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Le Basi: Sylvester Stallone. Rocky V (1990)

Sta per uscire in Italia l’attesissimo settimo episodio di una saga leggendaria cominciata quasi quarant’anni fa.
Stiamo ovviamente parlando di Rocky, e del suo imminente spin-off ufficiale
Creed.
Per celebrare l’evento, tratteremo a mitraglia tutti i film di Rocky uno dietro l’altro e, finché ci siamo, dopo di essi seguiranno trattazioni di tutti i film scritti e/o diretti da Sylvester Stallone, autore completo, nume tutelare del cinema da combattimento, eroe.
Buona lettura.

STALLONEBASI

Brutto periodo l’amministrazione Bush Sr. e per Sly.
L’impressione del pubblico era che, dopo i forti statement politici di Rambo 2, Rocky IV e Cobra, Stallone si fosse adagiato e avesse smesso di informarsi sull’attualità. Il suo rivale ufficiale Schwarzenegger, approfittando dei mezzi flop di Cobra e Over the Top, si era messo in pari come popolarità con Predator e L’implacabile. E infine l’aveva sorpassato nel 1988, quando aveva colto il “Wind of Change” della fine della guerra fredda e aveva girato Danko, mentre Sly – che nella sua testa voleva un altro hit sicuro – si era impantanato a mettere ancora i russi come cattivi monodimensionali in Rambo 3. Ma Arma letale e Die Hard avevano ormai portato il cinema action nell’era post-Rambo, lasciando le esplosioni invariate ma contrastando la classica seriosità e intensità stalloniana con elementi di umorismo. Arnold, che aveva già iniziato a trattare il suo fisico cartoonesco con autoironia in Commando, ci si trovava a nozze. Sly era disorientato.
Fallito Rambo, e ingoiati gli incassi tutt’altro che esaltanti di Sorvegliato speciale e Tango & Cash, gli rimaneva Rocky come unico altro porto sicuro. Era chiaro però che con il quarto capitolo si era raggiunto un picco di epica insuperabile e che la gente non sarebbe stata interessata all’ennesimo gioco al rialzo, perché dopo un personaggio come Ivan Drago potevi solo buttarla in barzelletta o fantascienza.
E allora l’unica strada era indietro.
E se si deve tornare indietro, che lo si ritorni del tutto e che sia chiaro a tutti sin dall’inizio: Sly alza la cornetta e richiama John G. Avildsen, glorioso regista del primo film in debito di credibilità dopo Karate Kid 3, e gli riaffida la direzione dell’orchestra.

In cui finalmente Adriana ha voce in capitolo

E finalmente Adriana ha voce in capitolo

La premessa è un colpo di genio: Rocky rientra negli spogliatoi dopo il match con Drago e, immediatamente, dalla gloria di aver terminato la guerra fredda a cazzotti si passa alla dura, frastornante realtà del corpo che non risponde più ai comandi. Sly sorpassa i critici a destra e fa scendere su Rocky esattamente quel tipo di logica e credibilità che, per sfotterlo, gli rimproveravano da quasi un decennio. E il primo effetto è spettacolare: dopo due film in cui la crescita del personaggio l’aveva portato ad essere più posato ed elegante (“civilizzato”, nelle parole di Mickey), di colpo Rocky recupera la logorrea da buzzurro e il pesante accento da immigrato italiano*. Scherzi del trauma cranico…
Ad attenderlo, quattro grossi problemi: un promoter ispirato a Don King (siamo in piena era Tyson) che vuole fargli sfidare il suo protetto, un figlio in piena crisi pre-adolescenziale, gravi conseguenze mediche dovute ai cazzotti di Drago che lo mettono sull’orlo della disabilità e gli impediscono di mantenere la licenza assicurativa da pugile (convincendolo finalmente a ritirarsi sul serio, alla fazza di Adriana che glielo chiedeva da 11 anni), e infine il povero pasticcione Paulie che firma le carte sbagliate e cede involontariamente il patrimonio di famiglia a truffatori che mandano i Balboa in bancarotta. PEM! Bentornato nel mondo reale, Italian Stallion.
Certo, il promoter che interrompe una conferenza stampa presentandosi senza invito con il suo microfono personale misteriosamente agganciato è un tocco ridicolo che strozza subito eventuali aspettative da Oscar, ma il resto delle premesse è impeccabile. Rocky è di nuovo un essere umano.
E allora diventa un peccato che Sly affronti il resto dello script con il pennarellone grosso, ripetendo ogni concetto quattro volte e preoccupandosi di ricordare le umili origini più con agganci iconografici (il vecchio quartiere, i vecchi vestiti, la palestra, il bar, il prete italiano, il ring dentro la chiesa inquadrato con la stessa carrellata dall’alto con cui iniziava il film originale, persino il ritorno delle sigarette e degli stessi occhiali da lettura) che tornando a scavare un minimo nei personaggi o a rifare uno straccio di atmosfera come sembrava aver promesso.

