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Secondo Convegno Mondiale del Cinema di Menare: “Creed è da considerarsi parte del canone ufficiale di Rocky?”

Dopo l’intervento sul clima e il cinema di menare di Luotto continuiamo a proporvi estratti da Il Secondo Convegno Mondiale del Cinema di Menare che si è svolto lo scorso Ottobre a Lucca Comics And Games. Questa volta tocca al cinema sportivo.

L’annata di menare è stata caratterizzata dall’uscita di Creed lo spin-off della saga di Rocky, un film che vede Stallone in una parte di supporto e che si concentra sul figlio di Apollo Creed. La domanda centrale che nessuno si è fatto e invece andava posta era se questo episodio in linea con la continuity di Rocky debba essere inserito nel canone ufficiale o se invece debba essere tenuto fuori.

Seguendo le orme dell’intervento dell’anno precedente, su come Rocky abbia influenzato tutto il cinema e comunque sia migliore (in particolare confrontandolo con Il discorso del re), abbiamo voluto prima stabilire cosa sia davvero a caratterizzare la saga di Rocky per poi poter stabilire se Creed possieda gli attributi giusti.

Il video è stato ripreso da una nostra lettrice (grazie!) e come noterete non è completo al 100% manca qualche minuto al centro, la parte su Rocky IV, ma la mancanza non inficia la comprensione (anche perchè del film ci eravamo occupati già a dovere in LE BASI Rocky IV).

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22 Commenti

  1. Axel Folle

    Mi hai convinto

  2. VireK

    tutto vero, tutto bello…MA!!
    non può non appartenere alla saga!
    C’E’ ROCKY!!!!!

    • Il punto era proprio provare a dimostrare che, essendo questi film qualcosa di più della sola storia del pugile Rocky Balboa, per essere parte del canone non basta la sua presenza

  3. Pippo

    Mah, ragionamento abbastanza campato e me ne dispiaccio.

  4. supertramp

    Secondo me un parallelo con la sua vita potrebbe essere che Stallone in Rocky 5 non era pronto ad avere un erede, lasciare spazio, condividere minutaggio con altri attori, insomma mettere da parte il ruolo da protagonista. In Rocky Balboa c’era la voglia di raccontare ancora un’ultima impresa, in Creed invece si deve accettare la sua voglia di avere, appunto, un erede. Riprendere il discorso interrotto nel 5, sistemarlo per bene ed esserne fieri. Dopo John Rambo e i Mercenari è finalmente sereno, pronto a fare da spalla addirittura nella sua serie-vita, Stallone viene riportato nel mondo di Rocky da Coogler come Creed riporta Rocky nel mondo della boxe.
    Comunque bellissimo discorso, tutti i punti in comune sono perfetti, ho una voglia di riguardarmeli tutti per la 100esima volta.

  5. Shu-shá

    Capita a fagiolo, ho visto Creed con enorme ritardo solo la settimana scorsa, e mi sono posto la stessa domanda.

    Dal mio punto di vista, però, non è nemmeno considerabile uno spin-off, tanto è inserito nella storia originale.
    Chiaro, se tra dieci anni saremo a “Creed IV”, l’operazione di spinoffaggio sarà compiuta, ma per ora abbiamo questo film, e in questo film Rocky è dannatamente presente, ed essendo lui l’aggancio con tutto quanto di bellissimo c’è nell’universo parallelo creato da Stallone, assurge a vero co-protagonista, più che semplice spalla.

    Insomma, questo è uno spin-off quanto lo è ep.VII, se ci pensate.

  6. wuwazz

    Tutto vero Jackie, sotto l’aspetto che hai illustrato Creed è certamente fuori dalla saga, è vero.
    Tuttavia da un altro punto vista Creed era l’unica maniera sensata di continuare la saga, perchè è innegabile che Rocky non è solo Rocky (personaggio): una saga è composta da un insieme di personaggi. rocky è anche il mondo in cui vive Rocky (nella finzione), e in quel mondo Apollo era una presenza importantissima.
    Alla fine Apollo ha caratterizzato la parte più notevole della saga, ed è proprio quando è stato completamente accantonato (rocky V) che c’è stato il collasso verticale.
    Perchè come dici giustamente te Rocky è solo superficialmente un film sulla boxe, anzi, di fatto la boxe è solo il contesto; Rocky in sostanza parla di non mollare mai, di mettercela tutta, ed è proprio quello che lo rende epico.
    Tornando a Creed, purtroppo il suo unico difetto è di essere un film fatto da/per le nuove generazioni: è un film senza cuore, puro marketing, che continua in maniera brillante la saga a livello di soggetto, ma che è un completo disastro sotto tutti gli altri aspetti, non solo per i canoni dei vecchi Rocky, ma proprio a livello cinematografico.
    L’allenamento – la metafora dello sforzo, del sacrificio attraverso cui l’eroe compie la sua evoluzione è fine a sè stesso: il giovane Creed è già forte, e lo spettatore non percepisce il reale cambiamento (soprattutto psicologico) che guida il giovane verso lo scontro finale.
    Il giovane Creed è già motivato, è già allenato, è già saggio: non compie nessuna evoluzione sostanziale durante il film. Ancora una volta – ed è quello che salva il film – è Rocky ad evolversi: compierà un ulteriore passo avanti (nella finzione): anche se non è lui il protagonista è comunque ciò che sostiene il film, paradossalmente.

    Insomma, quando vidi Creed rimasi molto amareggiato, perchè in termini di saga/fiction (non di saga/parallelo con la realtà), che Rocky aiutasse il figlio di Apollo era l’unica maniera sensata per continuare la storia. E se ci pensi è veramente epico.
    Il problema è stata la realizzazione, ma onestamente la mancanza di “cuore” è qualcosa di molto ricorrente al giorno d’oggi nel cinema (e in quello di menare in particolare). Questo perchè forse la macchina cinematografica non nasce più dalla penna e dal cervello, ma da un pool di esperti di marketing. Il cinema oggi è smembrato.
    Mad Max fury road ha dimostrato che i registi “d’allora” sapevano e sanno ancora come si fanno i film, perchè se anche i tempi cambiano, probabilmente la formula magica è sempre la stessa, ed è qualcosa che non si impara alla scuola di cinema, ma con la macchina sempre in mano fina dai primi anni d’età, magari dopo una dura gavetta.
    Ma soprattutto alla base ci deve essere un amore viscerale PER il cinema, in maniera disinteressata, cosa che mi sembri manchi un po’ oggi, soprattutto ad Hollywood

  7. wuwazz

    *scusa mi sono dimenticato di concludere il discorso sull’eroe:
    questo film sostanzialmente non funziona perchè l’eroe – che dovrebbe essere Creed – non è percepito come tale nel cervello dello spettatore:. Non solo Creed non compie un vero “percorso” (nè a livello mentale, nè a livello fisico), ma la scena è rubata da un personaggio “secondario” (pazzesco che Rocky sia da considerarsi personaggio secondario!!): è proprio Rocky che compie quella trasformazione sia psicologica (che fisica! La sua lotta c’è: non è sul ring, ma è quella contro la malattia!) che però dovrebbe compiere il protagonista.
    Un film veramente sgangherato

    • io credo che quella che tu chiami mancanza di cuore sia in realtà mancanza di quel parallelo tra vero Stallone e Rocky che ha sempre alimentato tutto. Pur non essendo qualcosa di evidente e sotto il riflettore, io credo sia quello a dare sostanza e “cuore” al film, il fatto che chi gira, scrive e interpreta senta tutto quel che il film dice perchè, in una maniera strana, in fondo è davvero quel che prova in quel momento.
      Tutto ciò in Creed non c’è o c’è solo parzialmente. Poi possiamo parlare del perchè, in generale, sia un film riuscito o meno. Ma la saga di Rocky si caratterizza per essere la storia di Stallone messa in metafora e questo film non gli appartiene

    • supertramp

      @wuwazz: Il punto di forza del film Creed è proprio il suo non essere Rocky, ma qualcosa di assolutamente diverso. Sarebbe stato troppo facile e profondamente stupido eseguire l’evoluzione di Adonis come quella di Rocky, non avrebbe mai funzionato perché Adonis è un altro, semplice, non è la mancanza di quel qualcosa in più che caratterizza i precedenti, ma una scelta giusta che rende benissimo al film. Il protagonista di Creed cambia e migliora a modo suo, con una vita e problemi opposti a quelli del suo mentore. Il fatto che Stallone rubi la scene è un elemento voluto e perfettamente riuscito, ne parli come se fosse stato un errore, come se gli sceneggiatori non conoscessero i film e la Potenza del personaggio di Rocky.

    • wuwazz

      Boh, si secondo me (ed è solo una mia idea), è un effetto non voluto. Il protagonista, l’eroe, è Adonis.
      Ogni film in estrema sintesi, nella sua struttura più elementare ha: una situazione di partenza, un eroe, un percorso compiuto dall’eroe e la situazione finale.
      Qui l’eroe è Adonis, non Rocky, e nonostante questo è proprio lo stallone a compiere l’evoluzione.
      Poi mi sbaglierò, per carità, ma a parte l’essere parte o no della saga di Rocky, Creed è un film mal riuscito sotto moltissimi punti di vista, e in sintesi i suoi più grandi difetti sono: una regia (un regista) che se la tira inutilmente (mi ha fatto troppo ridere il primo incontro tutto in pianosequenza…. ridicolo a dir poco); caratterizzazioni nulle di tutti i personaggi ad eccezione di Rocky (perfino Adonis è un grandissimo buco nell’acqua secondo me).
      Il film in sostanza fallisce totalmente (almeno per quanto mi riguarda) l’obbiettivo di raggiungere l’empatia con lo spettatore: non ero assolutamente interessato ad Adonis, e non mi veniva neanche di “tifare per lui”, non ero coinvolto psicologicamente

