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So long and thanks for all the sharks: The Last Sharknado

La fine di Sharknado è un po’ la fine di un percorso che manco sapevamo sarebbe iniziato, o magari lo sapevamo, ma cinque anni sono tanti quando la regola più importante delle cazzate è che un bel gioco dura poco. Eppure ogni anno mi ritrovavo a fare i conti con il fatto che nella sua idiozia tirava sempre fuori un sacco di idee con l’unico scopo di divertire, riuscendoci e facendomi pure sperare che questa giostra non si sarebbe mai fermata. Nel frattempo tutti gli altri film di megamostri e giantinvertebrati hanno perso fascino: alcuni erano anche interessanti ma raramente avevano delle idee pazzesche, e immagino che piuttosto che sprecarne per film a caso le passavano direttamente allo staff di Sharknado per tirar su la miglior accozzaglia di cose a caso di sempre. Con la fine di questa saga, secondo me, finisce anche un po’ l’epoca in cui SyFy e Asylum hanno prodotto film di mostroni che la gente ha guardato. Sicuramente continueranno, e forse cercheranno di tirare fuori un nuovo caso mediatico (ma già Lavantula fallì piuttosto miseramente), ma sono abbastanza sicuro che il pubblico, anche quello una volta interessato, sia ormai passato oltre. Chi lo vuole vedere 6-Headed Shark Attack? Nessuno, perché sono già tre teste di troppo.

Ehehehhehehe

Il punto di Sharknado, come ho detto e ripetuto più e più volte ogni anno, era di tirare fuori idee matte con l’ambizione di chi ha il budget di Michael Bay per poi realizzarle con la liquidazione del team degli effetti speciali. E ogni anno era sempre così: non posso credere che anche quest’anno Sharknado sia pazzesco. Inseguimenti folli, attori che si scoprono robot, squali dentro squali dentro squali dentro una balena, un giro nello spazio. In tutto questo c’era l’ambizione pazzesca di voler fare sempre di più, una perpetua ricerca di un punto di rottura possibile che avrebbe rotto tutto. E pur esagerando come dei pazzi, non hanno mai rotto niente, perché sembrerà assurdo, ma quei film avevano senso. C’erano delle storie che funzionavano e una trama sempre piuttosto semplice e a prova di scemo. L’unico modo per rompere Sharknado era quello di schiacciare il freno sulla coerenza e darci dentro con le cose a caso, ed è quasi sensato che sia successo proprio con l’ultimo capitolo.

Categorizzabile con il The Tree of Life del cinema di squali.

The Last Sharknado butta tutta la dinamica del tornado di squali per raccontare una storia di viaggi nel tempo in cui i nostri eroi incontrano personaggi storici a caso (il Tirannosauro, Morgana, gente della guerra d’indipendenza) in cui lo Sharknado è solo un coso che sta lì e non fa niente, ed è una palla. Mi duole dirlo, proprio alla fine, che Sharknado sia una rottura di coglioni. Ma se mi togli Fin & Co. che si sbattono per fare a fette squali e mi metti un sacco di dialoghi con gente a caso (persino il cantante dei Twisted Sister) c’è qualcosa che non va. E se qualche idea carina c’è (il prologo con i dinosauri, gli squali robot del futuro, uno squalo sulla tavola da surf che mi ha fatto ridere) tutto il resto è la stessa cosa ripetuta più volte in cui la gente recita male e non la smette perché non ci sono sharknadi a interromperli. Sul finale succede una roba, tutto torna alla normalità, e ci si lascia con un discorso sentimentale. Esattamente quello che non volevo da The Last Sharknado, che sarebbe dovuto finire col botto, che sarebbe dovuto essere il Mucchio Selvaggio del cinema di squali volanti, e invece è solo un filmino delle vacanze. E ci sta allora che Sharknado finisca qui, e che non si faccia più vedere, e che bene, ci siamo divertiti, ma evidentemente era davvero il momento di gettare la spugna, pure se ci aveva fatto credere che di idee non avrebbe mai finito di averne.

Anche questa è un’idea carina.

DVD-quote:

“Non lo so se ci mancherai”
Jean-Claude Van-Gogh, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

 

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29 Commenti

  1. L’ozio è il padre di Virzì

    Ripeto come ogni anno il solito concetto: a me Sharknado fa cagare. E pure forte.
    Ma visto che mezzo mondo va fuori di testa per sta roba molto probabilmente quello che non capisce un cazzo sono io.

  2. GGJJ

    Beh dai, come farà a non mancarci?

