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Jeff Goldblum presenta Thor: Ragnarok

Parliamoci molto chiaro: se c’è un personaggio di cui m’è sempre fregato poco, quello è Thor. Non tanto per il personaggio in sé quanto perché ogni volta sembrava che gli autori non sapessero che farsene. Buona l’idea del trattamento shakesperiano di Branagh, ma il risultato, a me, sembrò un po’ una via di mezzo tra un grosso bottle episode e una rappresentazione teatrale. Di quello dopo invece non si salva esattamente niente, dispiace, ma anche chissenefrega. Tra gli Avengers ci mette il suo, ma anche chissenefrega. Il potenziale comico è sempre lì, esce fuori nelle situazioni di contrasto, ma poi storie d’amore, e chissenefrega, e infatti l’hanno buttata via.
Il punto è che la Marvel se la gioca benissimo a fare quella che ha capito tutto, che ha pure convinto la Sony, e che in confronto la DC è una scuola elementare, però sotto sotto si prende pochissimi rischi, e pur di rischiare di fallire tira fuori un film standard, un po’ già visto, con delle trovate interessanti inserite a manetta tra una cosa e l’altra(sì, Doctor Strange). La volta che ha rischiato ha vinto alla grande, dando in mano una roba assurda a uno tutto matto. Ma già con il secondo Guardiani della Galassia, benché alla fine bello, s’è sentita quell’aria di divano che fa mettere comodo chi è molto sicuro di sé e può permettersi di svaccare un po’.

Entra in scena Taika Waititi, che prende il divano urlando Ka Mate Ka Mate e lo butta fuori dalla finestra. Poi si scusa, scende giù e ci si siede. Fine scrittore della commedia, buon attore della caricatura, con il giusto occhio per il sentimento più puro. Per 10 anni s’è fatto notare con tutta una serie di bei film indipendenti, tutti neozelandesi, facendo un po’ il botto con What We Do in the Shadows (non ne abbiamo mai parlato, mi sembra grave), che a oggi credo sia il suo più grande successo. Credo, non ho controllato.
Al suo esordio hollywoodiano si capisce subito che, intanto, è stato fortunato: la strada aperta da James Gunn verso una visione d’autore ben precisa anche nei film Marvel si vede subito. Dal primo minuto tutta quella faccenda della comicità e dell’improvvisazione per buona parte della sceneggiatura è alla luce del sole senza nessuna vergogna. Hemsworth sembra divertirsi molto, e i suoi combattimenti sono finalmente fluidi e variegati. Ci fa di tutto con quel martello, signora mia. Almeno finché ce l’ha. Poi, finalmente, diventa davvero un Dio del Tuono, e non un piagnone figlio di papà. E il film parte come un treno, succedono trenta cose in venti minuti, ma è tutta fretta per arrivare finalmente a Sakaar, il pianeta discarica, dove Hulk fa il gladiatore e Jeff Goldblum il parrucchiere spaziale.

Guarda che caschetto che ti faccio signora mia.

Qui Waititi, si capisce, ha iniziato ogni singolo giorno di ripresa gridando BUCIO DI CULO e ha tirato fuori il meglio di sé e di tutti quanti. Hemsworth e Ruffalo insieme sono ridicoli, e sono abbastanza sicuro che in almeno un paio di occasioni quest’ultimo facesse fatica a tener su una faccia seria. E quando Hulk parla, insomma, HULK PARLA. Jeff Goldblum, invece, ruba sistematicamente la scena a tutti. A lui le battute migliori dell’intero MCU, tra cui “ASSGARD” e “THOR, LOOOOOOORD OF THUNDER”. Il livello è basso, la finezza non esiste, è tutto una grossa caciara, e funziona a meraviglia. Per questo motivo, è necessario dirlo, la visione in lingua originale non è solo consigliata ma quasi obbligatoria, soprattutto perché la terza cosa migliore del film, dopo i capelli di Jeff Goldblum e la sua navicella spaziale per le orge, è l’alieno doppiato da Taika Waititi stesso. Un tenerone fatto di roccia che parla con un accento neozelandese strettissimo, saluta tutti dicendo “hey man” ed è semplicemente molto simpatico. È chiaro a questo punto che se avete problemi con battute a raffica e generale perdità della serietà Thor: Ragnarok non è il film per voi. A dirla tutta credo sia il film Marvel che meno si prende sul serio, nonostante abbia tutti i suoi elementi classici. Quasi se ne fotte, di esserlo.

Guarda là che sbiriguda.

Praticamente non uscivo così contento da un film Marvel da I Guardiani della Galassia, e a caldo credo mi sia piaciuto persino di più. Non ha la stessa finezza, né gli stessi eccellenti montaggi musicali, ma c’è una spontaneità di fondo che fa impallidire tutti i sentimenti costruiti a tavolino degli altri film (sto guardando te, menata paterna di GOTG2). E poi, si capisce, è il secondo film Marvel con astronavi colorate, ed è chiaro a questo punto che le astronavi siano la migliore successa al MCU. Fa piacere vedere che questa deriva cosmica stia andando bene anche senza James Gunn alla regia, e che soprattutto non abbiano cercato semplicemente di sostituirlo (non tipo come con Wonder Woman, ad esempio, che sembra girato da uno Zack Snyder di seconda mano). Qui han preso Waititi perché volevano una grassa commedia, a costo di stravolgere personaggi già visti e rivisti, e ci hanno azzeccato in una maniera quasi imbarazzante.

