Crea sito

i400calci presentano: Veloce Come il Vento, o “Chi l’avrebbe mai detto!” The Movie

Sì, lo so: “Non si guardano film d’azione italiani e soprattutto non si guardano film di corse italiani! Per nessun motivo”, ce l’ha insegnato la vita.
La ragione è che fanno pena e quando li vedi ti viene tutta la tristezza addosso che non te la levi per giorni e pensi che non ce la potremo fare mai e non ci sono speranze e non si sa perché sembra che siamo un paese in cui tutto il pubblico vuole vedere intensi drammi che in realtà non sono intensi quando poi le stesse persone entrano nella sala accanto e guardano i film americani fatti bene.
Insomma, qualunque persona che tenga alla propria salute non paga un biglietto per vedere un film d’azione italiano. Invece io sono qui a dirvi che ho visto la luce, e che questa luce ha l’ultimo nome con cui avremmo mai pensato di poterla chiamare: Stefano Accorsi.

Vado bene per i400calci?

Vado bene così per i400calci?

Veloce Come il Vento è proprio un film di macchine-macchine, uno in cui si corre e c’è la sfida per rimettere in piedi la propria vita. Un film di genere e di seconde occasioni con allenatori e allenati, cinema di sport con inseguimenti, un bouquet di cose che sono 30 anni che dimostriamo di non saper fare, tutte insieme, tutte al massimo. Ed è riuscito. Almeno in linea di massima, ma ci arriviamo.
Tutto parte con Giulia De Martino, pilota del campionato GT di 17 anni il cui team manager è il padre. Durante una gara al papà non gli regge la pompa e muore platealmente guardando il cielo mentre lei in gara esce di strada. Una coincidenza di eventi con ralenti e colori plumbei che preludono al peggio. L’enfasi è tutta carica e anche il montaggio non è dei migliori per cui sembra che ci voglia una vita perché sto padre si accasci con tutta la retorica immaginabile. Terribile. Il buono è che da qui in poi è tutta una risalita.

No

No

Giulia vive con il fratello piccolo e ora non le rimane più nessuno perché la mamma li ha convenientemente abbandonati anni prima per fare in modo che ora rimanga sola, preda dei servizi sociali che gli vogliono levare il tenero ed ingenuo fratellino piccolo con occhiali che non ride mai (PLUS: il bambino è screziato per tutto il film, il che bilancia l’orrenda tenderness che sta lì a stimolare). Non solo: la sfiga aumenta quando scopre che il padre si era impegnato la casa con il ricco e cattivo che gli ha dato i soldi per mettere in piedi la sua scuderia (che poi perché ricco e cattivo?! Non è che gli fa un tasso di interesse da strozzino, mica è colpa sua se il padre s’è impegnato la casa, lui alla fine gli ha pure prestato dei soldi, è stato gentile! Questo il film non lo riconoscerà mai, ma ci sta).
Insomma sono passati 15 minuti e io sono lì che vedo queste sfighe, vedo la prima scena kitsch della morte del padre, il buon vecchio meccanico con le sue perle di saggezza e sento l’inno italiano nella mia testa con una bandiera che sventola ammainandosi sul film. Smanio perché tutto sta crollando e il film nemmeno è iniziato.

italian veranda

Italian veranda

Enter Loris De Martino. L’ultima speranza della sorella è il fratello tossicodipendente. Stefano Accorsi. Lui vuole i soldi dell’eredità e quindi torna dopo anni e anni a rifrequentare la sorella, proprio le si piazza in casa. Lei vuole continuare il campionato perché vincerlo è l’unica maniera di tenere la casa. Lui, nonostante anni prima sia stato un grande pilota, se ne fotte e si fa la droga.
Piccola digressione. Da che sono disperato, l’ingresso di questo drogato vero un minimo mi tira su, perché non siamo dalle parti della solita “ddddddroga” della tv e del cinema italiano ma della vera distruzione, i veri denti marci, l’egoismo e l’aria stonata, il disprezzo di un uomo che già puzza. Ma non solo, Loris è proprio disegnato bene, ha anche un tutore alla mano che non ci viene spiegato a cosa serve ma capiamo essere quelle cose assurde da drogato, chissà che bugia racconta su di esso. E questo fa il paio con la sorella e i suoi capelli rasati su un lato di colore blu, non le solite ragazzine da cinema italiano ma una cosa pesante e con carattere. Il mio primo piccolo thumb up di rispetto.

