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Ridley Scott and the Alien Fassbenders: Alien: Covenant

«Se l’umanità della creazione onnipotente del dio prematurato con la tapioca si rimontasse, credi anche tu che scappellerebbe di svariati gradi sul piano dell’eclittica?».

Questo è più o meno ciò che ho capito dell’ormai manifesta svolta filosofica che Ridley Scott ha, con Covenant, impresso alla saga di Alien, che ora esiste principalmente per ricordarci che tra questa e Blade Runner il regista inglese è molto più fiero di aver girato il secondo.

Nulla di nuovo, era iniziato tutto con Prometheus che, possa piacere o meno (a me per esempio non piace), aveva messo abbastanza in chiaro che Scott avrebbe applicato il protocollo Lucas alla sua creazione, cancellando quelli che in un modo o nell’altro sono ormai considerabili dei fan movie, riprendendo le redini della sua creatura (ah-ah), decidendo che cosa tenere e che cosa cestinare dell’immenso universo costruito in quasi quarant’anni intorno al suo film, abbracciando l’ufficiale franchise-izzazione della sua opera e scegliendo di raccontare, visto che ha ottant’anni e non gliene frega più un cazzo, quello che pare a lui. E cioè: un universo con una cosmogonia a scatole cinesi fatta di creatori e creature che vanno in cerca dei loro creatori e che a loro volta creano nuove creature, un formicaio gigantesco nel quale gli Xenomorfi, il Mostro Originale™, il motivo per cui esiste la saga, sono solo un tassello di un puzzle più ampio – ambizioso o pretenzioso o semplicemente sciocco, ma quale sia delle tre lo scopriremo solo vivendo presumibilmente solo dopo il prossimo Alien, che nel rispetto della regola dei tre dovrebbe tirare le fila di una vicenda cominciata con l’androide David di Prometheus e proseguita con Fassbender che insegna a Fassbender a «finger the holes» mentre filosofeggia sull’immortalità.

Il paragrafo precedente è decisamente troppo lungo eppure non in modo spiacevole, poteva essere scritto in modo più sintetico ed efficace, contiene alcune parti molto belle e altre inspiegabilmente scritte malissimo. Alien: Covenant è così, solo forse un po’ più scemo. Sigla!

Trovo molto divertente una polemichina che ho visto nascere in giro man mano che scadevano gli embarghi e si aprivano le sale al pubblico, e che si ricollega al discorso precedente. Pare che Alien: Covenant abbia fatto incazzare un po’ di gente perché, parafrasando, «non è questo che ci è stato venduto nel trailer». Per qualche motivo, sembra che Prometheus sia stato rimosso dall’inconscio collettivo o derubricato a incidente di percorso, una di quelle brutte faccende delle quali nessuno parla e che vengono ignorate da tutti finché spariscono dalla storia. C’è “Alien” nel titolo! Nel trailer c’è la scena della doccia! Sicuramente Ridley Scott butterà nel cesso tutte le intuizioni e le riflessioni (per quanto stupide, lo so, anch’io le trovo molto stupide, ma non è questo il punto) del suo film precedente, il suo attesissimo ritorno alla forma, in favore di un remake del primo capitolo della saga completamente scollegato dalle vicende dell’androide David e degli Ingegneri, quei grossi omoni bianchi che si vedevano verso la fine del film e che nessuno aveva capito esattamente cosa rappresentassero!

E invece, incredibile dictu, Ridley Scott ha deciso di riprendere quella faccenda, di approfondirla, di ribadirci che oggi Alien è soprattutto questo e, come accade nei secondi capitoli delle trilogie, di cominciare ad accennarci il motivo per cui Prometheus e Covenant dovrebbero, alla fine di tutto, ricollegarsi ad Alien e allo Space Jockey.

Solo che ha deciso di farlo nel modo più bizzarro e imprevedibile, forse addirittura anarchico, andando a pescare in egual misura da Blade Runner e dall’Isola del dottor Moreau e trapiantando il tutto sulla sceneggiatura più puramente horror-in-senso-classico che Alien abbia avuto dal 1979. E non parlo solo di sangue e violenza, che comunque abbondano: parlo di grammatica, stilemi, struttura, tropes, tutto. Per qualche inspiegabile motivo Alien: Covenant, che per molti versi è uno dei film più scemi che abbia visto da anni, è un horror di buon livello, sicuramente più divertente e sicuro di sé di Prometheus, con un cast migliore e una scrittura, almeno formalmente, di svariate spanne superiore.

Stai dicendo che…

Il problema è che è la coesistenza di queste due anime (quella filosofico-ambiziosa che vuole riflettere sulla condizione umana e quella in cui un gruppo di imbecilli fa di tutto per farsi ammazzare nei modi più scemi) rende Covenant un film schizofrenico. Realizzato con talento e idee – che però troppo spesso cozzano tra di loro, e danno l’impressione di un’opera indecisa e costantemente in bilico tra l’accontentare il nostro appetito di panem et budella e il lasciarsi andare a quello che davvero vorrebbe raccontare.

Che è, presumibilmente, da quel che si intuisce, considerando anche Prometheus, una sequela di stronzate da paranoici alla X-Files che arriva a tanto così dai rettiliani o da Xenu dittatore galattico. Covenant è un film che si apre con Guy Pearce e Michael Fassbender che discutono del loro rispettivo status di creatore e creatura in un gelido ufficio futuristico. La scena si svolge, presumibilmente, prima della partenza della Prometheus. Fassbender impara a suonare il pianoforte, poi chiede al signor Weyland che senso abbia creare la vita se tanto poi tu stesso devi morire, o qualcosa di simile. Stacco, e Fassbender è l’unica entità ancora sveglia a bordo della nave Covenant. Ah, e si chiama Walter.

Covenant.

(d’accordo, è chiaro che il metaforone biblico è sull’Esodo – la Covenant sta viaggiando nello spazio in cerca di un pianeta abitabile –, però non posso fare a meno di pensare a un’altra razza aliena, razze aliene, OK, che viaggia per lo spazio in cerca dei suoi creatori e scopre l’esistenza di un’altra razza di parassiti cattivissimi che ti mangiano la faccia. Soprattutto considerando quanto Alien sia ormai diventato come Halo sotto molti aspetti: un’epica spaziale con una mitologia vagamente confusionaria e un po’ scema, che ti distrae dai suoi difetti grazie al suo innegabile respiro epico e a un sacco di lucine colorate)

Il pianeta abitabile, per tornare a Covenant, ha il difetto di stare parecchio lontano dalla Terra – arriva ora il momento di specificare che nel film non viene fornita una spiegazione plausibile all’abbandono del nostro pianeta. Sappiamo solo che l’equipaggio della Covenant sta viaggiando da anni e anni e anni grazie al criosonno in direzione di Origae-6, e che insieme all’equipaggio l’arca trasporta anche duemila civili e svariate centinaia di embrioni, oltre a tutto il necessario per terraformare un pianeta. Il criosonno, però, è cinematograficamente un problema perché ci impedisce di interagire con l’equipaggio della Covenant: ecco che dal nulla, per salvare la situazione, spunta un’improbabile tempesta elettromagnetica che danneggia la nave, fa risvegliare tutti e soprattutto porta con sé un segnale radio che pare provenire da un pianeta vicino, abitabile e inspiegabilmente ignorato dagli scienziati terrestri al momento della scelta della destinazione finale della Covenant.

Nella foto: la destinazione finale.

È qui che il film ingrana la marcia dell’horror e non la molla più per la successiva ora e tre quarti: decisione disastrosa dopo decisione disastrosa, Covenant procede dritto verso l’inevitabile bagno di sangue.

L’esempio più clamoroso è probabilmente la scelta di popolare l’intero equipaggio della Covenant di coppie sposate. Escludendo che sia stata ispirata dalla necessità di colonizzare il nuovo pianeta (per quello ci sono i 2.000 civili), possiamo supporre che dietro questa decisione ci sia una ragione emotiva: lavori meglio con tuo marito/moglie che con un perfetto sconosciuto. La vera ragione della scelta di Scott, però, è narrativa: quando l’intero gruppo di protagonisti è composto da coppie, ogni crisi che si presenta può precipitare vertiginosamente, e spingere il film verso il massacro, perché una moglie/marito in pericolo significa un marito/moglie che perde completamente il controllo e agisce in maniera irrazionale, e significa anche che tutto il resto dell’equipaggio empatizza con la situazione («La prossima volta potrebbe toccare a me!») contribuendo al casino, invece di prendere a schiaffi tutti e riportare un po’ di sangue freddo.

Poi un giorno parleremo anche del parrucchiere di Katherine Waterston.

Il problema, mannaggia a Ridley Scott, è che poi di fatto questo apparente disastro narrativo funziona, sempre nell’ottica dell’horror classico dove un comportamento irrazionale è uno dei motori privilegiati per far proseguire la trama. E funziona anche perché la crew della Covenant, la loro alchimia e le loro interazioni sono uno dei punti di forza del film. Buona parte del merito va a come sono scritti i personaggi, che per una volta non ricadono (troppo) negli standard del genere e di genere. La mia povera, dolce Katherine, pettinata come un centravanti tamarro italiano degli anni Novanta, e io capisco che in Alien c’è la tradizione di fare i capelli pazzi alla protagonista ma con un viso così avrebbe funzionato molto meglio il cranio rapato rispetto a questo orrore, ma comunque Katherine Waterston è, al netto di qualche frignata melodrammatica di troppo, un’ottima surrogata di Ripley, e sorprendentemente a suo agio nelle scene action. Danny McBride, che il diavolo si porti via la sua anima nera, interpreta se stesso, e questo funziona alla perfezione in un contesto militare dove il cinismo, la volgarità e l’animo redneck sono di casa. Billy Crudup, che si sta lentamente trasformando in Willem DaFoe e del cui personaggio sappiamo solo che nessuno lo vuole come capitano «perché è religioso», riesce comunque a fare la sua bella figura, e ad aggiudicarsi tra l’altro il premio di “personaggio più incompetente del film”.

