché nel lontano 1996 Nicolas Cage ha vinto un Oscar interpretando uno scrittore alcolizzato, cosa che secondo gli standard di “buona recitazione” di una manica di stronzi fossilizzati fa di lui un attore “vero” e ha dato origine, dal 96 in poi, a una reazione a catena di aspettative disattese e bruciature di culo presso la suddetta critica specializzata. Specializzata in cosa, poi, io non lo so. Chiaramente non è specializzata in Nicolas Cage.

pay-the-ghost_posterNel film alimentare di questa settimana, Nic è un professore di letteratura che, caso credo unico nella storia delle istituzioni scolastiche, lavora troppo. Sempre chino al lume di una fioca abat-jour a correggere compiti o comporre saggi, trascura in nome della carriera accademica (eh?) una moglie di 15 anni più giovane e un figlio troppo grosso per darci a bere che faccia solo la prima elementare.
Dopo aver fatto tardi per l’ennesima volta ed essersi perso la festa religiosa #1 in America, il santo Halloween, Nic cerca di riconquistare la fiducia della moglie e del figlio accompagnando quest’ultimo a una parata in costume per le vie di New York, ma proprio quando il film sembrava stare per esprimere il suo vero potenziale trasformandosi nel remake di Una promessa è una promessa con Halloween al posto del Natale, entra in funzione di prepotenza la vera trama: da un momento all’altro il marmocchio scompare nel nulla, senza lasciare traccia, senza una spiegazione, e inizia per la coppia di genitori un calvario lungo un anno fatto di pianti e recriminazioni fortunosamente evitato a noi spettatori grazie a un provvidenziale time-skip.

Ritroviamo Nic intento a fissare una lavagna piena di appunti, mappe, foto e ritagli di giornale, segno inequivocabile che ha continuato nel tempo trascorso a indagare ossessivamente sulla scomparsa del figlio senza cavare un ragno dal buco, tuttavia, con l’avvicinarsi di una nuova notte di Halloween, una serie di episodi assurdi, inspiegabili, forse segnali from the other side, convincono Nic che dietro la sparizione del marmocchio possa nascondersi una causa sovrannaturale. Segue qualche ricerca sul folklore locale che manco negli episodi più svogliati di Buffy, qualcuno che dice “in effetti esiste un antico culto pagano secondo cui…” e da lì è tutta in discesa.

Un antico culto pagano a caso

Pay the Ghost è tratto da un racconto breve di tale Tim Lebbon, scrittore horror inglese di media fama, vincitore di diversi premi ma, proprio come Nic, autore anche di tanti lavori alimentari (come la “novelization” di 30 giorni di buio, che era a sua volta l’adattamento brutto di un fumetto così così): non ho modo di sapere di quale gruppo facesse parte il racconto originale, ma il film che abbiamo davanti è il più classico degli horror dozzinali e derivativi, un compendio di tutto quello che avete già visto e, più importante, tutto quello che qualcuno con una superficiale conoscenza del genere pensa sia obbligatorio dobbiate vedere.
Uli Edel, regista del più clamoroso how to all’eroina della storia del cinema, Christiane F. – Noi i ragazzi dello zoo di Berlino, è un veterano della televisione tedesca e americana (ha diretto la miniserie su Houdini, episodi di Twin Peaks, Homicide, Oz, film per la tv sulla Saga dei Nibelunghi e Le nebbie di Avalon), ma qui pare un pesce fuor d’acqua, non si capisce se stia facendo di proposito il minimo indispensabile o non sappia veramente che pesci pigliare, ma a giudicare da questa prova il brivido e lo spavento non sono proprio il suo pane.

Bu!

Detto questo, esiste su internet e non tutta una scuola di pensiero che a-d-o-r-a fare a pezzi un film di genere poco riuscito, specie se con una A-list celebrity protagonista da umiliare: ho letto riguardo Pay the Ghost stroncature ferocissime, tutte super concentrate a farlo passare come il punto più basso della “altalenante” (…) carriera di Nicolas Cage. Le ho trovate assai poco pertinenti.
Pay the Ghost è un film di serie B, wow, che scoperta (lo ha forse tradito il fatto di non essere passato neanche per i cinema?), eppure non mi sembra provi per un solo secondo a vendersi come qualcosa di più. Non ha ambizioni particolari, se non quella di capitalizzare sulla ricorrenza di Halloween, è un compitino da 6-, un thriller paranormale di decente fattura che regala spaventi facili a chi è in cerca, guarda un po’, di spaventi facili. Non vedo che male ci sia se poi il tutto è accompagnato dal volto familiare e rassicurante del professore/padre di famiglia/investigatore dell’incubo premio Oscar di sto cazzo Nicolas Cage, che ben lontano dall’essere sia al suo meglio che al suo peggio, fornisce un’interpretazione perfettamente in linea col resto del film: inoffensiva.