Inserire battuta su due di qualcosa che sono megl di uno solo

Inserire battuta su due di qualcosa che sono megl di uno solo

Non è difficile intuire che cosa succederà a questo punto: il fratello maggiore derelitto ma con esperienza la aiuterà a vincere rimettendo insieme anche la sua, di vita. E del resto è quello che accade (c’era uno SPOILER) però alla prima scena madre, cioè la prima gara, in cui Loris da galoppino per 30€ al giorno imbraccia le cuffie per aiutare la sorella via radio, e tutto cambia. La gara è girata benissimo (sono gare vere), gli incidenti pure (sono incidenti veri), ci sono i camera car, le inquadrature dall’abitacolo e da fuori, tutto perfetto e il momento della rivincita ha un grande fomento. Le urla in radio, i consigli che sortiscono subito effetto, il fomento del grande cuore. Da lì è tutto in salita e io sono già fan perché I want to believe. Ma non credete a me, credete ad un uomo a cui fino a ieri non avremmo dato una lira:

Veloce Come il Vento sa quello che deve fare, deve riavvicinare due fratelli con lo sport, fargli conquistare tutto poi trovare un modo di allontanarli per l’ultimo clamoroso avvicinamento in corrispondenza della gara finale. Lo sa talmente bene che lo fa con un po’ di sufficienza, ed è una cosa che, fosse stato americano, gli avremmo rimproverato ma è tutto così riuscito che bisogna essere stronzi per stare a fare i puntigliosi. Di gara in gara si fa strada quella parola che non riusciamo a pronunciare quando si parla di cinema di genere italiano: CREDIBILITA’.
Sarà l’accento regionale giusto, saranno le gare vere riprese davvero come fossero finte (più un po’ di inquadrature fatte apposta), sarà che ci sono i veri piloti oltre agli stunt, sarà che la controfigura di Accorsi è il 9 volte campione di rally Paolo Andreucci o che lo stesso Accorsi guida moltissime scene (idea di vero cinema, non lo si dirà mai abbastanza: per fare cose credibili bisogna farle e farle fare agli attori).

Sarò onesto, c'è anche un po' di questo. Sappiatelo

Sarò onesto, c’è anche un po’ di questo: familia. Sappiatelo

Il training montage della preparazione dei due fratelli forse è la parte migliore e culmina addirittura con un inseguimento dentro Imola a cui Loris costringe Giulia a correre i rischi giusti per imparare. È un pezzo che attendo come momento della verità, ha giusto qualche leggerezza nel fatto che gli inseguitori sono una specie di Hell’s Angels e qualche raccordo di montaggio che non è il massimo, ma ci sta, funziona. Non c’è il braccino corto del cinema italiano, non ci sono le auto che vanno piano, si corre e lo si fa bene.
Addirittura poi ci sarà anche un altro inseguimento in motorino contromano come fosse Ronin (non “come Ronin” eh, ma “come fosse Ronin”). Tutto che ti si riempiono gli occhi e sei talmente felice da non voler guardare il fatto che altre parti si incastrano molto peggio, che c’è un incidente in motorino un po’ ridicolo o altri passaggi come il ritorno della ragazza drogata molto raffazzonati. Io non li voglio vedere perché Veloce Come il Vento va e io gli dico “Vai con dio cazzo!”. Perché quando poi si chiude con il ritorno del vecchio campione con una vecchia Peugeot Turbo 16 che ancora ruggisce, che mi frega dei dettagli? Quando ho Accorsi drogato che cerca di dimostrare a se stesso di essere qualcuno con delle corse veramente bene girate, che mi frega? Una volta tanto mi hanno davvero convinto che “disperati veri siam rimasti in pochi”!

Mi alzo e applaudo vistosamente.

DVD-quote:

“Encomabile come Accorsi non si sia fatto venire nessuna idea da cui trarre questo film”
Jackie Lang, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

181 Commenti

  1. Neutron

    visto ieri sera : STUPENDO.
    sono uscito dalla sala con un sorriso ebete soddisfatto come non ne avevo da un po..
    grazie calci.
    as usual, mi avete fomentato bene.
    birra per tutti.