Mosse azzardate

Mosse azzardate

Le idee di partenza sulla carta sono buone: Rocky torna a fare vita modesta e, abbandonato il ring controvoglia, ha la possibilità di sentirsi di nuovo vivo allenando una giovane promessa, ma si lascia talmente trascinare dagli eventi da non accorgersi che 1) sta trascurando suo figlio e 2) il suo pupillo ha talento ma non ha esattamente la sua stessa purezza d’animo.
Il punto 1 diventa abbastanza buffo nel momento in cui, essendo Rocky Jr interpretato dal figlio di Stallone in persona (il povero, volenteroso Sage), sale di nuovo una puzza di autobiografia micidiale, ma al di là di quello ha un subplot abbozzato malissimo.
Il punto 2 risente della fissa di Sly – altrove azzeccata – di preferire atleti a cui insegnare a recitare piuttosto che attori a cui insegnare la boxe: la scelta paga ovviamente nello scontro finale, ma nel frattempo tocca munirsi di compassione per l’incolpevole Tommy Morrison per almeno un’ora e mezzo, e assistere a un voltafaccia da pupillo a rivale letteralmente da una scena all’altra.
Il culmine delle braghe calate diventa comunque un pretestuosissimo flashback su Mickey, che gronda miele assolutamente ingiustificato ma se non altro ha il pregio di regalare un altro monologo a Burgess Meredith. Ok, forse il culmine delle braghe calate sono gli inserti di colonna sonora hip hop.

Meta.

Meta.

Il problema principale sta proprio qua: come per la famigerata svolta PG-13 di Expendables 3, Sly fa quello che pensa sia giusto in quel momento ma che non gli viene dal cuore. E John G. Avildsen, che viene da un sequel poco ispirato come Karate Kid 3, ha chiaramente perso da tempo gli occhi della tigre ed è lì solo per incassare lo stipendio.
Se il primo film veniva dalla sincerità di chi non ha niente da perdere e il quarto dalla mano sicura di chi sa come vincere, questo di nuovo non riesce a nascondere il parallelo con la vita reale di Sly comunicando la sensazione di un ex-vincente che, usurpato del suo trono in un attimo di distrazione, ne fa subito una tragedia e cerca di elemosinare simpatia nella speranza di tornare ad essere l’incontrastato numero 1.
E il risultato è un film di certo non inguardabile, ma che ha tutti i problemi di approssimazione e superficialità dei momenti peggiori di Rocky II, e nessuno dei pregi.
E nemmeno il combattimento finale lo riscatta, perché sebbene per una volta la molla che fa scattare Rocky sia un’aggressione a Paulie (gli sono voluti cinque film per elemosinare l’importanza che gli spetta), il fatto che si svolga in strada e che includa mosse di wrestling non lo trasforma in un match di boxe versione deluxe, come erano sicuramente le intenzioni, bensì nella versione povera di un qualsiasi altro film di Stallone.
Si salva quindi per assurdo Stallone attore: sembra l’unico capace di smorzare le grossolanità che egli stesso si è scritto grazie a un’intima conoscenza del personaggio che, esagerazioni dialettali a parte, gli permettono di mettere più o meno il pilota automatico e farlo sembrare ben definito lo stesso.
Rocky V è di gran lunga il film meno amato della saga, che lascerà i fans con l’amaro in bocca e Sly con la sensazione di avere un torto da rimediare.
Ma l’aver sbagliato non tanto il “cosa” ma il “come” fa sì che, nell’economia generale della saga, sia ancora un pezzo del puzzle con la sua importanza, che farà da base all’inaspettata riscossa.

DVD-quote suggerita:

“Anche i migliori sbagliano (e imparano)”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

La mia scena preferita

Anche se a questo turno tutto il pezzo è mio mantengo la rubrichina intatta, perché ci tengo a ribadirlo: è il magistrale incipit, con Rocky negli spogliatoi subito dopo il match con Ivan Drago che parla balbettante e spaventatissimo ad Adriana e non riesce a controllare i tremori del corpo. In quel momento, l’impatto emotivo è paragonabile a vedere Wile E. Coyote che, dopo il 50esimo volo dal burrone, di colpo si rialza e scopre di avere tutte le ossa disintegrate. Il rammarico per il resto del film è altissimo.

Non fa male, Sly, hai preso cazzotti peggiori.

Non fa male, Sly, hai preso cazzotti peggiori.

>> IMDb | Trailer

* per voi che ve lo guardate doppiato in italiano: immaginate che tutti i Rocky siano doppiati da Amendola che nei primi due fa (moderatamente) Er Monnezza, nel terzo e nel quarto fa il Robert De Niro bravo presentatore di Re per una notte, e infine in questo di colpo fa di nuovo Er Monnezza.

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81 Commenti

  1. dino riise

    sono d’accordo sul fatto che il “come” sia sbagliato, e che questo abbia la sua rilevanza nel seguito.

    nanni capisco il paragone che fai sul doppiaggio nel p.s., volevo solo approfittarne per ricordare che nel primo non c’è amendola ma proietti, che secondo me fa un lavoro migliore e più aderente all’originale.

  2. Ciak Norris

    Niente. Per me è totalmente indigesto.
    Tutto sbagliato. Come, dove, quando.
    Non brutto ma inutile. Superfluo.
    E di cui nessuno ne sentiva il bisogno.
    Fortuna che domani si va di Rocky Balboa.
    sono già emozionato!