Sì lo so, è una foto di Prometheus. Scusate, c’è ancora poca roba di Covenant in giro.

E Fassbender? E David che ora si chiama Walter? Fassbender è

il vero protagonista del film e, ormai, della saga. Qui è insieme villain e deus ex machina, la cui importanza nel quadro generale come “primo robot senziente che si ribella al suo creatore” non può essere contenuta in un solo personaggio, e viene dunque sdoppiata: è stato (sorpresa!) il David di Prometheus a mandare il segnale che risveglia l’equipaggio della Covenant, ed è lui che ha portato gli Xenomorfi – scusate, Neomorfi, i loro antenati – sul pianeta e che sta cercando di creare la Creatura Perfetta ibridandoli con gli esseri umani. È, potenzialmente, un’interessante rilettura di quel tema della bellezza cosmica e incomprensibile all’uomo sul quale avevo scritto qualcosa parlando di The Void, ma perde la sua efficacia nel momento in cui, a fronte dell’approccio scientifico con cui David affronta la sua missione, non ci viene spiegato in alcun modo perché questa creatura dovrebbe essere perfetta o superiore, al di là della comunque validissima motivazione «se ti becca ti uccide».

Ecco, la spinta filosofica, l’ambizione cosmogonica di Scott si spengono qui, qui e di fronte alla banalità dei temi che Fassbender discute con Fassbender con un’altrimenti encomiabile serietà e compostezza. Questioni incredibilmente abusate come «ma se io sono un robot e sono immortale, vuol dire che sono meglio del mio creatore?» o «che cos’è l’arte?» vengono messe in bocca a uno dei due Fassbender e prontamente dimenticate, non tanto perché da lì in poi nessuno ne parla più, ma anche e soprattutto perché non hanno alcuna rilevanza ai fini della storia che Alien: Covenant racconta. Ai fini del piano quinquennale di Scott? Probabilmente sì, speriamo di sì, nel prossimo film dovremmo forse riuscire a scoprire le risposte di Scott alle Grandi Questioni, ma alla prova dei fatti e nel contesto di Covenant queste sequenze sono poco più che cutscene da videogioco inserite a forza tra una sparatoria e l’altra per dare una parvenza di serietà a un prodotto a cui gioverebbe piuttosto abbandonarsi definitivamente al suo lato più becero.

Siete appena tornati? Si stava parlando del lato più becero di Covenant. Che è senza dubbio l’Alien più violento e teso da svariati anni, con un paio di sequenze girate in modo magistrale ma anche, a far da contraltare, parecchie scene buie e confuse e montate in maniera incomprensibile; che immagino siano state realizzate così per amplificare il senso di spaesamento e confusione dei nostri dieci piccoli indiani spaziali, ma che risultano solo estremamente sgradevoli. Scott ormai funziona meglio quando può far respirare l’inquadratura e mostrarci da distanza di sicurezza una bella scena d’azione ben coreografata, o quando può rallentare e prendersela con comodo tra corridoi e laboratori sotterranei, e le scene più claustrofobiche e frenetiche assomigliano più che altro a dello svogliato fan service – «e questi, signori, sono i corridoi bui! Siete contenti?».

Non è gravissimo, e lo si dimentica in fretta di fronte ad altre delizie. Più grave, e qui una volta di più si entra nel territorio del gusto personale, è la scelta di derubricare gli Xenomorfi a mostri in CGI da mostrare in tutto il loro terrificante splendore. Non che gli Xenomorfi in CGI siano realizzati male: è che ormai hanno perso fascino. Sono mostri molto carini, perfetti per inseguimenti e sparatorie, abbastanza incazzati da garantire della sana e consapevole violenza, ma il loro impatto si esaurisce nel momento in cui gli si spara: sono, in fin dei conti, degli animali feroci ma prevedibili, dei quali sappiamo già tutto e possiamo prevedere ogni mossa. È chiaro che Covenant è il definitivo passaggio di testimone: il conflitto tra uomo e natura è diventato il conflitto tra uomo e macchina, e la paura dell’ignoto è diventata paura di essere obsoleti e di venire soppiantati da un’entità superiore.

È molto facile aggrapparsi al metaforone sull’Esodo per parlare di Covenant e di quello che Alien è diventato. Scott ha costruito un’arca e sta chiedendo ai suoi fan di abbandonare i loro beni terreni (fuor di metafora, il loro amore per il primo Alien e per quel modo di fare horror spaziali) e di seguirlo in un viaggio alla fine del quale il pensiero degli Xenomorfi che ti escono dalla pancia sarà solo un divertente ricordo d’infanzia, che impallidisce di fronte alla grandeur delle rivelazioni filosofiche sul chi siamo da dove veniamo dove andiamo. L’ha fatto prima timidamente e confusamente, con un film che neanche lui ha capito fino in fondo, e ora con un ibrido tra vecchio e nuovo che è tanto più efficace quanto più siete disposti ad accettarne le premesse.

Difficile da attaccare formalmente, il problema di Covenant è nella sostanza: personalmente sono convinto che la cosmogonia che Scott ci sta raccontando, popolata di Ingegneri, robot senzienti e le origini della vita, sia di una superficialità e di una scemenza imbarazzanti, e che sia arrivato per me il momento di scendere dall’arca e dedicarmi ad altro. Personalmente, però: questa è la storia voluta da Ridley Scott, non da Stanlio Kubrick, e in questo senso Covenant la racconta in modo molto più coerente e interessante del suo predecessore. Se quindi per qualche bizzarro motivo a voi interessa ancora, al cinema c’è un Fassbender che vi aspetta per assassinarvi un po’.

DVD-quote

“Meglio di Prometheus”
Stanlio Kubrick, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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170 Commenti

  1. Jax

    Stanlio gran recensione, su una sola cosa non concordo.il taglio della Waterston è bellissimo e non accetto critiche.

    • No. No no no. Ha già la faccia quadrata (o la mascella volitiva se preferisci), se le metti un pipistrello morto in testa la mortifichi invece che esaltarla. Starebbe benissimo con i capelli corti ma non con QUEI capelli corti. Le stanno un filo meglio quando sono in piega per gli eventi ufficiali tipo qui, ma secondo me lei sta meglio o rasata/cortissima stile Theron in Mad Max oppure quando li teneva così.

    • M.N. Shamannat

      Pazzi… non cogliete l’omaggio al nostro Brancaleone da Norcia
      Hahaha. Bella rece.

    • jax

      de gustibus stanlio. a me piace molto anche nel film!

    • Poggy

      La Waterston in questo film ha un perfetto (non scherzo: l’ho pensato appena l’ho vista, prima che rivelassero che faceva free climbing col marito) look da alpinista. Chiunque l’abbia curato ha fatto le sue ricerche, o come me è cresciuto col papà istruttore di roccia. Quindi per me si prende un più per la credibilità

    • Taekwondo Vianello

      Ma è ormai provato scientificamente che devi avere un taglio quasi maschile e le tette per pigliare a calci in culo gli Alien.

  2. Giòn Connor

    Un gran film, con alcuni maccosa…. ottima recensione.
    La Waterston NON E’ la Weaver ovviamente, non ci si avvicina neppure. Peccato.
    Trovare una sostituta ad un ruolo così da Uoma era mooolto difficile….
    Bellissimo il prologo. Poesia cinematografica.

  3. overdoze

    Devo ancora vederlo, non sopporto però che Scott cachi sopra al lavoro di Cameron che alla fine è quello che ha regalato Alien al grande pubblico, che ha realmente sdoganato l’alieno che nel primo si intravedeva si e no due minuti.

    E che a quanto pare abbia segato anche le gambe al seguito di Blomkamp. Sapete se Alien 5 si farà ancora? Perchè ho sentito dire in giro che è naufragato tutto e mi dispiacerebbe.

    • Anonimo

      Totalmente daccordo.. pare che scott lo abbia fatto cancellare, ed è un vero peccato, sarebbe stato fantastico rivedere ripley e cancellare quel film mediocre che è alien 3

    • overdoze

      Si, voleva cancellare tutto quello che era successo dopo il due e ripartire da li lasciando Hicks e Newt vivi ma non so se anche Ripley…

  4. Gianni Carpentiere

    Un buon film che continua adeguatamente la linea aperta con Prometheus, ricreando (solo in parte) le atmosfere del primo MITICO Alien. Ci saranno vari maccosa, ma è un film 100% Ridley, uno che è fuoriclasse del Cinema (quello con la C maiuscola). Uno che anche quando non spinge al massimo (ed è questo il caso) è in grado di creare scene di poesia-del-Cinema che non ti fanno certo rimpiangere i sodi spesi per il biglietto. Confido molto nel seguito della saga.

  5. Rocco Alano

    E aggiungerei: come foss’antani.

  6. Samuel paidinfuller

    E invece (SPOILER) per me è meglio prometheus di Covenant.

    L’ibrido creato da Scott è ancora molto lontano dalla perfetta creatura che erano i primi due alien(s)

  7. Copio e incollo pigramente quanto scritto in un forum…

    “Alien: Covenant” l’ho trovato, se non bello, interessante. Molto. Tanto che mi sono rivisto persino “Prometheus” e l’ho rivalutato. Almeno in parte. I difetti per entrambi ci sono e sono enormi: gli stupidissimi personaggi scritti stupidissimamente, la banalita’ e ripetitivita’ degli schemi, le velleita’ “filosofiche” al limite del ridicolo.