  2. Schiaffi

    L’isteria generale degna delle peggiori tumblerinas mi fa molto ridere ma un pò di imbruttisce e mi va di dire la mia.
    Il titolo è una merda, la storia pare piena di italianaggine spiccia però il trailer sembra ricco di buone intenzioni e non vedo perchè non gli si possa dare una chance (rigorosamente in streaming) dopo roba buona/ottima come suburra, diaz e gomorra. Le smerdate a caso per partito preso stanno a zero.
    Di Accorso non ho mai visto nulla, so vagamente che faccia abbia e per quanto mi riguarda questa potrebbe pure essere la parte della sua vita. Ho sempre associato il suo nome a film che non avrei toccato neanche con un bastone sporco di merda, a differenza delle comari che stanno a fare una piazzata isterica dopo che però si sono viste tutta la sua filmografia. Chissà come mai lo conoscono tutti così bene sto fesso e poi vengono qua a fare i puristi dell’azione. Ridicoli, avete perso l’ennesima occasione per tacere. Come sempre del resto.
    Giustamente poi, come se non bastasse, bisogna distinguersi in sfiga e blaterare di un eventuale calo qualitativo post nanni solo perchè uno osa dire che secondo lui il film merita una visione. Signori, anzi ritardati, faccio presente che non esiste un pre e post Nanni perchè la qualità del sito è +o- identica dal 2009 quando ancora la mamma non vi faceva usare pc o smartphone, piuttosto è la qualità della “community” che si distingue in pre e post invasione di bimbiminkia frignoni smidollati e handicappati che siete.
    Mi fa ridere poi sta cosa del tutto gratuita che vede il creatore del sito eletto a star indiscussa mentre il resto dello staff è un branco di incapaci a cui non riconoscere niente. Bene, si vede proprio che siete una banda di fumettari rotti in culo con le fisse da fanboy e la dedizione sfigata verso i vostri idoli da social, subito pronti all’isteria di massa puntando il dito millantando marchette. Portatori sani di sfiga avete collezionato l’ennesima figura di merda, ormai non si contano più. Mi fate pena.
    Ah e sia chiaro che non è un flame, i flame si facevano anni fa a tempo perso a uso ridere, mò con poveracci come voi non ho un cazzo da spartire neanche in una sezione commenti.

    • Paolo Sborrentino

      Leggo i quattrocento calci quasi dall’inizio, mai commentato in vita mia, ma questa volta non sono riuscito a fermarmi. Grazie di cuore per aver messo in parole così perfette quello che penso della maggior parte dei sociopatici che commentano le recensioni dei quattrocentocalci :’)

    • Taccagno

      Ti regalo 92 minuti di applausi su torrent

    • videostronz

      Non avrei saputo dirlo in maniera migliore

    • Bimbominkia

      Ma mille volte meglio la compagnia di fumettari sfigati o di accorsi piuttosto che di un esaltato egocentrico spaccone che si deve fare i commenti di supporto per sentirsi qualcuno nella triste esistenza che vive.

    • Lars Von Teese

      *corre a prendere il popcorn*

    • Ruper Tevere

      la fottuta invasione dell’internet ha colpito ovunque

    • Poisoned Ivy

      *si siede accanto a Lars, forse è al volta buona*

      (il film ancor anon l’ho visto, intanto mi diverto a leggere voi)

    • Shu-Shá

      Eh, sai, scusa, ma sono dell’81 e quindi roba accorsica come Radio Freccia, l’Ultimo bacio e Jack Frusciante mi è toccata di diritto e di dovere, senza nemmeno poter stare a disquisire se bello o brutto e se volevo vederli o meno.

      Questo mi rende impuro ai tuoi occhi per poter commentare i film di calci :( .

    • Shu-Shá

      (ho apprezzato però la tirata di insulti ai bimbiminchia dell’internezz :) )

    • cinepathia

      “bimbominkia”, “fanboy”, “fumettaro”,”+o-“, “flame”… tu si che parli come un vero umo de mondo. Per girarlo tutto cosa hai usato, google maps?

    • cinepathia

      o google earth? google earth vero? che google maps è per i poppanti, e tu sei qui da quano il web era tutta campagna.

    • cinepathia

      ma poi ti sei perso romanzo criminale (il film, non la serietta)? Mi sa che tu su google earth ci passi troppo tempo…

    • cinepathia

      non fraintendermi eh, il tuo sfogo verso chi si lamenta del nulla lo condivido e sottoscrivo con il sangue. Però, ecco, è lo stile un po’ troppo “figlio dei social” alasciarmi contrariato. ici cose giuste ma le declami dal pulpito sbagliato. cambia pulpito, non cambiare testa.
      E guardati romanzo criminale.

    • Shu-Shá

      Ehi aspetta… che “serietta”.

      Serie RC >>> Film RC

      Non scherziamo.