DVD-quote:

“Un horror facile e rassicurante”
Quantum Tarantino, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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50 Commenti

  1. Amico Quantum, ti é scappata una M da “ambizioni”. Molto belli i tag “fantasmi credo” e “risolvere ogni trama sovrannaturale buttando lì un culto pagano”

  2. Magari

    Quantum 10+, solo per non aver incensato le capacità attoriali del mio stockfish prediletto.
    E poi recensione letterariamente agile, divertente e piacevolissima alla lettura, che non è una roba da poco.

    Cosa farei senza i 400calci?

  3. Djenco Unchained

    Son crepato. Scappo a indire un culto pagano.

  4. Past

    ma ormai è passato pure il momento di

    cagechefasolofilmbruttipermettereparruccheridicole.

    è caduto nel anonimato come gli altri citati nel pezzo.

  5. Steven Senegal

    bè non sono tanto convinto che il nostro sia alla canna del gas da addirittura 15 anni. O perlomeno credo abbia infilato molta roba stra-dignitosa almeno nella produzione e nella recitazione almeno fino a 6/7 anni fa. E’ soprattutto negli ultimi anni che ha calato almeno 5 o 6 dtv all’anno (roba sfangata con 3 giorni di riprese credo), roba che ti distraevi un attimo e trovavi un film di nicolas cage in ogni angolo di strada. Tant’è che uno o due pure voi li avevate saltati dicendo “to’ un film di nicolas cage, vatti a fidare un attimo…”, evidentemente oltre essere indietro con l’affitto ora è pure sotto col videopoker
    Sulle critiche feroci, derivano e traggono spinta probabilmente dal fatto che nicolas cage e i suoi capelli hanno inventato l’internet e quindi s’è fatta la corsa al meme, alla gif, al tumblr. Con la critica vera/presunta o il tweet o l’elencare i maccosa di un film su youtube (brave merde quelli che recensiscono su YT) in una spirale di bullismo soltanto perché tutti lo pigliavano per il culo tipo quella che s’è spaccata in due a uno mattina.
    Tra l’altro, rivisto Con Air qualche settimana fa con amici fessi e, capigliatura a parte scippata per direttissima a vigo di ghostbusters 2, tutti all’inizio a prenderlo in giro per recitazione ed acconciatura salvo poi applaudire perché cmq era nel ruolo e ci stava di brutto.
    Quanto a pay the ghost, visto col FF e ipnotizzato dalla scena dove lui proietta delle diapositive sul muro e tipo fa l’audiolibro lui con voce artefatta di una cosa diGoethe, dimmi te se non sarebbe il prof dei sogni. Poi c’è pure la citazione a the blair witch project e danno fuoco a dei bambini. Filmetto buonino, io sono a posto così

    mi sa che anno prox fa pure un film con Stone e g. lewitt, quindi non è manco tanto nell’oblio alla fine

    • Il Reverendo

      ma infatti per essere uno di quelli che recita per campare azzecca un sacco di film e anche la sua carriera post-2000 vanta un bel po’ di bella roba, registi come scott, jonze, herzog, proyas, oliver stone, gore verbinsky, paul schrader, film come joe, che sono pure piaciuti alla critica. cioè comunque nomi e film di tutto rispetto anche se magari non campioni d’incassi, decisamente meglio di uno idolatrato da tutti come samuel l jackson che, tolte le particine alla marvel e con l’amico quentin, ha imbeccato solo cagate (e quanto a parrucchini non ha nulla da invidiare a cage).

    • Zen My Ass

      Sono d’accordo. E’ vero che la sua carriera ha ormai preso una china discendente dalla quale non si rialzera’ piu’, ma e’ da piu’ di trent’anni che recita e ha avuto almeno vent’anni buoni (a partire dal 1987 direi, Raisin Arizona e Moonstruck). A parte Tom Cruise, quanti ce ne sono che navigano a vista da film a film al termine di una onorata carriera?

