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Sharknado ora ha un prologo e si chiama Geostorm: la recensione

Siamo qui oggi per raccontarvi la triste storia di Dean Devlin, l’uomo che ha vissuto una vita all’ombra di Roland Emmerich amando segretamente Michael Bay. È una storia di rivalità anni ‘90 nel campo della distruzione totale, che si conclude con un clamoroso film riappacificatore 20 anni dopo, uno in cui ci si picchia nello spazio e si esplode sulla Terra, fatto di campi di grano e panoramiche ma anche di città distrutte senza ritegno. La storia di Geostorm.

Dean Devlin inizia la carriera al servizio di Emmerich, fa tutto per lui, fa la comparsa (lavoro leggero), lo sceneggiatore (lavoro leggerissimo), il regista di seconda unità su Independence Day e mette i soldi per tutti i suoi altri film. Ma Dean Devlin ha un sogno: fare un film come Michael Bay. Così, diviso per l’amore per il proprio maestro e l’ammirazione per Michael Bay, al suo esordio nel lungometraggio per il cinema decide di fondere le due mitologie, quella della catastrofe sempre più grande e quella degli eroi americani inquadrati dal basso, che vivono in case in mezzo ai campi di grano di Michael Bay. Il risultato è Geostorm, il film che unisce Transformers e Armageddon a L’alba del giorno dopo e 2012.

Mission accomplished

Al centro di tutto due inglesi in mezzo agli americani, i tipici personaggi sbruffoni di Bay. Uno è uno scienziato di menare, professorone che lavora e si esprime come un meccanico ma intanto ha costruito la paradossale nave orbitante che ha salvato la Terra dagli sconvolgimenti climatici menando l’ozono, l’altro è il fratello che ha studiato e sta in politica.
La storia è che, in buona sostanza, quando si crea una tempesta cattiva o un fenomeno che potrebbe mettere a repentaglio la vita delle persone questa nave orbitante e il suo sistema reticolare intorno al pianeta gli sparano fortissimo le bombe e tutto finisce. Non ci voleva un genio. Abbiamo un’immagine per voi.

BUM! BUM! BUM

Questo scienziato di menare è talmente sbruffone e incline al bullismo da prendersela anche con i giudici e i senatori degli Stati Uniti d’America, cosa che lo fa allontanare dal progetto, e l’uomo che deve materialmente allontanarlo è proprio suo fratello giovane ed ingenuo che lavora per la Casa Bianca (per il presidente Andy Garcia) pur essendo inglese.
Flash Forward.
Anni dopo qualcuno sta manomettendo la nave spaziale per i suoi sordidi fini, facendo fuori i propri nemici nella maniera più semplice e classica: creando dei tornando, una gelata o una tramontana sui reni che costringe a letto per giorni. Non si capisce chi lo stia facendo e come, dunque devono mandare sulla stazione uno scienziato che capisca di meteo ma anche qualcuno che meni, inviando lo scienziato di menare si risparmia un biglietto e quindi la scelta ricade su di lui: Gerard Butler in formissima.
Per gli amanti delle statistiche, Gerard Butler in carriera ha servito sotto il presidente Aaron Eckhart, sotto il presidente Caroline Goodall e ora sotto il presidente Andy Garcia. È al terzo presidente-talent salvato.

così

Per spedire su lo scienziato di menare Butler lo vanno a prendere nella sua fattoria controluce, piena di grano e color correction arancio, bandiere americane issate e pick-up truck con il cofano alzato a cui lavorare, uno immaginario che esiste solo nell’immaginario selvaggio di Mark Wahlberg. Lo mettono su un razzo. Lo fanno arrivare sulla stazione orbitante e lì comincia la caccia al traditore mentre intanto sulla Terra il clima impazzisce in omaggio a Roland Emmerich. Sconvolgimenti naturali citazionisti

Essere raffinati senza esserlo per niente

Fino a questo punto Geostorm è il prologo di Sharknado. Da qui in poi ne è una versione ad alto budget e quindi peggiore. Stesso livello di probabilità degli eventi, stessa sbrigatività nel giungere alle esplosioni. Effetti speciali più curati.
Uccelli e aerei che cadono dal cielo, città che friggono come padelle, case di campagna in cui gli spifferi ti fanno morire di freddo, gente che non può più cenare all’aperto perché si gela, cani e gatti che vanno a braccetto e tutto il repertorio del caso. Proprio come in un film Asylum quindi la situazione peggiorerà in poche mosse arrivando ad un inutile conto alla rovescia per la distruzione dell’astronave. Tutto o niente. Rimanere e salvare tutti morendo nell’esplosione (Aerosmith di sottofondo) o scappare e salvarsi in un pianeta allo sbando climatico.
Vi lascio in questo terribile stato di suspense ma sappiate che intanto sulla Terra c’è anche il presidente Garcia in pericolo.

