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Mostriciattoli Adorabili: The Cleanse

Se c’è una cosa che forse il cinema di mostri moderno non sta facendo, o quantomeno non che mi ricordi a quest’ora della notte, è tirar fuori mostri memorabili che ti fanno venire voglia di abbracciarli tutti, pure se sono un po’ pericolosi. Viene in mente Gizmo, il capo di tutti i mostriciattoli adorabili, e sicuramente dell’altro. Ora che ci penso, sono io che non ne ricordo perché sono stanco, o forse è il cinema IN GENERALE ad averne tirati fuori pochi? In ogni caso, EHI! The Cleanse è qui per soddisfare questa esatta sete qui. Scritto e diretto da Bobby Miller, che in vita sua ha fatto poco, racconta la storia di un uomo adulto un po’ insicuro che si iscrive a un ritiro di purificazione d’anima e corpo e a un certo punto vomita un mostriciattolo adorabile. L’uomo adulto un po’ insicuro è Johnny Galecki, nerd famoso forse un pelo più sicuro del previsto. Ad accompagnarlo, la sempre certezza Anna Friel.
Tagliando subito immediatamente la testa al toro, The Cleanse non è mai un film eccellente, e a tratti alcune cose un po’ non funzionano o forse semplicemente sono scritte con un pelo di intensità di troppo, ma funziona perché alla fine è confezionato con una professionalità quasi rara per un debutto di cinema di mostriciattoli. È perlopiù ben scritto, ben girato, ben recitato, ha pure una buona colonna sonora ed è cortissimo. 80 minuti di cui 10 (spaccati) di titoli di coda. Va dritto al punto, anche se forse la conclude un pelo di fretta. È quel tipo di cosa piccola piccola che si regge su quattro cose fatte bene che le avesse fatte un John Gulager qualsiasi sarebbe stato un disastro inguardabile perché l’ambizione del cineasta horror dev’essere sempre quella di sconvolgere la gente che ai test screening è troppo impegnata a sbavare sul sedile di fianco. Ed è comunque la categoria che fa più errori in assoluto quando c’è da fare cose che devono piacere ma anche stupire. Ma mi sono distratto; The Cleanse è pure un film che zitto zitto tira fuori dal cappello Anjelica Huston e Oliver Platt senza che nessuno gli abbia chiesto un cazzo di niente, e ne esce a braccia alzate con aria festosa.
Per quanto sia un film che mai fa esclamare WOW PAZZESCO, è un film che ci mette veramente poco a far pensare a qualsiasi persona cardiomunita WOW TENERISSIMO. Il punto della purificazione fisica e spirituale è quello di espellere ogni tipo di negatività dal proprio corpo, che in questo caso si manifesta come piccoli adorabili cosetti con gli occhioni. È come la manifestazione fisica della rabbia e repressione del The Brood di Cronenberg ma pensata da Joe Dante. Questo poi serve come spunto per una grande metaforone sulla responsabilità e l’essere adulti e i figli e cosa fare quando nella vita non si ha niente a un certo punto si ha la cosa più adorabile mai vista prima, ma tutto in chiave un po’ pazza, e con un finale che è quasi triste quanto quello de La Mosca. È una bella e rinfrescante storia, che vale la pena d’essere vista anche solo per conoscere Bobby Miller e sperare che continui su questo livello qui, e chissà se poi non tirerà fuori qualcosa davvero al livello del Joe Dante che tanto amiamo.

DVD-quote suggerita:

Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>> IMDB | Trailer

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3 Commenti

  1. Videostronz

    C’è una puntata di rick e morty con un idea simile, lì le tossine spurgate hanno la loro stessa forma (di rick e morty) ma ne sono una versione marcia, piena d’odio e di negatività

  2. David Kronenbourg

    Me l’avevi venduto già ad Anna Friel…

  3. Axel Folle

    vendutissimo. ma sta al cinema? da me non lo fanno

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