Note a lato: Cate Blanchett tira fuori un buon cattivo che ha senso di esistere perché è Cate Blanchett ma anche perché spara spade dalle mani; quello di Tessa Thompson è un buonissimo personaggio finché non resta un pelo incastrato in qualche dettaglio mitologico di troppo, però beve a raffica ed è la donna ideale di tutti noi sognatori di viaggi intergalattici; Karl Urban è il comic relief di un film già comico, potete dunque immaginare il livello delle sue azioni, ma ha anche il pregio di aver portato le mitragliatrici ad Asgard in una scena di goduriosa azione tutta anni ’80; infine, sulla scena del teatrino sono mezzo morto.

Team di bocce

Poi, insomma, ci sono le solite quattro cose di troppo, una parte di storia più seria e mitologica che cozza regolarmente con l’altra parte tutta demente, ma è anche vero che per la maggior parte del tempo sembra un film totalmente estraneo all’universo Marvel, tanto sono diverse le dinamiche tra i personaggi e l’ambientazione. Non fa girare il cazzo, fa divertire un botto, e insomma è un film di supereroi dopo cui non si sente il bisogno di dire MA IL COSTUME NOOOON. Anzi, vi dirò, ci sono andato anche con una persona a cui dei film Marvel non frega un cazzo di niente, e s’è divertita un botto. Questo ci vuole, basta nerdate, basta pensare, ci vogliamo divertire? Eddai.

DVD-Quote:

“HULK RIDE DI LORD OF THUNDER”
Hulk, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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64 Commenti

  1. Trapador

    Orgogliosissimo del mio connazionale ! Sto cercando di convincere più persone possibile di vedere questo film da una settimana. Non ho visto il mokumentary sui vampiri ma in patria ha fatto il botto con hunt for the wilderpeople ( poco calcistico) con l’altro orgoglio nazionale che è sam Neil.

  2. Ciak Norris

    1) minutaggio di hulk? (e dico hulk non banner)
    2) hulk (sempre lui) si vede già nella prima parte o solamente alla fine?
    grazie mille.

    • Toni Già

      1) dalla metà in poi quasi sempre in scena anche se… piccolo SPOILER
      parla quasi più di quanto mena e per un tot è umano.
      E con questo ho risposto anche al secondo punto.
      Diciamo che si vede più nella scena dell’arena che nello scontro finale.

  3. he Mat(Bat)

    Ci sta la varietà di opinioni.
    E – non per l prima volta – trovo DocManhattan più affidabile di voi, sorry.

    Imho è il secondo peggior Marvel movie in assoluto.
    Primo Thor: Dark World nella sua inutilità e di cui mi sono dimenticato cinque secondi dopo averlo visto.
    Terzo Guardiani 2, su cui avevo messo troppo aspettative, avendo amato il primo, e mi sono beccato non un space opera, ma i cazzi di famiglia di Star lord e l’odioso Baby Groot.

    Incomincio a pensare che la famosa strada aperta da James Gunn, per cui tenevo fortissimo, sia un vicolo cieco di cazzatone, battute idiote e colori sparati.
    Poi diciamocelo, qui abbiamo scene d’azione e combattimenti decisamente mediocri se non tristi.
    Es. SPOILER
    Hela contro l’esercito di Asgard
    SPOILER
    sembra Neo contro i mille agenti Smith ma fatto peggio.

    Sì, l’ho visto una seconda volta in originale, per confrontarlo con il discutibile doppiaggio italiano, e neanche in inglese si salva qualcosa.

    Sono perfettamente d’accordo che Thor è il peggior personaggio da gestire nel MCU, per quanto nelle singole serie a fumetti sia diventato lentamente uno dei miei preferiti. Comprensibile che si debbano fare adattamenti decisi o decidere su una linea di tono e tenerla.
    Peccato per personaggi come Skurge, che in realtà è tutto tranne che un comic relief. Almeno gli hanno regalato una versione dei poveri del
    SPOILER
    Ponte di Gjallerbru
    SPOILER

    Credo che l’unica cosa interessante di questo film sarà il collegamento al fatto che Thor si spalma contro il finestrino dei Guardiani.

  4. Il Reverendo

    Thor ragnarok è come sarebbero i guardiani della galassia se le parti comiche dei guardiani della galassia facessero ridere invece di essere cazzate per subumani e se oltre a quelle ci fossero dei combattimenti della Madonna e una storia che è un continuo susseguirsi di scene d azione .

    Waikiki conferma quello che speravo di lui, che oltre ad avere un grande gusto per la commedia sia capace di valorizzare ed essere fedele alla mitologia a cui si ispira. Così era what we do, così è ragnarok, porno zeppo di scene epiche e vichinghissime che non sentono il bisogno di rifarsi a 300, per fortuna.

    Comunque a livello di bilanciamento tra commedia e action questo è più dalle parti di Spider-Man homecoming che i guardiani. Grazie a Dio.

