How Do You Like My Nice Guys, Shane Black?

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The Nice Guys è il brutto titolo dell’ultimo film da regista e sceneggiatore del nostro amico Shane Black. Dai, come non ti ricordi di Shane… Ma c’abbiamo fatto le vacanze in Grecia nel 2005, dai! Sì, è quello che usciva con la Paola, l’amica di Filippo. Niente, eh? Vabbè, allora ti spiego bene di chi stiamo parlando. Shane Black mi è uomo di cinema a tutto tondo: sceneggiatore, regista, attore e finanche produttore, questo ragazzo di 54 anni americano è cresciuto a pane e romanzi hardboiled. Avete presente, no? Tutto Spillane, Hammett, Chandler, Spade. Investigatori privati, femmine fatali, sigarette all’angolo della bocca, Los Angeles, battute pronte, cazzotti e whisky. Il menù è più o meno questo e ad un certo punto Shane ha la possibilità di prendere i suoi ingredienti preferiti e metterli in una ricetta di sua creazione. Nulla di particolarmente innovativo o di azzardato, sia chiaro, ma Shane è uno che in cucina sa il fatto suo e l’amalgama che ne viene fuori è tipo la bomba atomica. Siamo nel 1985 e il nostro ha messo la sua firma sulla sceneggiatura di un film intitolato Arma Letale. Sì, certo, prima c’è stata l’esperienza di The Shadow Company, altro script a metà strada tra horror e film di guerra (che diventerà poi AWOL, corto del 2006) che gli frutta un contratto e un agente, ma è con Arma Letale che comincia realmente la sua carriera. E inizia, come dire, col piede giusto.

All'inizio del film c'è Misty Mountain

All’inizio del film c’è Misty Mountain

Il cinema di Shane Black è tutto qui: buddy cop movie dalla sceneggiatura a prova di bomba con la produzione adrenalinica di Joel Silver. Certo, qui c’è anche il Dio del cinema che ci mette del suo e trasforma il film in un Classico istantaneo, ma questo è un altro paio di maniche. La cosa interessante è che ci sono anche già tutte le sue manie e ossessioni ricorrenti. C’è il Natale, un rapimento, un’auto che di colpo entra in una casa, uno dei protagonisti presentato mentre è in vasca da bagno, una ragazza seminuda da sola… Piccoli segnali di continuità che poi ritroveremo in tutta la sua carriera. E come continua la carriera di Shane Black? Finisce come attore nel cast del primo Predator (ed evidentemente una mano in sceneggiatura l’ha data, visto che per altro sta scrivendo e si prepara a dirigere il prossimo film della serie, ROBERTORODRIGUEZPUPPAAAA!!11!), scrive quella bombetta di Scuola di Mostri (Awwww… the sound of cuteness) e poi si mette al lavoro – insieme a Warren Murphy, romanziere creatore di Remo Williams – sul seguito di Arma Letale. Shane è lanciatissimo e scrive Play Dirty, quella che per lui è la sceneggiatura della vita. Una megabomba atomica. Solo che è violentissima, cupissima e soprattutto fa morire Martin Riggs (Mel Gibson) nel finale. Joel Silver non la prende benissimo: non vuole perdere l’amatissimo protagonista e vuole che la sceneggiatura faccia più ridere. Dopo sei mesi di lavoro Shane Black – che evidentemente all’epoca non stava proprio benissimo di testa – chiede scusa a tutti, propone alla Warner Bros di ridare tutti i soldi che gli hanno dato in anticipo e dice che lui non è l’uomo giusto per quel film. E lascia la saga di Arma Letale che andrà poi stancamente avanti per altri due capitoli…

Ryan Gosling ci viene presentato mentre è nella vasca da bagno

Ryan Gosling ci viene presentato mentre è nella vasca da bagno

Ma è tempo di rimettersi in sesto. Dopo due anni di silenzio, Shane torna carica a pallettoni e scrive quello che personalmente penso sia il suo capolavoro: L’Ultimo Boyscout. Viene pagato tantissimo per questa sceneggiatura, un milione e 75 mila dollari, c’è una star come Bruce Willis come protagonista (ok, viene da Hudson Hawk ma è sempre quello di Trappola di Cristallo), una spalla come Damon Wayans, una giovanissima Halle Barry, la produzione di Joel Silver… Insomma, il pacchetto completo. Solo che il film non incassa come sperato e ancora una volta la carriera di Shane Black subisce un piccolo stop. Due anni dopo lo ritroviamo insieme al suo maestro William Goldman, uno che ha messo la sua firma su Butch Cassidy, Il Maratoneta, Papillion, Misery Non Deve Morire, a riscrivere la sceneggiatura di Zak Penn e Adam Leff Last Action Hero, metafilm che si prende gioco proprio di tutti gli stereotipi del cinema action americano degli anni Ottanta, cioè proprio quel tipo di cinema di cui Black ha scritto le regole. E come va il film? Male. Per una lunga serie di circostanze che ora non vi sto a spiegare perché ci metterei troppo tempo, Last Action Hero rimane uno strano oggetto incompreso e, francamente, anche un po’ incomprensibile. Ma la vera tragedia è un’altra. E si intitola The Long Kiss Goodnight o, se preferite il titolo italiano, Spy.

Ti entra una macchina in casa

Ti entra una macchina in casa

Shane Black viene pagato quattro milioni di dollari per scrivere una sceneggiatura che sembra anticipare la serie di Bourne o quella cacata di American Ultra ma poi, come sempre, “troppo cupo, quello non può morire, facce ride” e gli viene riscritto tutto. Il risultato è un film dalle enormi potenzialità che però non sembra andare da nessuna parte. E Shane Black, ancora una volta, si trova in difficoltà. Possibile che una penna come la sua fatichi a trovare un posto a Hollywood? E allora decide di far vedere a tutti che se le cose si fanno come dice lui, vanno bene. Il risultato di questa presa di posizione è Kiss Kiss Bang Bang, che è il suo esordio alla regia. Prende un romanzo del 1941 di Brett Halliday, Cadavere In Trasferta, e lo uso come parchetto giochi per realizzare un suo film manifesto. Un buddy cop movie, con Val Kilmer e soprattutto Robert Downey Jr., prodotto da Joel Silver, ambientato a Los Angeles durante Natale con tutte, ma proprio tutte, le caratteristiche classiche del cinema di Shane Black. Un film piccolo, volutamente piccolo, con una distribuzione limitata che poi, grazie al passaparola, diventa un piccolo culto, la prova provata che Shane Black può fare il cazzo che vuole.

