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Matrilineare, nel ciclo lunare: Housewife

Non vi metto nemmeno la sigla, per protesta contro la fine degli anni in cui ero giovine e andavo ai concerti dei CSI. Però, come Hereditary pochi mesi fa, anche Housewife parla di nonne misteriose, madri fuori di testa e figlie mica tanto a posto. Lo fa col tocco deligatissimo di Can Evrenol, autore dell’apprezzatissimo (da me) Baskin, un film con cui inevitabilmente sia il regista sia il pubblico si deve confrontare. E’ giusto? Non è giusto? Un film deve valere solo per se stesso o in relazione a quello che lo ha preceduto e alla storia del cinema? Basta l’autocertificazione per farti andare all’asilo anche se non hai fatto il vaccino trivalente?

Comunque, in confronto a Baskin, questo Housewife è sia un passo avanti sia un passo indietro.

Però ha un poster della madonna

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Finalmente Evrenol si prende la briga di tracciare dei personaggi con una psicologia ben delineata: la protagonista traumatizzata, il marito fanfarone, l’amica col doppio fine, il malvagio santone. Niente di eccezionalmente complesso, ma gli attori sono tutti efficaci e in parte, al servizio di una scrittura che non disdegna la finezza e che offre loro un materiale interessante da approfondire; alla fine, se la storia ha senso, è merito soprattutto della protagonista Clémentine Poidzat e di David Sakurai.

E poi, vi ricordate gli abitanti degli inferi di Baskin che si zompavano addosso tutti pieni di sangue? Ecco, all’inizio Evrenol presenta questo rapporto di coppia un po’ scialbo, e tu pensi che il regista si sia ripulito, voglia fare le cose per benino, sembri avere messo la testa a posto… e invece all’improvviso ti picchia fuori una bella scena di sesso a tre, che fa tanto bene al cuore; essendo questo film centrato su femminilità, mestruazioni, generazione, il regista infonde sensualità in molte sequenze finché la temperatura è abbastanza calda da permettergli di arrivare dove vuole lui: al SANGUE.

Sesso! Sangue!

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Ma proprio sangue a secchiate, viscere, un parto visto dall’interno, sgozzamenti, occhi cavati! Qui Can non ha cambiato idea: nel suo cinema si sente la passione per le scene gore e riesce abilissimamente a non farle mai sembrare pretestuose. Il tripudio grandguignolesco di Housewife è la catarsi della tensione accumulatasi fino a quel momento, e il film non può che finire così. E’ una bella certezza: d’accordo la psicologia, d’accordo l’attenzione visiva di chi ha un budget molto maggiore di prima, ma poche palle andiamo avanti che qui bisogna strappare fazze e ammazzare male dei poveri cristi. Il tutto annegando l’azione nei colori forti, lampi di rosso e blu, luci aggressive.

Un’altra similitudine (ma speriamo che non sia una costante) fra i due film del regista è il continuo spostamento dei piani di narrazione paralleli, fra sogno e realtà, passato e presente. Ancora una volta c’è un personaggio centrale disorientato, un’esistenza apparentemente lineare che diventa sghemba, un ricordo d’infanzia che si rivela essere del tutto diverso e centrale per lo svolgimento della vita (reale o no) successiva.

Visto? tutto rosso e blu

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Però, ecco, d’accordo le similitudini, ma magari sarebbe stato meglio farsi scrivere una sceneggiatura un po’ più solida. Se fai il tuo primo film tutto nebuloso, se ogni tanto hai bisogno di infilare retcon a cazzo, se ti basi più sulla suggestione che sulla logica, riesci a nascondere il fatto che non padroneggi ancora bene il linguaggio della sceneggiatura. Ma se fai le stesse cose anche nel secondo film, non ci siamo. Perché se al secondo film non vai avanti, è come andare un pochino indietro.

C’è anche un lato vagamente femminista (trendy!) nella storia della protagonista, che però non arriva mai davvero a graffiare come potrebbe: una donna costantemente in balia della volontà maschile, una madre che tenta a modo suo di salvare le figlie da un destino spaventoso e una perfida matriarca – un potenziale altissimo ma sprecato. Anche il fatto che la protagonista sia una casalinga non ha poi così tanto peso; perché metterlo nel titolo?

Insomma, Can, io ti voglio tanto bene, e lo so che il secondo film è più difficile del primo; e questo qua non è affatto male, intendiamoci. Ma io da te mi aspetto ben altro. Dai cazzo.

DVD-quote:

“Per adesso bene”
Cicciolina Wertmüller, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

 

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15 Commenti

  1. L'ozio è il padre di Virzì

    Voglio bene a Nanni, adoro come scrive Casonova e mi si imbarzottisce con i post di Luotto. Ma come scrive Cicciolina… (“grandguignolesco”). Potrebbe pure recensirmi il video del battesimo di sua nipote che farei di tutto per recuperarlo!

    Cicciolina, sappi che noi ti si ama. E questo film si recupera per forza.

  2. Come è potuto piacerti quella merda di Baskin?
    Soprattutto non so spiegarmi come sia piaciuto a me!
    Cordiali saluti.

  3. Come colori mi ricorda Crimson Peak è possibile?

  4. SonoSionSoni

    Da fan sfegatato di “Baskin” sono rimasto abbastanza deluso da “Housewife”, ma anche no.
    Insomma… boh, sono rimasto un po’ spiazzato.
    È un buon film, ma non mi ha proprio dato le stesse sensazioni del primo lungometraggio di Evrenol, e questo ha un po’ influito sul mio apprezzamento.
    Chissà, forse per gli attori turchi che parlano in inglese. Tutto può essere.

  5. Albi

    “…la fine degli anni in cui ero giovine e andavo ai concerti dei CSI…”
    Cicciolina, sei ancora giovinerrima: te lo dice uno che andava ai concerti dei CCCP ;-)

  6. blueberry

    Beati voi che vi siete beccati CCCP e csi.
    A me sono toccati i pgr

    • Capitano Donnie Danko

      Tranquillo, c’è di peggio: io non sono riuscito a vedere nemmeno quelli, giusto Ferretti da solista (e Umberto Negri!)

  7. Shu-Shá

    Tutto molto bello, ma è uscito il nuovo di Gareth Evans (apostolo), tra l’altro con nel cast Dan Stevens e Michael Sheen, e quindi la redazione dovrebbe fare in modo di.

    • Tutto molto giusto, ma incredibilmente non sei l’unico a sapere che è uscito il nuovo di Gareth Evans, e quindi tu dovresti fare in modo di.

    • Bafometto

      Per carità a qualcuno sarà pure piaciuto, i gusti non si discutono, ma Apostolo è un film di cui non si sentiva la mancanza, sceneggiatura ridicola, mal interpretato, scopiazzature a piene mani. 2 ore e 10 di nulla, brava Netflix….

  8. AnnaMagnanima

    ma quanto mi piace quando siamo d’accordo!

  9. Samuel paidinfuller

    Sono veramente mesi che cerco di recuperarlo su torrent ma ogni ricerca che faccio inserendo qualsiasi combinazione di lettere/parole che includa “housewife” da come risultato un carico de porno.

    Suggerimenti (a parte quellu ovvi)?

  10. Secondo me sotto sotto hai goduto sadicamente a farci vedere sta zozzata. Sbadiglioni da circo. Colpi di scena che sono colpi di spazzola.
    O se dovessi fare la rece dello stile della tua rece invece sarebbe come sempre positiva.
    Ma se dovessi fare la rece dei contenuti della tua rece direi che sei stata buonissima troppo buona.
    Se dovessi usare un’altro condizionale mi giocherei la carriera da predelcons

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