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Jackie Lang

La scena con Scott Adkins in Doctor Strange: davanti ad un green screen nessuno può sentirti calciare

Oggi sono qui per sottoporvi questa clip da Doctor Strange, film che si è preso meritatamente i nostri applausi, ma che mette una pietra tombale su qualsiasi idea di menare seria nei film Marvel. Non che non lo si potesse già dire dai film precedenti eh, ma il caso particolare della partecipazione di Scott Adkins, idolo delle folle di menare del mondo, lo sottolinea con ancor maggiore evidenza e suscita maggiore indignazione nell’animo calcista. Ma via alla clip.

Chi ha visto il film saprà ancora meglio che sono presenti diversi combattimenti e che, come accade sempre nel cinema Marvel, questi scorrono come acqua liscia. Si tratta del pregio di questi film (la loro leggerezza) ma anche la tomba del menare.
Perché quando in una scena di menare non vedi differenza tra i calci di Mads Mikkelsen e quelli di Scott Adkins c’è un problema.

I lettori dei calci già avevano avuto il più autorevole dei pareri in materia, quello di Jason Statham, che anni fa aveva spiegato proprio al boss come le scene di combattimento in film del genere “le può fare anche mia nonna”. Via con la dovuta clip.

Per chi si fosse perso il dibattito poi Paul “porto la sciarpetta lenta” Bettany si era sentito in dovere di rispondere che forse lui ha bisogno di una controfigura per le scene di recitazione, dimostrando di aver capito pochissimo il punto.
Ancora più di quel che avviene con Yayan Ruhian e Iko Uwais in Il Risveglio della Forza e solo un filo meno di quel che si vede fare a Tony Jaa in Fast and Furious 7, qui la performance di una star del cinema di menare è esattamente sullo stesso piano di attori che non hanno nessuna nozione di menare. La cosa è tanto più grottesca quanto più è evidente che Adkins non sia stato preso per le sue doti di attore come il profetico ruolo in X-Men Le Origini: Wolverine aveva suggerito.

Metafora di una carriera da associare al suo stesso commento sulla partecipazione “Non era una mia idea. Facevo solo quel che mi veniva detto"

Metafora di una carriera da associare al suo stesso commento sulla partecipazione “Non era una mia idea. Facevo solo quel che mi veniva detto”

In molti obietteranno che anche in un film di menare vero come I Mercenari la partecipazione di Adkins era superflua, ma il punto è che lì per quanto sottosfruttato, quando appare non è sullo stesso piano degli altri, non si confonde tra i “non menanti” ma emerge per le sue doti. Invece in Doctor Strange l’idea di cinema di menare Marvel riesce a totalmente annullare uno dei corpi atletici fondamentali dei nostri anni. La tecnologia invece che enfatizzare le doti le annulla, la sordina del menare.

A questo punto altri ancora obietteranno che “Sì ma la violenza nei film Marvel non è importante/la violenza nei film Marvel è cartoonesca”. Non è vero. È molto importante ed una delle preoccupazioni principali, altrimenti non si sarebbero presi la briga di fare questa specie di parodia con marionette del finale di The Raid.
cap vs ironman
Nei loro film c’è tantissima violenza e spesso dalle coreografie elaborate e lunghe ma non importa nulla a nessuno, non ha alcun peso perché è una transizione invece che essere il punto, non è mai la maniera in cui si comunica come avviene nel cinema di menare migliore (rimanendo a The Raid si pensi a come comunicano i due fratelli unendosi contro Mad Dog). È la violenza come soprammobile e condimento, come sofisticatissima carta da parati. Sta praticamente ovunque, occupa tantissimo minutaggio ma è come non ci fosse. Se davvero non importasse non ci sarebbe da prendersela, invece proprio il peso e l’influenza inevitabile che questi film hanno è ciò che fa arrabbiare, perché un film così grosso, ben fatto, di successo e degno di lodi, in cui l’azione è così generica che anche Scott Adkins non risalta fa riflettere.

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47 Commenti

  1. L

    Io Adkins l’ho riconosciuto proprio grazie ad un paio di calci che tira nel film. In particolare quello davanti alla porta/teleport. Nella clip messa ad esempio viene tagliato gran parte dello scontro, compreso quel punto.
    Il fulcro però non cambia, è vero le scene di combattimento son un contorno, ma non sono “film di menare”, sono film action. Trovo pertanto il paragone quasi pretestuoso. Un po’ come guardare Cabin In The Woods e lamentarsi che non fa paura.
    I film Marvel sono comparabili ad un “La Mummia” con Fraser. Non li guardi per vedere scene di combattimento marziali alla The Raid, li guardi per la storia, per le scene d’azione nel loro complesso (in generale, che può essere anche solo quella dell’inseguimento “escheriano”) ecc.