  5. Toni Già

    Sono in parte d’accordo quasi totalmente con il recensore se non per il personaggio di Pietra che proprio non riuscivo a mandare giù.
    Comunque questo continuo voler far ridere a tutti i costi alla lunga è stucchevole e non sempre divertente come vorrebbe essere.
    Alcune battute e giochi di parole sono troppo forzati e ciò è sicuramente dovuto anche al doppiaggio.
    Ma nettamente il miglior film singolo sullo Zio del Tuono.
    Lo scontro nell’arena vale la visione.

  6. AnnaMagnanima

    io ho abbandonato la marvel ma ci tenevo a dire che condivido quanto detto su what we do in the shadow

  7. Taccagno

    Dai commenti nei social mi sono fatto l’idea che questo Thor ha creato una frattura tra i fan della Marvel, ortodossi contro riformisti.
    Una bella fan-war dell’inutilità, come quella delle console.

  8. Enea

    Skurge è il vero eroe epico…ha una crescita da zimbello a vile lacchè ad eroe, la scena finale con i due m16 è pura epica!

  9. Rocky Escobar

    Giusto per…ma ha senso fare film su determinati personaggi se poi non sai utilizzare quei determinati personaggi ? per niente daccordo con sta rece, cioè si ok fantastico che bello tutto un gran ridere…ma a provare a fare un film su THOR e non GOTG 2,5 o Natale a Sakaar (doc docet) no ?
    Chessò magari limare quanto di buono c’era in Thor 1 e partire da quella base ?sennò a sto punto facile fare i film su un qualsiasi superpigiamone buttando tutto in caciara fracassona poco conta che il protagonista di turno si chiami Thor, Starlord, Batman o conte Mascetti

  10. Mi fanno ridere i PDF che pretendono serietà da un sandrone verde immortale con forza infinita e un dio del tuono che si gira l’universo a smazzolare di martellate le più improbabili creature.
    Mi fanno tenerezza perché nella loro ottusità non capiscono che proprio quello era proprio il problema dei primi due Thor (e di parecchi altri CineMarvel) e Taika l’ha capito alla perfezione, seguendo la falsa riga di Deadpool più che dei Guardiani. Insomma per me la vera sinossi di ‘sto film dovrebbe fare più o meno così:
    “Nolan ha fatto 3 film serissimi. Ok, grazie ma ora torniamo a divertirci come facevamo da bambini con i fumetti, e se non ne siete più capaci son cazzi vostri… capito Zack?”
    Ps. Il mondo reale è già pieno di ansie e angosce, perché dovremmo mischiarle con astronavi, mostri, divinità e viaggi intergalattici? Fatevi 10 gocce di Xanax e andate a succhiarvi il cervello con una cannuccia.
    Con amore. ❤️

    • LAnnoScorsoAValVerde

      Da lettore anche di fumetti Marvel e DC sono d’accordissimo. Parte del fascino del fumetto dei buffoni in calzamaglia secondo me sta anche nella “silliness” inerente al genere – puoi essere serioso, trattare argomenti “forti”, ma puoi anche svagarti e far ridere, non c’è nulla di male. Joker è quello che paralizza Barbara Gordon sparandole ma è anche quello che avvelena il mare di Gotham, scopre che il pesce avvelenato sorride esattamente come le vittime umane del suo veleno e va all’ufficio diritti d’autore pretendendo una percentuale sul pescato di Gotham.

      Il problema è arrivato con Watchmen. Che è un capolavoro e un’opera di importanza enorme, ma ha convinto molte persone che ogni leggerezza, ogni risata va non solo evitata, ma anche combattuta con forza. Questo perchè molti “veri nerd™” hanno una paura enorme di non essere presi sul serio e si sono autoconvinti che più c’è grigio, serietà, cinismo ecc. più la gente normale ritiene i loro hobby “adulti” e quindi validi.

      Questa gente ha visto Nolan come la salvezza e ha arbitrariamente decretato che lo standard del film supereroistico dev’essere quello, senza alcuna deviazione dalla formula di Nolan e come risultato ci siamo ritrovati robaccia come Man Of Steel e Dawn Of Justice.

      Ps. va doverosamente detto che una parte non trascurabile di “veri nerd™” di Watchmen non ha capito un cazzo e non va oltre il “quanto è figo Rorschach che ammazza la gente!”, ma è un altro discorso.

      Ps. 2 a prescindere dai metaforoni messianici di Superman io l’ho sempre visto come Renato Pozzetto nel Ragazzo di Campagna ma con più muscoli.

    • Cialtron Eston

      Vero, prova ne è che Watchmen è invecchiato malissimo ( la guerra fredda, ma che davero?, il viet-nam e marte, i costumi retro’?) mentre il joker è ancora un fenomeno di costume nel 2018 nel bene e nel male. Superman soffre del complesso “è difficile fare un film credibile su superman nel 2018”, come se la gente non pagasse per vedere transformers

    • Marlon Brandon

      Volevo scrivere di piu’ al riguardo, ma saro’ sintetico: sara’ che sono vecchio dentro, sara’ che il mio bambino interiore e’ morto tanti anni fa, ma di tutti i film action di oggi che devono far ridere a tutti i costi ne ho le palle piene. Rimanendo a tema marvel/dc io ho preferito di gran lunga quelli dove non si rideva, ovviamente i batman di Nolan, winter soldier persino il superman che sfascia la metropolis. Il resto baracconate buone per portarci i figli e passare un pomeriggio insieme in famiglia. Il fatto di preferire cose dark poi nel mio caso ha a che fare con la personalita’ e il gusto, non con teoriche gare a sentirsi piu’ fico o meno nerd.