  3. Rocco Alano

    Ehi, fusto, la vuoi sentire una nuova?

  4. Ciobin Surgery

    È il tipo di film dai molti perché. Perché il ragazzo biondo è pettinato come He Man. Perché Sly indossa il cappello di Rocky 1. Perché Adriana c’ha un cazzo di 20 centimetri. Al netto di tutti questi perché io lo trovo un gran bel film, diretto con stile e con un finale epico che riecheggia i fasti visionari di Strade di Fuoco.

    Scusami @Nanni ma nemmeno io ho capito che cosa volevi dire con il paragone sul doppiaggio. Al di là di questo Sly (come altri) preferisco ascoltarlo doppiato in ita o in altre lingue (anche a caso) pur di ascoltare la voce di una persona mediamente istruita.

    • Johnny FortKnoxville

      Sta dicendo che lo scarto tra il civile e ‘colto’ personaggio mostrato in (parte di) Rocky III e IV e quello appena sceso dalla nave mostrato nel V è esagerato, anche se fedele alle origini del personaggio.

      My Two Cents sulla cosa: avendo avuto a che fare con la depressione per lavoro, posso testimoniare come in alcune persone che ne soffrono ci sia una regressione (anche nel modo di esprimersi e di vivere) molto pesante e Rocky in questo capitolo ne avrebbe pieno diritto.
      Ma:
      1) non credo che Stallone abbia mai pensato in tal senso
      2) sono discorsi che lasciano un po’ il tempo che trovano, un po’ come quando nei forum si cercava di stabilire chi fosse il cavaliere d’oro più forte, adducendo teorie basate su fatti su cui nemmeno l’autore ha mai riflettuto.

    • Ciak Norris

      Però possiamo dire che Sirio era il numero uno fra i cavalieri di Atena.

    • Ciobin Surgery

      Ah, ok, così torna. Ma il problema secondo me è un altro, ovvero che Rocky cambia abbigliamento. Nel 3 diventa elegantissimo e va in giro agghindato come un banchiere mentre nei rocky più popolari indossa giacchette e cappellacci da porchettaro italoamericano cionondimeno Sly lo comprime sempre in una gamma espressiva facciale costipata tra il me ne frego e il ce la posso fare. Il registro vocale insegue molto da vicino questo monolito espressivo cadenzato dalla sporgenza del labbro inferiore. Alla fine Sly porta sul ring sempre lo stesso personaggio, quello con la stessa enorme paura di sempre (dal 2 in poi): deludere i suoi fans. E il registro vocale resta invariato. Anche in Creed siamo sempre da quelle parti. Infatti ai Golden lo hanno premiato per la costanza nel tempo.
      Con labbro sporgente intendevo ciò: https://www.youtube.com/watch?v=Fh1ghJDHpgU

    • AnnaMagnanima

      secondo me, Sirio è il Toky dei cavalieri dello zodiaco. il più forte è Phoenix. o, meglio, il più fico (fico con la C x samuel ;D).

    • samuel paidinfuller
    • Ruper Tevere

      ovviamente pegasus, ma di che parliamo!?

    • Fra X

      “Perché il ragazzo biondo è pettinato come He Man.”

      Ma non aveva il caschetto? TG, ha una specie di mullet, gloriosa pettinatura tra gli anni 70 e 90! XD

  5. dino riise

    credo volesse dire che nei primi stallone ha un accento pesante, nel terzo e quarto migliora la sua parlata compatibilmente con il suo nuovo status quo, e in questo quinto ritorna al vecchio stile. la cosa di proietti l’ho scritta solo perché mi sembrava che non se ne fosse ancora parlato nella retrospettiva, e un accenno secondo me lo meritava.

    • Johnny FortKnoxville

      Il discorso Proietti/Amendola mi ha sempre aiutato nel dividere mentalmente i Rocky tra autoriale e commerciale.
      Avrei preferito Proietti in Balboa, Massimo Corvo è bravissimo ma un po’ disturbante.
      Ma credo che se apriamo la maglia “Doppiaggio” rischiamo di andare pericolosamente OT.

    • Citavo Proietti nei commenti al primo film

    • Mad Rockatansky

      @Johnny

      Anch’io avrei preferito Proietti nel sesto.

      Che intendi per disturbante?

  6. Dévid Sfinter

    Pezzo bomba. Grazie perché questo l’ho visto solo una volta e ne ho rimosso ogni fotogramma, ma come al solito c’è moltissimo anche dietro ad un film brutto. L’intro poi mi fa anche capire perché da piccolo ho sempre preferito Shwarz a Stallone.

  7. Federico

    @nanni Per fortuna esiste lo sbagliatissimo Rocky V (che poi è Creed fatto male) altrimenti non Sly non avrebbe mai girato il vero e propio CAPOLAVORO “Rocky Balboa”

  8. samuel paidinfuller

    non cè un cazzo da fa. a me i rocky piacciono tutti, questo incluso, nonostante il sense of pacchiano (tipico dei 90s) che trasuda tutto il film e che culmina nella papagna cartoonesca con cui Rock solleva Donnie King 20 cm da terra.

    su tommy morrison sapevo che aveva la segreteria telefonica che iniziava con ansimi vari da amplesso e lui che diceva “come avrai capito adesso ho meglio da fare. lascia un messaggio”

  9. samuel paidinfuller

    @nanni

    OT su problema blog: è da qualche giorno che non riesco più a visualizzare i commenti nei post vecchi (almeno da PC). E’ un problema solo mio o hai avuto altre segnalazioni?