    Eppure, eppure…

    S
    P
    O
    I
    L
    E
    R

    Per quanto Scott, e non certo da ora, sia un regista totalmente asservito alle convenzioni, e’ comunque un dittico visivamente molto potente, con alcune sequenze direi persino “rischiose”, che spesso affondano nel kitsch, e’ vero, ma comunque sono tra le piu’ genuinamente fantascientifiche viste nel cinema da parecchio tempo a questa parte.
    E’ un cinema largo e imponente.

    Ma soprattutto in totale controtendenza alle mode attuali Scott sta portando avanti una saga mega-mainstream nerissima, profondamente nichilista e senza speranza.
    Altro che astronauti che tornano dai buchi neri per farsi la birretta e passare per un saluto alla figlia.
    Infatti Scott ribalta una delle ossessioni del cinema recente: incentrare la storia sul ritorno del protagonista, che deve a tutti i costi tornare a casina. Dallo spazio, dal mare, da una guerra, dal tempo, da qualsiasi cosa.
    Questa invece e’ vecchia cara fantascienza di traiettorie che si perdono nello spazio, dove il senso della favola non e’ tornare, ma comunque andare, veroso la scoperta o verso la morte.

    Ma l’iconoclastia non e’ solo “filosofica”, e’ anche cinematografica. Non a caso i fan della serie sono per lo piu’ inviperiti. A loro dire Scott avrebbe annullato i capitoli successivi al suo Alien, “invalidando” in particolar modo “Aliens” di Cameron (di cui Covenant a tratti sembra quasi una parafrasi). A parte che secondo me non e’ vero, anche fosse mi chiedo: chi se ne frega?
    I veci Alien erano quattro film completamente diversi, di registi completamente diversi, che raccontano quattro storie dai toni diversi, scritte da mani diverse in periodi molto diversi. E ora c’e’ questo dittico (probabile futura trilogia) che fa ancora piu’ storia a se’. Perche’ dovrebbe essere doveroso far tornare i conti tra un film e l’altro? Perche’ dovrebbe essere una cosa importante e un merito a prescindere?

    In ogni caso il vecchio Ridlerone che piscia sopra alla continuityha tutta la mia stima.

    Ulteriore aggravante agli occhi dei fan e punto a favorissimo per il sottoscritto: il vero protagonista di questa serie non sono gli alieni, quasi secondari anzi, ne le intercambiabili final girl di turno, ma l’androide David di Fassbender. Ed e’ decisamente uno dei protagonisti di un franchise mainstream piu’ neri e ambigui mai visti. Personalmente a questo punto sono molto intrigato al pensiero di vedere cosa combinera’ nel terzo episodio.

    “Covenant’ a momenti sembra quasi una correzione di “Prometheus”.
    Il primo era forse un film concettualmente piu’ interessante, piu’ aperto a nuove strade e meno legato allo schema-Alien, ma era scritto da cani da quel cane di Lindelof. Il secondo e’ piu’ quadrato e compatto, ha gli stessi difetti, ma parecchio smusssati. A tratti si pone quasi come contraltare critico del film precedente: vedi un po’ ad esempio il differente valore simbolico e uso dei ciondoli al collo delle protagoniste (uno degli elementi simbolici piu’ imbarazzati di “Prometheus”).

    E infine la trama di fondo che mi pare emergere e’ sfiziosa: la Terra come pianeta cavia degli alieni culturisti. Dovevamo essere gli incubatori delle mutazioni aliene. Gli “””alien””” che hanno accopato tutti sul pianeta laboratoriodi “Prometheus” hanno salvato la Terra. Vediamo se il buon David nel prossimo capitolo rimediera’ al mancato sterminio dell’umamita’… per come il vecchio Scott la sta mettendo nera, non mi stupirebbe piu’ di tanto un finale del genere… si’ beh, sognare non costa nulla, ovvio che che invece chiudera’ noisamente e lucasianamente (sinonimi, oramai) con un collegamento con il primo “Alien”.

    Ah, la cosa piu’ paurosa del film alla fine e’ il completamento della mutazione di Katherine Waterston. Da bomba ultra-sexi in “Vizio di forma”, ad anonima tizia in “Animali fantastici”, a cesso a pedali in questo “Alien”. Le pluri-mutazioni dello xenomorfo fanno un baffo all’oscuro potere delle pettinature e delle mise femminili.

    • Il Reverendo

      SPOILER

      ma dicono che annulli aliens perchè se è david a creare le uova la regina che ce sta a fà? secondo me non è così, io credo che david stesse tentando di creare una regina, ibridando una donna con gli xenomorfi, infatti una volta sprecata la shaw decide di dar la caccia a katharine, e dice a kudrup che i mostri hanno bisogno di ”una madre” (forse si riferiva semplicemente ad un ospite su cui innestare un parassita, ma non credo)

    • Si’ esatto, per la storia della regina.
      Quando, secondo me, se c’e’ una cosa che questi due film Scott mostrano e’ la continua mutazione e adattabilita’ degli alien, quindi nulla vieta di immaginare il veloce sviluppo di una forma di alien che preveda l’esistenza di una regina madre

      Comunque, per quanto ripropongano dei cliche’ della serie e ci si stia sempre piu’ avvicinando al vecchio “Alien”, restano due film piuttosto svincolati dai vecchi film, sia da un punto di vista stilistico che a livello di contenuti. Se Scott se ne fotte (e se ne fotte sicuramente) e’ perche’ vuole parlare d’altro, non perche’ vuole imporre la sua continuity simil-marveliana.

      Aggiungo che per quanto anch’io come Stanlio abbia citato Lucas, il paragone non e’ del tutto calzante. Scott ne avra’ in parte l’arroganza produttiva, ma non la supponenza registica. I suoi prequel sono allo stesso tempo piu’ “umili” (ripropongono il vecchio schema e anzi lo rendono piu’ nazional-popolare, senza la pretesa di “adesso che c’ho la tecnologia adeguata al mio genio faccio finalmente faccio quel cazzo che voglio meglio di prima) e piu’ “coraggiosi” (andare contro al franchise e di fatto imponendo un protagonista che mette in secondo piano i mostri “star”), oltre che ad essere ancora cinema.

  8. Ottima rece.

    FIlm piacevole (dire “meglio di Prometheus” è scontato), personalemente ho trovato la fotografia fantastica.

    Ma mi ha dato la sensazione, oltre di essere composto di elementi riciclati, di essere pieno di buchi narrativi e scene lasciate nella sala montaggio per il gusto di.

    Per esempio

    -SPOILER-

    E’ possibile che David decida di decimare gli Ingegnieri (si scrive con la g?) così, tanto per, per dimostrare il suo atto di ribellione verso il suo creatore?

    Motivazione un pò traballante per come è stata messa nel film.

  9. ancora non lo vedo, ma sto fatto che c’è comunque sempre un prossimo film da aspettare, perchè lì si che ci saranno le risposte che tanto aspettavamo, che questo film era solo un antipasto ha sconquassato lo scroto in maniera prepotente, anche perchè per la tv aspetti una settimana, per il cinema invece due-tre anni se gli incassi premiano, se no ti attacchi al cazzo…come è successo per prometheus alla fine, dove incassi e critica hanno storto il naso e quindi hanno cambiato registro…

    p.s.

    la fox mi ha appena minacciato su twitter, ma me ne sbatto, ecco la prima foto dei predator di shane black

    https://forum.bebad.it/filedata/fetch?id=1854974&d=1494766776

    • jax

      non valido :(

    • Il Reverendo

      due predator vestiti da militari su un carroarmato in compagnia di un gruppo di umani?
      shane black io ti voglio bene, ma giuro su dio sarà meglio che non mi sputtani predator perchè alla pazienza c’è un limite.
      no umorismo.

      e restando sull’argomento, il primo alien vs predator non è poi così male.
      e restando sull’argomento, predators non è affatto così male.

    • però se dici a black no umorismo e come se dici a un pesce di non nuotare…i primi due predator, a cui questo film farà maggiormente riferimento erano pieni di umorismo, poi certo quando si faceva sul serio, il primo in primis, si faceva dannatamente sul serio, ma umorismo ci sarà.

      p.s.

      non schifo nessuno dei film dove ci sono i predator, manco quello dove non si vede un cazzo un ora e mezza, ma è chiaro che questo franchise dopo il mitico primo film non ha mai svoltato, vediamo se ci riesce black…

    • Il Reverendo

      il primo predator io me lo ricordo ben poco umoristico, e black ai tempi di arma letale era piuttosto serio. c’erano le battute e i momenti che alleggerivano , ma era pur sempre un film che inizia con il protagonista alcolizzato che sta per spararsi in bocca, e il finale scritto da black per arma letale 2 prevedeva la morte di riggs.
      lo stesso vale per l’ultimo boyscout.

      la vena comica gli è poi venuta fuori fortissima con kiss kiss bang bang e the nice guys, che di per sè funzionavano alla grande, ma quel tipo di umorismo lì su predator anche no.
      se invece si parla dell’umorismo di arma letale e l’ultimo boyscout allora ci può stare. vediamo un po’.

      poi il fatto che arnold abbia rifiutato di fare un cameo dicendo ”perchè ho letto la sceneggiatura e non mi è piaciuta per niente” non è che mi faccia proprio ben sperare, anche perchè arnold è uno che i film se li è sempre scelti bene direi

    • > arnold è uno che i film se li è sempre scelti bene direi

      Insomma, ultimamente non è che ne azzecchi molte… http://www.imdb.com/title/tt1340138/

    • Appunto, più che altro la sua lamentela mi è sembrata incentrata sul fatto che il ruolo appunto era piccolo…

      Comunque reverendo, in predator di umorismo ce ne è, nella prima parte in maniera prevalente ma anche durante tutto il film, ovvio che parliamo di umorismo cazzuto anni 80 e non scemenze alla Marvel.