    • Ruper Tevere

      Sì certo, col Freddo fatto non dall’immortale Ragazzo dal Kimono d’oro ma da un coso con la faccia sempre triste e zero intensità, maddai che schifo altroché migliore del film

    • Ruper Tevere

      In ogni caso cinepathia a me il linguaggio di Schiaffi sembra proprio quello del primo internet, i miei amici fighetti che schifavano tutto e poi sono arrivati i social e i mac e tutto è diventato cool flame non lo userebbero mai, idem fanboy (pur trattandosi in alcuni casi di fanboy apple, categoria che meriterebbe un pogrom)

    • cinepathia

      sarò vecchio, ma mi sembrate veramente dei babbi con ‘sti termini da sms. Detto queso, come sottolineo con il sangue l’attacco di schiaffi a chi si lamenta, sottolineo con il sangue pure che: sì, ho detto che la serie di romanzo criminale è poca roba rispetto al film con il ragazzo dal kimono d’oro, il ragazzo di tu gusti is meglli che uan, con quello che fa la pubblicità della barilla adesso, con jeeg robot, e quello di tre metri sopra il cielo. parlo del film girato da quello che ha fatto padre pio. presentatelo come volete, tanto quel film la serie se la passa per il culo.

    • Ruper Tevere

      Che è quello che ho detto io (tra l’altro non ammetto opinioni diverse)

    • Shu-Shá

      Siete pazzi, non vi sento, BABABABAABBABABABABA A A A

  3. David Nivea

    Nomen Omen

  4. Il pisciatoio

    Solo a me dopo aver letto la piazzata di Schiaffi è venuto in mente Lord Casco ? https://www.youtube.com/watch?v=CXd2K2ViGaY

    • John Blacksad

      In effetti…
      piazzata assai a ragion veduta e condivisibile,
      ma ogni motivo è buono per postare quella scena, sta bene su tutto
      (sono un cazzaro, mi fa troppo ridere il ViGaY casuale nell’indirizzo di YT)

  5. Shu-Shá

    Grazie intanto della rece che dice tutto senza spoiler non ovvi (se qualcosa da spoilerare c’è).

    Sicuramente lo vedrò. Da quanto mi pare di capire, è un film di genere didascalico al limite dello scolastico.
    Tanto che, come giustamente si dice, agli ammeregani non lo avremmo passato.

    Ma è ESATTAMENTE quello di cui oggi abbiamo bisogno in Italia, ossia di dimostrare di sapere fare bene almeno il compitino facile. E ne sono così convinto che non solo la scelta del carattere di FF la perdono, ma la lodo proprio. CI SERVONO TUTTE LE TRAPPOLE E I COLPI BASSI POSSIBILI PER FAR ANDARE LAGGENTE A VEDERE ROBA FATA BENE.

    F&F
    (Fotta & Fomento)

  6. Shu-Shá

    P.S.: non ho capito una roba… hanno ripreso le gare vere del campionato GT e poi messe nel film..?

  7. ray harryhausen

    Visto e piaciuto un sacco. L’azione e le corse ci sono e funzionano, c’è anche un sacco di sentimento e famiglia e va benissimo così, si ride anche abbastanza. La recensione dice più o meno tutto, per me questo film vale come e più dei cento film action USA fatti con lo stampino che vengono (giustamente) recensiti su questo sito.

  8. Peter Parkour

    Raga boh che vi devo dire, personalmente Accorsi è mio amico dopo quel ‘guilty pleasure’ per eccellenza che per me è Santa Maradona. Anche se quel film lo vince Libero De Rienzo a suon di stronzate.

    Poi sulla contaminazione e il ritorno del cinema italiano al genere puro, oh, ma benedetto, cazzo, benedetto. I Mainetti, i Rovere, i Sollima, sbaglino ma facciano.
    E poi continuino a fare, e facciano ancora.

    Io mi sogno sempre di avere il mio cinecomic di Kriminal e poi mi addormenterò felice come il bimbo di cinque mesi dopo che ha mangiato.

  9. robert redford

    Visto stasera con mio padre e devo dire che concordo in pieno con la recensione. Se non è calcista questo film davvero non so cosa lo possa essere. Il fatto che il film sia italiano stupisce ancora di più. Ok ci sono alcune poverate e alcune cose nella trama che potevano essere gestiste meglio ma rimane comunque un buon film che ti da quello che ti promette. Meglio sicuramente di un Driven e, se mi permettete, anche di Fast and furius dove le auto volano dai grattacieli. A chi si lamenta del dramma familiare non vedo che problemi da. Perchè Vin Diesel con la famiglia ci può stare e Accorsi no? E poi Accorsi , che in 1992 volevo prendere a pugni a ogni inquadratura più di Dell’Utri (il che è dire), in questo film alla fine è pure divertente. Più che il tossico fa il fattone, quello che ride sempre e prende la vita alla leggera. Eppure anche in questa leggerezza ha i suoi momenti drammatici. Insomma un commento in due parole? Vacca boia, ahahahahahaahhahaahha

  10. Jax

    Visto stasera, vacca boia che filmetto!