  2. Quel che dici tu viene secondo me annullato nel momento in cui effettivamente prendono artisti marziali pazzeschi e gli impediscono di fare la differenza, li livellano gli altri, e quando 40% sono scene di combattimento. Non è come Quella Casa Nel Bosco a quel punto, pretendono di essere molto più seri

    • L

      Sul fatto di prendere artisti marziali degni di nota per poi sfruttarli male non ti si può dar torto (orribile quanto fatto coi ragazzi di the raid in SW7), però son loro che accettano :D
      Si ok devono pagare il mutuo pure loro, ma son loro per primi che si svalutano. Non è come C.Lee che faceva anche comparsate in telefilm di dubbio gusto e video musicali di gruppi epic metal senza perdere un briciolo della sua essenza, del suo io. Qui parliamo di persone, artisti marziali di indubbio talento, che decidono di dire si ad un paio di righe di dialogo (se ci sono) e basta. Per carità temo che ormai la fase “decollo” di Adkins sia ormai finita da tempo e purtroppo si dovrà accontentare di ruoli secondari e qualche direct-to-video, però è pur sempre uno svalutarsi.
      Quindi sì, il casting prende un tizio che può svitare una lampadina a calci volanti senza romperla e poi gli fa tirare “4 calci in padella”, ma son loro per primi ad accettare. Quindi è l’artista marziale per primo che dovrebbe evitare di farsi svalutare, così quando la produzione vede che rifiuti, magari comincerà a chiedersi pure come mai, ma perchè è così bravo a farlo? Che sa fare? ecc.

    • dino riise

      mah jackie, sono anche d’accordo col discorso di fondo, ma L ha ragione: non si vedono buoni stunt di grandi atleti perché sono film d’azione in senso più largo possibile, e il pg13 non permette di far vedere grosse risse senza staccare ogni volta che il colpo va a segno. secondo me ad esempio il triello finale di civil war non è una versione con pupazzi del combattimento con mad dog, ma una scazzottata ben coreografata e sopra la media (scarsissima) del pg13 degli ultimi anni. così come in winter soldier le coreografie non erano male. non tutti i film marvel soffrono di violenza cartoonesca come giustamente l’hai chiamata tu. fast 7 ha stunt veri con le macchine ma anche il fratello di paul walker col volto in cgi che mena tony jaa, sono film che devono incassare così tanto da annullare in partenza le pretese di vedere delle botte ben fatte. se non cambia qualcosa nell’assegnare i rating ai film, non penso che vedremo tanti blockbuster di menare nel prossimo futuro.

    • L

      Concordo con la scazzottata di CW e aggiungerei che alcune coreografie di WS sono MOLTO belle, non solo “non erano male” :D Il combattimento con Batroc sulla nave, un paio di scontri con WS…belle coreografie a parer mio.
      Il fatto è che noi appassionati vediamo Adkins e urliamo: “fategli prendere a calci Dormammu per tutto il multiverso!”; lo spettatore medio o anche solo l’appassionato medio di film action manco l’han riconosciuto Adkins lì.
      Cioè alla fine io comprendo il ragionamento di Jackie: “Se prendi Michelangelo non gli fai dipingere il bagno di casa”, però trovo altrettanto pretestuoso il ragionamento: “Se vedo Michelangelo devo vedere un’opera come la Cappella Sistina”, perchè se Michelangelo accetta di venire a dipingere una mattonella in bagno è una scelta sua. Opinabile e quant’altro, ma tocca accettare il fatto che pure lui deve portare la pagnotta a casa.

    • forse non mi sono spiegato bene
      anche ritorno al futuro è un film molto bello ma le scazzottate fanno ridere. Anche Indiana Jones è bellissimo ma le risse non sono fatte per far percepire la violenza.
      Tuttavia questi film non prendono artisti marziali nè pretendono di avere lo statuto di grandi action movies. Hanno poche scene di combattimento molto isolate, spesso ironiche.
      I film di supereroi si prendono sul serio, molto sul serio, su questo punto e quelli Marvel in particolare vendono per cinema di combattimento quello che non è. Già Snyder, piaccia o meno, ha un’idea molto più dura. Certo non ci sono veri artisti marziali ma ha un modo di rendere il combattimento serio e ponderato.
      I film Marvel sono al livello dei film di James Bond quanto a menare, che va bene sia chiaro, altrove me lo godo ma non se è una parte così importante del film, non se ci dedicate così tante energie da finire inevitabilmente per farlo percepire come qualcosa di serio. anche se non lo è

    • L: secondo me loro fanno quello che pensano gli convenga, magari fanno bene magari no. Magari (MAGARI!!) Iko Uwais da queste piccole cose diventa una specie di nuovo Jet Li per il cinema americano. Magari.
      Secondo me non va imputato a loro tutto questo, loro pensano a se stessi. Sono altri che pensano al film in generale e a come debba venire.