    • Anonimo

      A me ne batte il cazzo se il film rispecchia il fumetto o meno.
      Se il film mi piace bene se non mi piace, che rispecchi o meno il fumetto è un dettaglio.
      I due film di Snyder su Superman e Batman mi sono piaciuti e quindi me ne frego se non è il Superman classico. Le secene di distruzione di massa (soprattutto quella di Man of Steel quando tirano giù mezza Smallville) di Snyder mi piacciono molto e mi spiace che non abbia finito Justice League, come mi spiace che Whedon abbia ridotto la durata da quasi 3 ore a 2, sicuramente tagliando tanto di quanto aveva già girato Snyder.

    • Toni Già

      Ho dimenticato il nome sopra sono io.

    • Non metto in dubbio che quei film possano piacere o meno, io ad esempio di Snyder regista salvo poco e niente, però bisogna ammettere che sono prodotti creati per intrattenere e non per meditare sui grandi interrogativi della vita. I cinecomics (come già i fumetti) sono un mezzo per evadere dalla realtà, non il contrario.
      Mi fermo qui e non scendo in dettagli da critico à la Ghezzi, perchè poi mi salirebbe la pressione e finirei per scrivere inutili WOT.

    • Rocco Alano

      A me pareva che “The Dark World” già la buttasse abbastanza in caciara. Il suo problema era, semmai, la sua totale insipidezza (non il peggiore Marvel- quello è “Age of Ultron”).
      Sul contrasto “Marvel – DC” , resto sempre con i primi. Perchè non puoi prenderti sul serio parlando di tizi in pigiama, salvo farne una riflessione sul disagio mentale come “Defendor”.
      Perchè “Wonder Woman” è il miglior DC (almeno da quando c’è la continuity sul modello marvel)? Perchè è in buona parte una puttanata che gioca sul fatto di esserlo (e Gal Gadot è brava da spellarsi le mani anche per come regge la linea comica senza eccedere) pur in un contesto serio. Vogliamo davvero riflessioni sul ruolo del superuomo nel mondo reale?!

    • Rocco Alano

      Domanda retorica! No! Voglio giadondi casinisti in pigiama che mi facciano dimenticare i MAV da pagare alla Cassa dell ordine!

    • #TeamRocco

    • Rocky Escobar

      Che boiata XD

      non è che solo perchè il soggetto è inverosimile può essere declinato solo in farsa (anche questa in un certo senso presa in prestito da Doc…che poi per dire la stragrande maggioranza degli action spesso e volentieri è meno credibile dei pigiamoni, la almeno certe cose sono giustificate dai superpoteri ma si va OT qua). Nella tua ottusità non capisci che non esistono solo bianco e nero/cinepanettone con le battute sul pene di hulk e dramma shakespiriano…esistono un fottiliardo di sfumature di grigio nel mezzo e non mi sto riferendo mica a Nolan, ci sono un sacco di altri cinecomics (anche alcuni marvel) che hanno dosato gli ingredienti mooooooooolto meglio (Iron Man 1, Winter Soldier, GOTG1 ad esempio ma anche Thor 1 per quanto con i suoi difetti ci riusciva).
      Vedi che se continui a vedere/cercare solo film stile ragnarock dai supereroi ti rimarrà ben poco cervello da succhiare con una cannuccia…XD

    • Io ho fatto il confronto tra questo Thor e i precedenti, ponendo l’accento sull’imprinting completamente sbagliato che era stato dato ai primi due capitoli, dove traspariva più un Dio dei Martelli che un Dio del Tuono. Poi vabbè, se sei convinto che Thor 1 sia un film ben dosato, allora è chiaro quanto tu possa capire di cinema. Ah infine se voglio sentire cosa ne pensa Alessandro, o lo leggo sul suo blog o lo chiamo al cell e glielo chiedo di persona, caro il mio Rocky SucchiaSucchiaCheMaiSiConsuma.

    • dirty harryhausen

      #TeamMarlonBrandon.
      Se vi piacciono i film per bambini buon per voi, siete molto giovani o avete un animo fanciullesco sempre vivo. Io però faccio fatica ad accostare es. i film Marvel o i Transformers con film “seri” (che non significa tristi).

    • I paragoni si fanno per genere, quindi i film seri tra i cinecomics quali sarebbero, di grazia?
      E comunque che problema hai con i film leggeri? Sei forse stato molestato con una VHS di Fuori Orario quando eri piccolo?

  11. Cialtron Eston

    personalmente credo sia la naturale evoluzione del genere… mi ricorda i Peplum, quel genere sulle fatiche di ercole con le donnine scosciate, i primi fil erano (circa) indirizzati sull’epicita’, poi si è buttato tutto in caciara simpaticona, poi in botte a gruppi… poi la morte del genere. buon per loro se ci fanno dei soldi comunque

  12. Vanilla Skywalker

    Il “salto di Banner” è la singola scena migliore di tutto l’universo Marvel dal 2008 ad oggi.

