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Ben-Hur: la calcizzazione dei film non esiste. Non è nemmeno una parola.

Una versione calcistica di Ben-Hur? Ci sto.

L'originale già partiva bene

L’originale già partiva bene

In effetti la storia c’è. Un uomo ben posizionato nel sistema economico sociale della Galilea che si affaccia all’anno Zero, viene incastrato, perde la famiglia e finisce schiavo a remare sulle galee romane. Liberatosi in seguito a un naufragio rocambolesco, per risalire la scala sociale e ritrovare la sua famiglia si mette a fare il pilota di quadrighe, fino ad arrivare alla grande gara in cui incontrerà il suo amico di sempre, ora nemico (che gli ha anche trucidato la famiglia), e sarà costretto a combattere con lui. Sembrerebbe un lavoro per Liam Neeson, Jason Statham o una qualunque sottomarca (che poi è quella che ci becchiamo). E, per quanto sia evidente che il vero capolavoro sia stato prendere una trama simile e farla durare 4 ore, levarci ogni calcismo se non per la corsa finale e poi inserirci una sottotrama gay, i margini per l’esaltazione ci sarebbero.
Peccato che la calcizzazione dei film semplicemente non esista, e Ben-Hur, versione 2016, lo dimostra.

I cavalli non li ha visti nemmeno alla sala corse

I cavalli non li ha visti nemmeno alla sala corse

Per quanto sarebbe cinefilamente e scientificamente più accurato dire “Ben-Hur versione Bekmambetov”, questa edizione moderna del film che diresse Wyler è in realtà una sua calcizzazione, alla stessa maniera in cui certi film vengono “dimensionalizzati” per aggiungere il 3D là dove non c’è. E come quei film sono posticciamente resi profondi, con svariati errori e fastidi che ne conseguono, nonchè un’assenza di “reale” profondità nella resa finale, alla stessa maniera la calcizzazione di Ben-Hur non solo è fastidiosa, posticcia e con diversi errori, ma soprattutto manca di reale calcismo. Per quei pochi, ingenui e naive che ancora ignorano cosa sia il calcismo, si tratta di quell’insieme di pratiche, stilemi, concetti e valori imperniati sul movimento più che sulla parola, sull’azione più che sulla riflessione, sull’esagerazione più che sulla moderazione. La calcizzazione allora sarebbe l’aggiunta di azione, di stunt, di durezza e la sottrazione di compromessi con la sovraesposizione sentimentale. Meno retorica più calci. Meno sguardi più esplosioni. Ma non funziona così. Agevoliamo un esempio tratto da “la calcizzazione di Dynasty”.

Ecco, allora la calcizzazione dei film e delle storie semplicemente non è possibile. Perché anche in un caso come questo, in cui la trama effettivamente si presterebbe ad una lettura calcistica, l’applicazione a posteriori di momenti d’azione non può che risultare falso e artificioso, nonchè mai realmente “di menare”. Perché il calcismo non è raccontare una storia intervallata da momenti d’azione, ma raccontare una storia con l’azione. È Crank, è Terminator, è Mad Max: Fury Road, cinema che nel muoversi porta avanti gli eventi, descrive personaggi e fa tutto ciò che un film è deputato a fare. Questione di priorità, di cosa venga prima e di cosa faccia da guida per cos’altro.

Quella volta che provarono a calcizzare Keira Knightely

Quella volta che provarono a calcizzare Keira Knightley

Ben-Hur è un film burino, perché si misura in un campo che non conosce davvero, pensando che l’azione, stesa come una coperta su tutto il film, possa dargli un altro senso. Certo poi bisognerebbe spendere anche un paio di parole su che tipo d’azione sia, cioè quanto si tratti di materia per la nonna di Statham, attori che si muovono su un green screen, che fanno due passi mentre il digitale fa il resto, o quanto parliamo di vere scene fatte da veri stunt, vere esplosioni che avvengono sul serio. Vero movimento ripreso nella maniera più chiara. Ma Bekmabetov da sempre è per l’esatto contrario, è quello delle pallottole che fanno le curve di Wanted, che al massimo può esaltarsi nelle iperboli assurde, nelle sgommate con le macchine che raccolgono passeggeri. Lì può farsi un nome.

Se non altro si rideva

Se non altro si rideva

Più difficilmente può dare vero ritmo ad un film che vuole commuovere il suo pubblico facendo commuovere gli attori, che vuole convincerli che ci sia tanto sentimento e tanta vendetta con le lucine che entrano di taglio e i ralenti, ma poi non sa fare una scena di naufragio vero, fatta bene e la gira in soggettiva come fossimo in Call Of Duty. Che non ha la forza di girare una scena di corse in cui si senta la velocità, il rischio, il rumore, l’odio, la polvere, il rischio di morte e l’esaltazione e quindi deve ricorrere ad espedienti assurdi come l’andare su una ruota sola (con la quadriga!). Che la monta tutta senza far vedere quasi nulla da lontano, per bene, ma alternando scene con l’attore a scene di minaccia, di fatto mai unendo l’azione ma tenendola separata.

Call Of Duty: Galilean Warfare

Call Of Duty: Galilean Warfare

Ecco che cosa succede a calcizzare un film già esistente invece che girarlo da zero in maniera calcistica: non lascia mai il ritmo a guidare gli eventi ma li insegue sempre e il risultato è una noia infinita.

Non rivolgermi mai più la parola

Non rivolgermi mai più la parola

DVD-quote:

“Once upon a time in Galilea”
Jackie Lang, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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22 Commenti

  1. stefano

    Si però ragazzi io mi son divertito le due ore son passate come fossero una poi non si guardano questi film per insomma …(commenti in arrivo tra poco)…
    Uno che ha accettato di dirigere, spero non convolto nell’idea, un abominio come il film di lincoln che fa a fette i vampiri con l’ascia dovrebbe dirigere il traffico usandosi come paletta.

  2. supertramp

    Io ero uno di quei sette forse otto che dopo aver visto il trailer ci credevano, peccato per l’ennesima occasione sprecata. I bei film continuano sempre a uscire ma questi anni sono caratterizzati pellicole inutili, non per forza brutte ma certamente inutili e dimenticabili, più che giudicare il film ti ritrovi a farti domande sul perchè lo hanno fatto o sul come cazzo si fa a sbagliare così tanto.

    Per curiosità, Morgan Freeman e i suoi dreads quanto sono utili per il film?

  3. max schreck

    se togli la parola ‘calcismo’, questa rece diventa di 10 righe.
    bene, ma non benissimo.

    • Nino Frassino

      infatti credo che abbiano colto l’occasione per ribadire l’idea di calcismo dato che in sto film forse non c’era nulla da dire se non che era solo brutto e inutile.

  4. Gianbiscuì Chiwawa

    Io non sono riuscito a vederlo. Quando ho capito chi era il protagonista all’idea di sorbirmelo per due ore mi è venuta una mezza ischemia e me ne sono andato. Appena in tempo per vedere The Infiltrator con Sir. Bryan Cranston (e scusate se è poco) tra l’altro.

  5. Calvin Clausewitz

    Ma e’ vero che hanno tolto tutti i riferimenti al piu’ famoso figlio di Giuseppe e Maria?

  6. Toshi

    Che film/serie tv è l’immagine di quella gnoccona non calcista di Keira Knightley?

  7. pasqualobianco

    Perché nessun cavallo è mai stato candidato agli oscar??

    Questa é una vera domanda calcizzante.

    • Gianbiscuì Chiwawa

      Guarda che Warhorse di Spielberg è stato candidato (se non ricordo male). Ma è l’oscar ad essere poco calcistabile.

  8. attila finch

    Ben-Hur sarebbe altamente calciabile, toh una cosa tipo “Ben-hur!!! The dark side of bromance” però se lo fai a fare a Timur black mamba bekmambetov le cose molto probabilmente andranno in vacca e infatti…
    Per me arrivati in questo tardo 2016 il buon timur dovrebbe rassegnarsi ed accettare un fatto. Ha prodotto un film, Hardcore, che è assolutamente superiore a tutti gli altri film che invece ha diretto e prodotto. Vuol dire che è più bravo a scegliere i film da produrre che a dirigerli.
    Accetti di avere gusto e bon, uno può saper mangiare ed avere un ottimo gusto ma non per questo diventerà anche un grande chef.

    p.s.
    toby kebbel però si conferma un simpatico regaz

  9. La corsa delle quadrighe dell’originale è calciabile?

  10. Past

    ma sto qua puzzava di sola già dei quei cosi lì, quei due fantasy-action russi tremendi e noiosi all’inverosimile…

    poi ha fatto quella puttanata di wanted, rovinando una bombetta di fumetto (tanto per cambiare)…

    poi quel cosi lì di lincoln e i vampiri…che andavano in giro con la luce…che morivano con l’argento…i vampiri…cristo santo se non sai manco quelle due regole sui vampiri che sa pure papa francesco stiamo messi bene…

    e infine arrivi tu produttore, guardi sti film e dici: si, è quello giusto per il remake di ben-hur, quel ben-hur…e allora ti meriti di perdere tutti i tuoi soldi nei mutui a tasso variabile e a finire sotto i ponti vendendo ogni orifizio del tuo corpo per tirare avanti…come quelli che videro pathfinder e dissero: si, marcus nispel è quello giusto per il nuovo conan…le peggio cose vi auguro, le peggio…

  11. Ho visto questo film in alta qualità su http://www.cb01.fm/

  12. El mariachi

    Wanted era una bomba ragazzi dai! Un tripudio di puttanate cosi non si puo non amarlo, e grandi musiche di Elfman tra l altro!

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