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Skyscraper: bello essere Re.

Bello essere Re“.

Mel Brooks, La Pazza Storia del Mondo, 1981

Il dato più interessante di questa lunga ondata di film action con The Rock è come si stia via via definendo il suo status di (semi) divinità. Se ci pensate la cosa interessante dei protagonisti dei film di genere è il loro essere, chi più chi meno, fallibili. Vi faccio l’esempio più facile e (in teoria) a tema del caso: il burbero John McClane di Die Hard, oltre a essere una tragedia in famiglia, era “a tanto così dall’essere un alcolizzato”. Vin Diesel è quasi sempre visto come uno che abita ai margini della società: uno zarro che fa le corse clandestine in macchina, un fuorilegge. Ci sono quelli con i sensi di colpa, quelli che non si integreranno mai, quelli che sono dei Buoni solo perché quel giorno si sono svegliati col piede destro invece che col sinistro. The Rock no. Per lui mai nessun difetto, nessuna debolezza, nulla di nulla. Egli può. Egli è più forte di TUTTO: dei nemici, delle macchine, dei cataclismi, dei mostri. Se ancora sta in mezzo a noi comuni mortali è solo per farci un piacere, ma è chiaro che egli appartiene a un altro Mondo. Ricordate? All’uscita di Rampage abbiamo raccontato del patto segreto tra l’attore e il regista Brad Peyton, chiamato a raccontare al mondo quanto cazzo è figo Dwayne Johnson. Lo stesso lo potremmo dire anche di Rawson Marshall Thurber, regista di quella perla che era Dodgeball – Palle al Balzo e già stregato da Dwayne nell’action comedy Central Intelligence, noioso tentativo di buddy cop girato al fianco del comico Kevin Hart. Eppure dal trailer sembrava si fosse intrapresa un’altra direzione… (Apro questa piccola parentesi per dire che in questo momento mi sono ricordato che forse è proprio in questa ciofeca di Central Intelligence che troviamo il primo “difetto” di The Rock: quando era alla high school era un ciccione buffo).

Un giorno, quando Dwayne diventerà il Primo Presidente in odore di Santità, far circolare questa foto sarà considerato un reato federale.

La cosa che mi aveva conquistato del trailer di Skyscraper era, non solo il suo essere un evidente omaggio a Trappola di Cristallo (spoiler: non giocano nemmeno nello stesso campionato), ma il gimmick della gamba de legno. In quei due minuti scarsi si capiva che Dwayne è un ex crasto che, a causa di un errore, aveva perso una gamba. Ora, visto che ha una protesi meccanica dal ginocchio in giù, fa un altro lavoro: il capo della sicurezza in un palazzo pazzeschissimo dove poi succedeva un casino. Era un ostacolo, un difetto, una debolezza. Qualcosa che poteva rendere un minimo più difficile per il nostro eroe avere la meglio. E poi, a guardare bene, “non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che la barba di Dwayne… abbia addirittura qualche pelo bianco. Wow! Ma qui si rischia di avere il film della maturità!”. Insomma, la cosa sembrava farsi interessante. E invece…

La storia di Skyscraper è questa: Dwayne è un ex agente dell’FBI che, a causa di un suo errore di valutazione durante la gestione di un azione di polizia con ostaggi, ha perso una gamba. Non solo: ha messo in pericolo la sua squadra, qualcuno s’è ferito, qualcun altro è morto (MINI SPOILER: un bambino, signori. In un film con The Rock, muore un bambino nei primi 4 minuti di film). Dieci anni dopo Dwayne, Will Sawyer, è un uomo nuovo: ha una gamba finta e qualche timido segno di invecchiamento, certo, ma ha anche una moglie, due figli bellissimi e un lavoro onesto. La moglie per altro, pensate, è la donna che lo ha salvato, è quella che lo ha operato. La interpreta una ritrovata Neve Campbell che non è più la ragazzina di Scream – gli anni sono passati anche per lei – ma conserva evidentemente lo stesso spirito combattivo. Will è ad Hong Kong e sta per fare il colloquio che potrà cambiargli la vita. Il suo amico ed ex collega Ben, uno che porta in viso i segni di quel brutto giorno in cui Will ha fatto quel fatidico errore, gli ha trovato un posto di lavoro pazzesco: capo della sicurezza del palazzo più nuovo, alto e pazzeschissimo del mondo: la Perla (anche se a dirla tutta più che una perla, quella sfera messa in cima a quei 220 piani sembra una palla da baseball). Il colloquio va come deve andare e tutto sembra andare per il verso giusto. Ma poi arrivano i cattivi.

Quando il film decide di venire incontro alle tue mancanze culturali

I cattivi sono dei non meglio precisati terroristi che, al fine della cosa più noiosa del mondo, che NON dovrebbe MAI essere utilizzata in un film, cioè “recuperare una chiave USB”, prendono possesso del palazzo il giorno prima della sua apertura al pubblico. Non dovrebbe esserci nessuno dentro, se non il magnate proprietario (quello con questa cazzo di chiave USB), ma i cattivi non sanno che c’è la famiglia Sawyer. E quando Dwayne capisce che Neve Campbell e i due bambini sono in pericolo…

Dal manuale “How NOT to shoot a Movie”

Skyscraper mette insieme elementi narrativi e tematici presi in prestiti da una serie di film giusti. In primis c’è, come detto, Trappola di Cristallo (l’eroe contro i cattivi in un ambiente circoscritto come un palazzo), L’Inferno di Cristallo (l’incendio e la “rivolta” della tecnologia e Il Fuggitivo (l’eroe incastrato dai cattivi che deve dimostrare di essere innocente). Il tutto, lo ribadiamo, con un protagonista invecchiato, fallibile e con una forte menomazione fisica. Lo spunto è quindi ottimo ma il risultato è un pacco micidiale. Tolto il prologo, che personalmente mi ha fatto ben sperare, il film diventa una pacchianata smaccatamente pensata per il mercato cinese (leggi: attori cinesi inseriti a caso, digitale pacco e due o tre maccosa di troppo), con un protagonista che non ne sbaglia una manco per sbaglio, con un villain tra i più anonimi mai visti su grande schermo, girata con un braccinismo stellare. Rawson Marshall Thurber non preme mai sull’acceleratore e ogni sequenza spettacolare – come quella del remake del salto da un palazzo all’altro di FF7 con The Rock al posto della macchina – finisce per ricordare un coito interrotto. In più il fatto che a Dwayne manchi una gamba NON CONTA UN CAZZO (se non per una gag che a ripensarci… che imbarazzo). Meglio tacere infine sulla sequenza finale: un goffo omaggio al labirinto di specchi de La Signora di Shangai con le immagini riflesse appiccicate in digitale.

Aaaaaaaaaaaaand…. that’s it.

DVD-Quote:

Die Hard rip off? MACCOSA!
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

>> IMDb | Trailer 

Un saluto finale alla mia amica Daniela che non s’è manco eccitata alla vista di Dwayne che si toglie la camicia e soprattutto un BIG UP alle comparse cinesi che esultano quando su un megaschermo (montato per l’occasione in mezz’a via) vedono il ricercato The Rock che riesce a fare tutto quello che vuole. Bello essere Re, no?

Ah, nel 1996 usciva il VERO Skyscraper, con una straordinaria Anna Nicole Smith come protagonista. Si segnalano due o tre sequenze hotty.

 

 

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24 Commenti

  1. Non per fare il precisino della fungia, ma hai scritto Skyscarper sbagliato apposta?

  2. Alimentare Watson

    BOMBA (quello con Anna Nicole Smith)

  3. Miscredente, come osi? The Rock non si bestemmia.
    Per penitenza riguardati venti volte Central Intelligence (che a me ha fatto “di ridere” un sacco)!

  4. Sex de Fer

    ” Per lui mai nessun difetto, nessuna debolezza, nulla di nulla. ”
    chissà perché questa frase mi ricorda i film con il grandissimo Steven Seagal, dove nn era mai, e dico mai, in difficoltà contro niente.
    Manco contro un pozzo petrolifero, per capirci..

  5. ste

    The Rock cerco di associarlo solo all’interpretazione in Pain and Gain…per il resto solo fuffa inguardabile

  6. Diavolo Lansbury

    E’ un problema se possiedo il dvd del film con Anna Nicole Smith e non possiedo alcun dvd degli ultimi cinecomic Marvel?
    Ed è un problema se considero artisticamente più valido il primo rispetto ai secondi?

    No, cazzo dico: il vero motivo è “le tette”.

  7. Muranu

     “Vin Diesel è quasi sempre visto come uno che abita ai margini della società: uno zarro che fa le corse clandestine in macchina, un fuorilegge” non lo trovo corretto: è comunque il re dei powerplayer dal secondo riddick in poi, solo che a differenza di sua santità the rock si prende sul serio.

  8. Past

    e niente continua a sprecare un periodo storico dove potrebbe fare il cazzo che gli pare con film che nel giro di un annetto non si ricorderà nessuno.

    • Maxnataeleale

      Verissimo ma intanto sta sfruttando il suo periodo d’oro e intascando più di tutti a Hollywood..

    • Daniele Day-Levi Strauss

      Capito si?!

    • Daniele Day-Levi Strauss

      In barba al buon Scott (Adkins) che cerca il suo establishment da anni…arrivando a scriversi un soggetto ad hoc, e fallendo miseramente!

    • Past

      @max

      non metto in dubbio il piacere di avere cosi tanti soldi di aver comprato tutto il comprabile e comunque averne ancora che non si vede quando finiscono…ma vuoi mettere la gioia di quei due signori li che vedono i loro rocky e termintor più riusciti che vengono visti e rivisti da generazioni di pubblico…pain e gain piace anche a me, ma non è nemmeno lo stesso sport…

  9. Blackporkismo

    Skycrapers era anche un tag team della N.W.A(tra l’altro rinata sotto Billy Corgan) formato da Sid Vicious in WWF Sid Justice e Sicho Sid e “Mean” Mark Callous che tutti conoscete come Undertaker e tra l’altro Sid e Taker si sono affrontati a Wrestlemania.
    The Rock affronta tutti gli basta inarcare il sopracciglio.

  10. o2425937

    Tutti a citare ‘sta Signora di Shanghai, ma di stanze degli specchi “action” ci sono anche quella de L’uomo con la pistola d’oro e John Wick 2…

  11. Gabriel Puntello

    Beh, io vi ringrazio: stavo spiluccando sul web il film di Johnson, quando poi son finito qui e ho saputo dell’esistenza di quello con Anna Nicole Smith… e ecco, diciamo che ho scelto di vedere lo “Skyscraper” con le bombe migliori xD! :P

  12. Fra X

    La compianta Anne Nicole Smith da ragazzino mi stregó! XD Ho scoperto l’ esistenza dell’ omonimo film proprio grazie a questo con “The rock”. XD Non sapevo che all’ epoca uscissero epigoni di serie B di DH! Se non si spreca neanche la recensione vuol dire ch veramente è un film giusto tanto per vendere in Cina e basta!

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