  11. Bigoi

    Visto ieri sera e piaciuto, molto.
    Non grido al capolavoro MA riconosco che fare un film italiano, con personaggi ben scritti e interpretati che hanno un buon arco narrativo e usare come ambientazione il mondo delle corse RENDENDOLO CREDIBILE… beh, avercene.
    Soprattutto pensando che, di sicuro, il budget era molto minore dei 38 milioni del primo Fast & Furius e, probabilmente, anche dei 23 milioni di quella ciofeca francese di “Adrenalina Blu – la leggenda di Michel Vaillant”.

  12. Axel Folle

    Visto. Film carino, sicuramente valido. Il personaggio di Accorsi si carica in spalla buona parte del film e lo porta a casa, fondamentale anche una colonna sonora energica che dopa in modo efficace alcune scene. Fortunatamente non ci sono grossi cali di ritmo e la confezione è quasi sempre almeno dignitosa tranne qualche momento probabilmente legato al budget non enorme. Qualche reazione dei protagonisti sembra buttata un po li per assecondare la trama comunque il tutto è sufficientemente avvincente. Vale la pena. E se si pensa al panorama italiano sempre bisognoso di dare respiro ai generi in modo adeguato il film merita di essere supportato.

  13. Ruper Tevere

    Bello mi è piaciuto. Al netto di qualche italianata in sceneggiatura e alcune poverate, è un bel film. Non bello (e autoriale) come Jeeg però.

    • Paolo Sborrentino

      Ma vafangul tu e l’autorialità.

    • Axel Folle

      Paolo Ritardino perché sto astio dipende che intende Rupert. Che poi autoriale mica è una brutta parola. Se Rupert intende che LCJR è un prodotto più autoriale perché fatto con uno stile riconducibile al suo autore (e se si ha visto Basette e Tiger Boy si sa che nel caso di Mainetti è cosi) quello che ha scritto Rupert non è fuori posto.

    • Shu-Shá

      Massì, è solo che da queste parti “autoriale” è visto come una brutta parola.

      (con dei validissimi motivi eh)

    • Paolo Sborrentino

      Uagliù ma siamo sui 400 calci o sul canale YouTube di Barbie Xanax? E magnatv na risat!

  14. Ruper Tevere

    Massì intendevo solo che Jeeg è più ispirato

  15. Shu-Shá

    Visto ieri sera.

    Dico solo che se riesce a farmi tifare a ogni gara, a farmi preoccupare a ogni sbandata, in un film in cui so già (o comunque ne sono convinto) che i protagonisti ce la fanno, sei bravo, punto.

    Unica postilla, con mezzo [SPOILER]

    un GRAZIE per il modo in cui mi hanno fatto odorare la gara clandestina a nemmeno metà film, per poi farmi capire che l’avrebbero fatta, per poi dirmi che no, non l’avrebbero fatta, e alla fine farla!
    E come l’hanno fatta O_O .

  16. Taekwondo Vianello

    Appena visto: pollice in su. Già per il fatto che in Emilia Romagna abbiamo probabilmente l’area a più alta densità di impallinati di motori al mondo e non ci avevano mai tirato fuori un film, tuta la cumpa sarebbe da abbracciare fortissimo. Dato che lo hanno fatto pure venir fuori serio e compatto siamo qusi al grasso che cola.

    Io gli altri film di Rovere me li ricordo: cacca purissima. Qua è incredibile ma fa tutto quello che deve fare. C’è da dire che non stiamo parlando di genere puro eh, c’è sempre la sporcatura drammatica/familiar/intensa, che un po’ un residuo della tassa della forzatura autoriale post anni 80, ma per quanto mi riguarda può essere anche un vantaggio se le cose rimangono credibili e qua non si può dire che non sia così. Un paio di piccoli maccosa li ho tirati, ma nel complesso c’è tanta roba, sinceramente diffidavo anche dopo la vostra recensione…

    Per me anche più solido di Jeeg Robot che aveva il fiato corto nello scontro finale e giocando sull’orlo del ridicolo ogni tanto si sporge dall’altra parte, qua la gara decisiva arriva al momento giusto, tirata a sufficienza, e i toni sono inattaccabili.