    • Axel Folle

      Ma infatti i vari marzialisti non è che sbaglino, fanno certe cose evidentemente nella remota speranza cercare di aprirsi in qualche spiraglio in mercati esteri e probabilmente ste comparsate pacco nei loro paesi gli faran guadagnare skills l aver lavorato in una grossa produzione americani.

      Certo non si capisce la scelta di prendere gente come Adkins e la Carano in film grossi e non fargli fare una ceppa…

  3. Bradlice Cooper

    Io ho riconosciuto Adkins dai bicipiti. Giuro.

  4. Rocky Escobar

    La cosa “buffa” che ho notato guardando Dr.Strange (film che mi è piaciuto) è che la presenza di Adkins in realtà ha sottolineato per l’ennesima volta la “pochezza” dei villain marvel, aldilà dei calcisti come noi che sanno vita morte e miracoli di Scott lo amano alla follia e preferiscono Green Street 3 a un qualsiasi film di supereroi…ma anche nel pubblico main lo “scagnozzo generico senza nome” che tira un paio di bei calci rimane molto più impresso dei villain principali………….

  5. attila finch

    Stranamente non sono d’accordo con l’articolo e partendo da uguali premesse arrivo a risultati opposti.
    Per me a questo argomento dà una grandissima risposta Jackie Chan quando dice che nelle scene action c’è un ritmo, una coreografia che gli attori devono saper interpretare e seguire. Se nella stessa scena c’è un attore che è capace di dare 100 ed uno che è capace di dare 80 allora la scena va girata ad 80, perchè se no non funziona. Idem se l’attore capace di dare 100 non è l’antagonista principale ma un suo sgherro, un suo minion.
    Per me non è un caso che ad oggi le migliori scene action viste in un film marvel sono in captain america winter soldier, più il combattimento tra batroc e captain america che non quello tra winter soldier e cap (per quanto apprezzabile). In Captain american winter soldier la differenza di livello era minima e poteva essere mascherata.
    Quindi sì, è vero quello che dici tu, però bisogna anche tenere conto di quali attori sono chiamati a recitare le scene action. Nel marvel cinecomics l’unico attore passabile come calcista è Evans, non Renner o Hemsworth, fanno film action ma potrebbero benissimo fare film comici e non cambierebbe nulla.
    Allo stesso modo se devo far menare Cumberbatch e Adkins invetabilmente dovrà far andare piano quest’ultimo.
    Una conferma di questa mia teoria viene dall’altra metà del marvel cineuniverse, cioè le serie netflix. Daredevil ha delle scene action apprezzabili, Luke Cage no ed il motivo è sempre lo stesso, per quanto strano è che Charlie Cox ha nei combattimenti una fisicità che Colter non riesce a dare, e quindi in DD hanno potuto citare the raid alla grande, in Luke Cage il combattimento finale mi ha ricordato Scwharzenegger in the last stand. Idem sul fronte femminile se confrontiamo le scene action di jessica jones con quelle di melinda may in agents of shield.
    Per me, partendo dalla premessa che quello dice lo zio Giasonis è verissimo, chiunque può fare le scene action, i film marvel vanno visti più con merito che con demerito.
    I combattimenti di doctor strange risultano credibili e coerenti con la storia, non sono fuori ritmo, e paradossalmente riescono a rendere dei combattenti credibili attori come Cumberbatch o Mikkelsen. In questo discorso invece una nota di biasimo per Robert Downey jr che in Sherlock holmes aveva pure dimostrato di poterle girare un paio di scene action e di fatto viene più castrato che esaltato dalla armatura di iron man.
    La prova di questo discorso la dà involontariamente Scott Adkins e Deadpool. Il deadpool del 2016 è un godibile film calcista con dei bei combattimenti, wolverine le origini, nonostante uno strepitoso scott adkins è piacevole come un mignolo del piede sbattuto contro uno spigolo.
    I film marvel non sono veri e propri film da menare, ma riescono a sembrarlo con attori che non sono attori capaci di stunt. Alla fine forse è più un merito che un demerito ed è l’ennesima vittoria dei 400calci.
    Attori non action che vogliono fare film action. Avete vinto

    • dino riise

      luke cage non l’ho visto quindi chiedo a te, ma cox ha la maschera e può essere sostituito dalla controfigura quando gli pare (anche nella famosa rissa in corridoio più volte), magari colter sembra meno adatto anche per questo?