    • Vanilla Skywalker

      Visto che non posso editare il commento, mi rispondo ampliando la risposta precedente, corta per motivi di tempo.

      Thor: Ragnarok.
      O meglio: I Thor della Galassia.
      Si, perchè dell’atmosfera di Dark World non c’è più nulla.
      I toni cupi, l’atmosfera seria e grave.. è tutto svanito. Adesso Thor ed i suoi allegri compagni sono dei cazzoni spensierati pronti a infilarci sempre la battutina.
      Insomma, lo stile de I Guardiani della Galassia è piaciuto talmente tanto, FUNZIONA talmente tanto che è stato deciso di dare anche a questo terzo capitolo Asgardiano un’impronta leggera e goliardica.
      E sai cosa? Ne siamo tutti contenti, perchè il film scorre via liscio e tranquillo per tutta la sua durata, e non pesa un solo minuto, al contrario di Dark World, dove ogni scena era un macigno triste che ti caricavi sulle spalle.
      Se in Dark World era tutto permeato di nero e pessimismo, qui fanno da padroni i colori, il casino, l’umorismo.
      Ed è questo che devi cercare di cogliere se vuoi goderti il film, perchè la trama è molto MEH.
      Hela è una villain bellissima visivamente, ma è poco più di un pretesto per parlare di ciò che è successo da quando Banner è stato esiliato dalla Terra alla fine di Age of Ultron.
      Hela boh, arriva, fa vedere quanto spacca tutto (e cazzo se è forte davvero) ma la sceneggiatura ci fa capire che non è lei il fulcro.
      Il fulcro, sembra strano a dirsi in un film che si intitola “Thor”, quasi non è lo “Zio del Tuono”, bensì Hulk (ed in particolar modo un Mark Ruffalo strepitoso come sempre) che riesce per l’80% delle volte a rubare la scena.
      E così non assistiamo all’ennesimo scontro “buono vs villain”, ma guardiamo come i buoni siano cresciuti e maturati, assistiamo ad una nuova evoluzione dei personaggi (finalmente anche Thor diventa ciò che dovrebbe essere), mentre di contorno c’è la Blanchett,e mamma mia cos’è quella donna, che vuole diventare la nuova regina dell’universo.
      Ovviamente poi c’è Loki, al solito ottima spalla, e qualche aggiunta di comprimari che, se sfruttati a dovere, potranno dire la loro.
      Concludendo: Film promosso, bello non in senso assoluto (nel MCU assistiamo a pellicole decisamente migliori) ma nella trilogia di Thor sicuramente è il più riuscito, e di gran lunga.

    • Il demone Tranzollo

      “Il “salto di Banner” è la singola scena migliore di tutto l’universo Marvel dal 2008 ad oggi.”

      Prendendo in giro lo stesso salto che faceva nell’Hulk di Leterrier. Li la faccia era quella di Norton ma si tratta dello stesso Banner in continuty MCU, in contrasto anche coi toni “tragici” di quel film. Anche io ho apprezzato.

  13. Past

    Il grosso guaio a chinatown della marvel

  14. Anonimo

    Premetto: non ho visto il film e non ho tutt’ora l’intenzione di spendere del danaro per andarlo a vedere, non vedo un film Marvel al cinema da ahimè Avengers 2.
    Tutte le recensioni che ho letto confermano amaramente che io, come lettore ed amante di fumetti, non sono il vero target di questi cinecomic; piuttosto lo sono gli appassionati dei buddy movie o delle commedie sceme, tipo The Hangover o la filmografia di Adam Sandler.
    Non c’è nulla di male in questo tuttavia ce lo vedete Vin Diesel che si mette a fare le puzzette durante un inseguimento in F&F? O John Wick che si mette a fare le facce di Ted Logan nel corso di una sparatoria? Boh?
    La Marvel cinematografica avrà trovato una sua nuova cifra stilistica (…mmm, Fase 4?…) ma perderà l’appoggio di quei fan/lettori appassionati che ne hanno consolidato la popolarità ed il successo.
    I fumetti sui supereroi sono fondamentalmente cretini e non possono essere seri? Ecco, a parte la falsità dell’affermazione (che ignora volutamente o meno la storia dietro la loro nascita, The Amazing Adventures of Kavalier & Clay anyone?), è piuttosto avvilente leggere queste emerite cretinate nei commenti, completate dai soliti luoghi comuni sui “nerd”.
    Senza nulla negare al fatto che il film abbia regalato alla maggioranza degli spettatori, due ore circa di divertimento.

    • Caro Anonimo sono foriero di una dura verità: il vero target dei cinecomics della Marvel non sono gli adulti ma i bambini. Di norma gli adulti procreano, fanno figli che amano vedere quei film, comprare il loro merchandising e così via. Tu adulto sei il tramite per arrivare a loro.
      Benvenuto nel 2017 e scendi dal piedistallo, ciccio.

