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Mostrologia: Tremors 5 – Bloodlines

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Ciao, amici. Vi ricordate di quel bel periodo in cui sul vostro sito preferito potevate leggere la rubrica Mostrologia? Era uno spazio dedicato allo studio scientifico dei nostri mostri di celluloide preferiti. Delle dettagliate schede informative che facevano luce sulle loro caratteristiche più importanti. Rispondevamo quindi a importanti quesiti come la sua provenienza, la sua conformazione fisica, la sua evoluzione, come è possibile sconfiggerlo e soprattutto chiarivamo se il mostro in questione avesse delle caratteristiche che potevano renderlo simile alla Grande Effe, la Figa. Ovviamente una di queste schede, tra l’altro una delle più dettagliate, era stata dedicata alla serie di Tremors. Sì, perché magari non lo sapete, ma del graboide non si butta via nulla. Tremors, il primo film, è uscito nelle sale di tutto il mondo nel lontano 1990. Successivamente ci siamo visti Tremors 2: Afterschock nel 1995, Tremors 3 – Ritorno a Perfection nel 2001, per poi concederci nel 2003 un per prequel intitolato Tremors 4 – Agli inizi della leggenda. C’è anche una serie televisiva, sempre del 2003, che però non ho mai visto perché comunque ci tengo a ricordarvi che anche noi abbiamo una vita, cosa credete? Non è che possiamo stare qui a vedere tutto quello che volete voi, eh? Ah, ecco. Comunque, se vi siete persi all’epoca il nostro pezzo di Mostrologia dedicato alla saga di Tremors, lo potete recuperare cliccando con una certa dose di entusiasmo qui, altrimenti mi presto per farvi un piccolo riassunto della trama generale, mettendo in evidenza le cose più utili per la comprensione poi della recensione del quinto capitolo, Tremors 5: Bloodlines. Sì, perché nel frattempo, senza che nessuno l’avesse ordinato, è arrivato al tavolo il quinto film di questa incredibile storia fatta di vermoni giganti e buzzurri repubblicani dal grilletto facile. Oddio, in realtà se ne parlava da tempo, fin dal 2003: l’idea era quella di rilanciare seriamente Tremors, tentando di riportare al cinema tutto quel pubblico che aveva adorato il primo capitolo, provando insomma a fare una cosa seria, e non quelle simpatiche e dichiarate cialtronate che sono seguite. Poi le cose sono andate come sono andate, gli studios hanno preferito concentrasi su altro e anche questo ultimo film è una cialtronata senza pari. Peccato. Ma forse è meglio così, no?

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Allora, partiamo con un mini riassuntino. Tra l’altro la cosa mi viene particolarmente facile perché anche Tremors 5 parte con una scheda sui graboidi, cioè i mostri protagonisti. Tra il Nevada e il Messico, nella zona del deserto del Mojave è stata scoperta questa nuove specie animale: il Caederus Americana, comunemente detto Graboide. Si tratta di un mega vermone gigante dalla struttura interna semirigida che vive sottoterra e che individua le proprie prede grazie a dei sensori che avvertono anche la più piccola variazione sismica. Se batti i piedi per terra, un Graboide ti può sentire a chilometri di distanza. La caratteristica principale del Graboide è la bocca che contiene tre tentacoli/lingue indipendenti, dotate a loro volta di antenne per captare le vibrazioni, e i denti. Questi tre tentacoli, una volta cresciuti, si staccando dal graboide (che muore) e si evolvono in tre Shriekers. Il Caederus Mexicana Supersonia, comunemente detto Shrieker, è un bipede cieco e sordo che caccia le proprie prede tramite sensore di calore. Anch’esso, come il Graboide, è dotato di temibili fauci e di una lingua prensile e allungabile. Lo Shrieker è ermafrodita e ha un appetito incredibile. Una volta che s’è saziato, si riproduce per partenogenesi, dando alla luce un piccolo Shrieker. Il suo ciclo vitale è molto ridotto – 72 ore – alla fine delle quali si evolve e si trasforma in un Lightning Bird o Ass Blaster.  Fondamentalmente si stratta di uno Shrieker (predatore cieco e sordo in grado di individuare la preda tramite sensore di calore) in grado di volare grazie alla presenza di ali e a un sistema propulsivo che funziona a scoregge. Lo so, che vi devo dire, ragazzi. È così: il colon dell’Ass Blaster produce un acido gastrico carico di ottani che espelle poi sotto forma di gas. Gas che a contatto con l’ossigeno crea una combustione che serve a far decollare il mostro. L’Ass Blaster produce un uovo il cui tempo di schiusura è attorno ai 300 anni. Dall’uovo di Ass Blaster nasce un piccolo Graboide – detto Dirt Dragon – che si svilupperà poi in un Caederus Americana grande e grosso.

Ricorda una Figa?

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Ok, questo era un riassunto del ciclo vitale del mostro. Ora concentriamoci invece sul riassunto, diciamo così, della storia di Tremors. Di cosa parlano questi film? Di bovari alle prese con mostri grossi. Nel primo film i protagonisti erano Kevin Bacon e Fred Ward, coppia di contadini di Perfection, Nevada, che si trovavano costretti a combattere contro i Graboidi. Ovviamente anche gli altri abitanti di Perfection si univano in questa battaglia. Tra gli altri, Burt Gummer, interpretato da Michael Gross, sfrontato pazzo paranoico militarista. Nel secondo capitolo il protagonista diventa solo Fred Ward che viene contattato da un industriale della zona per aiutarlo a disfarsi di qualche Graboide. Fred, che nel frattempo s’era ritirato a vita privata, diventa una sorta di Cacciatore di Mostri, ma visto che la questione si fa molto più complessa a causa della comparsa degli Shriekers, si trova costretto a chiedere ancora una volta l’aiuto di Gummer. Il terzo capitolo vede la definitiva presa di potere di Gummer che diventa protagonista assoluto della serie. Il quarto – il prequel – vede sempre Gross come protagonista, nella parte di un suo antenato.