    • Attila Finch

      avevo letto che per le coreografie più complesse avevano usato uno stunt però lo stesso regista aveva ammesso che altre parti le aveva fatte Cox.
      http://www.tvguide.com/news/daredevil-one-shot-hallway-fight/
      E sì mi sono sbagliato, volevo dire old boy ma ci siamo capiti.
      Per me è tutto un fatto di coreografie, the last stand con zio arnold per me è esemplare, vedi quello che può fare l’attore e gli costruisci una serie di mosse credibili col personaggio, con Colter risultano più credibili le scene in cui picchia o gli scagnozzi con un singolo colpo che non il combattimento finale dove può lasciarsi andare.
      Cambio un attimo genere ma mi è comodo l’esempio. In star wars negli episodi 2 e 3 ci sono un paio di combattimenti della controfigura di christopher lee, che per ovvi limiti di età andava sostituito, che per me sono assolutamente godibili perchè chi ha pensato lo stile della controfigura lo ha pensato su un uomo di 70 che aveva fatto scherma e non su una controfigura quindi poi finisce che l’attore influenza la credibilità della coreografia e viceversa. Non so se mi sono spiegato

    • comprendo che intendi dire “guarda che hanno fatto con il materiale che avevano?” ma io parto dal presupposto che se hai quegli attori (ed è ovvio che in film di quella grandezza quelli devi avere) nessuno ti obbliga a puntare così tanto sulle scene di menare. Certo ci si picchierà nei film, perchè va così, ma lo puoi fare in maniera non centrale alle scene come avviene in Indiana Jones, come un momento di transizione.
      Nessuno di noi chiamerebbe i film marvel “cinema di menare” in senso stretto, proprio perchè il menare è ridicolo (pensate se io avessi scritto “I film Marvel sono il vero cinema di menare” mi avresti ricoperto di insulti, e avreste fatto bene), tuttavia contando il minutaggio e il peso che ha il menare potrebbero anche essere definiti tali.

    • Eh, però il problema è anche che sono i personaggi, almeno in parte, a dettare il tipo di azione. Oddio, che ci sia tanto menare in Doctor Strange è un po’ bizzarro, ma in fondo, per quanto in misura minore, è parte del personaggio. Però sì, nel suo caso il paragone con Indiana Jones lo trovo azzeccato. Ma con un personaggio come Cap devi per forza metterci del menare e dargli importanza: è quello che fa. Con altri personaggi puoi giocartela diversamente, ma lui è uno che combatte in larga misura a calci e pugni. No?

    • Attila Finch

      Il problema è che in un certi senso anche i film marvel sono vero cinema di menare. Mi spiego che è meglio.
      Nel cinema di menare per eccellenza, la storia serve per arrivare alle scene di combattimento. Il fine è il combattimento, il resto è contorno, la storia è solo un pretesto.
      Nei fumetti marvel, ma in generale in quelli supereroistici il menare è il mezzo per eccellenza. Due buoni si incontrano per la prima volta ? Si menano, poi diventano amici, poi menano il cattivo che li ha fatti menare. Nei vecchi fumetti supereroistici, con una continuity molto più blanda e una ripetitività più accentuata la cosa era ancora più evidente, lo sviluppo della storia era noto, l’unico elemento originale era il cattivo di turno e come sarebbe avvenuto lo scontro.
      Per me il paragone con Indiana Jones è proprio sbagliato proprio perchè riguardano due generi completamente diversi. Indiana Jones è un avventuriero, uno scopritore, un risolutore. Nelle sue avventure la scazzottata, la sparatoria, è un di più, quello che il pubblico vuole è l’enigma, la scoperta.
      La differenza per me è netta. Nei film d’avventura, ma come anche nei fumetti d’avventura la lotta è solo incidentale, ci può essere come no, e a la storia non ne verrebbe minimamente inficiata. I film supereroistici non sono film di menare, perchè il combattimento non è lo scopo del film ma il lettore medio, e quindi lo spettatore medio, sanno e si aspettano che lo scontro fisico avrà un ruolo preponderante nel film.
      I fantastici 4 ad esempio sono un ottimo esempio di fumetto d’avventura che non è stato ben sfruttato proprio perchè non si è saputo rendere questo aspetto. I guardiani della galassia e doctor strange sono due film dove la lotta non è il mezzo risolutorio, basta vedere i due combattimenti finali, però sono due film in cui i protagonisti devono passare attraverso la lotta proprio per capire che ci sono altri mezzi, altre soluzioni.
      Detta questa cosa, ci possiamo spostare ad altri due aspetti importantissimi dei film marvel. Il primo è che i film marvel sono prodotti concepiti per essere venduti in tutto il mondo ed il linguaggio non verbale della lotta è universale e vendibile in tutto il mondo. Le scene di lotta in un film sono vendibili ovunque, la gag della cappa di levitazione durante il combattimento sono un escamotage più dei film action orientali, tipo quelli di jackie chan o stephen chow, che sicuramente sarà apprezzato più lì che nel mercato occidentale.
      Il secondo, che è strettamente collegato col primo, è che i film marvel sono prodotti per essere venduti a tutte le fasce d’età, e di nuovo il linguaggio fisico è un linguaggio universale, basta pensare ai cartoni animati che vedevamo da bambini e in quanti di essi gli scontri fisici avevano un ruolo preponderante.
      Il problema, che poi è l’argomento del tuo post, è che data l’importanza del menare nei film marvel probabilmente andrebbero utilizzati più artisti marziali e meno attori privi di un qualsiasi background, però purtroppo sono blockbuster e quindi, dovendoci accontentare, imho dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Per far parte di questi film attori non action hanno accettato di fare film action.

    • Quello che dici è assolutamente vero. che dai fumetti i cinecomic ereditano la centralità del menare. Al cinema non funziona come sulla carta che si comunica con il confronto fisico, ma questo rimane centrale. Che poi è il motivo per il quale dicevo che il menare qui è serio e curato.
      Tuttavia non posso concordare con il bicchiere mezzo pieno, perchè pure quando prendono artisti marziali questi non fanno la differenza. Il motivo è che questo tipo di menare non è quello in cui conta la prestazione, è uno in cui conta di più altro, come nel wuxiapan, in cui tu sia un atleta o meno non è che faccia poi tanta differenza (o meglio la fa ma per cose come l’armonia dei movimenti). È un menare talmente stilizzato e iperbolico che a volare Adkins è bravo quanto Mikkelsen.
      Allora abbiamo film in cui il menare è centrale in cui il menare è fatto senza il peso e la sostanza che lo rendono ciò che ci appassiona

    • supertramp

      Io lo sapevo che era colpa di Ang Lee, è sempre colpa sua e della sua visione del wuxiapian, ma anche Zhang Yimou e i suoi cazzo di pugnali volanti non sono da meno.
      In Doctor Strange il problema (che abbiamo capito tutti) è che hanno sprecato uno dei migliori artisti marziali non facendoli fare la differenza, sprecandolo e rendendolo uguale agli altri, più che un problema di gestione del montaggio o del tanto demonizzato PG-13.
      Il montaggio invadente però mi da molto più fastidio quando diventa un vero modo di dirigere (un vezzo, uno stile non lo so) l’azione anche in film che non dovrebbero “sporcare” per nessun motivo le riprese (Kickboxer: Vengeance).
      In molti blockbuster i combattimenti non sono brutti per colpa del
      PG-13, ma solo perché gli attori non sanno lottare. Devono essere sostituiti in gran parte del combattimento da stuntman, e i registi per rimediare (nascondere le controfigure) mischiano le carte con riprese confuse, ravvicinate e con continui stacchi di montaggio. Tutto questo “aggiustare” però è necessario, non è fatto per rendere meno violenti gli scontri, ma solo per portarli a casa (secondo loro) degnamente.
      Ci sono un sacco di film Action come la serie di Mission:Impossibile e i Transporter di Statham che sono in PG-13, ma anche film di arti marziali come il bellissimo Fearless di Jet Li dove questi trucchetti non vengono utilizzati e il menare è ripreso perfettamente.

    • Shu-shá

      Quotone.
      Il punto imprescindibile è che per fare le cose credibili, lo diciamo da una vita, devi farle fare agli attori.
      Boh, che ne so, immaginatevi i Rocky fatti con le controfigure invece che con Sly.

    • Attila Finch

      Ho capito quello che pensi e sebbene lo condivida non penso che si possa aspirare ad un bicchiere pieno perchè qui parliamo di supereroi e quindi di simboli.
      La marvel lo ha capito facendo casting attenti e scegliendo quasi sempre attori che bene si abbinano al supereroe che devono rappresentare, facendo diventare cioè lo stesso attore il simbolo che devono vendere.
      Quando si fanno dei film di superoi o prendi un attore e speri che sappia dare due pugni o prendi un atleta e speri che sappia recitare e sperare che buchi lo schermo. Si parla di due fisicità completamente diverse, il problema è che la computer grafica può dare una mano all’attore ma non può rendere un lottatore un attore.
      Ad oggi possiamo solo accontentarci che per girare scene action chiamino i migliori, però forse più di così non possiamo sperare.
      Basta pensare allo Scott Adkins dello scorso decennio, anche se coetanei, cioè Ray Park, bravissimo, un ottimo darth maul, un bravissimo snake eyes però al massimo lo fanno recitare coperto.
      Zio Giasionis era forse il primo capace di cambiare la sponda però si è suicidato da solo.
      Ripeto per me stiamo vincendo, l’oscar al tuo omonimo, il fatto che in tutte le grandi produzioni hollywoodiane si inseriscano attori marziali è la dimostrazione che guardano a questo tipo di attori però bisogna anche ammettere che attualmente lo standard è alto e che anche la nostra fazione riconosca i propri limiti e si sforzi per superarli.
      A Pechino lo capiscono da anni e l’oscar è lì a dimostrarlo, è necessario che gli artisti marziali siano capaci sia di calciare sia di recitare, ma anche cantare e via dicendo, se no al massimo continueranno a fare i comprimari.
      Quindi sì, hai ragione, ma non vedo artisti marziali in giro che attualmente potrebbero essere anche dei credibili protagonisti nei film marvel

    • il tuo ragionamento fila tutto quanto. I supereroi non possono prescindere dal menare – I supereroi sono simboli e devono essere volti grandi. Menare e volti grandi non si sposano praticamente mai.
      Però è un’argomentazione da produttore. Cioè è come se li avessi fatti tu e stessi spiegando perchè è successo quel che è successo. Che io non discuto. Io discuto l’esito.
      Non dico che l’abbiano fatto male o che sia stata un’operazione maldestra, ma che il risultato che ci troviamo è questo.
      Si poi per molti versi il cinema di menare sta ricevendo grandi onori (ma sono tutti rivolti al passato e la rivalutazione di quello che ieri veniva disprezzato non mi stupisce), ma io non credo che sia necessariamente una situazione migliore perchè Yayan Ruhian sta in Star Wars. Nè credo che il cinema di menare debba “vincere”, spero solo che continui ad esistere e sia duro e puro. Anzi paradossalmente una sua esistenza separata da quello mainstream non mi dispiace, perchè così è inevitabilmente più puro e serio, mentre per piacere ad un pubblico di massa accade che tutti si convincono che il vero menare, quello degli atleti come Adkins, è ciò che si vede in doctor strange.

  6. attila finch

    uff, ho iniziato a scrivere il mio parere ed il tempo che l’ho messo giù nei commenti sono state dette le stesse cose. Mi consolo nel constatare che non sono l’unico a pensarla così

  7. Alimentare Watson

    Avete già detto tutto nei commenti, ma volevo comunque aggiungere che secondo me partecipare a questa tipologia di film (stra-sicuri successi mondiali con incassi paurosi) non significhi “svalutarsi” perché appunto tutti tengono mutui e buffi vari da pagare; il loro agente gli ha appena trovato la gallina dalle uova d’oro, probabilmente guadagneranno di più in 20 minuti di calci finti e battute insipide rispetto al totale dei film mirati solo i fan sfegatati girati in un anno, e se capitasse a voi volete dirmi che i quel momento rispondereste “no, io sono un Atleta, non mi piego alle regole del business, fuck the system”?
    Dai.

  8. supertramp

    Ai produttori dei film Marvel Scott Adkins non interessa ne attore ne artista marziale. Se c’è da girare una scena dove si tirano tre calci loro cercheranno di ingaggiare il migliore, hanno già un idea di come saranno le scene e non gli interessa quasi mai guardarsi attorno. Chiamano Adkins solo perchè possono, una specie di collezione o lista della spesa, secondo me loro davvero non vedono differenza tra i suoi calci e quelli di un qualsiasi altro attore e pensano erroneamente che neanche chi guarda si faccia troppi problemi. La presenza di Scott me la spiego solo per portare al cinema anche i suoi fan sparsi per il mondo, ma che purtroppo verranno sistematicamente delusi. Il green screen lo ha sconfitto.

  9. Imperator

    Non mi addentro troppo che avete già detto tutto.
    Anch’io, però, come diceva L, Scott l’ho riconosciuto solo perché a un certo punto tira fuori un paio dei suoi calci paranormali che mi è venuto tutto un brivido e ho gridato “ma quello è Scott Adkins!” puntando il dito verso lo schermo del cinema.
    Vero che non gli hanno dato chissà che importanza nell’economia della scena ed è possibile che lo spettatore disattento non se ne sia nemmeno accorto o che l’abbia scambiato per un’altra botta di CGI. Perché diciamolo se non sai che quelle robe è capace di farle sul serio, in quel marasma di CGI e movimenti di macchina, insomma, sbagliarsi è facile.