    Le polemiche sul calo di qualità post nanni, sinceramente, sono solo ridicole. Qua dentro ci sono fior di penne che portano avanti la baracca egregiamente, come d’altra parte facevano anche prima. Vacca Boia, due Marò…(che non sono i fucilieri reclusi in India)

  17. Darko Ramius

    Zikkio, leggi i ‘calci? :bravo:

    Visto ieri sera

    Film tutto sommato divertente ed equilibrato. Ottime alcune riprese, come per esempio i closeup sui volti dei piloti in gara, o l’utilizzo smodato del drone, roba quasi miracolosa se paragonate al resto delle produzioni nostrane, Sollima escluso.

    Un po’ scarsino il montaggio, ed in generale la costruzione delle sequenze “action” (sia dentro, ma soprattutto fuori dalla pista, dove è davvero troppo evidente la velocità bradipo a cui sono state girate le sequenze). Nonostante sia comunque apprezzabile il tono realistico di gare ed inseguimenti, che rispetto alle solite cose da sprezzo delle leggi fisiche è veramente manna dal cielo. E’ mancato giusto quel pizzico di mestiere in sala montaggio e post produzione, ecco.

    Fotografia e scenografie invece molto molto buone. Nonostate gli ovvi limiti logistico-economici di ambientare un film del genere dentro un mondo “costoso”, si avverte raramente il senso di “poverinata”, ed anche le scene girate nel box durante le gare, nonostante ci siano 4 cristi su chermo, reggono bene, anche grazie al carisma di Accorsi.

    Purtroppo, ed ovviamente, la sceneggiatura è quella che è, ma d’altronde è davvero difficile giudicare un film di questo tipo per chi che certi ambienti li respira come l’aria. Tutto sommato ci sta una storia di quel tipo, ed è anche meno melensa e banale di come avrebbe potuto essere il classico schema con storia d’amore e bella da salvare, per dire. Sono rimasto invece piacevolmente stupito dell’attenzione data ad alcuni dettagli insignificanti ai più, come ad esempio azzeccare al 100% la descrizione di un giro fatto al Mugello, nomi delle curve e relativi consigli inclusi, o quella serie di dettagli su questo e quello sparsi qua e la nel film, che trasmettono un certo livello di cultura motoristica da parte di chi ha messo mano ai dialoghi.

    Gli attori mi sono piaciuti tutti, sono davvero la pietra angolare del film. Accorsi fisso in overacting è stato molto meglio di quanto mi aspettassi, rimane sempre a quella mezza smorfia prima di oltrepassare il limite e scadere nel ridicolo. La De Angelis brava e fascinosa, mi ha ricordato moltissimo Jennifer Lawrence (con le dovute proporzioni, ovvio) ed il suo personaggio, per quanto irreale, è perfettamente calibrato sull’attualità cinematrografica dei vari “young adult” d’oltreoceano. Quante volte è capitato di poter essere al passo con i tempi al cinema italiano? Anche il fratellino più piccolo, incredibilmente si salva dalla sindrome del bambino odioso rovinafilm e diventa invece la chiave di volta per emozionare lo spettatore, unica persona “vera” in quel pot-pourrì di opportunismo e cinismo in cui sono annegati tutti gli altri protagonisti della storia.

    Insomma, tolta l’ultima corsa, che è sbagliata da tutti i punti di vista e realizzata da cani, è un film davvero piacevole e divertente, che ti fa venir voglia di vedere Matteo Rovere alle prese con un soggetto più docile, dove possano risaltare maggiormente le sue qualità registiche.

    P.s.
    Chiaro che se uno lo vuol vedere con l’occhio critico e realistico, da conoscitore del mondo delle corse, è un maccosa dall’inizio alla fine. La mia sospensione dell’incredulità è andata in frantumi al minuto ZERO, quando un team manager via radio spiega, durante una gara dell’Italiano GT, come si fa la prima variante di monza ad una ragazzina di 17 anni dentro un GT3.

    DVD Quote “Vacca boia, ma l’han fatto in Italia?”

    • Shu-Shá

      Verissimo sul moccioso, è incredibile come il puffo NON rovini il film, ma anzi.
      Considera che sono entrato in sala col TERRORE PURO del regazzino e pronto ad alzarmi in piedi e mandare affanculo tutto alla prima scena “bimbocherovinafilm”.

      E invece.

      L’ultima corsa: perché è un no? Alcune scene le avrei fatte meglio (ad averci i soldi), ma nel complesso mi è piaciuta.