Un tipico esemplare di Graboide volante salterino

Un tipico esemplare di Graboide volante salterino

Tremors 5 – Bloodlines inizia mostrandoci la sigla di una trasmissione televisiva. Si intitola Burt Gummer: The Survivalist. È una di quelle trasmissioni tipo Deadliest Catch, un documentario reality che fa vedere la vita di cacciatori o simili. Con i Graboidi al posto dei pesci strani. Successivamente ci viene presentato il nuovo cameraman dello show, tale Travis Welkee interpretato da Jamie Kennedy: un finto giovane di 40 anni che fa le impennate con la motocicletta, dice le parolacce e ha i capelli tutti spettinati. Da una parte Burt Gummer tutto preciso e serio, dall’altra Travis Welker che invece è un casinista scoppiato. Dopo cinque secondi che i due si sono presentati creando istantaneamente una dinamica di poi ti amo, poi ti odio, poi ti apprezzo, arriva uno che dice: “Hey ragazzi! Pensavate che i Graboidi fossero solo qui, nel deserto del Nevada, vero? E invece no… Venite con me in Sud Africa, a Gauteng, la città nota come La Culla della Civiltà!”.

In due semo 'na squadra meglio degli X-Men

In due semo ‘na squadra meglio degli X-Men

La produzione del film si sposta quindi in un posto dove girare costa meno e fondamentalmente si mette in scena una sorta di remake del terzo film, ma in Sud Africa. Per cui, mi chiedono i ragazzi, ma com’è la storia di questo film? Ecco, amici miei, è più o meno così: Burt e Travis si aggirano per il deserto e incontrano dei mostri. Tutto qui? Sì, però sono dei mostri più evoluti e più grossi rispetto a quelli che ci sono negli Stati Uniti. Ma tipo? Direi che la cosa più interessante è che i tre tentacoli del Graboide possono staccarsi dal corpo centrale e andarsene in giro liberamente da soli. Altro aspetto interessante è l’assenza degli Shriekers nel ciclo vitale dei Graboidi africani. Le tre lingue-tentacolo si trasformano direttamente in Ass Blaster senza passare dalla fase intermedia. A quanto pare stanno anche sviluppando o la vista o l’udito, visto che ad un certo punto si suggerisce il fatto che non siano solo attratti dal calore umano. Ma è appunto un suggerimento, una suggestione poi non sviluppata oltre. E poi? Poi niente: sono più grossi e realizzati con una computer grafica migliore rispetto ai seguiti. Ma è anche vero che sono passati più di dieci anni, per cui non è che ci possiamo stupire più di tanto. Anzi, meno male, vah.

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La Culla della Civiltà

Certo, è interessante notare come ci sia sforzi per tentare di inserire nella storia dell’Africa la presenza dei Graboidi. In una sequenza si vedono alcuni antichi graffiti sulle pareti di una caverna: si distinguono chiaramente degli uomini lottare contro un Graboide. Durante una festa, gli indigeni organizzano una Danza del Guerriero in cui viene riproposta la lotta tra l’uomo e il Mostro. C’è anche un vecchio saggio che ci spiega che, nella loro lingua, l’Ass Blaster si chiama Impundulu, mentre il Graboide è Inkanyamba. Per il resto, nulla di nuovo. Una citazione diretta dalla sequenza coi raptor in cucina dal primo Jurassic Park, un dialogo rubato a Trappola di Cristallo e qualche sbadiglio di troppo. Forse la cosa più eccitante è la presenza della amazzone Natalie Becker che, oltre a sfoggiare un fisico pazzeschissimo, se ne va in giro a sparare frecce incendiate ai Graboidi.

La cosa più figa del film

La cosa più figa del film

 

DVD-quote:

“Per completisti dei Graboidi.”
Casanova Wong Kar-Wai, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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12 Commenti

  1. AnnaMagnanima

    per me la saga di tremors si ferma a kevin bacon.

    comunque ho sempre pensato che tremors sia nato (come film) da una costola di dune con un ragionamento tipo “usiamo i vermoni e facciamo un pò di soldini extra”. ha qualche fondamento di verità questa mia convinzione?

  2. Gigiake La Mottola

    Niente, volevo fare i complimenti alla didascalia citante l’ottavo colle. Grazie. Che posso dirvi? Grazie e basta

  3. John 4°DiMilius

    Miss graboide, cose le piace del suo lavoro?
    Sono esibizionista per natura, adoro farlo davanti alle telecamere, e poi adoro l’anale!

  4. BohBeh

    io me la ricordo la serie TV, la vidi quando passava su Italia1 la prima volta.

    praticamente… c’era pure Christopher Lloyd.

    comunque nel 3 c’è un momento maccosa che ha quasi anticipato di più di un decennio una certa scena del primo Sharknado.

  5. Steven Senegal

    quando avrò molti soldini realizzerò un crossover human centipede – tremors

  6. Howard Filippo il papero mestierante d'amore

    Elio spotted “poi ti amo, poi ti odio, poi ti apprezzo”

  7. Axel Folle

    Mi sono fermato al primo. I seguiti, nessuno escluso, mi utilizzavano troppo di baracconata, comunque bel pezzo.

    Io sono un nostalgico della rubrica Le Basi. Per me veramente fondamentale.

  8. Botte & Costello

    Io amo la saga di Tremors fino al 3°. Aspettavo un sequel da qualche annetto ormai… Burt n°1

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