    Lunga vita e prosperità

    • Sì, comunque mi unisco a questo micro-coro: secondo me la presenza di Scott Adkins si nota, si vede che c’è uno che fa piroette e le fa meglio degli altri. Io l’avevo riconosciuto dal volto un attimo prima, anche perché ricordavo che era nel cast, ma gente con me che non conosce l’attore aveva notato il tizio che menava meglio degli altri. Insomma, il valore aggiunto portato da Adkins al film è percepibile, anche se il film non valorizza minimamente Adkins.

  10. Giovi 88

    Il vero problema è che i film sui supereroi (che siano Marvel, DC ecc ecc) si sono presi tutto questo mercato, perché comunque hanno la parte action al loro interno. Nonostante sia un’azione in puro stile PG-13 e davanti a un green screen. Tra tutti questi salvo solo il secondo Captain America, che aveva provato a fare qualcosa in più. Oltre a Statham anche Mel Gibson di recente ha detto la sua criticando questo genere di film, giudicandoli addirittura violenti ma era piuttosto una critica alla loro ipocrisia.
    Gli action veri stanno sparendo, ed è qualche anno che lo dico, la “rivoluzione” partita da Stallone I Mercenari e il quarto Rambo si è annacquata per un mercato che ormai chiede solo supereroi. Quando vedi che anche un film mediocre giudicato flop come Batman v Superman fa 800 e rotti milioni di dollari capisci che per gli altri ci sono solo le briciole, e solo grandi rimpatriate come appunto I Mercenari o Fast funzionano al botteghino.. Almeno in America, in Asia le cose sono diverse e nella stessa Cina si cominciano a finanziare (visto che hanno ancora successo) i film action con le vecchie glorie del passato che ancora vogliono sparare qualche colpo in allegria e violenza. I nuovi ormai sognano invece un bel costume e un green screen dietro di loro…

  11. Peter Parkour (Spider-Man: Oh, I'm coming)

    Tra tutte le trasposizioni audiovisive Marvel solo Daredevil (prima stagione, via) ha restituito la centralità allo scontro di corpi, ha dato alla violenza piena e nobile dignità di punto (spesso come snodo narrativo, in ogni punto chiave della serie o c’è un combattimento o muore malissimo qualcuno) e non di transizione.
    Ma si tratta di periferia, purtroppo.

  12. Violence Jack

    Un mio collega, superfan di Adkins dai tempi di Ninja, non l’aveva riconosciuto. Quoto appieno Jackie. Sono curioso di vedere che trattamento subirà Donnie Yen in Rogue One

    • Axel Folle

      Possiamo sperare di vederlo menare benino forse in xxx che comunque sarà un film di merda perché alla regia ci sta quel mongolo di Caruso

  13. Vin Diesel30€grazie

    Anche in arma letale 4 (film di azione) hanno messo jet li, pero’ diamine se si percepiva l’effettiva pericolosità del suo essere un cavolo di super atleta marziale, tanto che alla fine lo devono sfondare in due e per poco ci lasciano entrambi la pelle. Come rimpiango quei tempi/film.

  14. stefano

    lo ripeterò all’infinito…il target di questi film sono teen ager che purtroppo per loro hanno solo queste pigiamte come tipologia di genere action e quindi non sanno niente nè di veri nè di finti pugni in faccia…per loro il cinema di menare è nato e morirá con uno in tuta colorata…quindi semplicemente chi fa questi film non si pone il problema di chi faccia le piroette e quanto sia noto in quanto atleta …la cosa importante è che i combattimenti si somiglino tutti.. piú o meno come le scene dei film Disney di ballo o avventura che sono tutte sovrapponibili e cambiando solo i colori e i contorni… concordo con chi ha citato arma letale con jet li…oggi non incasserebbe un euro dal pubblico Marvel…il cinema di menare “action/poliziesco” è stato seppellito dai pigiami…resta qualche chicca qua e là che si deve ridurre a reclutare il Washington o Gibson di turno per attirare il pubblico dei nostalgici.

  15. Gigiake La Mottola

    Sì però sbaglio o il deadpool muto di wolverine era sempre Reynolds e non Adkin?
    ricordo male io? ho capito male io la didascalia? Sono confuso..