    • samuel paidinfuller

      dettaglio ulteriormente problema con esempio: il post di fury road mi fa vedere i commenti solo al link “base” (ossia quello senza /comments..) e me ne segna solo 120 complessivi

    • E’ un problema che non dipende da noi. Non abbiamo perso niente, presto tornera’ tutto normale.

  10. E’ vero, non è un film sbagliato nelle intenzioni, ma nell’esecuzione. Ma non concordo quando dici che non è inguardabile: scenette come l’introduzione di Don King o il combattimento finale con il prete che spunta dall’immondizia per benedire Rocky, sono da scult. E mi dispiace, perchè Stallone, per quanto grossolano e privo di ispirazione, ha sempre un cuore grande coooooosì.

    • Ci sono alcune scene inguardabili (ci aggiungo quasi tutte quelle coi ragazzini lasciati a loro stessi) ma nel complesso è soltanto insipido, esistono saghe più famose il cui capitolo più debole è ben peggio di questo.

    • AnnaMagnanima

      @capo, sei davvero Supremo. sai tutto!!!

  11. umbem

    solo una domanda sulla premessa alla rece: perchè Tango&Cash (per me il fratello maggiore e rude di Con Air) non vale a inserire Sly nel filone degli altri sul nuovo modello di action?
    il tema dell’ironia sull’action appena finita c’è eccome (“rambo era una pulce”), così come tutto il dualismo serio-faceto (tutte le gag sul guardaroba e su chi sia il numero vs Russell).
    capisco sembri off-topic ma è la spiegazione ambientale ed emotiva che viene data al V capitolo

  12. Calvin Clausewitz

    Ecco, anche a me ha sempre fatto pensare ad un film che vuole tornare ai primi due episodi senza prendersi la briga di raccontare come. Praticamente in 30′ Rocky e’ menomato, senza licenza, povero ed e’ tornato un burino. Sceneggiatura di grana grossissima, attori non all’altezza, un aborto che manca del cuore dei primi 2 e dell’entertainment del 3 e soprattutto del 4. Recensione praticamente perfetta, nel finale credo abbiano vinto i sentimenti che a distanza di anni ti fanno rivedere anche un film brutto come “non cosi’ male tutto sommato”.

    • Non ho mai detto che “non è così male”. Però ha il pregio di smazzarsi il ritorno alle origini e lasciare il film seguente libero di occuparsi subito delle cose più importanti. Comunque, come dicevo più su, ci sono saghe i cui capitoli più deboli sono ben peggiori.

  13. Non è solo il film peggiore della storia di Rocky, ma è proprio una merda.

    Per me non c’è una cosa una che funzioni. A parte le critiche già espresse da Nanni nella rece io mi soffermerei un attimo sulla musica del film che per me lo fa precipitare davvero in basso.
    Rocky, persino nei capitoli II e III che non sono certo perfetti, ha sempre avuto musiche bellissime. Qua invece c’è una roba fra il rap e l’hip hop completamente senza anima e senza nessun aggancio con i personaggi della storia. Non c’è una canzone che si salvi, un solo momento musciale in cui poter dire di godersi il film senza provare fastidio.

    Poi l’incontro per strada, con il procuratore che fa lo stronzetto è l’apice dello sbaglio, l’anticlimax di tutto. Fare sprofondare un campione del mondo in una scazzottata da bar e non dargli nemmeno l’epica della caduta in basso.

    E poi mi sembra che anche Stallone qui cada sia come recitazione che come scrittura. Ogni dialogo si muove tutto come un imbecille. Il suo viso che negli altri era da persona buona e umile qui somiglia moltissimo all’ultimo dei coglioni bolliti.
    Il rapporto con il figlio poi è un disastro, praticamente da quando arriva l’energumeno sconosciuto non lo degna di un’attenzione. Lo fa sloggiare dalla sua camera e lo mette insieme a zio Paulie nel seminterrato, gli regala roba e per tutta risposta quall’altra testa di cazzo di Tommy Gun molla Rocky per una puttana sul viale della pensione e una decappottabile. Boh
    Tutto troppo schematico per poter essere digerito. Mi sta bene l’idea che c’era alla base però una realizzazione così povera e sbagliata in tutto no.

    No no. Film di merda insignificante. Tutto mi ha fatto cagare tranne una scena. Alla prima cena di Tommy Gun in casa Balboa, lo sconosciuto inizia a raccontare la sua infanzia fatta di miserie morali e violenze subite. Tutti rimangono come minimo colpiti. L’unico a prendere il discorso con nonchalance è Paulie, che anzi mi pare chiede una doppia porzione di un piatto. Mito.

    P.S. interessante notare come i nuovi personaggi più importanti introdotti abbiano avuto vita breve non solo al cinema ma anche fuori:
    Tommy Gun è morto di AIDS
    Sage Stallone muore in circostanze misteriose
    La tizia che faceva Jewel non reciterà mai più

    • Darth Water

      D’accordissimo sulla musica. Terribile. Spero che in Creed la musica sia degna dei migliori Rocky.