      Se poi andiamo a vedere i suoi prossimi film, ci sonpo alcuni nomi interessanti: Stone a parte, il nuovo Larry Charles (quello dei film di Sacha Baron-Cohen) e un altro con Paul Schrader (da Edward Bunker addirittura). Gli servono soldi e accetta quello che gli capita, e come lui ce ne sono a pacchi. Che dire di un Adrien Brody che e’ uscito dal giro che conta dopo soli 2/3 anni dall’Oscar per il Pianista?

    • no, allora ragazzi, chiariamoci. che nic faccia film per pagare le bollette da almeno 15 anni è fuori discussione, anche prima del fattaccio del dovere al fisco il deposito di zio paperone, c’erano delle scelte nel suo curriculum quantomeno… bizzarre. questo NON significa che il nic post-Oscar non sia roba nostra al 100%, anzi, il punto del discorso era proprio quello: gente che stabilisce il valore di un attore in base a quanti film ha fatto in cui si piange, non cagate il cazzo, i vostri parametri non contano niente, Nic Cage è nostro.
      il trittico Con Air/Face Off/The Rock è una delle cose più giuste che abbia fatto in tutta la sua carriera, e viene dopo il 1996. caso chiuso.

  6. Attila Finch

    c’è da dire che data la sua situazione contabile Nic è parecchio motivato a fare questi film e possiamo dire che ci mette un sacco di ardore ? #teamniccage

  7. Poisoned Ivy

    Sono con Attila!
    #TeamNiccage!

    Io il Nick lo guardo a prescinder,e sempre, perché la sua faccia e il suo overacting sono spesso l’unica cosa che mi risolleva la giornata.

  8. AndreaGnarluz

    ahhh….le vicissitudini di Nicola Gabbia…..ma certo che è costretto a sfornare ed accettare certe ed in grandi quantità, interpretazioni-porcheria in filmini/filmacci della peggior specie: è dal 2008 che sta pagando, a poco a poco, un debito di quasi 96 milioni di dollari (altrimenti finiva al gabbio) + 2 divorzi! roba che si è costretti a creare su twitter un #nonsparatesunicolagabbia per giustificarne le ultime imprese nelle discussioni che lo riguardano….poraccio…
    Faccia di quando gli hanno detto quanto doveva al fisco: http://www.cinemaedintorni.com/wp-content/gallery/cage/nicolas-cage-il-ribelle-dei-coppola-compie-oggi-50-anni-01.jpg

  9. Mattanza De La Fuente

    ‘Ascoltami bene, figlio di puttana, non so come hai avuto il mio numero ma ormai è fatta, reciterò nel tuo film!’

    Ahahahahah ahahahahah cazzo muoio ahahahahah ahahahahah

  10. AnnaMagnanima

    io a nicolas cage gli voglio bene. per me film come the rock, face off e con air sono veri capolavori che tante star di ollivudd si sognano. e se poi è uno che arraffa tutti i lavori che gli capitano che male c’è? mica per forza deve essere trattato come l’ultima delle merde? succede alla maggioranza dei lavoratori di non eccellere. e succede in qualunque ambito. non per questo si è automaticamente mediocri. secondo me pecunia non olet. sed scarseggiat semper.

    • ryomare nagare

      AnnaMagnanima hai citato 3 film di Cage che per me sono da paura! Face Off che molti benpensanti del maestro Woo detestano io lo adoro e trovo che Cage sia bravissimo. The Rock e Con Air nel loro genere sono divertentissimi e ben fatti e hanno reso grazie anche alla sua presenza (Sean Connery, Ed Harris, John Malkovich etc. ovvimante fecero il resto).
      E per quanto riguarda la pecunia ecco, hai ragione…

  11. Gigi Proiettili

    Ormai è come sparare su miss Italia. Vogliamogli bene. Nic ci ha regalato tonnellate di intrattenimento a volte di qualità, a volte meno, il tutto condito da chiome improbabili e faccette. Ce la può ancora fare a recitare in un filmone (e poi ripiombare a fare zozzerie da cestone dell’autogrill).

  12. Mattanza De La Fuente

    Rivisto giusto ieri Il cattivo tenente versione Herzog..
    Impegnandosi qualcosa di notevole è pure riuscito a farlo!
    Però sempre massimisssimo rispetto per l’inioranza a palate che periodicamente distribuisce!
    Grande!