    • Darko Ramius

      L’Italian Race, per ogni appassionato di quella roba là, è LO sbaglio, oltre che un maccosa dietro l’altro.

      Mi fai la corsa ammazzaggente supersegreta, scimmiottando le varie Gumball/Cannonball Run, e mi ci metti un assortimento di cessi da rigattiere che manco il venerdì sera ai raduni dei truzzi al parcheggio dell’ikea. E poi ci butti dentro il 205 Turbo16 che, a parte valere più di tutto il parco auto della corsa, addizionato del premio finale e probabilmente anche della casa pignorata, a quelle quattro macchinacce gli girerebbe intorno anche facendola guidare al fratellino piccolo, bendato e con una mano dietro la schiena.

      Capisco il gancio di sceneggiatura con l’auto con cui correva da giovane/lasciata dal padre (Toretto anyone?), ma almeno dagli un senso col resto del parco auto! Potevi fare tipo Fast6 e contrapporre la vecchia gloria dei rally alle auto moderne, tutte controlli elettronici ma senz’anima (…)

      Parlando della scena in sè, invece, già dall’apertura dentro l’aeroporto c’è un senso di poverinata unico. Roba che veramente se andassi in zona industiale durante i truzzoraduni/gare clandestine o anche ad un semplice trackday amatoriale, vivresti un’atmosfera decisamente più coinvolgente.

      L’estensione temporale senza senso poi? Per giustificare il paese con le strade irrealmente deserte, me lo vai a girare di notte, e va bene, ma poi non farmeli partire in pieno giorno dall’aeroporto, che altrimenti mi vien da pensare sia una corsa endurance. Anche perchè poi mi monti il tutto “con l’accetta” e passi dal pieno giorno al buio nel tempo di entrare ed uscire da una curva… Cacchio, sai che giusta sarebbe stata la partenza al crepuscolo con quella luce che rende tutto subito drammatico?! E invece no. Una gara clandestina di almeno sei ore, al rallentatore, senza manco mezzo carabiniere sullo sfondo a far finta di corrergli dietro.

      Parliamo del senso di velocità di questa corsa terribbilissima dove la gente ci muore: Sembra stiano andando alla sagra del tortello a bere il lambrusco a sbafo. In ogni santa ripresa l’unica sensazione che si ha è che stiano facendo i venti all’ora, con gli stuntmen costretti a tirare il freno a mano a casaccio, tanto per dare un senso di dinamismo. Roba che manco Starsky&Hutch di 40 anni fa. Le gare sui 400mt (che paiono lunghi 20km) del primo fasto e furio in confronto sembrano ORO.
      Bastava prendere l’inseguimento di un Ronin o di un Jason Bourne (già che vuoi il superrealismo) e metterci qualche auto leggermente più fica.
      Insomma, per essere la scena madre di un film di macchine, è una delle peggiori scene di corse di macchine di sempre.

      Tanto per citare un paio di esempi “poverelli” e pieni di maccosa, ma almeno adrenalici e ben montati. E senza andare a scomodare roba d’oltreoceano, che altrimenti ne usciremmo massacrati.

      https://www.youtube.com/watch?v=TtQkLud7IPA
      https://www.youtube.com/watch?v=T7aPIiX6tRc

    • Shu-Shá

      Grazie per le spiegazioni di dettaglio, capisco le critiche.

      Nelle scene di inseguimento cittadino anche io ho percepito la mancata percezione (gioco di parole non voluto) della velocità, soprattutto quella in motorino è disarmante.

      Per quanto riguarda la gara clandestina, lo so che è un assurdo, ma sto guardando un film di genere di correre con le macchine, quindi io quell’assurdo lo PRETENDO :D .
      Poi hai ragione che farsi un giro tra i tamarri veri (stile primo FF) non gli avrebbe che giovato… Però nel complesso non la butto via come regia.
      La storia della città senza gente l’ho intesa così: fanno finta che Matera vecchia sia una città fantasma (quasi vero: Craco, un paese vicino, è disabitato)… diciamo una falsificazione di realtà per poter avere la giusta location e giustificare l’assenza di gente… ha funzato, perché molti in sala commentavano “Eh perché a Matera non ci vive nessuno, non lo sapevi?”… LoL

  18. Darko Ramius

    Zikkio, leggi i ‘calci? :bravo:

    Visto ieri sera

    Film tutto sommato divertente ed equilibrato. Ottime alcune riprese, come per esempio i closeup sui volti dei piloti in gara, o l’utilizzo smodato del drone, roba quasi miracolosa se paragonate al resto delle produzioni nostrane, Sollima escluso.