    • supertramp

      Non sono d’accordo ma capisco il tuo punta di vista.
      Io dopo aver visto Creed, convinto che “l’effetto Rocky” sia voluto, ho pensato che in un possibile sequel ci sarebbe stato uno scontro (sicuramente verbale) tra i due protagonisti proprio sul fatto che l’ombra di Rocky oscura Adonis, come succedeva per il figlio in Rocky Balboa.
      Per me l’evoluzione la compiono entrambi i personaggi, ovviamente quella di Rocky è più significativa e per questo Creed fa parte della saga di Rocky a tutti gli effetti.

  8. AndreaGnarluz

    quando ho sentito “il vero protagonista è il cappotto di stallone”, visto che era di Cammello, mi son detto se quello spezzone non fosse più adatto ad essere commentato nel contributo di Cicciolina “Esseri umani che escono da carcasse animali”

  9. Kurtz Waldheim

    Spassoso e ben argomentato.
    Ovviamente la tesi molto suggestiva per cui Stallone fallisce ogni film che non sia il suo autobiografico Rocky si infrange contro il successo planetario dei tre Rambo (mi domando come hai aggirato l’ostacolo nella parte mancante del filmato), ed il finale su Creed e’ un po’ raffazzonato, ma comunque mi sono divertito molto e qualche buon punto lo segni.

    • si parlava unicamente della saga di rocky come metafora della vita di stallone, non degli altri suoi film. Nella parte mancante parlo solo di Rocky IV dicendo più o meno quel che si trova nel post dedicato al film in LE BASI.
      Non direi mai che non ha avuto successo se non con rocky

  10. Cleaned

    Concordo fino ad un certo punto. Sarà che l’ho interpretato come un Rocky 5 più riuscito e che mi vedrei anche due ore di film con Balboa che fa la spesa e dirige il ristorante, senza manco un minuto di menare… ahah

  11. Alfredo Bigcock

    Quanto amore, quanta passione, quanto romanticismo.
    Complimenti cazzarola, non vedrò più stallone con gli stessi occhi.

  12. Hawk

    Quello che dice Jackie sarebbe giusto ma in realtà è successo qualcosa durante le riprese del film che ha stravolto tutto quanto sarebbe dovuto accadere.
    Mi spiego meglio, tutti ricordiamo quale avrebbe dovuto essere la parte di Stallone in questo spin-off, Stallone doveva ricoprire un ruolo minore, di supporto, traghettare la storia di Adonis per creare un nuovo franchise. E se cio fosse accaduto Jackie avrebbe avuto ragione. Non sarebbe stato giusto ritenere Creed parte della saga.
    Ma qualcosa è cambiato, Stallone si è fatto sentire e si è ripreso ciò che gli appartiene trasformando lo spin off in un vero Rocky VII.
    Questa è la magia che appartiene a tutti i Rocky e che è presente anche in Creed perché parliamoci chiaro il film non parla di come un ragazzo afferma con determinazione la propria identità e conquista il diritto di costruire la propria carriera ma parla di come Rocky affronta la malattia, la solitudine, la necessità di tramandare la sua eredita con una persona pura dopo aver perso la possibilità di condividere la sua vita con suo figlio (vero e fittizio). E soprattutto la forza di combattere, ancora.
    E dirò di più Stallone ha fatto fallire il progetto di ricavare un nuovo franchise da Rocky proprio perché ha dimostrato anche questa volta che Stallone e Rocky sono la stessa cosa e quindi la produzione non potrà ancora avviare una nuova saga senza infilarci Stallone dentro.
    Quindi no non sono d’accordo, Creed non solo è da considerarsi parte del canone ma è la prova di come Rocky sia qualcosa di più di un semplice film e del grande merito di Stallone capace di trasformare un film non suo in un Rocky vero e proprio con tutta l’essenza e il cuore che lo ha sempre caratterizzato.

    • non concordo.
      Creed rimane un film su adonis che trova la sua identità ripercorrendo il percorso di volontà che piega la carne di Rocky e solo marginalmente sul percorso di un altro personaggio parallelamente a questo.

      Soprattutto, manca totalmente quel parallelo con la carriera di stallone (che davvero nulla ha a che vedere ora con quel che accade a rocky eccezion fatta per la scomparsa del figlio)

  13. Lolly

    Rocky trained by Paulie > Rocky trained by Creed >>>>> Adonis trained by Rocky

    Tutto qui. Basta co ‘ste proprietà transitive tra combattenti e allenatori. E’ una formula già vista nella saga e non ne sentivo proprio la mancanza.
    Era meglio se Rocky chiudeva il cerchio tornando a fare il recupero crediti come nel primo film, e poi ‘sti gangsta/nigga/rapper sullo schermo non li sopporto punto.

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