      Ps. per quanto il mondo dei fumetti si sia elevato culturalmente, la sua controparte cinematografica è puro prodotto industriale e capitalistico col fine di far soldi (Nolan incluso). E basta!

    • marco

      Magari usciamo un momento dalla facilità con cui alcuni etichettano altri come nerd: le persone sono composite. Il film non l’ho visto, e non lo vedrò. E’ troppo facile commentare Anonimo come fai tu, e la sua posizione è facilmente bersaglio di critiche strabiche. Cioè: si può essere adulti consapevoli e senzienti, e sperare di avere da un certo tipo di film esattamente ciò che Anonimo (e anch’io) vorremmo, anche se i primi destinatari del film non siamo noi. Chiunque abbia un bambino oggi è schiavo a vita della Disney o di chiunque produca film d’animazione: vuol dire che non mi debbo aspettare nulla come adulto? Non direi, visto il livello (anche di significato) davvero alto di alcune produzioni.
      Se fosse come dici, allora ogni commento perderebbe di significato, così come recensire i film di supereroi.
      A me GDG era piaciuto, mi ci sono divertito. In generale però da un film di supereroi vorrei avventura e botte, qualche vena d’ironia ma in un contesto solidamente drammatico – ogni lettore “da bambino” di Spider-Man capisce. E anche i bambini sono meno semplici di quanto sembri. Io, se volevo ridere leggendo fumetti, allora leggevo altro: per esempio c’era Jacovitti, esattamente come oggi se voglio divertirmi al cinema aspetto una buona commedia o un film comico. Che debbano – o possano – essere Thor e Hulk a farmi fare quattro risate adulte non mi torna, giro i tacchi e torno da Martin e Lewis. Se da bambino mi fossi divertito nel senso che intendi con Spider-Man o Devil probabilmente non li avrei amati, come invece mi capitava, non avrebbero popolato sogni e fantasie.
      Insomma se capita di ridere o sghignazzare con un film di supereroi bene, ma non è detto che preferire quelli cupi del solito stracriticato Nolan mi definisca più ingenuo o il serioso nerd che non sono.
      Live long and prosper.

    • Zavits (era "Anonimo")

      Per inciso, i miei figli, che sarebbero in età da cinecomics, in un amaro contrappasso se ne strabattono dei supereroi, considerandoli pagliacci ridicoli, tanto nei fumetti quanto nei film…

    • Axel Folle

      “Caro Anonimo sono foriero di una dura verità: il vero target dei cinecomics della Marvel non sono gli adulti ma i bambini”

      No. Il target sono tutti. Fine.

      “Di norma gli adulti procreano, fanno figli (…)Benvenuto nel 2017”

      Boh a me pare una affermazione da Italia anni ’60 ma fa niente.

    • Il Reverendo

      proprio perchè il target è ”tutti” i film devono necessariamente essere abbassati al minimo comune denominatore. quindi azione, ma non violenza.
      umorismo meglio di dramma. leggero meglio di pesante.

      non è che i film di supereroi debbano per forza essere per bambini ma se i supoereroi hanno pigiami colorati sarebbe effettivamente una stramba scelta quella di tagliare fuori i bambini dai cinema.

      poi oh, non riesco a capire tutto sto sfrangiare il cazzo a film come ragnarock o spiderman homecoming perchè colpevoli di avere l’umorismo e poi quando esce una roba come i guardiani della galassia che è proprio solo una commedia che neanche ci prova ad infilarci scene d’azione, e come commedia è pure rivolta ad un pubblico di bambini ma di quelli piccoli, tanto che se un adulto li guarda si sente a disagio, lì tutti ad applaudire.

      boh non capirò mai le logiche del grande pubblico

    • Fiorello Mannaia

      Reverendo, la differenza tra Thor: Ragnarok e i Guardiani è che, in questi ultimi, la commedia almeno è fatta bene.

    • Il Reverendo

      considerando che in thor ho più volte riso e nei guardiani non ho mai sorriso neanche per sbaglio mi sento libero di contestare questa affermazione.

      e te la ribalto: in thor non solo oltre alla commedia ci sono un sacco di combattimenti, ma quei combattimenti sono pure fighi e ben fatti. stesso discorso vale per spiderman homecoming, entrambi i film hanno sicuramente un tono più leggero rispetto a civil war ma restano comunque film di supereroi che raccontano storie di supereroi.
      i guardiani manco quello.

      nei guardiani oltre la commedia cosa c’è? un balletto? brutta cgi?

  15. sniffo

    Il film non l’ho ancora visto ma era già dal primo Avengers che Thor stava sbocciando come il cazzone della compagnia.

  16. bluecyber74

    Credo sia la prima volta che commento qui sui 400 calci, sono un lettore di fumetti e amante della fantascienza e a mio parere Thor Ragnarok ha semplicemente 2 chiavi di lettura. La prima è data dal NON APPASSIONATO e NON PURISTA del Marvel Universe, che vede in questo film uno spassoso film di fantascienza con supereroi dove si danno botte da orbi e ci si spacca dalle risate. La seconda invece è fornita dall’APPASSIONATO PURISTA che vede in Thor Ragnarok la totale distruzione di due personaggi top del Marvel Universe e di due saghe epiche come il “Ragnarok” e “Planet Hulk”. Io chiaramente mi sento più vicino al secondo gruppo e devo dire che sono uscito fuori dal cinema abbastanza divertito, ma poi man mano che pasava il tempo e ragionavo su quali fighissime cose si potessero fare con questi personaggi e con queste saghe beh allora cominciava a salirmi la bile. Mio giudizio personale a freddo “Peggior film del Marvel Cinematic Universe”.

  17. the Mat(Bat)

    Poi, non ho mai capito perché chi si fa delle gran pippe sui film di Gareth Evans non è considerato come “nerd”, mi sa che qui gira un bel po’ di doppiopesismo.

    E magari – signora mia, che roba! – ci sono pure quei pervertiti a cui piacciono i film di botte, quelli di supereroi, quelli con i mostri grossi e magari pure quelli in cui Colin Firth parla e basta.

    • Errata Corrige

      Risposte non richieste ma meritate
      a) Perchè appassionato di cinema ≠ nerd
      b) Forse perchè quelli di Evans sono belli e interessanti ?
      Fattele bastare

  18. Stefano

    I pigiami la piaga del 2000…li guardo tutti e son fatti con lo stampino nella loro mediocrità (non fanno ridere, non fanno piangere , non hanno effetti speciali degni del budget, le scene d’azione e i personaggi sono patetici (a parte i primi Spider-Man, gli unici che hanno un senso)…detto questo ben venga l’antiepica almeno hanno capito di levare la cosa peggiore di tutte cioè il prendersi sul serio (Nolan può far quel che gli pare e può permetterselo) …mentre scrivo vedo il King Kong di qualche anno fa in TV e a confronto pare un altro sport … più mostri meno pigiami dai cazzo

    • Zavits

      Ecco il solito che si lamenta perché PAGA per vedere qualcosa che gli faccia girare i coglioni e sparlarne sui forum…Complimentoni!
      Io non sopporto le saghe Young Adult da Twilight in avanti e in infatti non ne ho visto mezzo fotogramma o i film “erotici” da prurigine puritana come 50 sfumature eccetera…e indovina un po’? Non sono io il target di questi prodotti, è giusto così! Ma se un prodotto scontenta i fan come me, più propenso a fidelizzarsi che allo scoglionato che ci va perchè ha sentito che è fracassone e truzzo quanto basta, bè, secondo me hanno toppato…

    • Stefano

      Cazzo ecco un altro social psicologo sottopagato … Quanto vuoi ti faccio il bonifico

    • Zavits

      La verità può far male, lo so

    • Stefano

      Non ne hai azzeccata mezza quindi a sto giro nada

    • Zavits

      E dire che ci contavo, davvero (piango dentro)

  19. Mah, non so: a me un po’ ha fatto girare il cozzo.
    Sembra davvero che alla Marvel siano entrati nel mondo delle action comedy senza poterne più uscire – e l’accento va su “comedy”, non su action.

    Non c’è nemmeno per un istante la sensazione che si prendano sul serio, nemmeno quando potrebbero costruire un minimo di pathos. Nei rari momenti di impatto la buttano subito in vacca per timore di ricadere nella merda colossale che fu Dark World.

    Ma direi che il risultato è un divano guidato da un pilota automatico

  20. Revenando

    Certo, Waikiti fa una commedia d’azione con un sottotesto tetrissimo sul passaggio tra colonialismo e post-colonialismo mentre Marvel zombi trentenni si mettono sugli scudi di plastica perché non sono usciti dagli anni ’90…
    Poi si chiedono da dove escono fuori i nazisti dell’Illinois

  21. Tutto molto divertente finché non si scopre che i profughi asgardiani sono diretti verso la Terra. Thor, bello de casa, non puoi presentarti con un’astronavata di extraterrestri, che ci sono le elezioni! A questo punto Thanos è l’ultimo dei nostri problemi. Che ansia.

  22. Akira Knightley

    Diciamolo: ‘sto film è una caciaronata voluta & finita. Pro: abbastanza divertente, mi aspettavo peggio (c’è da dire che avevo aspettative basse). I siparietti Thor / Banner / Loki funzionano, i comprimari no (valchirie, parrucchieri, teenager di pietra) ma va bene lo stesso. Contro: il fim non ci prova neanche a gestire dell’epos. SPOILER ?? La morte di Odino FINE SPOLIER finisce in fretta, passa via liscia e l’impressione è che fosse anche ora, Hela è giusto un pretesto qualunque per far partire il film, ma il film stesso è decisamente, decisamente altrove (di registro, non solo di pianeta…)
    Mah, io non sono una lettrice Marvel e adoro i Buddy movie, ma un conto è prendere personaggi nati con un registro comico/caciarone e sfruttarli coerentemente (v. Guardiani), un conto è creare una storia/saga con pretese di drammaticità e buttarla in vacca…

  23. Akira Knightley

    E cmq What We Do in the Shadows e Selvaggi in fuga son due capolavoroni in confronto a questo (è poi c’è Sam Neil :)

  24. dirty harryhausen

    “What we do in the shadows” è molto bello e divertente, ma questo non mi porterà a vedere l’ennesimo carrozzone di supereroi.

  25. Elvis Prequel

    Ragà ripigliatevi.
    Innanzitutto mi sembra ci sia un po di confusione nel paragone tra Ragnarok e TDW, Ragnarok non è un film migliore perché è più scazzoridere, è migliore perché è un film migliore. Boia non è una faccenda così complessa.
    E comunque non capisco: è un film che ha come protagonisti 1)un tipo che quando si incazza diventa verde, grosso, e piglia a stiaffi con tranquillità più o meno qualsiasi cosa e 2)un dio mitologico-alieno, che ha un martello magico e che può sparare fulmini: io capisco che da ‘sti du’ tipi vi sareste aspettati di capire senso della vita, ma non capisco perché invece ve la prendiate tanto se lo scopo fosse di far fare du’ risate e passa’ ‘na serata così a bona. Secondo me il tono di un film non c’entra ‘na sega col fatto che sia buono o no.
    Stravolgere i personaggi? Credo che anche fra i lettori di fumetti ci sia poca gente a cui freghi un cazzo di Thor e di Hulk, voglio di’: possono essere loro i vostri beniamini quando la Marvel ha gente come Spiderman o gli X-Men o Devil? Avete tutto il diritto di preferire Hulk, ma ‘un è che si porti dietro (a parte il tema della bestia interiore e le sue declinazioni e applicazioni) ‘sti grandi temi esistenziali, e siete gelosi di Thor perché piace alle signorine più di quanto piacciate voi (sono semiserio).
    E ‘un è vero anco che i film Marvel siano per bambini, perché The Winter Soldier non ricordo che facesse piegare dalle risate.
    Sono fumetti, tra i millemila fumetti su millemila personaggi che ci sono, e ovvio che a una certa capiti lo scrittore un po’ più “serio” che ci infila bene dei discorsi seri, e sono la minoranza, ma hanno ottenuto fama (meritata oh, per carità) proprio perché si distinguono dal tono generale.
    Quindi il ridere e la leggerezza non vuol dire tradire il mood dei fumetti, semmai il contrario.

  26. Ishiro Sfonda

    Nessun accenno agli sganassoni norreni su Immigrant Song?

  27. Steven Senegal

    visto ieri senza ricordare più nulla di thor 1 e 2, avengers, e quelle altre 2 cose che ho visto. Mai letto nulla dei fumetti, mai visto i guardiani della galassia, in generale disapprovo il tono dalla gag insistita che qui è alla max potenza.
    Già dalla prima scena (un giandone incatenato agli inferi che si fa beffa di un demone cattivo come la merda a cui dai fuoco) mi son state chiare le regole del gioco e vabé le ho accettate e pace, qua e là ho pure sorriso. Al di là di questo ha seri problemi di ritmo e sprazzi di sceneggiatura attaccati con lo scotch carta che mi fanno presumere si sia cercato di unire più di una storia dei fumetti all’altra. Per intenderci, tutta la parte sul pianeta gay – rumenta è una palla al cazzo incredibile che mi ha fatto maledire nell’ordine: refn per aver ripescato fluo e synth, tutti i prodotti derivativi, sta voglia di ’80, di fuseaux e pure il personaggio villain probabilmente sieropositivo dell’ultimo cattivissimo me – quello coi baffi a manubrio e gli scaldamuscoli – basta hanno rotto il cazzo.
    Visto come buddy movie thor – loki è pure gradevole, la sorella rinnegata lì è una bomba, la negra ampiamente chiavabile e ogni tanto ci stavo pure credendo però poi arrivava la gag che spezzava il sogno: tipo quella di thor che si spara le pose per i selfie a new jork. Là mi son dato un facepalm talmente forte che mi stava per venire un’ischemia come al buon frizzi.
    La cosa tragica è che me lo rivedrei pure, non so che tipo di incantesimo mi abbiano gettato addosso, però così è.
    in soldoni sembra un film scritto da un redattore di Vice che vuole far colpo sulla tipa simpa della redazione, sì quella che fa dei gran rutti.
    Gli dò tempo altri 3 film così e la gente gli tirerà le patate

  28. GGJJ

    L’ho visto ieri. Immigrant Song, un pò di risate, Cate Blanchett da paura.

    Ma qualcuno mi spiega che fine ha fatto Lady Sif?

  29. Nonnino

    Eh, bello leggere i vari commenti, davvero!

    Visto ieri, in extremis, mi schiero dalla parte di Jean-Claude: ovviamente sono gusti personali, ma apprezzo sempre i film che non si prendono troppo sul serio … non siamo ai livelli di without a clue, pero’ mi sono divertito, e tanto mi basta.

    Una riflessione al limite dell’OT: quanta acqua e’ passata sotto i ponti dai tempi di Guerre Stellari ’77, nel quale i personaggi erano tutti rigorosamente WASP – e includo anche Chewbecca, perche’ sono convinto che una volta tosato il pelo biondo-castano rivelerebbe una pelle chiarissima – ad oggi, dove Mr. Elba impersona Heimdall e Mrs. Thompson e’ una valchiria … al cui proposito la Treccani riporta: “2. fig., scherz. Ragazza, soprattutto nordica, bionda, molto alta, forte ed energica: i ragazzi guardavano le v. svedesi.”

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