  14. Steven Senegal

    l’intenzione era pure buona, lo svolgimento insomma. Mi ripeto: uno dei difetti maggiori per me rimane l’assenza di un vero antagonista ma la colpa della non riuscita la dò a sly che nel vizio e nell’incapacità di rompere col successo passato cerca di piegare quelle stesse formule ad andazzi “attuali” e il risultato è quasi sempre una cagata di pastrocchio (exp 3 per l’appunto).
    Menzione di disonore alle scenografie con monnezza portata sul set veramente a caso, di un artefatto tale che non crederesti mai a una philadelphia così. Pure il ritorno alla vecchia atmosfera sa di finto come il ritorno al vecchio rocky. Vecchio Rocky che in questo film almeno nelle intenzioni iniziali ricordo dovesse morire e per fortuna, dico io, non succede perchè sarebbe davvero una fine ingloriosa tra musicaccia orrenda, cartone, subplot di cui non frega nulla a nessuno. È però il film in cui a quanto pare viene tracciata la sequenza alla fantozzi del personaggio (tipo fantozzi va in pensione, in paradiso etc)
    qua rocky si rincoglionisce, poi invecchia e – pur essendo il 6 un film della madonna – inizia lunghi monologhi inconcludenti come nonno simpson, in Creed dio solo sa cosa succederà e in Creed 2 siamo oltre l’umana comprensione…
    Il mito dovrebbe pure capire qnd smettere e far sì che appunto il mito venga tramandato

  15. Kylo Pontecorvo

    Scherzi a parte io ricordo DISTINTAMENTE di aver sentito parlare di un match contro un alieno per il quinto film, un annetto dopo l’uscita di Rocky IV. Però internet non l’avevano ancora accesa e quindi le bufale non erano ancora state inventate.

  16. Johnny FortKnoxville

    A proposito di Karate Kid, lo tratterete?
    C’è già una 400TV, ma KK è praticamente Rocky formato adolescente.
    E i Premi Sylvester?

    • AnnaMagnanima

      esatto! i premi sylvester???

    • Ciobin Surgery

      Ti informo, soldato semplice Johnny, che quest’anno i Sylvester non si terranno. Infatti come saprai è uscito il film dei film. Ossia il più grande film mai realizzato nella storia. Quindi i premi li vince tutti lui a tavolino e non ha senso votare. Non c’è competizione. Ovviamente sto parlando di The Visit. Lo dico unicamente perché magari potevi pensare a Mad Max Fury Road. Invece no, è The Visit l’asso piglia tutto dei Sylvester, ha scavalcato persino Mad Max. Un capolavoro assoluto, specialmente la sceneggiatura, non fartelo scappare.
      @Anna Annina !!1!!

    • AnnaMagnanima

      @ciobin, quando dici “Anna Annina !!1!!” sembri gigi la trottola.

  17. Past

    È falso come le borse firmate dei nigaz alla stazione c’è poco da fare, il resto è consequenziale.

    @kylo

    Quel progetto divento’ poi predator, almeno così vuole la leggenda e i commenti del dvd del film in questione.

    • Kylo Pontecorvo

      Ora che mi dici, ricordo. Sapere che esiste un universo alternativo dove quel Rocky V esiste mi sollucchera, però. Il bello è che per l’epoca la notizia non mi sembrò nemmeno tanto assurda.

    • renfield

      Beh, appena qualche anno fa si parlava di un Rambo V in cui Stallone si sarebbe scontrato con un lupo geneticamente modificato…

    • Ciak Norris

      No.
      combatteva con un essere modificato stile predator mentre il lupo che tu ricordo era il lupo “amico” si rambo.
      Il tutto tratto da un romanzo.

    • Kylo Pontecorvo

      Rocky vs Rambo vs Aliens vs Predator in London.

      Iniziamo il corowdfunding.

  18. Ralph Cacchio

    D’accordo su quasi tutto, ma salverei tommy morrison.
    Cavoli finalmente un vero pugile e soprattutto il ko in cui piega in due l’avversario lo ha fatto anche sul ring dal vero (alla stessa maniera di come è stato annichilito da mercer che sembra più incredibile di tutte le minchiate pugilistiche in tutta la saga di rocky), ok sarà un cane come attore ma tommy è più vero del vero dato che sul ring era un picchiatore che, quando gli riusciva, dava molto più fomento delle minchiate alla “non fa male”.
    Capisco che il manicheismo becero dei rocky precedenti alla fine abbia conquistato per sfinimento però il tommy morrison di rocky V, per quanto possa non piacere, è la copia sputata del tommy morrison che ha vinto è perso il titolo mondiale un paio di volte, per davvero, in modi e maniere che il rocky dei film può solo sognare.
    PS creed è una palla immonda senza capo nè coda fatto molto peggio del V, ancora di più nella parte pugilistica.

    • Ralph, il problema con Tommy e’ che, purtroppo, in questo film lo fanno picchiare molto meno di quanto lo fanno recitare.