    Riguardo le idee pazzesche però, spiace ammetterlo ma la palma va (e per sempre rimarrà) allo squalo che mangia l’aereo di linea in Mega Shark vs Giant Octopus

  3. Lucas Luke

    Che si tratti di cialtronate non ci piove, ma alcune trovate, a partire dell’idea stessa, mi sono piaciute. Sulla citazione al parto ovoviviparo degli squali alla fine del terzo ho applaudito (senza contare che la tipa ha partorito senza togliersi i pantaloncini!). Per me non lo fanno finire, l’anno prossimo ne fanno un altro slegato dagli utlimi eventi che sarà davvero la puttanatona che tutti si aspettavano da questo. Ergo, questo qui lo salto

  4. The Last Sharknado è tutto quello che non mi sarei aspettata dal finale di questo monumento all’idiozia, ovvero la minacciosissima combo Noia + Nostalgia Canaglia.
    Avrebbero dovuto essere sfacciati e cazzari fino all’ultimo, invece si sono fatti prendere dal panico della conclusione. Che peccato.

  5. jax

    Avendo visto solo i primi 3, posso dire che ho apprezzato sinceramente tutto quello che ho visto, pur nella sua povertà di soldi e di recitazione (ma non di idee).

  6. Pitch f. H.

    Il punto di Sharknado, come ho detto e ripetuto più e più volte ogni anno, era di tirare fuori idee matte con l’ambizione di chi ha il budget di Michael Bay per poi realizzarle con la liquidazione del team degli effetti speciali. ” (cit. Jean Claude Van Gogh)

    Motivo per cui, imho, per l’ultimo capitolo avrebbero potuto vincere tutto investendo parte degli oltre 4,5 MILIARDI DI DOLLARI (valore stimato del franchise nel 2017) e realizzando un film demenziale, sì, ma con degli effetti speciali della madonna da far rigirare nel letto causa incubi Bay per anni a venire…

    • Lorath

      Cos’è che vale 4.5 miliardi?

    • Pitch f. H.
    • L'ozio è il padre di Virzì

      Perdonami Pitch, ma mi stai dicendo che il “marchio” (passami il termine) Sharknado vale 4,5 miliardi di dollari?!?! Sta puttanata colossale con squali volanti, motoseghe e fregne robot vale 4,5 miliardi di dollari. Perfetto… Ho sbagliato tutto nella vita. Lo sapevo già ma questa pugnalata è l’ennesima conferma.

    • John Who?

      Considerato che 4 miliardi è più o meno il prezzo che ha pagato la Disney per Star Wars, giusto un filo più importante di una serie con protagonista Tara Reid, direi che puoi per il momento rinviare gli esami di coscienza…

    • Pitch f. H.

      @L’ozio

      “Sharknado, the once-joke of a film, has officially become the most successful movie franchise of all-time. The 4-year old franchise on July 11, made $4.503 billion in “Total Franchise Gross” beating Disney-Pixar’s $4.502 billion, according to filmsite.org.” (fonte)

      Sinceramente non so quanto siano accurati questi dati per un DTV. Oltre alla vendita dei supporti fisici, vanno aggiunte le raccolte pubblicitarie durante i (tanti) passaggi televisivi, i diritti di trasmissione nel mondo, il merchandising ecc. Di certo è che con due spicci hanno sbancato.

    • Lorath

      ma dai, è uno scherzo del cazzo.

    • L’ozio è il padre di Virzì

      Ho fatto due ricerche al volo perché sta roba mi ha incuriosito parecchio. Il fattore determinante per questa classifica è la differenza tra costo della pellicola e il suo guadagno finale. Girare uno STAR WARS costa 200-250 milioni di dollari e ti permette di guadagnare 1 miliardo (4 volte tanto). Uno SHARKNADO costa appena 5 milioni e ti fa guadagnare globalmente 200 milioni (40 volte tanto!).
      Va da se che il marchio della SyFy è potenzialmente più remunerativo di quello creato da Lucas e per questo vale di più.

    • John Who?

      A leggere altri articoli dello stesso sito, mi sembra una cosa alla Lercio, ma sono pronto a ricredermi in presenza di fonti più attendibili.
      Francamente, mi suonerebbe davvero strano (ciò non toglie che fosse sicuramente una gallina dalle uova d’oro: minima spesa, “massimi” guadagni).

    • Gianni Carpentiere

      È un fake talmente grande e ben fatto, effettivamente in stile “Lercio” (come dice, giustamente, John Who?), che qualcuno che lo prende per vero lo trovi sempre… non per dire, ma nell’indirizzo HTTP c’è la parola “satire” (sarà un caso?).

    • Pitch f. H.

      @John Who?

      Sulla fonte mi sa che hai ragione. Avevo letto qualcosa l’anno scorso a riguardo del valore stimato del brand Sharknado e — colpa mia — ieri ho pescato la prima risorsa che avvalorasse la mia tesi.

      Cercherò qualche dato più attendibile.

  7. Lorath

    Per me la cosa migliore del film è quando Fin arriva nel futuro e si chiede a quanti Deadpool sono arrivati.

    Se vi è venuto un deja-vu è perchè Deadpool nel 2 chiede a Cable che è venuto dal futuro a quanti Sharknado sono arrivati.

  8. Past

    ma la recensione di quella bombetta di UPGRADE…?

    altro che ste stronzate da 5 alto per sfigati.

  9. Woody Alien

    A me bastò il primo… da allora prendo l’omeprazolo…

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