A Ryan Gosling è morta la moglie

A Ryan Gosling è morta la moglie

Poi c’è l’episodio Iron Man 3. Robert Downey Jr. chiama il suo amico Shane per occuparsi della regia del terzo capitolo della saga che l’ha reso famoso. Lui fa il suo sporco lavoro dietro la macchina da presa, mette ovviamente un po’ mano allo script, si sbatte il minimo senza però pestare i piedi a nessuno che qui il budget è di quelli importanti. Alla fine il film, anche se non è proprio tra le cose più personali di sempre, va benissimo (decimo incasso di sempre nel mondo) e riporta il nome di Shane Black in auge nella Hollywood che conta. Ed è a questo punto, cari amici, che possiamo cominciare a parlare di The Nice Guys. Non ci speravate più, vero?

Russell Crowe ha una pancia non indifferente

Russell Crowe ha una pancia non indifferente

Se Iron Man 3 aveva il problema di non avere pressoché traccia della personalità di Shane Black (se non in controluce, nelle pieghe di una sceneggiatura che s’è ritrovato a dover sistemare), forse il problema di The Nice Guys è che è fin troppo di Shane Black. È tipo Shane Black che prende Joel Silver e gli dice: “Joel, stai fermo lì che ti faccio veder come si fa un film alla Shane Black!”. E lo fa urlando “Shane Black” ogni due sequenze. Se vi capita, dopo aver visto The Nice Guys, ributtate un occhio ad Arma Letale e a Kiss Kiss Bang Bang e divertitevi a scovare le similitudini: fa veramente impressione. Ma insomma, alla fine, il risultato com’è? È uno spasso, chiaramente. Potrete vedere una coppia ben assortita di “detective” dalla battuta più che pronta (Ryan “svogliatezza” Gosling e Russell “più pancia=più cartola” Crowe) alla prese con un intricatissimo caso che ha a che fare con ragazze scomparse, filmetti porno, politica e rapimenti, ambientata a Los Angeles nel 1977, appena prima di Natale. Azione, ritmo forsennato, simpatia a palate, sceneggiatura con battute memorabili, confezione irresistibile, attori in stato di grazia (menzione speciale per Keith David e per la piccola parte di Kim Basinger). Fermami se hai già sentito una cosa del genere… Eppure. Eppure ovviamente noi siamo contenti. Perché il cinema di Shane Black è il cinema giusto, quello che ci piace, quello con cui siamo cresciuti e quello che tutti dovrebbero fare. E qui, a livello di scrittura pura e semplice, mette a segno due o tre colpi di quelli veramente da Maestro… eppure a me rimane in testa quell’aneddoto per cui Charlie Chaplin è arrivato secondo a una gara di imitatori di Charlie Chaplin.

Piccole noti importanti: tutta la simpatia sfoggiata nella campagna pubblicitaria di questo film ha sfrancicato le palle dopo due minuti due. Il film sembra scritto apposta per far partire una serie. Cosa che immagino non avverrà, dati gli incassi non proprio esaltanti.

DVD-quote:

“Once you go Black, poi fai sempre le stesse cose”
Casanova Wong Kar-Wai, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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103 Commenti

  1. Io se compro un disco dei Metallica mi aspetto sia un disco dei Metallica. Può essere buono o no, ma sarà chiaro al primo accordo che sto sentendo i Metallica e per tutta la durata del disco avrò grossomodo quello che sapevo avrei avuto prima di comprarlo.
    Poi dentro ci possono essere i pezzi fighi oppure può essere un’ammasso inutile di canzoni, ma non credo potrei mai rimanere “sorpreso”.
    Col cinema è diverso, ovviamente, ma qui parliamo di Shane Black che scrive e dirige un Buddycop Movie e io non credo ci si potesse aspettare altro andando a vederlo.
    Per quel che mi riguarda l’ultimo Boyscout era perfetto perché aveva un equilibrio speciale tra l’azione e il contorno sarcastico. Qui quell’equilibrio è palesemente mancante e stiamo guardando un film che per prima cosa vuol far ridere, ma credo sia innegabile ci riesca bene e con continuità.
    Molte volte leggo nelle recensioni qui sopra che chi rimane deluso da un film in sostanza si era creato aspettative sbagliate (capita spessissimo) e boh, a me questo sembra il più sacrosanto dei casi in cui varrebbe questo discorso.
    Poi ok, l’autocitazione reiterata a tutti i costi non era necessaria ne dovuta, ma io non credo possa essere un problema se intorno c’è un film solido
    E qui io direi che c’è.

    • Maxnataeleale

      A me load aveva sorpreso eccome!

    • Shu-Shá

      Io se compro un disco dei Metallica mi aspetto lammerda, quindi ho abbadonato la tua similitudine alla prima riga, ma volevo dire che Last Boyscout è davvero il capolavoro di Shane Black, consacrato dalla met-battuta di Willis sul finale “vedi oggi giorno non basta più stendere il cattivo con un pugno, ci vuole prima una bella battuta”.

    • Posto che i Metallica è veramente l’esempio più sbagliato che si possa fare in ambito di paralleli cinema/musica (sono quelli che con il Black Album hanno sconvolto le aspettative di tutti…), capisco quello che vuol dire Manq. È vero che qui ci sono tutti gli elementi del cinema di Shane (non solo quelli che mi sono divertito a mettere come immagini, che sono più ossessioni e inside jokes che temi e figure) ma sembra tutto un po’ svogliato e meccanico… Come se volesse ripartire da zero e mettere i puntini sulle I per coloro che si fossero persi le puntate precedenti e – parere mio – manca un po’ di freschezza.

    • Raga non l’ho mai manco comprato un disco dei Metallica io, a mia parziale discolpa. Avevo scritto il commento usando i nofx, poi checcazzoneso, mi sembrava non fosse abbastanza comprensibile e ho messo Metallica.
      Ho fatto un casino.
      Cmq sì, intendevo quello e no, non ho trovato tutto svogliato anzi, ho trovato tutto fatto a modino. Per me assenza di innovazione non è per forza mancanza di voglia.

    • Calvin Clausewitz

      Volevo scrivere Iron Maiden e morta li’.

    • discharged

      ramones

  2. Dan

    io l’avevo ribatezzato “cane e gatto 2”, perche’ piu’ che Murtaugh e Riggs i due protagonisti mi ricordavano Alan Parker e Tony Roma.

    si questo film e’ un po’ un bignami di Shane Black, pero’ davvero piacevole, con alcuni momenti di grande ilarita’ e dialoghi frizzanti anche se non siamo ai massimi livelli.

    Dopo tanti film di supereroi che ho visto ultimamente fa piacere vedere qualcosa di diverso/gia’ visto ma bello, tra l’altro grazie al pG13 erano anni che non vedevo una tetta al cinema.

    Evviva Shane Black, evviva Misty Mountains.

  3. Erri De Lucas

    Mah, per me è abbastanza deludente. Le battute buone si contano, Crowe sembra un’imitazione di Alec Baldwin ma l’originale è meglio, Gosling fa le faccette ma come commediante funziona poco. E anche l’ambientazione anni ’70 pare messa lì senza un perchè, ce la si dimentica subito dopo i titoli di testa. 6 di stima a esagerare.

  4. Oliver Die Hardy

    Due cose.

    1) “L’ultimo boyscout” = miglior Shane Black (e migliore Zio Bruce) di sempre. Se volete discuterne prenotatevi lasciando un biglietto con scritto “BOM” al mio guardiaspalle qui…

    2) Casanova… non puoi mettermi una prima immagine come quella che hai messo e poi aspettarti che io legga il resto dell’articolo con attenzione… dai!

  5. John Who?

    Si, ma la recensione del film quando la fate?

  6. Ceramiche Kobayashi

    Ammetto subito le mie colpe: non ho più rivisto arma letale e kiss kiss, bang bang ancora mi manca, forse per questo motivo ho trovato The nice guys come una specie di remake di quel capolavoro de l’ultimo boyscout.
    Quindi sì, è vero, il difetto di questo film è la mancanza di originalità ma per tutto il resto l’ho trovato veramente eccellente e mi sono divertito tantissimo.
    Certe critiche non le ho capite molto (poche battuite divertenti? attori non in parte?!)

  7. Ryan Gossip

    Facciamo finta che prima di vederlo non sappiamo nulla di questo film. Chi l’ha diretto? Chi l’ha scritto? Mah.
    Poi andiamo in sala. è un film divertente e mai noioso? Certo. Personalmente anche più di quel (comunque) buon prodotto che è Deadpool, se vogliamo trovare somiglianze con una produzione recente action+battutine (togliersi sassolino dalla scarpa su film di supereroi che siano belli o brutti fanno sempre troppi soldi rispetto a tutto il resto: fatto).
    Oibò, ma qui scopro che è roba di Shane Black, sul mio podio tra gli Dei del Cinema! Tutto bello eh, però… Si poteva avere qualcosa di più? Sì.
    Evidentemente qui ha voluto calcare la mano più sulla commedia che sull’azione e sul noir, qui ingredienti poco dosati. E sul finale, senza fare eccessivi spoiler, vengono lasciate porte aperte per altri capitoli, e ciò stride un pochino rispetto a ciò che quel signore ci ha abituati.
    Ma vorrei fosse chiaro che ci si diverte, e parecchio. E nessun altro come Black sa mettere sullo schermo dei ragazzini che non ammazzeresti dopo un minuto. A tale proposito, teniamo d’occhio la biondina che tra qualche anno ci darà soddisfazioni…

  8. È un capolavoro assoluto, altroché.

  9. Darko Ramius

    Io mi sono divertito, ma a volte si è avvicinato davvero pericolosamente “a tanto così” dal diventare troppo macchiettistico/patetico. Forse il difetto peggiore è tutta la storyline della bamboccia finto-matura. Ryan “Peter Sellers wannabe” Gosling secondo me funziona benissimo, e Gigionissimo Crowe è tipo il miglior amico che tutti vorremmo. Anzi, io appena uscito dal cinema ho pensato proprio a quanto sarebbe stato fico andarne a bere un paio con loro due.

    Aspetto l’uscita in bluray per spararmi una Royal Rumble con Arma Letale, l’Ultimo Boyscout e Kiss Kiss Bang Bang. Vedo già il cofanetto tematico su Amazon

  10. umbem

    l’ho trovato veramente un filmetto, in cui ci metti il belloccio del momento e un usato sicuro, più due battute (per carità, simpatiche) per portare a casa la pagnotta.
    sia arma letale che KKBB erano un’altra cosa (anche se sul primo potrei essere deviato dall’affetto).
    buon ritmo, ma concordo con chi sopra scriveva che non c’è equilibrio tra gli elementi tipici dei suoi film (magari poi non era neanche un obiettivo).

    in generale, mi è sembrato un film svogliato e più che autorefernzialità mi è sembrato un riciclare le fotografie meglio riuscite nei precedenti.

    bocciato, al massimo, un dtv.

  11. Wim Lenders

    Visto proprio ieri, era da parecchio tempo che non mi divertivo così tanto al cinema.
    E’ Shane Black al 100% ed è cosa buona è giusta, quello mi aspettavo e quello mi sono ritrovato: il ritmo, le gag, il tono…tutto al posto giusto.
    L’unico problema è che ora avrò il terrore di ritrovarmi il faccione di Nixon (versione testa di Futurama) davanti agli occhi in punto di morte.

  12. F.lli Edgar Wright

    Devo ancora vederlo e mi aspetto una bombetta.

    Però non capisco come mai per Shane è necessario il riassuntone della carriera ad ogni film che esce (già successo con Iron Man 3). Forse temete che qualcuno ancora non abbia visto Arma Letale.

    P.s. Io adoro Last Action Hero

    • Shu-Shá

      Io pure, laggenti non capiscono un cazzo di filme.
      Abbracciamoci.

    • Axel Folle

      Ragazzi miei, è uno sceneggiatore in Arma Letale. Laggente a malapena si interessa al nome alla regia figuratevi di quello che sta alla sceneggiatura. E mica solo gli stronzi da cinepanettone eh, parlo anche di chi di cinema ha anche una discreta passione.

  13. Simone Gregorio

    Per me si è troppo severi, questo è un ottimo film, ok, “stranamente” simile ad Arma Letale, ma comunque ottimo. Sicuramente un po’ troppo sbilanciato sul lato comico, ma per il resto ci si diverte. Se ci si esalta per quella roba per bambini che è Deadpool (e tutta la congenere Marvel) non capisco come non si faccia ad apprezzare questo. Tra l’altro, il bambino che si vede all’inizio è lo stesso di Ironman 3 e Jurassic World, o sbaglio?

    • Maxnataeleale

      Deadpool mi pare esattamente l’opposto di roba da bambini… Al massimo da nerd

    • Il Reverendo

      deadpool è roba da bambini. bambini che dicono le parolacce per sentirsi fighi e poi ridono a crepapelle per averle dette.

      senza una sola scena d’azione memorabile.

      sprecare un rating restricted per dell’umorismo e non metterci dell’azione violenta è un crimine che a deadpool non perdonerò mai.

    • Simone

      Reverendo, è esattamente quello che intendevo io

    • Axel Folle

      5 alto per Rev

    • maxnataeleale

      allora sono un bambino

    • Simone

      Penso che nessuno qui voglia dare patenti a questo o a quel film, ognuno è libero di guardare cosa vuole e se anche se si apprezza un film “per bambini” non vuol dire che quella persona lo è. Riflettevo semplicemente sul diverso modo con cui si è accolto (almeno a dare un’occhiata veloce ai commenti, il mio è un giudizio superficiale) una pellicola meritevole come The nice guys rispetto ad un’altra (deadpool) che per me è stata accolta con fin troppo entusiasmo, ma si tratta di semplici pareri personali, tutto qua

    • maxnataeleale

      si,che vuoi si fa solo per parlare..a parte che non ho ancora visto the nice guys mi fa strano veder considerato deadpool (forse siamo un po o.t.)come film per bimbiminchia visto che a parte il linguaggio scurrile c’è gente strappata a metà,teste mozzate e scritte fatte coi corpi smembrati.poi si l’umorismo è di bassa lega ma ci sta..volevo solo dire che se queste sono cose da bambini allora io torno immediatamente bambino!!nessuna polemica ciao

  14. Nero728

    A me è sembrato perfetto sotto ogni punto di vista. Un neo noir sullo sfondo degli anni 70 (come nel lungo addio) con due attori in gran forma e con un gran feeling.
    Belle battute, grande ambientazione, personaggi descritti molto bene, una buona trama.
    Ce ne fossero di film fatti con questa cura. Shane si è divertito a scriverlo e girarlo e si vede.

  15. Jena Pilsen

    Averne uno alla settimana di questi film deludenti! E alla fine ‘l’importante è che non si è fatto male nessuno’…

  16. Past

    Fregacazzi di sto film che comunque prima o poi vedrò a tempo perso…ma vorrei sapere con predator come ce lo vedete black…?

  17. Il Reverendo

    secondo me siete pazzi a criticare un film così.

    pochi cazzi, è un grande film. un poliziesco violento, una storia hard boiled e un noir. la commedia c’è ma non è mai tanto demenziale da far uscire i personaggi dai ruoli, e quando le cose si fanno serie SI FANNO SERIE.

    avercene di film così.

    crowe e gosling sono assolutamente perfetti per la parte.
    ma poi davvero ce stiamo a lamentare che shane black abbia fatto bene quello che da anni gli applaudiamo e gli chiediamo di fare?

    e comunque questo riesce addirittura a dare qualche punto all’ultimo boyscout, per esempio nella dinamica della coppia, che nell’ultimo boyscout era composta da bruce willis, protagonista assoluto, e da una spalla comica semi-inutile di cui a nessuno è mai davvero fregato un cazzo. qua invece siamo più dalle parti di arma letale come bilanciamento dei personaggi. funzionano entrambi e li vuoi vedere entrambi.

    poi oh, delle pecche ci sono.

    SPOILER

    nell’ordine:
    – la sequenza flashback di crowe a cui la ex confessa il tradimento
    -le sparatorie sono belle ma non bellissime, in arma letale e l’ultimo boyscout erano più dinamiche e memorabili, con quel tocco fantastico di john woo che non guasta mai. qua sono assolutamente funzionali ma non ti viene voglia di correre su youtube a cercarle per rivederle (anche se l’ho fatto comunque. non ci sono ancora)
    -manca l’inseguimento d’auto
    -io avrei chiuso il film con una morale molto più tamarra in cui dopo che crowe risparmia il killer questi cerca con un ultimo colpo di coda di ammazzare la figlia di gosling e crowe lo ammazza, insegnando alla figlia che uccidere è cosa buona e giusta e che ok quando si tratta di fare le cose d’intelligenza ma quando c’è da picchiare non deve rompere il cazzo e lasciare fare agli adulti.

    FINE SPOILER

    …e tutto questo secondo me perchè black è uno sceneggiatore della stramadonna ma i suoi film funzionano un pelino meglio quando a dirigerli è qualcun altro.
    IL MIO SOGNO BAGNATO: un sequel di the nice guys scritto da black e diretto da chris mcquarrie, che al contrario è un regista della madonna con il gusto perfetto di sparatorie e inseguimenti ma a volte barcolla sulla sceneggiatura.

    in linea di massima, uno dei migliori film dell’anno e pochi cazzi. ripeto, AVERCENE.

  18. Il Reverendo

    poi aggiungo anche che ci sono dei tocchi di classe pazzeschi, ad esempio

    DI NUOVO SPOILER

    quando gosling cerca di prendere la pistola dalla caviglia di crowe e tu pubblico sai perfettamente cosa sta cercando di fare, e pensi che crowe faccia finta di non capire perchè ha un piano, e invece sia tu pubblico sia gosling state confondendo quello che è successo nel sogno con la realtà. ecco, quello è un momento di grande scrittura e grande immedesimazione.
    anche perchè a conti fatti non avrebbe avuto un cazzo di senso che crowe andasse in giro con una pistola alla caviglia.
    e invece quando parlavo di lievi problemi di regia, mi viene da pensare anche alla scena del diner, che non è che funzioni male, ma avrei preferito non vederla dalla soggettiva del cattivo, ma vederla ripresa con inquadrature normali con crowe che lo spacca di botte.

  19. Pronto MacReady

    devo ancora vederlo, ma ben vengano film così. ‘sti ragazzini mica possono crescere a film di supereroi!!

  20. Lars Von Teese

    Tanto per farti le pulci, Casanova: se per “Spade” intendi Sam Spade, sappi che e` un personaggio di Dashiell Hammett, non uno scrittore hardboiled.

  21. Skalda

    Bell’articolo, ma potevate dirlo che la recensione a questo giro era su un altro sito:
    https://giopep.wordpress.com/2016/06/02/the-nice-guys/

  22. pasqualobianco

    C’ é forse un regista cresciuto a National Colt Play e Ollio e Stanlio?
    Mmmh, quasi quasi!

  23. TREs

    Sinceramente mi ha ricordato altrimenti ci arrabbiamo.

    Non mi spiacerebbe una serie tv ma credo gli incassi siano bassi.

    Sarebbe molto divertente TRUE DETECTIVE III o IV con loro come protagonisti con un cambio di registro rispetto alle due serie precedenti.

  24. Annoiato

    Quello che “sfrangia” come sempre è lo stile verboso delle recensioni di Casanova, leggi 5 righe poi chiudi per disperazione.

  25. Axel Folle

    Allora dico la mia: è uno di quei film che considero “solo” buoni ma che potrei riguardare ciclicamente senza mai annoiarmi. Alla fine è un film con dei pregi abbastanza costanti, qualche limite e qualche difetto grossolano che si doveva evitare. I pregi sono facili: una trama intricata ma con una linea chiara da seguire, insomma facile da capire ma che necessita di una attenzione costante per poter essere capita, attenzione che poi viene spontanea perché la costruzione è trascinante questo grazie all’altro grande pregio del film che è il lato comico costantemente in agguato e a dialoghi al fulmicotone che riescono ad essere d impatto o/e esilaranti (anche se col doppiaggio sono certo si sia perso più di qualcosa). Insomma il ritmo c’è ed è altissimo e grazie a questo il film lo si butta giù d’un fiato senza accorgersene. Non è perfetto sia chiaro come ho detto ci sono dei limiti. Vedo che qualcuno qua sopra parlando di TNG fa confronti con film che Black ha solo sceneggiato. Fermo restando che sono confronti che eviterei di fare qua salta fuori quello che a mio avviso è il primo vero limite di questo film, ovvero una regia che non ha sbavature evidenti ma priva di una forte personalità, insomma The Last Boyscout e Arma Letale sono sì dei capolavori ma se la sceneggiatura gioca una parte fondamentale non dobbiamo dimenticare che a dirigere il tutto c era gente con una forte impronta personale come Tony Scott o quell altro macina filmoni di R Donner. Come ho detto insomma Shane è uno che gira pulito e se anche l’azione delle sparatorie non è spettacolare come un Woo o un Peckimpah dalla sua ha un senso della profondità e degli spazi non indifferente. Altro limite l’ambientazione anni 70 non è fatta male ma personalmente ho sentito quel senso di fittizio ma forse è solo un problema mio. Ultima nota riguarda i villain non all altezza i killer hanno carisma zero se si esclude la Basinger che comunque trovo risenta del poco spazio e “monco” di personalità. Le uniche cose che veramente mi hanno fatto storcere il naso sono le apparizioni di Nixon e dell insetto. Quelle le ho trovate pessime e assolutamente evitabili. Per il resto lo consiglierei a chiunque e ribadisco io mi ci sono divertito un botto Gosling e Crowe raggiungono un intesa corretta e nei loro personaggi sono azzeccati. Poi oh finalmente al cinema un protagonista che beve, fuma e circondato da passere ignude, tutto questo in un buon film per giunta..se non lo supportiamo noi chi dovrebbe farlo?

    • Latte

      A me Nixon ha infastidito perchè HANNO ROTTO IL CAZZO A PERCULARE NIXON…il giorno che vedrò un film hollywoodiano a perculare un presidente che non sia Nixon o un Bush piangerò di gioia.
      L’insetto invece ci sta dentro alla grandissima…

  26. avdf

    Si ma diciamole tutte le cose: nei credit vedo “written by Shane Black and ANTHONY BAGAROZZI”
    Cioè qui parliamo di un jimmy bobo già a partire dalla scrittura! :D

    • Hellblazer Joestar

      No no, il premio Jimmy Bobo del film è di Angourie Rice, non accetto discussioni.

  27. Toshi

    oggi lo vado a vedere. Mi chiedo solo come Ryan Gosling abbia fatto a passare dal solito the sad guy che interpreta a the nice guy.

    • Axel Folle

      In verità ne La Grande Scommessa è se non ricordo male pure in Gangster Squad affrontava il personaggio figaccione con ironia.

  28. Axel Folle

    Ah ci tengo a sottolinearlo, nella recensione si dice di Last Action Hero di un prodotto in parte incomprensibile….non so a cosa si riferisca comunque me lo sono rivisto l altro giorno e diamine è perfetto.

    • Cecchi Gore

      Anche a me piace molto!

    • Axel Folle

      E rilancio, gli Arma Letale 3 e 4 sono dei gran bei film altro che stanchi. Una saga veramente eccezionale.

    • Shu-Shá

      Ti appoggio, avercene di Arma 3 e 4!

    • Lanzetta

      Il terzo è il più moscio e ha un cattivo anonimo

    • Latte

      ARMA LETALE 3 è il mio preferito della serie, ma non l’ha scritto S.Black, se non sbaglio.
      Il 4 invece non l’ho mai visto…
      LAST ACTION HERO non mi è mai piaciuto, ma probabilmente è un problema mia che non mando giù il metacinema fatto in quel modo. Capisco però che abbia una piccola fama di cult, ci sta…
      SPY boh…non ricordo un cazzo…

    • Shu-Shá

      Spy per me è validissimo, commedia/satira del genere omonimo, con scene d’azione girate BENE.
      Snobbato da molti qui perché c’è la protagonista cicciona.

    • Axel Folle

      Non lo rivedo da qualche annetto che lo beccai in seconda serata su rete4 ma anche io lo ricordo come bello. Beh alla regia se ricordo bene c era Harlin che a gestire il materiale d’azione ha dimostrato essere più che valido. Anzi se riesco me lo accatto in dvd

    • Latte

      Però il buon Shu-Shà fa confusione. Infatti il film che dice lui con la cicciona buzzicona di merda è un film recente, mentre quello scritto da Shane Black è di metà anni 90 o giù di li, e la protagonista è Geena Davis casaling(u)a frustrata che riacquista la memoria di essere una spia superaddestrata e comincia a uccidere tutti. Mi ricordo solo che le scene action spaccavano (c’era un finalone dove esplodeva tutto), ma il tutto pareva un po’ troppo freddo (anche perchè nevicava molto). Però l’ho visto solo una volta e tipo 20 anni fa, quindi il tutto è molto nebuloso…
      Comunque si, alla regia c’era il MAI TROPPO LODATO Harlin, ma purtroppo il film fu un floppone che ebbe l’effetto di segargli la carriera.

    • Axel Folle

      Corsari fu la cosa che veramente gli sego in due la carriera e pare che da li in poi Hollywood inizio a scartare qualsiasi sceneggiatura prevedesse film di pirati.

      Il film di Harlin con la cicciona non ce l ho presente ma ricordo che qui si parlò di di una scena con un/a ciccione in “12 Round” film action con John Cena. Film carino nonostante Cena sia un cane con zero carisma.

    • Latte

      No, mi sono spiegato male. Il film con la cicciona non è di Harlin, ma un film recente con una cicciona protagonista che si chiama appunto SPY (da qui la confusione del buon Shu-Shà).
      Comunque è vero, prima di SPY c’era stato pure il flop di CORSARI, film affatto brutto, peraltro…

    • Axel Folle

      Ah giusto, lo vidi pure quello Spy. In effetti l’ omonimia ha creato confusione.

    • Axel Folle

      Rivisto AL3. Moscio manco per niente anzi forse è ancora più ruspante dei primi due capitoli, però la comicità delle volte si spinge troppo sul ridicolo, questo per me lo mette mezzo gradino sotto i primi due ma rimane un film fortissimo.

  29. Ugo Brognazzi

    Recensione troppo tiepida per un film troooppo giusto!. Finalmente dopo tanto tempo arriva al cinema un film comico senza essere idiota, fatto da persone con delle idee e con un cuore.
    Spiace comunque constatare il poco entusiasmo della vostra critica che anche se tutto sommato positiva fa passare il film come di un qualcosa di cui si può fare a meno, mentre invece son sempre più rare le qualità che ha “The Nice Guys”.
    Ma forse è più importante parlare dei soliti film: Marvel coi mutandoni, Nolan/Dc con i tristoni, Asylum e Sharkstronzate, Horror e Foundfootagiate…per dire sempre comunque le solite cose…
    Proprio come fa il più che giusto Shane Black.
    Ovviamente se lo fa Michael Mann è un Autore con i suoi Archetipi, Tarantino non ne parliamo (otto recensori per un film scialbissimo)…mentre Shane è come Chaplin che arriva secondo ad una gara di imitatori di Chaplin…ma quindi chi è il miglior imitatore di Shane Black?
    Avercene di film così e soprattutto avercene di persone che se li vanno a vedere entusiasti film così, che poi i produttori fanno tanti soldini e ne mettono in cantiere altri. Film divertenti e intelligenti! Nuovo trend!!
    Vi voglio bene sempre comunque eh,
    Un bacione

    • Axel Folle

      Ugo, ti faccio delle premesse per evitare di essere frainteso. Parto col dire che il film di Black a me è piaciuto e come ho scritto sopra è uno di quei film che potrei riguardare diverse volte e penso non mi stancherebbe presto. Di contro il film di Taranta l ho apprezzato con moderazione, come in generale non sono mai rimasto completamente felice del Tarantino post Jackie Brown (escluso, quello è un capolavoro). Mann vabbe non ti nego che è uno dei miei registi preferiti di sempre ma cerco sempr di essere imparziale. Allora Black da sceneggiatore sicuramente fa le cose che piacciono ad uno cresciuto ad action anni 80, d’altronde gran parte di quell immaginario lo ha spinto lui, fatto sta che al contrario di un Mann che ripropone una precisa poetica in situazioni differenti, Shane ricostruisce situazioni intere e questo può dare un senso di ripetitività più sentito che non nell esempio che fai tu. Per la cronaca a me ad oggi frega abbastanza nulla. La frase di Casanova su Chaplin arrivato secondo per me può ricollegarsi all altro esempio sbagliato di Taranta. Tarantino ha una sua precisa stilistica formale formidabile che salta all occhio pure quando mezzo mondo tenta di imitarlo. Io come penso chiunque ricordo stralci precisi di inquadrature di the Hateful 8 che ti si stampano in testa, per quanti a me non piaccia “l ultimo” Tarantino la sua bravura e il suo occhio unico sono innegabili. Shane come regista è pulito, funzionale ma anche convenzionale. Certo ha fatto solo due film, entrambi a mio avviso molto belli ma è innegabile che fino ad ora le sue sceneggiature sono diventate film grandiosi quando in mano a registi di diversa caratura. Poi magari per te non è cosi e allora si parla due lingue differenti.

      Per il resto la Asylum qua la Asylum mi pare sia sempre stata considerata una paccata.

    • UGO BROGNAZZI

      D’accordissimo su quanto hai scritto Axel ma lungi da me mettere a confronto la regia di Shane con gli altri due Mostri che ho citato, era solo per fare l’esempio che chiunque abbia una propria visione forte (sia da sceneggiatore che da regista ) tenderà comunque a riproporla in tutti i suoi lavori e in qualunque campo si cimenti. Ho fatto l’esempio di Tarantino e Mann perché qui sono molto trattati ma si potrebbe parlare così di qualsiasi autore. E’ vero che è più presente la ripetizione di situazioni in Black, ma avercene! E se non li ripropone lui chi può farlo? Questo per archiviare il discorso “Shane Black che fa Shane Black e che arriva secondo”.
      In realtà il mio era più uno sfogo sul fatto che finalmente esce un film di cui essere a parer mio entusiasti, di un Autore appunto senza il quale il pubblico dei 400 calci non sarebbe come lo conosciamo (superfico) e qui lo si tratta in maniera molto superficiale.
      Il senso era: Vi sbattete tanto (i recensori) a farci sapere quanto schifo fanno o quanto mediocri sono i nuovi film della Asylum/Marvel/ecc …ma non spendete più di quattro righe finali per dirci che The Nice Guys è un film da amici della CentoXCento dei 400 calci. Non si sta parlando di un Capolavoro ovvio (ne di Shane ne in generale) ma di un qualcosa fatto con un cuore e testa, che merita di essere spinto e visto da più persone possibili quello si. Perché in futuro prevedo sempre meno prodotti fatti con un po’ di cuore e di testa ed aspettavo trepidante una recensione appassionata da parte di un sito che a parer mio è l’ultimo baluardo per questo genere di film. Ma forse sono io che mi sono innamorato di questo filmetto e semplicemente Casanova no.

    • Axel Folle

      Ma tranquillo capisco ciò che intendi, tanto che stasera penso di andarlo a rivedere

  30. Samuel paidinfuller

    La rece mi ha fatto tornare in mente quando al liceo studiai il manierismo

  31. Latte

    Loro due sono fortissimi, e per la prima mezz’ora il film vola veramente alto. Poi qualcosa si ingolfa e da lì in poi va in calando. Ok i dialoghi clamorosi, e almeno 2 ottimi momenti action old-school, ma ci sono tutta una serie di personaggi di contorno che non funzionano (Amelia è tanto figa, ma tipo la stronza più insopportabile del cinema degli ultimi 20 anni), senza contare che la risoluzione dell’ intreccio giallo è tipo TRA LE COSE PIU’ IDIOTE MAI VISTE IN UN FILM. Anche se mi ha fatto ridere in più di un’occasione, alla fine mi ha lasciato una strana malinconia, e il ritorno di S.Black al SUO cinema grida OCCASIONE SPRECATA sulo scorrere dei titoli di cosa.

    • Hellblazer Joestar

      Su Amelia hai perfettamente ragione, quando fa la fine che fa m’è scappato il “Finalmente” a voce alta in sala.
      Quanto alla risoluzione penso sia volutamente così insensata, alla fine è davvero un McGuffin…

  32. Latte

    …che poi ci sarebbe da aprire una parentesi su IRON MAN 3, film che non ha capito nessuno, e invece tutt’altro che un semplice marchettone commerciale. Caso geniale di satira vera all’interno del genere più commerciale del momento…è lì che si vede il genio di Shane Black…

    • Shu-Shá

      Satira di cosa, di preciso?

    • Axel Folle

      Penso si riferisca al personaggio del mandarino

    • Shu-Shá

      Che é satira di..?

      NON DIRE BIN LADEN

    • Axel Folle

      BIIIIN LAAADEEEEEEEEEEEENN COMPLOTTO ARMI AMERICANE PETROLIO PORCODDIOUX

    • Latte

      Ebbravo Shu-Shà vedi che ci sei arrivato da solo ?
      Poi ci sarebbe il fatto di spogliare il supereroe dell’armatura (superpoteri) trasformando così per buona parte una marvellata canonica in un film d’avventura anni 80, e anche questa sono convinto sia farina del sacco di Shane.

    • Axel Folle

      Comunque il personaggio del Mandarino pure per me è un colpaccio di genio mica male.

    • Latte

      Grande Axel finalmente qualcuno che apprezza la genialata.

    • Shú-Shá

      Ma nemmeno per sogno, la vera satira sarebbe stato rappresentare Il Mandarino come un fantoccio governativo, invece qui la morale del complotto é che se capitano queste cose le fanno i cattivi/pazzi a fini commerciali, mentre il presidente (potere) é rappresentato come buono e vittima del complotto dei malvagi singoli.

    • Axel Folle

      No alt, questa è la visione che sarebbe piaciuta a te e va bene. Ma anche senza lo schemino che citi il personaggio del Mandarino è fortissimo perché è inaspettato ed è perfettamente riconducibile a ipotesi o fatti reali.

    • Latte

      Stiamo pur sempre parlando di una marvelata prodotta dalla disney…io quando l’ho visto al cinema non ci potevo credere che gli avessero passato sta cosa…

  33. Lars Von Teese

    cmq una recensione che parla (poco) del film 1 paragrafo su un totale di SEI, secondo me per cominciare, non e` neanche una recensione.

  34. supertramp

    Va bene la recensione senza spoiler, ma non scrivere quasi niente del film un po’ mi ha confuso.

  35. Bennett

    Innanzitutto concordo con chi dice che non si puó fare una recensione di un film senza parlare del film.
    Parlando invece del film… Boh, carino, ha i suoi bei momenti, la coppia funziona, certe gag paiono rubate ai simpsons/griffin, peró…PERÓ… Arma letale e l’ultimo dei boyscout stanno proprio su un altro pianeta. Pochi cazzi. Non fosse un film del buon Shane probabilmente non mi lamenterei, ma in questo caso sì. Comunque un 7+ se lo merita. 9 se penso a Misty Mountain.

  36. Axel Folle

    Ripeto, io tutti sto commenti che fanno confronti con film che Black ha solo sceneggiato li trovo senza senso. O confrontate la pura sceneggiatura è ok la critica può avere un senso, oppure se bisogna fare conftonti dell opera l unico paragone possibile è KKBB. Non potete far montare aspettative su basi di film che Shane non ha manco diretto diamine.

  37. Il pisciatoio

    Fantastico! anche qua è arrivata l’onda lunga degli insurrezionalisti. Grandi raga, siete spettacolari. Ho le lacrime agli occhi per l’emozione. Quello che era solo un sogno finalmente è diventato realtà. E voi con i vostri commenti siete qua a testimoniarlo. Non mi sono mai dato per vinto solo per vedere questo spettacolo. Sapevo che un giorno vi sareste ribellati e quel giorno è giunto. Ditecelo che scrivono recensioni brutte ! Io l’ho fatto e adesso grazie al mio esempio anche voi lo sstate facendo. State lottando con me, il Pisciatoio. Riconquistiamo i 400 calci e scacciamo i mercanti dal tempio. Gridiamo tutti in coro:

    ADESSO BASTA ! ARIDATACE NANNI !
    A CA-SA A CA-SA !!!1!!11

    https://www.youtube.com/watch?v=2KziLLc1cIw Alla Bastiglia !!11!1!1!

  38. Kurtz Waldheim

    Io la “trovata” del Mandarino in Iron Man 3 l’ho trovata semplicemente oltraggiosa. Violentando i miei ricordi di bimbo lettore di fumetti (che adorava il personaggio) posso ammettere che l’idea in se (una rivisitazione post-moderna dell’arcicattivo come invenzione mediatica funzionale agli interessi economico-politici) poteva essere interessante e spiazzante, ma e’ proprio il modo in cui viene raccontata che non convince per nulla e lascia solo delusi e incazzati.

    • Shú-Shá

      Esatto.
      Non é una questione di idee politiche, é che proprio messa così, come un attore pagato dal malvagio/pazzo, e addirittura non è nemmeno colluso appieno, ma é una macchietta del cazzo, é da mongoidioti.

    • Axel Folle

      Siete ritardati o cosa? Certo che è una macchietta è pensato per essere tale. Non è buttato lì proprio per niente, ce tutta una costruzione dietro la figura del Mandarino che te lo fa immaginare come uno grossissimo poi si scopre essere un cerebroleso. Poi a voi ma trovata avrà fatto da fare che magari vi aspettavate uno che lancia i raggi dagli anelli o semplicemente avete dei gusti dimmerda ma la trovata è un colpaccio.

    • Il pisciatoio

      Alexino sei sempre il numero: ” Poi a voi ma trovata avrà fatto da fare che magari”. chi poteva scriverlo se non un fan del Mandarino ? Mi-ti-co.

    • Latte

      Il “problema” coi film tratti dai fumetti è questo…se non è rispettata la fedeltà alla matrice, capisco che i lettori se ne possano avere a male. Io che non ho mai letto IRON MAN in vita mia ho potuto apprezzare in pieno uno scarto così violento dalle convenzioni del cinecomix, a maggior ragione perchè dice più sulla strategia mediatica e sulla politica estera USA di tutte la cazzate liberal finto-impegnate degli ultimi anni.

  39. tommaso

    Siamo seri, dai.
    E’ un fottuto capolavoro, che prende quanto di meglio c’era in “L’ultimo boy scout” e “Kiss Kiss Bang Bang” e lo migliora ancora.

    Credo sia la prima volta che mi trovo in disaccordo con Casanova.

    • Latte

      No, dai, obiettivamente L’ULTIMO BOYSCOUT è su un’altra galassia.

    • tommaso

      Per me no, è pure quello che meno preferisco dei tre, pur piacendomi molto. Tony Scott era perfetto per riprendere l’azione e per creare un certo tipo di atmosfere sature, ma non aveva e non ha mai avuto il tocco della commedia, gli scappavano di mano gli attori e sottolineava troppo. Anche Donner lo superava a quel livello.