    • Marlon Brandon

      Vogliamo parlare di Aftermath?

      Un ruolo drammatico che avrebbe potuto prendersi un qualsiasi attore da circuito Indie e invece ti ci trovi SCHWARZENEGGER?! Inspiegabile, almeno per me che non ho avuto il tempo di indagare…

  10. Duccio

    ATTENZIONE , SPOILER Devo dire che mi ero presentato al cinema non aspettandomi nulla di buono. Un eccesso di “autospoiler” della produzione aveva fatto capire bene che la trama sarebbe stata in gran parte prevedibile e scopiazzata dagli altri episodi: astronave deviata dalla rotta, equipaggio decimato, fessi che guardano nell’uovo, navetta di collegamento fottuta, eroina femmina e doppio duello finale…E purtroppo tutto questo si è svolto così…Inoltre va detto che manca sense of wonder alla scoperta del pianeta alieno e suspense alla scoperta della nave degli ingegneri. Ma per fortuna c’era altro e devo dire che nonostante tutti i punti negativi elencati e che elencherò non sono uscito insoddisfatto dal cinema e con meno domande che da Prometheus. Cominciamo con le banalità/assurdità…L’astronave che cambia rotta qui è ancora più incredibile visto che non è una sosta ma si tratterebbe di spostare una colonizzazione su un pianeta che dopo un analisi di pochi minuti risulta abitabile…Poi tutti scendono su un pianeta sconosciuto in tuta da ginnastica (ma armatissimi…) senza un minimo di protezione per occhi naso e bocca…E come degli idioti fumano sigari e sigarette e spisciacchiano qua e là…Ma c’è un maccosa più interessante. Shaw a fine Prometheus (se dio vole David ha fatto sbudellare la Rapace) vuole andare a fare il culo al pianeta madre degli Ingegneri e lì sembra che arrivino. Passi per il fatto che forse David ha simulato la loro lingua per gli inevitabili contatti pre-atterraggio ma quella nave non era persa da chissà quanto sull’asteroide-poligono militare? E perché son tutti in piazza a vedere tornare una nave dato che da milioni di anni (vista l’inseminazione della Terra) questi girano per l’universo?
    Come punti positivi direi che il duetto David-Walter vale il film. E come è statao detto il senso di negatività di pessimismo siano preponderanti (anceh escludendo il finale) e siano ben altra cosa rispetto alla maggior parte del cinema sf in circolazione. Qui appare anche chiara, visto il rapporto con la natura che ha lo xenomorfo (l’assenza di animali) la sua origine di arma chimica (quale altra specie distruggerebbe il suo habitat uccidendo ogni preda per poi rifugiarsi ancora allo stadio di spora…) e quindi risulta interessante la sua evoluzione pure “aiutata” da David.
    In complesso infine a me non è neppure dispiaciuta la sequenza degli eventi, le scene di azione (meno assurde che in altri film della serie) e il fatto che molte domande abbiano avuto una risposta. Certo ce ne sono altre (come la sbriga adesso con il prossimo dovendo infilarlo tra la fine di questo e l’inizio di Alien?) ma in complesso sono uscito meno incazzato che dopo Prometheus…Ed è già molto… Da notare alcune chicche come la musica dell’ Alien originale e la ricreazione, per pochi secondi, dello scenario del quadro l’Isola dei morti di Arnold Böcklin.

  11. Mi dispiace davvero, perché di fronte a una recensione simile si rimane desolati per la pochezza di un film che in realtà non merita tanta serietà d’analisi.

    Credo che non ci sia bisogno di negare ancora l’evidenza. Prometheus, quest’altra merda che prende il nome di Alien: Covenant, non vogliono raccontare proprio nulla del conflitto fra uomo e natura, della cosmogonia di Scott o della filosofia della vita.
    Sono soltanto l’ennesimo zero nel piano pensione di un vecchio regista che un tempo proprio nella fantascienza ha dato il meglio.

    Si possono parlare di temi di questo tipo, anche facendo del cinema commerciale e di intrattenimento. Oserei dire che anzi sarebbe più che mai auspicabile, ma questa roba è scritta in modo svogliatissimo e senza alcuna passione per quello che racconta. Mi pare di vedere gli sceneggiatori che col bilancino tolgono un po’ di linee di dialoghi filosofici perché altrimenti la gente si annoia.
    Grazie al cazzo se la scrivi così! Meglio vedere la gente che muore facendo cazzate.

    Lamentarsi della trama è come avere un tumore al cervello e frignare perché un ciglio è entrato in un occhio. Il problema non sono gli imbecilli che fanno stronzate, ma proprio l’idea che sta dietro a questi nuovi film.
    A 80 anni mi rendo conto che si vogliano sicurezze economiche, ci si spaventi per un futuro che di fatto non si ha più, però insomma anche basta fornire giustificazioni a un regista che palesemente non ne ha.
    Alien: Covenant è immondizia. Ben fotografata in ambienti evocativi. Ma sempre immondizia rimane.

  12. GGJJ

    La recensione è bellissima e spiega, in modo completo, formalmente ineccepibile e piacevole da leggere un paio di concetti base del tutto inattaccabili:

    a) Ridley Scott è comunque uno dei più grandi registi viventi e un film lo sa girare, non scherziamo…

    b) Ad un certo punto ha deciso che la sua creatura non poteva “semplicemente” essere una saga horror-avventurosa, ma ci doveva spiegare l’Universo.E, ovviamente, una simile ambizione non poteva reggere. Tant’è vero che è espressa in maniera pasticciata, abnorme, incoerente, e già solo per proseguire con la trama occorre infarcire la stessa di assurdità, incompetenze, stupidaggini e momenti WTF. Stesso errore di Lucas, che però aveva quanto meno la scusante di avere già espresso nella saga di partenza ambizioni cosmogoniche, e avrebbe semplicemente dovuto evitare di farle esplodere. Io non so se lo vado a vedere il prossimo film di Alien.

  13. Rocky Escobar

    Non fa paura, non mette un minimo di tensione, prevedibilissimo sia nei “jump scare” che nei colpi di scena (roba che nell’esatto momento in cui per la prima volta vedi David e Walter insieme sai già come andrà nel finale), tante cose sembrano succedere giusto perchè sennò non sapevano come mandare avanti il film e il capitano Billy Crudup vince il premio come morte più stupida del secolo.

    belle le ambientazioni

  14. E'Steve'O

    Un solo commento:

    Il Sior Fassbender si suona il piffero da solo tra una Pippa mentale e l’altra…

    Non ci siamo…

  15. Attila Finch

    Protocollo Lucas. Che idea meravigliosa. Grazie.

  16. Ennio Mollicone

    Il Tag “Ridley Scott ha ottanta anni e non gliene frega (più )un cazzo ” vale più di mille recensioni. CHI CAZZO HA DEPOSTO LE UOVA ???UN METRO DI UOVO CE NE STANNO TIPO 6 CHI E COSA ? Sono stati gli sceneggiatori ? I samaritani ? Sono manifestazioni della sua frustrazione per non fare un film decente da Black Hawk Down ?

    • Krug

      Le uova sono state ottenute ibridando la fanghiglia nera di Prometheus con il dna degli sceneggiatori, è ovvio.

  17. Il Reverendo

    covenant è INFINITAMENTE meglio di prometheus.

    covenant è infinitamente scemo, anche. ma non più scemo dei seguiti di alien. il primo alien era un film intelligente, gli altri tutti scemenze. covenant sceglie con forza di sedersi dal lato delle cose sceme. una volta accettato questo, scorre benissimo, fino al finale un po’ moscio. ecco, secondo me con un finale migliore questo sarebbe pure migliore dell’ aliens di cameron. non batte però il primo.

    altre considerazioni:

    SPOILER

    -gli alieni in cgi: non mi hanno infastidito. la verità è che lo xenomorfo del primo film, visto a figura intera, funzionava così e così. perfetto nei primi piani, ma sembrava sempre incerto nel muovere quelle manone grosse. quando camminava sembrava un po’ goffo. predator lo batte sicuramente.

    -gli xenomorfi bianchi: e qui boh, non li ho capiti tanto. cioè io almeno li avrei fatti più deboli degli xenomorfi normali, o più piccoli, o li avrei fatti muovere a quattro zampe. invece sono uguali, solo bianchi e brutti nel design. però con il vantaggio di nascere in maniera molto più semplice rispetto al classico xenomorfo, basta uno sbuffo da quella specie di spora fungoide.
    niente uova, niente facehugger che corre e si attacca alla faccia, risultato quasi uguale. ma allora fassbender cosa avrebbe migliorato?
    e qui mi ricollego al discorso sul finale. se i due xenomorfi veri scott non li avesse fatti morire da imbecilli ma gli avesse dato dignità, allora sì che sarebbe stato un film della madonna. invece non gli fa far nulla, il secondo soprattutto muore come un fesso.

    – i giganti: credo che scott si sia reso conto che questi giganti non funzionavano così bene come aveva sperato in prometheus e quindi li ha liquidati in 30 secondi. evabè. la cosa mi ha fatto ridere ma avrebbe potuto essere sfruttata meglio, ad esempio dandoci un ibrido xenomorfo-gigante.

    boh, non so. non riesco a capire se il film mi è piaciuto moltissimo o se mi ha fatto cagare. da un lato c’è tanta roba bellissima. dall’altro c’è tanta roba sprecatissima. il prossimo spero diventi un horror vero e spintissimo con i coloni in fuga da un esercito di xenomorfi e david che cerca di diventare dio.

  18. Dynamite

    Questo film è stato un’esperienza orribile. ORRIBILE.