Andarci vicino ma no

Dunque, benché lo status di “Bay ad honorem” sia lontanissimo dall’essere raggiunto, quello di Emmerich di seconda scelta è guadagnato. Geostorm è così scemo che per quanto si prenda troppo sul serio e pensi di essere un bel film sui cambiamenti climatici, lo stesso riesce ad infilare esplosioni nel posto giusto e sbruffonerie insensate come si deve.
Non sarà un delirio titanico come poteva essere se l’avesse diretto il Michael nazionale, né è un parco giochi della distruzione, quella specie di grandi plastici costruiti bene per il solo piacere poi di saltarci sopra di Roland Emmerich, ma è un fan movie dei due accettabile.

“E anche questa è andata!!”

Dvd-quote suggerita:

“Il compromesso migliore quando lui vuole andare a vedere il pianeta saltare in aria e lei è appassionata di pick-up truck con il cofano aperto”
Jackie Lang, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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17 Commenti

  1. Toni Già

    Finalmente! Pensavo non lo recensiste più questo.
    Oh a me è piaciuto, è un film con tutti i doppiatori al posto giusto e già questo mi predispone bene. Effetti speciali enormi anche se già visti.
    Poi secondo me non è vero che si prende troppo sul serio, anzi lo sa bene di essere un film cazzone, per fare un esempio nella scena in Brasile in cui la ragazza parte dalla spiaggia e viene inseguita fino dentro la città dal gelo assassino, è chiaramente una scena creata solo per puro divertimento, per nulla drammatica o realistica.
    Infatti siamo sui livelli di uno Sharknado con budget molto più elevato, quindi ben venga.
    Tutta la storia del cattivo (senza spoilerare chi è ma credo che quasi tutti lo capiranno in anticipo) e le sue motivazioni, è una buffonata clamorosa pensata solo per avere una scusa per i disastri climatici.

    • aaaaa

      Sui doppiatori non sono tanto d’accordo, quello del tizio di Misfits mi pareva strano, abituato alla voce che aveva nella serie.

    • Sylvester Starnone

      (Per capire la tua obiezione sul livello di doppiaggio) Ma quindi se il tizio di Misfit muore, devono tumularci insieme anche il doppiatore italiano come gli egizi coi gatti?

    • Toni Già

      A parte che è uno su quanti? Comunque mi pare che sto tizio che dici tu abbia non questa grande quantità di dialoghi.
      Io parlo dei protagonisti del film: Butler (l’intramontabile Luca Ward), il fratello di Butler, Ed Harris e Garcia hanno tutti doppiaggi eccellenti in questo film.
      E pure la gnocca e … ti dirò pure la ragazzina figlia di Butler non ha un doppiaggio fastidioso come invece a volte succede per i regazzì.

    • aaaaa

      Luca Ward potrebbe rendere sexy anche un frutto bacato talmente è bravo.

  2. the Mat(Bat)

    Mi era purtroppo passato sotto gli occhi e non l’avevo considerato.
    Sembra bellissimo: film canzone sul clima da menare e scienziati inglesi.
    Purtroppo A) ora Milano lo fanno in cui ai lupi B) devo lavorate tipo tre giorni non stop per un evento. C) The Punisher.

    Altro da mettere nell’ormai enorme listone da recuperare.

  3. Poisoned Ivy

    Madonna è uno dei miei film. Devo recuperare.
    È da The day after tomorrow che non vedo del gelo fatto come dio comanda (dove dio è Roland, si intende).

  4. Garcia presidente – film eccellente!

  5. Jack Brutton

    Leggevo da qualche parte che è entrato in corsa come produttore Jerry Bruckheimer e a seguito sono stati autorizzati alcuni reshoot, potrebbe essere lui l’artefice di questa forte impronta BAYana?

  6. aaaaa

    Garcia nel film si autodefinisce “il cazzo di Presidente degli Stati Uniti”, giuro.

    Per me vale.

  7. Steven Senegal

    che amarezza butler
    aveva la fazza, la presenza e il carisma per diventare ben altro e invece si è buttato in rom com e film da domenica pomeriggio. Tolti quei 4 titoli meritevoli è una debacle totale

    • aaaaa

      e pensa che forse ha flirtato con la D’Urso.

      boh, io sto aspettando Attacco Al Potere 3 – Angel Has Fallen. Dicono che “Angel” sia l’Air Force One. Wolfgang Petersen fammi ‘na sega a due mani.

  8. Simone

    Che poi il Bay catastrofico alla fin fine è un derivato, il filone l’ha aperto Emmerich con Independance Day.

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