  16. Kurtz Waldheim

    Leggendo gli (interessantissimi) commenti mi sono chiesto: come e’ stato scelto Adkins per il suo ruolo in Dr. Strange ? Cioe’, come si svolgono realmente i casting di questi blockbuster ? Io non ho informazioni specifiche e mi piacerebbe sapere come funzionano davvero le cose, ma se dovessi scommettere direi che i casting quasi sempre vengono fatti scegliendo la faccia degli attori, la loro fisicita’ statica (in foto) e/o eventualmente (ma dubito sia il caso di Adkins) la popolarita’ di un nome che puo’ richiamare il pubblico dei fan a prescindere dal valore del film (cosa che puo’ far guadagnare ruoli importanti anche ad attori palesemente inadeguati, come la ridicola Vedova Nera della Johannson). Poi “saper combattere” sara’ una noticina scritta a margine del photobook, mettendo alla fin fine sullo stesso piano i veri professionisti di menare con wannabe che fanno le capriole in palestra sui materassini. Questa mia fantasiosa (?) ipotesi almeno spiegherebbe un sacco di cose, perche’ ogni altra possibilita’ sarebbe davvero desolante.

    • Toni Già

      Ma perchè pensi che Adkins non lo conoscano? Non è che è uno sconosciuto, ha fatto film certo di nicchia del genere action ma comunque film che sono conosciuti.
      Secondo me han detto: chi possiamo prendere per questo ruolo che sa anche menare? Toni Jaa? Donnie Yen? Yko Uwais? Dolph Lundgren? Naaa va meglio Adkins et voila scelto.

    • Axel Folle

      Ok ma che senso ha prendere un marzialista se tanto non lo sfrutti? Ma manco un minimo proprio.

    • Shu-shá

      Stai qui a parlare da un giorno di questa cosa. Ecco il senso. Portare al cinema qualcuno come te che FORSE ci va QUASI SOLO per Adkins, o comunque si fa convincere.

    • Shu-shá

      Grande Kurtz, credo che tu sia il primo della storia a dire quanto cazzo non c’entra nulla Scarlett con la vedova nera.

      E’ che quanto compare tutti lì a sbavare e quindi ciao. Che poi, per me lei è bellissima, ma come Vedova la sua figaggine è depotenziatissima (renderà molto più nell’imminente Ghost In The Shell, per esempio), quindi manco da dire che vince di fregnaggine, almeno se uno ne un po’ di fregna se ne intende.
      Dai, colla tutina da vedova, necessariamente senza tacchi, ha pure il culo basso e chiatto!

    • Axel Folle

      Paelarne è un conto, andate al cinema per Adkins è tutto un altro paio di maniche. E no, il suo potere sul pilotare pubblico nei film in cui partecipa è praticamente nullo se non in progetti con altri presupposti.

    • Magari fa comodo perché hai attore e stuntman allo stesso prezzo? :D

      Comunque a questo punto mi sembra evidente che è anche lui (suppongo tramite il suo agente) a cercare ruoli in film grossi, vai a sapere se per soldi, per apparire, perché gli piace partecipare, perché son soddisfazioni. E in fondo comunque meglio un combattimento mediocre ma lungo con mezzo calcio volante in Doc Strange che stare seduto a un tavolo in Zero Dark Thirty o farsi menare da Matt Damon in Bourne. Son passi avanti. :D

    • M.N.Shamannat

      Un semi ot per dire che se quella scopa con la pelle è wonder woman io sono hulk. Sarebbe stata perfetta la carano anche se non troppo alta

    • Shu-shá

      La penso come te, con la differenza che la WW perfetta, secondo me, come fisico, sarebbe una giunonica alla Liv Tyler o Megan Gale (la seconda ormai troppo vecchia).
      Però lo devo ammettere: forse grazie ad una palestra ben mirata, Gal Gadot non sfigura in mise da amazzone, per quale motivo non appare come la segaligna che è, ma robusta.
      Ginona nostra la adoro, ma forse è troppo pompata per il ruolo – sebbene fregna di menare “vera”.

  17. Zen My Ass

    Ho piu’ o meno pensato le stesse cose: che senso ha ingaggiare il marzialista piu’ in gamba in circolazione (cinematografamente parlando) e mortificarlo in questo modo?

    La violenza e le botte nei film Marvel sono sempre “leggere” e non “minacciose”, belle coreografie di sicuro, ma molto vaporose e superficiali… l’intenzione e’ quella di ricreare in tutto e per tutto lo stile Marvel, a scapito di realismo, coinvolgimento emotivo e quant’altro… Almeno sotto questo punto di vista, i film DC (per quanto sgangherati) segnano un punto.

  18. Shu-shá

    DA MOST COMPLETE FIGHTER IN DA WO… ah no.

  19. Se hai budget più o meno illimitato, per un ruolo come quello, credo che andare alla ricerca del miglior professionista su piazza sia la mossa giusta, non ci vedo nulla di strano: non pretenderà minutaggio, minimo tot battute o che il suo nome compaia di un quarto più grande rispetto agli altri nelle locandine… o almeno così credo

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