  19. Il Reverendo

    aggiungo che nella mia classifica personale dei film di alien, questo sta al terzo posto:

    1) alien
    2)aliens
    3)alien covenant.

    tutti gli altri film di alien mi sono piaciuti, per quanto pieni zeppi di maccosa o di brutte idee, ognuno aveva i suoi momenti godibili.
    tranne prometheus

  20. Un film che mi ha fatto girare le palle mentre lo vedevo (essenzialmente per i meta/motivi elencati nella rece, più assortiti plot-holes, occasioni mancate, contraddizioni con Prometheus e la mitologia di Alien in generale: un doloroso casino, insomma – noi fan siamo fatti così) e che però, dopo i tioli di coda, mi ha lasciato freddino e con la sensazione nettissima di essere stato buggerato ancora una volta dalla Fox e da Sir Scotticazzi.

    In ordine sparso:

    – Esistono 2 clippini ufficiali (tutto l’equipaggio della Covenant che ride, scherza e brinda e Elizabeth Shaw che ripara David sull’astronave croissant degli Ingegneri in viaggio per etc etc) che forse sarebbero stati meglio nel montaggio finale del film per non sollevare ulteriori questioni sulla linearità della sceneggiatura (LOL).
    – A che età Peter Weyland ha creato David? Quando aveva 55 anni? 50? 80? Il che vuol dire che David, all’epoca di Prometheus, era già in giro da qualche decennio? WTF.
    – A parte che nello spazio nessuno può sentirti urlare, ma l’onda di neutrini che *** sposta l’astronave manco fosse una barchetta di carta *** è un’altra boiata che nemmeno il peggio Star Trek.
    – Hai Noomi Rapace e James Franco nel film e alla fine li tagli dal montaggio finale? Sono le solite, penose questioni di diritti di immagine/produzione/timing del film con cui uno come Sir Ridley Scott non dovrebbe più avere a che fare a 80 anni.
    – Il popolo degli ingegneri è ancora bello e pimpante dopo 2000 anni dal disastro avvenuto sul pianeta di Prometheus. Sono semplicemente rimasti sul loro pianetino – un pianeta con evidentemente un’unica città e basta – a guardarsi l’ombelico per 2000 anni. Questa super-razza non ha ovviamente un controllo missione a terra per capire in anticipo chi stia pilotando un loro vascello disperso, appunto, da 2000 anni e che intenzioni abbia.
    – Alla fine, tra qualche film, Ridley Scott non potrà che usare l’espediente spazio-temporale per ricollegarsi al suo primo Alien, vedrete.
    – Perchè scrivo queste cose? Il primo a sbattersene i coglioni è proprio lo Scott di cui sopra. Che tristezza

  21. Pronto MacReady

    a me non è piaciuto. ammiro l’intenzione di creare un universo nuovo, ma non scemo (come scrivete nell’attenta recensione), porca miseria… speravo avesse aggiustato il tiro
    zero colpi di scena, tensione narrativa o empatia verso i personaggi che ho trovato meno tagliati con l’accetta rispetto a P, ma sempre ingenui oltre misura…
    i moccosa e i comportamenti da liceali sfigati dei personaggi (ma chi vi ha addestrato?) superano di troppo le poche cose buone del film…

  22. Giorgio Morderer

    La mancanza di attori validi è la pecca più grande di cui soffrono i primi due rigurgiti del nuovo mondo scott/alienz.
    Ok Fassbender , okkeino McBride ma il resto non è minimamente accettabile. Manca un Kotto , manca un Hurt , uno Stanton , un Paxton etc etc.
    Quante volte sceneggiature Wtf sono state salvate da chi poi andava a interpretare quelle parti?
    Per certi versi il cast di Prometheus faceva reggere un briciolo meglio la baracca.
    Qui abbiam bisogno di due Fassbender per farlo.

  23. Killing Joke

    Prima un commento su questo Covenant: a me è piaciuto parecchio e che a mio parere riscatta (almeno in parte) Prometheus.
    Poi una considerazione più generale che sono conscio potrebbe costarmi accuse di eresia calcista, ma la faccio comunque. Riguardandomi in successione i film della saga beh, a mio parere quello in cui la figura dello xenomorfo funziona meno è…. ebbene sì, l’Aliens di Cameron.
    Che, attenzione, non vuol dire che non sia una figata clamorosa di film eh, ma che rispetto agli altri rende meno la figura dello xenomorfo. In tutti (anche in questo Covenant) ci viene mostrato come una sola di queste creaturine sia sufficiente a spazzare via un equipaggio, insomma, ne viene resa alla perfezione l’immagine di macchina da uccidere definitiva. Nel film di Cameron invece gli xenomorfi sono tanti ma, diciamolo, sono carne da cannone, quasi dei cazzoni che si basano sulla forza del numero ma si fanno smitragliare a manetta (il compianto Bill Paxton da solo ne fa fuori tipo una decina) e questo secondo me li svilisce e fa perdere loro quel fascino che hanno fin dal primo film. Poi ovvio che Cameron ci mostra la Regina che letteralmente si magna tutto il resto.

    • Boh sì, ma visto il rapporto di forze in gioco Cameron o la gestiva così, o il film sarebbe durato tipo 15′.
      Te la giustifica (vado a memoria) col fatto che negli altri film lo xenomorfo se la prendeva con gente normale, in Aliens con un elite di soldati dal cazzo durissimo.

    • Peter Dicklarge

      Si, è una visione interessante la tua, ci ho sempre pensato anch’io a sta cosa, “Aliens” sminuisce di brutto il concetto stesso di xenomorfo che nel prototipo è equiparabile a “La Morte” relegandolo ad una versione più drammatica e spaccaculistica di “Gremlin(s)” .
      Rimane ovviamente un super film della madonna.

  24. Poisoned Ivy

    Solita domanda, al netto del giudizio sul film di ognuno: almeno merita vederlo su grande schermo?

    Ho rivisto di recente tutti i film in tv, compreso prometheus che per inspiegabili ragioni mi è sembrato quasi decente su piccolo schermo. Vorrei capire se spendere i soldi per il comparto tecnico o aspettare di poterlo vedere comoda a casa tanto per completezza.

    • Si’, da quel punto di vista si’, e’ forse piu’ cinema grosso che grande cinema ma sul grande schermo fa il suo porco effetto.

    • dirty harryhausen

      Per me guardatelo a casa. Le scene più spettacolari non mi hanno impressionato per niente.

  25. stefano

    Non so al netto dell’aspettativa per un film che ha Alien nel nome non mi è dispiaciuto … c’è da dire che alcune scene o ambientazioni ti ricordano come sarebbero dei film brutti se fossero girati o pensati da uno bravo (sparo a caso…Riddick e le tamarrate che son nate da Pitch Black…o la roba brutta alla Elisium …)..per il resto c’è poco da fare serialità e senilità non vanno d’accordo

  26. Trapador

    LAMMERDA !
    E c’era gente che si lamentava di Charlize Theron che non sapeva scansarsi di lato !

  27. alexiel1910

    questo film è merda pura,e non parlo da fan di alien e da ultra fan di Aliens,cioè è proprio un brutto film!Odio questo stampo filosofico fatto “ad cazzum” ,tutta la parte Fassbender che parla con Fassbender è ridicola,la scena del flauto è orrida,ma sopratutto non empatizzi con nessuno non fai il tifo per nessuno;li vuoi veder morire tutti ,e male, e se lo meritano.Ah e Ridley tu puoi fare quel che cazzo vuoi con la tua creatura ed è giusto cosi ma io continuerò a dirti che fa cagare a livelli cosmici e continuerò ad urlarlo all’ infinito,nello spazio,anche se nessono li puo sentirmi urlare..

  28. Peter Parkour (Spider-Man: Oh, I'm coming)

    Ah sì, Scott? Fan Movies?
    Non mi avrai mai. MAI. #TeamFottutePareti

  29. T87

    bel film, davvero. avrei accorciato gli spiegoni di David però. anche io degli umani salvo McBride, però sotto sotto facevo il tifo anche per il gay quasi-sopravvissuto al Facehugger.

    bella la parte finale. dite quello che volete ma lo scontro col secondo Xenomorfo sembrava una roba dei vecchi film…

    però bei tempi quando fantasticavo di un Alien 5 con Ripley (molti anni prima dei rumor di quello di Blomkamp) che guidava un’invasione di massa sul pianeta natale degli Xenomorfi per la battaglia finale e invece nulla, questi manco ce l’hanno un pianeta natale (sì, ok, il primo Xenomorfo “come lo conosciamo noi” nasce sul pianeta dove sta David, ma io intendo una roba piena di alveari, regine e cose così) e Alien 5 non si farà MAI per volere di Fox e Scott.

  30. Gatsu io Gatsu io

    Sará io lo trovato peggio di Prometeus,ci sono delle cose che proprio non mi vanno giú a partire dalla protagonista piú piangini della galassia ai comportamenti dell’equipaggio che sembrano usciti davvero da un film Asylum ma con una vena di serietá propria di produzioni ad alto budget.Capisco ,come fa presente l’ottima recensione,che è un cambio di rotta volontario ma allora spiegami per bene cosa cavolo è successo alla dottoressa Shaw, chi diavolo ha partorito le uova bho mi sembrano dei buchi narrativi fastidiosi e sebbene le sequenze truculente siano fighissime mi sputtani la nascita del primo alien con un imprinting a braccia alzate a mò di hola da stadio che ho pensato di essere alla prima di spaceball 2.
    Per me è stato davvero deludente poi da fan della saga guarderó anche il prossimo al cinema ovviamente la mia è una patologia:-)

  31. DarkKnight

    E’ morto Powers Boothe. Lui sì che metteva paura, altro che gli xenocosi.

  32. Hansel Addams

    E’ questo il posto dove si piange alien di blomkamp?

  33. AnnaMagnanima

    OK. HO FINITO DI LAVORARE E VADO AL CINEMA SUBITO. NON CE LA FACCIO PIU’. DEVO LEGGERE TUTTO.