    • Axel Folle

      Sai che roba Donner nell uso dei toni leggeri/commedia aveva un tocco invidiabile, è un paragone dove Scott perde certo ma che in pochi reggerebbero.

      Comunque no, The Last Boyscout sta su un altro pianeta, i toni leggeri sono azzeccati e Scott non ci si butta a capofitto, li usa giusto per dare qualche smorzata all atmosfera seria e a creare il rapporto bromance tra i due protagonisti ma restano delle sfumature per quanto fondamentali.

  40. Il Reverendo

    l’ultimo boyscout sembra un film più grosso come forse effettivamente era, penso che all’epoca willis fosse una star più grossa di quanto non siano ne crowe ne gosling oggi, ed è sicuramente un gran film, ma in alcuni ambiti the nice guys riesce a dargli qualche pista. in particolare (e non è una cosa secondaria) nel rapporto tra i due protagonisti.

    l’ultimo boyscout esiste perchè bruce willis. di wayans non frega nulla a nessuno. è una spalla comica e poco altro, se morisse a metà film non cambierebbe poi tanto.

    qui invece crowe e gosling sono davvero co-protagonisti, ai livelli di glover e gibson.

    • Axel Folle

      Su questo concordo.

    • Tommaso

      Esatto Reverendo.

      Anche i personaggi delle ragazzine. Quella dell’Ultimo boy scout è simpatica e funziona benissimo, ma è palesemente una ragazzina “da film”, una specie di Shirley Temple ficcata in un film d’azione, sempre fintissima e sopra le righe, la cui presenza è evidentemente forzata in alcune scene. Quella di Nice Guy è ovviamente altrettanto improbabile e cinematografica, ma è inserita con più cura, ed è soprattutto un personaggio più sentito e approfondito, persino poetico in un paio di momenti. Meno Shirley Temple e più Goonies, diciamo.

      Oh poi, ripeto, son tutti film che mi piacciono è una questione di sfumature.

    • Latte

      Ma non è che perchè lo spazio/importanza dei 2 protagonisti è più bilanciato, allora NICE GUYS è un film più riuscito de L’ULTIMO BOYSCOUT. Ok, Ne L’ULTMO BOYSCOUT il protagonista vero è Bruce Willis mentre Wyans è più spalla/co-protagonista. E allora ? E’ un capolavoro con un equlibrio di azione spaccona/noir/commedia/dramma come poche volte si è visto. Si ride, ma quando uccidono Halle Berry, o i protagonisti rievocano i drammi del passato si avverte tutto il dramma. Si empatizza, c’è tensione. NICE GUYS ha una ricostruzione degli anni 70 folkloristica, personaggi di contorno macchiettistici (Amelia è na stronza maledetta !), e, ripeto, la soluzione del caso è TRA LE COSE PIU’ IDIOTE MAI VISTE. Ok, Crowe/Gosling sono grandissimi e sparano battute a mille, ma tutto il resto…

    • Bennett

      Concordo al 100% con Latte.
      E aggiungo che da qualsiasi punto di vista lo si guardi Boyscout dà il giro a Nice Guys dai. E il discorso importanza personaggi non regge: qua sono equamente divisi tra Crowe e Gosling, ne l’ultimo dei Boyscout era chiaramente Willis il protagonista principale, l’altro era volutamente una spalla.

  41. Io #teambomba. Non c’è una sola battuta di dialogo che mi abbia deluso, gran plot – giustamente ingarbugliato come in ogni noir che si rispetti ma ben congegnato e alla fine ritorna tutto – personaggi di gran carisma e davvero complementari, ritmo perfetto, azione ottima, divertimento a palate, scorrettezza politica a tutto spiano. Per me qua si deve solo applaudire, ringraziare e sperare prestissimo – se non si farà la serie – almeno in un seguito al cinema.

  42. David Pincher

    Visto ieri.
    Ho fatto fatica a formulare un giudizio netto. Per certi aspetti mi e’ decisamente piaciuto, altri li ho trovati molto piu’ difficili da digerire.
    Se devo cercare di sintetizzare il tutto in una frase, direi che in piu’ occasioni ho avuto la sensazione di guardare un film di Bud Spencer e Terence Hill, ma con una trama piu’ complessa. Quindi, non male, ma delle volte Gosling scade troppo nel macchiettistico. Quella scena di lui appoggiato all’albero che non riesce a parlare per richiamare l’attenzione di Crowe veramente non si puo’ vedere! Per il resto, ci siamo.

  43. Steven Senegal

    come filmetto è pure gradevole, quei due mi piacciono assai insieme, alcune scene non te le aspetti e sono uno schiaffo in fazza.
    Però.
    Però una o due svolte di trama avvengono veramente a caso o perchè non si sapeva come proseguire. Questo, più il fatto che davvero, nella gag forzata a tutti i costi, ad un certo punto pare un film scritto da un redattore di Vice mentre fa il gioco aperitivo in piscina

    • Steven Senegal

      quel coglione del tizio con la faccia blu poi sembra uscito da un film di austin power. ok è shane black ma è tutto davvero “troppo”.
      Sull’insetto e su nixon mi son dovuto alzare e andare a sciacquare la faccia perchè non capivo se era roba che ho assunto io o se era il film.
      Boh uno scarto di tono pauroso del tutto insensato

  44. Giovi 88

    Per me un film fantastico. Inutile discutere su Shane Black visto che ci vorrebbe un post a parte ma secondo me con questo film ha dimostrato che lui può scrivere un buddy movie ogni mese e il risultato sarà sempre ottimo. Non è tutto perfetto infatti speravo in una dose di azione in più (ma le sequenze quando ci sono hanno una realizzazione pulita e senza l’odiosa shaky cam) ma era da un po’ che non uscivo dalla sala così soddisfatto su un film di questo genere. Alla fine si è rimpiazzata un po’ l’azione con la commedia ma ci si passa sopra visto che tutte le battute e scenette varie mi hanno fatto ridere di gusto. Scritto bene e soprattutto sono stati trovati i migliori attori possibili, hanno un grande affiatamento e poi vedere Crowe tornare a fare il duro e Gosling piagnucolare mentre rimbalza da una parte all’altra non ha prezzo! Quindi personaggi, regia, divertimento, dialoghi ai massimi livelli e c’è anche una discreta trama a supporto. Se ci fosse stata un pizzico di azione in più e dei cattivi maggiormente incisivi avremmo avuto un film da ricordare al pari dei vari Arma Letale e L’Ultimo Boyscout. Invece resta comunque un ottimo film che non vedo l’ora di rivedere e che apprezzerò sempre ad ogni visione, migliore senza dubbio degli ultimi due film girati da Black.

  45. Axel Folle

    Rivedendolo mi è piaciuto ancora più della prima volta.

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