    • Ralph Cacchio

      non intendevo dire che la sua presenza fosse chi sa quale miracolo artistico…solo che in tutto il piattume del film..l’unica cosa che salverei, pur non gridando al miracolo, sono: tommy e la canzone “go for it” (che non per nulla viene usata in molti video dei suoi veri KO)
      magari un po’ tamarri…ma funzionano e soprattutto mi piace la parte “real”, cioè che quel cane di attore era considerato il tyson bianco quando ancora tyson era il re(anche se poi non ha mantenuto le promesse).
      Però la coincidenza che tommy gunn fosse la premessa (mantenuta) del tommy morrison pugile beh..mi sembra la cosa più fica tu tutti e 6\7 i rocky

    • Calvin Clausewitz

      Beh diciamo pero’ che la storia del Tyson bianco era una bella montatura pubblicitaria…

    • Ralph Cacchio

      mica tanto…mi pare avesse oltre 30 KO con fior fiore di pugili, ti basta guardare una qualsiasi delle compilation dei suoi knockouts, di certo non ha colto quanto poteva e, curiosità, anche il figlio è un pugile e sta inanellando una buona serie di vittorie per ko e, ulteriore curiosità, combatte coi pantaloncini del padre con su scritto tommy ;).
      un film nel film

    • Calvin Clausewitz

      Per curiosita’ mi sono dato un’occhiata alla pagina wiki. Gli unici nomi grossi nei suoi incontri sono quelli di Mercer, Foreman (cinquantenne), Lewis e Ruddock. L’unica vittoria significativa con Ruddock. Da qui a Tyson bianco ce ne passa no?

    • Ralph Cacchio

      52 incontri 48 vittorie(42ko di cui quasi la metà entro il primo round) 3 sconfitte e 1 pareggio, 2 volte campione del mondo, se ti sembrano numeri da poco..:D
      con la stessa logica nemmeno tyson è di molto più eccezionale, ma se guardi gli incontri sai che combatteva con la stessa filosofia “folle” dei vari rocky..ma per davvero.
      Con lo stesso mercer prima di perdere in una maniera incredibile e alquanto cinematografica ne ha date tante, non aveva una grande tecnica ma picchiava, molti ko, se li rivedi, noterai che avvenivameno mentre le prendeva e le dava, che fosse scarso credo sia da escludere.
      non legava quasi mai, si difendeva poco ed era quasi sempre e con chiunque all’attacco, anche da campione…
      io non ne ricordo molti che combattevano così a parte il suddetto tyson (e cmq avevo detto che non aveva mantenuto del tutto le promesse) e men che meno bianchi ;)

    • Calvin Clausewitz

      Guarda non voglio fare il fanboy di Tyson (di cui ho visto praticamente tutto) e stiamo abusando dell’ospitalita’ di Nanni con un clamoroso OT, ma Iron Mike ha unito le cinture dei massimi e regnato (polverizzando la concorrenza) almeno fino al ’90. Poi boxeurs come Holmes e Spinks erano di livello sicuramente piu’ alto rispetto a quelli con cui aveva combattuto Morrison. Tyson comunque aveva una signora difesa, oscillamenti del tronco e movimenti verticali erano tra i migliori mai visti per un massimo (non a caso dicevano che avesse la mobilita’ di un medio). Comunque non ho visto molti incontri di Morrison, ma me lo ricordo come pugile abbastanza mediocre.

    • Ralph Cacchio

      Non era mia intenzione dire che Morrison fosse all’altezza di Tyson (di cui sono un fanboy), ma che aveva i numeri e che la sua vita sportiva e reale se la si guarda bene sembra quella di un rocky balboa reale (un bianco vincente in un mondo di neri, tralascio le implicazioni), che comunque era forte e spettacolare anche più che in un film, di una serie, in cui dei pesi massimi si danno 200 cazzotti in volto, a guardia abbassata, urlando che “non fa male” e che non vanno giù se non a 3 secondi dalla fine del 15° round, tutto quì.
      Dai: è morto (non sul ring) come apollo, è bianco come rocky, è stato campione del mondo, ha contratto una malattia mortale, è tornato a combattere con l’hiv, il figlio combatte con i suoi pantaloncini col suo nome sopra, i suoi ko sono simili (e anche meglio) di quelli di tommy gunn, ha perso solo 3 incontri ma fondamentali, ha perso e si è ripreso la corona mondiale…non ti ricorda nulla tutto questo? :D
      PS ma lui le ha fatte davvero tutte queste cose ecco perchè trovo fico vederlo nel film più scrauso della serie rocky

    • A quella che l’hanno lasciato combattere anche con l’hiv non ci credo manco se vedo il referto medico.

    • Ralph Cacchio

      Bsta wiki…:D

      Tommy Morrison, ad un’intervista della CNN nel 1996, ammise pubblicamente di essere affetto da HIV[1][2], dopo essere risultato positivo ad un test poco prima di un match contro Arthur Weathers in Nevada, uno dei pochi stati dove si effettua questo tipo di controllo prima degli incontri[3][4].

      Alcuni anni più tardi si interessò alle ipotesi alternative sull’AIDS, smise di considerarsi malato ed interruppe qualsiasi terapia antiretrovirale[5][6].