  34. enrigions@gmail.com

    Quindi? Non ho capito. E’ bello o brutto?

  35. Riccardo Cori

    Sul fatto del perchè Scott ce l’abbia cosi tanto con Cameron e abbia deciso di fottersene del suo sequel e degli altri s(chifi)equel il mio personale parere è perchè Cameron ha preso tutte le idee, la filosofia e i concetti (questi penso siamo.d’accordo tutti per niente stupidi) che stavano dietro allo Xenomorfo del primo, unico, inarrivabile Alien e li.abbia buttati al cesso. Ora non sto dicendo che Aliens sia un brutto film, ma che Cameron abbia dato il via a trasformare un capolavoro in uno stupido monster movie ( niente contro i monster movie, anzi mi piace molto il “Let them fight”, ma La Clonazione e Alien vs Predator fanno davvero cagare (il Newborn è davvero lo scempio finale dopo i tanti che hanno fatto ai povero Xeno, la morte dell’ideologia di questi alieni cosi mortali ma eleganti(dopotutto erano sempre una creazione di Giger)). Dicevo Cameron ha dato il via alla trasformazione della creatura perfetta, spietata e mortale, ma al contempo innocente, nel classico mostro che si lancia in gruppi.contro i mitra cone carne da cannone, ficcandoci dentro marines ecc ecc. Io sono contento che Scott abbia ripreso le redini della sua creatura (eheheh) con Prometheus e Covenant(a me sono piaciuti entrambi), forse si, in modo impacciato, volendo forse esagerare con il filosofeggiare, ma, secondo me, facendola comunque andare in una direzione migliore.di.dove l avevano portata.i.tanti sequel e crossover . Comunqur sono quasi complessivamente d’accordo con la recensione, come lo sono spesso con le vostre, non condivido molto il fatto di trovare stupidi i temi trattati, si non brillano di originalità e non sono sempre trattati nel migliore dei modi (di sicuro non bene come venivano trattati quelli dell’Alien 1979) ma comunque sempre meglio di “oh mio dio.l alieno cattivo, uccidiamolo”. Poi Scott ha ripreso para para la trama di Starcraft, gioco che adoro, che a sua volta si è ispirato ad Alien per costruirla, trovo divertente questo circolo vizioso ahahaha.

    • Porca troia, Starcraft! Grazie! Ecco cos’altro mi ricordava!

    • T87

      Ma in Starcraft, gli Zerg non erano una razza primordiale che si è evoluta assimilando varie specie di volta in volta?

    • overdoze

      Il primo Alien è un capolavoro ma anche il secondo no scherza. Ed è grazie a Cameron se Alien è diventato un franchise e su questo mi pare non ci siano dubbi. Scott poteva tenersi la sua creatura 30 anni fa invece di bacare il cazzo oggi dove non sa più a che santo attaccarsi in pieno rincoglionimento da ottantenne e mi dispiace perchè è un gran regista.

      La cosa buona dei 4 Alien è che non sono mai lo stesso film, possono piacere o no ma non si ripetono mai fra loro e io l’ho sempre trovato un pregio più che un difetto. Poi il 3 e il 4 hanno i loro difetti ma limati di diverse stronzate (il 4 ad esempio ha dei momenti humor che non ci stanno a fare un cazzo e le solite inquadrature/faccette di jeunet che non ci stanno a fare un cazzo) sarebbero stati dei seguiti degni di nota, a mio parere. Avessero sfornato 4 film quasi identici saremmo stati qui a lamentarci che erano copia carbone del primo…

    • avdf

      faccio outing: io preferisco quasi aliens al primo alien.
      molto più rivedibile, adrenalinico, non stanca mai.

    • Fortebraccio

      Bestemmia!
      Aliens è un grandissimo film di fanatscenza.

    • Anonimo

      e lui che ha detto?

    • Bradlice Cooper

      Ma il 4 è piaciuto solo a me? Io l’ho sempre trovato ottimo, con tutto il tema della femminilità, maternità, identità…. a parte il gusto kitch di Jeunet, ma ci sta.

    • Riccardo Cori

      La trama di Starcraft non è identica, ma molte cose sono molto simili, razze modificate e create da razze superiori, razze che si perfezionano assimilando il dna di altre ecc.ecc, oltre al.fatto che il bassorilievo di Prometheus sia quasi uguale a quello degli Xel’naga. Sul fatto che Aliens sia un.bel film, adrenalinico, molto teso ecc ecc non c’è dubbio, ma è come paragonare Blade Runner e Terminator

    • T87

      a me sono piaciuti tutti gli Alien lol.

      e poi nel 4 c’è la Ripley che fa canestro girata di spalle al primo ciak e le reazioni che si sentono sono autentiche.

      altro che David in bicicletta.

    • Per me il miglior Alien della saga di Ripley è il terzo. Tristissimo e terribile. Zero spaventi e solo la vacuità delle umani azioni e blà blà blà. Lo so che è da pazzi dire così, ma non ci posso fare niente.

  36. Charlie Chapman

    Insomma, Fassbender diventerà una specie di Re dei Goblin degli xenomorfi sul suo bel pianeta perduto.

  37. AnnaMagnanima

    comunque io non ce la faccio piu a vedere equipaggi che trasportano circa 2000 3000 vite fare cazzata una dietro l altra senza seguire un cazzo di protocollo militare e senza mai essere in grado di mantenere il controllo non dico della situazione ma di se stessi durante un imprevisto. per me la credibilità se n’è andata a fanculo insieme ai mille ma cosa di questo film tra l altro telefonatissimo anche nel finale.
    ah voglio indignarsi anche della tempesta di neutrini. perché i neutrini sono la roba meno interagente di tutto il nostro universo dopo la materia oscura. i nostri invece era meglio quando si vedevano di meno ma erano più letali. e James Franco.

    • Pronto MacReady

      ai neutrini mi sono alzato per andarmene… poi il resto della cumpa mi ha convinto a restare… poi quando la moglie di Tennessee ha cominciato a correre come un’isterica erano loro a volersela andare… eh no, mo’ stiamo fino alla fine :)

    • GGJ

      Quello che scrivi è sintomo del problema. Se uno spettatore non si lascia trascinare nella sospensione dell’incredulità e nota tutte le cazzate logico-realistiche commesse dai personaggi o cmq presenti nella sceneggiatura, qualcosa vorrà dire, no?

    • la sospensione dell’incredulità la crei quando il film ti coinvolge, ti prende con personaggi, storia ecc…nel finale di jaws c’è un cazzo di squalo che salta sulla barca, poi con una bombola incastrata tra i denti (!!1!1) ma non te ne frega un cazzo per ogni santa volta che lo vedi sei lì sulla barca con i protagonisti.

      in aliens parte una missione di soccorso, con possibilità di scontri, e non c’è un povero stronzo che resti sulla nave, chissà non si sa mai, ma anche qui non me te frega un cazzo, perchè voglio sentire le battute di vasquez, vedere hudson che prima fa il figo e poi si caga sotto, gli sguardi obliqui di hicks, ripley che vuole salvare newt, le fottute pareti, la regina che può pigliare pure l’ascensore e nascondersi in un incavo minuscolo della nave tipo homer dietro l’albero, ma indovina è bellissima, presentata a dovere in una scena magnifica, fa a metà bishop e quindi non te ne frega un cazzo.

      se ti metti a cercare le pulci nel culo del cane, ne trovi in ogni film, chi più chi meno, ma poi ci vuole dell’altro per bilanciare…e qua l’asino si ribalta…

    • AnnaMagnanima

      però a me non sembra di aver cercato le pulci nel cane: potevi dire tempesta elettromagnetica, raggi cosmici, qualunque cosa vera e plausibile. oppure mettere un equipaggio con un cazzo di capitano con un dubbio da capitano. uno piccolo.magari giustifichi dicendo “la tempesta ha dimezzato il carburante: quel pianeta è la nostra unica speranza. dobbiamo andare anche se la situazione puzza da lontanissimo” non proprio così. dai. modi ce ne sono. sei ridley scott…

    • Anonimo

      …e non scendi in tuta da ginnastica (ma armato…) e non fumi e fai i tuoi bisogni qua e là…

    • Brett

      Giusto

  38. Donnie Harlin

    Dopo scriverò qualcosa di più, ma intanto volevo lamentarmi per la pessima scelta della protagonista femminile. Mi spiace, ma la Waterstone ha una faccia da ingenua/stordita/pesce lesso che era sì perfetta per “Animali Fantastici e come Grigliarli”, ma per un franchise come questo è completamente fuori posto.
    Il bello è che l’eroina action ce l’avevano già in casa (Tess Haubrich, cavallona che viaggia verso il metro e 80 e che si scambia pizze con Jackie Chan in cima alla Sydney Opera House), ma l’hanno relegata in un ruolo minore.
    Per maggiori informazioni: http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-3735600/Jackie-Chan-62-Tess-Haubrich-film-daring-fight-scenes-atop-Sydney-Opera-House-Bleeding-Steel.html

  39. Peter Dicklarge

    Ogni volta che ne esce uno nuovo la mia memoria torna a quel fantastico pomeriggio di 31 anni fa (mio dio) io cui andai a vedermi Aliens al cinema coi miei compagniucci delle medie.
    DIO quanto mi sono divertito quel giorno, verso la fine ero già al quinto o sesto orgasmo multiplo da figata su schermo compulsiva, quando mi si para davanti lo scontro tra la regina e Ripley su mecha-muletto-spaccaculo, BON, a 13 anni non avevo già più nulla da chiedere alla vita.
    Bei momenti

    • Peter Parkour (Spider-Man: Oh, I'm coming)

      Uguale con patate, ma per me fu galeotto un venerdì sera su Italia 1, spazio televisivo storicamente dedicato al fracasso e alla tamarrìa. Quella sera mi innamorai. Ero un pupetto e ricordo che non riuscii a dormire non per la paura ma per l’ADRENALINA. Ero schippatissimo, sarei uscito a farmi le corse sui tetti tanto ero gasato. Quel cazzo di film è doping su pellicola.