  13. John 4°DiMilius

    «Pronto signor Cage, le interesserebbe ridipingermi il garage?»
    ‘Ascoltami bene, figlio di puttana, non so come hai avuto il mio numero ma ormai è fatta, ridipingerò il tuo garage, e la cucina!, e sistemerò anche la tua linea telefonica!’
    《Oh, non si preoccupi, per
    la cucina ho gia contatto Jean Reno, e al telefono, ci pensa Bruce Willis!》
    Comincio davvero a pensare che sto tipo di film li facciano, davvero per degli strane manovre di ritorni economici, e n mi riferisco a quelli di Nic.
    …che poi, a me è venuto subito in mente quel fim Martin Sheen, prima di tanti altri.
    Sono troppo vecchio?

    • AndreaGnarluz

      ma al telefono ci pensa Liam Neeson, of course….ahahhah

    • Jack Brutton

      The Believers: i Credenti del male (sul sottotitolo ita non sono sicurissimo)… cosa mi hai ricordato!! Ne vado subito a cercare una copia nella speranza che sia invecchiato bene e che la memoria non mi inganni troppo…

  14. Cicciolo

    meh, sono uno dei pochissimi che aspetta ancora National Treasure 3 aka Il Mistero dei Chissachecosasiinventerannolaprossimavoltaperiltitoloitaliano. Con Air e The Rock filmoni e sottoscrivo.

  15. Billy Bob Hoskins

    Forse anche Nic è pagano e adora gli dei pagani

  16. KuroFawa

    Il mio sogno resta True Detective Season 3 con Cusack & NicCage: manierismi, mega acting e maldivivere a secchiate.

    Daje Pizzolatto facci il miracolo.

  17. vespertime

    Guardate, io sono così innamorato di Nicolas Cage, nel bene e nel male, che la mia ragazza per il mio ultimo compleanno (35, mica 15) mi ha fatto una festa a tema Nicolas Cage con tanto di torta fatta fare con sopra una foto di Nicolas di zucchero tutta da mangiare (spoiler, non l’abbiamo mangiata che solo a guardarla era di un chimico che ciao). Potrei andare avanti e sarebbe probabilmente più interessante di questo film MA tutto questo per dire che, nonostante tutto, la recensione mi fa sapere quello che a me basta per dargli un occhio in un pomeriggio da buttare.

  18. Chow Yun Fart

    L’unico film con Nicola che mi sia piaciuto è 8mm

  19. Marco (valori.m60)

    Il riflesso pavloviano è ciò che mi càpita, ad esempio, vedendo nella stessa frase le parole “Nicolas Cage” e “ben lontano dall’essere sia al suo meglio…” (che al suo peggio: giudizio di cui poi, beninteso, prendo fiduciosamente atto).

    (Cage) – I’ll do my best.
    (Sean) – “Your best”! Losers always whine about their best. Winners go home and fuck the Prom Queen.
    (Cage) – Carla WAS the Prom Queen.

    Per la serie: meritarsi il gol – ovvero l’Oscar – dopo averlo segnato.
    Felicemente passando da “Leaving Las Vegas” a “If you’re going to San Francisco…” (Be sure to wear / Some flowers in your hair…; anche se – per la precisione – il magnifico inno hippie di Scott McKenzie riguardava l’exploit iniziale di Sean Connery, nella suite d’albergo che aveva preteso ed ottenuto).

    • marco

      Mi sa che son l’unico che lo ha adorato in Stregata dalla Luna.

    • Marco (valori.m60)

      Ciao, Marco! In effetti, ad equilibrare il testosterone del botta-e-risposta da “The Rock”, posso dire che già l’anno prima di “Moonstruck” avevo visto al Cineforum del capoluogo “Peggy Sue Got Married”, in cui Nicolas Cage era diretto dal celeberrimo zio, e che ero uscito soddisfatto – non tra moltissimi, credo – anche da quella visione lì.
      Però devo altresì confessare che gli occhi erano stati soprattutto per Kathleen Turner / Peggy Sue, a sua volta – guarda caso – “Prom Queen” dei diplomati 1960; il che fatalmente ci riporta al punto di partenza, ivi compreso l’assioma conneryano su “Losers” e “Winners”. :)

  20. Dembo

    @zen cazzo che notizia che mi hai dato, era ora che facessero un film su Cane mangia cane. Il materiale di partenza è ottimo, potrebbe uscire la bombetta.
    Vigilato speciale e Animal factory erano più che buoni -quest’ultimo un pelo meno, ma resta un buon film-

  21. Maxnataeleale

    Ma Joe è piaciuto solo a me?