      Nel 2007 è risalito sul ring, ottenendo due successi.

    • E allora vedi che non ha combattuto con l’hiv ma ha combattuto perché il medico di Topolino ha pensato che non ce l’avesse piu’.

    • Calvin Clausewitz

      E’ un po’ piu’ complicata di cosi’, e anche abbastanza inquietante. Da wiki inglese:

      “In 2006, Morrison said his HIV tests had been false positives.[23] The Nevada commission’s medical advisory board reviewed Morrison’s 1996 test results and concluded they were “ironclad and unequivocal.”[24] Morrison said he tried to get a copy of the original test result but was unable to do so, adding: “I don’t think it ever existed.” The Commission said Morrison could “contact the laboratory, and they would immediately release the results to him.”[24]

      Morrison tested negative for HIV four times in January 2007.[25] That year, he began fighting again.[26][27][28] After passing medical tests in Texas, West Virginia licensed Morrison to fight in that state. In February 2007 he fought and beat John Castle.[26][27] In June, Morrison’s former agent, Randy Lang, alleged that Morrison had tested positive in January and that the boxer had tampered with blood samples. Morrison responded that he had fired Lang when he discovered that Lang was not a lawyer.[29]

      On July 22, 2007, the New York Times reported that Morrison took two HIV tests in 2007 and a third specifically for the Times.[30] HIV experts reviewed the three tests and concluded that the 1996 result had been a false positive. But ringside doctors, including Nevada’s chief ringside physician, expressed doubt. They implied that the negative results were not in fact based on Morrison’s blood. The experts agreed that no one is ever cured of HIV; if the negative tests from 2007 were performed on Morrison’s blood, then he had never been infected with HIV.[30]

      The Kansas City Star described his early 2009 fight in Wyoming as a “staged” event and a “fake fight.”[31] In January 2011, the RACJ, the boxing commission for the province of Quebec, required that Morrison take a supervised HIV test in advance of a scheduled 2011 fight. Morrison declined to take the test because he said it would be the same kind of test administered by Nevada in 1996. Instead, Morrison invited the Quebec commission to attend a public test, but the commission did not come. Morrison stated that if Quebec refused to license him, he would “take the dog and pony show somewhere else.”[32]

    • Per me ce n’e’ abbastanza da togliere questo specifico evento dalla categoria “imprese”

    • Ralph Cacchio

      ma no, perchè?
      a differenza di rock che torna sul ring per combattere il comunismo lui lo ha fatto per soldi arrivando a falsificare (probabilmente) i test…un folle proprio come i nostri eroi :)
      o altresì un coglione come apollo che sale sul ring con ivan drago, ma con motivazioni e modi differenti

    • Forse per via di quella percentuale di rischio con cui metteva in pericolo anche gli altri?

    • Ralph Cacchio

      Mica lo sto difendendo o approvo ciò che ha fatto…ma in termini differenti non è rocky che passa i test per andare a mosca in modo probabilmente farlocco?
      Solo che la realtà qui supera , anche se in negativo, la fiction.

      PS tra le altre cose tommy è stato arrestato anche per vagabondaggio, mi sa che potremmo collegarlo(è solo una battuta) anche alla saga di rambo :)
      Se ricordo bene rimase uno o due giorni in piedi di fronte a un negozio o qualcosa del genere, non voglio apparire fissato ma mi affascina la figura di tommy, personaggio, se si vuole, minore ma con un sacco di carne al fuoco

  19. Dan Arkanoyd

    V per Vergogna

  20. Calvin Clausewitz

    Scusate ma ho appena notato una cosa pazzesca nella seconda foto. Per aumentare il grado di poveraccitudine della palestra hanno messo sul cartello non uno ma ben due errori ortografici! “Retals” al posto di “Rentals” e “Fee’s” al posto di “Fees”. Mi verrebbe voglia di rivederlo solo per scorgere altre chicche del genere.

  21. Dr. Stranamorte

    RockyV l’avrò visto una volta sola e mi è bastata.
    Nanni come al solito i tuoi inserti di Storia del Cinema Action sono ben accetti.
    Ma sul serio Tango e Cash è stato un mezzo flop?! Che aveva di sbagliato? A me sembra in linea con gli action anni 90. Certo non sarà uno Shane Black, però merita.

    • Andò mestamente in pari. All’epoca, rispetto alla concorrenza, dava l’idea di volersi infilare a forza nella scia modaiola dei buddy movie buttandola un po’ troppo in barzelletta. Mettici inoltre che Sly era in fase calante e non aveva mai convinto nessuno di essere un bravo battutista, e che Kurt Russell era una garanzia di rendimento ma non di botteghino. Oggi, fuori contesto, lo si apprezza meglio per quel che è e anzi, tende ad acchiappare tutti quelli che nei vecchi film anni ’80 cercano proprio le esagerazioni.

    • Fra X

      Andò discretamente, considerando anche il fatto, nel caso, ho letto quì, che non ebbe chissà che lancione. Certo, “Arma letale 2” incassò ben di più.