    • Donnie Harlin

      Non ne sono certo perché son passati un bel po’ di anni, ma credo di aver visto Alien la prima volta in seconda serata su Italia 1, ma quel che ricordo bene è che mi ha folgorato. Aliens l’ho visto al cinema all’epoca ed è stata un’esperienza come poche. Comunque quelli erano anni d’oro: Commando, Aliens, Predator…che ricordi!

    • Toni Già

      Anche io Italia 1, cagandomi sotto col ricordo del primo (che ho visto appena settenne al cinema ma dico io i miei genitori ma non era vietato ai minori? comunque ho passato il tempo a coprirmi gli occhi, un incubo la scena di John Hurt che partorisce il mostro) e pronto a tapparmi gli occhi ad ogni scena possibilmente paurosa. Invece con l’andare del film figata colossale il film più bello mai visto fino a quel giorno e ogni volta che lo passavano non me lo perdevo. Poi videocassetta ormai smagnetizzata, dovrei comprare il DVD.

  40. Simone

    Andrò contro corrente ma secondo me Alien 3 è un bel film

    • Anonimo

      infatti lo è, solo che i primi due sono FILMDELLAMADONNA e allora sembra bruttino, un po’ come se, chenneso, Claudia Gerini uscisse insieme a Belen e Charlize Theron

    • Gianni Carpentiere

      Anche secondo me lo è. Se poi trovi la versione full (145 min) è ancora più godibile e lineare (la versione normale ha qualche buco per i troppi tagli). Molti di quelli che ne parlano male lo fanno perché “fa figo” e molto “critico cinematografico alternativo” parlare male di un film di cui altri “geni del cinema” parlano male… e magari non sanno neanche che è la (ottima) opera prima di un certo David Fincher…

    • Imperatrice Pucciosa

      Io penso che Alien 3 sarebbe stato un film bellissimo se non fosse stato un film di Alien.

      Andrebbe bene come film a se stante, perche’ ha una splendida atmosfera e anche una bella trama.

      Pero’ boh, a me e’ sempre sembrato attaccato con lo sputo alla saga di Alien.

    • Peter Dicklarge

      beh, insomma, proprio con lo sputo no, ha un suo perchè, ma non era ciò che la gente si aspettava dopo Aliens, ci ha disorientato un po’ tutti

    • Il Reverendo

      più che altro alien 3 è un po’ una palla al cazzo che non mantiente nè l’azione di aliens nè l’atmosfera pazzesca di alien.
      in più uccide due personaggi della madonna fuori campo e ripley alla fine.

      non è un brutto film, solo che non funziona molto bene

    • Simone

      Ok, ma di suo ha una gran bella ambientazione, personaggi secondari molto interessanti che per una volta non sono la solita carne da macello (anche se non ho mai capito perché far morire il dottore subito, mah), uno degli alien più belli, che più che un uomo in costume è un vero animale feroce, un finale interessante (il confronto col “vero” bishop). Poi apprezzo il fatto che si sia tentato di fare qualcosa di vagamente diverso dagli altri, almeno nelle intenzioni. Che poi abbia dei difetti, che sia un po’ “tirato” come film, che gli effetti speciali fossero migliorabili, che rispetto al secondo c’è poca azione, tutti d’accordo

  41. Charlie Chapman

    Frasi che si sentono appena prima che qualcuno muoia male (testuali, me le sono segnate):

    (SPOILER)
    “Posso andare? Mi scappa!”
    “Portalo in infermeria e non toccare niente!”
    “Che accidenti è questo?”
    “Dove è andata Rosenthal? Vado io! Devo pensare.”
    “E’ perfettamente sicuro, glielo garantisco. Dia un’occhiata, ne vale la pena.”
    “Io vado di sotto!” “Attento!”

    Capite che la sospensione dell’incredulità va a farsi benedire.

  42. albano vitali

    appena visto, due palle di film. qualche bella scena, potenziale enorme ma scritto in maniera frettolosa e sorretto da una banda di personaggi anonimi e con un addestramento pari a quello delle simpatiche canaglie, in particolare porto nel cuore la dottoressa che al primo problema si caca sotto e scappa lasciando la collega da sola chiusa con lo xenomorfo quando aveva tutto il tempo di farla uscire..poesia allo stato puro.

  43. Ciak Norris

    però che erano belli i tempi in cui ogni mattina ti svegliavi e trovavi una recensione nuova su i400calci…

    • Dembo

      Ma infatti, secondo me dovrebbero dare il sito in mano a qualcuno con più voglia oppure prendere nuovi redattori -che senso ha essere in 15 (quindici) redattori e poi non riuscire a coprire neanche 5 giorni di recensioni- prima aprivi il sito e non sapevi mai cosa ci avresti trovato: trailerblast, il fermo immagine del lunedì, violenza domestica, discussioni sui vari trailer, recensioni, approfondimenti, RIP, monografie…. ora invece se apri e ci trovi una rece è già una novità.

    • Il Reverendo

      già che avete aperto voi l’argomento critiche, aggiungo che mi fa cagare l’idea di recensire roba che uscirà solo diversi mesi dopo. vedi get out, vedi shin godzilla..

      ora io ieri ho visto get out e vorrei commentare la rece ma che senso ha commentare una roba di mesi fa ben sapendo che nessuno si inculerà il mio commento?

    • Dembo

      Quello che dici a me non da particolarmente fastidio, però capisco il tuo punto di vista. A me dispiace criticare, perché i 400 sono il mio sito preferito di cinema, il primo che apro la mattina e quando becco recensioni fighe (quindi quasi sempre) le spammo sempre ad amici e conoscenti e in questi anni ho cercato di far conoscere il sito a più gente che potevo, ma ultimamente c’è stato un calo vertiginoso… sparito quasi tutto quello che non sia una recensione… il mancato RIP poi a Bill Paxton mi ha fatto davvero cadere le palle così come l’aver scelto di default il martedì e il venerdì come giorni vuoti, quando basterebbero 3 minuti per postare un cazzo di trailer

    • Il Reverendo

      ma neanche a me dà particolarmente fastidio, è solo che mi spiace perchè da un lato leggo di film come free fire o colossal che mi piacerebbe vedere e non ne trovo nè data di uscita nè straming o piraterie varie.
      dall’altra quando finalmente vedo il film l’argomento non è più caldo e muore un po’ quell’idea di community

    • Posso farvi un’umile controproposta? C’è la nostra pagina Facebook, che volenti o nolenti piacenti o non piacenti è diventato il modo migliore e più facile per comunicare con la gente; ma anche se venite a vedere i nostri profili per esempio ci vedete l’equivalente di centinaia di commenti sul sito, solo che fatti in un modo che, ahimè ahinoi sappiamo che è così, è comunque più rapido e indolore che postare un commento sul sito.

      Però la nostra pagina Facebook non ha neanche un centesimo dei commenti e della community attiva che tutto considerato potrebbe e dovrebbe avere – c’è molta più discussione su un mio pezzo sulla mia bacheca personale che su quella del sito, per dire.

      Idealmente (secondo me eh, non mi sto esprimendo in quanto “i400calci” ma in quanto “Kubrick Stanlio”) uno dovrebbe qui a commentare perché vuole contribuire in maniera interessante e permanente a una discussione.
      Anche a me fanno ridere le stringhe di commenti che spammano Fassbender ovunque ma quella roba, che non aggiunge nulla contenutisticamente ma che a) fa ridere (a me tantissimo) e b) fa community, non potrebbe finire traslocare sotto il post che mettiamo su Facebook? E che peraltro potremmo rimettere nel momento in cui il film esce al cinema per permettere a tutti di commentare, così da aggirare il problema di quando recensiamo qualcosa mesi prima che esca.

      Alla fine qui sotto ci starebbero solo le Discussioni Vere, quelle che arricchiscono il post e di fatto diventano parte integrante del pezzo, e avremmo un sacco di cazzeggio di là, e saremmo tutti doppiamente più amici.

      Poi tu (tu generico che ti senti parte di questa discussione) mi puoi legittimamente dire che Facebook ti fa cagare e deve morire e non è così che dovrebbero funzionare le cose e a quel punto almeno sappiamo che abbiamo idee diverse e possiamo ragionare per venirci incontro.

      Mi rendo conto che nella mia testa il commento nasceva come risposta a una frase specifica (“quando finalmente vedo il film l’argomento non è più caldo…”) e si è trasformato in un rant più generalizzato, ma spero si capisca cosa volevo dire.

      (questo anche per dire che vi leggiamo sempre e prendiamo nota di quello che dite e pensate, non è che vi ignoriamo)

    • AnnaMagnanima

      a me piace commentare molto più qui, @stanlio, ma non nascondo che commento anche sul tuo profilo. però è il fascino ad essere tutto diverso perchè lì figuro come una tua follower, mentre il mio amore è per tutto il sito i400calci e per la community di gente che, pur di sentirsi parte della famiglia “i400calci”, si è anche creata un nick calcista. già solo trovare gente che commenta con il nome di battesimo toglie punteggio e charme ai commenti su fb…può sembrare da femminuccia, lo so però suppongo sia uno dei motivi per cui il facebook dei 400cc non ha successo quanto il sito. qui ognuno di noi è un personaggio come lo siete voi redattori e nel corso degli anni sono venute anche fuori le peculiarità e le caratteristiche di ognuno di noi commentatori. è questo il posto che a noi (se interpreto nella maniera corretta) sembra più giusto.