  22. Maxnataeleale

    Cioè non è freddo a luglio però ha il suo perché… Poi Nicola con la maglia dei Pantera per me è meglio di Amber Heard senza vestiti! Ok ho esagerato.

  23. Marlon Brandon

    Il film magari lo salto anche pero’ sara’che non giro tanto sull’Internet ma davvero c’e’gente che non ha di meglio da fare che rompere il cazzo al buon Nicholas? Boh, io ancora aspetto il Fu Manchu di Rob Zombie…

    • pasqualobianco

      Scusa Marlon, suppongo che la questione verte sul fatto che:
      Nicholas é un palombaro di tutto rispetto, che nessuno può negare;
      Mapperò, si è incagliato nel mestiere di fare quello serioso ad oltranza.
      Tutto qui.

  24. pasqualobianco

    Ma Niko se vince poi lo oscar, ci fai vedere il tuo tatuaggio segreto?

  25. Bobby Han Solo

    Nick Cage ricordiamolo in quel capolavoro di Kick Ass come Big Daddy. E se non è un film calcista quello….

  26. Donnie Harlin

    #teamniccage
    In linea di massima i film con il buon Nic cerco di guardarli sempre, il difficile è stare dietro a tutta la sua filmografia.
    A parte il già trittico mitico degli anni ’90, per il quale resterà sempre nel mio cuore, nell’ultimo decennio e passa ci sono numerosi film a mio avviso meritevoli o se non altro innocui e che una almeno una visione se la meritano. Tipo, parlando degli anni 2000, a me Joe è piaciuto molto, così come Lord of War (per me assolutamente da vedere), e ho gradito assai pure “filmetti poco impegnati” come Unknown, Bangkok Dangerous, The Sorcerer’s Apprentice, Season of the Witch, Stolen, Drive Angry (a un passo dal cult movie) e chissa quanti altri, persino Rage aveva un suo perché e i due National Treasure sono godibilissimi. Tirando le somme, secondo me gli unici film davvero terribili che ha girato negli anni 2000 sono i 2 Ghost Rider, The Wicker Man e forse qualche altro tra i (pochi) che non ho ancora visto.
    Nic è uno dei pochi attori che seguo “a prescindere”, persino nelle sue prestazioni in overacting più estremo mi regala sempre qualcosa.
    Pay the Ghost lo guarderò di sicuro!
    @niccage4ever

  27. Donnie Harlin

    Ecco, bravo Bobby Han Solo, non so mica come ho fatto a scordarmi di quella bomba di Kick Ass!

  28. pasqualobianco

    Ah ok, ora è chiaro!
    Nickfetish del teambrodo!

  29. Rick

    Ragazzi, ma veramente credete a tutto quello che sentite sul conto di un attore?? Mi meraviglio di voi che vi reputate persone in gamba ed intelligenti! Nic ha fatto anche dei film bellissimi (come The Rock, Red Rock West o Con air), ma non penso che ora si sia dedicato ai b-movie ormai da anni perché deve pagarsi le bollette!!?!?! E’ una stronzata Nic fa film perché deve pagarsi i suoi vizi come ogni attore che incula il pubblico con dei film di merda.

  30. Donnie Harlin

    @Rick, ma guarda che il caro Nic ha veramente avuto enormi problemi col fisco americano (col quale non si scherza, mica come in Italia) e questo, unito alle sue spese stravaganti e alle proprietà immobiliari sparse per il mondo (che non si mantengono certo da sole), lo ha costretto a liquidare un bel po’ di possedimenti. Dalle ultime notizie che ho trovato su di lui, ora vive in una casa (in affitto!!!) in una comunità privata recintata (che comunque è per riccastri) ada alcuni chilometri da Las Vegas e alcune volte la settimana va con sua moglie a fare colazione in un caffé della zona (ci sono anche le foto), inoltre si allena regolarmente in una palestra pubblica (spesso con un personal trainer). Di certo non fa la fame, ma è un bel cambiamento del suo tenore di vita rispetto a una decina d’anni fa. E Nic ha ancora pendenze aperte (e conti da saldare) con l’IRS, quindi le “voci” che fa film a manetta per pagare le bollette sono senz’altro fondate, non mi pare proprio che navighi nell’oro e vada in giro con un orso al guinzaglio come il conte Mascetti dei bei tempi andati.

  31. Darko Ramius

    Rece divertentissima e -come sempre sui calci- per nulla ovvia o banale. Quantum, grazie!

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