    Un po’ scarsino il montaggio, ed in generale la costruzione delle sequenze “action” (sia dentro, ma soprattutto fuori dalla pista, dove è davvero troppo evidente la velocità bradipo a cui sono state girate le sequenze). Nonostante sia comunque apprezzabile il tono realistico di gare ed inseguimenti, che rispetto alle solite cose da sprezzo delle leggi fisiche è veramente manna dal cielo. E’ mancato giusto quel pizzico di mestiere in sala montaggio e post produzione, ecco.

    Fotografia e scenografie invece molto molto buone. Nonostate gli ovvi limiti logistico-economici di ambientare un film del genere dentro un mondo “costoso”, si avverte raramente il senso di “poverinata”, ed anche le scene girate nel box durante le gare, nonostante ci siano 4 cristi su chermo, reggono bene, anche grazie al carisma di Accorsi.

    Purtroppo, ed ovviamente, la sceneggiatura è quella che è, ma d’altronde è davvero difficile giudicare un film di questo tipo per chi che certi ambienti li respira come l’aria. Tutto sommato ci sta una storia di quel tipo, ed è anche meno melensa e banale di come avrebbe potuto essere il classico schema con storia d’amore e bella da salvare, per dire. Sono rimasto invece piacevolmente stupito dell’attenzione data ad alcuni dettagli insignificanti ai più, come ad esempio azzeccare al 100% la descrizione di un giro fatto al Mugello, nomi delle curve e relativi consigli inclusi, o quella serie di dettagli su questo e quello sparsi qua e la nel film, che trasmettono un certo livello di cultura motoristica da parte di chi ha messo mano ai dialoghi.

    Gli attori mi sono piaciuti tutti, sono davvero la pietra angolare del film. Accorsi fisso in overacting è stato molto meglio di quanto mi aspettassi, rimane sempre a quella mezza smorfia prima di oltrepassare il limite e scadere nel ridicolo. La De Angelis brava e fascinosa, mi ha ricordato moltissimo Jennifer Lawrence (con le dovute proporzioni, ovvio) ed il suo personaggio, per quanto irreale, è perfettamente calibrato sull’attualità cinematrografica dei vari “young adult” d’oltreoceano. Quante volte è capitato di poter essere al passo con i tempi al cinema italiano? Anche il fratellino più piccolo, incredibilmente si salva dalla sindrome del bambino odioso rovinafilm e diventa invece la chiave di volta per emozionare lo spettatore, unica persona “vera” in quel pot-pourrì di opportunismo e cinismo in cui sono annegati tutti gli altri protagonisti della storia.

    Insomma, tolta l’ultima corsa, che è sbagliata da tutti i punti di vista e realizzata da cani, è un film davvero piacevole e divertente, che ti fa venir voglia di vedere Matteo Rovere alle prese con un soggetto più docile, dove possano risaltare maggiormente le sue qualità registiche.

    P.s.
    Chiaro che se uno lo vuol vedere con l’occhio critico e realistico, da conoscitore del mondo delle corse, è un maccosa dall’inizio alla fine. La mia sospensione dell’incredulità è andata in frantumi al minuto ZERO, quando un team manager via radio spiega, durante una gara dell’Italiano GT, come si fa la prima variante di monza ad una ragazzina di 17 anni dentro un GT3.

    DVD Quote “Vacca boia, l’han fatto davvero in Italia?”

  19. Il pisciatoio

    Meh. Alla fine l’ho visto seguendo il consiglio della versione on line dato sopra. Bah, meglio del previsto per alcune cose ma nel complesso siamo sempre alle solite: personaggi inverosimili, ingenuità degne della scuola media, attori cagnacci che non so immaginare di peggio. Come abbia potuto stupirvi sta roba non lo so, so solo che a me ha fatto cagare. L’unica sorpresa sono le bombe della ragazza anche se non vengono valorizzate (aka non scopa).
    Siamo sempre al livello dei film del paesello, con qualcuno che ha messo fuori il trattore super accessoriato per stupire i paesani e quelli che “Ohhh, ma sembra amerigano”. Accorsi indegno persino di essere preso a calci in faccia.

  20. ermenton kazzuriza

    Questo film è una bombetta notevole, concordo, quasi del tutto, con la rece e in più devo assolutamente sottolineare che ho riso più con sto film (in senso buono) che con tante commedie, VACCA BOIA!

  21. Ugo

    e niente, non ci ho voluto credere.
    l’ho recuperato oggi.
    invece il vecchio Jackie aveva ragione.
    chi l’avrebbe mai detto…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *