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Logan: le opinioni che contano

Il vero cinema di X-Menare
Di George Rohmer

Ci sono voluti quindici anni alla Fox per capire che forse non tutti i film tratti dai fumetti mainstream dovevano essere delle avventure per ragazzi PG-13. Che forse facendo un bel film R-Rated potevano comunque attirare una bella fetta di pubblico. Un’equazione mica tanto difficile da risolvere, visto e considerato che spesso, ormai, i fumetti americani sono una cosa da “adulti”, nel senso di quegli adulti cresciuti coi fumetti Marvel e DC che non hanno mai mollato neanche crescendo. Una volta non era così, ma oggi i fumetti non sono che una minuscola parte degli introiti di un colosso come la Marvel e, dunque, sono destinati a uno zoccolo duro di appassionati e sempre meno ai ragazzini.

Certo, per fare un quadro un po’ più ampio della situazione, si può anche dire che la Fox è lo stesso studio che decise di far uscire un film di Die Hard col divieto PG-13 e si rese conto solo dopo di aver fatto una cazzata (tanto da rimontarlo in versione R per l’home video e ripristinare l’R per il film successivo). Lo stesso studio che per anni è stato diretto da un tizio che, all’apice del successo degli X-Men e poco prima dell’arrivo dei Transformers, aveva dichiarato “Finché ci sarò io qui non vedrete nessun cazzo di robot gigante nei miei film!” (a proposito dell’assenza delle Sentinelle nei primi film). Insomma, ci mettono un pochino a capire le cose.

“Se non bestemmio, guarda…”

Ma ora le hanno capite. Ora, grazie al successo di Deadpool – che, ammettiamolo, non avrebbe avuto senso fatto in nessun altro modo – finalmente Hugh Jackman ha ottenuto quello che voleva: realizzare un film di Wolverine come avrebbe sempre dovuto essere realizzato. Anche in questo caso, come per Deadpool, Vecchio Logan non avrebbe potuto essere adattato in alcun altro modo se non con un bel divieto R per mostrare tutta la cattiveria accumulata da un Wolverine più che mai incazzato, e soprattutto la sua deriva fisica fatta di ferite purulente, cicatrici e cose brutte. Invece di inquadrature in cui Jackman fa la faccia da cattivo e si sente uno SNIKT seguito da uno SBLERCH, qui vediamo gli artigli entrare nel cranio della gente, vediamo le teste rotolare. Vediamo anche una cosa che, inspiegabilmente, non si vedeva negli altri film degli X-Men: gli artigli sporchi di sangue! Perché ok che non mi puoi mostrare gli sbudellamenti, ma nei corpi della gente tende a esserci questa cosa chiamata sangue che tende a distribuirsi sulle superfici delle lame con cui suddetta gente viene sbudellata e non mi puoi dire che, magicamente, nel mondo degli unicorni e delle fatine questo non succede.

Tutto questo per dire cosa? Che Logan riesce a essere quello che i film della Marvel non provano neanche più ad essere. Invece di sembrare la puntata di una serie TV incidentalmente proiettata al cinema (niente di male in questo, sia chiaro, ma è innegabile che sia così), Logan è CINEMA, è viscerale, è road movie, è western, abbraccia i generi per rileggerli nell’ottica dei supereroi. L’unico vero film di X-Menare. Soprattutto, è a sé stante, racconta un suo universo – tanto è vero che può essere tranquillamente visto anche da chi non ha visto mai in vita sua un film degli X-Men. Ti racconta il suo “acquario” e lo sviluppa con coerenza, appoggiandosi alla più classica struttura del viaggio dell’eroe che è l’anima stessa del cinema di avventura e azione. Invece di rilanciare a un universo più vasto, fa collassare quell’universo in una singola storia, se ne libera a priori per concentrarsi sui suoi pochi protagonisti.

<3 <3 <3

E riesce anche a fare quello che la DC con Batman v Superman ha tentato senza successo: essere cupo e cinico senza sembrare scritto da un dodicenne goth incazzato chiuso in camera sua dopo essere stato mollato dalla morosa. In Logan c’è, sì, l’aria che tira nella fantascienza distopica, ma c’è anche tantissimo humour, specialmente nei siparietti padre/figlio tra Xavier e Logan che fanno da spina dorsale al film. Per me, in ambito di personaggini coi costumini buffi che si prendono a pizze in faccia, è impossibile fare di meglio.

Logan: ora anche col 100% di Wolverine in meno
Di Quantum Tarantino

Chi l’avrebbe mai detto, la formula segreta per fare un buon film su Wolverine era eliminare Wolverine dall’equazione .
Non voglio guai, ma qualcuno a un certo punto lo deve dire: il Wolverine cinematografico è un bel personaggio di merda. Scontato, bidimensionale, un concentrato ambulante di cliché machisti e ansie di compensazione che funziona solo in contrapposizione con le versioni altrettanto annacquate e scritte male dei suoi compagni di squadra storici: Wolverine è fico perché Ciclope dice qualcosa da damerino del cazzo e lui può rispondergli “vaffanculo, damerino del cazzo”.
Che succede se gli togli Ciclope? Che succede se non circondi Wolverine di personaggi che gli servono su un piatto d’argento one-liner e occasioni di dimostrare che lui è er mejo di tutti?
Succedono X-Men Origins: Wolverine e Wolverine l’immortale, in cui scopriamo il suo segreto più oscuro e peggio nascosto: il fatto di non avere un cazzo di interessante da dire.

Che si fa allora per imbroccare finalmente un film su Wolverine?
Si riparte da zero, si riscrive completamente il personaggio, in questo aiutati da uno scarto temporale sufficiente a creare un discreto solco tra questo dagli altri film e un pubblico più che disponibile a dimenticarsi che diavolo succedesse, negli altri film.
E attenzione, ripartire da zero non significa necessariamente scrivere la roba più originale dell’universo (non lo è), ma solo smettere di fare i cacasotto, prendere atto che la formula usata finora nei film degli X-Men non funziona, rimboccarsi le maniche, scrivere, per l’amor di Dio, qualcosa di diverso e dare a quel pover’uomo di Hugh Jackman un personaggio da interpretare, non una fantasia testosteronica e criptogay.
Il film si chiama Logan (– The Wolverine, tengono a precisare gli amici dell’edizione italiana), ma il protagonista non è né Logan né Wolverine: è James Howlett, un vecchio sconfitto dalla vita che vuole solo che nessuno gli rompa più le palle, almeno finché le esigenze di tram non porteranno in scena il provvidenziale personaggio di supporto a offrirgli una ragione per continuare a vivere o una scusa per andarsene in grande stile. Certo è stato un soldato, un eroe e un assassino, ma “quei Logan” sono morti e sepolti, non ci assomiglia più neanche fisicamente, al vecchio Wolverine, con la faccia piena di rughe e cicatrici e senza quei basettoni da pirla. Potrebbe essere un qualunque eroe action degli anni 80 colto nel suo momento di massimo degrado, un John McClane, un John Rambo, un Martin Riggs — a cui, incidentalmente, capita di tanto in tanto di sfoderare tre affilatissimi e letali artigli di adamantio per mano.

Riggs con gli artigli

La fine dell’eroismo
Di Jackie Lang

I fumetti al cinema stanno cercando di percorrere la stessa strada che i fumetti veri (di carta) hanno percorso nella loro esistenza. Solo in meno tempo.
Watchmen di Zack Snyder doveva essere lo snodo che Watchmen, il fumetto, fu ma arrivò troppo presto. Non era ancora davvero il momento di riflettere sul concetto stesso di eroe, su come sia in realtà molto vicino al vigilante, come si arroghi un diritto (quello di fare giustizia) e che conseguenze tutto questo abbia. O forse non era la maniera migliore quella di riproporre pari pari il salto evolutivo come era avvenuto sulla carta. È stato poi Il Cavaliere Oscuro di Nolan, tradendo Miller ma arrivando più o meno alle stesse conclusioni, ad affermare anche al cinema che forse quest’idea di una persona che si maschera e “fa giustizia” ha conseguenze pesanti, tipo chi lo imita per far bene (e si fa male) e chi lo imita per far male (“Quando ti ho visto ho capito tutto” dice il Joker di Heath Ledger). Insomma il fatto che ogni azione ha una reazione e bisogna assumersi la responsabilità anche di quelle.

Il massacro che non ci avevano mai mostrato

Ora Logan fa un altro passo in avanti fondamentale, sfronda il supereroismo di tutta la patina di epica, della retorica della gioia dei poteri (marchio di fabbrica che funziona così tanto per i Marvel Studios) e mette in scena la condanna dell’essere umani.
Logan è un film molto serio non solo perché è una riuscita versione della rabbia animale che caratterizza Wolverine, ma perché costringerà tutti da ora in poi a venire a patti con l’idea che lo anima, cioè che l’eroismo è finito. Almeno vissuto come lo abbiamo vissuto fino ad ora al cinema con gli eroi dei fumetti. Quello delle celebrazioni, della soddisfazione, della ricompensa giusta per aver fatto il bene, per l’esaltazione da “Io sono Iron Man!”.

Sia ben chiaro che non c’è nulla di male in quest’esaltazione, è quella che fomenta gli animi per I Guardiani Della Galassia e che continua a tenere viva la fiamma degli eroi. Però il tempo passa e in qualsiasi genere (andatelo a raccontare al western!) la figura dell’eroe cambia perché cambiano i tempi. All’inizio degli anni 2000 esisteva una sete per quel tipo di eroismo spensierato che si è propagato almeno fino al 2010, da lì abbiamo iniziato un percorso di cui Logan è il culmine. Benché in film come Deadpool continui a vivere il suo opposto, sempre più pendiamo nella direzione dell’eroe massacrato dalla vita che non ha nessuna speranza di redenzione, nonostante la cerchi e ne senta il bisogno. L’eroe che tenta un’ultima impresa eroica ben conscio che non ci sarà niente per lui. Come i sette samurai che salvarono il villaggio dei contadini sapendo che per loro ci sarebbe stata solo morte e nessuna gloria.

DVD-quote:

“Il miglior film degli X-Men di sempre”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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53 Commenti

  1. Pronto MacReady

    pezzi bellissimi. grazie! sarei andato al cinema a vederlo anche se scrivevate “è la merda” ma così mi sento più rincuorato. trovo interessante che non abbiate scritto nulla su x-23 (o presunta tale) lasciandoci una ulteriore sorpresa alla visione.

    comunque in che tempi siamo finiti se uno deve aspettare lustri su lustri e fare i salti mortali (e noi con lui) per avere un film decente. sta cosa del pg13 e politicamente corretto ci sta affossando.

  2. dino riise

    io capisco (e condivido) gran parte dei complimenti, perché finalmente è violento, hugh se lo meritava, stewart è bravissimo e la ragazzina è pronta per il reboot di leon che nessuno vuole vedere; però “impossibile fare di meglio” proprio no, scusate.
    il terzo atto è moscissimo(escluso il finale), il video dell’infermiera è ridicolo, ti caccia in bocca due citazioni a forza col pennarellone, insomma io spero che il futuro dei supereroi (e del cinema d’azione che ci piace) sia rated R, e che questo incassi un miliardo di paperdollari così da andare in quella direzione, ma se ci basta così poco per essere contenti non va bene secondo me.

    • sick a rio

      quoto tutto. SPOILER: ha il grande pregio di sapere di dover chiudere una saga, e quindi lascia morire (male) un sacco di gente. ha dalla sua la violenza, e ci lascia ben sperare per i cinecomics a venire. Però come film in sé, è un “western nero” che osa poco sia a livello di trama che a livello visivo: l’esempio di quest’approccio è il cattivo, che è LETTERALMENTE Wolverine. Dai, cazzo.

  3. Redferne

    E’ proprio il caso di dirlo…GRAZIE, DEADPOOL!!
    Quel film ha indicato la strada e fortunatamente hanno deciso di seguirla. E non parlo solo di teste mozzate e gente infilzata (e comunque chi e’ Deadpool, in sostanza? Un tizio armato fino ai denti con due katane sulla schiena. E Eolverine? Un tizio con gli artigli retrattili. Se non metti gente squartata con protagonisti cosi’ non e’ un film, e’ una presa per i fondelli). Parlo di vero dolore e vera sofferenza. Quello che la Marvel/Disney, nonostanta la qualita’ indiscussa dei suoi ultimi film (sono riusciti a dar vita ad una continuity cinematografica, io stesso vent’anni fa pensavo fosse impossibile) non potra’ mai mostrare (per ora).

  4. Past

    wolverine e nella mia top 3 di personaggi preferiti, quindi inutile dire che mi sono sempre trovato un pò in imbarazzo visto il trattamento riservatogli sul grande schermo, nei film solisti in particolare…non è che non ha un cazzo da dire e che non gli hanno mai fatto dire un cazzo…la versione di jackman è sempre stato un aggregato di atteggiamenti fighi e frasi fatte, ma non un personaggio a tutto tondo e questo nei film solisti veniva fuori come una testata sul naso…per quanto poi mi stia simpatico il vecchio hugh, il repertorio con il personaggio lo ha finito con X2 poi è stato tutto un riciclo…

    detto ciò, questo lo volevo saltare e a pie’ pari, come fatto con l’ultimo, ma mi avete messo curiosità e visto il plebiscito generale, lo recupererò in settimana…

  5. Tre recensioni abbastanza allineate, però ho una domanda per Jakie.
    Parli di percorso che arriva a questa concezione di eroe, ma io non lo vedo. A me questo “Logan” pare piuttosto estemporaneo, come Watchmen. Poi magari da qui in avanti sarà diverso (come suggerisci), però su che base lo possiamo affermare oggi?
    Alla fine cinecomics i MS non pare abbiano mezza idea di andare a parare da quelle parti e pure la DC è abbastanza schizofrenica in merito. Tu citi il cavaliere oscuro, ma già nel film dopo questa cosa si perde abbastanza.
    Imho.

    • Nessuno

      Il confronto Cap/IM nasce proprio dal cercare una risposta a cosa sia un eroe e se ci possa essere da cui deriva la diversa visione dei due, chi pensa che si dovrebbe essere una forza governativa essa soggetta e chi per cui non si dovrebbe rispondere a nessuno che a la propria coscienza, tra una swat con i superpoteri e dei vigilantes sopra della legge intesa come burocrazia, interessi di stato/personali.

    • Axel Folle

      magari ho una visione io più sterile ma per quanto mi riguarda il confronto Cap/IM nasce per creare un “evento” e vendere biglietti, non si pone alcuna questione i merito a cosa sia un eroe o comunque dietro non ci sta alcuna riflessione e manco porta lo spettatore a ragionare. Poi il film a me è piaciuto come puro scazzottamento e pure la storia con le sue cadute è interessante. Però finita li.

  6. Dimentichi Man of Steel e Batman v Superman che hanno tutto un approccio diverso all’eroismo (ma pure suicide squad). Anche in casa marvel gli ultimi iron man e cap america sono così (tanto che lui esce dagli avengers perchè non è daccordo).
    Certo nulla è come Logan (altrimenti non lo avremmo scritto) ma con molta calma si stanno piegando verso quella direzione

    • Mark Gregory Lives

      C’è anche tutto il discordo Marvel / Netflix da considerare… eroi – non eroi più simili a vigilantes (non è cinema, ma l’argomento cardine è sempre quello) che spingono comunque nella medesima direzione

    • Mica tanto. Cambia il tono, certamente, cambia la disillusione di fondo e l’amarezza del contorno. Cambia molto la visione politica dei supereroi (soprattutto nella parte ironman/capt).
      Ma il peso dell’eroe che schiaccia l’uomo lo vedo davvero pochino nelle opere che citate e non ho mai avuto l’impressione fosse presentato come un tema in via di sviluppo.
      Magari riguardando i film in questione con occhio critico posso notare meglio la cosa eh, anche se a conti fatti nessuno dei citati mi mette sta voglia di riguardarlo addosso…

  7. Blackporkismo

    I super eroi li vedo come i Watchmen e i Batman di Nolan e anche i due Kick Ass riflettevano chi meno di più sulla figura non tanto mitica del supereroe,infatti non essendoci effetti splatter nel film degli X men i super poteri sembravano che facessero niente e non amo molto i film Marvel

  8. Il Reverendo

    Grande film questo Logan. Finalmente maturo, finalmente niente battutine, finalmente mani teste e gambe che rotolano. Prof x vecchio demente e Logan disperato come non mai.
    Concordo con le reces tranne su due punti:
    1. Non è un film su James howlett. Howlett è Wolverine umano e debole. Howlett fa l autista alcolizzato e depresso. Ma howlett in realtà è Logan. Non l eroe ottimista Wolverine ma proprio Logan, la belva.
    E il film ci fa vedere proprio come si torna a lui.

    2. Non sono così d’accordo che il film sia slegato dai capitoli precedenti. Il rapporto tra Logan e Xavier nasce proprio nei film vecchi. Immaginarli quando si incontrano negli anni 70 di dofp e poi vederli adesso, o in x1 e poi adesso, quello si che ti ammazza. Così come Logan, l’eroe in tutina, ora un semi hobo che sta morendo. Cazzo che botta.

    Da qui spoiler.

    Ho letto di questo film paragonato paragonato a the last of us, a children of men, a non è un paese per vecchi. A me invece ha ricordato terribilmente Universal soldiers, il primo dei due bellissimi di Hyams Junior. Cioè in uno abbiamo Jcvd potentissimo ma distrutto, sfigato,sconfitto nella vita ma mai sul campo di battaglia. Un’arma x pronta ad esplodere contro i suoi stessi creatori. E qua? Uguale. Addirittura Jcvd alla fine si inietta il siero siero della Potenza che lo fa impazzire ma diventare fortissimo. E qua? Uguale. E se pensiamo che nella sceneggiatura originale anziché Logan clonato il cattivo doveva essere sabretooth clonato, boom. Praticamente un remake. Che poi diciamolo, unisol è comunque molto più figo, ma siamo decisamente finalmente sulla strada giusta.

    • Per rispondere al tuo secondo punto: è chiaro che chi ha visto i film precedenti apprezza tocchi e sfumature che chi è all’oscuro della saga non nota. Ma il rapporto tra Logan e Xavier, così come ogni altra relazione ed evento nel film, è perfettamente comprensibile e compiuto nel film stesso. Questo volevo dire. Ovvio che io e te ce lo godiamo di più di uno spettatore casuale.

  9. Dan

    Film molto bello che lascia l’amaro in bocca perche’ arriva troppo tardi, quando il personaggio di Wolverine, cosi’ com’e’ successo tanto tempo fa nei fumetti, e’ stato totalmente sputtanato e privato di ogni fascino.
    E se quindi da un lato mi esalta e mi commuove questo film sul Wolverine/non-Wolverine, dall’altro sono molto arrabbiato perche’ non e’ mai stato realizzato il Wolverine di Claremont degli inizi, quello a meta’ strada tra un animale feroce ed un uomo che tenta in tutti i modi di affermare la propria dignita’ umana.
    Il Wolverine del periodo giapponese, per intenderci, quello che e’ il migliore in quello che fa ma che si fa scappare una lacrima quando Mariko non lo ritiene degno di lei.

    Grazie Hugh, tu ci hai sempre provato e quando ti hanno dato un film sei stato capace di interpretarlo alla grande.

  10. bruce qee

    perdonatemi l’off topic, ma..
    ci siamo accorti che il soldato hudson ci ha lasciati?

    • Maxnataeleale

      Rip. Io per celebrarlo mi sono ri-sparato Aliens.. Che filmone! Logan comunque molto bello. Non perfetto sicuramente ma cazzo che bello. Questa direzione dei cinecomics mi esalta parecchio!

    • Dembo

      Evidentemente la redazione non se n’é accorta…o piú semplicemente se n’é sbattuta altamente.
      Davvero vergognoso

  11. Kaiser Zozzo

    Troppi clicchè e svaccate per un film che ha dei villain ridicoli. Ruba al più recente mad max come struttura ma senza averne il carisma. Jackman sempre più imbolsito e poco dinamico nella’azione. Una durata eccessiva per 2 idee in croce. Non mi comprano di certo con un po di violenza (finale incasinato in tutti i sensi) dopo 17 anni di robaccia. È ora di cambiare attore soprattutto

    • avdf

      in effetti notavo dai trailer…è proprio bolso e vecchio, e non so quanto sia voluto e invece quanto lo sia veramente (tenuto conto che se non sbaglio l’avevano pure operato al naso per un tumore, giusto?)

    • kaiser zozzo

      si esatto, era stato operato alla nasca. in ogni caso la sua poca scioltezza nei movimenti era visibile anche anni fa. mai piaciuto in azione. basta guardarsi un corto su wolverine della produzione amatoriale But in the Sun per capire come si “dovrebbe” muovere efficacemente wolverine. comunque mi dispiace anche per il tizio di narcos… ma lo pagavano così profumatamente per interpretare la solita macchietta? per non parlare del dottore. vabé stendiamo un velo su certe debolezze.

    • Gabriel Puntello

      Mah… qui c’è un video di Jackman durante il doppiaggio… non mi pare proprio imbolsito e messo male in arnese… u.u

      https://www.facebook.com/HughJackman/videos/1354076947987607/

  12. avdf

    Premesso che non l’ho ancora visto, un mio collega che fa parte della categoria “vado a vedere qualunque merdone hollywodiano pieno di effetti speciali vegna pubblicizzato, sopratuttto se è marvel o dc, senza alcuno spirito critico, e ogni volta lo definisco bello” si è detto molto deluso e insoddisfatto.
    Mollo e lento l’ha definito.
    (quindi forse è buono :D )

  13. vespertime

    Davvero una bombetta. Un film che non lascia speranza dove tutti i personaggi primari, secondari, sopravvissuti e sacrificati rimarranno segnati a vita con poca speranza. Un road movie che va oltre il “rapporto padre-figlio” (lo bollano in molti così, a torto) che parla di valori perduti per sempre. Io l’ho adorato davvero, nonostante la durata forse eccessiva che manda un po’ in stanca lo spettatore verso la fina (non è che il finale sia brutti, è che si arriva un po lunghi).

    P.S. un saluto a Jackie a cui ho stretto la mano fuori dalla sala (figura da stalker fatta anche oggi)

  14. Rocky Escobar

    Giusto per…ma è davvero (un po) il rip off di “The Last of Us” o era solo l’impressione superficiale di tutti ? XD

  15. wuwazz

    Un perfetto mix di (credibile) drama ed action (sapientemente usato e centellinato). Finalmente.

    il film ha i suoi limiti, certo, ma era questa la strada da battere fin dall’inizio, non quella dell’ “effetto drAGON BALL” del terzo film sugli x-men.

    Fare e pensare un film non per i ragazzini di 14 anni, ma per un pubblico più adulto.

    Vi dico la verità: a me deadpool a fatto CACARE, e non poco. Mi è sembrata una spudoratissima operazione commerciale, elogiatissimo per la “violenza” e la sua intelligenza (?), l’ho trovato si un buon film, ma niente di così eccezionale.

    Così, in questo Logan non è la violenza di per sè a fare la differenza, ma una bella storia di spessore, incentrata su una situazione drammatica costellata da tante parti semi-divertenti, e non il contrario.

    Buoni i primi due X-men (che potevano comunque essere meglio).

    X-men 3 (di cui sono fin dal primo momento uno dei massimi detrattori) è il film in cui tutto è fatto veramente male: la storia è costruita intorno a delle sequenze di azione, e non il contrario, come dovrebbe essere. Ci sono degli accadimenti drammatici (morte di Xavier), ma la storia di per sé non è di spessore.
    Logan invece è 100 volte più curato già in fase di scrittura: parte da un presupposto per niente banale, ed è questo che rende speciale (e non banale) questo film.

    • albano vitali

      pensavo d’essere l’unico nel globo ad aver schifato deadpool, odiosissimo nel suo essere pseudo politicamente scorretto e forzatissimo nel cercare di darci un personaggio divertente come una piovra nelle mutande

    • Axel Folle

      Presente

  16. jax

    che palle, causa malttia mi salto anche questo! arrgh

  17. Djenco Unchained

    Gran bel film e benvenuto Wolvie a 17 anni dal primo tentativo. Non urlo però al capolavoro perché oltre alle cose meritevoli e coraggiose che giustamente sono state segnalate ci sono anche delle ingenuità/robe buttate lì con una pigrizia imperdonabile. Si era a tanto così dalla quadratura del cerchio (nella seconda parte ci ho visto parecchia stanchezza), comunque ad avercene. Personalmente reputo Days of future past il miglior film degli X-men, meno coraggioso di questo, ma più compiuto. Subito dopo ci sono sicuramente Deadpool e Logan.

  18. albano vitali

    sangue, lacrime, frustrazione e una scia di cadaveri. finalmente! bellissimo film jackman fantastico anche nella sua rigidità( sicuramente usata per dare più credibilità alla stanchezza del personaggio) e la ragazzina è già prontissima per uno spin-off in cui fa a fettine l’universo tutto. spero solo che questo film non resti un caso isolato

  19. La mia recensione, per quel che conta

    #LaRece 224/1724
    Logan – The Wolverine, di James Mangold (2017)
    Siamo nel 2029. Da 25 anni non nasce un nuovo mutante e ben pochi, forse una manciata, ne sono rimasti al mondo. James Howlett, vero nome del mutante noto come Logan (e ancor più conosciuto come Wolverine) fa lo chaffeur di limousine, cercando di non destare l’attenzione. Si prende cura del vecchio professor Xavier, grazie anche all’aiuto di un altro mutante, Calibano. Ma quando una donna disperata chiede il suo aiuto per progettere lei e una bambina misteriosa, il recalcitrante e acciaccato Logan, i cui poteri di rigenerazione si sono molto indeboliti, tornerà in campo e dovrà affrontare una minacciosa corporazione. Le sorprese nel tragitto non sono poche.
    Questo terzo film stand-alone dedicato al mutante canadese ha il passo lento e ieratico del grande western crepuscolare. Nella struttura ricorda tanto capolavori come Pat Garrett & Billy the Kid, ma anche Il Mucchio Selvaggio (entrambi di Sam Peckinpah), con un furioso e violento scontro iniziale, una parte centrale lunghissima, introspettiva e una conclusione di nuovo adrenalinica. Una scelta di campo fortemente cercata da James Mangold, regista sottovalutato qui anche co-sceneggiatore (e ideatore del soggetto) alla seconda esperienza con il personaggio di Wolverine (dopo il discreto L’Immortale). In realtà, l’omaggio esplicito è verso Il Cavaliere della Valle Solitaria, pellicola anni ’50 di George Stevens entrata nell’immaginario collettivo statunitense, visto che tra l’altro è lo stesso film al centro di uno dei migliori scambi di battute tra Samuel L. Jackon e Kevin Spacey ne Il Negoziatore (F. Gary Gray, 1998. Recuperatelo).
    Come al solito però, vado off-topic.
    Dicevo, “Logan” (che fin dal titolo “toglie” al supereroe per “aggiungere” all’uomo dietro gli artigli) è fondamentalmente un western crepuscolare che si trasforma in un on the road-movie, per poi concludersi nuovamente in chiave western. Quest’idea di base è geniale quanto spiazzante, visto che ben poco si vede di Wolverine (e di mutanti in generale, specie dopo le ultime orge di X-Men – Days of a future past e X-Men – Apocalypse) e molto si vede di Logan, vecchio e stanco di combattere, solo. La scelta coraggiosa di Mangold ripaga, anche se ci sono molti punti deboli nello sviluppo della trama di base, oltre che una certa banalità di fondo. Fondamentalmente, la sensazione è che (come per Deadpool, film con cui ha molti punti in comune anche esteticamente, soprattutto nella resa visiva della violenza e per la restrizione ai minori di 17 anni in America) si sia voluti andare ancora una volta sul sicuro e tanti spunti narrativi siano stati abbandonati e/o tagliati in corso d’opera. Molte domande restano inevase, tante cose vengono accennate ma rimangono vaghe e sospese nell’aria… e ci sono altri aspetti molto banali (come il villain contro cui si deve scontrare Wolverine nel finale, idea abusata da anni). Peccato, per un film che si premetteva innanzitutto di avere una trama più complessa rispetto ai suoi predecessori. Certamente siamo di fronte a un gran film, però molti dubbi permangono.
    Tuttavia stiamo pur sempre parlando un uno dei migliori film sui mutanti partoriti da Casa Fox, merito come detto di un regista che ha cercato una determinata cifra stilistica e narrativa fino all’esasperazione (il che è un bene poiché differisce da tutti i film visti in precedenza, ma anche un male perché non è per tutti i gusti e forse è fin troppo diversa) e di un interprete, Hugh Jackman, il quale presta al personaggio la propria fisicità per l’ultima volta, dopo 6 film e due cameo. Quindi, in totale, Jackman ha indossato gli artigli di Wolverine per ben 9 volte, compresa questa. Già di per sé è un record (e staremo a vedere se è finita qui); consapevole di dover per forza lasciare il segno, l’attore australiano sfodera una performance magistrale, e non ho dubbi nel dire che è la sua miglior interpretazione in tutta la carriera.
    In “Logan”, persino Patrick Stewart (che non ho mai apprezzato appieno nel ruolo di Xavier) ritrova un proprio motivo di essere, avvicinandosi fortemente al Professor X di James McAvoy, diciamo… più terra-terra, rispetto al freddo e un po’ anonimo idealista cui lo stesso Stewart ci aveva abituato. Una sorta di collegamento ideale tra due Xavier diversi, ma che funziona a meraviglia.
    Nonostante la continuity dei film sui Mutanti sia alquanto confusa e non molo organica, “Logan” si ritaglia il suo spazio e si inserisce molto bene nella mitologia portata avanti dalla Fox. Il problema è, ripeto, che purtroppo tante idee di sceneggiatura sono buttate un po’ lì a caso e vengono perse per strada. Potrebbe darsi che tali lacune saranno riempite in film futuri? Mah. Non ci sarebbe da stupirsi molto.
    Altro punto di discussione. Quando si ebbe notizia della produzione di Logan, rumours davano per certo che avremmo visto Wolverine nella rabbia Berserk, un particolare stato mentale in cui il mutante perde ogni barlume di umanità e viene colto da una furia primordiale inarrestabile. Citazione d’obbligo (da un albo degli X-Men che possiedo):
    “… un suono che poche persone hanno udito… vivendo nel disperato tentativo di dimenticare. Il ringhio gutturale di Wolverine… col quale ogni vestigà di umanità si dissolve… lasciando solo il distruttore, il barbaro, la belva omicida. E mentre il suono le fora i timpani e la morte si abbatte su di lei, l’ultima cosa che attraversa la mente di Marrow è la frase: forse ho esagerato.”
    Tale stato di “trance agonistica”, in cui l’unica cosa a cui pensa Wolverine sono le parole “taglia, squarta, affonda, sventra, uccidi. Ricomincia”, è ben conosciuto dai fans del mutante. E ci sono state molte erezioni quando si è letta la notizia, perché era ora che venisse rappresentato Wolverine per quello che in sostanza è: un animale selvatico. Quindi ben lontano dalla figura buona e ironica vista finora.
    Ebbene, dico subito che sì, questa cosa in “Logan” si vede, ma che è una volta solo vagamente accennata (all’inizio) e la seconda volta è “innescata” da un fattore esterno (che non vi rivelo) e passa quasi subito. E’ stata una enorme delusione, ve lo assicuro. Nonostante il Rating PG17 (14 anni in Italia), e le numerose scene di violenza (non troppo forti, a dire il vero), sarebbe stato eccezionale vedere Logan trasformarsi in berserk; una chiusura più che coerente per il personaggio.
    “Logan” è comunque la conclusione degna e naturale non solo sulle vicende in solitaria di Wolverine, ma anche della Prima Era Mutante. Con un cambio di cast praticamente totale (a cominciare da X-Men: l’Inizio, tutti gli attori della prima trilogia sono stati sostituitii) i cui ultimi baluardi erano proprio Jackman e Stewart, la Fox è pronta a rilanciare di nuovo i Mutanti sulla falsariga di quanto sta facendo la Marvel per i suoi personaggi esclusivi, utilizzando entrambi i mezzi (Legion è in programmazione televisiva in questi giorni, c’è già un’altra serie tv in cantiere con il diretto coinvolgimento di Bryan Singer e Simon Kinberg è stato promosso alla regia del prossimo misterioso film). Inoltre, non dimentichiamoci della scheggia impazzita Deadpool, il cui secondo capitolo è previsto nelle sale per fine 2017, al massimo inizio 2018.
    Il terzo film su Wolverine è la fine di un mito, la conclusione di un’era. Basta questo per renderlo memorabile? La risposta è sì. Però, ancora una volta, non si è voluto osare fino in fondo. Forse anche perché Jackman si è costruito una certa immagine e il suo Wolverine è sempre stato, di base, un essere buono. Vedremo se ci sarà un nuovo corso per il Mutante Artigliato e se così sarà, come verrà gestito. Detto ciò, “Logan” è un gran bel film, ma attenzione: non è affatto esente da difetti narrativi (di sviluppo, soprattutto) e da qualche idea farlocca (alcuni mini-spieghini lasciano il tempo che trovano, sembrano messi lì solo per accontentare i fan). E’ quello che non vi aspettate: lento, quasi totalmente privo di combattimenti coreografici, effetti speciali ridotti all’osso e pervaso da un’atmosfera dolente, tipica del genere crepuscolare. Che a me è sempre piaciuto.
    Voto 7,5

  20. E per concludere, Logan non è violento. Per niente. Vabbé, ci sono un paio di teste mozzate, ma oggi ho sentito parlare di budella e sventramenti da cinque noti youtuber… non so che cavolo di film hanno visto. Watchmen, in quel senso, è di tutt’altro impatto.

  21. Incredibile che ‘sto loffio incrocio tra I figli degli uomini e Mad Max:oltre la sfera del tuono sia cosi ben accolto ovunque. Rating R sprecato. Se il film fa schifo chissene del sangue e le parolacce.
    Jackman ha intepretato il personaggio per 17 anni e in 7 film, ma il meglio lo hanno raggiunto con X2.

  22. gigi proiettili

    ma di legion ne vogliamo parlare?

  23. Rimango assai perplesso sulle polemiche riguardo la poca violenza del film. Ma siete seri? A parte le teste mozzate, ci sono arti amputati a profusione, impalamenti di ogni genere e tipo e secchiate di sangue ovunque. Per un film d’azione mi pare che basti e avanzi. Se poi uno vuole vedere delle budella fuoriuscire in slow motion che si guardi un torture porn, in Logan la violenza non è gratuita, ma funzionale al film, e va benissimo così.
    Mi sembra ridicolo lamentarsi proprio di questo dopo che per 17 anni ci siamo dovuti sorbire un Wolverine che artigliava fuori schermo e gente che cadeva a terra senza spargere manco una goccia di sangue.

  24. the Bat(Mat)

    Visto ieri.
    Apprezzato, finalmente un film decente e godibile su Wolverine (non che mi abbia mai fatto impazzire il personaggio, ma è stato tratteggiato malissimo in passato).
    Rimango perplesso come al solito per certe critiche nei commenti: al netto di alcune ingenuità e cose citofonate in anticipo, è davvero un bel road movie pieno di gente che muore male. Anche qui, frega nulla della “violenza tanto per” ma la combinazione gente incazzata+artigli+corpi umani dovrebbe avere conseguenze visibili.

    Forse – perché sono stronzo pure io – quello che mi ha impressionato di meno è il tono crepuscolare che è piaciuto a molti. O meglio, non l’ho trovato così incredibilmente innovativo: imho il lato scuro dell’eroismo, l’erosione dei valori, la disillusione sono da parecchio elementi presenti in romanzi, film, fumetti.
    Per me è uno dei vari modi (e pure dannatamente buono) di trattare la figura dell’eroe, ma non ‘sta rivoluzione.
    Vero è che non è stato applicato nei (film di) supererai come, che so, il western.

    Picco OT
    Scopro ora con rammarico che non è prevista una distribuzione italiana di Get Out. Peccato poteva essere l’unico horror che mi sarebbe interessato vedere al cinema.

  25. Jena Pilsen

    PORCO CAZZO (cit.) Che filmone!!!

  26. jackbass

    visto ieri.
    Il problema più grande che ho riscontrato in questo film già all’inizio è stato il fatto che hanno buttato nel cesso tutta la serie cinematografica X-men
    Spiegone. La serie doveva finire con giorni di un futuro passato. Il lieto fine che singer era riuscito a dare concludeva (alla melassa) la serie. Peccato che già nei primi minuti di Logan ci fanno intendere che tutto è andato a farsi benedire e che i mutanti non hanno avuto il lieto fine che ci avevano fatto credere.
    Quindi qualsiasi altro film, che dovrebbe essere midquel, a questo punto avrà un sapore amaro perché qualsiasi finale il film abbia SAPREMO che poi nel 2029 si arriverà al futuro di logan.
    A questo aggiungiamoci che Jackman era il wolwerine che dava continuità alla vecchia e alla nuova saga. Un recast non avrebbe alcun senso dal punto di vista logico. E, dal punto di vista pratico, Avere una Lawrence annoiata come poche, ma famosa, come mistica rende il franchise davvero poco interessante perché si sà che girerà tutto intorno a lei. Senza considerare l’altalenzanza qalitativa della serie.

  27. Tierratanmala

    Visto ieri sera dalla terza fila, mi sanguinano ancora gli occhi per la vicinanza allo schermo.

    Preso come film singolo l’ho adorato, diventa un pò palloso nell’ultima parte (sviene tipo tre volte echeppalle) ma ci lascia un gran finale (con la F maiuscola).

    PECCATO CHE TANTO ALLA FOX SE NE SBATTONO I GIOIELLI DI DARE UNA PARVENZA DI CONTINUITY E QUINDI IL PROSSIMO NON SARA’ UN SEQUEL CON X 23 CHE SPACCA IL CULO AI PASSERI MA UN REBOOT CON UN WOLVERINE RISVOLTINATO (vedasi l’ultimo xmen o lo spiderman nuovo mannaggiaaipilastri).
    L’altro giorno leggevo un’intervista dove spiegano che a loro fottesega della continuity se hanno anche 2 serie coi mutanti più i film in giro che tanto sono tutte ambientate in diversi universi paralleli.

    Un grosso meh anche ad alcuni buchi della trama (SPOILER, SPOILER, SPOILER) sopratutto quando il dottor coso butta lì il fatto che è colpa sua se non nascono altri mutanti, così, a fine film, senza nessun altro approfondimento

    Comunque la cinna che fa X-23 è bravissima, è più credibile di jackman come wolvie (la foto che avete messo credo sia emblematica in tal senso)

  28. JAMES VAN NOKER

    A ME è PIACIUTO PARECCHIO JACKMAN PIù DURO E IMBOLSITO E FINALMENTE, FINALMENTE UN Pò DI SANGUE, COME SPERAVO DA X MEN 2! RICORDO ANCORA LA DELUSIONE DI NON AVERNE VISTO MANCO UNA GOCCIA DOPO AVER VISTO WOLVERINE – LE ORIGINI… BEL ROAD MOVIE, è LENTO XKè è PROPRIO QUESTA LA FIRMA DI MANGOLD, KE I SUOI FILM ABBIANO QUESTO RITMO! A LUI PIACE IL WESTERN EVIDENTEMENTE.. CMQ QND ARRIVANO GLI SCONTRI, SONO DAVVERO FORTI E NON TANTO DELUDONO.. FORTISSIMA LA RAGAZZINA X-23, FORSE PIù SELVAGGIA DI LOGAN STESSO! PERò DEVO DIRE, CHE BELLO SAREBBE STATO SE AVESSIMO VISTO UN WOLVERINE – COMPLETAMENTE BERSERK? ! I L’AVREI FATTO COSì MA CON LE MOTIVAZIONI GIUSTE…

  29. JAMES VAN NOKER

    INOLTRE HO SEMPRE PENSATO (E QUI NE HO CONFERMA) CHE JACKMAN SIA IL NUOVO CLINT EASTWOOD, X ESPRESSIONE FACCIALE E TAGLIO D’OCCHI.. CI SOMIGLIA PARECCHIO ANCHE COME CARATTERE IN QUESTI FILM..CMQ BRAVO, è VERO FORSE LA SUA MIGLIORE INTERPRETAZIONE DOPO “THE FOUNTAIN”…
    INFINE WOLVERINE O LOGAN O HOWLET CHE SIANO, DEVONO ESSERE: SELVAGGI , INCAZZATI E SANGUINOSI E BASTA! SE DEVONO RIFARE UN WOLVERINE DEVE ESSERE COSì, CAZZO! NOTTE A TUTTI!

  30. Zen My Ass

    Ho perso di vista gli Xmen cinematografici tanti anni fa (il primo Wolverine solista mi ha lettermente ucciso… ), ma questo mi ha preso subito dal trailer e non ha deluso le aspettative devo dire: si vede che Hugh Jackman ci ha creduto tantissimo e il personaggio risulta piu’ vero, incazzato e sofferente di tutti i film precedenti.

    La storia ricorda molto (come sottolineato da tutti…) certi road movie anni ’70 e Jackman si impegna di brutto per somigliare a Clint Easwood, e questo e’ senza dubbio un elemento di forza, ma mi e’ piaciuto molto anche il riferimento al terzo Mad Max…

    Il villain principale e’ un po’ debole e la battaglia finale decisamente tirata via, ma il film funziona nel dipingere una famiglia sui generis in fuga e nel tentativo di esplorarare strade diverse (direi piu’ intimistiche) nel raccontare i supereroi al cinema: finalmente, perche’ le battaglie finali a colpi di luci colorate si assomigliano tutte e hanno rotto le palle…

    • Zen My Ass

      Altra cosa: io ho visto la versione cinese che e’ stata accorciata di 17 MINUTI!!!

      Certe cose mi fanno davvero imbestialire, mi tocca aspettare una copia decente adesso…

  31. Balinor

    Bho… a me non è piaciuto mica tanto…
    vedere Xavier (ridotto ad un 90enne incapace e affetto da una malattia celebrale tale da aver spazzato via innocenti come se niente fosse) mi ha dato fastidio. Così come vedere un Logan ridotto a lumicino e rassegnato alla propria morte… mi ha lasciato quanto mai perplesso.

    Per carità sarà pure recitato bene da Jackman, ma a me non è piaciuto.
    Se poi si vuole parlare di un personaggio bidimensionale, io il seguito (reboot o quant’altro) con la ragazzina con gli artigli ed orfana di una provetta, francamente lo perdo volentieri.

  32. Peter Parkour (Spider-Man: Oh, I'm coming)

    Bellino è bellino, ma. Ma.

    Come già ha detto qualcuno il passaggio del video dell’infermiera è imbarazzante, e poi gente pure qui manca quello che dal lato Marvel è un po’ che non riescono a tirare fuori da anni: un CAT-TI-VO.

    Dal lato ‘Casa delle Idee’ continuo a pensare che la loro vera, unica, pazzesca risposta al ‘Cavaliere Oscuro’ di Nolan sia la prima stagione del Daredevil Netflix.

  33. JAMES VAN NOKER

    si, infatti! DAREDEVIL E CAZZUTO, CUPO, CRUENTO E MOLTO MARZIALE.. BEN FATTO. MI HA SORPRESO QND L HO VISTO!

    CMQ è VERO CHE LO SCONTRO FINALE ME LHO ASPETTAVO BEN PIù TOSTO E LUNGO.. L’INIEZIONE NON DURA UN CAVOLO E QNDI LO SCONTRO CON X 24 APPARE UN Pò SPENTO, PECCATO! POTEVA ESSERE UNA FURIA, ALMENO QUANTO IL FINALE DI UNISOL 1 E 3,DAVVERO!

  34. A me è parso a tratti un omaggio a Bud Spencer : schiaffoni doppi con lame.
    A parte questo aspetto positivo, il film è di una lentezza e prevedibilità imbarazzanti.

  35. E’ un bel film. Probabilmente è veramente il migliore tratto da un’opera Marvel e finalmente rende giustizia a Wolverine uno dei più massacrati dal fatto di dover essere a tutti i costi prodotti main stream. La soddisfazione in questo caso è doppia, anche perché è pieno di bambini.

    • Axel Folle

      Questo Logan mi manca anocora ma quindi per te meglio questo che la saga di Spiderman di Raimi? giusto per farmi un’idea chiedo

  36. Rocco Alano

    Davvero non capisco le critiche! Vi buttate addosso (in buona parte, con ragione) sui film marvel perchè sono bambinate, ma non vi va nemmeno questo capolavoro disperato, crepuscolare e violentissimo (cosa volevate di più? un torture porn?!). Questo è un film di supereroi adulto, non le (pur piacevoli) vaccate di Nolan.
    Per quanto riguarda Deadpool, può anche non essere piaciuto (a me sì) , ma i suoi meriti sono innegabili: ha inserito dosi di politicamente scorretto (blande magari, ma intanto ci sono) e, soprattutto, riportato i film di supereroi ad una dimensione low budget, senza la quale, probabilmente, non avremmo avuto oggi “Logan”.

  37. Michael Gnaglas

    Visto da una settimana e dunque metabolizzato anche leggendo i vari commenti. Per me e’ bellino, niente di piu’. Apprezzo il clima post apocalittico e la serieta’ del film, il suo essere poco fumettistico.
    Personalmente a me il classico blockbuster ammerrigano, alla avenger, non dispiace. Dunque non ricerco certo la realisticita’ in un film di supereroi.
    Ho apprezzato molto il dark knight di Nolan, ma anche perche’ il personaggio si prestava ad avere una attinenza alla realta’. Nonostante tutto, Bat e’ un uomo senza superpoteri. Costruisce gingilli impossibili, ma per il resto si puo’ cercare di dargli un impronta realista.
    Invece io gli x-men sono abituato a vederli con occhi da bambino, e me li aspetto sempre caciaroni, esagerati, ponti e stadi che volano, raggi fotonici,
    battutine stupide e tante mazzate impossibili.
    Il fatto di vedere teste che rotolano e arti amputati non mi aggiunge molto nel pathos del film.
    Oltretutto mi aspettavo di vedere gli omoni verdi come nel fumetto Vecchio Logan, ma niente, troppo politicamente scorretto ?
    Da qui SPOLIER
    E tolto questo devo dire che la storia in se’ non appassiona, e’ la solita menata padre-figlia che all’inizio si stanno sul cazzo,poi scoppia l’amore e lui si sacrifica per lei.
    Poi il buco nero: i mutanti non nascono per merito/colpa del dottore, chi cazzo e’ poi questo qua, e punto finita li senza un perche’ o un percome.
    E soprattutto, la mancanza di un cattivo degno di questo nome. Potevano metterci un po’ di inventiva cazzo, dai.
    Ci sono 6800 mutanti da ricreare geneticamente e mi vai a proporre il Wolverine vecchio vs Wolverine giovane ? Con il vecchio malato perche’ non sia mai che l’originale in forma potesse perdere contro un clone.
    Quando prende il siero,mi son gasato e ho pensato “eccolo qua, almeno ci hanno messo sottobanco la furia berserk e adesso ci divertiamo a vedere una carneficina”..niente,40 secondi e poi si accascia..Ma dai!!!
    Fine SPOILER
    Sinceramente non so se questo film segnera’ l’inizio di un nuovo genere, piu’ serio e piu’ adulto per gli xmen, ma mio personale parere e’ che se a un film di supereroi mutanti in costume gli togli gli effetti speciali da fumetto, razzi e lucine..be’ devi spingere molto di piu’ in fatto di trama e le sorprese te le deve dare la storia.
    Se devo vedermi un drammone con gente malata che soffre e piange, che mi cambia se al protagonista spuntino o meno gli artigli di adamantio ?

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