  22. Il problema di questo V semplicemente è che pasticcia a metà strada fra la storia del crepuscolo di Rocky (poi raccontata magnificamente in Rocky Balboa) e la storia di un nuovo pugile-discepolo (poi raccontata magnificamente in Creed). Quindi quotone totale alla dvd quote, è un capitolo sbagliato ma probabilmente fondamentale per la genesi dei suddetti due capolavori, come sviluppo riuscito dei due spunti mal gestiti qui.

  23. Simone

    Visto una sola volta. Per me i problemi maggiori sono il combattimento finale (deludente) e il passaggio da buono a cattivo di Tommy: se non ricordo male si rivolta contro Stallone perché un giornalista gli dice che è “il fantoccio di Balboa”, insomma, si vede anche da queste cose che è il meno interessante della saga.

    • Si rivolta perché il manager lo convince che il passo più conveniente per la sua carriera è sfidare Rocky per cui lo deve provocare e convincere a tornare sul ring.

  24. Bud Spacey

    Stallone riprende il personaggio da lui inventato e fallisce. Che è un po’ la storia di Lucas che riprende Star Wars per fare la nuova trilogia e delude il pubblico.
    E’ come se Terminator: genysis fosse stato scritto e diretto da James Cameron…
    Parliamoci chiaro, Rocky 5 è uno scimmiottare Rocky. Sembra un sequel/remake fatto da qualche produttore hollywoodiano che non capisce una mazza di cinema ma ha i soldi e vuole sfruttare il franchise del personaggio.

    • Imperatrice Pucciosa

      Bè però Rocky Balboa è un film bello, questo diciamo che è un incidente di percorso, nemmeno così cattivo. Insomma Stallone è risorto in qualche modo e ora è persino candidato come Premio Redenzione ai Razzie Awards, dopo avere vinto il maggior numero di premi come Peggior Attore e Peggior Film dell’anno.
      I tre film prequel di Lucas sono solo un disastro fatto e finito e Lucas è diventato pure un rosicone.

    • Lo sappiamo però che i Razzies vengono assegnati da gente che non guarda i film che candida, giusto?

  25. Ciak Norris

    Che poi dai, Paulie firma le carte sbagliate e Rocky perde tutto. TUTTO! E che cazzo avrà firmato mai.
    E poi scusate ma con che autorità firma dei documenti al posto di Rocky? ?
    Manco a briscola in 5 Rocky si sarebbe fidato di Paulie figuratevi a fargli firmare i documenti della vita!
    E poi manco lo ammazza, no.
    accetta il tutto con filosofia senza neanche strozzarlo.
    Ps. Pooi perché rientrando dalla russia il figlio se lo trova cresciuto di almeno 7 anni? ?

    Niente, sto 5 capitolo ha buchi da tutte le parti.

  26. Wuwazz

    E’ ‘unico film che abbia mai visto a riscattarsi completamente con i titoli di coda.

    Measure of a Man con tutte le immagini in bianco e nero dei Rocky che ripercorrono la sua storia è veramente emozionante

    Pazzesco

  27. Topo Scatenato

    Sono completamente d’accordo con la recensione.Tra l’altro ho colto nuovi aspetti mai considerati prima sulla carriera di Sly in quel momento.
    Il film in se e per se non e’ malvagissimo secondo me ma manca completamente di logica narrativa come e’ gia’ stato fatto notare (in 5 minuti dalle stelle alle stalle con regressione linguistica inclusa…mah…) e nonostante che il film sia ancora approssimativamente ambientato nelll’85/86 Rocky jr / Robert e’ cresciuto notevolmente e se proprio vogliamo essere pignoli mentre era in Russia ha pure cambiato casa e trasferito tutto il mobilio visto che le due abitazioni sono diverse…
    Ma soprattutto l’incontro finale e’ proprio robaccia.
    Il momento che comunque adoro e’ quando mezzo ubriaco va nella vecchia palestra in disuso e rivede se stesso con Mickey.Bel momento di cinema.

  28. Christopher L'Onan

    Tanto affetto per questo film, il primo che ho visto al cinema da ragazzino con papà. Ricordo i miei fratelli maggiori che mi prendevano in giro perchè loro al cinema avevano visto Rocky IV , e io ‘sta cagata.

  29. Fra X

    L’ unico che non ho mai rivisto! Da piccolo non potei apprezzarlo appieno, ma devo ammettere che non ho molta curiosità nel rivederlo. Quel bamboccione di TG… effettivamente il suo voltafaccia è un pò troppo repentino.
    C’ è chi ha paragonato il II ad episodio VII, ma io per intenzioni ci paragonerei più il V. Mai come in questo la boxe è stata sullo sfondo! Come fatto notare all’ unisono… Rocky neanche combatte sul ring!

    “e infine il povero pasticcione Paulie che firma le carte sbagliate e cede involontariamente il patrimonio di famiglia a truffatori che mandano i Balboa in bancarotta.”

    Peggio farà solo Jar Jar in episodio II! XD

  30. Giuliano

    Curiosità: Ma questa storia del doppiaggio che cambia da film a film è palese anche nelle versioni in lingua originale oppure è stata un’idea dei nostri direttori del doppiaggio per le motivazioni di cui sopra? In pratica: in lingua inglese Stallone cambia la sua dialettica nel corso dei Rocky?

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