    • Toni Già

      Stanlio è il mio commentatore/recensore preferito.
      Ti rivolgevi a me quando dicevi facebook deve morire ecc…. vero? Mi sento tirato in causa sìssìsì.
      Si può fare la classifica dei recensori preferiti? Mi interessa molto di più di FB.
      Chiudo con l’OT.

    • Giorgio Clone

      Secondo me dovete rompere meno il cazzo, già che non ci sta manco la pubblicità e comunque vi si leggono sempre recensioni interessanti. Certo poi se ritornassero gli angoli tipo nei giorni vuoti farebbe piacere, ma comprenderei se ci chiedessero donazioni a supporto.

    • Dembo

      MA COSA CAZZO STAI DICENDO

  44. Raghi, mi rendo conto sempre più che Fassbender oltre ad essere un cognome é ottimo come sostituto sostantivo/aggettivo in tutti i proverbi esistenti. Tipo:

    Il Fassbender fa le pentole ma non i coperchi
    Fassbender di sera, bel tempo si spera
    Vedi Napoli e poi Fassbender
    Fassbender a pecorelle, pioggia a catinelle
    Fassbender vecchia fa buon brodo (gallina vecchia fa buon Fassbender)
    A carnevale ogni scherzo Fassbender
    A caval Fassbender non si guarda in bocca
    Fassbender nuovo vita nuova
    Campa Fassbender che l’erba cresce

    E a ben guardare si può sostituire con tutta efficienza anche due volte nello stesso proverbio!

    Chi va col Fassbender impara a Fassbender
    A Fassbender estremi, estremi Fassbender
    Natale con i Fassbender, pasqua con Fassbender
    Bacco tabacco e Fassbender, riducono l’uomo in Fassbender

    Visto?

    • T87

      Non dire Fassbender se non ce l’hai nel Fassbender
      Tutte le strade portano a Fassbender
      Quando sei a Fassbender fai il Fassbender
      La curiosità uccise il Fassbender ma il Fassbender lo riporto in vita
      Fassbender non è stato costruito in un Fassbender
      Non tutti i Fassbender sono Fassbender, ma tutti i Fassbender sono Fassbender

    • T87

      Il Fassbender logora chi non ce l’ha
      La mamma dei Fassbender è sempre incinta

    • Gioco di Fassbender, gioco da Fassbender

    • T87

      Fassbender val bene un Fassbender
      Tanto va il Fassbender al Fassbender che ci lascia il Fassbender
      Il Fassbender frettoloso fa i Fassbender ciechi
      Fassbender che abbaia non morde
      Meglio un giorno da Fassbender che cento da Fassbender
      L’erba Fassbender non cresce neanche nel giardino del Fassbender

    • T87

      Fassbender è quando Fassbender fischia

    • Michael Gnaglas

      L’abito non fa il Fassbender
      Un Fassbender al giorno leva il medico di torno
      Se non puoi batterli, unisciti a Fassbender

    • Anonimo

      Fassbender è chi il Fassbender fa

    • Da Fassbender nasce Fassbender
      L’apparenza Fassbender
      In amore e in guerra tutto é Fassbender
      Il Fassbender stroppia
      Fra i due litiganti il Fassbender gode
      Fidarsi é bene, non fidarsi é Fassbender

    • albano vitali

      non c’entra molto ma no avrò mai occasione di dirlo di nuovo..il fassbender che ti offender SEMI-CIT.

    • T87

      Io sono Fassbender, prego, inserire floppino.

    • Fass Bender (Bending Rodriguez)

    • Cecchi Gore

      E comunque fassbender è sempre un gran professionista

    • Giorgio Clone

      A me avete rotto i fassbender con sto Fassbender.

    • Federico

      Fare o non fare, non c’è Fassbender.

    • alexiel1910

      i used to masturbate on Fassbender then i took an arrow in the knee

  45. AndreaGnarluz

    ah, il Fassbender! quanto lo avrei visto bene nei panni di Ozymandias in Watchmen!

  46. Imperatrice Pucciosa

    Non so se ho voglia di vedere questo film.

    Prometheus al netto dell’imbecillita’ della trama aveva una cosa che mi dava un sacco fastidio: era pretenzioso.

    Capisco che l’ambizione di chi fa un film di fantascienza e’ dire qualcosa di GRANDE, ma spesso e volentieri ci si sbrodola poi in megapipponi e trame intricatissime che poi sono la fiera dei buchi di sceneggiatura.

    Vedi alla voce Interstellar.

    La cosa meravigliosa di Alien (il primo) e’ che e’ fondamentalmente un classicissimo film horror calato in un’ambientazione spaziale. Nessuno si fa domande esistenziali, nessuno si chiede da dove viene, niente di niente. Lo xenomorfo e’ un essere sconosciuto e terrificante, che fa morire in maniera orribile tutti senza un motivo. E’ questa la grandezza immensa del primo Alien, che nella sua semplicita’ totale fa tantissimo: ti inchioda alla sedia e ti fa morire di paura e angoscia.

    Ora quello che voglio chiedermi: ha senso una trilogia prequel in cui dire cosa e’ lo xenomorfo? Nel senso, cosa me ne frega? Perche’ inzeppare di metaforoni e dialoghi alla Ghost in the Shell (quello di Oshii intendo) una saga che fa delle caratteristiche del genere a cui appartiene (il primo l’horror, il secondo l’action) l’esempio piu’ bello e limpido?

    Alien non e’ Evangelion e lo Xenomorfo e’ solo un mostro orrendo da sconfiggere. E va benissimo cosi! Perche’ dire altro?

    Insomma per me questa trilogia e’ come aggiungere l’ananas sulla pizza: magari a qualcuno piacera’, ma non e’ assolutamente necessaria.

    • Donnie Harlin

      Quotone, sono d’accordo in toto.
      Sia sulla pretenziosità di Prometeus (già fastidiosia in sé, ma davvero insopportabile in quanto “supportata” da una sceneggiatura pessima), sia sull’inutilità di un prequel (peggio ancora di più prequel) alla saga di Alien. Gli xenomorfi sono alieni brutti e cattivi, serve sapere altro?
      Alien (che ho rivisto di recente assieme ad Aliens) resta uno dei miei film preferiti in assoluto, un classico intramontabile. Una storia archetipa che funziona benissimo e che, anche dopo non so quante visioni, non mi stanca mai.
      L’unica cosa che mi ha sempre dato fastidio è che la crescita dell’Alien va contro ogni legge della fisica (da serpentello mi diventi un animalo di 2 metri senza mangiare una fava??), ma a un film così perdono anche questo.
      Non conoscere l’origine degli xenomorphi e dello Space Jockey sono elementi che aggiungono mistero e fascino alla storia, voler spiegare tutto (e soprattutto farlo in modo così pretenzioso e al contempo scemo) non fa altro che svilire il tutto.
      Mi sento male solo a scriverlo, ma se proprio volevano spremere ancora la saga di Alien avrebbero potuto fare un reboot partendo dal remake del primo film. Avesse fatto schifo, mi sarei limitato a ignorarlo, ma ogni volta che sento nominare Prometeus è come se qualcuno lanciasse badilate di merda sulla saga originaria.

  47. Cristofaro Columbu

    Abbiamo comunque un vincitore sicurissimo per la frase culto ai prossimi Sylvester: “you blow, I’ll do the fingering”, detto da Fassbender a Fassbdender con espressione serissima e parlando di un piffero.

  48. Akira KuroSaiwa

    Ma il titolo è una citazione di Zak Mckraken and the alien mindbenders?

  49. Taekwondo Vianello

    Perché si esclude che l’equipaggio sia composto da coppie per motivi di colonizzazione? Ok, ci sono 2000 civili, ma sono anche loro presumibilmente suddivisi in coppie e famiglie…una volta arrivati nel nuovo che dovrebbero fare i membri di un equipaggio di single, cercare programmaticamente di sfasciare le famiglie di civili, dopo averle portate lì, per evitare di ammucchiarsi con la prima forma di vita aliena? sono coloni anche loro come gli altri 2000, con i loro chalet da costruire.
    Mi sembra davvero una delle scelte più azzeccate del film, ha un suo senso logico e almeno motiva parte della sequela di prevedibili cazzate che l’equipaggio di ogni film di Alien fa…

    • Perché dici che i civili sono presumibilmente suddivisi in coppie e famiglie? Non mi sembra una grande idea colonizzare un pianeta con un pool genetico così ridotto, tempo tre generazioni e hanno tutti tre braccia e il QI di una scatoletta di tonno. Io onestamente spero che i 2.000 civili e gli embrioni siano tutti perfetti sconosciuti pescati a caso da ogni angolo del mondo.

      Senza contare che se il motivo dell’equipaggio composto da coppie è “la colonizzazione” allora qualcuno mi deve spiegare la coppia omosessuale.

    • Federico

      Coppie o non coppie speriamo non siano deficienti come i loro predecessori. Altrimenti sul prossimo Alien ci sarà da ridere…

  50. Taekwondo Vianello

    Non ho mica detto che sono tutti cugini, ho detto che sono presumibilmente coppie. Essere coppie non vuol dire avere lo stesso pool genetico…1000 coppie preesistenti pescate in giro per il mondo (ok, in comunità ampie come grandi metropoli, che si presume siano la regola nel futuro) hanno più o meno lo stesso pool genetico di 1000 uomini e 1000 donne a caso pescati in giro per il mondo, con la differenza che si sono già scelti e hanno l’intenzione conclamata di procreare tra di loro…Io immagino una selezione motivazionale di un certo tipo per un’operazione del genere. Poi d’accordo, magari tra i civili c’è un ampio pool di single scelto in base agli algoritmi di meetic, non so, anche chissenefrega, ma l’idea di imbarcare sull’arca delle coppie è vecchia come la Bibbia e mi pare piuttosto giustificabile.

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